Il derby continua ma stavolta su territori decisamente più violenti: i Concrete li conoscete già (vero?), sono di Roma e questo è la loro quarta uscita; gli Antisgammo invece sono padovani (il chitarrista ora strapazza la sei corde nei KELVIN e nei PUTIFERIO) e questo dovrebbe essere il loro primo 7" dopo una demotape che potete trovare sul blog di Milio. Come insegna la tradizione del formato split, le affinità tra i due gruppi sono evidenti: screamo/hardcore caotico con sonorità metalliche, ritmi cadenzati, pochissimo spazio per la melodia (qualche spiraglio in più lo lasciano i Concrete), liriche personali piene di negatività e pessimismo che tingono di nero anche quei pochi momenti di calma presenti nel disco. Chi ha detto Ebullition? A voi la scelta del lato preferito..
Splendido derby italiota dello psychobilly, diviso a metà tra i veneziani Hormonas e i vogheresi Kim's Teddy Bears. In maniera diversa entrambi i gruppi interpretano gli stilemi del genere senza mai annoiare: privi di basso e con l'organetto in evidenza i KTB; più psicotici, con qualche influenza surf e un cantato molto alla Alan Vega gli Hormonas. Tra CRAMPS, GUN CLUB e il blues'n'roll più sguaiato, 8 tracce che resuscitano anche i morti!
Tracklist:
01. KIM'S TEDDY BEARS - Voodoo doll 02. Just because 03. Higher 04. Theese boots 05. HORMONAS - Tiki tiki stomp 06. T.Jackal 07. Surf pizza 08. Ship my soul
Ho sempre pensato che in Italia ci siano dei gruppi molto sopravvalutati e altri che invece non sono presi in considerazione abbastanza. I Glacial Fear appartengono alla seconda categoria. Ed è un peccato, perché i Glacial Fear sono un gruppo validissimo. Il più bel complimento che si potrebbe fare ai nostri è quello che ascoltandoli non si direbbe che sono italiani. E invece non solo sono italiani ma addirittura provengono da Catanzaro (terra certamente molto lontana dal giro che conta). Fetish Parade è un disco che pur essendo un connubio di sonorità alla VOIVOD, FEAR FACTORY e MESHUGGAH spruzzato di hardcore, riesce comunque ad avere quel tocco di originalità dovuto all’abilità dei nostri a sapere tirare fuori il meglio dalle succitate influenze. E poi come non notare l’attitudine di una splendida cover cyber-futuristica e gigeriana nonché titoli come Alienatheist, Subhuman Mutation o Misanthropic Hacker? I Glacial Fear sapranno condurvi in un mondo futuristico e alieno, claustrofobico e ossessivo.
Dietro alle pelli c'è il buon Rotondaro (RONIN ed ex-CGB) e come special guest alla seconda voce c'è il cantante degli UNDERTAKERS Enrico Giannone (Subhuman mutation, Misanthropic hacker).
Wow! Ancora grazie mille a Raffaele che mi spedisce e ci regala queste delizie via mail. I Whirling Pig Dervish sono scozzesi, di Glasgow per la precisione, si sono formati nel 1989 e si sono sciolti nel 1995. In quegli anni sono riusciti a dare alle stampe oltre a questa tape d'esordio, anche un 7" (Full feather lovesuit, 1991) e un lp (Three small one tall, 1994), che potete trovare entrambi qui. Leggo e scopro sul web che i nostri facevano parte della scena avant-hardcore di Glasgow (!) in compagnia di altre misconosciute (almeno per me) band del calibro di Stretchheads, Keatons, Archibishop Kebab...I ventidue minuti che compongono la cassettina in questione sono un concentrato altamente esplosivo di post-punk à la THE FALL e di schizofrenia punk funk di marca POP GROUP/MINUTEMEN, tutto racchiuso schegge taglienti che non durano più di tre minuti. Chitarrine acide, basso pompato in evidenza, cantato isterico e qualche incursione sperimentale/rumorista di origine sconosciuta. Miracoli dell'underground e del d.i.y.!
Il primo gruppo del Cannella (pre-STIGE ed AFFLUENTE) e il secondo lavoro per il combo di Ascoli Piceno dopo la demotape Preavvisati...ma non premuniti (introvabile, qualcuno?) sempre dello stesso anno. Hardcore nell'attitudine ma punk'n'roll nella musica (non fosse altro per il costante mid-tempo dei loro brani), i Dictatrista si formano nel 1983 e concludono la loro esperienza nel 1986, quando ormai Cannella e il batterista originale hanno lasciato il gruppo (che ospiterà per un breve periodo un giovanissimo Saturnino al basso). Per la prima volta pubblico degli mp3 a 160kbps ma sono sicuro che per una rarità del genere chiuderete un occhio. Parole tristi!
Dictatrista - Preavvisati...ma non premuniti
Tracklist:
a1. Bandiere minacciose a2. Crociate a3. Horror movie a4. Controllo della vita a5. Tutto quel sangue a6. L'armonia della morte
Oggi cambiamo un po' atmosfere e approfittiamo dell'ultima chicca pubblicata da Desbela: Firenze/fine anni '70-inizio '80/esplosione scena dark wave (DIAFRAMMA, PANKOW, RINF, primi LITFIBA). Loro sono solo in due e in questo 7" d'esordio ci danno dentro di brutto con i sintetizzatori, utilizzandoli sì in chiave minimale ma aggiungendovi una buona dose di rumorismi industriali, una voce cibernetica e una passione malsana per le ambientazioni oscure (che non fanno mai male). Il risultato è un elettropunk ridotto all'osso, scarnificato, avanti anni luce rispetto a tutto ciò che di musicale veniva prodotto nel belpaese in quegli anni. Poi i due diventeranno tre e le coordinate si sposteranno inevitabilmente verso territori più pop. Il 7" in questione invece, prodotto da Controradio, è uscito in edizione limitata (500 copie) su Urgent label e Materiali Sonori. La seconda traccia, dal vivo, è registrata in mono...
Il miglior gruppo hardcore italiano di tutti i tempi? Fate voi, anche se per me non ci sono dubbi. Queste registrazioni d'epoca restituiscono bene sia la bravura compositiva dei quattro pisani (il Demo qui presente anticipa di un anno lo spettacolare 7" Furious party) sia la loro furia on stage che gli valse l'appellativo di "GERMS italiani" (anche se, a giudicare dai pochissimi applausi registrati sul nastro, i bolognesi presenti al loro ultimo concerto nel giugno 1987 non sembravano apprezzare più di tanto lo show). Un must!
Cheetah Chrome Motherfuckers - .....
*tracks a01-a09, b12, b13 live Last gig '87 *tracks b01-b11 from Demo '83
Tracklist:
a01. Intro a02. Feel like a03. Bendix power a04. Into the void a05. Enemy in my head a06. Sterilized a07. Sorry/R.M. a08. Strange pain a09. Camp derby blues
b01. Barbed wire world b02. We're the juvenile delinquency b03. Best party ever b04. Nation on fire b05. Camp derby blues b06. Addiction b07. Right to be italian b08. Foe or friend b09. 400 fascists b10. ..... b11. Alkool b12. Brand new one n°2 b13. Naymiorenggekkio
Provinciattiva/E.U. '91 ------------------------------------ Download here
Laser Geyser è un progetto che prende forma nell'estate del 2005 dalle idee di Cangio (ex-LAIDA BOLOGNA Crew, ultima incarnazione dei NABAT) e JJ (batteria nei VALENTINES ed ex-LAIDA BOLOGNA Crew). A questi si aggiunge dopo qualche mese Ratigher già al basso nei LAGHETTO e aspirante illustratore. Con questa formazione compongono e registrano Ode to the primary numbers, album diy che esce nell'aprile del 2007. I Laser Geyser ora sopravvivono come duo chitarra/batteria dopo l'abbandono di Ratigher che ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione per la grafica. I gruppi di riferimento sono i mostri sacri del post-punk: DRIVE LIKE JEHU, così la loro reincarnazione HOT SNAKES, ma anche WIPERS o più semplicemente FUGAZI, anche se attingono a piene mani dal rock'n'roll (o proto-punk, come lo si voglia chiamare) più classico alla MC5 così come da tutto il punk e l'hardcore, in special modo americano pre '85. I testi delle canzoni si rifanno ad un immaginario criptico tipico di una certa letteratura che, in maniera semplicistica potrebbe essere ricondotta ai romanzi editi nella collana Urania, nonchè ad un certo tipo di fantapolitica (David Icke e le varie teorie della cospirazione), tutto condito con una passione tutta adolescenziale per lo splatter.
Altra chicca della collezione di Raffaele: è il secondo lavoro di questo mirabolante trio statunitense, qui in una riedizione polacca in formato cassetta. Attivi nella scena artistico-musicale di San Francisco già alla fine degli anni '80, i nostri si cimentano, con una perizia e una tecnica notevoli, in un punk hardcore che flirta con il jazz e con il noise, e che risulta incredilmente somigliante al suono dei più famosi colleghi di continente NOMEANSNO. Quindi chitarrine acide e taglienti sempre in movimento che lasciano poco spazio alla melodia o accelerano seguendo l'incedere della parte ritmica (I am my disease,Divinstein) o ancora si lanciano in fraseggi jazzy sempre rumorosi e davvero ben suonati (Inuyxl turbo-1). Virus, un capolavoro di sette minuti e mezzo, è un bignami di tutte le influenze presenti nel disco. A tutto ciò aggiungete delle liriche intelligenti contraddistinte da una marcata coscienza ambientalista e da una buona dose di ironia, che contribuiscono a fare di questo album un piccolo gioiellino dell'underground statunitense.
Assassins Of God - The hate song
Tracklist:
01. Suitcase Nukes 02. Long Live the Jihad 03. I Am My Disease 04. Cowbell Rock 05. The Hate Song 06. Virus 07. The Vortex 08. Invyxl Turbo-1 09. Divenstein 10. Be Diminished 11. UFO's 12. Brontosaurus God 13. Bruce's Blues
Bonzen records/QQRYQ productions ---------------------------------------------- Download here
Seminale quintetto romano che sebbene abbia dato alle stampe due sette pollici sul finire dei nineties (questo 7" è uscito postumo), ha sempre cercato di tenere vivo lo spirito e il suono settantasettino. Punk rock con i controfiocchi in lo-fi quality, grezzo al punto giusto e cantato dal buon Pierpaolo, poi negli ottimi TRANSEX e responsabile della Rave Up records. Due tracce originali sulla prima faccia e due cover live in studio sull'altra. Back in '77!
Ufo Diktatorz - Ufo holocaust
Tracklist:
a1. Atomic shit a2. Ufo holocaust
b1. 51% (DEFNICS cover) b2. They saved Hitler's brain (UNNATURAL AXE cover)
01. Gojira - The art of dying 02. Zu - Erinys 03. Fuck Buttons - Rough steez 04. Daughters - Our queen 05. Old Man Gloom - Rotten primate 06. October File - In my magnificent circus 07. Kieltolaki - Maailma menee helvettiin 08. Aerosols - Obsessive thought patterns 09. Raw Nerve - Hemlock 10. Veins - 04/16/2007 11. Cult Ritual - Haunted ground 12. Cult Ritual - Failed 13. Holy Shit! - Put a band aid on it 14. Ecoli - Gimp box 15. Smart Cops - Medley (excerpt) 16. N.N. - Lideres 17. UV Race - Society made me selfish 18. Lost Sounds - Saturn stomp 19. Cloak/Dagger - Sunburnt mess 20. Margaret Thrasher - Hell no 21. The Briefs - Stuck on you 22. The Marked Men - Don't look at me 23. Frustration - Brothers! 24. Soviet Soviet - Lokomotiv 25. Indian Jewelry - Lying on the floor 26. Liasons Dangereuses - Mystère dans le brouillard 27. Cold Cave - Life magazine 28. Former Ghosts - Dreams 29. Zola Jesus - Last day ----------------------------------------- Download here
La Morte, l'assassinio della musica. Il Musicidio. Il nulla più totale. Questo è quanto ha scritto in poche parole un certo D. Carter: la musica di Atrax Morgue non può essere recensita o etichettata - "è fuori dal tempo, dallo spazio, dalla vita. È chiusa ermeticamente nel nulla, in un vuoto che si ripete senza spazio, senza via d'uscita. È l'ossessione necrofila di un corpo che continua a vivere, pur essendo morto". Ciò che esce da queste "non-rappresentazioni" è puramente patologico, maniacale, ripetitivo. Sicuramente senza compromessi. Come la pornografia. Una ripetizione patologica infinita.
Atrax Morgue nasce/muore nel 1993 come progetto anti-musicale; lo scopo del progetto è di esorcizzare/esporre le proprie ossessioni attraverso suoni & voce generati elettronicamente. Il risultato è una sorta di aberrazione sonica di raro potere sconcertante; Il suono e la voce si trasformano in un'orgia violenta, distorta e nichilista atta a disturbare più che a intrattenere l'ascoltatore-vittima. Le principali ossessioni riguardano la sfera esistenziale più oscura, estrema e radicale dell'individuo; dalla degenerazione in tutte le sue forme alla decomposizione,putrefazione. Il vuoto,il patologico,la necrofilia come ultima ed ermetica forma di espressione possibile.
01. Woundfucker 02. Bloodorgasm 03. Beautiful razor 04. No mercy 05. Rosy (morte 2) 06. Hungry for human 07. Sperm on dead faces 08. Sexycorpse 09. Cuntdestroyer 10. Autopsy 11. Once more 12. Sexual object 13. To play 14. Morte (final version)
Alla nostra età devi essere sposato, con due figli, laureato per esser rispettato da questa società, avere un conto in banca, un mutuo da pagare per un monolocale dove poterti impiccare quando ti vedrai nei debiti affogare e non potrai scappare e alla nostra età invece noi suoniamo punk e alla nostra età invece noi suoniamo punk
Derozer - Alla nostra età
Tracklist:
01. Tu lo sai 02. Tg 03. Alla nostra età 04. Pubblicità 05. Equilibri instabili 06. Radio 07. 2100 08. Mururoa 09. L'affare 10. La bionda 11. Branca day 12. Lungo la strada
Finalmente! Era da più di un anno che aspettavo che queste canzoni venissero pubblicate. Lo so, 4 tracce sono poche e all’appello mancano altri capolavori registrati nelle stesse sessioni, ma non lamentiamoci: l’importante è che Wretch of the old 33 possa essere ascoltata da più gente possibile, essendo, a mio modesto parere, una delle canzoni più belle degli ultimi anni. Da strapparsi baffi e mutande anche la cover di Kids from the black hole degli ADOLESCENTS. Non voglio usare nessuna etichetta per descriverli, ma sappiate che qualsiasi cosa facciano questi veneti di certo la fanno meglio degli altri. Anche se in stand by da un bel po’, John Woo continua a regnare!
Ottima terza prova sulla lunga distanza per questo quartetto californiano di base ad Oakland, in cui milita (come batterista) il primo produttore dei DOOM. 15 tracce di punk'n'roll furioso con un cantato spettacolare che ricordano non poco la lezione dei TURBONEGRO, intervallate da momenti più melodici (Rosa) e altri più spigolosi à la BLACK FLAG (No one, This is the city...). Ciliegina sulla torta, la produzione affidata a un certo Alex Newport... Abbiatelo!
Fleshies - Maelstrom of whirling bullshit
Tracklist:
01. There Will Be No Apocalypse 02. Desperate, Middle-Aged Woman 03. The Last Friday 04. Don't Hate Me For The Reward 05. Jumpers 06. Rosa 07. You're All Doomed 08. Maelstrom Of Whirling Bullshit 09. Eleven 10. No One 11. He Gots No Job 12. To Whom It May Concern 13. Pisces Revenge 14. The Stuff 15. This Is The City Where All The Dirty Assholes Are Safe
5° Braccio, ovvero il braccio politico del carcere di San Vittore, nonché l’anarcopunk band torinese che nei primissimi ’80 conteneva in sé i germi dei NEGAZIONE (Tax, Orlando) e dei CONTRAZIONE (Sergio, Mara), quindi due pagine fondamentali nella storia dell’hardcore italiano. Chi ha visto Virus (qui lo streaming e qui il download) ricorderà benissimo il gruppo sul palco dello storico squat milanese, catturato da uno dei rarissimi super 8 dell’epoca. Chi ha visto anche il DVD di Gomma per la Shake (qui il download) non si sarà fatto sfuggire neanche una lunga video-intervista integrale ai nostri, girata in quella che ai tempi era casa di Orlando. Tutto il resto, ovvero gli estratti dalle varie tape-compilations, dall’unico 7” a cui il 5° Braccio partecipò mai (Papi, queens, reichkanzlers & presidennti, una compilation della bolognese Attack Punk) e dai master dal vivo reperiti miracolosamente in qualche recondito cassetto, lo trovate qui. Invidiabilmente restaurato, aggiungo, visto che dietro l’operazione di remastering si nasconde la supervisione di Tax in persona.
Sette pollici d'esordio per gli psychobillers veneziani, tra accenni blues, cantato in lo-fi e una devozione spudorata per i CRAMPS. Sei minuti scarsi di ass-shaking assicurati!
La concezione di musica elettronica quale freddo e distaccato strumento di (ri)generazione sonora si manifestava nella negazione di gruppo rock come concetto e quindi della personalità dei musicisti, i cui nomi e le cui immagini non dovevano essere resi pubblici. Gli Stupid Set nascono per mano di Giampiero Huber appena uscito dai GAZNEVADA, con la complicità di Paolo bazzani (RUSK UND BRUSK), Giorgio Lavagna (GAZNEVADA) e Fabio Sabbioni, perfetto sconosciuto, ma alto, biondo e con una voce molto bella.
Altro pacchettino omaggio inviatomi da Raffaele. Stavolta tocca a un collettivo (più che un gruppo vero e proprio) di musicisti inglesi e irlandesi che si sono incontrati a Londra sul finire degli anni '80 e hanno partecipato all'occupazione di squat a Brixton nei primi anni '90. Una volta stabilizzata la formazione a 6 i nostri, oltre ad aver collaborato con la Mutoid Waste Company, hanno girovagato per mezza Europa tra centri sociali e squat vari, stabilendo un canale privilegiato con l'Italia (sul loro psycho-myspace ci sono delle foto al Leoncavallo e a Mutonia). Non sono riuscito a scoprire poi che fine abbiano fatto o se siano riusciti a pubblicare altro materiale; l'unica cosa certa è che Raffaele ha incontrato il loro batterista a Londra: ora fa il pittore ed è sempre nel giro Mutoid/squatters. La loro musica invece è un strano ibrido di post-punk contaminato da elementi funk (un po' alla TALKING HEADS per intenderci) e folk (soprattutto per la presenza del violino), nel quale si infila anche un cantato rap (Lick the cream) e un lungo brano reggae (Babylon). Un disco così ben suonato e cantato che lascia stupefatti, soprattutto se si considera l'estrazione "non proprio da conservatorio" dei musicisti.
7 Kevins - So much milk
Tracklist:
01. So much milk 02. Primeval slime 03. The piano player 04. Acid chicken 05. Crack attack 06. Lick the cream 07. Sweet decaying angel 08. Babylon
Prima dei GHATANOTHOA c'erano i Plaisir. E come mi piacciono i primi, così succede anche per i secondi. Sempre una batteria e una chitarra; sempre tanto amore per gli effetti ed i pedali; sempre tanta tecnica, potenza e precisione; sempre la stessa miscela esplosiva di schizofrenia noise (Losin cos Mickey sin, Sheepshit), sonorità blues/stoner (Vasche ubriache) e accenni sludge (Battle of Umbrella), inframezzati da atmosfere eteree che ti aiutano a assorbire le mazzate che prendi quando i due accelerano o si mettono a pestare. In più è tutto autoprodotto. Che dire...me cojoni!
Plaisir - Battle of umbrella
Tracklist:
01. Untitled 02. Losin cos Mickey sin 03. Farfalle al potere 04. Sheepshit 05. Vasche ubriache 06. Battle of umbrella
Autoproduzione -------------------------------- Download here
Già che ci siamo rimaniamo sempre a Imperia, più precisamente a Diano Castello, ma stavolta andiamo indietro nel tempo fino agli ultimi anni '80, quando l'unico centro di aggregazione 'alternativo' presente in città era il cso Sobbalzo. Ad animarlo musicalmente, oltre ai più noti THE CRIME GANG BANG e qualche gruppo minore, c'erano anche gli Ulcera (progetto dei Rossetti bros., ora ne LE CAROGNE), autori di un unico lp pubblicato proprio dall'etichetta dei CGB e di altri brani presenti nella compilation Giù le mani. Non saranno il massimo dell'originalità ma in questo mini-lp sparano 6 cartucce di punk hardcore all'umor nero con qualche influenza stradaiola, tra le quali non mancano alcuni episodi più riusciti (Vergogna!, Ulcera vi colga, Lista nera).
Ulcera - Lista nera
Tracklist:
a1. Buio a2. Prendine ancora a3. Vergogna!
b1. Ulcera vi colga b2. Lista nera b3. Ipocrisia
Edizioni Storie Tese ------------------------------- Download here
La noia fa male. E a XXmiglia lo sanno. I Bermudas nascono nel 1998 proprio per trovare un'alternativa al tedio imperante nell'ultima provincia ligure. All'inizio si limitano a coverizzare "classici surf e rock'n'roll" per deliziare i palati dei bagnanti rivieraschi. Ben presto però, complice anche un cambio di formazione, cominciano a scrivere pezzi originali, orientando il proprio suono verso il punk rock californiano di marca DESCENDENTS. Questa fase, che inizia proprio con l'ep in questione (registrato al mitico Acqualuce studio di Torino), durerà fino al 2004 quando i Bermudas pubblicano l'ep Sadomaso love. L'uscita di In Gino we trust nel 2007, invece, sancirà la svolta definitiva dei nostri verso sonorità surf e rockabilly, grazie alla quale riusciranno anche a conquistarsi una discreta notorietà.Ultima curiosità: la voce dei primi Bermudas ora ha un blog dal nome azzeccatissimo. Fateci un giretto che merita. Summer punk!
Bermudas - Frank
Tracklist:
01. Frank 02. Scrock 03. Bad in bed 04. Olfatto 05. It's so funny
I Not Moving nascono nel 1981 come trio psychobillysurf composto da Tony Face Bacciocchi alla batteria, Dany Dallagiovanna al basso e Paolo Molinari alla chitarra; con questa formazione esordiscono alla fine dell'anno poco prima dell'entrata nella band di Rita Lilith Oberti (voce) e Mariella Severine Rocchetta (tastiere).Il nome del gruppo deriva dall'omonimo brano dei DNA di Arto Linsday, presente sulla compilation del 1978 No New York e a cui la band si è ispirata nei primissimi tempi. Con la formazione a cinque il sound si sposta verso sonorità esplicitamente vicine ai CRAMPS, gli X, i GUN CLUB ma anche alla psichedelica dei 60s (13 FLOOR ELEVATOR e SEEDS in particolare), alla surf music e al punk rock di stampo newyorkese (PATTI SMITH, REAL KIDS, DEAD BOYS, NEW YORK DOLLS, STOOGES). Alla fine del 1981 la band incide un demo con sette brani che trovano l'interesse di molti critici italiani tra cui Claudio Sorge che vuole il brano Baron Samedi sulla compilation Gathered, curata dalla rivista Rockerilla, primo manifesto della nuova scena italiana. Nel 1982 oltre ad una lunga serie di concerti i Not Moving (di cui entra nel mito quello di febbraio a Pavia) pubblicano per la neonata etichetta di Sorge, l'Electric Eye il primo EP con 4 brani, Strange dolls, destinato a diventare un cult nella discografia new rock italiana. Nel 1983 un incontro fortuito ad un concerto (ci riuniremo solo se troviamo un chitarrista sosia di Keith Richards e con il giubbotto con la scritta Cramps e così fu!!) porta nei Not Moving Dome 'La Muerte' Petrosino, direttamente dai CCM, una delle più violente ed importanti bands hardcore italiane. Il sound cambia radicalmente pur conservando le matrici a base di rock'n'roll, blues, surf, punk e 60s fuzz, ma va ad esplorare un sound americano più acido e violento, ben evidenziato dal nuovo EP Movin Over. In primavera la band entra in studio in Liguria per realizzare un mini LP di sei brani con l'aiuto e la produzione di Paul Jeffrey (ex marito di Patty Pravo e fonico degli Exploited); il risultato, Land of nothing è eccellente e decisamente avanti con i tempi, sia per qualità produttiva e di registrazione che per lo spessore artistico. Purtroppo la TNT Records che doveva provvedere alla stampa dell'album lo lascerà, inspiegabilmente, nel cassetto (nonostante annunci e recensioni entusiaste già uscite sulle principali riviste musicali) e verrà ristampato in vinile solo nel 2003 da Area Pirata. Nell'85 i Not Moving si accasano con la neonata lael toscana Spittle Records con cui registrano uno dei migliori episodi della carriera, il 12 pollici Black and wild, con la produzione artistica di Federico Guglielmi. Sulla spinta dei consensi ricevuti da Black and wild la Spittle pubblica il primo LP Sinnermen, con il quale i Not Moving cercano la definitiva consacrazione nel 1986. L'album comprende 15 brani in cui si percorrono tutte le strade sonore che hanno influenzato il sound della band, dal rock'n'roll, al blues, al beat, punk, psichedelia, punkabilly, rock. Il risultato è danneggiato da un imprevisto e non autorizzato mixaggio da parte dell'etichetta. Nel febbraio del 1987 i Not Moving sono in tour per 10 date in tutta la Germania con i Surfin Dead, aprono a Pisa successivamente per i Celibate Rifles e pubblicano un nuovo 12 pollici per la Spittle Jesus loves his children, con cui omaggiano esplicitamente il rock australiano alla HOODOO GURUS/LIME SPIDERS in I want you, coverizzano con tinte hard i DOORS di Break on through, sperimentano una ballata dai toni jazzy come New situations e incidono uno dei classici del loro repertorio, il punk beat di Spider.
Questo invece è al 99% un bootleg (o meglio un album fatto in casa): dentro ci sono i due 7" Strange Dolls (1982) e Behind your pale face (1983), il mini-lp Jesus loves his children (1987), la stampa del 2003 di Land of nothing e il brano Baron Samedi presente nella compilation Gathered. Bel lavoro nonostante qualche fruscio di troppo dei vinili.
Not Moving - A wonderful night to die
Tracklist:
01. Dolls 02. Wipe out 03. Baron samedi 04. Wake up 05. Behind your pale face 06. Psycho ghoul 07. Everything ends here 08. Double mind 09. Crawling 10. Eternal door 11. Goin' down 12. I just wanna make love to you 13. Sinnerman 14. I want you 15. New situations 16. Surfin' dead blues 17. Spider 18. Break on through 19. Lights of the nights 20. In the batland 21. You're gone away 22. Land of nothing 23. A wonderful night to die 24. Pipeline 25. Baron samedi --------------------------------------- Download here