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20 agosto 2013

Cemento - Vite (ep) #2011

I Cemento hanno realizzato nel 2011 il loro primo ep Vite, un fuorioso misto di Post-Hc, Downtempo, Screamo e chi più ne ha più ne metta.
Vite viene registrato dopo vari cambi di formazione e vede Ivan alla Chitarra, Ruben alla Batteria, Mezza alla Voce, Nik al Basso. Appena finita l'incisione viene aggiunto Serpico come seconda chitarra.
Con la formazione a 5 elementi hanno già solcato vari palchi in veneto e friuli, suonando con band del calibro dei DECAPITATED, THE SECRET, TOMBS, TEARS BEFORE, GRIME, STORM-O, VISCERA, INHALE YOUR HATE, MUSIC FOR AIRPORTS.
Nati per caso nel 2008, i Cemento, non cercano gloria, né fama, ma vogliono spalmare tutta la loro violenza sugli ipocriti e perbenisti che sono in cima alla piramide che calpestano, con il loro ventre gonfio di corruzione, la speranza e dignità delle persone.

da Cemento


Cemento - Vite

Tracklist:

01. Sassi
02. Buio
03. Vite
04. Ricordi
05. Strade
06. Violet wall/You
07. Neve
08. Outro

Self-released
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18 agosto 2013

Thelema - Rosa†Croce (tape) #1985

Le origini di un gruppo musicale sono sempre avvolte da leggende o strane storie.
Non è il caso dei Thelema.
Infatti il gruppo si formò nel più normale dei modi nell'inverno del 1984 a Modena quando Massimo Mantovani ex BLOUSONS NOIRS, il bassista Giorgio Parmigiani ex THROBS OF PLEASURE e Gregorio Bardini ex T.A.C. diedero vita alla band ispirati alle idee, alla filosofia e all’opera esoterica di Aleister Crowley, chiamandola appunto Thelema.
La prima urgenza fu quella di cercare un batterista e lo trovarono in Marco Bucciarelli. Con questa prima line-up composero i primi brani (The Golem, The Dance of the Witches, Sweet Pain, e le inevitabili covers di SIOUXIE AND THE BANSHEES e VELVET UNDERGROUND e di altri gruppi). Sicuramente influenzati dalla dark-wave e dal post-punk inglese dell'epoca, riuscirono comunque a dare una propria impronta sonora alle loro canzoni, dove una importante miscelazione quasi tribale tra basso e batteria creava il tappeto ritmico per le armonie di chitarra elettrica e tastiere, il tutto sorvolato dalle melodie vocali non sempre cantate ma anche urlate. L'esordio dal vivo risale al novembre del 1984 ad Ostiglia (Mantova) nel quale suonarono il loro totale repertorio di allora. Realizzarono un primo demo-tape chiamato The Golem and the fall of the dying gods contenente 5 brani e nella facciata b uno stralcio di quel concerto. Nel dicembre dello stesso anno registrarono il primo singolo Rosa Alchemica che uscì nei primi mesi del 1985 insieme alla fanzine Signal di Sandro Bergamo per le Edizioni Lumiere. Le recensioni sulle riviste specializzate e sulle fanzine furono unanimemente positive, e i Thelema iniziarono anche una costante attività live.
Sempre nel 1985 Massimo e Gregorio incisero un nastro di musica rituale intitolato Rosa†Croce, le cui prime 93 copie furono numerate in oro. I primi consensi di pubblico, specialmente a livello locale, li portarono subito in studio per registrare altri nuovi brani. [...]

dal sito

Tracklist:

a1. Side A
(Agape/Baphometh/Paris works)

b1. Side B
(Mary torn upon the wheels/The vision and the voice/The laird of boleskine/Laird dub)

Self-released
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Website
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10 agosto 2013

Bad News - No end (12") #2012

S. Bernat & A. Lukas duo operating in the heavy industrial and noise zones, with an awareness of Vivisect-era SKINNY PUPPY, incorporating guitar, synthesizers and drum machines writhing like mercury under sharp female vocals.

via Bad News

Bad News - Decay


Tracklist
:

a1. Decay
a2. No end

b1. Bath salts
b2. Typical illusion


Chondritic Sound
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Bandcamp
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6 agosto 2013

Quasiviri - Freak of nature (ep) #2012

Le superband esistono e a volte se ne escono pure con grandi cose. Freak of nature (titolo più che azzeccato) conferma lo stato di grazia della “creatura” che aveva esordito con l’ottimo The mutant affair. Chet Martino al basso (storico membro dei PIN PIN SUGAR, ora con i RONIN), Roberto “R.U.N.I.” Rizzo a un synth magmatico da far bagnare le mutande, André Arraiz-Rivas alla batteria, tutti presi a impregnare di fantasia e inventiva pezzi che pestano come martelli pneumatici caricati a LSD, facendo sgorgare fiumi d’argento vivo e miasmi math rock. Le capacità compositive spaziano da Zappa ai RESIDENTS e permettono di godere da matti con quattro pezzi il cui unico difetto è proprio quello di essere pochi, perché si finisce davvero per volerne ancora.

via The New Noise
 

Quasiviri - No more problems


Tracklist:

01. Freak of nature
02. No more problems
03. A cry in the night
04. Bad games

Megaplomb/To Lose La Track/Wallace records
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Website/Bandcamp
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3 agosto 2013

Frigidaire Tango - The cock #1982

Luglio 77. Carlo Casale e Stefano Dal Col incrociano le loro strade e ispirati dall’esplosione del movimento Punk formano gli OUTKIDS. Dopo essere diventati Trash con l’aggiunta di sax e tastiere, all’alba degli anni ottanta nascono i Frigidaire Tango. Come per gran parte dei gruppi formati in quell’epoca, l’adolescenza passata ad ascoltare progressive e west coast filtrata attraverso la riconsiderazione della musica in termini di “punk rock”, rivelano quello che poi prenderà il nome di new wave.
Nel 1981 entrano in studio con i loro nomi di battaglia Charlie Out Cazale voce, Steve Hill chitarre e basso, Mark Brenda tastiere e Jm Le Baptiste batteria, durante le registrazioni saranno presenti anche il bassista uscente Steve Elbow e quello entrante Dave Nigger, più il sassofonista Alex Strax. All’inizio del 1982 la Young Records pubblica il loro primo lp: The cock. Le ottime recensioni e il risultato dei concerti spingono il gruppo a tornare in studio all’inizio dell’83 per auto prodursi un mini lp con due nuovi brani e uno dal vivo, intitolato Russian dolls, vengono contemporaneamente preparati due video clip a supporto di Recall e Vanity fair; quest’ultima verrà inserita nella compilation di Rockerilla Body section. In febbraio il gruppo va in tournee come special guest dei Sound mentre una versione dal vivo dell’inedita Dazed life va a finire in un singolo edito da Rockgarage [...].

da Last.fm


Frigidaire Tango - I'm faster

Tracklist:

a1. Dangerous echo
a2. Any time you dress so fine
a3. Blue & pink
a4. Push
a5. Frigidaire Tango

b1. I'm faster
b2. Black curtains
b3. Tell me sometimes
b4. Nothing more
b5. Brain rock
b6. A citizen came

Young records
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30 luglio 2013

The Ugly Things - The Ugly Things (7'') #1986

Quindicesima uscita dell'Electric Eye di Sorge e ottimo esordio (dopo una tape autoprodotta) dei bolognesi Ugly Things, tra i principali protagonisti dell'ondata di garage revival diffusasi nel belpaese nella seconda metà degli anni '80. Quattro tracce di rock'n'roll genuino suonato con classe, in bilico tra beat e garage. Nella formazione originale figura un giovane Umberto Palazzo, mentre qui e qui (sul bellissimo canale di terminale rock) potete vedere Le Cose Brutte in azione sul palco a Bologna nel 1989.


Ugly Things - Every cave man


Tracklist:


a1. Another state of mind
a2. Every cave man

b1. You better run
b2. I'll be home soon

Electric Eye
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29 luglio 2013

Bland Vargar - Notturno 11 #2012

Bland Vargar are born in the cold winter of 2010. The land was the unholy countryside of Casaliculum (Bologna), Shitaly.
Bland Vargar play epic raw black metal with some ambient and folk elements.
Loud and clear: Bland Vargar are against any form of Nazi-fascism and Racism!
Featuring members of GIUDA, UNDEAD CREEP, POST FATA RESURGO, ORACLE (r.i.p.), ISOLAMENTO, NONPERDONO (r.i.p.) among others.

via Bandcamp


Bland Vargar - Noir


Tracklist:

01. Adam van Maledict - Preludio
02. Noir
03. Bivium

Self-released
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Bandcamp
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27 luglio 2013

VV.AA. - Ekhnatòn - Ricerca italiana semplice numero uno #1984

Ekhnatòn, originally released in 1984 as a vinyl LP by Multiple Configuration in collaboration with the legendary ADN label, collects tracks recorded by the most daring and remarkable bands that were active in the experimental Italian scene during those years. Simple Italian Research Vol. 1 was (and still is) the subtitle of an album that includes two tracks from each of the following bands: Maze 1066, Tasaday, Evitaxal - an alias for Roberto Marinelli, also active as LAXATIVE SOULS - and the more well-known and active TAC (Tomografia Assiale Computerizzata).

via Soundohm


Tracklist:


a1. MAZE 1066 - L'amico americano
a2. MAZE 1066 - Anche il limite ha una pazienza
a3. TASADAY - Un si funeste desir
a4. TASADAY - Vai troppo spesso a Wuppertal

b1. EVITAXAL - Piz Buin/Gemini
b2. TOMOGRAFIA ASSIALE COMPUTERIZZATA - Torna la dea al suo tempio
b3. TOMOGRAFIA ASSIALE COMPUTERIZZATA - Siamo d'argilla

Multiple Configuration/ADN
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24 luglio 2013

Movie Star Junkies - Son of the dust #2012

After their two acclaimed LPs released by swiss Voodoo Rhythm Records, a dozen of 7” singles and EPs and several European tours, the quintet from Torino, Italy, presents their new album Son of the dust.
It is clear from the first track, These woods have ears, how the band has attempted to offer something new and evolved. The sound is pretty far from the chaotic vehemence of their early works, it has more in common with the intense, touching, dark atmospheres of songwriters like Nick Cave, Neil Young and Leonard Cohen with a little twist of frisky rhythm'n'blues.
A long tale in William Faulkner's style told in ten songs, a long journey where ancestral rites and religious superstitions take place, around three main characters: a stranger, a priest and a farmer. Son of the dust is a man trying to defeat the drought, in the landscape of a country village, surrounded by ancient legends and traditions, opposing pagan rites to the fear of divine punishment.
Records like this are musical movies of the mind, records the listener must decipher and make his own. The Movie Star Junkies’ Son of the dust is no more and no less than a musical continuation of William Faulkner’s quest of transcendental bliss in a world made of bone.

via Wild Honey records


Movie Star Junkies - Cold stone road

Tracklist:

a1. These woods have ears
a2. In an autumn made of gold
a3. Son of the dust
a4. Cold stone road
a5. The damage is done

b1. There's a storm
b2. A long goodbye
b3. This love apart
b4. End of the day
b5. How it all began

Outside Inside/Wild Honey records
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Website
Download here


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18 luglio 2013

Nasa Space Universe - NSU (7") #2008

Six tracks of breakneck thrash with quirky breakdowns and raw snotty SoCal vocals. It's basic 80's skatepunk with a psychedelic twist to keep things weird. The artwork is pretty cool, but is that a drawing of the band in blackface? (AM)

from Maximum RockNRoll

Una band semplicemente...stratosferica!


Nasa Space Universe - Phenomenon starring John Travolta rated stargate SG-1

Tracklist:

a1. Inspense expherience
a2. Judge Bludgeon
a3. Phenomenon starring John Travolta rated stargate SG-1

b1. Insane Greek street rider's death rage
b2. Soup or salad
b3. Apache blood overdrive destroys Oprah Winfrey

Gradual Limbo records
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Bandcamp
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14 luglio 2013

Holy - The age of collapse #2013

OFF!? TRASH TALK? No. Nella maniera più assoluta. Questa roba è interamente nostrana. E se posso essere sincero, vorrei che la custodissimo gelosamente accanto ai THE SECRET o ai THE END OF SIX THOUSAND YEARS. Già usciti allo scoperto con un self titled nel febbraio del 2012, stavolta hanno creato una vera e propria arma di distruzione di massa.
The age of collapse dei milanesi Holy, se è vero che può essere facilmente accostato agli americani sopra citati, dall’altra parte possiede un elemento di plusvalore. È degenerativo.
14 tracce in 22 minuti di involuzione. Testi furiosi, nichilisti, con tanto di protesta contro l’uccisione di animali per scopi alimentari.
Una malattia che ti divora velocissima, spietata nei riff di War o di Handshake. E anche quando nella title track The age of collapse, hai l’impressione che l’agonia stia per fermarsi, t'arrivano dritti in faccia Old habits e Restart a farti sanguinare le orecchie. Meritano particolare menzione, infine, gli ultimi due pezzi, Restless, riflessione sulla presenza di un ipotetico aldilà (sarcasmo), e Over me forever, questo, caratterizzato da un ottimo outro di feedback assordanti che rimarcano quel bel taglio "noise" dell’intero album.
Virale. Questo full lenght possiede tutti gli elementi chimici di un agente patogeno mortale: D-beat, timpanoni punk, blast, distorsori al limite del clip, e una voce da spaccare i timpani. Amanti del crust e dell’hardcore punk duro e puro, questo disco restaurerà in voi la fiducia nella musica italiana.
E non vi farà dormire, sopratutto.

da ItalianCore Magazine


Holy - The end of all hope

Tracklist:

01. War
02. Life
03. Handshake
04. Ramparts
05. The end of all hope
06. Undone
07. Harm's way
08. Ablaze
09. The age of collapse
10. Old habits
11. Restart
12. Came to light
13. Restless
14. Over me forever

Adagio830
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Bandcamp
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