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16 febbraio 2011

ZGA - The end of an epoch #1991

This band hails from Latvia, and began working during a time when the government frowned upon (to put it mildly) independent "citizens" making their own music. Their original recording sessions were made under secretive conditions with homemade instruments and makeshift recording equipment in their own domicile, with matresses pushed up against the walls and windows to hide the goings-on, and "lookouts" posted outside. Their original recordings were smuggled to the West on cassette tapes label - led with innocuous celebrity names - the Soviet accepted equivalents to our Tom Jones and Harry Belafonte - to fool outgoing customs officials. What was on these tapes, tho poorly recorded by western standards, would provide a glimpse of Russia's premiere Avant/Improv band in its infancy, and parts were released on vinyl by Recommended Records' Points East label, the remainder being provided by subsequent recording sessions. Tho recording conditions improved vastly, they continued to create their own, homemade instrumentation (some referred to as Zgamoniums) with an emphasis on percussive elements, rhythms, strange vocalisings and sounds, whilst incorporating more "normal" instrumentation as well. A perusal of their musical arsenal will show everything including the kitchen sink: toys, shock absorbers, sheet metal, wire brushes, springs, clangy-metallic-thingamajigs, homemade harps etc., all wired up to contact mics and the like, engineered both to defy the listeners' senses and to create their own sonic world.

via ReR USA

ZGA - God's plant


Tracklist:

01. Mnemonia
02. Boschiana
03. Figures & letters
04. World has thinned out
05. Moon's fury
06. God's plant
07. Shadow
08. Go back
09. Dialects
10. Von weisheit keine spur
11. End of an epoch
 
ReR Megacorp
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15 febbraio 2011

Upside - Nati per soffrire (7") #1984

Altro cimelio recuperato chissà dove e da chi, che ci riporta nei primi anni '80 della capitale delle piastrelle di ceramica (Sassuolo). E se già era difficile fare del punk in città, figuratevi in provincia...Eppure ecco a voi la seconda (auto)produzione di questo quartetto modenese (dopo una demotape nel 1982) vissuto poco più di un decennio e autore, dopo una lunga pausa, di un solo altro lp (Tristi orizzonti, 1990 su TVOR) e di una live-tape (Live al Tien'A'Ment, 1993). Quattro tracce di punk/hardcore grezzo e arrabbiato, mai troppo veloce e carico di influenze street e oi! (Lavoro, Vigilantes), che riflettono il solito disagio, la solita frustrazione, dei soliti gggiovani, della solita itaglia anni '80. Nonostante una discreta abilità allo strumento (soprattutto assoli e ricami del chitarraio), i brani sono davvero semplici anche se acquistano efficacia grazie alle consuete liriche anti-sistema che condensano al meglio i vari stati d'animo dei giovani punk di allora, senza eccedere troppo con gli abusati stereotipi politici.
Vinile gracchiante annunciato, ascoltatore esigente avvisato.

Upside - Golpe


Tracklist:

a1. Nati per soffrire
a2. Lavoro

b1. Vigilantes
b2. Golpe

Autoproduzione
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14 febbraio 2011

Tom Waits - Used songs (1973-1980) #2001

Those only familiar with Tom Waits's experimental post-Swordfishtrombones music on Island are often surprised and delighted to discover the singer-songwriter's pre-Swordfishtrombones work on Elektra. A sampling of Waits's nascent recordings is spotlighted on this Rhino compilation. Offering up a beat "hobo" persona that's part Jack Kerouac and part Charles Bukowski, Waits delivered a more traditional American musical persona back then. In fact, some of his melodies approached Stephen Foster territory (witness the absolutely gorgeous Heart of saturday night). Ol' '55 became famous via an EAGLES cover, Bruce Springsteen would immortalize Jersey girl and Whistlin' past the graveyard - which highlights his Louis Armstrong-meets-CAPTAIN BEEFHEART vocals of the period - still rocks. But while it's an excellent introduction, tracks like the beautiful Tom Troubert's blues will only make the more newly initiated want to hear albums like Small Change in their entirety.

Bill Holdship @ Amazon.com

Tom Waits - Whistlin' past the graveyard


Tracklist:

01. Heartattack and vine
02. Eggs and sausage (in a cadillac with Susan Michelson)
03. A sight for sore eyes
04. Whistlin' past the graveyard
05. Burma shave
06. Step right up
07. Ol' '55
08. I never talk to strangers
09. Mr. Siegal
10. Jersey girl
11. Christmas card from a hooker in Minneapolis
12. Blue Valentines
13. (Looking for) The heart of saturday night
14. Muriel
15. Wrong side of the road
16. Tom Traubert's blues (four sheets to the wind in Copenhagen)

Rhino records
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13 febbraio 2011

The Wops - Nervous breakdown (demotape) #1983

Quindi ad avere un esaurimento nervoso non c'erano solo le quattro bandiere nere americane...ma anche questa creatura minore del sottobosco punk nostrano. Siamo a Venezia, Murano per la precisione, dove tra calli e officine del vetro i Wops riuscirono, tra il 1982 e il 1983, ad incidere le 9 pregevoli tracce che compongono questa introvabile demotape. Rara sì ma anche fortunata, perché molti dei suoi brani sono poi finiti in numerose e importanti compilation italiane, a partire dalle storiche Raptus e Rockgarage (entrambe del 1983) per arrivare alle più recenti Punk territory - Italian hardcore (su Flowers Of Grain) e la mastodontica Hate/Love. Il punk/hardcore dei quattro veneziani non è particolarmente violento e mantiene vive sia la componente melodica che quella più intransigente del punk settantasettino. A stupire positivamente è invece il credibilissimo inglese delle loro liriche: non a caso sono dei fottuti migranti italiani.

The Wops - Kids


Tracklist:

a1. Kids
a2. Mythic machine
a3. S.I.A.E.
a4. Politics
a5. Hateful town

b1. Factory of cancer
b2. Your war
b3. Power
b4. Bloody welfare

Autoproduzione
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Myspace
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12 febbraio 2011

Gradinata Nord - Valtellina boyz #2010

“Cresciuti a suon di Motörhead, Motley e Agnostic Front...”

Quando un lavoro si apre con un simile manifesto programmatico, c’è davvero ben poco spazio per dubbi o misteri di sorta: attitudine stradaiola, piglio spaccone e voglia di colpire duro divertendosi, tutto semplice e sotto al luce del sole. Tornano i Gradinata Nord (già visti in azione insieme ai REBELDE) e si confermano macchina da anthem irresistibile e trascinante, soprattutto perché al netto di ogni timidezza o remora di sorta. I Gradinata Nord fanno proprio il linguaggio del rock’n’roll più incontaminato e senza compromessi, non si ripuliscono la bocca, non usano mezzi termini, né - tanto meno - fanno giri di parole, ambasciatori di un approccio politicamente scorretto a proprio agio tra moto, risse, spogliarelliste e notti in bianco. Ovviamente, per rendere credibile il gioco, è necessario portarlo avanti fino in fondo e osare anche sotto il profilo musicale, per cui giù a miscelare hard rock, hardcore, rock’n’roll, street punk, metal e glam con una sfacciataggine che farebbe impallidire i padri putativi della formazione, il tutto con una padronanza e una naturalezza cui è davvero difficile resistere. Ovviamente, bisogna stare al gioco e non farsi mancare una buona dose di ironia, la stessa che scende in gioco quando la formazione si fa introdurre da una voce recitata a mo’ di Manowar, con tanto di toni epici e strizzate d’occhio ai Tenacious D alle prese con il destino del rock, perché senza ironia e voglia di divertirsi qui si va ben poco lontano e, soprattutto, si rischia di venire lasciati nell’angolo a far da attaccapanni, il che sarebbe davvero un peccato. In soldoni, i Gradinata Nord sparano in faccia all’ascoltatore nove pallottole di street-rock’n’roll micidiali e precise, rispettano la sacra triade citata in apertura e ne offrono un cocktail pressoché perfetto. È solo rock’n’roll, ma al solito ci piace...

da [audio]drome

Gradinata Nord - Valtellina boyz


Tracklist:

01. Valtellina boyz
02. La frangia dei cattivi
03. Una birra al nait
04. Ancora al braccio
05. Gradinata rock
06. Valley sleazy girls
07. Palla al centro
08. Sciatera beach nightmare
09. R.S. army

Bacio records
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Myspace
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10 febbraio 2011

Sex Vid - Drugging (7") #2006

Questi quattro ragazzi provenienti dallo stato di Washington ci fanno fare un salto indietro nel tempo di 30 anni tondi tondi: agli albori dell'hardcore statunitense, quando alla furia del punk veniva per la prima volta addizionata l'urgenza di velocità. Sei brevi tracce di punk/hardcore selvaggio e disperato, ripescate tali e quali dalla scatola dei ricordi di quell'epoca, che, nonostante la band si sia sciolta qualche anno fa, vi faranno rimpiangere meno il fatto di non essere nati negli anni '60.
Raw power!

Sex Vid - Wide open


Tracklist:

a1. Drugging
a2. Trainwreck
a3. Gates of hell

b1. Wide open
b2. Not interested
b3. New low

Kill Test
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7 febbraio 2011

Death In Venice - Deca dance (demotape) #1983

Storica e splendida demotape di questa oscura eppure importante gothic band veneziana. Senza dubbio tanti BAUHAUS ma anche un po' di P.I.L. e KILLING JOKE, per un esordio a dir poco stupefacente.
Culto.

Death In Venice - Black flowers of dance


Tracklist:

a1. Lunar shell
a2. Black flowers of dance
a3. Happy birthday

b1. Pre existence
b2. Insanus driver
b3. Fear of shadows

Autoproduzione
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Myspace
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6 febbraio 2011

Mike Patton/Ikue Mori/John Zorn - Hemophiliac (2cd) #2002

Hemophiliac are a brutal improv-noise trio consisting of John Zorn (alto-saxophone, voice], Mike Patton (voice, electronics) and Ikue Mori (dum machines, electronics). Three musicians responsible for releasing music from the outer reaches of musical madness. Tzadik's Special Edition Hemophiliac 2CD set (2500 copies) was autographed by John Zorn, Mike Patton, and Ikue Mori and distributed worldwide by Tzadik, Ipecac, and the Downtown Music Gallery. Each musician signed there name on the front cover of the packaging which included four image cards inside the fold-out CD case. This instantly became an extremely rare collector's item and quickly sold-out due to it's initial print quantity and the fact that it will never be re-issued.
On Hemophiliac's New Years Eve performance, The Tonic was packed with two-hundred music enthusiasts anticipating an unforgettable show. What they experienced proved to be a phenomenal evening of extreme music initiated by the noise trio Hemophiliac. John Zorn's distinctive alto-sax performing style was both liberating and provocative. Mike Patton delivered focused improvisation with vocal manipulations and electronic wizardry. Ikue Mori developed her intriguing world of live samples which included glass droplets and ambient clicks. Using the strength of an Apple G4 PowerBook, Ikue Mori has written an idiosyncratic language for percussive electronics with ambient sound design. Both Mike Patton and John Zorn seem to have an exceptional relationship for musical cues that could almost be telepathic. John Zorn's paternalistic bond with Mike Patton is clearly noticed between each track when they share a respectful glance together. Both are loyal collaborators on each others studio projects, however, when witnessing them together something sincerely paranormal happens. Hemophiliac is the most incredibly intense live performance ever experienced!
Hemophiliac's debut release was recorded between 2000 and 2002 in various locations throughout Europe and the United States.

via Xtreme Music

Mike Patton/Ikue Mori/John Zorn - Mood swing

Tracklist:

CD 1

01. Skin eruptions
02. Edema
03. Stretch marks
04. The stitch
05. Malabsorption
06. High anxiety
07. Dizzy spells
08. Mood swing

CD 2

01. Gotu kola
02. Black kohosh
03. The squaw vine
04. Blessed thistle
05. Sillymarin
06. Red clover
07. Chlorophyll enemas
08. The black radish
09. Essence of Primrose
10. Dong Quai

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4 febbraio 2011

The Redrum - Promo #2004

Tre canzoni, 9 minuti, giusto per spezzare la noia quotidiana. Ormai ho pubblicato tutto il pubblicabile di questa meteora dell'hardcore torinese: qui trovate il primo ep, qui l'album del 2005 e adesso potete anche scaricarvi le tre tracce del promo che anticipava l'uscita del full-length. Al microfono, oltre ad Alfonso (ex-ARTURO), intervengono anche Gigio (ex-ARTURO e C.O.V. in Cinghiate) e Paolo (LAMATEMATICA in Invito a cena).
Affari di famiglia.

The Redrum - Cinghiate


Tracklist:

01. Invito a cena
02. Quello che vuoi
03. Cinghiate

Autoproduzione
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Myspace
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3 febbraio 2011

Nico + The Faction - Camera obscura (reissue) #1988

Ad onta degli anni e di numerosi additivi più o meno leciti, la chanteuse Nico continua a sfornare albums. Sua peculiarità, non smentita da questo Camera obscura, è quella di avere al fianco nomi altosonanti, e siamo felici di trovare qui un ospite come Ian Carr. L'indimenticato trombettista, alfiere dei NUCLEUS, fornisce una prova eccellente nella nota My funny Valentine - già edita sul recente mix - e, sopratutto, nella davisiana Into the arena. Il resto dell'album non si discosta molto dalla produzione-tipo di Nico, ma c'è da aggiungere che questo disco ha molti agganci con tutte le sue uscite.
Dopo le prove più "rock" - se possiamo azzardare - di Drama of exile, Nico ritorna a proporre atmosfere che si legano con i ricordi di The end... e di Desertshore, ma con delle letture nuove che colpiranno i suoi masochisti amanti.
La prima facciata richiama nettamente il recente Tom Waits e subito viene in mente tutta la letteratura che riguarda i dinosauri del rock oscuro. Come spesso è accaduto John Cale le è accanto a fornire il suo controverso apporto di produttore. Camera Obscura non rivolta le carte in tavola, ma l'elettronica vi gioca un ruolo diverso per quanto riguarda il modo di cantare di questa signora. Il suo timbro aristocratico, riscoperto di recente da gruppi come i BONE ORCHARD, si integra con i ritmi come non accadeva da tempo. Non ci sono lunghi abbandoni necrofori e il suo harmonium non sembra accompagnare canti ossianici, ma piuttosto vibrante tristezza e consapevole disillusione.
Senza cadere nella retorica questa dei dei ghiacci ci prepara per l'inverno. Non sappiamo se dischi così serviranno a qualcosa o a renderci più facile la vita, ma è certo che di donne così se ne è perso lo stampo e non basterà invadere i Poli per ritrovarlo. Esso si è frantumato insieme al ricordo di tanti scomparsi del rock, e nulla lo potrà mai ricostruire.

da Mucchio Selvaggio n° 93 ottobre 1985 (via Marble Index)

Nico - Tananore


Tracklist:

01. Camera obscura
02. Tananore
03. Win a few
04. My funny Valentine
05. Das lied von einsanen madchens
06. Fearfully in danger
07. My heart is empty
08. Into the arena
09. Konig

Beggars Banquet
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2 febbraio 2011

Crunch - Crunch (demotape) #1993 + Doping #2000

Il regalo più grande che Raffaele potesse farmi: la prima introvabile demotape dei miei hardcorers torinesi preferiti. Neanche troppo indecisi sulla traiettoria sonora da percorrere, i nostri dimostrano già qui un'originalità e una perizia allo strumento davvero invidiabile, nonostante le velocità siano quasi dimezzate rispetto alle uscite future ed emerga talvolta un'insospettabile vena metallica nelle parti di chitarra e batteria. Ovviamente non è paragonabile a nessuna delle loro produzioni successive ma per essere un punto di partenza è già parecchio avanti, soprattutto considerando il panorama musicale dell'"Italia underground" dei primi anni '90. Chiudo in bellezza il post e la discografia dei Crunch con un testa-coda notevole aggiungendo anche l'ultimo cd Doping, fornitoci gentilmente da un uploader anonimo (grazie!), realizzato nel 2000 dall'ultima formazione con Andrea (DISTRUZIONE) alla voce e Paolo (ARTURO) dietro le pelli. Sempre un buon disco nel segno dell'hardcore supersonico anche se meno ispirato del passato e contaminato da influenze jazzy e noise.
Che poi i file siano tutti a 128kbps è, solo in questo caso, un dettaglio veramente insignificante...

Crunch - Puzza di città

Crunch - Crunch (demotape) #1993

Tracklist:

a1. Cruncintro
a2. Puzza di città
a3. Fire in the village/Visions of black
a4. Parassita
a5. Pianto di rassegnazione
a6. Macchine per i vostri sporchi gioki
a7. Down in the street

b1. Massigobbo
b2. Porte chiuse
b3. Bianco
b4. The child of mother earth
b5. Tu che non sai amare col pensiero
b6. Son of war
b7. Now i wanna be a good boy (RAMONES cover)

Autoproduzione
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Crunch - Doping #2000

Tracklist:

01. Lab
02. Famous in America
03. Doping
04. Reso
05. La domenica sportiva
06. E' un tuo problema
07. Torino - Tangenziale sud
08. Vecchio teschio
09. L'alieno
10. Sangue
11. Testosterone
12. Telefilm
13. Calma piatta
14. Broda
15. Gazebo
16. Sempre io
17. Acqua calda
18. Divoratore
19. Hewp!
20. La bella storia/Virus

Autoproduzione
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