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15 aprile 2012

VV.AA. - My summer love - Japanese girl compilation!! #2002

Pop, beat, surf, garage, rockabilly, punk rock. Non manca proprio niente in questa frivola ma piacevole compilazione nipponica dedicata al rock del gentil sesso e pubblicata dalla sempreverde 1+2.
Enjoy!


Tracklist:
01. LONESOME EMPEROR - Theme part 1
02. THE APRICOTS - Zoom
03. HOTSHOTS - I'm in love
04. STRAWBERRY MUD PIE! - Snapshot
05. BUNNY FUZZY - Midnight cherry pop
06. THE SPANDECKS - No way
07. マキニカリス (MACHINICALIS) - Italian fuzz
08. THE PEEBLES - I love you, baby
09. STRAWBERRY MUD PIE! - Surfin' Johnny
10. BUNNY FUZZY - Mickey most
11. THE 5.6.7.8'S - Hey Hey, Ha! Ha!
12. マキニカリス (MACHINICALIS) - 人工楽園 (Artificial paradise)
13. THE SPANDECKS - Whoo baby
14. THE APRICOTS - Baby Face
15. HOTSHOTS - Honey love
16. THE PEEBLES - Exile
17. LONESOME EMPEROR - Theme part 2


1+2 records
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27 aprile 2011

The Bone Machine/Mutzhi Mambo - Storie nere (split) #2006

Storie nere - 12 maledetti racconti di sporco rock'n'roll: così recita il titolo di questo dannatissimo disco, la cui geniale confezione grafica ricorda un numero a caso di una di quelle vecchie e polverose collane di gialli anni '60 con copertine un po' macabre e un po' erotiche. Se non vado errato dovrebbero essere più o meno coeve di Diabolik, Kriminal, Satanik, Sukia e altre prelibatezze del genere, e se cercate nei meandri di qualche oscura e remota bancarella, sicuramente lo zio Tobia di turno ne avrà ancora qualche copia residua per il vostro ludibrio. Tant'è che i Bone Machine sono sicuramente la migliore band dell'agro pontino, e da un po' di tempo si sentiva la loro mancanza su supporto audio, anche perché i nostri eroi ci hanno abituato a continue overdosi di singoli, 7" e mini-cd, rendendo la loro discografia una cosa affascinante ed incasinata. A volte ritornano, comunque, e nella fattispecie qui sono affiancati dai toscani Mutzhi Mambo, probabilmente il gruppo più indicato in Italia per dividere un cd con la diabolica perversione del rock'n'roll: vuoi perché entrambi i gruppi cantano testi trucidissimi in italiano, vuoi perché Elvis li possiede ambedue. Il risultato è un lavoro omogeneo e incandescente come pochi, che mi possano scorticare con un cilicio se mento.
Aprono le danze i Bone Machine, con sei musiche che vi zombificheranno. Segnalo su tutte il country-rock'n'roll di Io sono il diavolo - che è già un cavallo di battaglia da tempo - e lo psychobilly allucinato di Molly, nonché una cover italianizzata di These boots are made for walking (Questi stivali sono fatti per camminare), cantata ad hoc da Dynamite Anna. Il livello di blasfemia dei nostri - per la cronaca - tocca punte sempre più alte e raffinate, il che significa che i testi sono i migliori che i tre lottatori messicani di Aprilia abbiano mai scritto finora. Ottimi naturalmente anche i Mutzhi Mambo, leggermente più horrorofili nel repertorio e amanti di atmosfere musicalmente più ossessive. Pollice in alto in particolare per il tocco splatter di Señorita e per una stralunatissima cover di Sognando di Don Backy.

via Lamette.it

Tracklist:

01. THE BONE MACHINE - Le porte dell'inferno
02. Io sono il diavolo
03. Molly
04. Quattro scheletri ballano il tango della morte
05. Lei è andata via
06. Questi stivali sono fatti per camminare

07. MUTZHI MAMBO - Señorita
08. L'albero delle pere
09. L'amore è cieco
10. Sognando (Don Backy cover)
11. La polizia contro Chicken John
12. Vampira

Billy's Bones
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The Bone Machine myspace
Mutzhi Mambo myspace
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12 gennaio 2011

AA.VV. - Your invitation to Suicide - A tribute to the songs of Martin Rev, Alan Vega #1994

Pretendete davvero che io perda tempo a dirvi chi sono Alan Vega e Martin Rev, al secolo i Suicide? E chi siano WHITE FLAG, THIN WHITE ROPE, GORIES, MUDHONEY, HONEYMOON KILLERS, FLAMING LIPS, NOMADS, CODEINE e gli ospiti d'onore Jello Biafra, Thurston Moore (le due vergini), Jonathan Donahue, Grasshopper e John Ashton (gli ZENITH)? No vero? Quindi scaricate fiduciosi e dite grazie a Raffaele.
Per la cronaca, questa è la versione (ridotta) su cd del doppio vinile (con altri preziosissimi contributi) pubblicato lo stesso anno dall'etichetta madrileña.

Tracklist:

01. WHITE FLAG (with two virgins) - Speed queen
02. THIN WHITE ROPE - Rocket USA
03. THE GORIES - Ghost rider
04. THE A-10 - Cheere
05. DARKSIDE - Frankie Teardrop
06. MUDHONEY - Baby oh baby
07. HONEYMOON KILLERS - Fireball
08. LUNA - Dream baby dream
09. SONIC BOOM - R&R is killing my life
10. FLAMING LIPS - Ice drummer
11. THE NOMADS - Magdalena
12. LA SECTA - Raver
13. BEN VAUGHN - Jukebox babe
14. ANGEL CORPUS CHRISTI - Surrender
15. ZENITH - Bring in the year 2.000
16. CODEINE - Two faced man

Munster records
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23 giugno 2010

AA.VV. - Music for truckers #2001

Per ricordare i bei tempi andati della Skaletta...
Compilation totalmente autoprodotta nel 2001 dal punk rock club spezzino che riunisce il meglio delle band passate sul suo palco, selezionate direttamente dai padroni di casa Andrea Manges e Herve' Peawee. Niente di particolarmente sensazionale ma un giusto riconoscimento a uno dei pochi locali, se non italiani sicuramente liguri, che nel decennio in questione è riuscito a diventare il centro gravitazionale di una vera e propria, anche se piccola, "scena". Giustamente (e a dispetto del titolo) il cd è occupato per un buon 90% da punk rock, pop punk e derivati ma non manca qualche pezzo surf/rockabilly a condire il tutto. Non sorprendetevi però se i risultati migliori vengono sempre dai soliti nomi: PEAWEES, SENZA BENZA, RETARDED, KIM'S TEDDY BEARS, NERDS.

Skaletta rock club compilation. The official soundtrack of your summer vacation.

Tracklist:

01. Intro
02. PEAWEES - Road to rock'n'roll
03. RAGGITY ANNE - Easily confused
04. KOWALSKIS - Birthday song
05. DANGEROUS CHICKENS - Good cop
06. APERS - Spend your weekends with me
07. KLINGONS - Your maybes
08. STINKING POLECATS - Give me your heart
09. SENZA BENZA - Boyz nex' door
10. MANGES - Over and over
11. SURFIN' LUNGS - Go little surfer
12. REVERENDS - Reverend stomp
13. MADE - Tryin' to live your troubles
14. RETARDED - Take another way
15. DEH PILLS - Perfect day
16. CHROMOSOMES - Siren
17. FAIRLANES - This amp goes to 11
18. KICKED OUTS - There's nothing to do
19. KIM'S TEDDY BEARS - You know what I like
20. DADDY'S DOLLS - Moon surf
21. POPSTERS - Another girl
22. NERDS - Hate '68
23. BLACK DAYS - Tribal love
24. Outro

Skaletta rock club
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31 maggio 2010

Kim's Teddy Bears/Hormonas - The giants of rock'n'roll (split) #2004

Splendido derby italiota dello psychobilly, diviso a metà tra i veneziani Hormonas e i vogheresi Kim's Teddy Bears. In maniera diversa entrambi i gruppi interpretano gli stilemi del genere senza mai annoiare: privi di basso e con l'organetto in evidenza i KTB; più psicotici, con qualche influenza surf e un cantato molto alla Alan Vega gli Hormonas. Tra CRAMPS, GUN CLUB e il blues'n'roll più sguaiato, 8 tracce che resuscitano anche i morti!

Tracklist:

01. KIM'S TEDDY BEARS - Voodoo doll
02. Just because
03. Higher
04. Theese boots
05. HORMONAS - Tiki tiki stomp
06. T.Jackal
07. Surf pizza
08. Ship my soul

Billy Bones records
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15 maggio 2010

Hormonas - Teenage pussy (7") #2003

Sette pollici d'esordio per gli psychobillers veneziani, tra accenni blues, cantato in lo-fi e una devozione spudorata per i CRAMPS. Sei minuti scarsi di ass-shaking assicurati!

Hormonas - She doesn't like you


Tracklist:

a1. Teenage pussy

b1. Psygorilla
b2. She doesn't like you

Shake Your Ass records
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Myspace
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8 maggio 2010

Not Moving - Land of nothing and early more (1982-1987) #2004

I Not Moving nascono nel 1981 come trio psychobillysurf composto da Tony Face Bacciocchi alla batteria, Dany Dallagiovanna al basso e Paolo Molinari alla chitarra; con questa formazione esordiscono alla fine dell'anno poco prima dell'entrata nella band di Rita Lilith Oberti (voce) e Mariella Severine Rocchetta (tastiere). Il nome del gruppo deriva dall'omonimo brano dei DNA di Arto Linsday, presente sulla compilation del 1978 No New York e a cui la band si è ispirata nei primissimi tempi. Con la formazione a cinque il sound si sposta verso sonorità esplicitamente vicine ai CRAMPS, gli X, i GUN CLUB ma anche alla psichedelica dei 60s (13 FLOOR ELEVATOR e SEEDS in particolare), alla surf music e al punk rock di stampo newyorkese (PATTI SMITH, REAL KIDS, DEAD BOYS, NEW YORK DOLLS, STOOGES).
Alla fine del 1981 la band incide un demo con sette brani che trovano l'interesse di molti critici italiani tra cui Claudio Sorge che vuole il brano Baron Samedi sulla compilation Gathered, curata dalla rivista Rockerilla, primo manifesto della nuova scena italiana.
Nel 1982 oltre ad una lunga serie di concerti i Not Moving (di cui entra nel mito quello di febbraio a Pavia) pubblicano per la neonata etichetta di Sorge, l'Electric Eye il primo EP con 4 brani, Strange dolls, destinato a diventare un cult nella discografia new rock italiana.

Nel 1983 un incontro fortuito ad un concerto (ci riuniremo solo se troviamo un chitarrista sosia di Keith Richards e con il giubbotto con la scritta Cramps e così fu!!) porta nei Not Moving Dome 'La Muerte' Petrosino, direttamente dai CCM, una delle più violente ed importanti bands hardcore italiane. Il sound cambia radicalmente pur conservando le matrici a base di rock'n'roll, blues, surf, punk e 60s fuzz, ma va ad esplorare un sound americano più acido e violento, ben evidenziato dal
nuovo EP Movin Over.
In primavera la band entra in studio in Liguria per realizzare un mini LP di sei brani con l'aiuto e la produzione di Paul Jeffrey (ex marito di Patty Pravo e fonico degli Exploited); il risultato, Land of nothing è eccellente e decisamente avanti con i tempi, sia per qualità produttiva e di registrazione che per lo spessore artistico. Purtroppo la TNT Records che doveva provvedere alla stampa dell'album lo lascerà, inspiegabilmente, nel cassetto (nonostante annunci e recensioni entusiaste già uscite sulle principali riviste musicali) e verrà ristampato in vinile solo nel 2003 da Area Pirata.

Nell'85 i Not Moving si accasano con la neonata lael toscana Spittle Records con cui registrano uno dei migliori episodi della carriera, il 12 pollici Black and wild, con la produzione artistica di Federico Guglielmi.

Sulla spinta dei consensi ricevuti da Black and wild la Spittle pubblica il primo LP Sinnermen, con il quale i Not Moving cercano la definitiva consacrazione nel 1986. L'album comprende 15 brani in cui si percorrono tutte le strade sonore che hanno influenzato il sound della band, dal rock'n'roll, al blues, al beat, punk, psichedelia, punkabilly, rock. Il risultato è danneggiato da un imprevisto e non autorizzato mixaggio da parte dell'etichetta.

Nel febbraio del 1987 i Not Moving sono in tour per 10 date in tutta la Germania con i Surfin Dead, aprono a Pisa successivamente per i Celibate Rifles e pubblicano un nuovo 12 pollici per la Spittle Jesus loves his children, con cui omaggiano esplicitamente il rock australiano alla HOODOO GURUS/LIME SPIDERS in I want you, coverizzano con tinte hard i DOORS di Break on through, sperimentano una ballata dai toni jazzy come New situations e incidono uno dei classici del loro
repertorio, il punk beat di Spider.

dal myspace

Questo invece è al 99% un bootleg (o meglio un album fatto in casa): dentro ci sono i due 7" Strange Dolls (1982) e Behind your pale face (1983), il mini-lp Jesus loves his children (1987), la stampa del 2003 di Land of nothing e il brano Baron Samedi presente nella compilation Gathered. Bel lavoro nonostante qualche fruscio di troppo dei vinili.


Not Moving - A wonderful night to die


Tracklist:

01. Dolls
02. Wipe out
03. Baron samedi
04. Wake up
05. Behind your pale face
06. Psycho ghoul
07. Everything ends here
08. Double mind
09. Crawling
10. Eternal door
11. Goin' down
12. I just wanna make love to you
13. Sinnerman
14. I want you
15. New situations
16. Surfin' dead blues
17. Spider
18. Break on through
19. Lights of the nights
20. In the batland
21. You're gone away
22. Land of nothing
23. A wonderful night to die
24. Pipeline
25. Baron samedi
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19 settembre 2009

The Bone Machine - La diabolica perversione del rock & roll #2004

Gli apriliani The Bone Machine raccolgono qui il meglio della loro prima produzione: un cocktail mortale di rock'n'roll, rockabilly, psychobilly, suggestioni sataniche da fumetto anni '60 e pura blasfemia etilica, rigorosamente cantato in italiano dal funambolico axeman Jack Cortese, ex-MONKEY'S FACTORY già GOZZILLA. Ingurgitate maledetti, non c'è nulla come loro.
In questo album dal titolo emblematico troverete il re-pressing integrale del 7" Il diavolo l'ha preso più un'infinità di compilation tracks e il lato Bone Machine dello split con i nipponici MELT BANANA in cui Dynamite Anna canta 4 scheletri ballano il tango della morte in giapponese.
Elvis is the reason!

Lamette

The Bone Machine - Forse sei già morto e non lo sai


Tracklist:

01. The bone machine stomp
02. Abbiam portato birra alla tua festa
03. Il diavolo l'ha preso
04. Non scavate quella fossa per Bill
05. Maledetto rock'n'roll
06. 4 scheletri ballano il tango della morte (feat. Anna Dynamite)
07. Forse sei già morto e non lo sai
08. Le porte dell'inferno
09. Il bar del morto
10. Siam la banda che suona le tue ossa
11. Il diavolo l'ha preso (primitive version)
12. Ghost track

Billy's Bones records
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Myspace / Official website
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26 luglio 2009

The Hormonauts - Hormone Hop #2002

Non che io sia un patito del genere, ma vi assicuro che assistere a uno show del trio rockabilly più famoso d'Italia è sempre uno spasso (prova ne è questa ripresa professionale effettuata al Circolo Magnolia di Milano). I nostri mescolano con abilità e irriverenza gli ingredienti base (punk, blues, country, rocksteady) della ricetta resa famosa da STRAY CATS e soci, grazie anche a un contrabbasso sapientemente slappato e alle calde melodie del vocalist edinburghese Andy MacFarlane. Questo è il loro primo album pubblicato dall'intransigente label svizzera Voodoo Rhythm.
Shake baby shake!

The Hormonauts - Black Slacks


Tracklist:

01. We are the hormonauts
02. Black slacks
03. Hey you!
04. Sweet young thing
05. Hatuey
06. Get of the wagon
07. Looser
08. That man in your bed
09. Turky jive
10. Gonna be loved
11. Who the hell are you
12. She'll be my baby
13. Staying alive (bonus track)

Voodoo Rhythm
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Myspace / Official website
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22 maggio 2009

Gorilla - Too much for your heart #1999

Nonostante le mie orecchie digeriscano con estrema difficoltà i ritmi in levare, devo ammettere che questo disco degli ungheresi Gorilla lo ascolto sempre con estremo piacere. Si tratta di una mezz'ora abbondante di psychobilly di chiara derivazione punk, ben suonato, coinvolgente e danzereccio. Giocando un casino col delay e i riverberi, infatti, il furioso trio magiaro riesce a creare un'atmosfera calda e avvolgente, che viene alimentata da un sapiente contrabbasso, strapazzato con irriverenza per tutti i tredici brani dell'album, da riffs minimali, assoli rock'n'rolleggianti e dalla voce del tenebroso frontman.
Niente male per una piccola ma validissima realtà, che non ha niente da invidiare a colleghi dal nome più altisonante. Tra l'altro, hanno annunciato una reunion (o meglio resurrezione) per la primavera del 2009 con tanto di disco nuovo.
Rockers from the tombs!

Gorilla - Hotel Phantom


Tracklist:

01. Gorilla
02. Child in My Dream
03. Homeless
04. Gnome
05. Ghost Train
06. Stag-Beetle Invasion
07. Something's Wrong With My Radio
08. Psychotic Power
09. Hotel Fantom
10. Szóljon Hangusan Az Ének
11. One Way Alley
12. Coma
13. Too Much for Your Heart
14. Gorilla on Pori Jazz Festival 1973 (bonus track)

Crazy Love records
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Myspace
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