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26 ottobre 2010

Manges - Manges (7") #1997

Terzo ep per i pop-punkers spezzini, dopo lo split con i BOYZ NEX' DOOR e il 7" I was a teenage rocker (che mi manca). Tre accordi, seconde voci a go-go, turbo-charleston d'ordinanza e ritornelli difficili da dimenticare. Il tutto con RAMONES, QUEERS e SCREECHING WEASEL nel cuore.
Tanti ricordi di gioventù..

Manges - Ruin myself with road to ruin


Tracklist:

a1. Break up your radio
a2. Summer's gone

b1. Ruin myself with road to ruin
b2. Teenangel

Coproduzione
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Myspace
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25 ottobre 2010

Torquemada - L'essere umano nell'epoca della sua riproducibilità tecnica #2003

Esce postumo il nuovo cd dei Torquemada. Formazione torinese attiva da tempo e con materiale coerentemente edito in pura filosofia diy. La loro essenza si sviluppa musicalmente con un articolato grind-core, tecnico, incisivo e con testi di assoluto impegno socio politico: un calcio in faccia, un pugno alle coscienze intorpidite. Molto efficaci e intelligenti gli innesti sinfonici, i campionamenti e le citazioni verbali. Come loro stessi dichiarano nello splendido libretto allegato, questo disco sintetizza il loro disgusto (che non è, fortunatamente, solo loro), disgusto ideologico verso l'esistente: consumismo, repressione, sfruttamento, cannibalismo mediatico ecc. Il tutto esce, naturalmente, a prezzo ultracontenuto per impossessarsi di materiale importante destinato, nel suo piccolo, a lasciare il segno. Per Ale, Mete e Nico lodi e ringraziamenti.

da Newspettacolo


Se non sbaglio nella cartella dovrebbe esserci anche il loro primo e omonimo 7" (1999).

Torquemada - Utopia


Tracklist:

01. Introduzione
02. Utopia
03. Asfissia
04. Mania
05. Allergia
06. Disforia
07. Aritmia
08. Monotonia
09. Atarassia
10. Conclusione
11. Racumin
12. Cancro
13. Il cerchio si stringe
14. Weltanschauung
15. Apnea
16. Casa circondariale
17. Credendo sia normale
18. Subiola

Autoproduzione
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Myspace
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24 ottobre 2010

Cosmonauts Hail Satan - Crazy subjugated astronauts (tape) #1993

Il pusher di fiducia è sempre Raff e stavolta la droga è davvero pesante..Dei C.H.S. so pochissimo, se non che un loro pezzo è presente nella compilation No more sexism, che sono tre inglesi (di Leeds) e che suonano l'inferno dal 1992. Nei quaranticinque minuti esatti di questa tape, "pubblicata" dalla finlandese Joukkomurha ("omicidio di massa") products, i tre pazzi (Mr. Cosmonaut, Mr. Barker e Mr. Satan) stendono un tappeto a bassa definizione fatto di lenti e ossessivi giri di basso e chitarra iperdistorti (quest'ultima verso il fuzz), seguiti a ruota dalle ritmiche ipnotiche di una batteria minimale, creando l'atmosfera giusta per ricamarci sopra con cut-ups, campionamenti, nastri manipolati e rumorismi assortiti. Un'originale e sapiente miscela di influenze sperimentali, psichedeliche e industrial, calate sopra una base noise(-drone) a dir poco malsana.
Non proprio una ninna nanna ma sono comunque stupefacenti..

Cosmonauts Hail Satan - I worked in an office


Tracklist:

a1. Satan, Yuri and you (pt. 1)
a2. Serious business
a3. Satan, Yuri and you (pt. 2)
a4. Mass Hallucination, vomiting...
a5. Satan takes mission control

b1. I worked in an office
b2. This is not a Rorschach test
b3. Satanic literalisation
b4. Short circuits! Beelzebob! Action!
b5. Mex. Sat. D.T. reprise
b6. Crazy subjugated astronauts

Joukkomurha products
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23 ottobre 2010

CCCP Fedeli Alla Linea - Live in Pankow #1996

Questo disco suona come una Trabant. Tre cilindri, tre marce, prima, seconda terza. Alcune canzoni in mono, altre in pseudo-stereo... Bassa fedeltà in quanto alla tecnica, alta fedeltà alle linee di programma.
All'epoca del suo concepimento c'erano Pankow, il Muro, la DDR, l'Unione Sovietica, il KGB. Alcuni popoli erano felici, altri meno. Istituzioni fatiscenti dal forte fascino retrò.
Dieci anni che consegnano la cronaca alla storia, e la storia al mito: civiltà sepolte, ideologie per archeologi, antropologie romantiche.

dal booklet

CCCP Fedeli Alla Linea - Cccp


Tracklist:

01. Live In Punkow
02. Spot
03. CCCP
04. Militanz
05. Sono come tu mi vuoi
06. Profezia della Sibilla
07. Curami
08. Radio Popolare
09. BBB
10. Spara Jurij
11. Trafitto
12. Stati di agitazione
13. U.N.
14. Io sto bene
15. Manifesto
16. Tien An Men
17. La Madonna appare
18. Maciste all'inferno

Virgin
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22 ottobre 2010

Zeus! - Live @ XM24 #2010

Giusto per non farci mancare nulla del duo drum'n'bass più quotato del momento, eccovi la loro unica registrazione live al momento disponibile sul web. E' il concerto del 14 aprile 2010 al bolognese XM24, ospitato all'interno della rassegna Mery XM che mette a disposizione sotto licenza Creative Commons tutti gli audio delle serate, concerti compresi. La registrazione è ottima (forse un filino bassa di volume) e rende bene l'idea del concentrato di potenza e precisione che i due scatenano sul palco. Cosa che su disco, ovviamente, si perde un po'. Che altro dire, se non grazie all'XM24 e al fonico Znasch (accreditato nell'ID tag) per lo sbattimento.
Lunga vita a Zeus! Lunga vita a XM24!

ps: non sono riuscito a riconoscere tutti i brani eseguiti. A meno che non siano inediti ho bisogno di aiuto per le tracce 4 e 8..

foto: © Monelle Chiti

Zeus! - Grindmaster flesh (live)


Tracklist:

01. Intro/Suckertorte
02. Koprofiev
03. Giacomo Leopardi
04. -
05. Grindmaster flesh
06. Turbo Pascal
07. Golden metal shower
08. -
09. Cowboya
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Zeus! myspace
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21 ottobre 2010

Fluxus - Pura lana vergine #1998

Tarde creature della scena hardcore torinese di fine anni '80, i Fluxus, capitanati dal carismatico leader Franz Goria, si segnalano per aver avuto una delle storie discografiche più interessanti di sempre dello Stivale, sia in quanto ad ingressi e defezioni nella line-up che per quanto riguarda la qualità discografica, ogni qualvolta attestata su livelli medio-alti. Le scorie noise di Vita in un pacifico nuovo mondo, esordio del 1994, vengono immediatamente metabolizzate nel furente hardcore-metal di Non esistere (1996), dove si registra per la prima volta la caratteristica che li renderà famosi nell'underground italiano, il muro di suono, ottenuto grazie all'eccezionale utilizzo di tre chitarre e due bassi in sincronia (in questo periodo si riscontrano, tra l'altro, le entrate degli ex-NEGAZIONE Tax Farano e Marco Mathieu).
Lacerati da forti individualismi intestini, i Fluxus giungono ugualmente, nel 1998, al compimento del loro capolavoro indiscusso, Pura lana vergine, concentrato di potenza sonora, liriche politiche, pezzi cantati, parlati e strumentali, dove l'hardcore poggia su flessibili basi metal, escrescenze noise, stacchi acustici e gorghi post-core, che risentono del contemporaneo sbocciare dei veneziani ONE DIMENSIONAL MAN e lo rendono, di fatto, uno dei dischi italiani più belli di sempre.

da Storiadellamusica.it

Fluxus - Uomo ghignante


Tracklist:

01. Uomo ghignante
02. Senza protezione
03. Tutto da rifare
04. (.)
05. Lacrime di sangue
06. (.)
07. Latte
08. (.)
09. Giro di vite
10. Le cose che non cambiano...
11. (.)
12. Classe
13. In un istante
14. (.)
15. Felici e contenti

Il Manifesto
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20 ottobre 2010

The Inmates - The walk (7") #1980

Oggi facciamo un po' cambiare aria al blog. Apriamo la finestra ed entra in volata questo 7" stampato in Italia per la prestigiosa Radar records e ingiustamente infilato nella squallida serie "The sound of the 80's" (vedi altrettanto squallido bollino in copertina). Gli Inmates sono uno dei tanti gruppi nati sul finire degli anni '70 che in qualche modo è possibile far rientrare nel vasto filone 'wave' (con il quale condividevano più che altro un'attitudine timidamente punkeggiante e l'abbigliamento..), anche se come vedrete lo sforzo dei quattro britannici è completamente teso a recuperare certe sonorità tipiche dei sixties. Nei due pezzi di sano rock in questione, infatti, ciò che emerge nettamente è la vena blues delle loro composizioni, sporcata a dovere dalla voce graffiante di Bill Hurley e da un approccio lo-fi alla materia. Lo stampo inglese si sente eccome, tanto da richiamare alla mente grandi nomi del calibro di KINKS e ROLLING STONES. Questo 7", pubblicato per la prima volta nel 1979, è la loro terza uscita in assoluto ma vi consiglio caldamente di procurarvi anche l'lp d'esordio (sempre del 1979) First offence.
E c'è qualcuno che lo chiama pub-rock...

The Inmates - The walk


Tracklist:

a1. The walk

b1. Talkin' woman

Radar records
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19 ottobre 2010

AA.VV. - Tellurica - Thrash compilation (tape) #1988

Chi se non Raffaele poteva passarmi questo piccolo miracolo dell'underground napoletano..? Appunto nessuno. Storica 4-way-split demotape totalmente autoprodotta che mette insieme quattro band partenopee dedite al metallo veloce e pestone tanto in voga in quegli anni (almeno all'estero) e che a Napoli spesso condivideva gli stessi palchi della scena punk locale, creando un'apocalisse di teste vuote e ossa rotte non indifferente (parola di Raff). Le uniche informazioni che sono riuscito a trovare riguardano i Randagi (1987-1992) che dopo aver esordito con i quattro pezzi di questa cassetta hanno registrato due album, Hard states of consciousness (1989) e Seismic area (1991), riscuotendo un discreto successo.
Come dice il sottotitolo del nastro, qui si parla soprattutto di thrash e/o speed-core anche se ogni band lo declina a suo modo: i Fuck Order ad esempio lo contaminano con l'hardcore più grezzo; i Desaster, soprattutto per riff e suoni di chitarra, sono i più metallari del lotto (non per questo meno bravi, anzi); gli Original Gravity rinunciano agli assoli e si concentrano più che altro sulla velocità; i Randagi, infine, mettono in mostra tutte le loro influenze hardcore avvicinandosi molto a quel genere di crossover ("l'originale") reso famoso da band quali D.R.I. o CORROSION OF CONFORMITY.
Ciò che stupisce, considerando l'epoca e i mezzi a disposizione, è la qualità delle band e dei brani in questione, purtroppo relegati su di un supporto difficilmente salvabile dall'usura del tempo.
Once again, grazie Raffaele!

Tracklist:

a1. FUCK ORDER - Judgment altar
a2. FUCK ORDER - Fottuta libertà
a3. FUCK ORDER - Grazie al sistema
a4. FUCK ORDER - Real fine
a5. DESASTER - Lager
a6. DESASTER - Shadow of the gallows
a7. DESASTER - Lady death
a8. DESASTER - This morning I woke up three times

b1. ORIGINAL GRAVITY - The clouds upon the sanctuary
b2. ORIGINAL GRAVITY - Miles christi
b3. RANDAGI - Slavery (captivity)
b4. RANDAGI - The threat
b5. RANDAGI - Eredity of horror
b6. RANDAGI - Mutilates onslaught

Autoproduzione
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18 ottobre 2010

The Mojomatics - Devil got my woman (7") #2004

Stupendo four tracks ep dei veneti Mojomatics, Devil got my woman che vede il duo Matt e Dave impegnato in una abrasiva fusione di downhome blues e garage punk come da tempo non si sentiva nei circuiti underground. Si parte con Schooldays blues, grande lo-fi blues che fonde la classicità dei primi ROLLING STONES con il furore iconoclasta della JOHN SPENCER BLUES EXPLOSION. E' come se Maxwell Street incontrasse il marciume del punk con l'armonica a sferragliare selvaggiamente. The reason why è una splendida pagina di blues CRAMPSiano, è un grande stomper che ci fa immaginare il suono di John Lee Hooker passato attraverso una centrifuga punk. Please think 'bout me è pura forza primigenia di garage blues figlia diretta del grande suono degli SQUIRES reso scarno ed ossuto da un perfetto approccio lo-fi. Chiude questo gioiellino Mud in my socks in cui il lo-fi si appropria della grande lezione vaudeville dei KINKS che nei Mojomatics si forgia in una genuinità abrasiva e grezza come carta vetrata. Se il blues è tramontato da anni nei gusti dei giovani è perché pochi gruppi hanno saputo cogliere un linguaggio di rinnovamento che nel duo in questione è vivo e presente come il loro amore incontaminato per questi suoni e per i loro padri.


The Mojomatics - The reason why


Tracklist:

a1. Schooldays blues
a2. The reason why

b1. Please think 'bout me
b2. Mud in my socks

Shake Your Ass records
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17 ottobre 2010

Bracket - "F" is for fat (2x7") #1996

Elegante doppio 7" su vinile bianco che segna, tra massicce dosi di melodie WEEZERiane e un tripudio di coretti e seconde voci, il debutto dei pop punkers californiani per l'allora emergente Fat Wreck Chords.
Se avete carenze di zucchero..

Bracket - Speed bump


Tracklist:

a1. Hermit

b1. Speed bump

c1. Flea Market
c2. Eating pie

d1. Envy

Fat Wreck Chords
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16 ottobre 2010

Plastination - Opera 21 #2004

I Plastination, oltre ad essere l'ennesima band proveniente dal capoluogo piemontese, riassumono alla perfezione l'eredità lasciata dai loro predecessori e concittadini in ambito punk/hardcore. Radici difficili da dissimulare quando la tua storia parla chiaro: in questo che è il loro secondo ed ultimo disco c'è Sdro alla voce (ex-KOLLETTIVO) e Cisco al basso (ex-CHURCH OF VIOLENCE) ma nel passato hanno fatto parte dei Plastination anche ex-membri di NERORGASMO, IFIX TCEN TCEN e BLUE VOMIT. Le tredici tracce dunque non potrebbero suonare altrimenti: punk e hardcore mescolati con classe e sapienza, dove le parti più "melodiche" (chi ha detto KINA?) sono controbilanciate dal pessimismo e dalla negatività delle liriche di Sdro (vere e proprie poesie tratte dal volume Cuori da bruciare), queste ultime esaltate dalla sua potente voce. Nel booklet testi tradotti in inglese e ringraziamenti a non finire. Un disco che adoro, realizzato da una band a mio avviso sottovalutata. Come promesso, a breve ripperò anche il vinile d'esordio Tutto o nulla.
Nihil-core!

Plastination - Solo tu poi sai


Tracklist:

01. Luce di rivolta
02. Solo tu poi sai
03. I muri del popolo
04. Il cerchio
05. Ampie vedute
06. Ultimo atto
07. Fenix
08. Un mondo compresso
09. Polis
10. Solista
11. Mezzo uomo
12. Lapidario
13. Sepolcri imbiancati II

Autoproduzione
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Official website
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