Mediafire & ADrive accounts have been locked

08/04/2012: mediafire account has been closed
16/11/2015: adrive account has been closed
11/07/2016: new mega account
mega folder link https://goo.gl/1BtS2B
05/04/2026: 1st Radio Molotov torrent archive

13 luglio 2011

Gli Incesti - Punk rock (7") #1977

Per rimanere in tema dopo Gli Uomini Del Porno vi beccate pure il primo 7" degli Incesti.

E' abbastanza difficoltoso reperire notizie riguardanti un gruppo storico dello spaghetti punk come Gli Incesti, che è assurto a culto del primo pseudo-underground italiano. Testi, musica e iconografia dei loro dischi, stampati per la CLS, ci fanno sospettare che gli Incesti non abbiano neanche mai visto un disco dei SEX PISTOLS o dei DAMNED! La grafica del primo disco, Punk rock, riprende quella di un qualsiasi quotidiano che dà notizia dell'importazione nella nostra penisola del "movimento" punk, mentre Ecco, potrebbe ricordare più un prodotto dei NEW TROLLS di Quella carezza della sera che di una brutta, sporca e cattiva band punk! Sorvolando sul loro abbigliamento, che farebbe sorridere anche il più malconcio punkabbestia, passiamo decisamente alla musica. Come si è già detto, non ha nulla a che fare con il punk-rock, ricordando molto di più un rock'n'roll duro, il cui riferimento più alternativo a cui potrebbe rimandare (ma con molto sforzo) è il glam rock. Assillati ormai dal dubbio Gli Incesti ci erano o ci facevano? Arriviamo ai testi, davvero "cattivi", e naturalmente quanto di più ridicolo e lontano dai testi anarchici e ribelli del punk d'oltremanica: ci confermano il fatto che tutto l'affair Incesti non fosse altro che o una grossa caricatura da parte di qualche spiritosone o un clamoroso fraintendimento. Punk rock, il loro masterpiece, più che un testo punk sembra infatti la cronaca di un rapporto sessuale tra due coatti improvvisatisi sadomasochisti! Il retro contiene il brano intitolato Sabato midnight, dove almeno ci avviciniamo già di più al punk-rock vero e proprio, per quanto riguarda la melodia, ma certamente non per il testo, che tutt'al più può ricordare vagamente certi lavori successivi di gruppi come GLI ETIOPI: "Appendi un prete all'albero! Dio lo salverà! ...E se si dimentica? Una ragione ce l'avrà!".

via Estatica

Gli Incesti - Sabato midnight

Tracklist:

a1. Punk rock

b1. Sabato midnight

CLS
--------------------------------------
Myspace
Download here

*****

12 luglio 2011

Porn (The Men Of) - Experiments in feedback #2001

This excellent experiment in guitar-based rock opens with a patient, exploratory, 12-minute take on PINK FLOYD's One of these days. After surviving the death of Man's Ruin, where the band's debut, Porn American style, was born, Men of Porn conjure black light moods and hard psychedelic experience. One member of the group, Joe Goldring (SWANS, OUT IN WORSHIP), is given over entirely to tape loops and effects, unusual for a rock combo but perfectly suitable for these weird and wonderful sonic journeys. Experiments in feedback can take stoner rock fans to the next level and make fans of vintage acid rock and psychedelia flash back to where it all began.

via AllMusic

Porn - Outta site


Tracklist:

01. One of these days (PINK FLOYD cover)
02. Capp street
03. Feedback II
04. Sister (Valium mix) (MOTÖRHEAD cover)
05. Feedback IV
06. Outta site
07. Sister
08. Feedback VII
09. Sister (Nod mix)
10. Loop

Small Stone recordings
--------------------------------------
Download here

*****

11 luglio 2011

AA.VV. - Torinoise (tape) #1981

Piccolo/grande cimelio del punk torinese nonché classico esempio di autoproduzione. La tape usciva nel 1981 in allegato alla fanzine Ansia realizzata da Vittorio Castellani (Nasty), del quale riporto un commento incrociato su faccialibro:

Non mi ricordo come e quando ho conosciuto Luca, detto Abort, cantante e mente artistico-criminale dei Blue Vomit, né Simone (Fast), la sua infallibile spalla, all'epoca bevevo ancora troppa Guinness. Mi perdoneranno gli altri componenti del gruppo, ma è fuori ombra di dubbio che la line-up della band ruoterà intorno alla geniale follia e creatività distorta di questi due personaggi. I Blue Vomit per me rappresentavano l'essenza del punk rock torinese: erano giovanissimi come me, grezzi e trasgressivi, il loro suono era distorto, sporco e ruvido, i testi rozzi e dissacranti, tutti requisiti indispensabili per una punk band di culto. Oltre ad essere il leader carismatico della band Abort scriveva i testi, si cuciva gli abiti, elaborava i loghi, le immagini grafiche e fotografiche, credo che fu proprio per la sua predisposizione a queste forme di espressione artistica che cominciai ad interessarmi a loro, inserendo alcuni dei loro brani nella prima compilation di punk bands torinesi (Torinoise).


Tracklist:

a01. IVAN SIBERIA - Corps
a02. IVAN SIBERIA - Days of romance
a03. IVAN SIBERIA - Like a sweet lullabye
a04. IVAN SIBERIA - Mudcities
a05. FIORI DEL MALE - Peste urbana
a06. FIORI DEL MALE - Ospedale
a07. FIORI DEL MALE - Chaos
a08. NO-STRANI - Troppa cultura
a09. ROUGH - Abuse of power
a10. ROUGH - Riot in the street

b01. BLUE VOMIT - Animal
b02. BLUE VOMIT - Il maniaco
b03. BLUE VOMIT - Non mi alzo in pulman
b04. BLUE VOMIT - La sfiga della suora
b05. ROUGH - Riot in the street
b06. NEGATIVE VIBRATIONS - Automazione
b07. NEGATIVE VIBRATIONS - Rebel deck
b08. NEGATIVE VIBRATIONS - Città spettrale
b09. CHAIN KIDS - Ogino Knaus
b10. CHAIN KIDS - Merry Christmas song
b11. NUCLEAR CODE - I don't like
b12. NUCLEAR CODE - Nothing ness

Play At Your Home records
---------------------------------------------------
Download here

*****

10 luglio 2011

AA.VV. - Luna Nera (7'') #1994

Questo 7" è una iniziativa benefit... perché Lame di Luna possa continuare ad uscire e cosa per noi fondamentale che si possa continuare a distribuirlo gratuitamente.

Luna Nera, fogli volanti come Lame di Luna taglienti, oltre la logica del branco, fuori dai margini dell'ideologia, lontano da mode e feticci. Rasoi colorati per rompere la morale corrente, obbedire ai flussi delle passioni, alle anomalie dei sogni, alle irriverenze dei desideri. Lavorare nei sentieri clandestini della resistenza in permanena, essere un detonatore di un'esplosione allargata dove i nostri sogni prendono il posto della realtà...
Scivolare dentro e fuori, semplicemente, muovendosi sempre in uno spazio dove le regole, i limiti, e le identità non servono a nulla. Lasciandosi andare al movimento, al colore vitale che nasce al di là di tutte le regole, dei limiti e delle identità. L'infinito nell'aria e l'infinito sulla pelle, negli occhi, nel cuore.

dalle note di copertina

Tracklist:

a1. FATMA - Attraversare il mare
a2. TEATRO QUOTIDIANO - Hey

b1. DETRITI - Possessione
b2. D.N.E. - La fabbrica

Autoproduzione
-------------------------------------
Download here

*****

9 luglio 2011

Infarto - Sul fondo insieme a tutti gli altri sassi #2011

Come recitano le note di copertina, Sul fondo insieme a tutti gli altri sassi è un disco che sta per terra, fatto di terra grezza da cui crescerà tutto il resto. Terra bruciata ed arsa dall’hardcore violento e massacrante del quartetto bresciano, che asciutto il proprio nome dal suffisso “Scheisse”, ha corroso il caos post-core degli esordi in una rabbia hardcore deflagrante e dalle spigolosità martellanti. Sul fondo... è un disco di cuore, stomaco e nervi tesi fino allo spasmo, in cui le chitarre si affannano in scale al cardiopalma e galoppate ritmiche vertiginose, disseminate in sette tracce nervose, tese da una passione incontenibile e pulsanti di un cuore in fibrillazione post-core, che stilla sangue nella lunga cavalcata Trentacinque decibel per poi immergersi nei meandri oscuri e le ritmiche spaccaossa di Kichtung Kreuzberg e precipitare dalle pareti scoscese di Il mio piano di riserva. Voci tirate allo spasmo, ritmiche serrate e brutalità noise-core sono l’iniezione letale che gli Infarto hanno messo assieme in un disco fatto in casa come la buona tradizione diy vuole e che, prima di essere un manifesto di totale indipendenza artistica e musicale, è una dichiarazione d’indipendenza attitudinale ed emotiva prepotente e sfrontata. Un disco di persone, luoghi, fatti ed esperienze, canalizzate in un flusso post-core assolutamente trascinante, liberatorio e grondante di vita.

da ilmucchio.it

Infarto - Kichtung Kreuzberg


*tracks 06-08 from 10" split with LADY TORNADO #2007
*track 09 previously unreleased

Tracklist:

01. Kichtung Kreuzberg
02. Il mio piano di riserva
03. Del Brembo, dei nostri respiri e di altre facezie
04. Nessun nome numero due
05. Trentacinque decibel aka La tredici
06. Il letargo delle mosche
07. Space parts
08. Protezione termica
09. Amorphous

Coproduzione
---------------------------------------
Myspace
Download here


*****

7 luglio 2011

M.B. - Regel (reissue) #2007

Regel (1982) esce all’apice dell’espressione artistica di Maurizio Bianchi, che nel giro di soli quattro anni (fino al 1984) scrive alcune fra le pagine più importanti della propria storia artistica. Da allora il suo nome è entrato nel sentire popolare, e le uscite, le riedizioni, i bootleg e le raccolte si sono moltiplicati, creando un’aura di leggenda attorno al personaggio, che è tornato alla ribalta solo nel 1998. Tornando al presente, Regel esce ora riedito da Final Muzik ed arricchito di una terza traccia (1982) per quasi un’ora di sonorità complesse e subliminali, un viaggio in mondi allora quasi inesplorati e che oggi si potrebbero avvicinare a certe cose di MERZBOW o dei THROBBING GRISTLE, con echi evidenti delle sonorità sperimentali anni ’70 ma mantenendo la specificità che solo un precursore può possedere. L’opera viene recuperata con l’aggiunta di una bonus, un brano di poco posteriore e più acido dei precedenti che, se vale come valida testimonianza del Maurizio Bianchi più oscuro e vicino a sonorità drone, d’altro canto spezza in un certo senso il magico equilibrio che l’edizione originaria riusciva a trasmettere. Forse i puristi preferiranno quindi fermarsi nell’ascolto del cd alla fine della seconda traccia, e riprendere in un momento successivo con la terza, per ricreare il senso filologico di un percorso artistico fortemente caratterizzato e molto ben strutturato. Per tutti gli altri, rimane il grande valore di una riedizione colta che riesce a cogliere l’essenza di un vero artista e manipolatore di suoni ed a consegnare anche alle generazioni presenti un lavoro, originariamente uscito come autoproduzione, che contiene in sé molti dei germi che negli anni sono andati a caratterizzare certe sonorità per come oggi comunemente le intendiamo.

da Silent Scream Webzine

Tracklist:

01. [untitled]
02. [untitled]
03. Acido prussico [bonus track]

Final Muzik
----------------------------------------
Download here

*****

CP/01 - Cyborg 100% #1994

Contropotere's final beautiful swan song. Otherwise known as "the shitty techno album". I've listened to this album somewhere around 10 times since I first heard it a few years ago, most of them have been in the last couple of months. This record has a bad reputation with the punks...at least in America. I'm still only getting to know it, but by my rating you can tell I consider it a 'masterpiece'. A few songs here are classic Contropotere and would have fit in fine on their other records, the rest are heavily built around electronics. This is as experimental and tribal as they've ever been, but they're using new instruments. Using them very well as far as I can hear. Why that's such a failure for punks is one of many questions I ask myself and find I've walked another few miles away from punkland. It's not a big deal until the music that's important to you - the meaning it's connected to in your head - can't be shared with anybody you know. To be fair that's no unique characteristic of punk. But for some reason, even though you've moved away from every single other thing you were a part of, that's a sad one. Not sure who this should be recommended to, it's taken me a little while to believe in it myself. Those who appreciate heavy music and electronic music might be a good start, or those that already like this band and are willing to give the album a chance. I've listened to a lot of music and don't have anything else that sounds like this...some early dancey industrial maybe or other sample/beat-heavy hardcore bands (CHRISTDRIVER, SWEAT ENGINE, BEAT TO DEATH? - I haven't heard these bands in a few years, I may be way off) could be a point of reference. Although really this album goes beyond that genre. The band mentions CP/01 on their website but it's hard to make out everything from the translation other than that Andrea De Marco (played on Il seme della devianza) brought the 'linea tekno-logica' and, "after a troubled two years of transformations, inside and external, in the '94 go out CP/01 Cyborg 100%". There's also the phrase 'cyber d'azione'. Cyber of action? This was self-released so it may be difficult to find but it's already on soulseek and will be on the internet very soon. Hopefully some new people will hear it.

via Rate Your Music


CP/01 - Bollettino n° 22


Tracklist:

01. Diritto all'inferno
02. Embryo
03. Rovine
04. Sarajevo
05. Agente provocatore
06. Moto perpetuo
07. 4° Sakti
08. Attacco al visus
09. Fuga
10. Succube
11. Bollettino n° 22
12. Tempesta magnetica
13. Oltresuoni

Autoproduzione
-----------------------------------------
Download here

*****

5 luglio 2011

Slint - Tweez #1989 + Spiderland #1991

Though largely overlooked during their relatively brief lifespan, Slint grew to become one of the most influential and far-reaching bands to emerge from the American underground rock community of the 1980s; innovative and iconoclastic, the group's deft, extremist manipulations of volume, tempo, and structure cast them as clear progenitors of the post-rock movement which blossomed during the following decade.
Whatever the extent of Slint's own influence, the group grew out of Louisville, Kentucky's legendary SQUIRREL BAIT, another seminal band which languished in relative obscurity during its own lifetime but ultimately spawned the likes of GASTR DEL SOL, BIG WHEEL and BASTRO. Guitarist/vocalist Brian McMahan formed his first group at the age of 12; within a few years, he teamed with drummer Britt Walford, and after the addition of vocalist Peter Searcy, guitarist David Grubbs, and bassist Clark Johnson, they founded Squirrel Bait in the mid-'80s. After two ferocious records, a self-titled 1985 effort and 1987's Skag heaven, the group disbanded, leaving McMahan and Walford to continue on as Slint with guitarist David Pajo and bassist Ethan Buckler.
With producer Steve Albini, the quartet recorded 1989's Tweez, issued on their own Jennifer Hartman label; a collection of odd stylistic approaches, fractured rhythms, and strange lyrical fragments, the album owed debts to few (if any) historical precedents and steadfastly defied easy classification. Shortly after the record's completion, Buckler left to form KING KONG, and was replaced by bassist Todd Brashear for 1991's Spiderland, an even more sophisticated and adventurous set. With the exception of a posthumous 1994 EP (originally recorded between the two full-length albums), Spiderland was Slint's swan song, although the individual members remained key figures in the independent scene.


Slint -Warren

Tweez #1989
Tracklist:

01. Ron
02. Nan Ding
03. Carol
04. Kent
05. Charlotte
06. Darlene
07. Warren
08. Pat
09. Rhoda

Touch & Go
-------------------------------------
Download here

*****

Spiderland #1991
Tracklist:

01. Breadcrumb trail
02. Nosferatu man
03. Don, Aman
04. Washer
05. For dinner...
06. Good morning, captain

Touch & Go
----------------------------------------
Download here

*****

Pedago Party - L'arte della rivoluzione (tape) #1983

Rare dark-punk tape from Piacenza, Italy. Last two tracks appear in the 4xA/AxTutti compilation. Thanks to the excellent ITALIA und NEW WAVE blog.

Pedago Party - Die in Beirut


Tracklist:

a1. Arabesque
a2. Pentax
a3. Vita
a4. Homo sapiens
a5. Sound source

b1. Mirror of the darkness
b2. Nemesi
b3. Magie noire
b4. Lo spazio che ci resta
b5. Die in Beirut

Autoproduzione
---------------------------------------
Download here

*****

3 luglio 2011

Inedia - Vedermi bruciare (demo) #2001

Gli Inedia sono 5 ragazzi emiliani e questo è il loro primo (e credo proprio unico) cd-demo. Vedermi bruciare è composto, come si legge nel foglietto interno, da "5 movimenti di hc furioso che premono contro i bordi di malinconiche riflessioni cantate in italiano", "5 porzioni di cemento armato fuso in stampi di mazzata hc autoprodotte con ardore" Vedermi bruciare suona esattamente come se i NEGAZIONE de Lo spirito continua rifacessero i CONCRETE di Nunc scio tenebris lux (similari le immagini di sofferenza e frustrazione evocate nelle liriche). Vedermi bruciare ha forse l’unica nota leggermente stonata nel cantato (o meglio urlatissimo) che è un po' "tutto uguale" e alla lunga si rivela pesante da digerire.

da Kathodik


Inedia - Viva


Tracklist:

01. Nei miei occhi
02. Viva
03. Di questo tempo che chiamiamo giorni
04. Poi comincia la polvere
05. Vedermi bruciare
06. Outro

Autoproduzione
----------------------------------------
Download here

*****

2 luglio 2011

Bloody Riot - Bloody riot (7") #1993

Nel 1981, dalle ceneri degli anni di piombo, dalla violenza terrorista, dalla guerriglia urbana e dalle spese proletarie nascono a Roma i Bloody Riot.
Il gruppo è formato da quattro giovani punks ed è composto da: Roberto Perciballi (voce), Lorenzo Canevacci (chitarra), Pierpaolo Rossi (basso), Cesare Di Porto (batteria), l'età media del gruppo è di 17 anni. Agli inizi dell'anno 1982, Alex Vargiu prende il posto di Pierpaolo Rossi al basso.
Il 30 ottobre 1982 il Uonna Club (uno dei rari locali alternativi di Roma), viene chiuso dalla polizia proprio mentre i Bloody Riot salivano sul palco, per la prima volta, armati di chitarre amplificatori e microfoni. Circa due mesi dopo, il Uonna Club viene riaperto, permettendo così ai giovani Bloody di esordire dal vivo con un concerto che fu memorabile. Nientedimeno è la sera del 25 dicembre 1982.
Da quel giorno i Bloody Riot hanno suonato in diverse città italiane, ed alla fine dell'anno 1983 usciva il primo ep, dal titolo omonimo (un 33 giri con il supporto in vinile del 45 giri).
Agli inizi dell'anno 1985, Fabiano Bianco (ex RAFF) detto Master prende il posto di Cesare Di Porto alla batteria. I concerti si susseguono nei maggiori centri sociali d'Italia (il Virus a Milano, la Jungla a Bari, il Forte Prenestino a Roma, il Victor Charlie a Pisa, ecc...), nel 1985 esce il primo lp, titolato ancora una volta Bloody Riot.
Discograficamente l'attività del gruppo si conclude con questo lp, a cui fanno seguito molti altri concerti e soprattutto molti batteristi tra cui Carlo Riccioli (ex NIGHTERS), Francesco Mancinelli (ex UNIPLUX), Fabrizio Ferraro (ex KLAXON) e alcuni altri.
Il gruppo quindi con varie formazioni e tra varie interruzioni, ha continuato a suonare fino al 1987, anno in cui si è definitivamente sciolto, con l'ultimo concerto dal vivo che hanno tenuto nell'aula magna dell'Università La Sapienza a Roma, con l'insolita formazione che vedeva uniti Roberto Perciballi (voce, basso), Lorenzo Canevacci (chitarra) e Carlo Riccioli (batteria). I Bloody Riot hanno suonato a Milano, Bologna, Pisa, Bari, Parma, Sassuolo, e tante volte a Roma.

dal booklet

Bloody Riot - Gioventù bruciata


Tracklist:

a1. Gioventù bruciata

b1. No eroina

Meccano records
--------------------------------------
Download here

*****