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12 agosto 2012

Movie Star Junkies - Requiem pour un con (7") #2010

I Movie Star Junkies sono un gruppo della madonna. Se ne sono accorti già da un paio d’anni tutti quelli che hanno fatto rimbombare nelle casse dello stereo l’ottimo concept album d’esordio su Herman Melville, di cui avevo tessuto le lodi proprio su queste pagine.
Nel 2010 al di là dell’album A Poison Tree che li ha finalmente affrancati dell’ingombrante paragone con BIRTHDAY PARTY e GUN CLUB, i ragazzi torinesi hanno pubblicato un’altra piccola perla a 45 giri (per la francese Kizmiaz) che impreziosisce la loro nutrita discografia vinilica.
La versione di Requiem pour un con del combo sabaudo con quella voce riverberata, la batteria ipnotica, gli scossoni e i miagolii delle chitarre, demolisce letteralmente il 90% delle cover in circolazione del capolavoro di Serge Gainsbourg: per esempio quella piuttosto didattica degli odiosi femminielli PLACEBO. I Movie Star Junkies sanno esprimere come pochi – in Italia e in Europa – la sensazione di minaccia incombente, di ansia, di provvisorietà, riuscendo nell’impresa tutt’altro che semplice di non far scivolare noi famelici ascoltatori di r’n’r nei rivoli della noia. Al contrario riescono a mantenere una sorta di eterea “leggerezza” sull’orlo del precipizio come nel caso dell’inedito Le trout, che illumina il lato B di questo bel singolo consigliatissimo ai maniaci del piccolo vinile.

da Black Milk (a fix of)


Movie Star Junkies - Requiem pour un con (SERGE GAINSBOURG)

Tracklist:

a1. Requiem pour un con (SERGE GAINSBOURG)

b1. Le trout

Kizmiaz records
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9 agosto 2012

Gronge - Teknopunkabaret #1993

FATTI CRESCERE I CAPELLI e diventerai fortissimo ripeteva GIOVANNI TRAPPATTONI nella penombra dello spogliatoio mentre JOE GALAXI suo miglior centroavanti-cartoon lo guardava incapace di emettere SUONI e di spiegare al mondo la sua incredibile creatura PUGILE SENTIMENTALE afflitto da vampate di melanconia ben consapevole che DIO E' TRE POETI e che prima gli avrebbe ricordato che SUD CHIAMA SUD e poi avrebbe accolto ogni sua più intima richiesta per dargli coraggio e affrontare così l'oscura METROPOLI scrivendo sulle pareti dello stanzone un gigantesco BENVENUTI mentre il suo cuore marcio batteva per l'emozione e lo sforzo che aveva fatto per andare da SPILIMBERGO (PN) a SCORDIA (CT) cercando di evitare gli agguati del malefico Berluscò e dei suoi discografici vampiri!!!

dal libretto


ps: grazie a luis, che uploadò e omaggiò.
 
Gronge - Mi chiamo Giovanni Trapattoni

Tracklist:
01. Il pugile sentimentale
02. Music for asteroids (Joe Galaxi)
03. Mi chiamo Giovanni Trapattoni
04. Fatti crescere i capelli
05. Suoni
06. Dio è tre poeti
07. Sud chiama Sud
09. Metropoli
10. Benvenuti

Interbeat
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7 agosto 2012

Hiss - Hiss (10") #2012

C’è un triangolo ad est di Roma in pieno fermento sonoro. Una scena viva e creativa. La parte bella dell’espressione giovanile che si oppone al bieco consumismo voluto dalla movida. È questo l’humus dove variegati progetti musicali nascono e si determinano. Hiss ne è la prova. Duo post-punk, nato circa un anno fa dall’incontro di Bob Junior (basso, svariati effetti e voce) e Ignes Klaus (batteria e voce). [...] Punk elettronico, acido, ipnotico, asciutto e minimale; inserti di rumore ambientale da sala giochi anni Ottanta, sbandate jungle e livore generalizzato.

da postitroma


Hiss - Video games

Tracklist:

a1. I have a new computer
a2. Hey, down!

b1. Video games
b2. Take & mistake

Disaster By Choice
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3 agosto 2012

VV.AA. - Welcome to 1984 #1984

Benvenuti!


Tracklist:


a01. TERVEET KADET - Outo maa
a02. OLHO SECO - Nada
a03. CRUCIFUCKS - Annual report
a04. ELECTRIC DEADS - Fish in a pool
a05. INFERNO - Perfekter mensch
a06. KIDNAP - No SS
a07. N.O.T.A. - Propaganda control
a08. ICONS OF FILTH - Evilspeak
a09. R.I.P. - Anti-militar
a10. SKJIT-LARS - Verruckt in der kontrol-zentrale
a11. RATTUS - Reganin joululanju

b01. RAW POWER - Fuck authority
b02. BRISTLES - Don't give up
b03. DEPRESSION - What a strange world
b04. B.G.K. - Computer control
b05. THE STALIN - Chicken farm
b06. FRITES MODERN - Je bent een puist in mijn nek
b07. U.B.R. - Harmonija
b08. MAYHEM - I defy
b09. RED TIDE - Incubator slide
b10. MORAL DEMOLITION - Police state
b11. HUVUDTVATT - Where is
b12. UPRIGHT CITIZENS - Stand up

Maximumrocknroll
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31 luglio 2012

Neo - Water resistance #2009

È la stagione della rinascita del jazz-core romano, senza dubbio. Il ritorno in trio degli ZU col devastante e materico Carboniferous, prima; il comeback muscolare e corposo degli SQUARTET, poi; infine, col nuovo disco dei Neo, che proprio con gli Squartet condividono il chitarrista e fino a poco tempo fa pure l’etichetta, non può che confermare l’ottimo stato di forma della scena romana e/o limitrofa.
Del trittico in questione, i Neo sono quelli più schizzati e più filologicamente jazz-core. Inclini alla frammentazione strutturale e alla schizofrenia free-jazzistica alla maniera di un John Zorn altezza NAKED CITY ma meno parossisticamente onnivoro, hanno un ottimo tiro, capacità strumentali fuori dal normale, visione d’insieme e attitudine demistificatoria. Roba che si traduce in pezzi elaborati e cervellotici, potentemente ritmati (ottimo il lavoro del batterista Antonio Zitarelli) ma suonati sempre con la clava del suffisso -core e con l’autoironia folle e devastante di un Frank Zappa: un pezzo come The proliferator è perfetto esempio di questa insana passione per la frattura, tanto quanto Opus reticolatum lo è dell’ottovolante sonico messo in scena dal trio laziale. Ottimo il booklet con le illustrazioni protagoniste della mostra che da il titolo all’album e opera di molti tra i migliori illustratori indipendenti italici (Ratigher, Maicol & Mirco, Karin Andersen...).

da SENTIREASCOLTARE 1.0



Neo - Opus reticulatum


Tracklist:

01. Ooh no!
02. Canto di Natale
03. Opus reticulatum
04. Medieval tune
05. Are u still friend with your brain?
06. Iperprofessional
07. The proliferator
08. Come trasformare il divertimento in tragedia
09. Delirio trementz
10. Pensieri e riflessioni sull'ottimismo
11. L'inseguimento
12. Candida
13. Silicon valley
14. New Orleans
15. Pascua

Megasound records
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30 luglio 2012

Un Quarto Morto - Australian tour 2010 (7") #2010

Un Quarto Morto started in June 2006, the idea was to play fast and  in-your-face and let our feelings burst out: the result was a fast and violent hardcore, with lyrics that inquire the social context we're living in. We totally played about 100 gigs, we toured Europe twice and we did a 15 gigs Australian tour in the end of 2010. We broke up in February 2011. That's all.

via Bandcamp


Un Quarto Morto - Insensato sgomitare


Tracklist:

a1. Mala tempora
a2. La guerra dalla parte dei vinti
a3. Diavolerio

b1. Insensato sgomitare
b2. Il parto di un mostro
b3. Non provare cordoglio

Good Times records
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Bandcamp
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29 luglio 2012

Choriachi - Mope variations/Dope radiations #2008

Born in 2005, the first nucleo of the band was Luke "Cheap driller" (guit/voice), Valzilla (drums) and Slim "Swinger" (bass). After one year they met Mr. Phil From Mars in a wiskeybar, and the magic began... Their sound is influenced by the californian desert mood (QOTSA,FU MANCHU,DESERT SESSIONS) as same as MELVINS and DOWN, to create a original mix of isteric r'n'r, tragicomedy and blues.
Every song from Choriachi talks about suffering, loss and despair, but with a broken smile on the lips, 'cause ehy man this is the real life, isn't it? Sure! Let's drink something strong...
da Cynic Lab


Choriachi - Motor de chora


Tracklist:

a1. Space mud
a2. Just a boy
a3. Dogs
a4. Galaxy 999
a5. Pink flaming gres

b1. Cocksmoker’s blues
b2. V8
b3. Rgb = Plastic rainbow
b4. Motor de chora
b5. Mental traveller

Cynic Lab
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28 luglio 2012

Underground Life - Gloria mundis #1988

L’incisione del disco Gloria mundis (1988, Hiara/CGD), segna ancora un passaggio d’etichetta e la creazione di un nuovo periodo, contraddistinto dal vivo dall’allargamento dell’organico con l’aggiunta di corista, percussionista, sassofonista e l’inserimento di una coreografia, realizzata canzone per canzone dalla danzatrice/attrice Susanna Gozzetti. Così il disco, che aveva subito un parto davvero triste a dispetto del grande entusiasmo suscitato dal precedente per via di un aneddoto singolare, si rivela dal vivo un trionfo di teatralità nella quale convivono con forza sia la potenza di un rock dirompente e a tratti malinconico, con il distillato rarefatto del reading, e l’invenzione scenica del teatro-danza. Quanto all’aneddoto, è il seguente: l’ex leader dei leggendari ULTRAVOX, mister John Foxx, venuto in possesso a Londra di un demo contenente i provini del futuro Gloria mundis, se ne innamora e contatta il gruppo per chiedere di produrne il disco. Seguono settimane di convulse trattative poiché la Virgin italiana, coinvolta dallo stesso Foxx al fine di chiudere un contratto con il gruppo, non solo si dichiara non interessata al connubio, ma nega addirittura all’artista inglese l’esistenza di una vera scena musicale che possa giustificare un tale progetto. Se la storia della discografia italiana, indipendente o no che sia, non saprà mai quale sarebbe stato l’esito di una simile collaborazione, conoscerà di certo le stigmate di fanalino di coda d’europa, quale conseguenza di una perenne cecità.

da Lilium Produzioni


Underground Life - Giorno automatico

Tracklist:

a1. Giorno automatico
a2. Al buio con te
a3. Il pensiero come anima
a4. Arrivi dal cielo (blue room)
a5. Glass house

b1. Novantanovesimo piano
b2. I fiori ghiacciati
b3. Einstein sulla spiaggia
b4. Angeli di distruzione
b5. Tristezza ed estasi (al di là della scienza)

Hiara records
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24 luglio 2012

Disciplinatha - A raccolta #1995

I Disciplinatha erano un gruppo rock bolognese in attività a cavallo degli anni '80 e '90. Un gruppo finito nel mirino del C.P.I. (Consorzio Produttori Indipendenti) e che ha vissuto una travagliata esistenza musicale accampata su soli 3 album. Nel 1995 vide la luce questo A raccolta, un disco a tiratura limitata venduto solo attraverso "Il Maciste" (bollettino d'informazione del C.P.I.), che metteva in mostra la loro produzione musicale: la prima parte infatti è dedicata ai brani composti negli anni '80 e primi '90, la seconda parte invece è un tributo live alle ultime produzioni della band. La parte più interessante è sicuramente la prima...una parte acida, schizofrenica e in controtendenza rispetto al rock italiano dell'epoca. Il disco non dà attimi di tregua, un disco che se fosse stato americano o inglese avrebbe raccolto su di sé molta più attenzione.

da In Musica


Disciplinatha - Retorika


 *tracks 01-06 from Abbiamo pazientato 40 anni. Ora basta! #1988
*track 07 previously unreleased
*tracks 08-09 from Crisi di valori (ep) #1991
*tracks 10-14 previously unreleased live versions



Tracklist:


01. Addis Abeba
02. Disciplinatha - Canto del potere
03. Milizia
04. Retorika
05. Leopoli
06. Attacco dal cielo
07. Tu meriti il posto che occupi
08. Crisi di valori
09. Nazioni
10. East and side (live)
11. Un mondo nuovo (live)
12. Ultima fatica (live)
13. Leopoli (live)
14. Lontano scintillante (live)


I Dischi Del Mulo
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23 luglio 2012

Bugo - Live @ Radio 1 (17-11-2006) #2006

Godibilissimo live radiofonico del fantautore piemontese che qui presentava il suo Sguardo contemporaneo.


Bugo - Plettro folle (live)



Tracklist:


01. Intervista pt. 1
02. Gelato giallo
03. Sintetizzatore
04. Spargimento di sangue
05. Quando ti sei addormentata
06. La caffettiera
07. Casalingo
08. Intervista pt. 2
09. Pasta al burro
10. Hasta la schiena (frammento 1)
11. Hasta la schiena (frammento 2)
12. Che lavoro fai?
13. Plettro folle
14. Coda d'Italia
15. Intervista pt. 3
16. Ggeell
17. Amore mio infinito
18. Saluti finali
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21 luglio 2012

Annie Anxiety - Barbed wire halo (7") #1981

Little Annie, a.k.a. Annie Anxiety, born Annie Bandez, is an adventuress, chanteuse/lyricist and artist with a long, illustrious and eclectic recording career. Born in New York, with no intention of a career in the arts, she pursued numerous jobs, criss-crossed the continent "earning her poetic license" until she found herself on stage at the legendary Max's Kansas City, fronting the atonal, savage dance rhymed band the ASEXUALS at the sneak-in-the-back-door age of 16.
After meeting Steve Ignorant from the band CRASS on her doorstep a year later, she went to the United Kingdom for a two-week visit and stayed over a decade.
In the UK she made the first of her many recordings, the still avant-garde Barbed wire halo, a collaboration with Crass drummer Penny Rimbaud for Crass Records.

via On-U Sound In The Area



Annie Anxiety - Cyanide tears

Tracklist:

a1. Cyanide tears

b1. Hello horror

Crass records
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