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26 dicembre 2012

Tre Allegri Ragazzi Morti - Le origini: antologia di registrazioni private '94 '95 '96 #2002

copertinatarm_zpsb08adc12
Tre allegri ragazzi morti (Three happy dead guys, often shortened into TARM) are a rock band formed in 1994 in Pordenone, Italy.
The trio (Davide Toffolo, Enrico Molteni and Luca Masseroni) which has released several albums, has decided not to give its image to the media and they only imagine themselves in Toffolo’s drawings, which is an established comic-drawer. They also decided to hide their faces behind skull-masks, which have now become the symbol of the imaginary evoked by lyrics and live shows as well.
The band is independent since 2000, recording under the label La tempesta (The storm), which is the same label of Giorgio Canali and Moltheni.
Davide Toffolo started to play at the end of the eighties, when Pordenone, thanks to the near US military post, became one of the Italian capitals of punk-rock. There, a local movement of young musicians called The great complotto, give birth to a lot of punk-rock groups, most of them of short life. One of these band was FUTURITMI, which featured, beyond Toffolo himself, Gian Maria Accusani, current leader of PROZAC+ band.
The quite famous slogan of the band is Bacini & rock’n roll!: Kisses & rock’n’roll!

via Discogs

Tre Allegri Ragazzi Morti - Comica

Tracklist:

01. Candida l'ottimista
02. Karaoke
03. La qualità
04. Una cosa speciale
05. 1994
06. Come mi vuoi
07. Guerra civile
08. Hollywood come Roma
09. Quindici anni già
10. Mai come voi
11. Mondo naïf
12. R+R dell'idiota
13. Batteri
14. Fortunello
15. Dinamite
16. Dipendo da te
17. Il ritorno dei ragazzi morti
18. Mr. Miracolo
19. Comica
20. Alice in città
21. Si parte
22. Tutto nuovo
23. Sono morto
24. Batteri/Dipendo da te

La Tempesta dischi
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23 dicembre 2012

Andrea Belfi - Knots #2008

Italian drummer Andrea Belfi truly drives his new solo release into a poly-rhythmic drum circle from another dimension. The whole work not only sounds wonderful but, more importantly, Andrea Belfi has developed a strong spatial sense characterized by a crystal clear cymbal tone, deep, warm bass drum, drone-like electronica and a never ending groove.
Andrea Belfi (1979) has been playing drums since the age of 14. He studied art in Milan and has been working in the experimental music field since 2000. In his live set AB faces the audience with an essential drum set, surrounded by synthesizers, a loop station, some contact microphones, an harmonica and two small-size speakers. The acoustic elements and the electronic ones mingle, intertwine and sometimes switch places: the acoustic sounds are treated as they were electronic, and the actual electronic ones are played at the very moment. Rhythmic patterns go beyond the mere beat as AB shapes them in cycles, ever-circling but ever-changing, both reassuring and surprising. A careful preparatory work, which consists in a previous and much reflected upon selection of emotional scenarios, allows the live set to be spontaneous and to “live the moment”, definitively avoiding any over-conceptualization. AB main achievement is the building of “proper” songs through a radical improvisation rather than through the use of fixed and codified elements.

da die Schachtel


Andrea Belfi - Parte terza

Tracklist:

01. Parte prima
02. Parte seconda
03. Parte terza
04. Parte quarta

Die Schachtel
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17 dicembre 2012

Atrox - Orme perdute (tape) #1986

Sono degli illusi se credono che per la gloria
siam disposti ad ammazzare mille esseri umani
Ammiragli e generali, bombardieri e corazzate
non potranno mai usarci per il loro sporchi giochi

Senza tregua!
Senza tregua!

Schiavi del latifondismo accattoni imperialisti
contro ogni logica han basato i loro affari
Corruzione del potere, compran morte con la morte
Odiamo la religione senza più moralità

Senza tregua!
Senza tregua!

E contro il sistema che ci reprime
non c'è più scampo per la tua vita
e sì la vita ci appartiene!
Non c'è più scampo per la tua!

Senza tregua!


Atrox - Senza tregua (live)


Tracklist:

a1. Intro
a2. Futuro
a3. Jet Set Society
a4. Condannati
a5. Prigionieri
a6. Fiori neri
a7. Odia
a8. Atrox

b1. Orme perdute
b2. Rabbia blues
b3. Se fossi re
b4. Giudizio universale
b5. Senza Tregua! (live)

Voci Di Paese
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Website
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16 dicembre 2012

Affranti - Affranti (demotape) #1997

L'esordio assoluto dei savonesi, che con questo nastro ponevano le basi per la successiva maturazione del loro hardcore cupo e intelligente.


Affranti - Sbarre di sangue

Tracklist:

a1. In equilibrio su una sbarra/Ricordi sospesi
a2. Occhi
a3. Sbarre di sangue
a4. Mutilato
a5. Rincorrendo un sogno

b1. Silenzi
b2. Scelta
b3. Così freddo
b4. Vuoto dentro
b5. Nero
b6. Outro

Self-released
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14 dicembre 2012

Gaznevada - Nevadagaz (7'') #1980

I Gaznevada rappresentano sicuramente la più importante novità della scena musicale italiana degli ultimi anni. Nascono ufficialmente nell'ottobre del 1978, dopo l'esordio come CENTRO D'URLO METROPOLITANO, prendendo l'idea per il nome del gruppo da un racconto di Raymond Chandler. Registrano una cassetta, che esce nel 1979 come Harpo's music, con le loro prime composizioni, dure, viscerali, fortemente espressive, tra le quali si segnalano Nevadagaz, Telepornovisione e Criminale. In uno dei primi concerti al Punkreas, rimasti famosi, eseguono tutti i pezzi dei RAMONES. Dopo la partecipazione al "Bologna Rock", il bassista abbandona il gruppo per andare a costituire gli STUPID SET, e quasi subito registrano il loro primo 45 giri contenente Nevadagaz e Blue TV set, che esce nel 1980 per la neonata Italian Records. Esce su una rivista teatrale italiana (Scena ndr) un articolo manifesto intitolato: "Il Rock della Crudeltà": ...una musica che traduce sensazioni prodotte da ciò che succede attorno, vicino e lontano, in segnali sonori, quasi come una polaroid che fa istantanee della realtà.

da Astroman


Gaznevada - Nevadagaz

Tracklist:

a1. Nevadagaz

b1. Blue TV set

Italian records
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11 dicembre 2012

MGZ & Le Signore - Karakiri (ep) #2000

A letto i bambini, che MGZ è tornato. L'inquietante technosciamano torna a diffondere il proprio verbo grazie alla Beware, che da alle stampe questo mini, programmaticamente intitolato Karakiri. 13 minuti di filastrocche contorte e danzerecce, come da tradizione, a partire dall'anthem Sopravvivo senza motivo, con tanto di ritornello sottolineato da un pianoforte gioiosamente kitsch ("sopravvivo senza uno scopo / perché non mi sparo te lo spiego dopo"). La belva del condominio, complice Madaski al banco del mixer, tira fuori la bestia intollerante che è in noi, cercando di esorcizzarla a colpi di subwoofer e sarcasmo ("qui ci vuole più polizia/che tutti i cattivi se li porta via/qui ci vogliono più soldati/noi nel frattempo ci siamo armati"), Non ci sono più, ballata elettronica, pone quesiti non da poco: "siamo noi che inseguiamo il nulla o è il nulla che ci rincorre?".

da Rockit


MGZ & Le Signore - La belva del condominio (Madamix)

Tracklist:

01. Sopravvivo senza motivo
02. La belva del condominio (Madamix)
03. Non ci sono più/[Vuoto]

Beware! records
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8 dicembre 2012

The (International) Noise Conspiracy - The first conspiracy #1999

Phil Ochs once said that the ideal band would be "the perfect symbiosis of Elvis and Che Guevera". Well, try this one on for size: The Who meets Guy Debord.
No shit. Featuring members and ex-members of REFUSED, SEPARATIONS, SAIDIWAS, DOUGHNUTS and THE FEMALE ANCHOR OF SADE, The (International) Noise Conspiracy aim to attack every instance of culture via dirty, raunchy, situationist garage rock. This is a collection of 5 7"s of T(I)NC's earliest material (originally released in Europe), entitled The first conspiracy.

"In vain we tend to search for the things that mean the most and imbeded within popular culture can we sometimes find the most amazing elements and techniques of subversion".


via G7 Welcoming Commitee Records


The (International) Noise Conspiracy - Abolish work

Tracklist:

01. The first conspiracy
02. Abolish work
03. A new language
04. Do u know my name?
05. T.I.M.E.B.O.M.B.
06. The sin crusade
07. The blast-off
08. Young pretenders army
09. I swear if u do
10. Airports
11. Introduction to the...
12. Black mask

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7 dicembre 2012

CCC CNC NCN - Spiralia (cdr) #2005

Remastered reprint of the 1995 cassette Spiralia.
Given for free at the THROBBING GRISTLE + CCC CNC NCN + PAN SONIC concert in Moncalieri, Italy, 29th June 2005.



Tracklist:

01. Spiralia

Self-released
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6 dicembre 2012

Diserzione - Quando si sentirà l'ultimo rimbombo.... (tape)/(7") #1982/#2011

Diserzione - Domodossola Punx 1981-84. Unica vera HC Punx band della provincia, contro ogni forma di repressione, contro la droga, contro tutto..e tutti.

da Diserzione


Diserzione - Nuova generazione (tape)

(tape) #1982
Tracklist:

a1. Lotta per non morire
a2. Nuova generazione
a3. Repressioni

b1. L'ultimo rimbombo
b2. Secondo generazione

Self-released
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(7") #2011
  Tracklist:

a1. Nuova generazione
a2. Lotta per non morire
a3. L'ultimo rimbombo

b1. Repressioni
b2. Seconda generazione

LoveHate80
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5 dicembre 2012

Andrea Mingardi Supercircus - Pus (7'') #1978

Nel 1978 il punk era molto di moda. E già ce n'eravamo accorti a Sanremo, quando una giovanissima Anna Oxa presenta una delle sue poche canzoni belle, Un emozione da poco.
Conciata da punk, colpisce diritto il pubblico televisivo ed il suo personaggio (costruito a tavolino) spicca subito il volo. Nello stesso anno i DECIBEL e i CHRISMA (ancora con la "Ch" al posto della K) seppure con risultati diversi, fanno molto parlare la critica specializzata.
Insomma, affiancato alla "night fever" imperante, c'è anche il punk.
E parla pure italiano!
Andrea Mingardi s'inventa una canzone divertentissima, un esilarante presa in giro del punk inteso come personaggio metropolitano, con tutti i suoi ammennicoli che vanno dalla spilla sulla guancia ai capelli a cresta di gallo.
Sul retro un brano alla PFM, Tarantola.

da pensieri_p"33"


Andrea Mingardi Supercircus - Pus

Tracklist:

a1. Pus

b1. Tarantola

Ricordi
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3 dicembre 2012

Havoc - Vol. II - Come si deve vivere se non si vuole morire #2011

Second full length album by Havoc – Torino’s darkest heir-at-law of the black, nihilistic punk forged by NERORGASMO in the 80s. As on their first granitic CD, the band delivers once again (and with an even more punishing impact) an original blend of punk/hc in the true Italian old school spirit, and the unique and inimitable dark/punk approach which, in its coldness, became a trademark of certain bands coming from the grey motorcity of Turin, Northern Italy. This album comes in a wonderful digipack jacket with foldout poster/insert enclosed. 13 songs of hopeless negativity, if you like NERORGASMO and La tua morte non aspetta era WRETCHED, you will absolutely dig Havoc.

via FOAD Records



Havoc - Epilogo

Tracklist:

01. Da uno a dieci
02. Respiro
03. A Mosca Cieca
04. In Nessun Luogo
05. Nel Cerchio
06. Cercando l'Assurdo II
07. Sul Filo
08. Morire
09. Messiah
10. Spirito
11. Gabbiadossa
12. Epilogo
13. Da dieci a uno

Co-produced
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Bandiera Dell'Odio - Sangue vivo: live in C.P.A. Florence 2008 #2010

Bandiera Dell'Odio: un gruppo vecchiotto, formato nel 1987 a Caserta. 
Suonavano un thrashcore violento e policitizzato; si divisero nel 1993, anno in cui alcuni membri di questo gruppo formarono i BRANDELLI D'ODIO, con base nei centri sociali occupati di Foggia.
I Bandiera Dell'Odio si riformarono qualche anno dopo e continuarono la loro strada con cambi di formazione e concerti sparsi principalmente nel sud Italia.
Negli anni la loro musica è cambiata dirigendosi verso un HC punk più sperimentale ma sempre violento e policitizzato.
Questo cd è stato registrato live al C.P.A. di Firenze nel 2008, uscito qualche anno dopo come co-produzione fra diverse realtà autogestite; la registrazione è ottima e ci trasmette la loro sprizzante energia dal vivo.
Una chicca per gli amanti di un certo tipo di HC punk originale, ben suonato e ai confini dei canoni classici.
Ps: da notare le covers di INDIGESTI e RAW POWER.
Enjoy it.

[F_a_r_a_w_a_y]


Bandiera Dell'Odio - Negative vibrations

Tracklist:

01. Negative vibrations
02. Cannibale 04
03. Control
04. Nausea quotidiana
05. La ballata dei lupi
06. Una risata vi seppellirà
07. Mesmerico
08. Innocent
09. Giallo
10. Sovversivo
11. Silenzio statico (INDIGESTI)
12. State oppression (RAW POWER)

Co-produced
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30 novembre 2012

VV.AA. - Al gran verde che il frutto matura - Canti anarchici di Pietro Gori #1977

Preciso e trascinante nelle arringhe, elegante e forbito negli scritti e nelle conferenze, appassionato nelle poesie e nelle canzioni, Pietro Gori avrebbe potuto occupare, se lo avesse voluto, un posto prestigioso nella cultura "ufficiale" del suo tempo. Preferì invece anteporre a una brillante carriera la sua incrollabile fede di militante anarchico e andare incontro, in nome dei suoi ideali, alle rappresaglie feroci che la società borghese serba a chi l'abbandona per abbracciare la causa del proletariato. In ogni momento della sua esistenza si schierò in prima fila accanto ai "malfattori", a fronte alta, in patria come in esilio. Angherie e persecuzioni si infransero contro la sua tenacia e la sua volontà di lotta; nulla riuscì mai a frenare l'impeto della sua eloquenza. [...]
Era di indole mite, eppure le sue parole si alzavano implacabili quando si scagliavano contro il potere, il capitalismo, la repressione poliziesca, il militarismo, i reclusori militari, le detenzioni politiche. E quando in Pietro Gori il poeta prendeva il sopravvento sul conferenziere o sull'avvocato, la sua parola si faceva aulica ma mai abbandonava le aspre intonazioni contro i soprusi e le violenze delle istituzioni, mai si discostava dai sentieri degli ideali anarchici.

dal retro-copertina


Addio Lugano bella

Tracklist:

a1. Addio Lugano bella
a2. A Sante Caserio
a3. Addio compagni addio (Canto dei coatti)
a4. Canto dei lavoratori del mare
a5. All'amor tuo fanciulla (Amore ribelle)

b1. O profughi d'Italia (Stornelli d'esilio)
b2. Inno del primo maggio
b3. Dimmelo, Pietro Gori
b4. Dai monti di Sarzana
b5. Inno dei lavoratori siciliani

I Dischi dello Zodiaco
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28 novembre 2012

Concrete - Sescenti sexaginta sex (7'') #1996

Concrete is an Italian post-hardcore screamo band formed in Rome in 1993. They put out a full length cd Nunc scio tenebris lux, a 10" EP Patior ergo sum, and a 7" Sescenti sexaginta sex.
Their sound is comparable to JUNE OF 44, CONVERGE or COALESCE.

via Vinyl45LP.com


Concrete - Iron wheel due
 

Tracklist:

a1. Iron wheel uno
a2. Iron wheel due

b1. Skinless winter thoughts

Halley records
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25 novembre 2012

Inedya - In fede #2001

Del disco, vi avverto, merita solo la copertina. A meno che non siate nostalgici di quell'insipido hardcore melodico che tanta fortuna ebbe dalle nostre parti tra la fine degli anni '90 e i primi duemila...


Inedya - Causes of war

Tracklist:

01. Loner
02. Punc doesn't kare
03. Pu pu
04. Noia
05. What about bananas?
06. Where is your skirt
07. Tim non può stare in casa
08. Causes of war
09. Nessun dubbio
10. I pedal
11. Faint hopes of man

Self-released
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Website
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23 novembre 2012

Mahima - Mahima (tape) #1992

From the same town come the friends of RPC called Mahima and they have a BAD BRAINS influenced sound but with more metal touch and an add of VICTIMS FAMILY/ANGRY RED PLANET sound, their lyrics are political, speaking of religion, war, vivisection and the like.

via Maximum Rock'n'Roll #108 (may 1992)


Mahima - Mai...

Tracklist:

a1. Intro
a2. Crimine legalizzato
a3. Slum
a4. Nothing trust

b1. Contro lo Stato
b2. Mai...
b3. No future!!
b4. Outro

Self-released
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21 novembre 2012

Kina - Parlami ancora #1992

Parlami ancora é un invito, é una speranza: di sentire ancora la forza, la solidarietà, la lotta delle semplici o profonde parole. Con questo disco, il quarto, festeggiamo dieci anni di vita. Il sentire é altrettanto necessario che il farsi sentire perchè la nostra musica cresce proprio là, nell’autogestione, nel Movimento Antagonista, nei centri sociali, dove crescono la forza e la cultura del mondo che sognamo. Le idee e le battaglie degli anni passati ci parlano ancora: noi proviamo ad ascoltare l’eco di ieri per costruire nuovi suoni oggi. Speriamo che questo disco parli ora e in futuro a te e a coloro che verranno.
Le canzoni presenti su questo disco sono state scritte in un arco di tempo molto lungo. Alcuni pezzi (L’altra faccia, Lo specchio, Strade vuote e Mondo mai visto) risalgono ancora all’ultimo periodo di collaborazione con Alberto, uscito dal gruppo negli ultimi mesi del 1990. Gli altri, più recenti, sono frutto della nuova formazione. Una volta pronte le canzoni, abbiamo registrato un provino con la collaborazione di Renato Fumasoli che ci ha prestato la roba, di Gianluca che ci ha aiutati a trasportarla, di Gigio che l’ha usata per le registrazioni. Dopo aver ascoltato e riascoltato e riascoltato le canzoni, eravamo pronti per entrare in studio; la scelta é caduta ancora una volta si Beppe Crovella ed il suo “Synergy Studio” di Colombaro Po. Assistiti da Beppe e dall’ineguagliabile Pippo Soldano, abbiamo registrato i pezzi dall’8 al 12 luglio 1992. E dopo averli ascoltati, riascoltati e riascoltati, li abbiamo mixati (sempre al “Synergy Studio”) dal 12 al 14 ottobre 1992.
Per quanto riguarda la copertina, una volta avuta l’idea dei partigiani, si trattava di trovare le foto. Ci é stato per questo prezioso l’aiuto di Paolo Momigliano dell’istituto Storico della Resistenza di Aosta, che ci ha messo a diposizione tonnellate di materiale originale. non meno preziosa é stata la collaborazione di Silvia del Progetto Giovani di Aosta,per la riproduzione delle foto, di Filippo per la foto del retro di copertina, e di Laido di “Le boycottage e le Sabotage” per la stesura grafica dei testi.

1992

Kina


Kina - Tempo di cambiare


Tracklist
:


01. Strade vuote
02. Uomini in lotta
03. Tempo di cambiare
04. L'altra faccia
05. Lo specchio
06. La loro libertà
07. Mondo mai visto
08. Ancora contro tutti
09. Il suo silenzio
10. L'assalto del tempo
11. Biko
12. Chicago
13. Fu il vento

Blu Bus/X-Mist records
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20 novembre 2012

Eternal Tapestry - Dawn in 2 dimensions #2012

On the Portland band's seventh formal release, Eternal Tapestry continue their general approach of hotwiring classic psychedelic power rock touchstones for a new century -- if Dawn in 2 dimensions is (arguably) an example of encapsulating not only their own sound, but what they draw on, it's a mighty fine one. Wholeodome starts the album with a short blast of big, epic, psych stomp, the main riff going like a monster, drums pounding steadily with splashing crashes and a further guitar part heading for the sky with the solo, not to mention wordless, chanted vocals along the way. On the one hand, all the elements are perfectly familiar, on the other, it's all tightly wound and played well, sounding just that much more like something that feels modern in spite of all the established tropes. Bread of dreams takes a quieter route in contrast, building up to zonier drift soloing that touches on ASH RA TEMPEL and PINK FLOYD in just the right way over the slow flow of the rhythm, cutting off suddenly in a bird/insect sample with a bit of acoustic guitar that then moves into the electric Marrow of the wand, the first of two lengthy concluding compositions. Halfway through, as everything settles into a focused low-key chug, guitar serving as a chiming rhythm as much as the bass and drums, it's like a pastoral Motorik that then finds other byways en route. The lengthy title track (or at least, partially a title track, thanks to three separate parts grouped together) concludes things, drawing on the various approaches earlier to serve as something of a summary, with the midsection being not as huge as the first track, but still feeling like a real skyscraper surging upward, with guitars driving each other on.

via AllMusic


Eternal Tapestry - Wholedrome

Tracklist:

a1. Wholeodome
a2. Bread of dreams
a3. Marrow of the wand

b1. I.S.F.S./Dawn in 2 dimensions/Quantum leap

Thrill Jockey
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18 novembre 2012

VV.AA. - Frammenti (tape) #1987

Excellent Italian compilation, with the exception of one French band and one from Holland. Modern-classical & experimental composition. Two Tone: are from Holland, Eindhoven to be exact. Marco Pustianaz, Dr Cancer: is an Italian artist who made solo recordings and releases under the name Dr Cancer, he also worked with Dsordne, Marco Pustianaz started in the mid Eighties as a Fanzine it evolved like many other independent ventures with it´s contacts. An associated mail-order catalogue and involvement in concert and tour organisation led into releasing the DsorDNE/LEGENDARY PINK DOTS split 7" in 1987 and to further involvement with Marco Milanesio’s project (Dsordne) which founded the bases for the Hax Materiali Per La Comunicazione Label. Giorgio Cantoni: Italian artist who has releases under the name L’ULTIMO ARCANO, and worked with DETONAZIONE. DDAA: see → or →. Dsordne: (read Disordine) are a tight group of people deeply involved with how to experiment with electronics and lyrics, therefore they’re not terribly “in” in Italy at the moment, believing as they do in personal communication rather than in market strategies. They started to get some recognition around 1985 with the single Premonition 11, shared with Legendary Pink Dots, which came out in three editions. Frammenti was released as a cassette in a video box with a 24 paged booklet (bound together with a cord and lead closing) by Bekko Bunsen (BEBÚ 882) in 1987.

via The Thing On The Doorstep



Tracklist:

a1. TWO TONE - Review
a2. MARCO PUSTIANAZ - Your Murmurs Emily We Could Not Hear
a3. GIORGIO CANTONI - La Reversa Onirica
a4. DR CANCER - King Of Men
a5. MARCO PUSTIANAZ - La Morte Di G.R.
a6. DDAA - Extract 1 From N-B-S-D-L-P

b1. DR CANCER - One Two Three Pray For Me
b2. DSORDNE - Al Contrario
b3. MARCO PUSTIANAZ - Hammer/Martello
b4. GIORGIO CANTONI - La Regina Di Budapest

Bekko Bunsen
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17 novembre 2012

VV.AA. - Non disperdetevi - Bologna rock #2003

I 2 CD (allegati al libro Non disperdetevi), sono la pura e semplice documentazione del concerto celebrato al Palasport di Bologna il 2 Aprile 1979, e che vide la partecipazione di: Bieki, Rusk Und Brusk, Naphta, Confusional Jazz Rock Quartet, Cheaters, Wind Open, Luti Chroma, Skiantos, O-Zone, Andy J. Forest & The Stumblers, Gaznevada...

da Astroman

Allora....il tutto fu organizzato dalla mitica Harpo's Bazar, l'entrata costava ben 2.000 lire, e la crema della musica "alternativa" bolognese era presente. Il concerto incominciò alle 19.00. Il parterre del Palasport era stra-gremito, mentre gli spalti un pò meno....Il servizio d'ordine consisteva in due (2) individui vestiti al modo che veniva considerato "punk" (chiodo di pelle-bellino-occhiali scuri-del-babbo e una (!!!) lametta da barba come orecchino).
Ma erano bravi ragazzi, non c'era assolutamente aria da picchiatori o cose del genere, stà difatto che mio fratello si fece passare da fotografo "proff" e rimase sotto al palco a fare foto, mentre io (allora sedicenne) rimanevo in prima fila dietro le transenne.
Incominciarono i Bieki, non mi ricordo l'esatto ordine per le altre bands, ma tutto il palazzo aspettava l'esibizione del gruppo "cult"..cioè gli Skiantos, che alla fine non suonarono una singola nota perchè furono su-bissati da un bombardamento di sacchi di farina\uova\ortaggi\gavettoni che conclusero l'esibizione....se mi ricordo bene aveva appena incominciato a suonare il batterista quando partì l'apocalisse.....il problema fu un catino d'acqua sul mixer a 24 piste che, di forza, spense la manifestazione.
Mi pare che, dopo un bel pezzo, si ricominciò con i Gaznevada, ma problemi vari di amplificazione\strumenti etc. anche loro fecero una gig al di sotto del loro standard...ma come ultimo pezzo fecero una MITICA versione di Telepornovisione.
L'intera esibizione fu filmata dalla Harpo's bazar, io ha avuto la fortuna di trovare una versione di trenta minuti, ma mancano molti gruppi che effetivamente suonarono.

da bolognarock


edit (15/12/12): ho trovato una splendida gallery del concerto.


Tracklist:

CD 1

01. Intro
02. BIEKI - La mia Famiglia/Slego balego
03. RUSK UND BRUSK - Merda a mezza gamba/La peperonata
04. NAPHTA - Ciuwae + [Interlude 1]
05. CONFUSIONAL JAZZ ROCK QUARTET - Orinoco Blues/Paranoia/Trallà papppà
06. CHEATERS - We want to be rock/Cheaters go home
07. WIND OPEN - Wind Open Rock/Oh, che cazzo vuoi

CD 2

08. LUTI CHROMA - Siamo tutti Dracula/Non è una melodia
09. [Interlude 2] + FRIGOS/O-ZONE - Pennsylvania Rain
10. SKIANTOS - Spaghetti Performance
11. ANDY J. FOREST & THE STUMBLERS - Talkin' Blues/Life on the streets
12. GAZNEVADA - Blue TV set/Telepornovisione
13. Radio spot 1
14. Radio spot 2

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16 novembre 2012

Fogna - Fogna (ep) #2009

Capita talvolta che questa cloaca maxima chiamata Italia nasconda tesori inaspettati. Come un sentiero remoto battuto da pochi, così l’e.p. dei Fogna svetta nel panorama odierno con la sua brutale carica ansiogena. Quando ormai disperavo di trovare un gruppo hardcore/d-beat nostrano che non fosse  la parodia della parodia di una pagliacciata, attraverso la californiana Bat Shit mi sono imbattuto in questi due ragazzi siciliani. Mai sia che alle voci originali sia dato il giusto tributo in patria, ci vuole una etichetta  americana a sbatterci sotto il naso i talenti e farci vergognare della nostra cecità.
Chitarra, voce, basso e drum machine, quest’ultima ingrediente salvifico che conferisce marzialità anni 80 al loro hardcore di scuola vecchissima. Il rantolo amplificato snocciola immagini evocanti caos, suicidio, follia. Rabbia come un ruggito, contro l’ipocrisia di Stato e Chiesa (con la c minuscola e Maiuscola). Screams from the gutter, anche se i “vampiri sociali” si tapperanno le orecchie. Il post punk crepuscolare dei CHRISTIAN DEATH – la cui eco è ben udibile nell’intro e nell’outro - ha figliato con l’urgenza dei 5° BRACCIO, STINKY RATS ed EU'S ARSE.  Seppure le coordinate siano differenti, grazie ad alcuni stacchi perentori e all’enfatico salmodiare, alla mente torna anche quel capolavoro che è il 12” Crisi di valori/Nazioni dei DISCIPLINATHA.

da Bam! Magazine


Fogna - Carcasse senza testa

Tracklist:

01. Intro (fetore)
02. Merda come l(')oro
03. Insonnia
04. Carcasse senza testa
05. E brucia tutto intorno
06. Outro

Self-released/Bat Shit records (7")
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Myspace
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15 novembre 2012

Erchint - Blaze (7'') #1992

Erchint was an aggressive hardcore band from Louisville, KY that played shows during the mid-90s, breaking up in 1996. They released three seven inches and a cassette tape called Erchint is Macho Cock Rock.

via Last.fm


Erchint - Alone

Tracklist:

a1. Shove
a2. Fuel

b1. Alone
b2. Hammer
b3. Outro

Self-Destruct records
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