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11 luglio 2012

Paolo Pietrangeli - Mio caro padrone/Contessa (7'') #1966

Circolare a tutte
le fabbriche del mondo
siano esse per azioni
o esse erre elle o come vi pare.
Commendatore illustre
le scrivo la presente
per renderle noto
un fatto increscioso
per lei.

Per farle presente
che il giorno ventuno
del mese corrente
abbiamo deciso
di farla finita
con lei.

Mio caro padrone domani ti sparo
farò di tua pelle sapon di somaro
ti stacco la testa ch'è lucida e tonda
così finalmente imparo il bowling.

Miei cari compagni perché quelle facce
ho detto qualcosa che un po' vi dispiace
se forse ho ecceduto non fateci caso
vent'anni di rabbia fan parlare così.

Pensate che bello
il giorno
padroni son tanti
e padrone è nessuno
pensate che bello
pensate che bello
sarà.

Ma prima ti inchiodo
la lingua al palato
ti faccio ingoiare
un pitone salato
e con quei tuoi occhi
porcini e cretini
alla mia ragazza
farò gli orecchini.

Compagni sia chiaro
che il giorno ventuno
migliore vendetta
sia proprio il perdono
e allora saremo
più grandi e più forti
se tutti i rancori
saranno sepolti
però...

chi mi pagherà la gioia
di vederti star li appeso
grosso grasso unto e obeso
proprio come un baccalà.
Chi mi pagherà la gioia
di vedere le tue mogli
tutte piene di cordogli
pianger solo il venerdì.
Che ti importa se ti strippo
se ti importa accendi un cero
te lo spengo tutto intero
tutto intero dentro il naso
tutto intero dentro il naso
tutto intero dentro il naso.


Paolo Pietrangeli - Mio caro padrone domani ti sparo


Tracklist:

a1. Mio caro padrone domani ti sparo

b1. Contessa

I Dischi Del Sole
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Krokodil White People - Krokodil White People (tape) #2012

È da circa un mese che abbiamo fittato un box.
Al box non si fa altro che bere birra e fare capponi. Di tanto in tanto, poi, succede che si suona e succede pure che escono fuori cose belle tipo questa: http://krokodilwhitepeople.bandcamp.com/
Si, i Krokodil White People sono due miei amici – questo, ovviamente, non vuole essere un vanto – e non sanno ciò che fanno. Cioè: sono proprio scarsi. Uno dei due si chiama Stefijan Milosevic, ha un dente d’oro e, inutile dirlo, è bosniaco. Praticamente questo ha cominciato a suonare senza sapere se ci fosse differenza tra ride e cassa. L’altro, invece, è un ricco ebreo registrato all’anagrafe Aaron Rumore. Tra le prime parole che gli ho sentito pronunciare sicuramente una era ”papavero”.
Il 28 aprile uscirà la cassettina (anche in free download) in edizione limitata per l’etichetta Lotte Tribali ed io ho collaborato curando la copertina che vedete qui sotto e pure qualche altra cosetta.

da silencioselocuentes



Krokodil White People - Party smile is only bruxism


Tracklist:

a1. Kites
a2. Drugs scenario before krokodil
a3. Salzburg
a4. Stefijan Milosevic

b1. Kush
b2. Party smile is only bruxism
b3. Blonde bradipo

Lotte Tribali
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Bandcamp
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8 luglio 2012

Scientists - Weird love #1986

If you've got plenty of disposable cash, there are about a dozen Scientists recordings available as pricy Aussie imports. But if you wanted one chunk of strum from Kim Salmon and his twisted pals, Weird love is as good (and inexpensive) a place to start as any, since it's the only Scientists recording to be released in the States. Loaded with pumped-up guitars and psychedelic flourishes, it's a bash fest from the start that is relentlessly powerful and intense. Not a new release per se, Weird love is in fact tracks collected from earlier Aussie-only recordings. Still, it's an accurate reflection of how good this band could be, and certainly will make you excited enough to want to explore more of their exciting, loud and rocking world.

via AllMusic


Scientists - Swampland



Tracklist:


a1. Swampland
a2. Hell beach
a3. Demolition derby
a4. Murderess in a purple dress
a5. We had love
a6. Nitro


b1. If it's the last thing I do
b2. Lead foot
b3. When fate deals its mortal blow
b4. Atom bomb baby
b5. Set it on fire
b6. You only live twice


Big Time records
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Rosolina Mar - Rosolina Mar #2004

Rosolina Mar’s debut album is an exemple of how it is possible playing rock (and roll) like if it were always the first time.
They came from different music experiences and it’s so easy identify them in theit album: a fresh mix of new wave, seventies, hardcore, pop and latins rhythms which seems mixed in Chicago.

via Wallace records dot com


Rosolina Mar - La bottega del Krapftwerk


Tracklist:

01. [untitled]
02. Curve a gomito sulla Pianura
03. La bottega del Krapftwerk
04. Zuele
05. Johnson&Jhonson
06. La basetta scolpita nella roccia
07. Malpensa Social Club

Wallace records
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6 luglio 2012

VV.AA. - Milano new wave 1980-83 #2008

Fred Ventura, oggi apprezzato produttore dance all’epoca vocalist degli State Of Art, ha realizzato Milano New Wave 1980-83, una compilation per la quale sono stati raccolti cinque brani di quattro formazioni che scossero la scena meneghina: Other Side, State Of Art, La Maison e Jeunesse d’Ivoire. Echi di JOY DIVISION e CURE sono presenti nel terzetto degli Other side, gli State of Art di Ventura si rifanno invece ai TALKING HEADS (spudorati nella stupenda Downtown) e ai meno conosciuti A CERTAIN RATIO, post-punk band nata a Manchester nel 1977. La Maison propongono brani in bilico fra sperimentalismo elettronico e dance, caratteristiche assimilabili ai primi CABARET VOLTAIRE. Infine l'esperienza dei Jeunesse D'Ivoire è affine a certe proposte sulla falsa riga dei COCTEAU TWINS.

da Shake edizioni


Tracklist:


01. OTHER SIDE - The taste of the fables
02. OTHER SIDE - Central
03. OTHER SIDE - Praise
04. OTHER SIDE - December, fragment
05. OTHER SIDE - Contrition
06. STATE OF ART - Downtown
07. STATE OF ART - Dantzig station
08. STATE OF ART - Venice
09. STATE OF ART - At night
10. STATE OF ART - Show me
11. LA MAISON - Igloo
12. LA MAISON - Critical situation
13. LA MAISON - Mercedes
14. LA MAISON - Jet two
15. LA MAISON - Narciso
16. JEUNESSE D'IVOIRE - A gift of tears
17. JEUNESSE D'IVOIRE - Silent imaginery
18. JEUNESSE D'IVOIRE - Scenery
19. JEUNESSE D'IVOIRE - Praise
20. JEUNESSE D'IVOIRE - Moon


Spittle records
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5 luglio 2012

Pulmanx - ...niente da perdere (7") #1994

I Pulmanx erano pogo e sudore sotto al palco, Niente da perdere uscì nel 1994, tra le note interne c’era scritto "Le allucinazioni sono la televisione dei segregati", aforisma di Ciccio Ingrassia; sul palco Sgherri faceva paura più di Freddy Krueger e Tullio Giacomini. I Pulmanx erano grandi, anche nel senso anagrafico del termine, suonavano questo punk hardcore fragoroso con venatura oi!.

da icepink


Pulmanx - No Vietnam


Tracklist:

a1. Niente resterà impunito
a2. Contro-il-potere (polizia-di-merda)
a3. Io non so perquò sto quo (live 28/3/92)

b1. Pesaro HC
b2. No Vietnam
b3. No politica

Dischi Storti records/Scindesfaizz autoproduzioni
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4 luglio 2012

Allison Run - All those cats in the kitchen (ep) #1987

Sul finire degli anni ottanta, percorrendo una linea di demarcazione musicale che partendo da Brindisi attraversava tutta l’Italia e circumnavigando La Manica giungeva fino in Inghilterra, gli Allison Run di Amerigo Verardi esordivano con il mini-lp All those cats in the kitchen riscuotendo ottime critiche dalla stampa specializzata italiana e anglosassone.
Una ventata di aria fresca per la scena indie nostrana di quegli anni quella proposta con All those cats in the kitchen rivelando come il giovane Verardi fosse talmente ispirato in fase di composizione, suggestionato tanto dalla spiritualità compositiva di Syd Barrett quanto dalle sonorità degli SMITHS.
Un disco che pregiandosi di sole cinque intriganti composizioni propone una miscela di acid-pop e psichedelia dal retrogusto sixties, svelando come il musicista brindisino sia stato ben presto indicato come uno degli esponenti più carismatici della “nuova psichedelica” italiana, per il suo raffinato songwriting e l’ottimo gusto nella scelta dei suoni e degli arrangiamenti.
Poco più di un quarto d’ora di ottima musica divisi in cinque incantevoli ballate che trovano forza in trame chitarristiche psichedeliche (l’introduttiva Prelude: all those cats), in melodie pop al giusto grado di acidità (Ballad of Mr. Twist), in bassi e tastiere che si portano dietro stralichi new wave (Train to London, Yellowish) o in cori “falsettati” (Tell me, baby).
All those cats in the kitchen è il primo tassello di una band divenuta un culto della nostra musica e del suo leader Verardi considerato a tutti gli effetti un’artista poliedrico fondamentale per la scena rock italiana, quindi un disco indispensabile.

da Mescalina


Allison Run - Ballad of Mr. Twist


Tracklist:



a1. Prelude: all those cats
a2. Ballad of Mr. Twist
a3. Train to London


b1. Yellowish
b2. Tell me, baby


Mantra records
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30 giugno 2012

Paolo Rossi - Canzonacce #1993

Abdul viene da una squadra di calcio africana e spera di far fortuna in Italia. Mentre cerca la sede del Milan viene arrestato da una Pantera della Mobile e l’unica palla che riuscirà a toccare sarà quella "al piede". E il primo dei personaggi della divertente galleria che Paolo Rossi offre nel suo album Canzonacce. Più che di canzoni si tratta di monologhi su tappeto musicale, secondo uno stile che ricorda lo Jannacci delle origini. Si resta in clima calcistico con Squadrone (fra gli autori Gino e Michele), dove ciascuno ha un soprannome adatto al ruolo e alle attitudini: in porta c'è "Montagna rotolante", Filetti, il terzino destro, è detto Termozeta perché "stira" tutto quello che vede, terzino sinistro è Zecca (per come si attacca all'avversario), poi c'è "Bisturi", così chiamato anziché entrare sulla palla entra sulle p... dell'avversario. Setto nasale in fiamme risponde al brano Perchè lo fai di Masini, puntando pero' sulla cocaina, con una amena descrizione delle varie categorie di consumatori tipici, fra architetti, manager, e vari professionisti rampanti. Quindi All is a ball, in duetto con l'ex moglie Lucia Vasini in un divertente gioco bilingue. Segue una canzone scritta insieme a Claudio Baglioni decisamente amara e cattiva. Partendo dai Babbi Natale davanti ai grandi magazzini si arriva al ritornello: "Io ho finito i soldi proprio il giorno di Natal, qui pagheranno fra due mesi e il 31 mi arriva un creditor. E chi lo compra lo spumante per brindare con col mio amor? Pensa quel geometra in galera piange scrive si dispera ma ha un salmone da leccar..". Poi uno sfilare di Mercedes fra magi, cellulari, amanti abbandonate e mogli riciclate fino a tutto il 26 (dicembre). Una canzone di rara tristezza, degna della Vincenzina e la fabbrica di Jannacci (che nell'album duetta con Rossi in una esilarante versione di Ho visto un re). Altro monologo divertente è Milano, tanti scorci surreali di ordinaria nevrosi, mentre Angelo è un omaggio ai natali di Rossi (che è di Monfalcone), con la riproposta di un brano del comico giuliano Angelo Cecchelin degli anni Trenta. Il tutto su musica di Hendrix, arrangiamenti in salsa sudamericana, dialetto triestino. L'album su chiude con uno dei più celebri Sogni all'incontrario del comico ("in cui Milano era tutta verde, l' Aids si prendeva quando non si scopava, i piccioni fotografavano i giapponesi...").

da Il Corriere della Sera



Paolo Rossi - Squadrone


Tracklist:

01. Intro
02. Abdul
03. Squadron
04. Setto nasale in fiamme
05. Tornar
06. All is ball
07. Canzonaccia
08. Milano
09. Ho visto un re
10. Angelo
11. Sogno all'incontrario
12. Intervallo

Epic
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29 giugno 2012

Fori Coll'Accuso - Fori se chiamamo (demotape) #1987

"Dunque...in primo luogo mi chiamo Nando, in secondo luogo non mi ricordo un cazzo!!!
Va be', facciamo uno sforzo di memoria e cominciamo. Gli FCA si sono formati pressappoco nella metà degli anni '80 dalle ceneri di due punks band: i LONDON 77 di Latina e i LAGER di Roma. Il gruppo comincia la sua "carriera" in quattro, con Maurizio alla chitarra, Roberto alla batteria e io che cantavo (o suonavo il basso... Boh) e Giorgio a fare quello che non facevo io. Dopo poco Giorgio ci abbandona e io divento (questo me lo ricordo) il bassista-cantante della band. Iniziamo subito a farci le ossa e a suonare le nostre prime canzoni in tutti i centri sociali della capitale.
Il nostro suono inizialmente era HC/punk dalla connotazione molto politicizzata non troppo veloce e con frequenti cambi di tempo. Le canzoni le scrivevo sopratutto io e si sente quindi un impatto molto London 77.
Dopo pressappoco un anno comunque riappare all'orizzonte un losco figuro, reduce anch'egli dei London 77 di nome Marcello che si impossessa del microfono e diventa in nuovo cantante del gruppo. Nel frattempo la band ha preso musicalmente una linea molto più originale, con Maurizio che scrive canzoni dove, tra una schitarrata e l'altra affiora un tocco di genialità insieme a tutta la sua cultura musicale.
Ah dimenticavo... Con la formazione io e Maurizio ci scambiamo gli strumenti e quindi la line-up (con cui la band arriverà fino alla fine della sua avventura) diventa Marcello - voce, Maurizio - basso, Nando - chitarra e Roberto - batteria.
Con questa formazione registriamo quella che diventa l'unica testimonianza in "studio" degli FCA. Un demo dal titolo Fori se chiamamo registrato in due o tre giorni a Firenze. Potrei aggiungere tra i ricordi piacevoli un grande concerto a Pinerolo insieme a una decina di altre bands e tra quelli spiacevoli un concerto a Firenze dove tentai di cagare prima di salire sul palco (tra l'altro Marcello disse al microfono "Scusate se il concerto non inizia ancora ma al chitarrista gli scappa da cagà") non ci riuscii e suonai in condizioni disperate. Dopo più o meno un altro annetto ci sciogliemmo. Dell'esperienza FCA non ricordo altro".

Nando


Fori Coll'Accuso - Vivere contro


Tracklist:

a1. L'Armata Panta Levrone/Basta con l'A.R.C.I.
a2. Malattia in benessere
a3. Working class hero/50 sacchi
a4. Autogestione
a5. Al servizio del cittadino
a6. No nazi admitted

b1. Non ti regge la pompa
b2. Schiavo di te stesso
b3. Vivere contro
b4. Per una briciola
b5. Sessopoterepornodominio
b6. Tutte cazzate
b7. Pasticche colorate
b8. Ti uccide lentamente

Pernakkia On Tapes
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26 giugno 2012

The Wall - The Wall (7") #1979

Il suono personale di New way dimostrava che i Wall potevano usare le basi del punk e della new wave per sfornare una nuova musica sfavillante. In ogni caso, le altre due canzoni del loro ep di debutto, fallirono la ripetizione della formula. Alla fine firmarono per la Polydor nel 1982, ma non seppero mai ripetere la formula di New way.

da Caio.it


The Wall - New way


Tracklist:

a1. New way

b1. Suckers
b2. Uniforms

Small Wonder records
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24 giugno 2012

Disciplinatha - Abbiamo pazientato 40 anni. Ora basta! #1988

Chi fa della carità non ha bisogno di farlo sapere.
Sappiano i lettori che i Disciplinatha hanno lunghe chiome incolte, fumano la droga, fanno risse nei clubs, suonano ubriachi, hanno guai con la giustizia, qualcuno di loro morirà presto, possibilmente di overdose, si divertono, se ne fregano di tutto, sono contro il potere, la famiglia, la chiesa, la guerra, fanno le ore piccole, corrono su potenti e smaglianti motociclette, snobbano la stampa, scopano le fighe (e più maschi alla volta) "di quelle e di quelli a cui voi non avete accesso".
E bestemmiano pure.

da Chi è Disciplinatha? di Dario Parisini



Disciplinatha - Addis Abeba



Tracklist:


a1. Addis Abeba
a2. Disciplinatha - Canto del potere
a3. Milizia


b1. Retorika
b2. Leopoli
b3. Attacco dal cielo


Attack Punk records
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