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31 ottobre 2010

AA.VV. - Corporate rock wars #1995

La Earache è senza dubbio una delle più importanti etichette metal di tutti gli anni '90 e nonostante le sue uscite migliori si collochino nel filone più estremo del genere (vedi CARCASS, BRUTAL TRUTH, NAPALM DEATH, MORBID ANGEL, ENTOMBED...), la label anglo-americana è riuscita ad accaparrarsi numerose altre formazioni provenienti dalla sterminata galassia metallica. Quella che state per scaricare è una raccolta proprio di quelle produzioni che definire "minori" sarebbe come minimo ingiusto. Così, a fare bella figura nelle 16 tracce di questo cd troviamo il crossover di Fudge Tunnel e Dub War (futuri SKINDREAD), hardcore/grunge per i primi, rap/metal per i secondi; l'industrial metal dei padrini Godflesh e quello degli emuli Misery Loves Co. e Pitch Shifter; e la drum'n'bass ipnotica ed industriale degli Scorn. Alquanto incomprensibili invece i brani di gabber-hardcore degli O.L.D. e del folle Johnny Violent/Ultraviolence.
Un compilation insolita ma all'avanguardia per l'epoca, che si presenta con un booklet solo all'apparenza anti-tecnologico. Ah sì, dimenticavo, offre Raffaele.


Tracklist:

01. DUB WAR - Strike it
02. MISERY LOVES CO. - My mind still speaks
03. PITCH SHIFTER - (A higher form of) Killing
04. SCORN - Exodus (Scorn remix)
05. FUDGE TUNNEL - The joy of irony
06. O.L.D. - Freak now
07. GODFLESH - Crush my soul
08. JOHNNY VIOLENT - North Korea goes bang
09. MISERY LOVES CO. - Honour code loyalty
10. DUB WAR - Mental (Ruyere mix)
11. PITCH SHIFTER - N.C.M. (Pitch Shifter mix)
12. FUDGE TUNNEL - Sex mammoth
13. O.L.D. - Glitch (Rob Gee mix)
14. ULTRAVIOLENCE - Electric chair
15. GODFLESH - Newspite
16. SCORN - The end

Earache records
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Mr.Bread/Larsen - Split (7") #1999

Split per due band del circuito noise italiano. Appena due tracks. Una per parte. I Larsen che sono di Torino avevano pubblicato in bel debut album qualche anno fa con la produzione di Martin Bisi, cattivo noise da arrembaggio, quì li ritroviamo meno furiosi e claustrofobici. Per i Mr.Bread che pure sono italiani intuisco che abbiano a che fare, almeno per le registrazioni, con Massimiliano Sartor che se la memoria non mi inganna suonava nei ONE DIMENSIONAL MAN. Allora se le cose coincidono affinità ci sono. Grezzi con una enorme linea di basso che avvolge e sovrasta il tutto. Accostabili agli SHELLAC di Terraform, ma il risultato è un po' un pastrocchio.

da Freak Out


Tracklist:

a1. MR.BREAD - Ripley

b1. LARSEN - Swan crash two die (live)

Bar La Muerte
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Mr.Bread myspace
Larsen myspace
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29 ottobre 2010

Bikini Kill - Peel sessions (7") #1996

John Peel è un dj inglese... blah blah blah... Peel sessions... blah blah blah.
Le Bikini Kill si formano nel... blah blah blah.... Riot grrrl... blah blah blah.

Scaricate.

Bikini Kill - Star bellied boy


Tracklist:

a1. Star bellied boy
a2. Demirep

b1. New radio
b2. Not right now

Bootleg
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27 ottobre 2010

AA.VV. - "Questa è Roma, mica..." #2003

Parafrasando il titolo di una storica compilation (This is Boston not L.A.), questo CD contiene una fedele fotografia dell'attuale stato della scena hardcore capitolina, una scena che scopriamo incredibilmente vitale e sfaccettata, in alcune espressioni a dir poco entusiasmante.
Quello che rende oggi Roma così elettrizzante e avvincente è la presenza di band dall'approccio e dalle caratteristiche proprie e peculiari, unite dalla sola comune appartenenza ad una generica attitudine hardcore, intesa in senso quanto più ampio possibile. Abbiamo così una manciata di band che coprono l'intero spettro di quello che viene più o meno unanimemente considerato nucleo-duro, passandosi dall'old-school cantato in italiano dei Flu! alla devianza scandinava dei Face The Fact, dal "pugno allo stomaco" dei Payback al bandana-thrash dei Die!, dal suono anthemico e potente dei Coloss alle traiettorie evolute degli Inferno, dal roccioso ma emozionale hard(rock)-core dei The King alla conferma di un nome ormai noto come quello degli Strength Approach, tanto per citare solo alcuni dei presenti. Quello che piace di questa rinascita made in Rome è proprio la manifesta poliedricità, che vede le band affiancate più da un ideale eredità che da una corsa alla unicità e dalla ricerca di un trademark comune (aspetto che in passato aveva più afflitto che aiutato le formazioni capitoline). Una raccolta indispensabile, quindi, per comprendere l'entusiasmo e l'interesse che circonda oggi queste band e che ha portato molte di loro ad imporsi all'attenzione con album e singoli intriganti, quando non apertamente esaltanti. Un'istantanea a colori caldamente consigliata per una scena che mai come oggi ha saputo brillare grazie all'originalità ed alla personalità delle band coinvolte, alla faccia di chi ancora sostiene che l'hardcore sia morto!
Rebirth of hardcore pride.

da Audiodrome

Tracklist:

01. DIE!/COLOSS - Fight
02. DIE! - The Loser Patrol
03. KILLTIME - I Hate Parasites
04. THREAT OF RIOT - Critical Mass
05. MALKAVIAN - Nest Of Vipers
06. STRENGTH APPROACH - Open Letter To The One I Loved
07. THE DIFFERENCE - Times We Share
08. THE KING - Heart B.I.T.
09. THE BONNIE PARKERS - Don't You Like My Lifestyle?
10. PAYBACK - War On The Streets
11. INFERNO - The Sorrow Of Young Moroboshi
12. FLU! - Poltrona
13. PHOENIX - The Sweetest Evil
14. FACE THE FACT - The Night
15. BALBOA'S - Face It Up
16. THE FOURTH SIN - Blood On The Pit

Hellnation
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26 ottobre 2010

Manges - Manges (7") #1997

Terzo ep per i pop-punkers spezzini, dopo lo split con i BOYZ NEX' DOOR e il 7" I was a teenage rocker (che mi manca). Tre accordi, seconde voci a go-go, turbo-charleston d'ordinanza e ritornelli difficili da dimenticare. Il tutto con RAMONES, QUEERS e SCREECHING WEASEL nel cuore.
Tanti ricordi di gioventù..

Manges - Ruin myself with road to ruin


Tracklist:

a1. Break up your radio
a2. Summer's gone

b1. Ruin myself with road to ruin
b2. Teenangel

Coproduzione
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Myspace
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25 ottobre 2010

Torquemada - L'essere umano nell'epoca della sua riproducibilità tecnica #2003

Esce postumo il nuovo cd dei Torquemada. Formazione torinese attiva da tempo e con materiale coerentemente edito in pura filosofia diy. La loro essenza si sviluppa musicalmente con un articolato grind-core, tecnico, incisivo e con testi di assoluto impegno socio politico: un calcio in faccia, un pugno alle coscienze intorpidite. Molto efficaci e intelligenti gli innesti sinfonici, i campionamenti e le citazioni verbali. Come loro stessi dichiarano nello splendido libretto allegato, questo disco sintetizza il loro disgusto (che non è, fortunatamente, solo loro), disgusto ideologico verso l'esistente: consumismo, repressione, sfruttamento, cannibalismo mediatico ecc. Il tutto esce, naturalmente, a prezzo ultracontenuto per impossessarsi di materiale importante destinato, nel suo piccolo, a lasciare il segno. Per Ale, Mete e Nico lodi e ringraziamenti.

da Newspettacolo


Se non sbaglio nella cartella dovrebbe esserci anche il loro primo e omonimo 7" (1999).

Torquemada - Utopia


Tracklist:

01. Introduzione
02. Utopia
03. Asfissia
04. Mania
05. Allergia
06. Disforia
07. Aritmia
08. Monotonia
09. Atarassia
10. Conclusione
11. Racumin
12. Cancro
13. Il cerchio si stringe
14. Weltanschauung
15. Apnea
16. Casa circondariale
17. Credendo sia normale
18. Subiola

Autoproduzione
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Myspace
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24 ottobre 2010

Cosmonauts Hail Satan - Crazy subjugated astronauts (tape) #1993

Il pusher di fiducia è sempre Raff e stavolta la droga è davvero pesante..Dei C.H.S. so pochissimo, se non che un loro pezzo è presente nella compilation No more sexism, che sono tre inglesi (di Leeds) e che suonano l'inferno dal 1992. Nei quaranticinque minuti esatti di questa tape, "pubblicata" dalla finlandese Joukkomurha ("omicidio di massa") products, i tre pazzi (Mr. Cosmonaut, Mr. Barker e Mr. Satan) stendono un tappeto a bassa definizione fatto di lenti e ossessivi giri di basso e chitarra iperdistorti (quest'ultima verso il fuzz), seguiti a ruota dalle ritmiche ipnotiche di una batteria minimale, creando l'atmosfera giusta per ricamarci sopra con cut-ups, campionamenti, nastri manipolati e rumorismi assortiti. Un'originale e sapiente miscela di influenze sperimentali, psichedeliche e industrial, calate sopra una base noise(-drone) a dir poco malsana.
Non proprio una ninna nanna ma sono comunque stupefacenti..

Cosmonauts Hail Satan - I worked in an office


Tracklist:

a1. Satan, Yuri and you (pt. 1)
a2. Serious business
a3. Satan, Yuri and you (pt. 2)
a4. Mass Hallucination, vomiting...
a5. Satan takes mission control

b1. I worked in an office
b2. This is not a Rorschach test
b3. Satanic literalisation
b4. Short circuits! Beelzebob! Action!
b5. Mex. Sat. D.T. reprise
b6. Crazy subjugated astronauts

Joukkomurha products
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23 ottobre 2010

CCCP Fedeli Alla Linea - Live in Pankow #1996

Questo disco suona come una Trabant. Tre cilindri, tre marce, prima, seconda terza. Alcune canzoni in mono, altre in pseudo-stereo... Bassa fedeltà in quanto alla tecnica, alta fedeltà alle linee di programma.
All'epoca del suo concepimento c'erano Pankow, il Muro, la DDR, l'Unione Sovietica, il KGB. Alcuni popoli erano felici, altri meno. Istituzioni fatiscenti dal forte fascino retrò.
Dieci anni che consegnano la cronaca alla storia, e la storia al mito: civiltà sepolte, ideologie per archeologi, antropologie romantiche.

dal booklet

CCCP Fedeli Alla Linea - Cccp


Tracklist:

01. Live In Punkow
02. Spot
03. CCCP
04. Militanz
05. Sono come tu mi vuoi
06. Profezia della Sibilla
07. Curami
08. Radio Popolare
09. BBB
10. Spara Jurij
11. Trafitto
12. Stati di agitazione
13. U.N.
14. Io sto bene
15. Manifesto
16. Tien An Men
17. La Madonna appare
18. Maciste all'inferno

Virgin
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22 ottobre 2010

Zeus! - Live @ XM24 #2010

Giusto per non farci mancare nulla del duo drum'n'bass più quotato del momento, eccovi la loro unica registrazione live al momento disponibile sul web. E' il concerto del 14 aprile 2010 al bolognese XM24, ospitato all'interno della rassegna Mery XM che mette a disposizione sotto licenza Creative Commons tutti gli audio delle serate, concerti compresi. La registrazione è ottima (forse un filino bassa di volume) e rende bene l'idea del concentrato di potenza e precisione che i due scatenano sul palco. Cosa che su disco, ovviamente, si perde un po'. Che altro dire, se non grazie all'XM24 e al fonico Znasch (accreditato nell'ID tag) per lo sbattimento.
Lunga vita a Zeus! Lunga vita a XM24!

ps: non sono riuscito a riconoscere tutti i brani eseguiti. A meno che non siano inediti ho bisogno di aiuto per le tracce 4 e 8..

foto: © Monelle Chiti

Zeus! - Grindmaster flesh (live)


Tracklist:

01. Intro/Suckertorte
02. Koprofiev
03. Giacomo Leopardi
04. -
05. Grindmaster flesh
06. Turbo Pascal
07. Golden metal shower
08. -
09. Cowboya
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Zeus! myspace
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21 ottobre 2010

Fluxus - Pura lana vergine #1998

Tarde creature della scena hardcore torinese di fine anni '80, i Fluxus, capitanati dal carismatico leader Franz Goria, si segnalano per aver avuto una delle storie discografiche più interessanti di sempre dello Stivale, sia in quanto ad ingressi e defezioni nella line-up che per quanto riguarda la qualità discografica, ogni qualvolta attestata su livelli medio-alti. Le scorie noise di Vita in un pacifico nuovo mondo, esordio del 1994, vengono immediatamente metabolizzate nel furente hardcore-metal di Non esistere (1996), dove si registra per la prima volta la caratteristica che li renderà famosi nell'underground italiano, il muro di suono, ottenuto grazie all'eccezionale utilizzo di tre chitarre e due bassi in sincronia (in questo periodo si riscontrano, tra l'altro, le entrate degli ex-NEGAZIONE Tax Farano e Marco Mathieu).
Lacerati da forti individualismi intestini, i Fluxus giungono ugualmente, nel 1998, al compimento del loro capolavoro indiscusso, Pura lana vergine, concentrato di potenza sonora, liriche politiche, pezzi cantati, parlati e strumentali, dove l'hardcore poggia su flessibili basi metal, escrescenze noise, stacchi acustici e gorghi post-core, che risentono del contemporaneo sbocciare dei veneziani ONE DIMENSIONAL MAN e lo rendono, di fatto, uno dei dischi italiani più belli di sempre.

da Storiadellamusica.it

Fluxus - Uomo ghignante


Tracklist:

01. Uomo ghignante
02. Senza protezione
03. Tutto da rifare
04. (.)
05. Lacrime di sangue
06. (.)
07. Latte
08. (.)
09. Giro di vite
10. Le cose che non cambiano...
11. (.)
12. Classe
13. In un istante
14. (.)
15. Felici e contenti

Il Manifesto
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20 ottobre 2010

The Inmates - The walk (7") #1980

Oggi facciamo un po' cambiare aria al blog. Apriamo la finestra ed entra in volata questo 7" stampato in Italia per la prestigiosa Radar records e ingiustamente infilato nella squallida serie "The sound of the 80's" (vedi altrettanto squallido bollino in copertina). Gli Inmates sono uno dei tanti gruppi nati sul finire degli anni '70 che in qualche modo è possibile far rientrare nel vasto filone 'wave' (con il quale condividevano più che altro un'attitudine timidamente punkeggiante e l'abbigliamento..), anche se come vedrete lo sforzo dei quattro britannici è completamente teso a recuperare certe sonorità tipiche dei sixties. Nei due pezzi di sano rock in questione, infatti, ciò che emerge nettamente è la vena blues delle loro composizioni, sporcata a dovere dalla voce graffiante di Bill Hurley e da un approccio lo-fi alla materia. Lo stampo inglese si sente eccome, tanto da richiamare alla mente grandi nomi del calibro di KINKS e ROLLING STONES. Questo 7", pubblicato per la prima volta nel 1979, è la loro terza uscita in assoluto ma vi consiglio caldamente di procurarvi anche l'lp d'esordio (sempre del 1979) First offence.
E c'è qualcuno che lo chiama pub-rock...

The Inmates - The walk


Tracklist:

a1. The walk

b1. Talkin' woman

Radar records
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