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21 ottobre 2011

Paolo Pietrangeli - Karlmarxstrasse (reissue) #1996

Nato a Roma nel '45, Paolo Pietrangeli è stato uno dei più celebrati cantautori della "protesta" sessantottina Italiana ed in seguito un affermato regista. Figlio d'arte (il padre Antonio è stato regista), negli anni '60 inizia a comporre canzoni a sfondo socio-politico, inserendosi ben presto nel filone sopracitato, della canzone di protesta .
Alcune delle sue composizioni divengono estremamente popolari all'interno dei movimenti giovanili di sinistra a partire dalle agitazioni del 1968. Due in particolare si trasformano in veri e propri "inni", il cui successo perdurerà negli anni a seguire: si tratta dei brani Valle Giulia e soprattutto Contessa (niente a che vedere con l'omonima canzone di Ruggeri con i suoi DECIBEL), entrambe incise con la seconda voce di Giovanna Marini, altra cantautrice "madrina" protestataria.
Contessa diviene negli anni seguenti una canzone popolare nella vera accezione del termine, riprendendo della canzone popolare stile ed andamento, nonché l'argomentare che propaganda il parallelismo tra lotte operaie e studentesche (una delle "parole d'ordine" dell'attività del movimento studentesco che infatti nel '69 va a saldarsi con il montante "autunno caldo" delle proteste operaie).
Una discografia abbastanza sostanziosa, gli album dal '69 al '76, con etichetta Dischi del Sole, rimangono comunque il vertice della sua produzione (i migliori, secondo me, Karlmarxstrasse del '74 e I cavalli di Troia del '75).
Con Guccini, Ivan della Mea, Claudio Lolli, la già citata Marini, l'irsuto Paolo Pietrangeli rappresentò una delle più importanti voci dei movimenti studenteschi ed operai legati alla sinistra per tutti gli anni '70, ma parallelamente all'attività di cantautore, decise di intraprendere quella di regista, con un discreto successo.

da Pinzallacchere Musicali

Paolo Pietrangeli - È finito il sessantotto


Tracklist:

01. Karlmarxstrasse
02. Fermi in mezzo a una strada
03. È finito il sessantotto
04. Vizi privati pubbliche virtù
05. Lo stracchino
06. Disimpegno disimpegno
07. La malattia mentale
08. Quelli che tricoloreggiano
09. Suicidio
10. Donna che per piacere
11. Sdraiato sul sofà
12. Tra baci e tra carezze
13. Il baobab
14. L’altra sera
15. La Comune non morrà

Ala Bianca
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2 commenti:

Humani Instrumenta Victus ha detto...

La copertina è di Chiappori?

Titus Bresthell ha detto...

@HIV:
sembrerebbe di sì...