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14 maggio 2010

7 Kevins - Sacred cow bomb #1992

Altro pacchettino omaggio inviatomi da Raffaele. Stavolta tocca a un collettivo (più che un gruppo vero e proprio) di musicisti inglesi e irlandesi che si sono incontrati a Londra sul finire degli anni '80 e hanno partecipato all'occupazione di squat a Brixton nei primi anni '90. Una volta stabilizzata la formazione a 6 i nostri, oltre ad aver collaborato con la Mutoid Waste Company, hanno girovagato per mezza Europa tra centri sociali e squat vari, stabilendo un canale privilegiato con l'Italia (sul loro psycho-myspace ci sono delle foto al Leoncavallo e a Mutonia). Non sono riuscito a scoprire poi che fine abbiano fatto o se siano riusciti a pubblicare altro materiale; l'unica cosa certa è che Raffaele ha incontrato il loro batterista a Londra: ora fa il pittore ed è sempre nel giro Mutoid/squatters. La loro musica invece è un strano ibrido di post-punk contaminato da elementi funk (un po' alla TALKING HEADS per intenderci) e folk (soprattutto per la presenza del violino), nel quale si infila anche un cantato rap (Lick the cream) e un lungo brano reggae (Babylon). Un disco così ben suonato e cantato che lascia stupefatti, soprattutto se si considera l'estrazione "non proprio da conservatorio" dei musicisti.

7 Kevins - So much milk


Tracklist:

01. So much milk
02. Primeval slime
03. The piano player
04. Acid chicken
05. Crack attack
06. Lick the cream
07. Sweet decaying angel
08. Babylon

Gusch records
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Myspace
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13 maggio 2010

Plaisir - The cosmic key & the comic mood #2006

Prima dei GHATANOTHOA c'erano i Plaisir. E come mi piacciono i primi, così succede anche per i secondi. Sempre una batteria e una chitarra; sempre tanto amore per gli effetti ed i pedali; sempre tanta tecnica, potenza e precisione; sempre la stessa miscela esplosiva di schizofrenia noise (Losin cos Mickey sin, Sheepshit), sonorità blues/stoner (Vasche ubriache) e accenni sludge (Battle of Umbrella), inframezzati da atmosfere eteree che ti aiutano a assorbire le mazzate che prendi quando i due accelerano o si mettono a pestare. In più è tutto autoprodotto.
Che dire...me cojoni!

Plaisir - Battle of umbrella


Tracklist:

01. Untitled
02. Losin cos Mickey sin
03. Farfalle al potere
04. Sheepshit
05. Vasche ubriache
06. Battle of umbrella

Autoproduzione
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12 maggio 2010

Ulcera - Ulcera vi colga #1990

Già che ci siamo rimaniamo sempre a Imperia, più precisamente a Diano Castello, ma stavolta andiamo indietro nel tempo fino agli ultimi anni '80, quando l'unico centro di aggregazione 'alternativo' presente in città era il cso Sobbalzo. Ad animarlo musicalmente, oltre ai più noti THE CRIME GANG BANG e qualche gruppo minore, c'erano anche gli Ulcera (progetto dei Rossetti bros., ora ne LE CAROGNE), autori di un unico lp pubblicato proprio dall'etichetta dei CGB e di altri brani presenti nella compilation Giù le mani. Non saranno il massimo dell'originalità ma in questo mini-lp sparano 6 cartucce di punk hardcore all'umor nero con qualche influenza stradaiola, tra le quali non mancano alcuni episodi più riusciti (Vergogna!, Ulcera vi colga, Lista nera).


Ulcera - Lista nera


Tracklist:

a1. Buio
a2. Prendine ancora
a3. Vergogna!

b1. Ulcera vi colga
b2. Lista nera
b3. Ipocrisia

Edizioni Storie Tese
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11 maggio 2010

Bermudas - !Scrock! (ep) #2000

La noia fa male. E a XXmiglia lo sanno. I Bermudas nascono nel 1998 proprio per trovare un'alternativa al tedio imperante nell'ultima provincia ligure. All'inizio si limitano a coverizzare "classici surf e rock'n'roll" per deliziare i palati dei bagnanti rivieraschi. Ben presto però, complice anche un cambio di formazione, cominciano a scrivere pezzi originali, orientando il proprio suono verso il punk rock californiano di marca DESCENDENTS. Questa fase, che inizia proprio con l'ep in questione (registrato al mitico Acqualuce studio di Torino), durerà fino al 2004 quando i Bermudas pubblicano l'ep Sadomaso love. L'uscita di In Gino we trust nel 2007, invece, sancirà la svolta definitiva dei nostri verso sonorità surf e rockabilly, grazie alla quale riusciranno anche a conquistarsi una discreta notorietà. Ultima curiosità: la voce dei primi Bermudas ora ha un blog dal nome azzeccatissimo. Fateci un giretto che merita.
Summer punk!

Bermudas - Frank


Tracklist:

01. Frank
02. Scrock
03. Bad in bed
04. Olfatto
05. It's so funny

Alle Kozze records
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Myspace
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8 maggio 2010

Not Moving - Land of nothing and early more (1982-1987) #2004

I Not Moving nascono nel 1981 come trio psychobillysurf composto da Tony Face Bacciocchi alla batteria, Dany Dallagiovanna al basso e Paolo Molinari alla chitarra; con questa formazione esordiscono alla fine dell'anno poco prima dell'entrata nella band di Rita Lilith Oberti (voce) e Mariella Severine Rocchetta (tastiere). Il nome del gruppo deriva dall'omonimo brano dei DNA di Arto Linsday, presente sulla compilation del 1978 No New York e a cui la band si è ispirata nei primissimi tempi. Con la formazione a cinque il sound si sposta verso sonorità esplicitamente vicine ai CRAMPS, gli X, i GUN CLUB ma anche alla psichedelica dei 60s (13 FLOOR ELEVATOR e SEEDS in particolare), alla surf music e al punk rock di stampo newyorkese (PATTI SMITH, REAL KIDS, DEAD BOYS, NEW YORK DOLLS, STOOGES).
Alla fine del 1981 la band incide un demo con sette brani che trovano l'interesse di molti critici italiani tra cui Claudio Sorge che vuole il brano Baron Samedi sulla compilation Gathered, curata dalla rivista Rockerilla, primo manifesto della nuova scena italiana.
Nel 1982 oltre ad una lunga serie di concerti i Not Moving (di cui entra nel mito quello di febbraio a Pavia) pubblicano per la neonata etichetta di Sorge, l'Electric Eye il primo EP con 4 brani, Strange dolls, destinato a diventare un cult nella discografia new rock italiana.

Nel 1983 un incontro fortuito ad un concerto (ci riuniremo solo se troviamo un chitarrista sosia di Keith Richards e con il giubbotto con la scritta Cramps e così fu!!) porta nei Not Moving Dome 'La Muerte' Petrosino, direttamente dai CCM, una delle più violente ed importanti bands hardcore italiane. Il sound cambia radicalmente pur conservando le matrici a base di rock'n'roll, blues, surf, punk e 60s fuzz, ma va ad esplorare un sound americano più acido e violento, ben evidenziato dal
nuovo EP Movin Over.
In primavera la band entra in studio in Liguria per realizzare un mini LP di sei brani con l'aiuto e la produzione di Paul Jeffrey (ex marito di Patty Pravo e fonico degli Exploited); il risultato, Land of nothing è eccellente e decisamente avanti con i tempi, sia per qualità produttiva e di registrazione che per lo spessore artistico. Purtroppo la TNT Records che doveva provvedere alla stampa dell'album lo lascerà, inspiegabilmente, nel cassetto (nonostante annunci e recensioni entusiaste già uscite sulle principali riviste musicali) e verrà ristampato in vinile solo nel 2003 da Area Pirata.

Nell'85 i Not Moving si accasano con la neonata lael toscana Spittle Records con cui registrano uno dei migliori episodi della carriera, il 12 pollici Black and wild, con la produzione artistica di Federico Guglielmi.

Sulla spinta dei consensi ricevuti da Black and wild la Spittle pubblica il primo LP Sinnermen, con il quale i Not Moving cercano la definitiva consacrazione nel 1986. L'album comprende 15 brani in cui si percorrono tutte le strade sonore che hanno influenzato il sound della band, dal rock'n'roll, al blues, al beat, punk, psichedelia, punkabilly, rock. Il risultato è danneggiato da un imprevisto e non autorizzato mixaggio da parte dell'etichetta.

Nel febbraio del 1987 i Not Moving sono in tour per 10 date in tutta la Germania con i Surfin Dead, aprono a Pisa successivamente per i Celibate Rifles e pubblicano un nuovo 12 pollici per la Spittle Jesus loves his children, con cui omaggiano esplicitamente il rock australiano alla HOODOO GURUS/LIME SPIDERS in I want you, coverizzano con tinte hard i DOORS di Break on through, sperimentano una ballata dai toni jazzy come New situations e incidono uno dei classici del loro
repertorio, il punk beat di Spider.

dal myspace

Questo invece è al 99% un bootleg (o meglio un album fatto in casa): dentro ci sono i due 7" Strange Dolls (1982) e Behind your pale face (1983), il mini-lp Jesus loves his children (1987), la stampa del 2003 di Land of nothing e il brano Baron Samedi presente nella compilation Gathered. Bel lavoro nonostante qualche fruscio di troppo dei vinili.


Not Moving - A wonderful night to die


Tracklist:

01. Dolls
02. Wipe out
03. Baron samedi
04. Wake up
05. Behind your pale face
06. Psycho ghoul
07. Everything ends here
08. Double mind
09. Crawling
10. Eternal door
11. Goin' down
12. I just wanna make love to you
13. Sinnerman
14. I want you
15. New situations
16. Surfin' dead blues
17. Spider
18. Break on through
19. Lights of the nights
20. In the batland
21. You're gone away
22. Land of nothing
23. A wonderful night to die
24. Pipeline
25. Baron samedi
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7 maggio 2010

AA.VV. - Do it yourself (7") #1995

Seconda uscita per la Goodwill records (che tra poco riapre i battenti) del buon Dario Adamic, autore tra l'altro della mitica fanzine Zip & Chains (1987/1997) e presente su questo 7" con i suoi This Side Up. Una bella compilation di punk/hardcore melodico nella quale fanno la loro porca figura i brani di Eversor e Fichissimi.
Fai da te!

Tracklist:

a1. EVERSOR - Choked
a2. THIS SIDE UP - She's got a drug problem

b1. N.I.A. PUNX - Sometimes
b2. I FICHISSIMI - Cervello
b3. POINT OF VIEW - Stiffen my drink

Goodwill records
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6 maggio 2010

The Nuns - The nuns #1980

I primi vagiti del punk rock statunitense stanno tutti nelle note di questa splendida creatura californiana che, nel suo periodo d'oro, è riuscita a dare alle stampe tre meravigliosi 7" pollici. Dopo un primo scioglimento, due membri della band riuscirono a convincere la cantante/pianista Jennifer a riunirsi solo per registrare alcuni vecchi brani e altro materiale inedito, in vista della pubblicazione di questo lp (con il tempo record di 20 ore di registrazione e 6 di mixing!). A reunion avvenuta si perderanno tra i meandri più danzerecci degli anni '80 mentre qui il suono delle sei suore è un perfetto ibrido tra la new wave dei BLONDIE (impressionante la somiglianza vocale tra Debbie Harry e Jennifer Miro), i tre accordi di scuola RAMONES e il proto-punk dei NEW YORK DOLLS. Aggiungete delle liriche trasgressive, un po' nichiliste e mai banali, et voilà il giocattolino è pronto.
Non fateveli scappare!

The Nuns - Child molester


Tracklist:

a1. Savage
a2. Media control
a3. World war III
a4. You think you're the best
a5. Walkin' the beat

b1. Wild
b2. Getting straight
b3. Confused
b4. Child molester
b5. Suicide child
b6. Lazy

Bomp! records
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G.I.Joe - Clito's angels (ep) #2004

Trevigiani di origine e bolognesi di adozione i due G.I. Joe - uno al basso e l'altro dietro le pelli - ci danno dentro con un frizzantino punk funk shakerato a dovere con dosi sapienti di rock matematico, noise e altri ingredienti al gusto FUGAZI. Istrionici e furbi come pochi, rumoreggiano a piacere per poi tirare fuori il giro e il ritornello giusto quando meno te lo aspetti. E ti scopri lì, a sbattere la capoccia, a canticchiare sopra le loro melodie sbilenche..o come minimo a tenere il tempo con il piede.
E' solo un ep ma per essere la loro prima fatica...

G.I.Joe - Clito's angels


Tracklist:

01. Patchwork
02. Hey camionero
03. Il chitarrista
04. Oops, I did it again
05. Wonderwoman
06. Clito's angels

Fooltribe
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Myspace
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5 maggio 2010

Cornflakes Freaks - Nora's room (ep) #2001

Ultimo lavoro dei siciliani con Davide (CGB) alla voce/chitarra e Enzo (ex-CGB) alla batteria. In bilico tra emocore e hardcore melodico, testi in inglese e un bel pezzo acustico arrangiato sul canto delle balene. Anni '90 a go-go!

Cornflakes Freaks - Test your dick


Tracklist:

01. Object
02. Test your dick
03. A tree inside my stomach
04. Sintetik skin
05. Suburban noise
06. Nora's room
07. Whale's song

Fortemente Indiziati records
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3 maggio 2010

AA.VV. - No legal murder (tape) #1992

Mastodontica compilation su c90 e undicesima uscita della Contaminated Productions di Raffaele. Non ci vuole molto per apprezzare gli intenti lodevoli che stanno dietro questo progetto: basta dare un'occhiata alla copertina e leggere la breve introduzione posta all'inizio della fanzine di 26 pagine allegata alla cassetta in questione, dove si dice che "lo scopo principale di questa iniziativa è quello di gettare il sasso nello stagno dell'indifferenza nei riguardi degli assassini legalizzati e più in generale dei soprusi, degli atti di violenza gratuita, delle atrocità e crimini vari operati dalle Forze dell'Ordine, viste non sotto il falso aspetto di Servizio Sociale, ma sotto quello ben più nascosto di organo di repressione legalizzato". Una dichiarazione d'intenti che, nonostante siano passati quasi vent'anni, conserva intatta tutta la sua efficacia. E questo perché il sistema repressivo, oltre ad aver ampliato il suo raggio d'azione all'interno delle nostre società e non aver perso una goccia della sua brutalità, continua ad essere protetto, difeso e legittimato da imbarazzanti connivenze politico-istituzionali. Non sarò certo io a insegnarvi cosa è successo a Carlo Giuliani, Federico Aldrovandi, Marcello Lonzi, Gabriele Sandri, Stefano Cucchi, e a tutte le vittime della violenza sbirresca e del sistema carcerario (cpt/cie inclusi). Questa compilation, "nata dopo 10 mesi di corrispondenze", cercava dunque di colmare il vuoto d'informazione sul lato oscuro delle cosiddette "democrazie" occidentali (quella italiana in particolare - c'è un lungo ma incompleto elenco di "legal murders" avvenuti nel belpaese): un paravento che ha consentito troppo a lungo al Potere di sventolare in favore di telecamera una coscienza immacolata.
E quando alle buone intenzioni si unisce anche un'ottima scelta dei gruppi in scaletta, il risultato finale è una compilation memorabile. Per la maggior parte si tratta di punk hardcore alla vecchia maniera, ma non mancano divagazioni sperimentali (Ruins), noise (Dawson), post punk (Dirty Hands), punk rock (Hirn, Chilli Confetti, Les Seminoles), crust (Hiatus), un tocco di elettronica industriale (Solanaceae Tau e Etat Des Stocks) e un pizzico di reggae/ska (Die Testers, The Subversives). Le band provengono da mezzo mondo: a tenere alta la bandiera italiana ci sono due ottime tracce di Infezione e Anticorpi e il rock psichedelico dei Neolithics; per gli stranieri spiccano invece le prove di Sabot, One by One, Thompson Rollet, Agent 86, Blind Justice e Demise. Al solito, la qualità delle registrazioni è piuttosto eterogenea ma il solo fatto che questa cassettina sia stata completamente autoprodotta dovrebbe aiutarvi a trasformare il difetto in virtù.
A.C.A.B.

Tracklist:

a01. RUINS - Grudandgo
a02. POLITICAL ASYLUM - I've got a name
a03. DIE TESTERS - Wochenend und somnenschein
a04. ETAT DES STOCKS - Cops are circling
a05. MUSHROOM ATTACK - Kill the pigs
a06. MUSHROOM ATTACK - The fight goes on
a07. THE SUBVERSIVES - No questions will ask
a08. DAWSON - Fifty years
a09. INFEZIONE - Terrorismo legalizzato
a10. WHO MOVED THE GROUND - A thousand voices
a11. ONE BY ONE - Making bacon
a12. THOMPSON ROLLET - Senseless things
a13. SABOT - At the point of no return
a14. FROGS OF WAR - Here it comes again
a15. HIRN - Just like Eddie
a16. SPINY NORMAN QUARTET - Stand still a while

b01. AGENT 86 - Capitol police
b02. LES SEMINOLES - Une plague
b03. BLIND JUSTICE - X-ray vision
b04. DIRTY HANDS - Men
b05. FOREHEAD - But i seem to accept it
b06. SPINNERS - Dig the hole forget the sun
b07. ANTICORPI - Senza alternativa
b08. BADGEWEARER - Inflexible expendable
b09. CRIME UNDER NEW TITLES - The soothsayer
b10. DEMISE - Firecracker
b11. THE NEOLITHICS - Long journey into the mudlights (live)
b12. HIATUS - Police crimes
b13. HIATUS - Lay it all down
b14. SOLANACEAE TAU - Barrels of blood
b15. JIMMY SAVILLE'S WHEELCHAIR - Jade root
b16. CHILLI CONFETTI - Bad songs about love
b17. UFO JA ANTENNIA - Ooh beibi
b18. UFO JA ANTENNIA - No trouble

Contaminated productions
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2 maggio 2010

HitlersS - Skate like Elvis #2008

1-2-3-4-5-6-77! Finalmente si ha un disco sostanzioso con materiale indedito di fine 70's dei pordenonesi HitlersS, tra i primi fomentatori del punk primigenio in Italia. Miss Xox e Plastic Girl incarnano l'attitudine più cazzona e libertina del punk, non avevano nessuna intenzione di prendersi sul serio e la trentina di pezzi (o spesso spezzoni e demo) sono composti, suonati e registrati in maniera così candidamente disastrosa che sono proprio belli, parlare di lo-fi è persino un eufemismo. Così compaiono a volte anche sax e un synth sgangherato fra un tum-tum e la voce buzzcocksiana. Oltre ai 3 pezzi in versione alternativa del mitico split coi TAMPAX, Slave, Naked e Punk is dead no solution, tornano alla luce chicche come I don't speak english, Queen Elizabeth o I don't wanna be your politics e altri ancora, in una continua goliardia da scorrazzamento stradale pomeridiano, quasi una presa per il culo di tutto il punk anglo-americano. L'estemporaneità è totale, ci sono quei germi che getteranno le basi dell'esperienza del Great Complotto di Pordenone. Nel caos degli HitlersS c'era una peculiarità territoriale e una personalità che rigettava tutto il resto, era indipendenza allo stato puro. Così in mezzo a questi suoni sbiascicati che fanno sembrare quasi puliti e ordinati nelle loro forme-canzoni i punks esteri, gli HitlersS erano uno spasmo di vitalità giovanile in tempi irripetibili. Speriamo rivengano alla luce anche altre scatole con guantone a molla di quella sorprendente Pordenone.

da drexkode

HitlersS - Somebody says the punk is dead no solution


Tracklist:

a00. Viva 77
a01. Oh shit!
a02. I'm dadadada
a03. Jumpin high
a04. Robot lover
a05. Somebody says the punk is dead no solution (different version)
a06. I don't wanna be your politics
a07. Slave (different version)
a08. Blow
a09. Saturday night fever
a10. XX century
a11. B/w kids
a12. I'm so modern
a13. Baby sayonara baby
a14. RAI sound test (TAMPAX/HITLERSS sound test for Acklam Bridge - Cartoon concert '79)

b01. 1 2 3 4 5 6 77 go!
b02. Too much tv
b03. New direction
b04. The de-generation
b05. Roxy
b06. I'm in the garage
b07. Naked (different version)
b08. Queen Elizabeth
b09. Spastic dance
b10. Factory
b11. I don't speak english
b12. Youth
b13. Zorro
b14. Do the stupid voice
b15. Wghrgtt (VELVET UNDERGROUND cover)

Big Star Rolling
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Myspace
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