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16 ottobre 2017

Zu - Bromio #1999

ZU, an all-instrumental Italian band (Massimo Pupillo on bass, Jacopo Battaglia on drums, Luca Mai on saxophone, and, on the first album, Roy Paci on trumpet), played some of the most adventurous post-rock music at the turn of the century, occasionally evoking the legendary LAST EXIT with Sharrock's guitar replaced by Pupillo's bass.

They fine-tuned their aesthetics through a series of theatrical soundtracks ("Vladimir Majakovskj", "Il Funambolo", "Histoire du Rock'n'Roll", "Octavia") and eventually debuted with Bromio (Wide, 1999) in a wild, loud and fast style that harked back to the heydays of jazzcore (SACCHARINE TRUST, UNIVERSAL CONGRESS, THE EX). They simultaneously sprayed bits of funk onto their convoluted mix in the manner of THE CONTORTIONS (Detonatore) and launched into gargantuan free-jazz fanfares (Xenitis, Asmodeo). Their tone runs the gamut from brainy (the hiccupping Testa di cane) to droll (the vaudeville-like Zu circus). The interplay is both geometrical and intricate, as best displayed in the frenzied Erotomane. While most compositions stick to a unitary core with little or no movement, La grande madre delle bestie ends the album with a transition from chaotic partying to melancholy introspection. Each of these short pieces is a strike at the core of prog-rock. By the standards of jazz-rock, this is harsh and jarring music.



Tracklist:

01. Detonatore
02. Xenitis
03. Testa di cane
04. Paonazzi
05. Zu circus
06. Asmodeo
07. Cane maggiore
08. Epidurale
09. Villa Belmonte
10. Erotomane
11. La grande madre delle bestie

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14 luglio 2016

Mombu - Niger #2013

Italian supergroup MOMBU owe a debt of influence to LIGHTNING BOLT. Drummer Antonio Zitarelli is from NEO, and baritone saxophonist Luca T. Mai is from Doklands favourites ZU. Two people is enough for a supergroup, isn't it? If not they've got a few guest musicians who occasionally join in the fun. The fun in question is a devastating mix of grinding metal, free jazz, and African drumming. Mombu work best when they stay in the centre of their influences and don't veer off too far into authenticity. Such is the case with Niger, the title track of their 2013 album. Genres collide with full force into each other in this pulsating barrage of sound. Juddering, abrasive and entirely awesome, MOMBU are making music the likes of which have never been heard before.




Tracklist:

01. Niger
02. 667 A step ahead of the devil
03. Adya Houn' To
04. Mighty Mombu
05. Carmen Patrios
06. Seketet
07. The devourer of millions

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https://mega.nz/#!Bgg0QY4B!NMUqbNA1tGKJ0qz37EwycC8CFYerdIp_3bTvwaim9ro

24 agosto 2013

Neo - Neoclassico #2011

Il nuovo Neoclassico è un fantastico contenitore di follie, sperimentazioni e incubi, tra il freejazz e l’avantgarde più estremo.
Il trio laziale, pur senza l’utilizzo di un basso elettrico, spinge il pedale sulla ricerca vera e proria, alla John Zorn dei NAKED CITY, pur non dimenticando le origini “nobili” della loro musica. Infatti le quattro Invenzioni sono re-interpretazioni delle le invenzioni a due voci per Pianoforte di J. S. Bach e, come nelle partiture originali, anche qui vi è un vero e proprio dialogo tra il sassofono di Conti e la chitarra di Maresca. Per il resto è un gran bollito di jazz-free-hardcore-punk-country. Blues tradisce l’amore della musica del diavolo da parte del chitarrista Maresca, Lo iodio è un free jazz con elementi simil prog, Good morning presenta un’ossessivo riff di chitarra che funge da tappeto per le improvvisazioni sassofonistiche e batteristiche. È un’opera completa di decostruttività quella che si ascolta. Musica fratturata (basti ascoltare FF FF), spezzata, triturata, e sputata. All’ascolto di tutte queste confuse note ti sembra di essere scagliato violentemente in un grande cesso mentre viene tirata l’acqua, tu alzi la testa e vedi il trio dall’alto che ti fa “ciao ciao” con la manina.
Un lavoro davvero difficile, sconsigliato a chi cerca musica “leggera”. Adatto a chi conosce a menadito la lezione del Capitano Cuordibue e del suo fedele allievo Zorn.

da RockGarage


Neo - Il dente del pregiudizio

Tracklist:

01. Invenzione n. 1
02. Il dente del pregiudizio
03. Mechanical disfunction
04. Good morning
05. Invenzione n. 2
06. Unjustified restrictions
07. FF FF
08. La sindrome di Erode
09. Invenzione n. 3
10. Lo iodio
11. Ruins soup
12. Blues
13. Invenzione n. 4
14. Crimineo [bonus track]
15. Invenzione n. 2 bis [bonus track]

Megasound
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25 gennaio 2012

Anatrofobia - Tesa musica marginale #2004

Anatrofobia, trio formato da Andrea Biondello alla batteria e dai fratelli Luca al basso e Alessandro Cartolari al sax e all’elettronica, è una formazione dall’esperienza ormai più che decennale e dedita ad una sorta di free jazz contaminato dalle più disparate influenze. Rock, progressive, elettronica, musica concreta, noise, sono solo alcune delle molteplici sfumature che ne caratterizzano il suono. A partire dal primo pezzo, Uno scoiattolo in mezzo ad un’autostrada, fino a giungere al settimo e ultimo pezzo, Senza il tuo perdono posso vivere lo stesso, la musica di Anatrofobia si apre in spirali free che si arrotolano lungo i riff del sax assecondate dalla chitarra di Roberto Sassi (già nei seminali CARDOSANTO e ora MGZ), tanto che a tratti sembra di ascoltare una versione dei MR BUNGLE appena più ordinata ma non meno schizofrenica. Proprio l’inserimento della chitarra e del fagotto di Alessio Pisani, altro collaboratore esterno al gruppo, sono le caratteristiche principali ed il punto di forza di questo nuovo lavoro degli Anatroccoli. I pezzi, infine, alternano momenti di quiete e maggiormente “ambientali” ad altri in cui la componente improvvisativa prende il sopravvento e sfocia in un caos teso e controllato, come nel lungo finale di Frammenti di durata o negli scatti noise de La prima merla. I riferimenti ormai potrebbero sprecarsi (Coltrane? ART ENSEMBLE OF CHICAGO? MR BUNGLE? Zorn? ZU? NAKED CITY? VANDERMARK 5? Henry Cow? KING CRIMSON?), ma la sensazione è che ormai il gruppo abbia raggiunto una maturità e personalità tali che l’unica parola adatta ad identificarne il suono è semplicemente il loro nome, Anatrofobia.

da Liverock.it 

Anatrofobia - Uno scoiattolo in mezzo ad un'autostrada


Tracklist:

01. Uno scoiattolo in mezzo ad un'autostrada
02. Un leggero battito d'ali
03. Frammenti di durata
04. La prima merla
05. Sotto il livello del mare
06. Silence
07. Senza il tuo perdono posso vivere lo stesso

Wallace records
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4 dicembre 2011

Squarcicatrici - Squarcicatrici #2009

Diavolo d’un Andreini e diavolo d’una Wallace. Quando meno te lo aspetti ecco che ti rigirano le carte in tavola sconvolgendo tutto ciò che ti eri preparato ad ascoltare. Se dell’eclettismo del catalogo della seconda si è ampiamente detto (che qualche sorpresa mr. Wallace ce la tira sempre fuori) forse al primo non è mai stata data la giusta attenzione.
Sassofonista, batterista, improvvisatore tentacolare e completamente fuori di testa in questo progetto – al secondo disco dopo Bossa storta di qualche anno fa – Andreini si circonda al solito di uno stuolo di supereroi per imbastire un 13 pezzi di ruspante afro-punk e apolide jazz contemporaneo.
L’attacco è da urlo. Afrotellaci è esattamente come da titolo: un pezzo di una maestria Astatkiana smontato e rimontato dentro l’officina più sgangherata del panorama italiano. A ruota arriva Macedone: folk sui generis, ubriaco e cabarettistico come potevano concepirlo i CCCP di Epica, etica, etnica, pathos se avessero guardato più a sud-est.
Forse è una bestemmia visto che si tratta di uno dei più liberi e “no compromises” personaggi del panorama italiano, ma Squarcicatrici è forse proprio il mezzo espressivo più free dello spirito libero di Andreini. Che si muove, cioè, letteralmente senza barriere o steccati che non siano solo la voglia di suonare/comunicare una musica letteralmente “world”: sentita, appassionata, bellissima.

da SENTIREASCOLTARE 1.0


Tracklist:

01. Afrotellaci
02. Macedone
03. Sans races
04. Mbizo
05. Pilhar fraqueza
06. J'ai faim, Jessie!
07. Izgubljen sambetta
08. Garota
09. Afrocina
10. Gorecky
11. Afoforo
12. Invischiata
13. Izgubljen sam (Vunery mix)

Wallace records
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13 settembre 2011

Bz Bz Ueu - Bz Bz Ueu #1995

This self-titled CD ep was Bz Bz Ueu's first release. Right from the start, the Italian group showed strong influences from - or at least similarities to - Estonia's NE ZHDALI and the Czech Republic's UZ JSME DOMA, although they rely a lot less on a local folk color to personalize their brand of avant-punk. These seven short songs display the unbridled energy of punk youth coupled with a taste for atonal mayhem. A punk riff can lead to an outburst of free improv before falling back on its tracks as if nothing had happened (Cognitivo stands as a highlight). If Edy Leo's vocals are hard to make out, his trombone confers an occasional Mediterranean touch (in the entertaining tradition of Pino Minafra). But this album is not as convincing as the group's subsequent ep Uhozmerigotz. The pieces tend to be too unidimensional (Smarti and Pica Pica suffer from that). It still packs a lot of punch and will appeal to fans of GOD IS MY CO-PILOT and the Olympia avant-rock connection (GET HUSTLE, etc.).

via AllMusic


Bz Bz Ueu - Ta-Dh


Tracklist:

01. Entro
02. Victor Fortuna
03. Cognitivo
04. Smarti
05. A/R
06. Pica Pica
07. Ta-Dh

El Borracho dischi
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13 aprile 2011

Squadra Omega - Le nozze chimiche #2011

Le nozze chimiche è la nuova uscita di Squadra Omega su MacinaDischi. Contiene 4 nuovi brani carchi di krautrock, free-jazz, country, psicadelia, garage, tutto legato e amalgamato dall'inconfondibile suono smarcato che Squadra Omega sa dare ai suoi lavori.

Le nozze chimiche è un trasporto verso un'altra dimensione. vive di un'avanzare inesorabile, è uno sguardo che dal passato trova forma e sostanza. Interamente registrato & masterizzato da OmegaMatt Bordin e mixato da OmegaMatt & OmegaG8 in quello che è il covo di Squadra Omega ovvero l'Outside Inside Studio di Montebelluna.
Il formato dell'uscita è un 10" bianco + cd, come copertina una lastra di alluminio anodizzato di 10/10 di spessore stampata a polvere e con punzonato a mano nome e numero di serie.
Per la prima serie di 200 (su 500) pezzi sono stati utilizzati 48kg di alluminio anodizzato, buste in pvc lucido antistatico da 37gr, interno in cartoncino Favini Rismaluce Nero63 grammatura 200, 280 metri di nastro biadesivo, sono state punzonati a mano 600 numeri e 2400 lettere.

Squadra Omega è un po' come una galassia formata da OmegaMatt (THE MOJOMATICS) e OmegaG8 (WITH LOVE, NIHIL IS ME, MALEDETTO) in cui gravitano altri musicisti: OmegaDav (THE MOJOMATICS, JOHN WOO, L'AMICO DI MARTUCCI), OmegaInvisible (Be Invisible Now), OmegaMac (Apoteosi Del Mistero), OmegaNene (MOVIE STAR JUNKIES, VERMILLION SANDS), OmegaKaanan (THE INTELLIGENCE)..e chissà cos'altro ancora.
La loro discografia parte dal 2008 quando pubblicano per la netlabel Vuoto Rennes le chateau e a seguito per la Clinical Archives Tenebroso poi stampato sotto forma di oneside 12" dalla Holidays Records. Per Ni**aville fanno uscire un'altro oneside 12": Live at Outside Inside, chiudono il 2010 con l'omonimo Squadra Omega un LP + 7" oneside ancora su Holidays Records uscito nei primi del 2011 in cd su BoringMachines e infine l'Aluminium Series 10" + cd Le nozze chimiche su MacinaDischi che esce a ridosso del tour europeo che li porterà a suonare in Francia, Svizzera, Germania, Belgio e Cecoslovacchia.
I live di Squadra Omega sono un rituale imperdibile, tutto è cosparso di un'atmosfera che rende il momento stesso irreale e senza tempo.

da MacinaDischi

Squadra Omega - Copper 


Tracklist:

a1. Murder in the country
a2. Utriusque cosmi II

b1. Avviso agli imprudenti
b2. Copper

MacinaDischi
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Myspace
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18 febbraio 2011

Ruins - Best of Ruins (tape) #1991

cover version 1

cover version 2

Oggi roba vera. Inutile proprio spendere parole per spiegare chi sia Tatsuya Yoshida, batterista, compositore e fondatore dei Ruins, uno capace di pubblicare più di cento dischi e di collaborare con personaggi del calibro di John Zorn, Bill Laswell, Fred Frith, Keiji Haino e Derek Bailey. Precursori, pionieri, avanguardisti e sperimentatori, dal 1985 i due Ruins sono in giro a diffondere il loro verbo per basso e batteria, parlato in lingua inaudita e musicato in maniera ancora più incredibile. Yoshida è cresciuto a pane e rock progressivo (anche con i suoi YBO2) ma con i Ruins decide di calcare la mano (soprattutto nel primo periodo) e di introdurre nelle sue produzioni tutta la furia dell'hardcore, il caos del noise-rock e la follia delle improvvisazioni libere, stuprando così i canoni di quel prog-rock al quale egli dichiara di ispirarsi (i francesi MAGMA su tutti) e giungendo a risultati sonori inediti o quanto meno diffcilmente etichettabili. Tutto ciò è rappresentato al meglio da questo introvabile Best of su nastro che raccoglie buona parte della produzione dei Ruins pre-90's e che rappresenta anche un piccolo miracolo della produzione indipendente italiana. A realizzarlo è stata infatti la beneventana Biotope Art Organization, capeggiata da Guglielmo Lanzilli, organizzatore anche di una storica data dei Ruins al Tien'A'Ment di Napoli nel 1991, poi trasferitosi a Londra dove ha continuato l'attività della sua etichetta soprattuto in ambito elettronico/esoterico/industriale. Sapete già invece che ad inviarmi il rip in questione è stato Raffaele, che nelle info notes ci spiega di aver provato a tagliare le singole canzoni di ogni lato e di averci poi rinunciato preferendo lasciare che il flusso dei Ruins scorresse così, disordinato, eterogeneo ed imbizzarrito, come da volontà dei suoi due creatori.
Priceless.

Ruins - Side A (excerpt)


Tracklist:

a1. Side A
(Sanctuary/Body & soul/Epigonen/Outburn/Human being/Entropy/Makaromiyaike/Birth-controll/Essential logic/Infinity/Camyodia/Thrive/Hallelujah)

b1. Side B
(Infect/Fragment/Bighead/Stonehenge/Burningstone/Dhaskrive/Zasca coska/Grubandgo/Vexoprakta)

Biotope Art Organization
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[Magaibutsu records]
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6 febbraio 2011

Mike Patton/Ikue Mori/John Zorn - Hemophiliac (2cd) #2002

Hemophiliac are a brutal improv-noise trio consisting of John Zorn (alto-saxophone, voice], Mike Patton (voice, electronics) and Ikue Mori (dum machines, electronics). Three musicians responsible for releasing music from the outer reaches of musical madness. Tzadik's Special Edition Hemophiliac 2CD set (2500 copies) was autographed by John Zorn, Mike Patton, and Ikue Mori and distributed worldwide by Tzadik, Ipecac, and the Downtown Music Gallery. Each musician signed there name on the front cover of the packaging which included four image cards inside the fold-out CD case. This instantly became an extremely rare collector's item and quickly sold-out due to it's initial print quantity and the fact that it will never be re-issued.
On Hemophiliac's New Years Eve performance, The Tonic was packed with two-hundred music enthusiasts anticipating an unforgettable show. What they experienced proved to be a phenomenal evening of extreme music initiated by the noise trio Hemophiliac. John Zorn's distinctive alto-sax performing style was both liberating and provocative. Mike Patton delivered focused improvisation with vocal manipulations and electronic wizardry. Ikue Mori developed her intriguing world of live samples which included glass droplets and ambient clicks. Using the strength of an Apple G4 PowerBook, Ikue Mori has written an idiosyncratic language for percussive electronics with ambient sound design. Both Mike Patton and John Zorn seem to have an exceptional relationship for musical cues that could almost be telepathic. John Zorn's paternalistic bond with Mike Patton is clearly noticed between each track when they share a respectful glance together. Both are loyal collaborators on each others studio projects, however, when witnessing them together something sincerely paranormal happens. Hemophiliac is the most incredibly intense live performance ever experienced!
Hemophiliac's debut release was recorded between 2000 and 2002 in various locations throughout Europe and the United States.

via Xtreme Music

Mike Patton/Ikue Mori/John Zorn - Mood swing

Tracklist:

CD 1

01. Skin eruptions
02. Edema
03. Stretch marks
04. The stitch
05. Malabsorption
06. High anxiety
07. Dizzy spells
08. Mood swing

CD 2

01. Gotu kola
02. Black kohosh
03. The squaw vine
04. Blessed thistle
05. Sillymarin
06. Red clover
07. Chlorophyll enemas
08. The black radish
09. Essence of Primrose
10. Dong Quai

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12 gennaio 2011

Squadra Omega - Squadra Omega (lp+one sided 7'') #2010

“This is the music from the third eye”. Questa è la frase più significativa e d’impatto usata per presentare la musica di Squadra Omega, ovvero il supergruppo composto da membri dei MOJOMATICS, MOVIE STAR JUNKIES, WITH LOVE, APOTEOSI DEL MISTERO (?) e INTELLIGENCE. Dopo vari incontri e jam session, ora la Holidays Records ha fatto uscire il primo omonimo album della band (self titled LP + 7”). In tutto 5 brani, di cui il primo Murder in the mountains della durata di quasi 17 minuti. Rock decisamente sperimentale, strumentale, che tocca il free jazz, la no wave e il kraut rock. Musica particolarmente evocativa che lavora sugli stati d’animo, sulle atmosfere: un particolare e ipnotico giro di basso con lamenti di sax suscita inquietudine, mentre il noise di un brano confluisce in un rock quasi psichedelico simulando il passaggio dal caos all’ordine. Un disco decisamente noir, affascinante, allucinogeno, profondo. Così profondo, che una volta dentro, rischiamo di non tornare più in superficie.

da Nerds Attack


Squadra Omega - The mistery of the deep blue sea

Tracklist:

a1. Murder in the mountains

b1. The mistery of the deep blue sea
b2. Hemen - hetan ! Hemen - hetan !
b3. Ermete

All the words you can find (one sided 7")

Holiday records
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Myspace
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19 dicembre 2010

Steamboat Switzerland - Live #1998

Settantaquattro minuti di avanguardia è la proposta di questo talentuoso trio svizzero. Lo spessore artistico dei componenti (Domink Blum all'hammond, Mariao Plikas al basso e Lucas Niggli alla batteria e percussioni) è decisamente ragguardevole, trattandosi di personaggi già coinvolti in progetti d'alto profilo e provenienti dagli ambienti di conservatorio e delle aree free jazz più sperimentali. Descrivere con precisione l'andamento di Live è cosa nient'affatto semplice. L'improvvisazione è alla base di tutto il loro operato. Basso, batteria e hammond insieme alla ricerca della materializzazione sonora di reali incubi rumoristi e aritmici, spesso sfocianti da una parte in veri e propri sfoghi creativi dall'impatto inquietante, come nel caso della veloce parte centrale di Trabant-Knoxville-Skill o del tema/spot dell'annichilente Uncle Globus, dall'altra in climax astratti e impalpabili (leggi i divertissement cerebrali di Slaver-Meierei-Avant su tutto). In particolare l'organo, adoperato come vero e proprio strumento "terroristico" teso alla materializzazione di trame assolutamente noise e a sprazzi addirittura ancestrali, rende la loro musica particolarmente caratterizzata e riconoscibile. Premettendo che si va ragionare esclusivamente di una comunanza ideologica di fondo e non di vere e proprie condivisioni stilistico/esecutive, potremmo avvicinare gli Steamboat Switzerland a progetti come SUPERSILENT e MASS o, andando più indietro, alla filosofia della creazione attraverso il rumore dell'ultimo Coltrane. Come se Edgard Varese e Larry Young (decisamente il riferimento principe di Blum) avessero messo le mani sul repertorio del più elettrico ed eclettico del Miles Davis della svolta anni '70. Fornendo, quindi, un vero e proprio mondo a parte di suoni ed intenzioni, i tre da Zurigo si collocano in una terra di nessuno. A sinistra dell'impro/free jazz (forse troppo visionari) e destra di una scena alternative (non c'è STORM & STRESS o band post che tenga in questo caso). Forse il fascino deriva proprio dall'impossibilità di trovare loro una precisa collocazione. Da ammirare per quello che sono. Consigliati a chiunque viva con un certo approccio "intellettuale" i propri ascolti.

da Freak Out - Indipendent Music Magazine

Steamboat Switzerland - Uncle Globus


Tracklist:

01. Little Wolf
02. Music 1-Slosh-Gold
03. Meier 1
04. Trabant-Knoxville-Skill
05. Uncle Globus
06. Ruth-KW
07. T.N.W.O.S.H.M.-Tanzli-Core
08. 555
09. Meier 2-KKW-Meier 3
10. Slaver-Meierei-Avant
11. Stolper-Orée-R5K3Ball
12. All Because The Lady Died (Hypnos)

Unit records
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Official website
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9 settembre 2010

AA.VV. - F/ear this! (2 tapes) #1987

Una raccolta di musica, parole, immagini inedite ispirate dalla "paura" è l'esauriente sottotitolo di quest'album doppio pubblicato da P.E.A.C.E., l'associazione delle etichette indipendenti alternative italiane (della quale fanno parte Blu Bus, Catfood Press, Particolare Music, Rockgarage, Trax, Ut/Comunicazioni e Tunnel) in sostegno di A/Rivista anarchica. il progetto, curato da Marco Pandin (giornalista attivissimo a cui va la nostra stima più sincera per l'immenso e onesto lavoro svolto in questi anni) è nato nel 1986 su un'idea tanto semplice quanto geniale: mettere assieme, chiedendo aiuto a amici musicisti, grafici e poeti sparsi un po' ovunque in italia e all'estero, materiale ispirato da un soggetto comune, in questo caso "la paura". Tutti hanno collaborato gratuitamente e, supponiamo, con una buona dose di entusiasmo. trasparenza assoluta e assenza di business fanno di questo concept un'esperienza unica nel suo genere. Il concetto di paura viene attraversato e scomposto nelle sue sfaccettature più nascoste. questo lavoro è pregno di creatività e gli autori raccontano se stessi per mezzo di suoni, immagini e parole che hanno la forza di un messaggio vitale e positivo. Ovviamente le atmosfere musicali sono delle più svariate, si spazia dal rock allo sperimentalismo estremo, dal jazz al minimale, dai suoni elettronici a quelli acustici. Italia, Francia, Olanda, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti sono i luoghi di provenienza di questa imperdibile "Internazionale della paura". Franti, Detonazione, Embryo, Politrio, Annie Anxiety e molti altri i protagonisti.

da Il Mucchio

Paurosamente spettacolare! Nell'eterogeneità delle registrazioni e delle proposte, da sottolineare anche le prove di: La1919, Jane Dolman/Pete Wright, Weimar Gesang, Doctor Nerve, Nurse With Wound, Die Form e Thelema.
Enjoy!

White tape

Tracklist:

a1. TWO TONE - Sometimes timid/My womb
a2. DETONAZIONE - Dead planet blues
a3. THE BLECH - Wehr kardoon (live)
a4. LOOK DE BOUK - Un ecrin de fer-blanc pour le noir des tes cils (extract)
a5. POLITRIO - Bolero IV
a6. EMBRYO - Aperto

b1. HISTORY OF UNHEARD MUSIC - Lawn ranger
b2. FRANTI - Voghera (live)
b3. LA1919 - Senza tregua #2 (1986 remix)
b4. BODY & THE BUILDINGS - Assume to be dreaming
b5. GIORGIO CANTONI - Un anno nelle favelas
b6. JANE DOLMAN and PETE WRIGHT - Fishes in water
b7. 2+2=5 - Guang Zhou

Black tape

Tracklist:

c1. ORIENT EXPRESS - In articulo mortis
c2. WEIMAR GESANG - Light-tight place (hammer version)
c3. ANNIE ANXIETY - It was july...
c4. GREGORIO R.U.S. BARDINI - Invocazione di Giuliano Kremmerz
c5. DON KING - Fern gully (live)
c6. DOCTOR NERVE - Unna (live)
C7. NICK DIDKOVSKY and LIMPE FUCHS - When hands fall

d1. NURSE WITH WOUND - Ship of the dead
d2. DIE FORM - Fear of my hands
d3. POSSESSION - De vermis
d4. THELEMA - J.C.S./A pagan ritual
d5. PAROKSI-EKSTA - Pneuma ha yato

Stella Nera
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29 luglio 2010

Franti - Il giardino delle quindici pietre #1986

Franti è il cattivo del libro Cuore, quello che rompe i vetri a fiondate. Così si presenta la cult band torinese nella scena punk italiana all’inizio degli '80. Con una poesia profonda intrisa nei testi e una miscela di punk, folk, jazz, hard-core e sperimentazioni ad accompagnare la voce irraggiungibile di Lalli.
Il giardino delle quindici pietre è una storia trovata in giro, un luogo realmente esistente di cui nessuno ricorda i particolari. Ma è anche il romanzo mai finito di Stefano Giaccone dalla cui non fine nasce il disco, nelle sue uniche 1550 copie in vinile.
Un disco contaminato, rock per gli autori, in cui la polivalenza dei singoli costruisce un percorso misto, di poesia, recitazione e musica.
Cosa si nasconde nell’opera? Qual è la pietra che sfugge?
Un sottile filo di mistero perso in un senso di irraggiungibilità e irrealtà permeano questo album onirico. Dodici brani recitati e suonati scivolano in un letto di fiati-piano-parole-corde tirate all'estremo che si portano via i detriti dei nostri grovigli mentali. Tutto comincia con Il battito del cuore, rock-steady antico in cui i versi recitati da Lalli affiorano come un risveglio dall’inquietudine. Si prosegue con lo psycho-rock di Acqua di luna, colonna sonora del video Untreu di Mimmo Calopresti e Claudio Paletto. L’uomo sul balcone di Beckett è un macigno scagliato dalla voce di Lalli verso i nostri animi intenti ad ascoltare versi, come "ho sognato di sentire una chiave aprir la mia porta". Every time è un acid-blues che sfuma a fine lato A per riprendere quando giriamo il disco. Seguono brevi secondi di tributo ai NEGAZIONE, altra cult band dell’underground d’epoca. E ancora Hollywood army, heavy-punk al modo dei KINA (l’altro gruppo dei primi vagiti punk italiani, insieme ai CCCP), con il suo seguito naturale Big black mothers, racconto hard-core in italiano e inglese. Micrò Micrò ed Elena 5 e 9 sono spazi per gli assoli di Lalli e del suo strumento-voce e di Giaccone che sembra smontare il sax procurandoci un brivido. L’ultimo brano recitato è Nel giorno secolo, marcia musicata di una poesia di Mario Boi a cui fa seguito À suivre che chiude il capolavoro con un duetto armonioso di piano e trombone.
Dopo l’ultima nota, quando il braccio meccanico ritorna in posizione off e il vinile si ferma, quando è girata l’ultima pagina del libro di poesie-racconti-testi-disegni b/w, che fa da contenitore e contenuto stesso dell’opera, quello che aleggia nell’aria è un pensiero, la quindicesima pietra che appare, un desiderio di scappare...via, lontano da qui.

dal blog dalla parte di spessotto

Franti - Hollywood army


Tracklist:

a1. Il battito del cuore
a2. Acqua di luna
a3. L'uomo sul balcone di Beckett
a4. Every time...da Attica

b1. Every time...a Soweto
b2. Ai Negazione
b3. Hollywood army/Big black mothers
b4. Micrò micrò...per Demetrio
b5. Elena 5 e 9
b6. Nel giorno secolo
b7. À suivre

Blu Bus
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29 settembre 2009

Il Teatro Degli Orrori + Zu - Split #2008

Il Teatro Degli Orrori e gli Zu uniscono le forze in uno split stampato su vinile 10" in sole 666 copie numerate (dentro ogni disco ci sarà anche un CD con entrambi i pezzi per chi non ha il giradischi). La grafica (disegnata da Scarful) rende bene l'idea del contenuto: due meduse tentacolari che s'intrecciano in un mare dentato. Perché oltre a voler condividere il supporto fonografico, Zu e Teatro Degli Orrori hanno condiviso le musiche, l'intreccio è doppio. Pier Paolo Capovilla ha cantato e i musicisti dei gruppi hanno suonato in entrambi pezzi.

da La Tempesta

Il Teatro Degli Orrori + Zu - Fallo!


Tracklist:

01. Fallo!
02. Nostalgia

La Tempesta dischi
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Il Teatro Degli Orrori myspace
Zu myspace

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21 settembre 2009

Squadra Omega - Discografia

Quasi per caso mi trovo a recensire il secondo (ed il terzo) disco di pura psichedelia in meno di ventiquattro ore. Quelle che state per scaricare sono le prime due registrazioni del combo con base a Treviso, ognuna composta da un'unica traccia di venti minuti (che sembrava brutto interrompere per motivi commerciali). Si tratta di free jam eseguite e registrate live in sala prove, e se Tenebroso è un lungo viaggio spaziale dal forte gusto jazz, in Rennes le château si può apprezzare meglio il retroterra rock dei musicisti. Gli Squadra Omega autodescrivono sarcasticamente il loro suono come quello di una vecchia orchestra cosmica ubriaca mixata con i rumori di un modem a 56k. Più realisticamente i nostri si dimostrano devoti tanto al free jazz SUN RAniano che allo space rock di marca HAWKWIND, che impastano con abbondanti dosi di psichedelia à la GRATEFUL DEAD.
Un'esperienza psico-sensoriale da non perdere (soprattutto dopo averli visti in azione l'altro giorno allo Zecchino d'Oro dell'Underground), regalataci da personaggi già conosciuti nella scena punk hardcore: in pianta stabile, infatti, figurano membri di WITH LOVE e THE MOJOMATICS, mentre in Tenebroso ha prestato braccia e gambe anche il batterista degli statunitensi THE INTELLIGENCE.

Applausi dunque per la versatilità mostrata dai musicisti e per la scelta di distribuire gratuitamente il loro materiale sul web.

Tenebroso #2008

Tracklist:

01. We're still building airplanes around people
02. Why the godless hates these books

Clinical Archives
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Rennes le château #2008

Tracklist:

01. Berenger leave me alone
02. Asmodeo's shout
03. Sangraal

Vuoto
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