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4 febbraio 2012

Disper-Azione - Sempre immutata fede (7") #1985

SEMPRE IMMUTATA FEDE nei sacri valori della patria
                                  nel morire in difesa della patria

SEMPRE IMMUTATA FEDE nei sacri valori della religione
                                  nello sottomettersi ai suoi dogmi
                                nel ciecamente credere ai suoi misteri

SEMPRE IMMUTATA FEDE nello stato 
                                   nella necessità dello stato
                                   nell'obbedire allo stato
                                   nel servire lo stato

SEMPRE IMMUTATA FEDE nella legge
                                   nella parola della legge
                                   nella giustezza della legge

IMMUTATA FEDE

FINCHE' AVREMO IMMUTATA FEDE

VIVREMO il dominio dell'uomo sull'uomo

IL MASSACRO PER LA RAGIONE DI STATO

LA PRIGIONIA di una vita regolata in ogni suo aspetto
                                              in ogni sua ora
una piccola squallida vita fatta di sissignore, obbedisco, accetto

UNA VITA DI ANIME MORTE
CHE DA SEMPRE HANNO
IMMUTATA FEDE di fronte a una patria che non muore mai
                                   a una religione che non muore mai
                                   a uno stato che non muore mai
                                   a una legge che non muore mai

MAI NON MORIRANNO MAI MAI
FINCHE' SI NUTRIRANNO DELLA VOSTRA/NOSTRA IMMUTATA FEDE

DISPER/AZIONE

dal booklet


Disper-azione - Antagonismo


Tracklist:

a1. Antagonismo
a2. Lager
a3. Solo sangue
a4. Combatti

b1. Anime morte
b2. La mia vita
b3. Pensaci bene

Chaos produzioni
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3 febbraio 2012

Cut Of Mica - Finally it's friday #2007

Un nome ispirato ad uno studio sociologico (Cut Of Mica) condotto sulle operaie di una fabbrica ed un disco intitolato all'ultimo giorno lavorativo farebbe pensare ad una nuova espressione di combat folk popolare. In realtà la nuova proposta della Green Fog arriva al suo esordio con un disco che trasuda istinti da noise rock post-matematico buoni per il catalogo Touch & Go, con una tensione febbrile che piacerebbe a Steve Albini. Ovviamente nessuna rivoluzione alle porte, ma il power trio genovese si esibisce in un'applicazione carismatica di un manuale molto newyorkese, stracciandone alcune pagine con personalità mediterranea e grande densità emotiva. Certo gli SHELLAC sono praticamente ovunque, ma non ingombrano e lasciano spazio ad una vitalità espressiva che si distende in canzoni potentissime. Pur senza stupire, Finally it's friday si rivela un disco con alcuni tratti entusiasmanti. Abrasivo. Dirompente. Coinvolgente. Da tenere d'occhio

da Rumore


Cut Of Mica - Sailor



Tracklist:


01.Murder by TV vanity
02.Writing is a kind of sophisticated silence
03.Other squares
04.S.A.R.
05.Some circles
06.A sight of relief
07.La terra di lavoro
08.Sailor
09.Big H
10.Summer kiss


Green Fog records
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Myspace
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Thank You - Terrible two #2008

Sono pazzi 'sti ragazzi, a tirar fuori questo esacerbato dischetto di appena 35 minuti. Fin dal primo ascolto, Terrible two mi ha elettrizzato nella sua irresistibilità. Rappresenta una specie di evoluzione degli ONEIDA dei giorni migliori in chiave tribal, ossessivo e divertente.
I protagonisti sono organo e batteria: il primo stende i tappeti-guida e svisa con corto-circuiti acidi, la seconda mitraglia colpi a frequenza supersonica indugiando su tom e timpani senza staccare un attimo. Anche la chitarra gioca la sua parte deragliante con rasoiate d'abbellimento, mentre le voci sono limitate a casuali e spiritati cori.
L'iniziale Empty legs è la più rock del lotto, ma lo stile è già ben atipico. Da Embryo imbroglio inizia il vero festival del trio, fatto di tirate instancabili, brevi break riverberati, cervellotiche progressioni. Self with yourself è il picco creativo, diviso in tre parti che apparentemente non hanno nulla a che vedere fra di loro: la prima fatta di scale maggiori su ritmo dispari, la seconda dissonante delirio di organetti e percussioni serratissime che manda fuori di testa, la terza grattugiata di chitarra minimali in saturazione. Pregnant friends è il loro tributo alla psichedelia della seconda metà dei sixties, fino a quando non si entra nel vortice metallico inaudito.
La title-track chiude con 9 minuti labirintici, un collage dei loro nonsense divertiti, e persino uno straccio di melodia coerente nel finale.
Gasatissimi.



Thank You - Empty legs

Tracklist:

01. Empty legs
02. Embryo imbroglio
03. Self with yourself
04. Pregnant friends
05. Terrible two

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2 febbraio 2012

VV.AA. - Ex Enel 13/7/85 (live tape) #1985

Questa cassetta è la registrazione di quello che può essere definito il primo concerto autogestito a Sassuolo; in passato infatti sono stati organizzati alcuni concerti (specificatamente nel giro Punx) il cui obiettivo non andava però oltre l'interesse musicale, e purtroppo, tale limite è stato sorpassato solo negli ultimi tempi.
Ed è per queto che l'avvenimento del 13 luglio pur trattandosi di un concerto, è andato oltre la musica, ha portato un'aria nuova, qualcosa di mai visto, sentito, nelle nostre zone; ed è per questo che anche la cassetta che avete sottomano, non deve essere giudicata esclusivamente dalla registrazione e da qualche altro punto di vista sonoro, ma deve collocarsi in un obiettivo ben preciso nel panorama antagonista ed essere da "sprone" a creare qualcosa i realmente autogestito da noi stessi, cominciare quindi a capire, aiutare, creare le autoproduzioni come reale rifiuto o almeno, progressivo indebolimento di tutto ciò che è falsamente alternativo e sfacciatamente commerciale.
Certo, la registrazione non è eccellente, i pezzi degli ACTH erano incisi talmente male, che s'è preferito prenderne alcuni dalla loro cassetta registrata in studio (come loro stessi hanno preferito), ma a parte questo, s'è cercato di dare una veste apprezzabile alla cassetta, ed anche se è stato detto che la musica non è tutto, essa deve rimanere come fattore principale, in quanto diversamente perderebbe tutta la sua importanza.
L'ex enel è un altro posto finora negato, un posto che il 13 luglio il koll. tribù libere ha fatto rivivere (in seguito è stato occupato con relativo sgombero da parte dei carabinieri). La storia si ripete.

EX ENEL 13 LUGLIO 1985: IL PRIMO CONCERTO AUTOGESTITO A SASSUOLO

novembre '85

dalla cover


Tracklist:


a01. IMPACT - Morte chimica
a02. IMPACT - Sulla loro croce
a03. IMPACT - Non puoi giudicare
a04. IMPACT - Cadaveri
a05. IMPACT - Processo di vita
a06. IMPACT - Ribellione
a07. IMPACT - Governo
a08. IMPACT - Dolci sensazioni
a09. IMPACT - ...
a10. IMPACT - Delitto legale
a11. IMPACT - Solo odio
a12. IMPACT - L'uomo procede
a13. IMPACT - Giustizia
a14. IMPACT - Eroi
a15. IMPACT - Polizia
a16. AARGH! - Il papa si droga
a17. AARGH! - Quando
a18. AARGH! - Svegliati


b01. AARGH! - Non sono pazzo
b02. DISTRESS - Obiettare
b03. DISTRESS - Potere negativo
b04. DISTRESS - Non può essere
b05. DISTRESS - No mai
b06. DISTRESS - Celerino
b07. DISTRESS - Aiutami a sopravvivere
b08. UPSIDE - Vigilantes
b09. ACTH - Politica (studio version)
b10. ACTH - Perché è così (studio version)
b11. ACTH - TV (studio version)


Seminole produzioni
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Male Misandria - E.DIN #2011

Il terzo album dei Male Misandria, il primo full lenght, stupisce per forza d’impatto ed energia. La band di Pordenone è al suo secondo lavoro con la line up attuale e da' prova di avere la stoffa per fare ancora meglio in futuro. Formatisi nel 2006 da un'idea del chitarrista e cantante Dario, successivamente viene affiancato da Magris alla batteria e Puja al basso. Dopo aver pubblicato due ep, Ubermensch nel 2007 e Volizione nel 2008, i Male Misandria con questo E.DIN ci propongono 40 minuti veloci e potenti. Una miscela esplosiva di influenze black metal e grindcore che conferma il già buon lavoro fatto con il precedente ep Volizione. Le 25 tracce si snodano in tutta la loro potenza, passando dall’aggressività estrema di Convinzioni o Cometa, a pezzi più articolati con parti lente e cadenzate come Coscienza, che si presenta come una sorta di pausa all’interno della tracklist. Pezzo dall’inizio lento e cadenzato che sfocia poi in un’esplosione di powerviolence pura. La parte concettuale dei testi è curata bene; denotano una vena lirica polemica e provocatrice. I testi, rigorosamente in italiano, sono in alcuni punti particolarmente introspettivi, e il cantato “di pancia”, urlato che esprime appieno la rabbia repressa, non permette a tratti di comprenderli chiaramente. Il paradiso perduto, concetto che ricorre nei testi, è rappresentato in copertina che raffigura la tavola centrale del trittico del giardino delle delizie di Bosch.
E.DIN è di fatto un lavoro completo, un vero proprio full lenght curato con dei suoni potenti che segna l’entrata fra i grandi del grindcore per i Male Misandria.

da Metal Wave

Male Misandria - Daltonico



Tracklist:

01. Sangue del Mio Sangue
02. So I’m Cook
03. Amorfe
04. Earth Reset
05. Somni Specus
06. Convinzioni
07. Non Siete
08. Homo Homini Homo
09. Scriba
10. Alba
11. Vomitsoapbubbles
12. Nella Culla Della Speranza
13. Come Creta
14. Cometa
15. Certezze
16. Daltonico
17. Money Turns Into Paper
18. L’Amore Perso
19. Coscienza
20. Coerenza
21. Idolima
22. Noi
23. Incendio
24. Jizo
25. In Stagione Di Guerra


Self-released
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Bandcamp
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31 gennaio 2012

Passion Armée - Demo #2007 + Passion Armée #2010

La première démo cd de Passion Armée. Musicalement on peut raprocher ça de JOY DIVISION ou RUDIMENTARY PENI, mais c'est un groupe vraiment unique dans le paysage punk français en ce moment, avec une personalité propre qu'on retrouve bien dans les textes et dans l'artwork de ce skeud. Dans le depliant qui accompagne le cd on a le droit aux paroles, aux traductions des morceaux en anglais et quelques anotations, ainsi qu'un chouette mini poster. Le tout rappelle l'ambiance CRASS et compagnie, on est dans la meme catégorie en ce qui concerne l'attention portée à tout ce qui entoure la musique: l'implication à un niveau politique, l'artistique, l'humain...

via La Distro

It’s the sunniest day of the year so far in San Francisco, and I’m sitting in the plush Maximum Rocknroll offices listening to icy French cold wave… It’s not a winning combination, but to Passion Armée’s credit, they’re helping me forget that it’s actually a nice sunny summer’s day and reminding me that life is in fact a relentless existential struggle and in the end we all die alone. The French seem have a knack for this style, from the original cold wave sounds of the ’70s through to recent bands like FRUSTRATION. The six songs here fit nicely in that tradition. Repetitive minor-chord bass lines, cut-glass guitar and occasional keyboard stabs set the scene for detached vocals that remind me a lot of the singer from THE EX. I understand that the band has broken up since recording this disc — that’s a shame. Great stuff.

via MRR #327

Passion Armée - Cans

Demo #2007
Tracklist:

01. La fête
02. No peace
03. Love me
04. Oppressed depressed
05. Lost
06. Welcome to work
07. La guerre (live)

Self-released
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Passion Armée #2010
Tracklist:

01. Waiting
02. Lost
03. Détruire l'ennui
04. Cans
05. No peace
06. Des ruines et des cendres

Self-released
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25 gennaio 2012

Anatrofobia - Tesa musica marginale #2004

Anatrofobia, trio formato da Andrea Biondello alla batteria e dai fratelli Luca al basso e Alessandro Cartolari al sax e all’elettronica, è una formazione dall’esperienza ormai più che decennale e dedita ad una sorta di free jazz contaminato dalle più disparate influenze. Rock, progressive, elettronica, musica concreta, noise, sono solo alcune delle molteplici sfumature che ne caratterizzano il suono. A partire dal primo pezzo, Uno scoiattolo in mezzo ad un’autostrada, fino a giungere al settimo e ultimo pezzo, Senza il tuo perdono posso vivere lo stesso, la musica di Anatrofobia si apre in spirali free che si arrotolano lungo i riff del sax assecondate dalla chitarra di Roberto Sassi (già nei seminali CARDOSANTO e ora MGZ), tanto che a tratti sembra di ascoltare una versione dei MR BUNGLE appena più ordinata ma non meno schizofrenica. Proprio l’inserimento della chitarra e del fagotto di Alessio Pisani, altro collaboratore esterno al gruppo, sono le caratteristiche principali ed il punto di forza di questo nuovo lavoro degli Anatroccoli. I pezzi, infine, alternano momenti di quiete e maggiormente “ambientali” ad altri in cui la componente improvvisativa prende il sopravvento e sfocia in un caos teso e controllato, come nel lungo finale di Frammenti di durata o negli scatti noise de La prima merla. I riferimenti ormai potrebbero sprecarsi (Coltrane? ART ENSEMBLE OF CHICAGO? MR BUNGLE? Zorn? ZU? NAKED CITY? VANDERMARK 5? Henry Cow? KING CRIMSON?), ma la sensazione è che ormai il gruppo abbia raggiunto una maturità e personalità tali che l’unica parola adatta ad identificarne il suono è semplicemente il loro nome, Anatrofobia.

da Liverock.it 

Anatrofobia - Uno scoiattolo in mezzo ad un'autostrada


Tracklist:

01. Uno scoiattolo in mezzo ad un'autostrada
02. Un leggero battito d'ali
03. Frammenti di durata
04. La prima merla
05. Sotto il livello del mare
06. Silence
07. Senza il tuo perdono posso vivere lo stesso

Wallace records
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23 gennaio 2012

Mourn - Psicodisarmonie in Re m. arrangiate da... #1996

Amazing and chaotic noise post-hardcore in vein of BLOODLET, CONVERGE.

via

Mourn - 28/12/96


Tracklist:

01. Intro
02. Somebody to love
03. Day dream
04. The garden
05. Stars
06. Mourn
07. I die yet live on
08. A song dedicated to...
09. Ilse (acustica)
10. Sinfonia
11. 28/12/96

Green records
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22 gennaio 2012

Johnny Throttle - Johnny Throttle (7") #2010

Damn. This one comes at you right out of the gates and never lets up. It's so rock'n'roll while being very much punk rock, that it almost reminds me of 1977. Fuck, it sounds like the RADIATORS FROM THE SPACE. It's catchy as hell. It's also got a sence of urgency that separates the great from the good. You owe it to yourself to go out and find this one. Shit, my head is still bouncing and the B-side ended five minutes ago.

via Maximum Rock'n'Roll


Johnny Throttle - Sick of myself


Tracklist:

a1. Sick of myself

b1. Job in the city (THE KIDS cover)

Crypt records
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Myspace
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20 gennaio 2012

Holy Shit!/TAB! - Jesus fucking christ!/TAB! (split demotape) #2002

Side A: stupid, nasty, bad recorded & fast punk/hardcore.
Side B: stupid, nasty, bad recorded & fast punk/hardcore.

28 tracks in 17 minutes.

All credits go to TERMINAL ESCAPE.

Tracklist:

a01. Intro/Negative dick
a02. We're poor, fuck you!
a03. Drink TAB, drop out!
a04. We're going out (and it sucks)
a05. Alarm clock
a06. You're going to hell
a07. Who are you waving your flag at?
a08. Tabman is a dipshit (fuck you Eric)
a09. Making matters worse
a10. I'm not annoying
a11. I got no beef with pork
a12. __
a13. All I hear is much
a14. Kim Shattuck
a15. Clara's future

b01. Intro/Warning!
b02. You gotta drink TAB
b03. Soda can thrash
b04. H2No!
b05. The Colas at war
b06. Mr. T vs. Godzilla
b07. Don't the dew
b08. Soda jerk
b09. Diet isn't just for women anymore
b10. Your pop don't rock
b11. Self serve idiots
b12. Crush can destroy
b13. Outro

____ tapes
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18 gennaio 2012

Diaframma - Boxe (reissue) #1999

Se questa recensione dovesse avere un titolo, il più appropriato sarebbe "l'anello mancante": Boxe era infatti l'unico album dei Diaframma non ancora riedito in compact, con disappunto di quanti - accostatisi alla band in tempi recenti - sembravano condannati ad affrontare grandi fatiche e ingenti spese per entrare in possesso di una delle ormai rare copie in vinile. Pubblicato in origine nel 1988, questo terzo vero lp della formazione fiorentina è stato l'ultimo ad avvalersi delle prestazioni di Miro Sassolini, che con la sua voce profonda e carica di inquieta emotività aveva caratterizzato i precedenti Siberia e 3 volte lacrime, e anche il primo, almeno per quanto riguarda il brano Caldo, nel quale Federico Fiumani si è presentato anche nei panni del cantante, anticipando la svolta di lì a poco verificatasi con l'ep Gennaio. Al di là del suo valore storico, oltretutto accentuato dal recupero di quattro inedite out-takes qui presenti in acerbe ma vitali versioni demo, il cd merita encomio soprattutto per le doti musicali, evidentissime sia quando il gruppo sceglie la strada del rock'n'roll spigoloso ma melodico (Adoro guardarti, L'altra parte di me o Aspettando te), sia quando predilige le ballate avvolgenti (Dottoressa, Caldo) e sia quando si mantiene in equilibrio tra le due tendenze (valga come esempio la splendida Godi amore). Ancora legato al cupo post-punk degli esordi, ma già ampiamente proteso verso gli scenari più luminosi del rock d'autore a 360 gradi, Boxe è un tassello chiave nella storia dei Diaframma. Ancora toccante ed attuale, nonostante una qualità tecnica certo non esaltata dai limiti economici dell'autoproduzione.

di Federico Guglielmi (da Mucchio Selvaggio 07/1999)


Diaframma - Aspettando te


Tracklist:

01.  Adoro guardarti
02.  Blu petrolio
03.  Dottoressa
04.  Boxe
05.  L'altra parte di me
06.  Godi amore
07.  Aspettando te
08.  Un temporale in campagna
09.  Marta
10.  Caldo
11.  Detective (demo)
12.  Liberami dal mare (demo)
13.  Epoca di sogno (demo)
14.  Stazione del nord (demo)

Self distribuzione
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Official website
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