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12 settembre 2017

Simbiose - "Fake dimension" #2009

The emperors of metal punk crust (or whatever you call the brutal sound barrier of Symbiose) are back! This is SIMBIOSE's 4th album, one of the most well known and legendary portuguese crust grind bands.
Produced by Ulf Bloomberg (M40, END OF ALL, GRACE WILL FALL) and with special guests like João Gordo (RATOS DE PORÃO), Sofia Loureiro (WE ARE THE DAMNED) and João Ribas (TARA PERDIDA, CENSURADOS, KU DE JUDAS).



Tracklist:

01. A solução
02. Obey
03. Auto-estima
04. Sem moral
05. United
06. Suffer inside
07. Intro (our world)
08. Fake dimension
09. I deny
10. Vai para pior
11. Can't understand
12. Gene
13. Evolução é repressão

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https://mega.nz/#!9sgj3LgR!MCLpItB1W4AiZkyDKIZUC7SN2k6bgkosrDbH4bWefoI

13 gennaio 2014

Komplott - Sei vivo, sei morto a nessuno importa (12") #2013


I met a few of the guys from Komplott when they toured America with their other band, HOLY. Once I heard Komplott I was blown away by the relentless d-beat buzzing chainsaw guitars, furious drums, driving bass and harshly shouted vocals with the reverb at 11. As an Italian man, myself, I was extremely excited to hear something of this quality coming out from my homeland. This release is simply brutal.


Komplott - Non esistenza

Tracklist:

a1. Non esistenza
a2. Logiche del potere
a3. Casa, lavoro, cimitero

b1. Disinteresse
b2. Oppressione
b3. Sempre il falso

Complotto autoproduzioni
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6 dicembre 2013

Corpse - Nessuna governabilità (ep) #2013

Non siamo depressi, siamo in sciopero. Per chi rifiuta di gestirsi la depressione non è uno stato ma un passaggio, un arrivederci, un passo a lato verso una disaffiliazione politica rispetto alla quale l'unica conciliazione possibile
sono le vostre medicine
è la vostra polizia

da CORPSE


Corpse - Ungovernable force

Tracklist:
 
01. Ungovernable force
02. Valle
03. Carcere speciale
04. Piano di consistenza comune
05. Life/war
06. 15 Ottobre
07. Estintori sulla camionetta pt. 1
08. Life disease (DROPDEAD cover)
09. Nulla
10. Sta nel prendersi la merce, sta nel prendersi la mano

Self-released
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Bandcamp
Download here

 

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14 luglio 2013

Holy - The age of collapse #2013

OFF!? TRASH TALK? No. Nella maniera più assoluta. Questa roba è interamente nostrana. E se posso essere sincero, vorrei che la custodissimo gelosamente accanto ai THE SECRET o ai THE END OF SIX THOUSAND YEARS. Già usciti allo scoperto con un self titled nel febbraio del 2012, stavolta hanno creato una vera e propria arma di distruzione di massa.
The age of collapse dei milanesi Holy, se è vero che può essere facilmente accostato agli americani sopra citati, dall’altra parte possiede un elemento di plusvalore. È degenerativo.
14 tracce in 22 minuti di involuzione. Testi furiosi, nichilisti, con tanto di protesta contro l’uccisione di animali per scopi alimentari.
Una malattia che ti divora velocissima, spietata nei riff di War o di Handshake. E anche quando nella title track The age of collapse, hai l’impressione che l’agonia stia per fermarsi, t'arrivano dritti in faccia Old habits e Restart a farti sanguinare le orecchie. Meritano particolare menzione, infine, gli ultimi due pezzi, Restless, riflessione sulla presenza di un ipotetico aldilà (sarcasmo), e Over me forever, questo, caratterizzato da un ottimo outro di feedback assordanti che rimarcano quel bel taglio "noise" dell’intero album.
Virale. Questo full lenght possiede tutti gli elementi chimici di un agente patogeno mortale: D-beat, timpanoni punk, blast, distorsori al limite del clip, e una voce da spaccare i timpani. Amanti del crust e dell’hardcore punk duro e puro, questo disco restaurerà in voi la fiducia nella musica italiana.
E non vi farà dormire, sopratutto.

da ItalianCore Magazine


Holy - The end of all hope

Tracklist:

01. War
02. Life
03. Handshake
04. Ramparts
05. The end of all hope
06. Undone
07. Harm's way
08. Ablaze
09. The age of collapse
10. Old habits
11. Restart
12. Came to light
13. Restless
14. Over me forever

Adagio830
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Bandcamp
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10 marzo 2012

Caino - Exegesis #2012

Caino is a melodic crust trio from Palermo, Italy.
Formerly members of VALUES INTACT, L.E.A.R.N. and CADAVER MUTILATOR started a painstakingly research that led them to a dark, melodic core into the powerful crust music rhythms and sludge thickness.
Caino's Exegesis speaks both about the lies that religion took over mankind in history and the daily lobotomia that people's ignorance still suffer.

via Bandcamp


Caino - VII


Tracklist:

01. I
02. II
03. III
04. IV
05. V
06. VI
07. VII

Self-released
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Bandcamp

8 luglio 2010

Third World Planet - World waste (tape) #1995

Ritornano gli introvabili rip di Raffaele: stavolta mi ha inviato l'esordio su nastro dei canadesi Third World Planet, uno tra i millemila progetti ai quali ha dato vita l'eclettico e poliedrico artista giramondo Eric Boros (per capire meglio di cosa e chi stiamo parlando, date un'occhiata alla sua discografia e fatevi venire il mal di testa). I T.W.P., una sorta di two-men-band (Jason Flower alla batteria e Boros alla chitarra) aperta a collaborazioni varie, debuttarono nel 1995 proprio con questo nastro e rimasero in vita per altri quattro anni, durante i quali pubblicarono una marea di ep, cassette e split. Nelle dieci tracce di World waste a dominare è soprattutto il cantato acido e probabilmente un po' effettato di quella che dovrebbe essere una ragazza (tale Caro), che urla le intelligenti e arrabbiate liriche del disco su un tappeto sonoro fatto sostanzialmente di crust punk, con qualche accelerazione powerviolence o grind, numerosi cambi di tempo e una tendenza innata al caos più totale.
Ottimi quindi questi canadesi, peccato solo che il nastro abbia accusato parecchio il passare degli anni e in alcuni punti la registrazione risulti un po' ovattata.
Vi segnalo infine che l'instancabile Eric è attualmente in giro per l'Europa con i Vialka: sono lui e la sua morosa che, come mi dice Raffaele, "propongono una musica tutta loro, uno strano mix di sonorità east europee, punk, sperimentazione, klezmer, musica russa..."

Third World Planet - Slave labour


Tracklist:

a1. Clearcut
a2. Population control
a3. Blind education
a4. Enviro friendly
a5. Untitled 1

b1. Blood and cement
b2. Quest
b3. Slave labour
b4. Resist
b5. Untitled 2

Pulp Mill/Break Even
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5 giugno 2010

Scatha-Quarantine - Live 121 (split tape) #1995

Ogni volta che Raff mi passa qualcosa, un po' per ignoranza mia, un po' per l'oscurità che avvolge le releases della sua collezione, scopro sempre gruppi nuovi. Oggi tocca a due progetti minori portati avanti dalla cricca scozzese dei SEDITION/DISAFFECT (i primi hanno debuttato alla fine degli anni '80 mentre i secondi hanno pubblicato il loro primo 7" nel 1992). La cosa più bella è che la discografia ufficiale di entrambe le band in questione inizia ufficialmente nel 1996 mentre questa cassetta, praticamente un bootleg, è l'unica testimonianza del tour europeo che ha preceduto la pubblicazione dei loro rispettivi dischi d'esordio (anche se non ho ben capito se abbiano dei membri in comune o meno). Fatto sta che la live split tape che state per scaricare (Londra, 11 novembre 1995) ha una qualità più che accettabile e restituisce bene la furia on stage delle due band scozzesi. Gli Scatha stuprano i nostri timpani con un hardcore/crust non particolarmente veloce (esclusa la hit Fuck the system e altri momenti sparsi qua e là) ma che non fa nulla per nascondere le influenze thrash di certi suoi riffs. I Quarantine invece riescono nella difficile impresa di essere punk e melodici senza essere emo, mantenendo intatte le loro radici fondamentalmente crust. Da sottolineare infine il bel cantato, grezzo e abrasivo al punto giusto, di entrambi i vocalist (splendida Animal in man dei Quarantine dove a urlare nel microfono è una miss).
Ultima sorpresa: indovinate un po' quale etichetta ha appena ristampato l'intera discografia degli Scatha su un unico vinile...sì, bravi, proprio l'Agipunk.

Tracklist:

a01. From the hearth
a02. Mannah weeps
a03. Uni_verse
a04. I am one
a05. Fuck the system
a06. Pagan idolatry
a07. Why fur? (studio)

b01. Communication
b02. Automatic response
b03. Life switch
b04. KKK
b05. Scratch your ass
b06. Isolation
b07. Animal in man
b08. Boxers and shorts

Assemblata all'ex C.I.M. Okkupato (FG)
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Scatha myspace
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20 maggio 2010

AA.VV. - Movin' on

Tracklist:

01. Gojira - The art of dying
02. Zu - Erinys
03. Fuck Buttons - Rough steez
04. Daughters - Our queen
05. Old Man Gloom - Rotten primate
06. October File - In my magnificent circus
07. Kieltolaki - Maailma menee helvettiin
08. Aerosols - Obsessive thought patterns
09. Raw Nerve - Hemlock
10. Veins - 04/16/2007
11. Cult Ritual - Haunted ground
12. Cult Ritual - Failed
13. Holy Shit! - Put a band aid on it
14. Ecoli - Gimp box
15. Smart Cops - Medley (excerpt)
16. N.N. - Lideres
17. UV Race - Society made me selfish
18. Lost Sounds - Saturn stomp
19. Cloak/Dagger - Sunburnt mess
20. Margaret Thrasher - Hell no
21. The Briefs - Stuck on you
22. The Marked Men - Don't look at me
23. Frustration - Brothers!
24. Soviet Soviet - Lokomotiv
25. Indian Jewelry - Lying on the floor
26. Liasons Dangereuses - Mystère dans le brouillard
27. Cold Cave - Life magazine
28. Former Ghosts - Dreams
29. Zola Jesus - Last day
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3 maggio 2010

AA.VV. - No legal murder (tape) #1992

Mastodontica compilation su c90 e undicesima uscita della Contaminated Productions di Raffaele. Non ci vuole molto per apprezzare gli intenti lodevoli che stanno dietro questo progetto: basta dare un'occhiata alla copertina e leggere la breve introduzione posta all'inizio della fanzine di 26 pagine allegata alla cassetta in questione, dove si dice che "lo scopo principale di questa iniziativa è quello di gettare il sasso nello stagno dell'indifferenza nei riguardi degli assassini legalizzati e più in generale dei soprusi, degli atti di violenza gratuita, delle atrocità e crimini vari operati dalle Forze dell'Ordine, viste non sotto il falso aspetto di Servizio Sociale, ma sotto quello ben più nascosto di organo di repressione legalizzato". Una dichiarazione d'intenti che, nonostante siano passati quasi vent'anni, conserva intatta tutta la sua efficacia. E questo perché il sistema repressivo, oltre ad aver ampliato il suo raggio d'azione all'interno delle nostre società e non aver perso una goccia della sua brutalità, continua ad essere protetto, difeso e legittimato da imbarazzanti connivenze politico-istituzionali. Non sarò certo io a insegnarvi cosa è successo a Carlo Giuliani, Federico Aldrovandi, Marcello Lonzi, Gabriele Sandri, Stefano Cucchi, e a tutte le vittime della violenza sbirresca e del sistema carcerario (cpt/cie inclusi). Questa compilation, "nata dopo 10 mesi di corrispondenze", cercava dunque di colmare il vuoto d'informazione sul lato oscuro delle cosiddette "democrazie" occidentali (quella italiana in particolare - c'è un lungo ma incompleto elenco di "legal murders" avvenuti nel belpaese): un paravento che ha consentito troppo a lungo al Potere di sventolare in favore di telecamera una coscienza immacolata.
E quando alle buone intenzioni si unisce anche un'ottima scelta dei gruppi in scaletta, il risultato finale è una compilation memorabile. Per la maggior parte si tratta di punk hardcore alla vecchia maniera, ma non mancano divagazioni sperimentali (Ruins), noise (Dawson), post punk (Dirty Hands), punk rock (Hirn, Chilli Confetti, Les Seminoles), crust (Hiatus), un tocco di elettronica industriale (Solanaceae Tau e Etat Des Stocks) e un pizzico di reggae/ska (Die Testers, The Subversives). Le band provengono da mezzo mondo: a tenere alta la bandiera italiana ci sono due ottime tracce di Infezione e Anticorpi e il rock psichedelico dei Neolithics; per gli stranieri spiccano invece le prove di Sabot, One by One, Thompson Rollet, Agent 86, Blind Justice e Demise. Al solito, la qualità delle registrazioni è piuttosto eterogenea ma il solo fatto che questa cassettina sia stata completamente autoprodotta dovrebbe aiutarvi a trasformare il difetto in virtù.
A.C.A.B.

Tracklist:

a01. RUINS - Grudandgo
a02. POLITICAL ASYLUM - I've got a name
a03. DIE TESTERS - Wochenend und somnenschein
a04. ETAT DES STOCKS - Cops are circling
a05. MUSHROOM ATTACK - Kill the pigs
a06. MUSHROOM ATTACK - The fight goes on
a07. THE SUBVERSIVES - No questions will ask
a08. DAWSON - Fifty years
a09. INFEZIONE - Terrorismo legalizzato
a10. WHO MOVED THE GROUND - A thousand voices
a11. ONE BY ONE - Making bacon
a12. THOMPSON ROLLET - Senseless things
a13. SABOT - At the point of no return
a14. FROGS OF WAR - Here it comes again
a15. HIRN - Just like Eddie
a16. SPINY NORMAN QUARTET - Stand still a while

b01. AGENT 86 - Capitol police
b02. LES SEMINOLES - Une plague
b03. BLIND JUSTICE - X-ray vision
b04. DIRTY HANDS - Men
b05. FOREHEAD - But i seem to accept it
b06. SPINNERS - Dig the hole forget the sun
b07. ANTICORPI - Senza alternativa
b08. BADGEWEARER - Inflexible expendable
b09. CRIME UNDER NEW TITLES - The soothsayer
b10. DEMISE - Firecracker
b11. THE NEOLITHICS - Long journey into the mudlights (live)
b12. HIATUS - Police crimes
b13. HIATUS - Lay it all down
b14. SOLANACEAE TAU - Barrels of blood
b15. JIMMY SAVILLE'S WHEELCHAIR - Jade root
b16. CHILLI CONFETTI - Bad songs about love
b17. UFO JA ANTENNIA - Ooh beibi
b18. UFO JA ANTENNIA - No trouble

Contaminated productions
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17 aprile 2010

AA.VV. - Torino è la mia città #2000

Siamo alle solite: compilation d'inizio millennio che raccoglie alcuni grandi gruppi dei 90's e altre creature minori di Agnellopoli. Si tratta per lo più di hardcore nel classico "stile antonelliano" con qualche influenza oi!, come nel caso dei Fuori Controllo, e crust (Columna De Hierro). Per il resto, spicca su tutti la grande prova dei Plastination e il loro nihil-core; menzione d'onore invece per gli ultimi Crunch, i Quicknoize, i Rotten Brain e i Macello Comunale.

Tracklist:

01. MACELLO COMUNALE - Nuovo giorno
02. FUORI CONTROLLO - Dal '77
03. ROTTEN BRAIN - Solo noi
04. CRUNCH - La bella storia
05. COLUMNA DE HIERRO - Dentro la minaccia
06. PLASTINATION - Luce di rivolta
07. WOPTIME - Noi ci odiamo
08. QUICKNOIZE - Lascia
09. CRUNCH - Potresti morire domani
10. BANANA POP - Congopithecus
11. ROTTEN BRAIN - Patti
12. COLUMNA DE HIERRO - Manipolando la storia
13. FUORI CONTROLLO - Aggro on the streets
14. PLASTINATION - Fenix
15. MACELLO COMUNALE - Volere/potere
16. CRUNCH - Grazie del passaggio (IFIX TCEN TCEN cover)
17. QUICKNOIZE - Materia immobile
18. WOPTIME - Dove sei finito?

El Paso
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21 gennaio 2010

Giuda - St #2006

Primo album per questo attivissimo combo bolognese/fiorentino, formato da personaggi arcinoti negli ambienti andergraund, nonchè per 3/5 animatori della fantastica Agipunk. Il loro esordio è un azzeccato mix di hardcore vecchia scuola, sonorità metalliche e ritmiche martellanti, che si colloca a metà strada tra l'irruenza del crust e la furia d-beat (lascio a chi è competente le etichettature da enciclopedisti). Ancora lontani dalle derive più metallare degli ultimi lavori (comunque validissimi), i nostri mostravano già qua la loro predilezione per tematiche negative e scenari apocalittici, raccontati dalle urla belluine di Mila. Questa, che è la versione su cd, è uscita per la nipponica MCR Company.
Black-core!

Giuda - Non esiste strada per tornare


Tracklist:

01. Ubriaco di illusioni
02. L'alba di un nuovo inferno
03. Decadenza
04. Pioggia nera
05. Non esiste strada per tornare
06. Lei ci tiene per mano
07. Senza sapore
08. Meglio sognare che salvarsi
09. Tu non sai cosa dici
10. Occhi rossi e mal di mare

Agipunk/MCR Company
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Myspace
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15 gennaio 2010

Desobediencia Civil - No hay libertad sin desobediencia #2001

Ennesimo album giratomi da Raffaele, ennesimo progetto punk/hardcore, ennesima band messicana (stavolta davvero). Oggi tocca ai Desobediencia Civil, combo di anarco-punkers nato alla fine del 1993 dall'esperienza dei collettivi di liberazione animale di Città del Messico e facente parte del J.A.R. (Gioventù Antiautoritaria Rivoluzionaria). Questo è il loro primo lavoro, all'epoca uscito in vinile e poi ristampato su cd, nel quale si cimentano in un crust-core magari non originalissimo ma di sicuro impatto, soprattutto grazie al contrasto tra le due voci di sesso opposto. Manco a dirlo, liriche ultra-politicizzate, antiimperialiste, antifasciste e animaliste. Tutte cantate in lingua madre, eccetto l'anglofona cover dei DOOM.
A qualcuno piace crust!

Desobediencia Civil - Enemig@s de dios


Tracklist:

01. Intro
02. Odio eterno
03. Pres@s
04. Padres y patriarcas
05. Abajo el trabajo
06. Desobediencia civil
07. Soldadito de plomo
08. Anarko punk's
09. No más llanto
10. Tod@s l@s rebeldes
11. Enemig@s de dios
12. Nuestro sentir
13. Un bello desorden
14. Peste neo nazi
15. Sangre de inocentes
16. Comete a l@s ric@s
17. Paremos el exterminio
18. Slave to convention (DOOM cover)
19. Lucha sin final

Cryptas records
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Myspace
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