Mediafire & ADrive accounts have been locked

08/04/2012: mediafire account has been closed
16/11/2015: adrive account has been closed
11/07/2016: new mega account
mega folder link https://goo.gl/1BtS2B

19 gennaio 2011

AA.VV. - Ahhh... - Italian punk!! (tape) #1983

Spettacolo! Rubata dall'ottimo No longer forgotten music e attentamente ri-equalizzata a causa della spropositata quantità di bassi della registrazione originale, ecco a voi una splendida compilation monotematica pubblicata dalla diy tape-label B.C.T. di base a San Diego. E' la quarta uscita dell'etichetta californiana, stavolta interamente dedicata ad alcuni tra i principali gruppi della prima ondata di punk/hardcore italiano. Semplicemente perfetta la selezione della tracklist: c'è la furia dei pre-RAW POWER Chelsea Hotel, gli immensi e radicali Eu's Arse, i primi splendidi pezzi dei Nabat, il brano più famoso dei torinesi Rough e pezzi sciolti di Shockin' TV e Tiratura Limitata. Chiudono la compila come meglio non si potrebbe due colonne portanti del punk nostrano: Peggio Punx e Cheetah Chrome Motherfuckers che fanno quasi sfigurare tutte le altre band. Nulla so invece dei Dark Ride ma non mi stupirei se avessero qualcosa a che fare con l'unico ringraziamento presente nella cassetta: quel Roberto Schiavo (poi Flowers of Grain records) responsabile di aver spedito il materiale per la compilation in questione e aver così innescato una serie di reazioni a catena che culmineranno nel primo tour statunitense dei Raw Power.
Storia.


Cheetah Chrome Motherfuckers - Tellyson
   

Tracklist:

a1. Side A

CHELSEA HOTEL - We're all gonna die
CHELSEA HOTEL - A certain kind of killers
CHELSEA HOTEL - I'm dead
CHELSEA HOTEL - Rattle
CHELSEA HOTEL - The night
SHOCKIN' TV - Spazi di potere
ROUGH - Torino è la mia città
TIRATURA LIMITATA - Cheyenne
EU'S ARSE - Io non sarò colpevole
EU'S ARSE - Schiavi e padroni
EU'S ARSE - Combatti
EU'S ARSE - Eu's arse

b1. Side B

EU'S ARSE - Attacco
NABAT - Nichilistaggio
NABAT - Kill police 
NABAT - Nichilist nabat
DARK RIDE - To be not dying (since your youth)
DARK RIDE - Obsession
PEGGIO PUNX - Scemo
PEGGIO PUNX - Non siamo come voi
PEGGIO PUNX - Rumori
PEGGIO PUNX - Linea diritta
PEGGIO PUNX - Solitudine
CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS - 400 fascists
CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS - Tellyson
CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS - Secret hate
    CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS - Every day's Reagan day
CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS - Right to be italian
CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS - 400 fascists

Borderless Countries Tapes
----------------------------------------------------------
Download here

*****

18 gennaio 2011

Fustigatori Del Cazzo - Fustigatori del cazzo (7") #1997

Validissimo ep di questo poco conosciuto combo anconetano nato sul finire degli anni '80 e autore, prima di questo 7" postumo (è stato infatti registrato nel 1990), solo di un'altra tape, sempre omonima pubblicata nel 1990. Musicalmente vicini ai NEGAZIONE, voce e liriche ricordano invece la lezione dei NERORGASMO. Non saranno passati alla storia (con quel nome un po' così..) ma il dischetto in questione merita davvero.

Fustigatori Del Cazzo - Caos
           
Tracklist:

a1. Ti amo/Caos
a2. Segui i tuoi istinti

b1. Cassonetti/Di notte

Scindesfaizz records
----------------------------------------
Download here

*****

17 gennaio 2011

Psychic TV - Those who do not (reissue) #1997

Riedizione in 1500 copie su formato digitale del famoso live psychico registrato a Reykjavik nel 1983 e pubblicato originariamente dall'islandese Gramm records. Rimasterizzato dai nastri originali, fotografa la band inglese all'apice della forma con una line-up di tutto rispetto: Genesis P-Orridge, Peter Christopherson e Geoff Rushton (aka John Balance) dei COIL, Hilmar Orn Hilmarsson, Alex Fergusson e John 'Zos Kia' Gosling.
Buon viaggio.

Psychic TV - Attraction romantique
           

Tracklist:

01. Astru naming ritual I
02. Those who do knot
03. Astru naming ritual II
04. Attraction romantique
05. Astru naming ritual III
06. Burn again fears
07. Astru naming ritual IV
08. Jesus please us/Oi skinhead!
09. Thee wolf tracks
10. Astru naming ritual V
11. What's a place like you...
12. Meanwhile...
13. Nursery with scar
14. Skinhead sunstomp!
15. Astru naming ritual VI
 
Cold Spring records
----------------------------------------- 

16 gennaio 2011

Afraid! - Afraid! (7") #2007

Post-punk a tratti violento e schizofrenico, altre volte furbo e danzereccio. Siamo più o meno dalle parti di BLOOD BROTHERS et similia con questa terza produzione (dopo l'ep del 2004 e il 3" split con gli A FLOWER KOLLAPSED del 2006) dei veronesi Afraid!, dei quali avevo già pubblicato l'ultimo Megalöklift. Un 7" breve ed intenso che non sconvolge alcun orrizonte musicale ma che rende più chiara l'evoluzione sonora dei quattro veneti. Ottimo l'artwork firmato da Canedicoda.

Afraid! - Whenever you go dancing, there always be someone who does the robot
           

Tracklist:

a1. The aim generator

b1. Whenever you go dancing, there always be someone who does the robot
b2. Sweaty Jesus after the miracle

Holidays records
-------------------------------------------
Myspace
Download here

*****

Speedy Peones - Karel Thole #2010

Una via di mezzo tra i FLESHTONES, gli HIVES e degli STOOGES sotto anfetamina. Padri putativi, quei CRYSTAL ANTLERS di Tentacles che spuntano dagli incroci al fulmicotone tra chitarre elettriche e tastiere e che danno vita a una psichedelia urticante mista a un punk imbastardito.
Gli Speedy Peones riescono a riassumere in una ventina di minuti il post-punk di A Bear e Cinebrividus, il rockabilly di Die Neue Kindheit, la new wave di Système Solaire, lo sci-fi spacey di Moon, le inflessioni mediorientali/noise di Gt-Junior, comprimendo in dodici episodi intuizioni che sono vuoti a perdere. Un consumismo da toccata e fuga che non si accontenta dei punti di riferimento classici ma imbocca strade alternative saltando pure qualche passaggio, come nel deragliante elettro-rock & roll di Voiture Tempo. Fa quasi impressione scoprire da qualche intervista in giro per il Tubo che i Nostri hanno cominciato materialmente ad imbracciare uno strumento solo nel 2001 e senza avere contatti con altri musicisti o scene particolari. Fa impressione ma forse questo più di altro spiega la freschezza incongruente e feroce che emerge da Karel Thole e che rende il disco una delle esperienze più eccitanti degli ultimi mesi.

da SentireAscoltare


Speedy Peones - Bleed


Tracklist:

01. Roma
02. GT-Junior
03. Mafia
04. Cinebrividus
05. Die Neue Kindheit
06. Voiture Tempo
07. Bleed
08. Brand New Girl
09. A Bear
10. Grand Arab Ok Ok
11. Système Solaire
12. Moon

Shyrec
--------------------------------------
Myspace
Download here

*****

14 gennaio 2011

Crass - Stations of the Crass (reissue) #1999

Dai che un buon rip di un capolavoro del genere fa sempre comodo.
Purtroppo ci sono alcuni errori nei titoli degli mp3, la tracklist esatta è qui sotto (e qui trovate il retro della copertina).
Compràtelo, scaricàtelo ma soprattutto ascoltàtelo.

Crass - Mother earth


Tracklist:

01. Mother earth
02. White punks on hope
03. You've got big hands
04. Darling
05. System
06. Big man, big M.A.N.
07. Hurry up Garry
08. Fun going on
09. Crutch of society
10. Heard too much about
11. Chairman of the bored
12. Tired
13. Walls
14. Upright citizen
15. The gasman cometh
16. Demoncrats
17. Contaminational power
18. Time out
19. I ain't thick, it's just a trick
20. ?

Live at the Pied Ball, Islington, London, 7th August 1979

21. System/Big man, big M. A. N. /Banned from the Roxy/Hurry up Garry/Time out/They've got a bomb/Fight war not wars (live)
22. Women/Shaved women/You pay/Heard too much about (live)
23. Angels/What a shame/So what/G's song (live)
24. Do they owe us a living? (live)
25. Punk is dead (live)

Crass records
----------------------------------------------
Download here

*****

12 gennaio 2011

Squadra Omega - Squadra Omega (lp+one sided 7'') #2010

“This is the music from the third eye”. Questa è la frase più significativa e d’impatto usata per presentare la musica di Squadra Omega, ovvero il supergruppo composto da membri dei MOJOMATICS, MOVIE STAR JUNKIES, WITH LOVE, APOTEOSI DEL MISTERO (?) e INTELLIGENCE. Dopo vari incontri e jam session, ora la Holidays Records ha fatto uscire il primo omonimo album della band (self titled LP + 7”). In tutto 5 brani, di cui il primo Murder in the mountains della durata di quasi 17 minuti. Rock decisamente sperimentale, strumentale, che tocca il free jazz, la no wave e il kraut rock. Musica particolarmente evocativa che lavora sugli stati d’animo, sulle atmosfere: un particolare e ipnotico giro di basso con lamenti di sax suscita inquietudine, mentre il noise di un brano confluisce in un rock quasi psichedelico simulando il passaggio dal caos all’ordine. Un disco decisamente noir, affascinante, allucinogeno, profondo. Così profondo, che una volta dentro, rischiamo di non tornare più in superficie.

da Nerds Attack


Squadra Omega - The mistery of the deep blue sea

Tracklist:

a1. Murder in the mountains

b1. The mistery of the deep blue sea
b2. Hemen - hetan ! Hemen - hetan !
b3. Ermete

All the words you can find (one sided 7")

Holiday records
-----------------------------------------------------
Myspace
Download here

*****

AA.VV. - Your invitation to Suicide - A tribute to the songs of Martin Rev, Alan Vega #1994

Pretendete davvero che io perda tempo a dirvi chi sono Alan Vega e Martin Rev, al secolo i Suicide? E chi siano WHITE FLAG, THIN WHITE ROPE, GORIES, MUDHONEY, HONEYMOON KILLERS, FLAMING LIPS, NOMADS, CODEINE e gli ospiti d'onore Jello Biafra, Thurston Moore (le due vergini), Jonathan Donahue, Grasshopper e John Ashton (gli ZENITH)? No vero? Quindi scaricate fiduciosi e dite grazie a Raffaele.
Per la cronaca, questa è la versione (ridotta) su cd del doppio vinile (con altri preziosissimi contributi) pubblicato lo stesso anno dall'etichetta madrileña.

Tracklist:

01. WHITE FLAG (with two virgins) - Speed queen
02. THIN WHITE ROPE - Rocket USA
03. THE GORIES - Ghost rider
04. THE A-10 - Cheere
05. DARKSIDE - Frankie Teardrop
06. MUDHONEY - Baby oh baby
07. HONEYMOON KILLERS - Fireball
08. LUNA - Dream baby dream
09. SONIC BOOM - R&R is killing my life
10. FLAMING LIPS - Ice drummer
11. THE NOMADS - Magdalena
12. LA SECTA - Raver
13. BEN VAUGHN - Jukebox babe
14. ANGEL CORPUS CHRISTI - Surrender
15. ZENITH - Bring in the year 2.000
16. CODEINE - Two faced man

Munster records
--------------------------------------------------------
Download here

*****

10 gennaio 2011

Santantonio - Disperazione in musica #2004

Decisamente intrigante questo lavoro che parte con un riffing di chiara estrazione swedish/melodic death per sorprendere con un cantato in italiano capace di richiamare alla mente la nostra scuola hardcore anni Ottanta.
Per una volta tanto, infatti, le influenze scandinave non coprono completamente il versante hardcore della proposta musicale, ma ne entrano a fare parte, lasciando comunque alle vocals il compito di sottolineare come primissimi IN FLAMES e DARK TRANQUILLITY siano qui al servizio di un sound che in più di un momento ricorda un nome sacro come quello dei NERORGASMO. Le atmosfere sono plumbee e vanno a sposare la bellissima grafica completamente giocata su un gioco tono su tono dalle tinte scure come la notte, per un effetto finale tanto personale quanto capace di colpire la fantasia dell'osservatore e di imprimersi nella sua mente. Metal-core, dunque, ma un metal-core che non fa il verso al trend dominante, bensì ne offre una versione stravolta e dilaniata, creando un mix impossibile tra gli aspetti più arcani e meno stereotipati delle distanti fonti di ispirazione. Un disco che si fa ascoltare con piacere dalla prima all'ultima nota proprio grazie all'ottimo lavoro del cantante, in grado di rendere riconoscibili e inconfondibili le composizioni targate Santantonio.

da [audio]drome

Santantonio - Vivo


Tracklist:

01. Amaro finale
02. I nostri passi
03. Tempesta di grida
04. Vivo
05. Disperazione
06. Guardare lontano
07. Vent'anni
08. I miei occhi sanguinano (demo)

Coproduzione
---------------------------------------
Myspace
Download here


*****

7 gennaio 2011

Starfuckers - Metallic diseases #1990

Dobbiamo risalire alla metà anni ottanta quando cinque ragazzi della lunigiana (Manuel Giannini, voce e chitarra; Roberto Bertacchini, batteria; Gianni Ginesi, chitarra; Gianfranco Verdaschi, chitarra e Paolo Casini, basso), dediti alla reinterpretazione di classici di gruppi come STOOGES, VELVET UNDERGROUND, SUICIDE e MC5, vengono contattati da Claudio Sorge che li vuole per la sua etichetta. La band allora aveva solo un demo di poche canzoni, alcune delle quali confluiranno nell’esordio discografico, e quelle cover che, insieme ad altre, gli garantiranno la partecipazione a svariate compilation a partire dagli inizi degli anni novanta. Al principio di quel decennio infatti gli Starfuckers escono allo scoperto con la pubblicazione dell’lp Metallic diseases, disco certamente derivativo ma riuscito. Banalizzare in questo modo gli inizi del gruppo significa anche ingiustamente ridimensionarli: riascoltato oggi il loro primo lp dimostra qualità e freschezza che al giorno d’oggi molti gli invidierebbero.
Metallic diseases (Electric Eye, 1990) è un disco sporco, malato, acido, suonato e cantato benissimo. È un tributo al rock più sanguigno, al garage, al punk, alla musica lisergica e al gruppo che meglio tutto ha rappresentato tutto questo: gli STOOGES. Le canzoni sono scandite da pochi accordi reiterati, da una sezione ritmica solida e da chitarre graffianti: Western man ricorda la Death valley ’69 dei SONIC YOUTH (pezzo che in seguito gli Starfuckers coverizzeranno e che indurranno gli stessi autori del brano ad ammettere la superiorità della versione degli Starfuckers sulla loro); The right side ruba il riff ai TWIGHLIGHTERS; Cold white cancer è attraversata da una tempesta di elettricità mentre il tutto deflagra nel finale con l’infernale Flower lover in cui fa capolinea il sax devastante di Paolo Vasoli; la voce in tutto questo procede calma e distaccata (fattore che verrà accentuato in futuro), scandisce, in un recitato svogliato, i testi alla maniera di un Iggy Pop ormai alla frutta e intento a sparare le sue ultime cartucce.
Metallic diseases rappresenta certamente un riepilogo di quello che gli Starfuckers sono stati agli esordi, azzera le loro istanze e li ripropone per un futuro all’epoca impensabile.

da Sands-zine

Starfuckers - Cans


Tracklist:

a1. Love you
a2. Cans
a3. Shake off
a4. Western man
a5. Dead metal city blues

b1. The right side
b2. U.S.A.
b3. Cold white cancer
b4. (I'm) Alive!
b5. Flower lover

Electric Eye records
-----------------------------------------
Official website
Download here


*****

6 gennaio 2011

Ultracoït - Ultracoït (demo) #2008

E' ancora Esse a fornirci il materiale per oggi: altra band francese, nata a fine 2007 e composta per 2/4 da membri dei DO YOU COMPUTE, che cavalca anch'essa i mai troppo usurati binari del noise rock, deviando spesso verso i territori più violenti del post-hardcore ma mantenendo suoni e sporcizie di quello vecchia maniera. Poi i quattro transalpini hanno deciso di giocare la carta della simpatia nei confronti del gentil sesso e così, oltre alla copertina pubica, i nostri sfoggiano liriche farcite di provocazioni a sfondo sessuale che raramente trovano spazio nel genere in questione. Un demo onesto ed intenso anche se nulla per cui strapparsi i capelli (o i peli, visto l'andazzo).
Cchiú pilu pi tutti?

Ultracoït - Straight to the G point 


Tracklist:

01. Straight to the G point
02. Vaginal herpes
03. Hello
04. Fat cunt
05. Onanism
06. Ejac
07. Withdrawals symptoms

Rejuvenation records
--------------------------------------------
Myspace
Download here

*****