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19 settembre 2013

Diaframma/Pankow - Free mod. 8212 (7" split) #1982

Gianni Cicchi, Federico Fiumani e Salvatore Susini sono ancora al liceo quando decidono di dar vita a una piccola band, che si dibatte tra cover di gruppi punk e sporadiche produzioni  proprie. I C.F.S., il cui nome scaturisce chiaramente dalle iniziali dei cognomi dei tre, si esibiscono qua e là, tra feste scolastiche e piccoli locali. Nel 1981, con l'entrata di Nicola Vannini alla voce e di Leandro Cicchi (fratello di Gianni), che rimpiazza Susini al basso, il gruppo prende il nome di Diaframma.
Il 22 novembre dello stesso anno i quattro esordiscono alla Rokkoteca Brighton di Settignano, sullo stesso palco su cui, circa un anno prima, avevano debuttato i LITFIBA. In dicembre i Diaframma entrano in studio il loro primo 45 giri. Il sette pollici giunge nei negozi qualche mese più tardi. I due brani che vi compaiono, Pioggia sul lato A e Illusione ottica sull'altro, sono contraddistinti da un tipico suono dark-wave in stile JOY DIVISION, perfettamente in linea con la moda del momento. Eppure già qui risalta la scrittura poetica di Federico Fiumani, i cui testi rimangono ancora il punto forte della produzione dei Diaframma: l'accostamento di semplici immagini e cose quotidiane, in un linguaggio spesso privo di vincoli logici e sintattici, dà alle parole di Federico un audace sapore di decadente freschezza. [...]
Riscossi gli apprezzamenti della critica, i Diaframma concludono l'anno prendendo parte allo split-single che la fanzine Free 8212 allega al numero di dicembre come omaggio per i lettori. Il loro pezzo, Circuito chiuso, figura sul lato A, mentre sul B i Pankow propongono la propria Wither. Il disco viene stampato in soli 500 esemplari dalle Industrie Discografiche Lacerba.

da Diaframma.org

Tracklist:

a1. DIAFRAMMA - Circuito Chiuso

b1. PANKOW - Wither

Industrie Discografiche Lacerba
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15 settembre 2013

Bardini/Fiori Carones - Il viale giallo della vergogna (tape) #1980

Quale sorpresa per tutti coloro che amano le emozioni genuine, oserei dire cervicali e demenziali allo steso tempo (nel senso positivo dei termini). Questo vero e proprio Ep in cassetta la  cui durata complessiva è di 13'38", è di salutare freschezza da parte del giovane flautista dei THELEMA (Gregorio Bardini) e del "suonatore" di chitarre più originale e carico di idee che io conosca (Fiori Carones). Quattro brani le cui atmosfere richiamano solo per un istante lievi giornate accaldate in terra d'Oriente. Quasi una vacanza sonora, in cui si fondono insieme varie immagini di cartoline del Medio Oriente. Il miraggio, la confusione, il cambio di civiltà, calde e pazienti giornate passate alla visita delle città lontane. Questo non è che un richiamo sottilissimo, quasi impercettibile, come dimostra L'oriente non si vede uno dei titoli più omogenei e felici del breve lavoro. Non mi piacciono gli accostamenti di etichette o di suoni derivati da questo, o da quel musicista o presunto tale, ma solo per invogliarvi all'ascolto potrei sistemare questo sillabario sonoro, utile e discreto come ogni libro di scuola, come una piccola fusione tra gli WIRE più intransigenti e i primi DISSIDENTEN.
Meglio poca musica, di qualità emozionalmente sincera, che interi Lp's di suoni falsi, stantii e alla moda. Complimenti! (Luca Rigato)

via & thanks to Metro Under-core


Bardini-Fiori Carones - L'Oriente non si vede

Tracklist:

a1. Sotto di me il fiume
a2. Danza del primo inverno

b1. L'Oriente non si vede
b2. Il viale giallo della vergogna

Self-released?
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13 settembre 2013

Death - ...for the whole world to see #2009

Death is the three Hackney brothers, fueled by the raucous sounds of Iggy & Co., creating their own take on the emerging sounds of punk. Socially conscious lyrics mixed with a sky-cracking combination of guitar and vocals, all recorded in raw fashion with little in the way of polish. Seek Death, my children!

via Drag City

ps: originally recorded in 1975.

Death - Rock-n-roll victim


Tracklist:

a1. Keep on knocking
a2. Rock-n-roll victim
a3. Let the world turn
a4. You're a prisoner

b1. Freakin out
b2. Where do we go from here?
b3. Politicians in my eyes

Drag City
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10 settembre 2013

Agatha - Goatness #2011

Evolutesi a power-duo dopo l'abbandono della chitarrista ormai a tempo pieno nei VERME, le Agatha si sono reinventate, allenandosi durante l'estate con tour in Nord Europa e passando poi in studio per realizzare questo vinile che esce in lussuosa edizione con copertina apribile sagomata. In alto le corna e le orecchie (da caprone) ben aperte.
Fatta di necessità virtù e ampliato l'arsenale di pedali ed effetti vari per supplire alla mancanza delle sei corde, le due hanno attuato anche un cambio di coordinate: meno ignoranza metallara, più lerciume noise/sludge, con giri di basso torcibudella macinati senza sosta e la voce che si adegua con toni cavernosi che mai si direbbero provenire dall'ugola di una gentile donzella. La batteria nemmeno si tira indietro e pur assecondando il mid-tempo dominante, non disdegna di sgranchirsi di tanto in tanto con tempi belli serrati. La varietà delle soluzioni è inevitabilmente limitata, ma a onor del vero non era neppure uno dei cavalli d battaglia della versione 1.0 della band, anzi, fatti i conti qui si contano più pezzi memorabili, fra cui è doveroso sognalare almeno l'apripista Mosh training, che evoca i CONCRETE di Bleedingrim facendosi subito amare e l'anthemica Punk explained to my mother. Direi che le ragazze le preferiamo così, meno divertenti ma più intriganti, impressione confermata anche vedendole dal vivo: si gigioneggia meno e si fa decisamente più sul serio. Horns up.

da Sodapop


Agatha - For whom the alarm tolls

Tracklist:

a1. Agatha - Take care of my carogna
a2. Autunn((O))
a3. Punk explained to my mother
a4. For whom the alarm tolls

b1. Mosh training
b2. The hard life of last minute lyric writers
b3. Un univers dans une tasse de thé
b4. Morrissey vs Slayer

Wallace/Basement City records
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Bandcamp
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8 settembre 2013

J Church - Society is a carnivorous flower #2004

J Church's Austin, TX lineup makes its official debut with this long-player for Gainesville, Florida's No Idea imprint. They pick up where 2003's split with STORM THE TOWER left off, with David DiDonato's second guitar adding another dynamic layer to Church brain Lance Hahn's already raucous SG and righteous, erudite, and awesomely cynical vocals. (Bassist Ben White and drummer Chris Pfeffer are no slouches, either.) Society is a carnivorous flower begins with Overconfident, a tingling, rousing number straight outta the early - '90s punk-pop zeitgeist (think: POSTER CHILDREN). But J Church will likely hate this comparison if they read this, as the song itself is a typically correct Hahn evisceration of music geeks' obsession with elitism and rock history. "You worship Nico/You spit on Yoko", but "We are nothing more that all the things that came before". Styrofoam is Hahn's version of a love song, while the out of focus, melancholic indie of 210 tracks Our Singer's acceptance of inferiority to a tattooed cool guy. "Compared to your youthful wonder/I'm just four tracks and shitty rhymes". Yikes dude! Other highlights of the album include the PAVEMENT-ish Austin's shitty limits, as well as the 15-minute title track, which is actually a clanging thematic opera in the tradition of the WHO, a punk revivalist serial that seems to draw parallels between the narrator's frustrated sexual desire and the failures of the class system. Catchy? Yes, as hell. But let it be said again -- J Church's pop-ish melodies and punk footing don't make them devotees of the sugar-smack safety pin kids populating Warped Tour parking lots. Now go buy Lance Hahn a drink and make him feel better.

via AllMusic


J Church - Overconfident

Tracklist:

01. Overconfident
02. Keep Smiling America
03. Styrofoam
04. 210
05. Tree House Of Love
06. Austin's Shitty Limits
07. Society Is A Carnivorous Flower

No Idea records
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3 settembre 2013

Crime + The City Solution - The dangling man e.p. (12") #1985

Although singer Simon Bonney had led a series of groups under this odd name, it was only in the wake of the BIRTHDAY PARTY — when guitarist Rowland S. Howard, drummer Mick Harvey and Howard's bass-playing brother Harry joined — that the Australian band gained international access and recognition.
The dangling man, a four-track disc, picks up where the PARTY ended — a slow, stripped-down, blues-flavored horror show. (Considering that Cave did much the same on his first solo recordings, one wonders if the band didn't break up out of boredom rather than any serious musical differences). None of the songs really take off, but it does show promise.

via TrouserPress.com


Crime + The City Solution - Shakin' chill

Tracklist:

a1. The dangling man
a2. The last day

b1. At the crossroads
b2. Shakin' chill

Mute
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31 agosto 2013

Nuvolablu/Sensounico - Split (7") #1996

I can't say any further about Senso Unico firstly because I have never heard anything else apart these two songs and secondly because their ska-punk is not really my cup of tea. Nonetheless, the record is worth just for the Nuvolablu side: two songs of poppish Washington DC/FUGAZI-punk oriented, even if in my humble opinion they were a representative example of a typical and original sound of the northwestern italian bands during those years.

da Sempre in bilico


Tracklist:


a1. NUVOLABLU - Odio senza occhi/Senza parole

b1. SENSOUNICO - Senza coscienza
b2. SENSOUNICO - Calma

Krikk'e Kasteddu
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28 agosto 2013

Underage - Entro domani 1981-1983 #2005

Napoli Hardcore/Punk at its climax of energy and spontaneity in full early '80s italo-HC shape. Fast, distorted to the bone, exploding in anger. Not only they were among the first in Italy to introduce the D-beat formula of the first wave of Dis-influenced bands (think of EU'S ARSE as well) but they also added an overdose of buzzsaw distortion that made their nuclear feared / post atomic sound a real gem for those who're able to discern this kind of atmospheres and also those who enjoy the latter wall of noise HC of bands like CONFUSE, GAI, GUDON and similar ear destroyers!

via Rockin Bones


Underage - Entro domani


*tracks 01-09 from Afri-cani, terroni, marocchini (7") #1983
*tracks 10-18 from Demo #1983
*tracks 19-21 live in Naples, 1983
*track 22 from I Fiori del Male (radio transmission)
*tracks 23-28 1982 rehearsals

Tracklist:

01. Underage
02. Marjuana Punk
03. Senza Leggi
04. Kids
05. Thanx USA
06. Lager
07. Sporca Naja
08. Tre Settembre
09. Entro Domani
10. Underage
11. Marjuana Punk
12. Gente Complice
13. Tre Settembre
14. Entro Domani
15. Metropoli
16. Kids
17. Sporca Naja
18. Anarchia Individuale
19. Metropoli
20. Underage
21. Sporca Naja
22. Underage's On The Radio - Catalano's Speech
23. Zombie
24. Lager
25. Violenza Metropolitana
26. Naples Is Dead
27. Kids (instrumental)
28. Gente Complice (instrumental)

E.U. '91 Produzioni
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26 agosto 2013

CCCP Fedeli Alla Linea - Oh! Battagliero (7") #1987

La guerra è fredda
La guerra è limitata
La guerra è endemica
La guerra è è ciclica

La pace è calda
La pace è contrattata
La pace è labile
La pace è ciclica

E noi che siamo esseri liberi
Un ciclo siamo macellati
Un ciclo siamo macellai
Un ciclo riempiamo gli arsenali
Un ciclo riempiamo i granai

La pace è guerra
Con spreco di licenze
La guerra è pace
Con spreco di ordinanze

E noi che siamo essere liberi
Carne
Solo per caso raramente
Qualche cosa d'altro
Un ciclo siamo macellati
Un ciclo siamo macellai
Un ciclo riempiamo gli arsenali
Un ciclo riempiamo i granai

La guerra è fredda
La guerra è limitata
La guerra è endemica

La guerra è il limite delle nostre escursioni
La pace è il limite delle nostre emozioni
La guerra è il limite delle nostre escursioni
La pace è il limite delle nostre emozioni

CCCP Fedeli Alla Linea - Guerra e pace


Tracklist:

a1. Oh! Battagliero

b1. Guerra e pace

Virgin Dischi
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24 agosto 2013

Neo - Neoclassico #2011

Il nuovo Neoclassico è un fantastico contenitore di follie, sperimentazioni e incubi, tra il freejazz e l’avantgarde più estremo.
Il trio laziale, pur senza l’utilizzo di un basso elettrico, spinge il pedale sulla ricerca vera e proria, alla John Zorn dei NAKED CITY, pur non dimenticando le origini “nobili” della loro musica. Infatti le quattro Invenzioni sono re-interpretazioni delle le invenzioni a due voci per Pianoforte di J. S. Bach e, come nelle partiture originali, anche qui vi è un vero e proprio dialogo tra il sassofono di Conti e la chitarra di Maresca. Per il resto è un gran bollito di jazz-free-hardcore-punk-country. Blues tradisce l’amore della musica del diavolo da parte del chitarrista Maresca, Lo iodio è un free jazz con elementi simil prog, Good morning presenta un’ossessivo riff di chitarra che funge da tappeto per le improvvisazioni sassofonistiche e batteristiche. È un’opera completa di decostruttività quella che si ascolta. Musica fratturata (basti ascoltare FF FF), spezzata, triturata, e sputata. All’ascolto di tutte queste confuse note ti sembra di essere scagliato violentemente in un grande cesso mentre viene tirata l’acqua, tu alzi la testa e vedi il trio dall’alto che ti fa “ciao ciao” con la manina.
Un lavoro davvero difficile, sconsigliato a chi cerca musica “leggera”. Adatto a chi conosce a menadito la lezione del Capitano Cuordibue e del suo fedele allievo Zorn.

da RockGarage


Neo - Il dente del pregiudizio

Tracklist:

01. Invenzione n. 1
02. Il dente del pregiudizio
03. Mechanical disfunction
04. Good morning
05. Invenzione n. 2
06. Unjustified restrictions
07. FF FF
08. La sindrome di Erode
09. Invenzione n. 3
10. Lo iodio
11. Ruins soup
12. Blues
13. Invenzione n. 4
14. Crimineo [bonus track]
15. Invenzione n. 2 bis [bonus track]

Megasound
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20 agosto 2013

Cemento - Vite (ep) #2011

I Cemento hanno realizzato nel 2011 il loro primo ep Vite, un fuorioso misto di Post-Hc, Downtempo, Screamo e chi più ne ha più ne metta.
Vite viene registrato dopo vari cambi di formazione e vede Ivan alla Chitarra, Ruben alla Batteria, Mezza alla Voce, Nik al Basso. Appena finita l'incisione viene aggiunto Serpico come seconda chitarra.
Con la formazione a 5 elementi hanno già solcato vari palchi in veneto e friuli, suonando con band del calibro dei DECAPITATED, THE SECRET, TOMBS, TEARS BEFORE, GRIME, STORM-O, VISCERA, INHALE YOUR HATE, MUSIC FOR AIRPORTS.
Nati per caso nel 2008, i Cemento, non cercano gloria, né fama, ma vogliono spalmare tutta la loro violenza sugli ipocriti e perbenisti che sono in cima alla piramide che calpestano, con il loro ventre gonfio di corruzione, la speranza e dignità delle persone.

da Cemento


Cemento - Vite

Tracklist:

01. Sassi
02. Buio
03. Vite
04. Ricordi
05. Strade
06. Violet wall/You
07. Neve
08. Outro

Self-released
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