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4 ottobre 2009

X-Ray Spex - Live at the Roxy Club #1991

Correva l'anno 1977 e il punk a Londra stava dilagando. No, non siamo in una trasmissione di Minoli, ma al Roxy Club, storico locale londinese che ha visto nascere e crescere i principali gruppi dell'ondata settantasettina. Tra questi, gli X-Ray Spex si sono distinti per aver interpretato i canonici tre accordi con un'originalità e una grinta invidiabile: probabilmente il loro marchio di fabbrica è l'utilizzo del sax, ma non si possono dimenticare neanche le memorabili esibizioni dell'energica vocalist Poly Styrene, una delle migliori del periodo. Brani semplici, con testi intelligenti e dissacranti al contempo, che rimangono in testa sin dal primo ascolto. Durarono appena tre anni e fecero in tempo a pubblicare un solo (ma storico) lp e una manciata di singoli. Questo è un live del 17 aprile millenovecento77 nel quale i nostri sparano sette (più un bis) furenti cartucce dalla loro breve discografia.
Se la sassofonista Lora Logic aveva già dato prova della sua bravura in altre esperienze parallele (prima con i suoi ESSENTIAL LOGIC, poi nei RED CRAYOLA WITH ART & LANGUAGE), continuando con apparizioni in album di STRANGLERS e RAINCOATS, la piccola Poly Styrene, dopo l'esperienza con gli X-Ray Spex, darà alle stampe nel 1980 un discreto album da solista.
Poi il fuoco si spegnerà per tutti...
1977 and we are going mad!

X-Ray Spex - Identity


Tracklist:

01. Oh bondage! Up yours!
02. Identity
03. Let's submerge
04. Plastic bag
05. I live off you
06. I am a cliche
07. I can't do anything
08. Oh bondage! Up yours!

Receiver records
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Official website
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2 ottobre 2009

Nerorgasmo - Live (bootleg) #1993

Niente da dire che non sia stato detto.
Storico live al Paso.
Qualità bassina ma poco importa.
Qui fotogallery del concerto.


Nerorgasmo - Tutto uguale


Tracklist:

01. Io sono la tua fine
02. Banchetto di lusso
03. Spirale
04. Bodies
05. Giorno
06. Questo è quello che tu vuoi
07. Penetration
08. Freccia
09. Creatori falliti
10. Did you no wrong
11. Nello specchio
12. Scarafaggio (Fuochi opposti)
13. Nerorgasmo
14. Distruttore
15. Passione nera
16. Tutto uguale
17. Search and destroy
18. Mai capirai (BLUE VOMIT cover)
19. Perdendo un amico
20. Banchetto di lusso
21. Spirale
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30 settembre 2009

Geisha - St (12") #1983

Rimediamo subito ai danni: quelli che di voi hanno scaricato l'ep Geisha che doveva essere dei 2+2=5, e che invece loro non era, non buttino via niente. Cambino solo nome alla cartella e ci schiaffino questa bella copertina, perchè il vinile in questione non è affatto male. Loro sono un oscuro trio finlandese che credo abbia dato alle stampe solo questo 12" e che si produce, con discreti risultati, in un synth pop minimale dal piglio danzereccio. Atmosfere darkeggianti e un bel cantato femminile corredano gli undici minuti che compongono il disco. Se avevate dei dubbi, ora sapete che anche in Finlandia ci sono stati gli anni '80.

Geisha - Kesä


Tracklist:

a1. Kesä
a2. Aavelaiva

b1. Pojat
b2. Kesä (dub)

Johanna records
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29 settembre 2009

Il Teatro Degli Orrori + Zu - Split #2008

Il Teatro Degli Orrori e gli Zu uniscono le forze in uno split stampato su vinile 10" in sole 666 copie numerate (dentro ogni disco ci sarà anche un CD con entrambi i pezzi per chi non ha il giradischi). La grafica (disegnata da Scarful) rende bene l'idea del contenuto: due meduse tentacolari che s'intrecciano in un mare dentato. Perché oltre a voler condividere il supporto fonografico, Zu e Teatro Degli Orrori hanno condiviso le musiche, l'intreccio è doppio. Pier Paolo Capovilla ha cantato e i musicisti dei gruppi hanno suonato in entrambi pezzi.

da La Tempesta

Il Teatro Degli Orrori + Zu - Fallo!


Tracklist:

01. Fallo!
02. Nostalgia

La Tempesta dischi
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Il Teatro Degli Orrori myspace
Zu myspace

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2+2=5 - Di cosa parliamo quando parliamo d'amore-d'odio (ep) #1985

Rettifico totalmente quanto scritto nel post precedente sui 2+2=5: è vero, quel 12" non è loro, e adesso ho anche scoperto chi l'ha pubblicato. Per questo ep, invece, dobbiamo ringraziare tutti quanti in coro un lettore (nonchè curatore del blog Al caffè) che, con estrema gentilezza, ha caricato e fotografato il vinile in questione. Le coordinate del gruppo sono più o meno le stesse dell'album d'esordio, se si esclude la novità rappresentata dall'utilizzo della lingua italiana, preferita all'inglese dell'anno prima. L'atmosfera è sempre quella cupa e gelida alla quale ci avevano abituati, ma stavolta le liriche si fanno ancora più malinconiche, introspettive, e il cantato più solenne (che in Haiku ricorda vagamente quello di Miro Sassolini). Il tratto più caratteristico della loro cold wave è sicuramente quel basso pizzicato e slappato sempre in prmo piano. Tutto sommato non male neppure questo lavoro, anche se probabilmente ci sono meno episodi fortunati rispetto al primo disco.

2+2=5 - Rayographie


Tracklist:

a1. Haiku
a2. So 11
a3. Rayographie

b1. Haiku
b2. La leggenda di Sennefer e Anthar
b3. Abbracciati

Materiali Sonori, U.T. Comunicazioni
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27 settembre 2009

The Hives - Oh lord! When? How? (ep) #1996

Dovete sapere che prima di vendere l'anima al diavolo (i soldi, come sempre) e di iniziare a fare canzonette zuccherose, gli Hives spaccavano i culetti e facevano un punk rock bello tirato dalle evidenti influenze garage. Questo mini cd del 1996 non è ancora al livello di Barely Legal, ma rimane comunque un eccellente disco d'esordio che dimostrava in pieno le potenzialità, poi perse per strada, dei cinque svedesi bianconero vestiti.
Punkrockers in suit!

The Hives - Bearded lady


Tracklist:

01. You Think You're So Darn Special
02. Cellblock
03. Some People Know All To Well How Bad Liquorice, Or Any Candy For That Matter, Can Taste When Having Laid Out In The Sun Too Long - And I Think I Just Ate Too Much
04. How Will I Cope With That?
05. Bearded Lady
06. Let Me Go

Sidekicks records
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Myspace
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26 settembre 2009

Arturo - Discografia

Un altro bel gruppetto della Torino hardcore, anch'esso figlio degli anni '90. Hanno sempre gravitato intorno al Paso e si sono resi protagonisti di show memorabili, anche fuori dai confini nazionali. La loro prima vera produzione, se si escludono le due demotape autoprodotte, risale al 1995, quando pubblicarono, per la francese Panx, Ar-Cor che raccoglieva su cd proprio quelle prime registrazioni. I ragazzi riuscirono poi a dare alle stampe, tra mille difficoltà, ancora due ep e un full length: Isterico nel 1997, Topo volante nel 1998 (anche se registrato nel 1996) e, dopo un cambio di formazione, Conversazioni (2001), album nel quale compariranno per la prima volta inserti elettronici che, pur senza stravolgere l'attitudine punk-hardcore del gruppo, faranno comunque storcere il naso ai fan della prima ora.
Uscirà per ultimo 10, mega raccolta-tributo su due cd: nel secondo c'è quasi tutta la loro discografia rimasterizzata (mancano solo una decina di canzoni di Conversazioni), mentre il primo disco vede gruppi dal background più svariato coverizzare brani celebri della band.
Io, nel dubbio vi metto tutto, poi vedete voi cosa scaricare...
Ah, dimenticavo, gli Arturo fanno hardcore vecchia scuola veloce veloce col basso superpompato, proprio come gli hanno insegnato i loro concittadini CRUNCH. Testi intelligenti e ossa rotte.

Arturo - Settembre


Ar-cor #1995

Tracklist:

01. Ancora
02. Walzer
03. Lei
04. Incubi
05. Giorni Lontani
06. Anarcoma
07. Vendetta
08. A.C.R.
09. Castellani
10. Senza Parole
11. Guarda
12. Pound
13. Fermo
14. La Vespa
15. Dimmi Cosa Vuoi
16. Vivere o morire
17. Attitudine punk
18. Rifiuto (bonus track)

Panx records
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Isterico #1997

Tracklist:

01. Oggi non ci sono
02. Rincorsa
03. Favola
04. Libero
05. Pagheremo sempre
06. S.c.s.
07. Isterico
08. Silvia
09. Spazi vuoti
10. Azione violenta
11. Non c'è pace per noi (IMPACT cover)

Autoprodotto
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Topo volante #1998

Tracklist:

a1. Rifiuto
a2. Cervelli di Pongo
a3. Fuori
a4. Via da qui
a5. Parole d'odio
a6. Pimperepettennusa

b1. Topo Volante
b2. Grida di libertà
b3. Dietro le barricate
b4. La macchina
b5. Ics

Autoprodotto / E.U. '91 produzioni
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Conversazioni #2001

Tracklist:

01. Settembre
02. Conversazioni
03. LaMi&Re
04. Indecifrabile
05. Verde
06. Nel film
07. Pretese
08. Arturo
09. Velluto
10. Alcolica
11. Limpido
12. Nel vuoto
13. Mildred
14. Semaforo
15. Sbagliato
16. Recharge
17. Tagliaerbe
18. feat. QUINTOPIANO

Mastello / Smartz records
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10 (2 cd) #2004

Tracklist:

CD 1

01. PERTURBAZIONE - Settembre
02. THE SHIFTY SPLIT WITH LAZAR - Lamiere
03. ILLOGIK PART TWO - Tagliaerbe
04. DJ Y - Decifrabile
05. ROLLERS INC. - Semaforo
06. QUINTOPIANO - Lamiere
07. ILLOGIK PART TWO - Indecifrabile
08. LAME - Lame
09. C: - Alcolica
10. SKRUIGNERS - Pagheremo Sempre
11. REDRUM - Topo Volante
12. PHP - Fermo
13. LAMATEMATICA - 17 Incubi
14. CONFUSIONE - La Vespa
15. INSULINA - Giorni Lontani
16. ARSENICO - Verde

CD 2

01. Settembre
02. Conversazioni
03. Lamiere
04. Indecifrabile
05. Verde
06. Alcolica
07. Semaforo
08. Tagliaerbe
09. London
10. 1974
11. Ancora
12. Walzer
13. Lei
14. Incubi
15. Giorni Lontani
16. Anarcoma
17. Vendetta
18. A.C.R.
19. Castellani
20. Senza Parole
21. Guarda
22. Pound
23. Fermo
24. La Vespa
25. Dimmi Cosa Vuoi
26. Spazi Vuoti
27. Oggi Non Ci Sono
28. Favola
29. Libero
30. Isterico
31. Azione Violenta
32. Silvia
33. Pagheremo Sempre
34. Rincorsa
35. SCS
36. Non C'è Pace Per Noi
37. Rifiuto
38. Cervelli Di Pongo
39. Fuori
40. Via Da Qui
41. Parole D'Odio
42. Pimperepettennusa
43. Topo Volante
44. Grida Di Libertà
45. Dietro Le Barricate
46. La Macchina
47. Ics
48. Vivere O Morire (live studio version)
49. Attitudine Punk (live studio version)
50. Rifiuto (live studio version)

Kimera / Riot records
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23 settembre 2009

Frammenti - Discografia

Frammenti nascono nel 1991 a Torino, all’attivo 6 album e 15 anni di attività live sui palchi di tutta Europa. Frammenti, negli anni novanta, hanno contribuito a scrivere la storia dell’hardcore punk italiano costituendo un vero e proprio punto di riferimento nella scena underground. Distinguendosi per la poesia dei testi in italiano e le sonorità eclettiche tra wave italiana, primissimi SONIC YOUTH e il pop progressivo di AREA e STORMY SIX, apriranno la strada a nuove tendenze musicali quali emo e post rock italiano, distribuendo più di 10.000 copie di dischi in vinile. L’attitudine libertaria porta Frammenti a frequentare e a vivere di persona le realtà antagoniste italiane ed europee, creando una rete di collaborazioni che li porterà ad esibirsi su più di quattrocento palchi.
Nel 2005 l’etichetta Riot Records decide di raccogliere tutto il materiale del gruppo per pubblicarlo in una raccolta antologica dal titolo Let’s twist again like we did last summer.
La collaborazione iniziata nel 2003 con il musicista Daniele Pagliero, inaugura un nuovo corso artistico all’interno della band: i brani si fanno più onirici e sperimentali, le chitarre più graffianti e aggressive, i ritmi più cadenzati e profondi, lo stile più libero e maturo. Il risultato è l'ultimo ep, peraltro mai pubblicato, Propizia è perseveranza, prima del definitivo (?) scioglimento.

dal sito


Frammenti - Scivolando via


Let's twist again like we did last summer 1992-2003 #2005

tracks 1-4 from Corrono ginocchia sbucciate (10") #1998
tracks 5-14 from L'appeso (10") #1997
track 15 CONTRAZIONE cover
tracks 16-17 from AA.VV. - New days rising #1997
track 18 from AA.VV. - Hard to believe... #1996
tracks 19-23 from Attento ragazzo stai sanguinando! (7") #1994

Tracklist:

01. Non senza mano cattiva
02. Dicevano di noi
03. L'uomo nero
04. …
05. Quello che ho
06. Anagrammandoti
07. Nadine
08. 1708
09. Pace non vuol dire solo niente guerra
10. Un altro inverno
11. Scivolando via
12. Amore e rabbia
13. Braccia
14. Trentanovequaranta
15. Metropoli
16. La ballata del Pinelli
17. Qui al chiuso
18. Tagliati in due
19. Taglio netto
20. Equilibrio instabile
21. Divorami
22. Distruggi la tua noia
23. 23/7/1992

Riot records
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Myspace
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Propizia è perseveranza (ep) #2006

Tracklist:

01. Joint venture
02. Visione dal basso
03. Milano suicida
04. Propizia è perseveranza

?
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Myspace
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21 settembre 2009

Squadra Omega - Discografia

Quasi per caso mi trovo a recensire il secondo (ed il terzo) disco di pura psichedelia in meno di ventiquattro ore. Quelle che state per scaricare sono le prime due registrazioni del combo con base a Treviso, ognuna composta da un'unica traccia di venti minuti (che sembrava brutto interrompere per motivi commerciali). Si tratta di free jam eseguite e registrate live in sala prove, e se Tenebroso è un lungo viaggio spaziale dal forte gusto jazz, in Rennes le château si può apprezzare meglio il retroterra rock dei musicisti. Gli Squadra Omega autodescrivono sarcasticamente il loro suono come quello di una vecchia orchestra cosmica ubriaca mixata con i rumori di un modem a 56k. Più realisticamente i nostri si dimostrano devoti tanto al free jazz SUN RAniano che allo space rock di marca HAWKWIND, che impastano con abbondanti dosi di psichedelia à la GRATEFUL DEAD.
Un'esperienza psico-sensoriale da non perdere (soprattutto dopo averli visti in azione l'altro giorno allo Zecchino d'Oro dell'Underground), regalataci da personaggi già conosciuti nella scena punk hardcore: in pianta stabile, infatti, figurano membri di WITH LOVE e THE MOJOMATICS, mentre in Tenebroso ha prestato braccia e gambe anche il batterista degli statunitensi THE INTELLIGENCE.

Applausi dunque per la versatilità mostrata dai musicisti e per la scelta di distribuire gratuitamente il loro materiale sul web.

Tenebroso #2008

Tracklist:

01. We're still building airplanes around people
02. Why the godless hates these books

Clinical Archives
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Myspace
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Rennes le château #2008

Tracklist:

01. Berenger leave me alone
02. Asmodeo's shout
03. Sangraal

Vuoto
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Myspace
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Hawkwind - In search of space (remastered) #1996

Per spezzare un po' il ritmo, ci occupiamo oggi di un gruppo e di un album che hanno contribuito a rendere immortali gli anni '70 del rock. Più precisamente la loro declinazione psichedelica e lisergica: gli Hawkwind infatti possono vantarsi di essere considerati i padri fondatori dello space rock. Il nuovo sottogenere, il cui nome aiuta a intuire le coordinate sulle quali ci stiamo muovendo (diversi sono infatti i richiami fantascientifici), deve molto al progressive rock, al quale si ispira soprattutto per certi eleganti fraseggi chitarristici. Ma la novità, incarnata dal gruppo inglese (al quale si unirà nel 1972 anche un certo Lemmy Kilmister), è tutta nelle cavalcate allucinogene e ossessive che sembrano voler creare un varco spazio-temporale per entrare in contatto con il cosmo, nell'uso sperimentale delle chitarre e dei sintetizzatori che duettano all'infinito con sax e flauto, nei suoni acidi, primitivi e un po' lo-fi che contraddistinguono le loro composizioni.
I nostri passeranno alla storia per esibizioni epiche della durata di 3-4 ore durante le quali stordivano e annichilivano totalmente l'ascoltatore, anche mediante l'utilizzo luci, scenografie e coreografie ad hoc. Per chiarire ulteriormente le loro intenzioni i sei adoperarono anche quello che Wikipedia definisce un espediente commerciale: sul retro della copertina scrissero infatti TECHNICIÄNS ÖF SPÅCE SHIP EÅRTH THIS IS YÖÜR CÄPTÅIN SPEÄKING YÖÜR ØÅPTÅIN IS DEAD che, con quell'uso ripetuto di segni diacritici (Umlaut), voleva richiamare alla mente l'immaginario teutonico.
Questa, ovviamente, è la ristampa, rimasterizzata digitalmente su cd, dell'originale vinile pubblicato nel 1971, arricchita da 3 spettacolari bonus tracks, tra le quali spicca la splendida Silver Machine.
Have a nice trip.

Hawkwind - Adjust me


*Bonus tracks

Tracklist:

01. You Shouldn't Do That
02. You Know You're Only Dreaming
03. Master Of The Universe
04. We Took The Wrong Step Years Ago
05. Adjust Me
06. Children Of The Sun
07. Seven By Seven (Original Single Version)*
08. Silver Machine (Original Single Version)*
09. Born To Go (Live Single Version Edit)*

EMI records
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19 settembre 2009

Evolution So Far - The armies of bitterness #2004

Testi politicizzati, voce urlata e roca che si apre occasionalmente in passaggi più melodici, come melodiche sono le trame chitarristiche, pur nel loro furore distorto e nell'incessante carica di questo attacco di 25 minuti. Hardcore punk, insomma, di quello che oramai ci accompagna da un decennio sotto l'influenza esercitata dalla scena californiana. Gli spezzini Evolution So Far se ne fanno ancora una volta interpreti, sfornando un disco che verrebbe quasi da definire puntuale se non fosse per l'aspetto impomatato della parola. Le canzoni infatti sono precise, curate, proprio come ci si aspetterebbe da un buon disco di hardcore melodico. Ben suonate, dagli arrangiamenti vari e con una voce adatta.
Fondamentalmente scevro da influenze metal, essendo dichiaratamente più vicino all'estetica di gruppi come 7 SECONDS, GOOD RIDDANCE e STRIKE ANYWHERE, molto del materiale presente in The armies of bitterness non stonerebbe in stile sui vecchi Punk'o'Rama di casa Epitaph. A volerlo proprio trovare, il problema del gruppo risiede fondamentalmente nel fatto che qualche pezzo sa un po' di già sentito, sia in quanto a soluzioni adottate, sia in alcuni casi per le melodie. Nonostante questo, anche grazie alla durata azzeccata, gli Evolution So Far riescono a produrre un lavoro convincente e solido, che potrà sicuramente farsi apprezzare dagli amanti del genere.

Rockit

Evolution So Far - Wrath of the martyr


Tracklist:

01. How it goes
02. Postcard from tomorrow
03. Don't worry and love the bomb
04. What the fuck are you laughing at
05. Wrath of the martyr
06. Fear of a right planet
07. Baghdad recall
08. American dreamer
09. Reverse!
10. Nothing but the fall
11. Aversion therapy
12. A short account on the universe

Nh-n records
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Myspace / Official Website
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