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16 ottobre 2017

Zu - Bromio #1999

ZU, an all-instrumental Italian band (Massimo Pupillo on bass, Jacopo Battaglia on drums, Luca Mai on saxophone, and, on the first album, Roy Paci on trumpet), played some of the most adventurous post-rock music at the turn of the century, occasionally evoking the legendary LAST EXIT with Sharrock's guitar replaced by Pupillo's bass.

They fine-tuned their aesthetics through a series of theatrical soundtracks ("Vladimir Majakovskj", "Il Funambolo", "Histoire du Rock'n'Roll", "Octavia") and eventually debuted with Bromio (Wide, 1999) in a wild, loud and fast style that harked back to the heydays of jazzcore (SACCHARINE TRUST, UNIVERSAL CONGRESS, THE EX). They simultaneously sprayed bits of funk onto their convoluted mix in the manner of THE CONTORTIONS (Detonatore) and launched into gargantuan free-jazz fanfares (Xenitis, Asmodeo). Their tone runs the gamut from brainy (the hiccupping Testa di cane) to droll (the vaudeville-like Zu circus). The interplay is both geometrical and intricate, as best displayed in the frenzied Erotomane. While most compositions stick to a unitary core with little or no movement, La grande madre delle bestie ends the album with a transition from chaotic partying to melancholy introspection. Each of these short pieces is a strike at the core of prog-rock. By the standards of jazz-rock, this is harsh and jarring music.



Tracklist:

01. Detonatore
02. Xenitis
03. Testa di cane
04. Paonazzi
05. Zu circus
06. Asmodeo
07. Cane maggiore
08. Epidurale
09. Villa Belmonte
10. Erotomane
11. La grande madre delle bestie

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13 settembre 2017

Zeit - Monument (ep) #2016

ZEIT is a four piece band from Venezia, Italy, who formed in 2014, from the looks of things. ZEIT play a killer style of music that incorporates elements of hardcore, punk, crust, sludge, and grindcore within their sound. Musically, ZEIT can be said to be influenced by bands such as CONVERGE, CURSED, THE SECRET, ROT IN HELL, and other like-minded bands.  Since their inception in 2014, ZEIT have released a two track EP titled Zoe-Bios in May of 2014 and a ten song LP titled The World Is Nothing in November of 2015. Monument is the band's latest four song EP, which was released via Assurd Records, Cave Canem Diy, Dingleberry Records, Dischi Bervisti, Epidemic Records, Icore Produzioni, Indelirium Records, Rip Roaring Shit Storm Records, Shove Records, and Tanato Records on October 29th, 2016. On Monument, ZEIT offer up four tracks of chaotic and volatile sounding hardcore, punk, crust, sludge, and grindcore. Overall, Monument is an amazing EP and should not be missed. Highly recommended! Enjoy!



Tracklist:

1. Staring
2. They run in circles
3. Monument
4. The swarm [feat. Nicola Manzan - AT THE GATES cover]

*****

https://mega.nz/#!0sAmEDrR!GCGEfRw96iJeYSQzzIOxxTmpT5Vr7dmth4c2uddlaXY

2 agosto 2016

Distruzione - Momenti incoerenti d'azione antitetica (tape) #1996

la prima tape dei FUGAZI della Torino hardcore.
mica male!

rubata a gianmaria




Tracklist:

a1. Stringono
a2. S.S.
a3. Gloria
a4. Come se...
a5. Odio

b1. Sicuro
b2. Certezze
b3. I miei occhi ridono
b4. Zero
b5. Why?

*****

https://mega.nz/#!xthFBSZJ!w_P8R8UDFAEh-pZiWe0Zw4e1tsaDXHhsiwC0usZtq1w

13 luglio 2016

Laghetto - Sonate in bu minore per quattrocento scimmiette urlanti #2003

è una delle hit incontrastate del circuito punk do-it-yourself, e non a torto: in un crescendo delirante loro gridano "uomo pera" e i kids replicano in coro "merda!" e il rito si compie. il brano è - l'avrete capito - uomo pera, e loro sono i bolognesi LAGHETTO, autodescrittisi come i "REFUSED internati in un reparto di psichiatria". ma se state pensando a qualcosa di goliardico vi sbagliate di grosso. trattasi di hardcore creativo coi fiocchi, poco stereotipato e molto potente, forte di stacchi mirabolanti e testi geniali (vedere ss napoli football players 1982-1989, o lo straripare verbale degno di un poeta slam di la mano senza dita e l'odore dei pomeriggi).





Tracklist:

01. Proud of my Pappagorgia 03:55
02. Uomo Pera 02:01
03. Requiem for CB 04:06
04. L'odore dei pomeriggi (quando li butti via) 03:33
05. Devoured by Carla Bruni 01:12
06. Ninja Core 05:06
07. Armageddon in casa Lapenta 00:46
08. SS Napoli Football Players 1982-1989 02:32
09. Gioele stai attento 02:57
10. La mano senza dita 05:37

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https://mega.nz/#!p0ADmLbK!rcxyXdWoAPU7ewGCMhx_X6VrM8zCVNKEO77PCklF5P8

24 febbraio 2014

O - Il vuoto perfetto #2012

L’artwork ricavato da una vecchia foto corrosa dal tempo in cui si apre una sorta di voragine nera, testi volti a scavare nel proprio io e nelle proprie angosce, una struttura circolare che vede inizio e fine fronteggiarsi come un serpente Uroboro: sono tutti elementi che concorrono a dar forma a Il vuoto perfetto e indicano la volontà di andare oltre la semplice collezione di canzoni, così da mettere in scena un percorso interiore in certo modo iniziatico, che dalla distruzione di sé porti alla possibilità di una nuova partenza. La seconda prova degli O, già autori di uno split con gli HUNGRY LIKE RAKOVITZ, si impone per la complessità con cui i vari ingredienti si incastonano e danno vita a una mazzata feroce di postcore virato grind, personale e ben assemblato, tanto in your face quanto capace di improvvise aperture che rendono il percorso affascinante e mai monotono. Ovviamente, si resta saldi nell’ambito dell’estremismo sonoro più iconoclasta e coraggioso, lontano da qualsiasi tentazione listener-friendly o da concessioni alla melodia, ma ciò che prevale non è tanto il nichilismo fine a se stesso, quanto un concept con un suo senso compiuto e una sua precisa ragione d’essere, seppure ricca di negatività e quasi priva di prese da cui far filtrare luce. Le stesse vocals, in continua lotta con il clangore degli strumenti, oltre che sempre sul punto di spezzarsi in un grido di sofferenza e follia, concorrono a definire una sottile linea tra possibilità di comunicare e incapacità di confrontarsi con gli altri, tra la scelta della lingua madre come da tradizione hardcore e la lucida consapevolezza di non essere compresi che da poche anime affini. Per questo, Il vuoto perfetto non si presenta come un lavoro disposto a concedersi senza opporre resistenza, senza lottare per restare chiuso in se stesso, per cui deve essere conquistato ascolto dopo ascolto per svelarsi in tutta la sua forza espressiva e la sua complessità. Per gli altri resterà un solido disco dall’animo post in grado di unire estremismi di varia natura all’interno di una formula tanto incisiva quanto ben congegnata, il che è già un bel prendere.

da The New Noise


O - Addio alla luce

Tracklist:

01. Apnea
02. .
03. Addio alla luce
04. Non è vivo
05. Di vita e altri veleni
06. Contemplando
07. Creatori nascosti
08. Il grande freddo
09. L'inizio

Grindpromotion records
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Bandcamp
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21 febbraio 2014

Storm{O} - Sospesi nel vuoto bruceremo in un attimo e il cerchio sarà chiuso #2014

Years, months, days of sweat and labor, sighs held and stifled breaths, between course changes and incisive pace: all of this will finally see light on February 21, 2014, conveyed in a single opus.
32 minutes and 32 seconds, 15 tracks based on the late 90's post-hardcore, soiled by dark crust riffs and renewed by an emotionally intensive mood, relentlessly lacerated by a native-language screaming which takes its roots from the Italian hardcore of the 80's.
 
Rennie Resmini from STARKWEATHER says:
«Very caustic...though there is a brief sense of calm with the 14th track.
I love the fact you guys have kept the vocals in your native tongue. It definitely adds to the ferocity and in my case, unable to speak the language, a sense of disorientation.
Real good mix, too. Everything is present and accounted for, good sense of space.
The Storm{O} release is a fantastic surprise».
 
Recorded live in the studio in 6 days and mixed at Studio 73 by Riccardo Pasini (THE SECRET, EPHEL DUATH) and mastered by Alan Douches (CONVERGE, ORCHID) at West West Side Music, New York, the full length album will be released in gatefold 12” format, with artwork by Luca Rento.

via Bandcamp


Storm{O} - Fuga

Tracklist:

01. In Volo
02. Supernova
03. Fuga
04. Perché La Bambina Cade
05. Sorridendo (Alla Possibilità Della Caduta)
06. D'istanti
07. Un Coltello: Compassione O Comprensione
08. Delle Nostre Vite Appese
09. Meditazione Sulle Eterne Massime: Parte I - "Le Cose Peggiori"
10. Meditazione Sulle Eterne Massime: Parte II - "La Debolezza"
11. Meditazione Sulle Eterne Massime: Parte III - "L'accecante Guida"
12. Human 2.0
13. Aspettandone Uno Vivo
14. Respiro
15. Per Le Tue Lacrime

Co-produced
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Bandcamp
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31 gennaio 2014

Tutti I Colori Del Buio - Demo 2013 #2013

Tutti I Colori Del Buio (literally “all shades of darkness”) from Torino (Turin, in north-western Italy) simply call them selves a “punk band”, but then you play their debut demo - Demo 2013 – and this ferocious hardcore/powerviolence monster proceeds to immediately try and rip your fucking head off with a rage and violence that you will never be able to withstand. Well, okay, it is definitely punk in the sense that this music is pissed beyond reason, but it is also so much more. This is an endless stacking up of violence. [...]

via CVLT Nation


Tutti I Colori Del Buio - Stop your fun with a bullet

Tracklist:

01. Intro
02. Stop your fun with a bullet
03. More than Sartre, less than Allin
04. Room 13

Self-released
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Bandcamp
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8 dicembre 2013

Tears|Before - Minus #2012

I Tears|Before avevano saputo catturare l’attenzione con l’ep di debutto Reversal (2009), ma è con questo primo album che si può finalmente comprendere fino in fondo l’effettiva caratura della band, figlia dello scontro tra post-core e noise newyorkese, clangore metallico e rabbia rovesciata senza filtri sull’ascoltatore. Si potrebbero tirare in causa i BURNT BY THE SUN come gli UNSANE, i BOTCH come i DILLINGER ESCAPE PLAN, ma si ragionerebbe per semplificazioni eccessive e non si renderebbe il senso di una proposta che non ha paura di affondare in certo metal evoluto (MESHUGGAH in primis) per dare la giusta carica alla propria vena hardcore. Non si può tacere inoltre una certa pulsione al caos tinto di nero, quello che ha visto nei francesi CELESTE uno dei nomi maggiormente esemplificativi. Minus è tutto questo, un concentrato di suoni e linguaggi che vanno a collidere senza paura delle conseguenze e, soprattutto, senza la necessità di fare i conti con codici e definizioni prestabilite. Così, pur nella presenza di una cifra stilistica ben definita e di un’impronta comune nella scrittura, ci si avvicina e allontana dai vari punti di riferimento a seconda del brano e di ciò che occorra alla bisogna. Un aspetto, quest’ultimo, che rende il percorso vario quel tanto che basta a non esaurirsi in una futile dimostrazione di furia cieca e a donare qua e là salutari rallentamenti (Home e il suo groove, ad esempio). L’impressione è che si tratti di un album in crescendo, non tanto per la struttura o il valore dei brani, quanto per la necessità di lasciar entrare sotto pelle l’approccio dei Tears|Before minuto dopo minuto, passaggio dopo passaggio, e scoprire così tutte le sfumature di una proposta più complessa di quanto la botta iniziale lasci intendere. La decisione di auto-produrre il disco, così da seguirne in prima persona ogni fase, fa ben comprendere quanto la band tenga a questo suo nuovo parto, non a caso uscito ben tre anni dopo il debutto.

da The New Noise


Tears|Before - Pornography in the 30's

Tracklist:

01. None
02. Pornography in the 30's
03. Walter Jr.
04. Lou Rhodes
05. Home
06. Pavillon
07. Vibes
08. Providence

Self-released
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Bandcamp
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6 ottobre 2013

Chambers - Chambers #2010

I Chambers nascono dall’unione di musicisti già all’opera con VIOLENT BREAKFAST, SUMMER CAMP DISEASE, COHESION, un biglietto da visita di tutto rispetto e capace di accendere la curiosità su questa nuova realtà della scena toscana.
L’omonimo vinile contiene cinque brani intrisi di emozioni e capaci di colpire l’ascoltatore sin dal primo ascolto, schegge di contaminazioni post-core in cui la matrice scremo e quella noisy si incontrano per dar vita ad istantanee dai colori vividi, ma mai troppo marcati. Piuttosto, ai Chambers sembra corrispondere un mood crepuscolare, in cui i contorni delle prime luci artificiali appaiono tremolanti e le figure si iniziano a trasformare in ombre, così le sensazioni evocate dal songwriting della formazione si imprimono nella mente in maniera suadente, insinuandosi attraverso linee melodiche adagiate sulle traiettorie sghembe di una sezione ritmica dalla marcata impronta noise. A completare il cerchio intervengono linee vocali che non avrebbero sfigurato su qualche vinile targato Dischord e prodotto ai tempi della famosa “revolution summer”. In fondo, i punti di contatto non sono poi così improbabili e non appare fuori luogo affermare che anche nei Chambers si avverte la necessità stringente di riportare l’hardcore ad una dimensione più umana e carnale, distante dal machismo e dalla violenza stereotipata di cui fin troppi negli anni si sono resi portabandiera. L’affascinante cornice grafica firmata 108nero accompagna un debutto che convince e lascia presagire sviluppi futuri quanto mai interessanti. Se poi qualcuno si interrogasse sull’origine del nome, basti accennare ad un tal senatore del Nebraska chiamato, appunto, Ernie Chambers e all’impossibilità di notificare una citazione in giudizio. Cose che capitano...


da audiodrome

Chambers - Black to the future


Tracklist:

a1. Easter in Tromso
a2. H & N
a3. Black to the future

b1. Second wall war
b2. A planet is on fire

TDD/Arctic Radar/Que Suerte!/Shove records
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Website
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20 agosto 2013

Cemento - Vite (ep) #2011

I Cemento hanno realizzato nel 2011 il loro primo ep Vite, un fuorioso misto di Post-Hc, Downtempo, Screamo e chi più ne ha più ne metta.
Vite viene registrato dopo vari cambi di formazione e vede Ivan alla Chitarra, Ruben alla Batteria, Mezza alla Voce, Nik al Basso. Appena finita l'incisione viene aggiunto Serpico come seconda chitarra.
Con la formazione a 5 elementi hanno già solcato vari palchi in veneto e friuli, suonando con band del calibro dei DECAPITATED, THE SECRET, TOMBS, TEARS BEFORE, GRIME, STORM-O, VISCERA, INHALE YOUR HATE, MUSIC FOR AIRPORTS.
Nati per caso nel 2008, i Cemento, non cercano gloria, né fama, ma vogliono spalmare tutta la loro violenza sugli ipocriti e perbenisti che sono in cima alla piramide che calpestano, con il loro ventre gonfio di corruzione, la speranza e dignità delle persone.

da Cemento


Cemento - Vite

Tracklist:

01. Sassi
02. Buio
03. Vite
04. Ricordi
05. Strade
06. Violet wall/You
07. Neve
08. Outro

Self-released
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8 giugno 2013

Laghetto - Laghetto (promo) #2002

I Laghetto spaccano il culo. Basta ascoltare l'attacco del primo pezzo (Zucca)² per capire subito con cosa avete a che fare. Vi ricordate la potenza dei REFUSED? Vi ricordate la ferocia degli UNSANE? Vi ricordate gli stacconi degli SNAPCASE? Bene il trio bolognese non ha nulla da invidiare a tutte queste band di culto. I cinque pezzi presenti in questo promo (registrato benissimo) sono letteralmente delle bombe, dei concentrati di focalizzata violenza. La capacità del trio di utilizzare in maniera funzionale e divertente la lingua italiana (la canzone Uomo pera è già storia della musica per me) è sorprendente. Le impennate hardcore, gli "stop & go" del miglior noise americano, i deliranti e coloratissimi testi fanno di questa band, una delle più originali e divertenti che abbiamo in Italia. Sentitevi pure in colpa di non conoscerli.

dal sito


Laghetto - Ross

Tracklist:

01. (Zucca)²
02. Ross
03. La Sacrasindrome della Muccamoca (very pop song)
04. Squilibrio reificato
05. Uomo pera

Donnabavosa
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Website
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26 maggio 2013

Slaiver - Why brothers? #2007

Great band from Italy!! Influenced by Relapse rooster this band offer a desperate hardcore-screamo with a CONVERGE sound!! Released in USA by Forward Looking and Europe by Il Complotto. Four new furious tracks plus an additional bonus demo track.

via Scareystore


Slaiver - Split


Tracklist:

01. I'd like to pay
02. Nola
03. Spit
04. Lover tell me it's over
05. Shut up now (demo)

Il Complotto autoproduzioni
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6 aprile 2013

Shizune - Shizune (7'') #2012 + Mono no aware: between eternity and the burial #2012

Cinque ex-papaboys che suonano il punk-hc e lo screamo e amano le cose fatte in casa.

da Shizune


Shizune - Plague doctor


Shizune #2012
Tracklist:

a1. Petit déjeuner en enfer
a2. Ok...anywhere but not in 秋葉原
a3. Kairos

b1. Redshift
b2. Days of Væstena
b3. Shit, I need more RAM!
b4. Weekend at Lake Vostok

Self-released
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Mono no aware: between eternity and the burial #2012
Tracklist:

01. Kamchatka
02. HAARP connections
03. Dyatlov pass incident, Холат-Сяхыл
04. MONØLITH: Fall of Nibiru
05. Plague doctor

Self-released
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15 marzo 2013

Storm{O} - Storm{O} (ep) #2007

Nati come gruppo post rock/alternative, gli Storm{O} hanno via via appesantito il loro suono, in un primo momento con l'aggiunta di una spiccata deriva post-core e, successivamente, con l’introduzione di elementi di derivazione old-school.
Il risultato di queste successive mutazioni è un suono derivato e poliedrico, capace di spaziare dal grind all'hardcore, al noise, sempre nella declinazione post e contaminata dei termini, quasi a voler sottolineare un'irrefrenabile esigenza di superamento di schemi e cliché di genere. Va sottolineato come sulla lunga distanza il processo creativo funzioni e riesca a dare risultati, se non sempre perfettamente a fuoco, comunque interessanti/intriganti. Ciò che maggiormente colpisce è la voglia di cercare una propria via, come risultato di una commistione di input di varia natura rivisti e corretti alla luce di una personalità in via di definizione, ma già forte di una propria ben salda determinazione. In alcuni momenti, specialmente laddove la voce abbandona la cieca furia, si scorge un legame con i FRAMMENTI, altre volte a prevalere è la tensione iconoclasta figlia di certa scuola math-grind, in ogni momento è comunque ben presente l'affinità con le derive post-hardcore di ultima generazione. Difficile stabilire sin d'ora quali saranno gli sviluppi di tale tensione creativa, di sicuro ci si trova di fronte ad una formazione dalle molte frecce al proprio arco: una maggiore attenzione alla visione d'insieme e una minore dispersività in fase di songwriting porteranno senza dubbio al famoso salto di qualità.


Storm{O} - Abbandono la mia volontà

Tracklist:

01. Δυσφωνία (Disfonia)
02. Inconsiderata putrefazione
03. Abbandono la mia volontà
04. Quando non ci sei
05. Al punto di non ritorno

Self-released
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11 febbraio 2013

Merkawa - Merkawa #2012

Merkawa, quartetto spezzino che ha fatto del post-hardcore il suo credo.
Quattro elementi che si divincolano tra distorsioni, urla (in italiano) e pestate di batteria pesanti quanto un carrarmato. Otto brani in questo primo lavoro, self-titled, in cui si riconosce un gusto per la scrittura dei testi à la FINE BEFORE YOU CAME e delle sonorità un pò DEATH OF ANNA KARINA dell’ultimo periodo.


Merkawa - Orbita

Tracklist:

01. Ultima spiaggia
02. Un giorno perfetto
03. Hoffmann
04. Uxor
05. Nemo
06. Cura
07. Orbita
08. Dicembre

Co-produced
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28 novembre 2012

Concrete - Sescenti sexaginta sex (7'') #1996

Concrete is an Italian post-hardcore screamo band formed in Rome in 1993. They put out a full length cd Nunc scio tenebris lux, a 10" EP Patior ergo sum, and a 7" Sescenti sexaginta sex.
Their sound is comparable to JUNE OF 44, CONVERGE or COALESCE.

via Vinyl45LP.com


Concrete - Iron wheel due
 

Tracklist:

a1. Iron wheel uno
a2. Iron wheel due

b1. Skinless winter thoughts

Halley records
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15 settembre 2012

Goran D. Sanchez - Diaul #2011

Se non hai nessuno che ti produce un disco beh, fattelo da solo. Un’idea vecchia come il rock che però è dura a morire, se gente come i Goran D. Sanchez, gruppo nelle cui fila militano componenti di DETROIT, DE CREW e RHYME, ha pensato bene di registrarsi un ep, Diaul, e venderlo solo ai concerti o tramite download. Ad accompagnare la presentazione alla “stampa” (messa così sembra anche una cosa seria) c’è un bel comunicato che sostiene come la loro siala vera musica del diavolo, ovvero la musica che il figlio di Satana si ascolta sul suo iPod. Ovviamente non possiamo avere certezze (se no sai quanto venderebbero?) ma la loro miscela di HC, screamcore e metal lo rende plausibile. Sei pezzi in bilico tra sludge (la title track) e punk (Don’t bother me) dove la voce urla quanto basta e la musica è nera come la pece. Una menzione va poi al video di Weed or weedout you (finezza!) girato dal fotografo erotico Danilo Pasquali: cercatelo perché ne vale la pena. Sulla musica che dire? Loro  sostengono che nessuno glielo avrebbe prodotto, io penso invece che con tutta la musica inutile che esce qualcuno un po’ sveglio potevano anche trovarlo. In ogni caso sono due euro tra i meglio spesi in musica nel 2011.

da ilmucchio.it


Goran D. Sanchez - Yanduu


Tracklist:

01. Weed or weedout you
02. Yanduu
03. My ruin
04. Don't bother me
05. Born against (what?)
06. I wish Maya were right

Self-released
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Bandcamp
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3 febbraio 2012

Cut Of Mica - Finally it's friday #2007

Un nome ispirato ad uno studio sociologico (Cut Of Mica) condotto sulle operaie di una fabbrica ed un disco intitolato all'ultimo giorno lavorativo farebbe pensare ad una nuova espressione di combat folk popolare. In realtà la nuova proposta della Green Fog arriva al suo esordio con un disco che trasuda istinti da noise rock post-matematico buoni per il catalogo Touch & Go, con una tensione febbrile che piacerebbe a Steve Albini. Ovviamente nessuna rivoluzione alle porte, ma il power trio genovese si esibisce in un'applicazione carismatica di un manuale molto newyorkese, stracciandone alcune pagine con personalità mediterranea e grande densità emotiva. Certo gli SHELLAC sono praticamente ovunque, ma non ingombrano e lasciano spazio ad una vitalità espressiva che si distende in canzoni potentissime. Pur senza stupire, Finally it's friday si rivela un disco con alcuni tratti entusiasmanti. Abrasivo. Dirompente. Coinvolgente. Da tenere d'occhio

da Rumore


Cut Of Mica - Sailor



Tracklist:


01.Murder by TV vanity
02.Writing is a kind of sophisticated silence
03.Other squares
04.S.A.R.
05.Some circles
06.A sight of relief
07.La terra di lavoro
08.Sailor
09.Big H
10.Summer kiss


Green Fog records
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Myspace
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23 gennaio 2012

Mourn - Psicodisarmonie in Re m. arrangiate da... #1996

Amazing and chaotic noise post-hardcore in vein of BLOODLET, CONVERGE.

via

Mourn - 28/12/96


Tracklist:

01. Intro
02. Somebody to love
03. Day dream
04. The garden
05. Stars
06. Mourn
07. I die yet live on
08. A song dedicated to...
09. Ilse (acustica)
10. Sinfonia
11. 28/12/96

Green records
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9 ottobre 2011

D.U.N.E. - L'ipotesi della stipsi #2008

Questa volta arriva da un altro pianeta, dal pianeta D.U.N.E., la conferma della vivacità e della prontezza di riflessi del panorama post-core italiano. Frutto di uno strana congiuntura astrale che ha incrociato i percorsi di membri di LAGHETTO, REVOLUTION SUMMER e SUMMER LEAGUE, L’ipotesi della stipsi arricchisce la già valida produzione Concubine (e di tutta la banda di etichette che ha partecipato alla sua realizzazione) con un risicato e raffinato quarto d’ora di cuore ed interferenze aliene. Cinque tracce, che in realtà sono tre, tese fra le seminali influenze dei BREACH di Kollapse, una buona dose di suoni e progressioni post-rock anni ’90 versante SLINT (e derivati) ed improfumate da qualche scalpitante spunto ritmico non troppo distante dagli ultimi ISIS. Un piccolo quadretto di genere che trova la sua forza nei suoni zozzi, ma ben lontani dai cliché, e dalla veste grafica splendidamente in linea con la scelta di puntare sul 12”.

da Il Barone Del Male

D.U.N.E. - Il fiume


Tracklist:

01. L’ipotesi della stipsi I
02. L’ipotesi della stipsi II
03. L’ipotesi della stipsi III
04. Il fiume
05. Trattenere il respiro

Co-production
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Bandcamp
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