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14 settembre 2016

Solidonulla - Solidonulla (demotape) #1996

Anni '90. Più precisamente 1996.
Hardcore old school suonato da dei 16enni brufolosi, consci di non essere più nella Washington dell'81 ma con quel modello in testa.
Con un nome così, non potevano andare molto lontano.
E difatti si sciolsero poco dopo l'uscita del demo.
Dal vivo erano una manata incredibile.
Pazzeschi.

Questo è un rip da una cassetta, quindi non siate pretenziosi.
La traccia numero 4 ha l'inizio tagliato via.
Grazie Doner per averla recuperata.

via Thrashmaniac 'zine




Tracklist:

a1. Via d'uscita
a2. Disagio
a3. Mai schierarsi

b1. Your lies
b2. X
b3. Non voglio

*****

2 agosto 2016

Distruzione - Momenti incoerenti d'azione antitetica (tape) #1996

la prima tape dei FUGAZI della Torino hardcore.
mica male!

rubata a gianmaria




Tracklist:

a1. Stringono
a2. S.S.
a3. Gloria
a4. Come se...
a5. Odio

b1. Sicuro
b2. Certezze
b3. I miei occhi ridono
b4. Zero
b5. Why?

*****

https://mega.nz/#!xthFBSZJ!w_P8R8UDFAEh-pZiWe0Zw4e1tsaDXHhsiwC0usZtq1w

29 marzo 2014

Eu O Declaro Meu Inimigo - "...nem mestres" #2013

Dalle calde spiagge di Recife 7 bombette di ardecore alla vecchia maniera, in bilico tra il thrash e il fast, più una cover nascosta di Drinking and driving (BLACK FLAG). I quattro pernambucani confermano quanto di buono avevano fatto sentire già nella prima uscita.


Eu O Declaro Meu Inimigo - Tripalium


Tracklist:

01. Tripalium
02. Mancha negra
03. Benedetti
04. Máquinas do sensível
05. Fortaleza de incertezas
06. Ni un día más
07. Morte motor

Self-released
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Bandcamp
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15 marzo 2014

Mucopus - The return of Mucopus (ep) #2011

I Mucopus nascono a Torino nel Luglio 1995, durante l’occupazione del Kinoz, da Paolo “Stocca” batteria, Claudio “Diazzi” chitarra, Roberto “Leovinci” basso e Danilo voce.
I Mucopus non sapevano suonare ma si chiusero nella cantina di El Paso Occupato per un anno fino al loro esordio dal vivo al Delta House di Torino nel 1996.
Dopo una serie di concerti negli squat della scena locale, registrano un demo tape di 10 brani nello studio di Maurizio “il gatto” (ex IFIX TCEN TCEN ex NERORGASMO). Purtroppo il demo va perduto. Alla fine del 1997 Danilo lascia il posto vacante. Dopo due sostituti durati pochi mesi ed un paio di concerti, trovano il nuovo cantante Pierpunk con il quale registrano un nuovo demo tape di 16 brani da Tino Paratore. L’attività live aumenta e alla fine del 1999 sono pronti 6 brani nuovi per la compilation Torino è la mia città, ma alla vigilia dell’entrata in studio, Paolo “Stocca” abbandona il gruppo, che si scioglie.
Durante l’estate 2011 dopo un concerto dei BAD BRAINS ed una foto scattata insieme a HR, torna la voglia di suonare con Danilo e reclutato Giuseppe “Azza”, nuovo grande batterista, registrano 8 brani del vecchio repertorio, 3 covers ed un brano nuovo di zecca.

da Mucopus


Mucopus - Ostile


Tracklist:

01. Ostile
02. Va a cagare
03. È vietato
04. Orgasmo infernale
05. Banana
06. Facile

Self-released
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Bandcamp
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16 febbraio 2014

Fluxus - Non esistere #1996

Il contesto è ben conosciuto: anni '90, la plumbea Torino partorisce gli ennesimi talenti che miscelano gli stilemi del noise, hardcore punk e rock in un modo geniale che oggi ci sogniamo.
Tre mastini rabbiosamente e lucidamente contro tutto il ciarpame che gli veniva iniettato a dosi massicce.
Al diavolo gli slogan e le frasette fatte, la band andava a scavare nei meandri della coscienza fino a dargli una voce, una voce tagliente come quella di Franz Goria, carismatico frontman del gruppo.
I Fluxus rimangono nel ricordo sfumato di quel mondo marchiato a fuoco da un fermento musicale e sociale che mandava affanculo tutte quelle dinamiche che con l'andar degli anni gli si sono cucite addosso. [...]
Il '96 è l’anno di Non esistere, album dall'eloquente titolo a cui prendono parte due pilastri dell'hardcore torinese: Tax Farano alla chitarra e Marco Mathieu al secondo basso (entrambi ex NEGAZIONE) dove porgiamo l'altra guancia per farcela frantumare dai ritmi già gustati nel lavoro precedente.
Se l'elaborato sound del primo album vantava tre chitarre elettriche in questa seconda perla si aggiunge un secondo basso.
Il gruppo comincia ad avere un grande seguito, ottime critiche e una collezione di live ad impatto e livello elevatissimo. [...]

da Underground Experiment


Fluxus - Sono fuori di qui

Tracklist:

01. Veldt
02. Immagine di un cane enorme
03. Non esistere
04. Sono fuori di qui
05. 851
06. Luce acida
07. Noi galleggiamo nel vuoto
08. Origine del caos
09. Iconoclasta
10. Preghiera di un pilota bombardiere

Free DB'S
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4 febbraio 2014

NASA Space Universe - Brainrailers (7") #2010

If anything gets me back into hardcore it’ll be Nasa Space Universe. This is easily the best hardcore record I’ve listened to fresh this year. For one reason or another I’m getting the same vibes I did first time listening to the MINUTEMEN. This is more ostentatiously hardcore, and sticking to the stock reviewer band comparisons would maybe make more sense, but there’s something refreshing about this that can’t be summed up by selling it as another plain 80s hardcore revivalist effort. Or maybe it’s just successful, managing to capture more than just an aesthetic. Either way, it’s a refreshing hardcore 7". It’s not a full length that run the risks of getting old, and it’s not a 45 with not enough music to justify the pressing. Plus every song is a beast. Essentially a perfect hardcore seven.

via Collective Zine



Nasa Space Universe - Passionate hash

Tracklist:

a1. Sean Rodman
a2. Passionate hash
a3. Pee flavor Georgia floor job

b1. BWAP
b2. Bradford trap bubba
b3. Bukkake sake

Shogun records
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23 gennaio 2014

Rabid Duck - Who framed Rabid Duck #1989

Per la gioia dell'utente Foglio, ecco l'esordio sulla lunga distanza dei ravennati Rabid Duck. Le coordinate cambiano parecchio rispetto alla demotape dell'anno prima: tralasciate, ma non rinnegate, le radici punk del progetto, le sonorità ammiccano ora all'hardcore '88 di matrice statunitense e più di un'influenza metallica si fa largo tra i ritmi sostenuti del disco. Le liriche negative della prima fase, invece, lasciano in parte spazio ad una vena decisamente più cazzara se non quando demenziale.
I ringraziamenti per il rip, infine, vanno tutti ad Agostino.


Rabid Duck - Dog story

Tracklist:

a1. The uniformed choice
a2. Play hard
a3. Funny show
a4. My mom is possessed
a5. Chicken in the back
a6. I make my own pricks
a7. Work in the country

b1. Burn Bundy burn
b2. Rabid duck
b3. Che cazz'che t'amo non ho che te
b4. Dog story
b5. The king of waste land
b6. Gastone maldido
b7. She's always there

LM records
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13 gennaio 2014

Komplott - Sei vivo, sei morto a nessuno importa (12") #2013


I met a few of the guys from Komplott when they toured America with their other band, HOLY. Once I heard Komplott I was blown away by the relentless d-beat buzzing chainsaw guitars, furious drums, driving bass and harshly shouted vocals with the reverb at 11. As an Italian man, myself, I was extremely excited to hear something of this quality coming out from my homeland. This release is simply brutal.


Komplott - Non esistenza

Tracklist:

a1. Non esistenza
a2. Logiche del potere
a3. Casa, lavoro, cimitero

b1. Disinteresse
b2. Oppressione
b3. Sempre il falso

Complotto autoproduzioni
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24 dicembre 2013

Crop Circles - Citizens of fear #2013

Gira e rigira, mi capita spesso di parlare di Trento e dintorni. E i giri, manco a dirlo, tendono ad aumentare. Irreversibilmente. Quella che mi trovo per le mani è l’ultima uscita di una band che ho sempre apprezzato, i Crop Circles da Rovereto. Ormai rotanti da qualche anno per le allegre strade dell’italica penisola e non, non hanno mai smesso di andare forte. Soprattutto veloce. Citizens of fear, appena uscito per Annoying Records, è un funambolico collage hardcore che – votando corde, gomiti e sali minerali a influenze decisamente americane – lascia perdere i convenevoli per lanciarci in un rollercoaster che pare a stento superare la decina di minuti. Compressi nell’atmosfera di un sound che non può che evocare quanto di meglio ci abbia offerto in passato (e oggi) il cosiddetto “skatecore”, i nove pezzi di questo piccolo proiettile musicale sono un costante rimando a band e realtà che fungono non solo da ipotetico punto di riferimento, ma soprattutto da pietra di paragone per un disco che nulla ha da invidiare ad altri exploit nel genere: se i graffi di TEAR IT UP, DIE! o dei più recenti TRASH TALK ancora non son guariti, sappiate che tra i solchi di questo vinile c’è ancora abbastanza movimento da ritardare le croste. Dedicato a tutti gli affezionati.

da The New Noise


Crop Circles - Cold words

Tracklist:

a1. Cold words
a2. On air
a3. No escape
a4. Too late
a5. Lights out

b1. 1984
b2. 21.12.2012
b3. Citizens of fear
b3. Smoke in the eyes

Coproduced
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Bandcamp
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18 dicembre 2013

Controllo Elettronico Della Velocità - A tutta birra #2012

Nato nel 2010, il Controllo Elettronico Della Velocità, power trio anomalo senza basso, solo chitarra, batteria ed elettronica, si autodefinisce un “movimento sociale ispirato alla strada e alle vicissitudini di normali cittadini alle prese con la quotidianità di un sistema che spesso fa incazzare”.
Non stupisce quindi il fatto che A tutta birra sia un vero e proprio concept-album, che fa il paio con il debutto Allacciate le cinture, dedicato alla “giungla d'asfalto”. L'atteggiamento della band è volutamente ironico, dissacratorio, e, permettetemi il termine, piacevolmente cazzone. Contemporaneamente il trio ci da dentro con forza: quello del CEDV è un hardcore ipercinetico, ma capace anche di improvvise deviazioni: prendiamo ad esempio Full optional, disturbante industrial da colonna sonora Lynchiana, oppure Il blues del divieto di sosta, riff stoner cadenzato che si alterna a sfuriate devastanti.
A tutta birra è un disco divertente e fuori dagli schemi, e il Controllo Elettronico Della Velocità si conferma uno dei progetti più interessanti del sottobosco indie italiano.

da KDCOBAIN.IT


Controllo Elettronico Della Velocità - Fuori dal casello

Tracklist:

01. 113
02. Alt! Dogana
03. Fuori dal casello
04. Full optional
05. L'ausiliario
06. Il blues del divieto di sosta
07. Ma dai!
08. Fausto & Furio
09. Run-pollo
10. Supersbirro megafiga
11. Re del freno a mano
12. Autobot

Dischi Bervisti/Mal De Testa records
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Website
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3 dicembre 2013

Lleroy - Soma #2013

Ne parlavamo all’epoca dell’indagine sulle Marche marce di questo trio di noise-rock addice, tirando in ballo nomi storici delle musiche che infiammarono NY intorno ai primi ’90. Gli sberleffi sarcastici di COWS e MELVINS, le chitarre insanguinate degli UNSANE, il (ehm) blues vomitato dei JESUS LIZARD – ma potremmo tirare in ballo LUBRICATED GOAT, HAMMERHEAD, DISTORTED PONY, GOD BULLIES e tutto il catalogo AmRep o Trance Syndicate – sono ancora le traiettorie principali del suono dei Lleroy, come accadeva all’epoca di Juice of Bimbo.
Nel mentre, però, qualcosa è cambiato a livello strutturale e compositivo. Un cambio di formazione che, a dirla tutta, non si nota affatto tanta e tale è la foga e la densità del suono con cui Chiara Bunker Antinozzi – sostituta del fuoriuscito Giacomo Zocca – si getta nella mischia. Un cambio compositivo che invece si nota eccome, ovvero il passaggio all’italiano: scelta apparentemente “paracula”, in realtà l’ennesima prova di come a certe sonorità si possa adeguare una scrittura non necessariamente ricalcata sui clichè a stelle&strisce, ma virata nell’italico idioma e trasfigurata in urla al vetriolo e cartavetrata a-melodica.
L’impatto sonoro è, se possibile, ancor più estremizzato rispetto all’esordio. Groovey e malefica, la musica dei tre acquista in portato post-hc e in ruvidezze post-noise, lanciandosi a rotta di collo lungo l’autostrada del dolore: Tignola, Ultimi sintomi, Dentro al cerchio sono un concentrato di aberrazioni vocali, bassi caterpillar, midtempo assassini, scatafasci strumentali e chitarre in fiamme, che innalzano un muro di doloroso suono in faccia all’ascoltatore. E quando rallentano – vedi la chiosa della lunga Omega999 – da maelstrom sonoro a disturbante liquidità black ambient, il disagio è se possibile ancora maggiore. Se solo fossero nati di là invece che di qua dall’oceano, i Nostri farebbero sicuramente parte del novero dei pigfuckers più feroci e sregolati. Però sono nati di qua, e noi ce li culliamo ben bene.

da SENTIREASCOLTARE


Lleroy - Dentro al cerchio


Tracklist:

01. Tignola
02. Cuorleone
03. Dentro al cerchio
04. Don Peridone
05. Soma
06. Ultimi sintomi
07. Merda nazionale
08. Omega 999
09. Pura grazia

Co-produced
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Bandcamp
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15 novembre 2013

La Ligne Maginot - La Ligne Maginot #2010

The first thing you inescapably notice about this record is the beautiful artwork (by an unidentified Viennese painter). Gorgeous gatefold packaging with really nice vinyl and black inner sleeves, this is the debut full-length release by Vienna-based La Ligne Maginot. This is an immensely complex album, lyrically and musically. Peeling this back like an onion reveals a mixture of down-tuned hardcore punk with seriously dark metallic overtones and atmospheric textures piercing through waves of thick reverb. It’s reminiscent of some of the early 90’s metallic screamo stuff coming out of Germany, but has a very unique signature to it and stands certainly on its own. It invokes GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR-style crescendos and buildups then unleashes raspy experimental hardcore within seconds. Lyrical overtones paint a bleak existential foray into the decay of society, poetic without sounding contrived, and are well translated from the native Austrian-inflected German. I was blown away by this, and can’t wait to hear more from this mysterious band! (Rob Hanna)

(review from Profane Existence)


I saw this amazing band live in a squatted church in south london during their summer tour - on august 2013. They blew everybody away - 8 musicians on stage with 3 guitars, 2 drums, keyboard, bass and alternating vocals - they were just powerful, beautiful, progressive - dreamlike, metallic and doomish at the same time - a great live act and a pure anarchist way of performing and travelling.
At their distribution point a clear message saying "pay as you want" was close their cds and they didn`t mind swapping cds or t-shirts with other distros. This cd is artefully crafted with an original package - a screenprinted fabric make a folder for the cd - it comes with a patch and beautiful little booklet with lyrics in german and english translations.
Their attitude reminded me of the punk bands from the 90s, very little sense of business but a great communication and antagonism of the idea that comes into practice.
This is just a little gem from the unknown underground european punk scene. A must for the lovers of great and original music with no musical borders.

(digital transfer by Faraway - review by Profane Existence and Faraway)


La Ligne Maginot - Im Morgen Grauen

Tracklist:

01. Im Café Kastanie
02. Im Morgen Grauen
03. Der Zug
04. Detonationen
05. Wachsen
06. Zerfallen
07. Die Letzten Meter

Self-released
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30 ottobre 2013

Khalmo - Impero #2009

Finalmente. Se non avete mai sentito nominare i Khalmo in tutta la vostra carriera di punk-hardcorers, allora tornate a scuola: vi siete persi tutti gli anni ’90. I reduci DOC invece ricorderanno benissimo il loro unico 7" Visioni meccaniche (1993), per due motivi. Il primo è che circolò moltissimo (un po’ tutti dovrebbero averne una copia a casa, o almeno IO ce l’ho). Il secondo è che è un classico immane, anzi, per il sottoscritto è il miglior disco italian HC old school dell’epoca, seguito a ruota dal primo Lp dei SOTTOPRESSIONE. Testi oppressivi, riff assassini, ritmi serratissimi, una gran voce: comprimete il tutto in un centimetro cubico e avrete lo stile unico che contraddistinse i Khalmo dal 1989 al 1995. Ringrazio di cuore Andrea, ex-chitarrista del combo, per essere venuto a cercare Lamette a Bologna, rendendoci partecipi e beneficiari di questa ristampa integrale con remastering. Serviva come il pane.
Impero raccoglie in un colpo solo tutto il materiale mai registrato dai Khalmo, ovvero l’apocalittico Visioni meccaniche e un concerto tenutosi al vecchio CPA di Firenze il 27.11.1993, di ottima qualità (considerando i suoi sedici anni) e ripulito in studio al punto da suonare come un demo di tutto rispetto. Tra questi 15 pezzi live, troverete praticamente tutto il materiale rimasto inedito e successivo al vinile con la Inaudito Records, che non rappresenta una fase confusionaria e declinante, ma un progresso stilistico in corso, purtroppo mai fissato su supporto audio in versione definitiva: provate ad ascoltare Piano irreale, Impero o Banditismo per avere una precisa idea di quello che i nostri avrebbero potuto combinare se avessero proseguito. Se suonate hardcore a vostra volta, non mancherete di pensare seriamente di darvi all’ippica.

da Lamette.it



Khalmo - Visioni meccaniche (7")

Tracklist:

01. Piano irreale (live)
02. Non ritorno (live)
03. Stato nascente (live)
04. Rinchiuso nel nulla (live)
05. Solo vergogna (live)
06. Immaginario anni 80 (live)
07. Impero (live)
08. Banditismo (live)
09. Visioni meccaniche (live)
10. Discorso ad un bambino nel mondo della luna (live)
11. Parole perdute (live)
12. Niente in comune (live)
13. Voglio ricordare (live)
14. La malattia di Anna (live)
15. Non è finito niente (live)
16. Visioni meccaniche (7")
17. Non ritorno (7")
18. Stato nascente (7")
19. Rinchiuso nel nulla (7")
20. Immaginario anni 80 (7")

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29 ottobre 2013

La Prospettiva - Inquieti tempi #2012


Se i CONTRASTO sono il miglior gruppo hardcore italiano degli ultimi 10 anni, i La Prospettiva sono di sicuro il miglior gruppo italiano uscito da 2 anni a questa parte. Gruppo che con i Contrasto condivide il cantante (nei Contrasto seconda chitarra) e batterista, il gruppo di Cesena torna dopo due gradevoli cd. Qui finalmente ci dimostrano cosa sanno fare. Hardcore old school moderno, con tempi ultra veloci e stacchi mosh, voce urlata e come al solito un gran lavoro di batteria da parte di Teo. Intro più 8 pezzi al fulmicotone ottimamente suonati, con un gusto molto gruppi Bridge 9 della nuova generazione nelle chitarre ed un basso suonato in maniera perfetta da Laerte (che dal vivo è pure uno spasso, visto che non sta fermo un minuto). Testi molto personali completano un gran disco, che vi consiglio di fare vostro. Ah, come dimenticare poi il solito lavoro magistrale di serigrafia su vinile (infatti è un one side, cioè i pezzi sono registrati solo su un lato) e copertina eseguito dall'ormai leggendaria Serimal di Michele LA QUIETE/RAEIN. Se proprio non avete il piatto, fatelo vostro in cd.


La Prospettiva - Allo specchio ogni giorno

Tracklist:

01. Intro 1
02. Inquietudine a luglio
03. Allo specchio ogni giorno
04. Pagine nere
05. Un urlo
06. Nero
07. Ciclico vivere
08. Tirannia del tempo
09. Anche nel tuo sguardo

Co-produced
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23 ottobre 2013

Voice Of Destruction - A wot demo (tape) #1987


Voice Of Destruction started around late 1985 early 1986 if I remember correctly. A wot demo their first recording was recorded I'd say 1987. They were to my eyes and ears the most influential and constant Cape Town hardcore punk band. They were a feature of the infamous ARTIES underground (literally and figuratively) alternative pub. They played with various punk, goth and metal bands, doing at least 2 tours to jo'burg and at least 2 massive battle of the bands shows at university of Cape Town, playing with the likes of NO FRIENDS OF HARRY and ATTIC MUSE drawing about 1000-1500 people at these shows. It has to be said that I am talking about early V.O.D. (late 80's-early 90's), as the band slowly progressed to a crossover band uniting the punk and metal scene in Cape Town. As bands had come and gone V.O.D would continue to play and progress to a heavier metal influence through the 1990's to 2000's. Greg the guitarist would remain the only original member as new members from various metal bands would join. Dickens on bass and the Blom brothers would now be the constant members on vocals and drums, continuing this new format of one of South Africa's most important alternative bands. 
The new V.O.D grew and became ever more popular. I am surprised that this really important demo from the earlier days of the band has almost been lost, but here it is, enjoy. 

(digital transfer by Faraway/review by Oliver)

Voice Of Destruction - Anti-Oi

Tracklist:

a1. The front
a2. From me to you...
a3. Macho-mentality
a4. Deathmarch

b1. Fukked-up state
b2. Cruel science...
b3. Anti-Oi
b4. Snobpunx

Self-released
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31 agosto 2013

Nuvolablu/Sensounico - Split (7") #1996

I can't say any further about Senso Unico firstly because I have never heard anything else apart these two songs and secondly because their ska-punk is not really my cup of tea. Nonetheless, the record is worth just for the Nuvolablu side: two songs of poppish Washington DC/FUGAZI-punk oriented, even if in my humble opinion they were a representative example of a typical and original sound of the northwestern italian bands during those years.

da Sempre in bilico


Tracklist:


a1. NUVOLABLU - Odio senza occhi/Senza parole

b1. SENSOUNICO - Senza coscienza
b2. SENSOUNICO - Calma

Krikk'e Kasteddu
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18 luglio 2013

Nasa Space Universe - NSU (7") #2008

Six tracks of breakneck thrash with quirky breakdowns and raw snotty SoCal vocals. It's basic 80's skatepunk with a psychedelic twist to keep things weird. The artwork is pretty cool, but is that a drawing of the band in blackface? (AM)

from Maximum RockNRoll

Una band semplicemente...stratosferica!


Nasa Space Universe - Phenomenon starring John Travolta rated stargate SG-1

Tracklist:

a1. Inspense expherience
a2. Judge Bludgeon
a3. Phenomenon starring John Travolta rated stargate SG-1

b1. Insane Greek street rider's death rage
b2. Soup or salad
b3. Apache blood overdrive destroys Oprah Winfrey

Gradual Limbo records
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Bandcamp
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14 luglio 2013

Holy - The age of collapse #2013

OFF!? TRASH TALK? No. Nella maniera più assoluta. Questa roba è interamente nostrana. E se posso essere sincero, vorrei che la custodissimo gelosamente accanto ai THE SECRET o ai THE END OF SIX THOUSAND YEARS. Già usciti allo scoperto con un self titled nel febbraio del 2012, stavolta hanno creato una vera e propria arma di distruzione di massa.
The age of collapse dei milanesi Holy, se è vero che può essere facilmente accostato agli americani sopra citati, dall’altra parte possiede un elemento di plusvalore. È degenerativo.
14 tracce in 22 minuti di involuzione. Testi furiosi, nichilisti, con tanto di protesta contro l’uccisione di animali per scopi alimentari.
Una malattia che ti divora velocissima, spietata nei riff di War o di Handshake. E anche quando nella title track The age of collapse, hai l’impressione che l’agonia stia per fermarsi, t'arrivano dritti in faccia Old habits e Restart a farti sanguinare le orecchie. Meritano particolare menzione, infine, gli ultimi due pezzi, Restless, riflessione sulla presenza di un ipotetico aldilà (sarcasmo), e Over me forever, questo, caratterizzato da un ottimo outro di feedback assordanti che rimarcano quel bel taglio "noise" dell’intero album.
Virale. Questo full lenght possiede tutti gli elementi chimici di un agente patogeno mortale: D-beat, timpanoni punk, blast, distorsori al limite del clip, e una voce da spaccare i timpani. Amanti del crust e dell’hardcore punk duro e puro, questo disco restaurerà in voi la fiducia nella musica italiana.
E non vi farà dormire, sopratutto.

da ItalianCore Magazine


Holy - The end of all hope

Tracklist:

01. War
02. Life
03. Handshake
04. Ramparts
05. The end of all hope
06. Undone
07. Harm's way
08. Ablaze
09. The age of collapse
10. Old habits
11. Restart
12. Came to light
13. Restless
14. Over me forever

Adagio830
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19 giugno 2013

Cätärro - Insônia (7") #2013

Banda de powerviolence formada em meados de 2003, com influência da escola de thrashcore e powerviolence americano dos anos 90. Tomando como referência principal as bandas de Vila Velha, como o JÄZZUS, AJUDANTI DI PAPAI NOEL, CHUCK NORRIS, MERDA e etc.

via Cätärro


Cätärro - Velho demais

Tracklist:

a1. Surfando para a morte
a2. Depois das férias
a3. Maçã mecânica
a4. Fome animal
a5. Bomba relógio
a6. Robô
a7. Eterno retorno
a8. Ainda vive

b1. Insônia
b2. A vida é dura
b3. Velho demais
b4. Morte de pulso
b5. Animais morrem

Capitão Lixo/Zuada/Läyä records
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Bandcamp
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31 maggio 2013

High Circle - 6 track ep (7") #1985 + Out of darkness #1986

High Circle comme son nom ne l'indique pas, sont italiens et surtout sont straight edge et ça, ça me fait chaud au coeur! C'était pas si courant que ça les groupes européens qui se disaient SXE. Musicalement on en est assez loin et tant mieux, on est à Rome en 85 pas à Washington en 81 (ou NY en 88, ou Ypres en 95 ou à Montceau en 26). Mais l'idée y est et elle est revendiquée surtout. Pas banal! Ce sont aussi des skateurs, mais bon à la limite je m'en fous un peu. A l'époque, ça faisait déja longtemps que j'avais arrêté le skate.
Vous pourrez voir dans la pochette qu'ils remercient Ian McKaye pour l'inspiration. Certainement pour l'inspiration spirituelle parce que pour la musicale, on sent qu'ils se rapprochent plus de 7 SECONDS et c'est encore plus flagrant sur le Lp Out of darkness sorti sur Subcore aux EU. Sauf qu'il est pas bien ce Lp, ils ont trop à cette époque assimilé l'influence Kevin seconds/New wind et ça tourné à une pop core insipide (ou presque, c'est surtout du au son pas génial).

via Pay no more than


High Circle - Lucida follia


6 Track EP (7") #1985
Tracklist:

a1. Rabbia
a2. High circle
a3. Aiuta la tua scena

b1. Lucida follia
b2. Skate ride
b3. Troppe scelte

Contagio records
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Out Of Darkness #1986
Tracklist:

a1. Throbs
a2. Scratched mirror
a3. The lighthouse keeper
a4. Head in hands
a5. Away from the pack

b1. Springtime
b2. So blind
b3. Breakdown
b4. Out of darkness

Subcore records
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