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30 giugno 2010

Skiantos - Skiantologia vol.1 #1996

Il disco nasce dall'esigenza di presentare le canzoni più conosciute (o forse tra le più significative) degli Skiantos, eseguite nell'arrangiamento attuale e cioè come il gruppo le suona oggi dal vivo. La scelta dei brani è avvenuta in seguito ad una classifica realizzata sul gradimento spontaneo e sulle richieste che il pubblico ha formulato durante i concerti. Un CD ricco di materiale che comprende ben diciotto canzoni. Prodotto da Fabio Testoni (Dandy Bestia).

dal sito


Skiantos - Inascoltable


Tracklist:

01. Diventa demente
02. Ti voglio così
03. Sono nervoso
04. Tu sei bellissima
05. Ehi,ehi, ma che piedi che c'hai
06. C'è sempre una ragazza che mi piace
07. Picchiatello
08. Riformato
09. Inascoltable
10. Mi piaccion le sbarbine
11. Pesto duro
12. Non ti sopporto più
13. Kinotto
14. Le ragazze mi dicono di no
15. Gelati
16. Ti rullo di kartoni
17. Bau bau baby
18. Inascoltable (reprise)

Mescal
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Official website
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29 giugno 2010

Los Vaticanos - Demotape #1997

Da dove se non da Roma poteva venire il gruppo che più di ogni altro ha fatto dell'odio verso il Vaticano la sua bandiera? Ammetto di sapere davvero poco su questa band: immagino che questo sia il loro debutto assoluto mentre l'ellepì Nerone 666 del 2001 potete trovarlo sul blog You Breed Like Rats. Nelle 6 tracce di questa cassettina, per quanto grezzi possano risultare sia la registrazione che gli intenti, si capisce già la qualità degli hardcorers romani. Talmente bravi e originali che è davvero difficile descrivere correttamente tutte le sfumature del loro suono: di sicuro c'è una solida base hardcore (caotico ed ansiogeno insieme) sulla quale si innestano frequenti sfuriate grind, passaggi post-qualcosa e momenti noiseggianti se non addirittura sperimentali; sezione ritmica potente (con giri di basso allucina(n)ti e cambi di tempo repentini), chitarre decisamente metalliche e un urlato incomprensibile in sottofondo, non lasciano neanche un attimo di tregua all'ascoltatore. Consigliatissimi!
Se non sbaglio qualcuno dei LV insieme ad altri personaggi della balotta romana COMRADES/CONCRETE hanno dato vita all'ottimo progetto SINONSEDESIS (da non perdere neanche loro).

Los Vaticanos - Chiodi perfetti


Tracklist:

a1. Chiodi perfetti
a2. Crisantemo
a3. Bellicosi palazzi

b1. Acciaio
b2. Ma quale pace?
b3. Lente cicatrici

Autoproduzione
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26 giugno 2010

Superjack/Mudcake - I love supercake (7") #1996

L'ultima cartuccia su vinile della Circus segna il debutto discografico sia per gli aostani Superjack che per i torinesi Mudcake. I primi, nati nel 1994, sono un trio formato da Sergio (KINA - batteria/voce), Morena (chitarra/voce) e Francesca (basso/voce), che segue decisamente la strada tracciata dalla maggiore punk-band cittadina ma che si distingue dal KINA-sound per le belle voci arrabbiate delle due donzelle e per un piglio complessivamente più rock. Nelle due tracce del lato B i Mudcake si cimentano invece in un noise, cupo e lisergico allo stesso tempo, che nella parte ritmica mostra evidenti influenze jazz.

Tracklist:

a1. SUPERJACK - Rumore
a2. Ascolta

b1. MUDCAKE - Boxed again
b2. Pressure

Circus/Blu Bus
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25 giugno 2010

Forehead - Regazzoni #1995

Come anticipato nel post della mirabolante compilation No more sexism, ecco l'album completo degli svizzeri Forehead che Raff aveva promesso di spedirmi. As usual, anche stavolta è praticamente impossibile trovare informazioni su questa band elvetica, per cui non posso fare altro che limitarmi a parlare della loro musica. Partiamo però dal libretto, graficamente davvero ben fatto, che ci permette di apprezzare meglio le ottime liriche che accompagnano i 14 brani del cd: diritti umani e schiavitù; animalismo, maschilismo e rapporto uomo-donna; denuncia dell'aids come business farmaceutico; brainwashing mediatico; sono molte le tematiche affrontate dai quattro svizzeri, intervallate da testi più personali, sempre carichi di rabbia. La loro musica, invece, è un crossover di funk e hardcore magistralmente eseguito (bassone in slapping furioso; chitarra a volte metallica, a volte nervosa e rockeggiante; batteria cazzuta e poliedrica), soooo anni '90, eppure dannatamente efficace e adatto al cantato spesso quasi rappato. Se riuscite, immaginatevi un bizzaro ibrido tra NOMEANSNO e INFECTIOUS GROOVES (senza tutta la tamarraggine e i chugga-chugga di questi ultimi). Dategli un ascolto che meritano.

Forehead - I should be blind


Tracklist:

01. A.I.D.S.
02. Yeah! (or 12 ways to be killed...)
03. This is true (talking about fuckingbullshitsexmachos: part I)
04. Thoughts about rights
05. So, why? (it's just a mindfuck part I)
06. Hatred
07. The heretical plan
08. Back and forward
09. Song # 9 (it's just a mindfuck part II)
10. Forehead
11. Jump off (that thing called reality)
12. I should be blind
13. Ladies (talking about fuckingbullshitsexmachos: part II)
14. Waiting for a man

Autoproduzione
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24 giugno 2010

Antithesis - Antithesis #2005

Quattro giovini di quel di Piacenza. Probabilmente cresciuti a pisarei e gutturnio. Oppure a bile e acido da batteria. A seconda dei giorni. Da quando il calendario segna duezerozerodue si cimentano in quel genere detto da quelli "giusti" post hardcore e lo fanno anche con gusto e buona capacità di devastazione controllata. Screamo, violence e collasso nervoso sono le costanti delle sette tracce qui proposte, spesso in lotta serrata con la tendenza all'emulazione (Doomed Youth è talmente CONVERGE da andarla a cercare col dito nella tracklist di Petitioning the Empty Sky) oppure agili nel ripercorrere il cammino dell'italico hardcore anni '90. In tutti e due i casi il risultato è garantito e ci si trova di fronte ad una band capace di scrivere buone canzoni anche se non ancora del tutto equilibrate tra questi due estremi. Un ottimo lavoro d'esordio, che farà felice chi necessita della propria razione quotidiana di hardcore-macello-metallizzato, avvolto in un packaging che ti vien voglia di comprarlo tanto e nero e minimale, salvo poi imbattersi in una mandria di stambecchi che magari avresti evitato ti spuntassero fuori.

da Babylon magazine

Antithesis - Doomed youth


Tracklist:

01. Doomed youth
02. Crollo verticale
03. Rafforzare la trappola
04. #1
05. Bella come una prigione che brucia
06. Caldacasassassina
07. Fondamenta traballanti

Concubine records
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Myspace
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23 giugno 2010

AA.VV. - Music for truckers #2001

Per ricordare i bei tempi andati della Skaletta...
Compilation totalmente autoprodotta nel 2001 dal punk rock club spezzino che riunisce il meglio delle band passate sul suo palco, selezionate direttamente dai padroni di casa Andrea Manges e Herve' Peawee. Niente di particolarmente sensazionale ma un giusto riconoscimento a uno dei pochi locali, se non italiani sicuramente liguri, che nel decennio in questione è riuscito a diventare il centro gravitazionale di una vera e propria, anche se piccola, "scena". Giustamente (e a dispetto del titolo) il cd è occupato per un buon 90% da punk rock, pop punk e derivati ma non manca qualche pezzo surf/rockabilly a condire il tutto. Non sorprendetevi però se i risultati migliori vengono sempre dai soliti nomi: PEAWEES, SENZA BENZA, RETARDED, KIM'S TEDDY BEARS, NERDS.

Skaletta rock club compilation. The official soundtrack of your summer vacation.

Tracklist:

01. Intro
02. PEAWEES - Road to rock'n'roll
03. RAGGITY ANNE - Easily confused
04. KOWALSKIS - Birthday song
05. DANGEROUS CHICKENS - Good cop
06. APERS - Spend your weekends with me
07. KLINGONS - Your maybes
08. STINKING POLECATS - Give me your heart
09. SENZA BENZA - Boyz nex' door
10. MANGES - Over and over
11. SURFIN' LUNGS - Go little surfer
12. REVERENDS - Reverend stomp
13. MADE - Tryin' to live your troubles
14. RETARDED - Take another way
15. DEH PILLS - Perfect day
16. CHROMOSOMES - Siren
17. FAIRLANES - This amp goes to 11
18. KICKED OUTS - There's nothing to do
19. KIM'S TEDDY BEARS - You know what I like
20. DADDY'S DOLLS - Moon surf
21. POPSTERS - Another girl
22. NERDS - Hate '68
23. BLACK DAYS - Tribal love
24. Outro

Skaletta rock club
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22 giugno 2010

Right In Sight - Suffer (7") #1996

Non sono un patito del genere, comunque continuiamo il recupero delle vecchie pubblicazioni Circus/Blu Bus. I Right In Sight si sono formati ad Ivrea alla fine del 1993 e sono ancora in giro sui palchi italiani. Questo è il loro secondo 7" che, coerentemente alle sonorità del periodo, ci mostra la band impegnata in un hardcore nuova scuola con chiare ascendenze metalliche, violento ma mai veloce, che nella seconda traccia lascia spazio, almeno nel cantato, a qualche insospettabile apertura melodica.
Liriche molto molto personali che trasudano principalmente e non a caso sofferenza...

Right In Sight - Don't crack under pressure


Tracklist:

a1. Painful love

b1. Don't crack under pressure

Circus/Blu Bus
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Myspace
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21 giugno 2010

Tampax - Sorry not tonight #1988

Raro ellepì antologico di una delle costole più importanti del naoniano Great Complotto nonché terzultima uscita della bolognese Attack Punk. Un collage strampalato e fottutamente punk di registrazioni sparse, effettuate dal gruppo tra il 1978 e il 1986, che restituiscono bene l'urgenza espressiva e la creatività della band di Pordenone, tra sperimentazione, rumorismi, influenze proto e post-punk, e accenni di space rock (Rock).
Alcune copie dell'lp in questione vennero "commercializzate" con del pelo finto in copertina. Semplice provocazione o avanguardismo artistico?
Da avere, in ogni caso.

Tampax - Police in the car


Tracklist:

a1. Intro + 115/220
a2. Ao hhhhhh
a3. Bastard-day
a4. Cunt fucker
a5. Fucking pope (live version)
a6. Shit breathe
a7. Sluts & turds
a8. Mary
a9. How now bow pow

b1. Police in the car
b2. Fucking pope (studio version)
b3. Radler
b4. Rock
b5. Jack-off
b6. Brian

Attack Punk
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20 giugno 2010

Rocket From The Tombs - Rocket redux #2004

I Rocket From The Tombs sono sempre stati un ossicino nella gola di David Thomas (meglio: un fanone da balena, considerando la ciclopica mole del nostro tipo). Nella loro vita originale, trent'anni fa, non riuscirono a incidere neanche un album, nonostante la molta e buona musica inventata; ciò che spinse il PERE UBU un paio d'anni orsono ad approntare una antologia di pezzi live per ovviare in qualche modo all'inconveniente. L'ossicino è rimasto e oggi Thomas deve prendere più seri provvedimenti; chiudendosi in studio a registrare, con alcuni vecchi compagni e un ospite d'eccezione (Richard Lloyd dei TELEVISION), l'album che all'epoca avrebbe potuto essere e non fu. Gioco, amore, vanità, delirio - mettete nel mix quel che volete. Il risultato è un disco crudo e scorbutico, un'istantanea garage punk in violento bianco-e-nero che servirà forse a liberare la gola di Thomas dai resti del passato ma lascia un po' interdetti gli appassionati, abituati a opere ben più libere, sorprendenti, anche prepotenti. Chi volesse far raffronti può tornare agli originali (The Day The Earth Met The Rocket From The Tombs, sempre della Glitterhouse); le canzoni sono quelle, comprese le storiche 30 Seconds Over Tokyo e Final Solution, poi travasate nel repertorio Pere Ubu.

da delRock

Rocket From The Tombs - Sonic reducer


Tracklist:

01. Frustration
02. So cold
03. What love is
04. Ain't it fun
05. Muckraker
06. 30 seconds over Tokyo
07. Sonic reducer RFTT
08. Never gonna kill myself again
09. Amphetamine
10. Down in flames
11. Final solution RFTT
12. Life stinks

Glitterhouse records
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19 giugno 2010

Tempo Zero - In gabbia (7") #1997

Una carriera lunga quasi dieci anni, una demotape, cinque 7" (tre sono split) e due full length pubblicati: loro sono i Tempo Zero, vengono da Aosta e nel 1992 hanno dato vita, insieme agli amici e concittadini KINA, alla cooperativa Blu Bus (nata come label nel 1984). Ce ne sarebbe abbastanza per andare sulla fiducia ma se proprio siete curiosi sappiate che nei quattro pezzi in questione si distingue facilmente l'influenza principale dei quattro Tempo Zero: il suono Dischord e il post-hardcore FUGAZIano, lasciando sempre la porta aperta a soluzioni melodiche. Liriche brevi, personali, imbevute di un sano pessimismo.
Aosta-core!

Tempo Zero - Fiore chiuso


Tracklist:

a1. In gabbia
a2. Onta

b1. Fiore chiuso
b2. Omologato

Enphasys
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18 giugno 2010

Rivolta Dell'Odio - Osanna! L'angelo sterminatore #1986

Partiti come gruppo anarco-punk nei primi anni '80, gli anconetani RDO hanno poi virato, neanche troppo bruscamente, verso territori più darkeggianti e gotici a partire dalla demotape La danza del sangue e del sole (1983). Questo lp, l'unico e l'ultimo della loro discografia, pubblicato nel 1986 dalla bolognese Totò Alle Prese Coi Dischi (sotto-etichetta della Attack Punk), testimonia perfettamente proprio la seconda fase dei Rivolta Dell'Odio. Testi personali tra il poetico e l'apocalittico e un unico grande punto di riferimento musicale: il post-punk gelido e tagliente dei primi SEX GANG CHILDREN (con qualche reminiscenza THEATRE OF HATE nel cantato e nella ritmica della batteria). Davvero un ottimo disco uscito dritto dritto dall'underground nostrano.

Rivolta Dell'Odio - Per chi ci ha amato


Tracklist:

a1. Metanoia
a2. La caduta di Babilonia
a3. Per chi ci ha amato
a4. Golgotha

b1. 85a maledizione
b2. L'anticristo
b3. Terezin
b4. La trilogia di Torquemada: Torquemada/El verdugo/La muerte

Totò alle prese coi dischi
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Myspace
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