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29 aprile 2010

Fall Out - Fall out (7") #1983

Uno dei pochi gruppi liguri della prima ondata punk hardcore che è persino riuscito, tra alti e bassi, a festeggiare 30 anni di attività. Nati a La Spezia nel 1979, i quattro Fall Out realizzarono questo 7" autoprodotto a cavallo tra il 1982 e il 1983. Arrabbiati ed esterofili oltre che nelle parole anche nella musica, i nostri uniscono qui velocità, influenze street e assoli quasi metal (anticipatori della svolta futura). Non sarà la mia tazza di tè preferita ma è un dischetto che nessun pretentious asshole può ignorare.

Fall Out - Reagan hysteria


Tracklist:

a1. Criminal world
a2. Work instigates
a3. Reagan hysteria

b1. Punx united
b2. Sick city
b3. Religious carnage/Sucks

Autoproduzione
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Myspace
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The Jon Spencer Blues Explosion - Extra width/Mo' width #2000

Extra Width (Matador, 1993), e la sua appendice di "scarti" Mo' Width (Au-go-go, 1994), sono tributi altrettanto irriverenti e grotteschi ai suoni del blues del Delta (History Of Lies) e del soul di Memphis (Afro e Soul Typecast, due dei suoi capolavori di de-costruzione). Fra un'imitazione e l'altra Spencer dà anche lezioni di voodoobilly ai CRAMPS (Back Slider e Pant Leg) e di boogie a B.B. King (Big Road); nonché di lascivia a Lydia Lunch nel gran finale erotomane di The World Of Sex.
La capacità di rivisitare queste musiche è sconvolgente, sa di scoperchiamento di tombe e di necrofilia insistita. Spencer dilaga come un vampiro che succhi la linfa vitale dalle radici del rock e lasci alle sue spalle soltanto avanzi scheletrici. E' soprattutto lo spirito ad essere stato trasformato: Spencer inietta la sua metafisica nichilista dentro le strutture armoniche degli altri. L'esecuzione da spastici è soltanto la ciliegina sulla torta: basterebbe il piglio della sua voce a definire l'Inferno della musica rock, nel quale il blues si riduce a un coacervo di gemiti (Soul Letter) e il funk a uno strimpellio indistinto (Inside The World). Bauer e Simins interpretano a meraviglia la parte di Luciferi aggiunti. Per evitare qualunque accusa di intellettualismo, Spencer getta nella mischia persino il theremin, uno degli strumenti meno suonabili che esistano.

da Scaruffi

The Jon Spencer Blues Explosion - Hey mom


*tracks 01-11 from Extra width (1993)
*tracks 12-22 from Mo' width (1994)

Tracklist:

01. Afro
02. History of Lies
03. Back Slider
04. Soul Letter
05. Soul Typecast
06. Pant Leg
07. Hey Mom
08. Big Road
09. Train #2
10. Inside the World of the Blues Explosion
11. The World of Sex
12. Afro
13. Out Of Luck
14. Cherry Lime
15. Rob K Is President

16. Ole Man Trouble
17. Wet Cat Blues
18. Johnson
19. There Stands The Glass
20. Lion Cut
21. Beat Of The Traps
22. Memphis Soul Typecast

Mute records
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Official website
Link removed

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28 aprile 2010

Juggernaut - Juggernaut #1986

Altra regione, altro complotto: stavolta siamo in Toscana e i complottisti sono quelli del GranDucato HardCore. Tra i tanti nomi noti della cricca (su tutti CCM e I REFUSE IT!) i fiorentini Juggernaut meritano sicuramente un posto di rilievo: anche loro come i conterranei fanno un uso disinvolto della lingua inglese (quasi una prerogativa dei gruppi toscani) ma il loro hardcore, mai troppo tirato, si distingue soprattutto per le forti contaminazioni post-punk e noise, e per il particolarissimo suono di chitarra. Questa è la loro prima uscita discografica dopo una demotape di 12 tracce della quale non ho nessuna notizia (oltre a questa) e alcune partecipazioni a compilation varie. Nel 1992 verrà poi realizzata la valida antologia su cd A hard-core story che potete scaricare dal mitico Pay No More Than. Se invece volete qualcosa su vinile potete accaparrarvi la compilation Urla dal Gran Ducato vol. 2 (Area Pirata) dove troverete diverse tracce live della band.

Juggernaut - Voices


Tracklist:

a1. Ulster 77
a2. Seagull
a3. Stay back
a4. Land spees
a5. Black sky threshold
a6. To die hating them
a7. Again you down (live @ Victor Charlie, Pisa - 10/1984)
a8. Los federales

b1. Intro
b2. Psycho-down
b3. Savana
b4. Tomorrow
b5. X001
b6. Voices
b7. Tears in fire

Spittle records
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27 aprile 2010

Elio E Le Storie Tese - Esco dal mio corpo e ho molta paura #1993

Il primo disco postumo di un gruppo i cui componenti sono ancora insieme e/o vivi. Perchè attendere i bootlegs del dopo disastro quando è sufficiente recarsi in un moderno studio multipista, insieme a tanti scanzonati amici, al giorno d'oggi, per realizzare un disastro di pari portata? EDMCeHMP (Gli inediti: 1979 - 1986) raccoglie i primi vagiti di un interprete dinoccolato (Elio) e di alcuni bonari orchestrali (E le Storie Tese) che fin dai primordi hanno saputo coniugare buona musica e simpatia in un cock­tail di frizzante attualità. Cosa accomuna i brani del disco? Grazie per avermi posto questa domanda, posso risponderti che il tratto comune fra i solchi è senz'altro, fuori d'ogni ragionevole dubbio, perbacco, il fatto che le canzoni in oggetto rappresentino una selezione dei nostri maggiori successi eseguiti in pubblico dall'anno del primo embrione eliano, il '79 appunto. Tali capolavori non erano mai apparsi sui dischi ufficiali, e non venivano più proposti da ben un lustro o circa. Un manipolo di attenti seguaci, tuttavia, non ha mai cessato di chiedercene conto, e possiamo capirli: melodie del calibro di Sono un artista, sono un autista, Settore giovanile targato Travagliato, Mosche hanno segnato la prima adolescenza di migliaia fra le migliori menti della nostra generazione, instradato carriere, segnato destini. Non ci sembrava bello, quindi, rinunciare a quest'occasione di far soldi con una bella strenna del cazzo.

Comunicato stampa ufficiale (1993)

dal sito

Elio E Le Storie Tese - Ocio ocio


Tracklist:

01. Ùnanimi
02. Noi siamo i giovani (con i blue jeans)
03. Catalogna
04. Abbecedario
05. Cadavere spaziale
06. Zelig: la cunesiùn del pulpacc
07. La saga di Addolorato
08. Cavo
09. La ditta
10. Ocio ocio
11. You
12. Aü
13. Faro
14. [Gomito a gomito con l'] Aborto
15. Né carne né pesce
16. Sono felice
17. Amico uligano
18. Ho molta paura

Hukapan records
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Official website
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Fuck Simile - Dio salvi la rosina (tape) #1995

Dopo una lunga assenza tornano i rip di Raffaele, anche stavolta con una cassettina e un gruppo che "più underground di così si muore". Tutto quello che sono riuscito a scoprire su questa band romana è che ha pubblicato un 7" Cuori spezzati (a quanto pare nello stesso anno di questa tape) e che due dei suoi membri ora suonano ne I MAGNETI. Il buon Raffa mi racconta invece di quando i nostri avevano partecipato, con il solito manipolo di punx e anarchici, all'occupazione del Forte Prenestino sul finire degli anni '80. Musicalmente non inventano niente di nuovo: lo-fi punk'n'roll con qualche reminiscenza sixties e testi tra il romantico e il demenziale. Non mancano alcuni episodi più fortunati ma nel complesso, forse anche a causa della scarsa qualità audio, risultano un po' troppo grezzi. La tape rimane comunque una valida testimonianza di quel sottobosco di gruppi minori che gravitavano attorno ai vari c.s.o.a. italiani negli anni '90, tutto fatto di sudore e autoproduzioni. Chissà se nel 7" le cose migliorano?

Fuck Simile - Tu non sai


Tracklist:

a1. Tutta salute
a2. Quanta gente
a3. Senza parlare
a4. M.D.C.
a5. S.T.A.G.T.
a6. Quori spezzati
a7. Vorrei fossi qui
a8. Sogno

b1. Non ti voglio più
b2. Tu non sai
b3. Fuck simile
b4. O.G.
b5. Rischio grosso
b6. F.T.
b7. Non dovere

Autoproduzione
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26 aprile 2010

Ice & The Iced - Ice & the iced (7") #1981

Unico 7" per questa folgorante creatura pordenonese nata alla fine degli anni '70 e vissuta poco più di un biennio nel pieno di quell'esplosione creativa passata alla storia come The Great Complotto. I tre, giovanissimi, debuttarono il 3 maggio 1980 di spalla ai GAZNEVADA e registrarono questo sette pollici nello stesso studio usato da TAMPAX e HITLERSS per il loro storico split. Dopo un discreto successo ottenuto a suon esibizioni infuocate, i nostri decisero di interrompere l'attività della band anche a causa di alcune vicende non proprio fortunate. Nel 2006 è stato stampato un lp contenente il 7" in questione più alcuni brani dal vivo registrati nel 1979 (siamo già in due a cercarlo, nessuno?).
Il rip è tutto merito di Snotty.
100% italian three-chords-punk-rock!


Ice & The Iced - I've had enough


Tracklist:

a1. Rock'pn'roll
a2. Polyschizophrenia

b1. I've had enough
b2. Freezer

Trux records
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The Briefs - Live on WFMU 14-12-2001

Spassosissimo live alla radio (e che radio!) dei quattro seattleiani, qui ancora nel loro periodo d'oro. Nove tracce di punk rock in perfetto stile settantasettino, con quel giusto mix di ritornelli (e melodie) accattivanti e attitudine stradaiola che ci ha fatto così tanto apprezzare il loro disco d'esordio. La loro irresistibile demenza ha creato anche qualche difficoltà all'intervistatrice, che ha passato la maggior parte del tempo dedicato alle domande ridendo.
Qui una piccola fotogallery dell'evento.

The Briefs - Knife


Tracklist:

01. Bennie's got a cigarette
02. Poor and weird
03. Silver bullet
04. Silvia
05. This age
06. Interview
07. Knife
08. She's abrasive
09. C'mon squash me like a bug
10. New shoes
11. Interview
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Myspace
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24 aprile 2010

Barboncini - Tutte le storie #2006

Come tanti paesi che hanno vissuto ai margini certe rivoluzioni, l'Italia ha consegnato alla storia tutta una serie di gruppi e personaggi che non possono fregiarsi né del titolo di primi arrivati né in quello di innovatori o di punto di riferimento per una qualsiasi scena. I Barboncini Punx da Pinerolo, ridente centro della provincia torinese "casa e bottega" (cit. tratta dal booklet), rientrano proprio in questa schiera di comprimari che qualcuno potrebbe definire - non senza un po' di spocchia da nerd - "band di culto": arrivati troppo tardi rispetto alla prima ondata del punk italiano, i Barboncini portarono avanti con coerenza e totale spirito diy il loro anarco punk con alterne fortune tra il 1987 ed il 1996. Complici i continui cambi di formazione, una preparazione strumentale non proprio ottimale ed uno spirito organizzativo per loro stessa ammissione un po' avventato, molto del materiale prodotto dai Barboncini sarebbe andato perso se non fosse stato per l'opera di recupero fatta da Psycho Babi, Pineta Sound autoproduzioni e dagli stessi reduci del gruppo. Ecco quindi 29 tracce di punk realmente anarchico nello spirito oltre che nella forma, con tanto di inserti mutuati da folk, cantautorato italiano, oi!, ska, swing, polka e quant'altro sia passato in testa al gruppo. Molti ascoltatori più giovani storceranno il naso di fronte a dei suoni assolutamente approssimativi, ma chi avrà il coraggio di superare questo handicap iniziale scoprirà una serie di canzoni che hanno il pregio di raccogliere in pieno lo spirito di un'epoca che per certi versi aveva già dato molti dei suoi frutti (marci) migliori.

da Staypunk.it

Barboncini - C.I.


Tracklist:

01. Supercarcere
02. C.I.
03. Barboncini
04. Sogno
05. La perquisa
06. Giorni bruciati
07. Spada
08. L'agorà libertaria
09. Carenza
10. Ponto's not dead
11. Don Morero schizza
12. Caserma degli alpini
13. L'attacchinaggio
14. Il pacco
15. Glicemia 0!
16. Rampa umana
17. Padroncino
18. Capodanno a 6500
19. Pineta sound
20. Gran finale tarro
21. Paolo Valenti
22. Tornado
23. Stornelli d'esilio
24. Puente de los franceses
25. Trentin è un naziskin
26. Mattatoi
27. Un controllore
28. Fuga di metano
29. Giorni Bruciati (unplugged)
[ghost track]

Psycho Babi
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Blue Vomit - Blue vomit #2007

Parlare di Luca "Abort" è sempre una cosa difficile, probabilmente perché la sua assenza si sente e non sarà certo l'inopportuno culto ultimo di curiosi e fanatici a restituirci l'autore dell'unica pagina letteraria del punk italiano. Potrà però ovviare parzialmente questa raccolta, che riporta alla luce non solo il materiale (sopravvissuto) registrato dal Vomito Blu tra il 1978 e il 1983 e poi finito su Torino 198X e ToriNoise, ma anche e soprattutto due interi live dei tempi che furono (Vanchiglia 11/11/82 - piuttosto raro da reperire - e via Artom 1983 - mai saltato fuori prima d'ora). Dietro al progetto ci sono - com'è giusto che sia - oltre a Marco F.O.A.D. e a Vittorio "Nasty" Castellani, memorie storiche del punk torinese, Simone Cinotto in persona e l'inossidabile Petralia. Di qui reminiscenze scritte, foto, testi, flyers e un disco fatto col cuore in vece di una bieca operazione commerciale.

da Lamette.it


Blue Vomit - Mai capirai


*tracks 01-08 from Torino 198x (compilation tape) #1980
*tracks 09-12 from ToriNoise (compilation tape) #1982
*tracks 13-21 from Live @ Vanchiglia 11/11/1982
*tracks 22-28 from Live @ Via Artom 1983

Tracklist:

01. Mai Capirai
02. Non Sopporto
03. Fotti Il Mito
04. Vaffanculo
05. Facile
06. Vivo In Una Città Morta
07. Operazione Macapà
08. Io Non Sono Come Voi (strumentale)
09. Animal
10. Il Maniaco
11. Io Non Mi Alzo In Pullman
12. La Sfiga Della Suora
13. Mai Capirai
14. Io Non Sono Come Voi
15. Vaffanculo
16. Non Sopporto
17. Fotti Il Mito
18. Vivo In Una Città Morta
19. Facile
20. Oh Bondage Up Yours (X-RAY SPEX cover)
21. Operazione Macapà
22. Vaffanculo
23. Fotti Il Mito
24. Non Sopporto
25. Mai Capirai
26. Paranoia
27. Vivo In Una Città Morta
28. Io Non Mi Alzo In Pullman
[ghost track]

F.O.A.D./S.O.A. records
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Tribute myspace
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23 aprile 2010

Senzabenza - Peryzoma #1999

Essenziale ristampa su cd del primo ellepì (datato 1992) della band latinense. Rifatto il lavoro di missaggio e masterizzazione, aggiunte 8 nuove tracce rispetto all'edizione originale (risalenti comunque allo stesso periodo) ma il risultato è sempre quello: punk rock floreale impreziosito da divagazioni psichedeliche e, almeno in questa fase, da qualche accelerazione hardcoreggiante (Suck this!, Flowers in her hair). Un disco sicuramente più ingenuo e spensierato rispetto a Gigius e Deluxe, che però mostrava già le grandi potenzialità dei quattro punk rockers. Da segnalare infine le numerose cover di lusso in scaletta: As tears go by (ROLLING STONES), Your gold dress (THE DUKES OF STRATOSPHEAR) e Non sperarlo più (BOB DYLAN/CAMALEONTI).
Dedicated to all the lonely female souls...

Senzabenza - See the light


Tracklist:

01. See The Light
02. Intro/When You are Sad
03. Hangin' Around
04. Inside A Car/Tears Have Gone Now
05. I Wanna Pork!
06. Suck This!
07. Wanna Marchi Acid Blues
08. These Tears May Belong To Your Eyes
09. Judy Was a Punk
10. Your Gold Dress
11. San Diego Bay
12. Flowers In Her Hair
13. Non Sperarlo Più
14. What Can I Do
15. As Tears Go By
16. Intro/Hand In Hand
17. So Funny
18. I Wanna Marry Mary Jane
19. Let Tears Go By
20. Neanche Un Po'
21. She's Gone On Holiday
22. Don't Ever
23. Interstellar Overdrive

Fridge records
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Myspace
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22 aprile 2010

Negazione - Tuttipazzi (1983-1992) #2002

Noi, rovesceremo l'orgoglio delle vostre automobili
noi distruggeremo la felicità delle vostre domeniche
perché noi, noi vi abbiamo condannati a morte nel vostro quieto vivere
voi, voi vi siete condannati a morte nel vostro quieto vivere...
Bruciare sogni ed illusioni per strappare lacrime a falsi sorrisi
ad esporre il marcio nelle vetrine; niente, niente oltre tutto ciò
Noi rovesceremo l'orgoglio delle vostre automobili
senza parole, senza sentimenti davanti a tutto quello che succede
Noi, vi abbiamo condannati a morte nel vostro quieto vivere
vi siete condannati a morte nel vostro quieto vivere...
a colpi di azioni immediate le nostre risposte
per fare vacillare la sicurezza sociale che scorre
all'orizzonte senza nuvole
Noi distruggeremo la felicità delle vostre domeniche
noi sporcheremo la vostra asetticità con le nostre vite,
con le nostre vite...con le nostre vite!!!

Negazione - Noi



*tracks 01,23: previously unreleased
*tracks 02-05: from 100% (1990)
*tracks 06-08: from Behind the door (12"-1989) and Sempre in bilico (7"-1989)
*tracks 09-12: from Little dreamer (1988)
*tracks 13-17: from Lo spirito continua (1986)
*tracks 18-20: from Condannati a morte nel vostro quieto vivere (7"-1985),
Nightmare (7"-1987) and Wild bunch: the early days (1989)
*track 21: from Mucchio selvaggio (split tape-1984)
*track 22: from Tutti pazzi (7"-1985)


Tracklist:

01. Giochi del vento (live)
02. Brucia di vita
03. It's hard
04. Parole
05. Back to my friends
06. Sempre in bilico
07. la nostra vit
08. Happiness is not for heroes
09. Il giorno del sole
10. I'll di it tonite
11. Little dreamer
12. Love and blood will come
13. Straight & rebel
14. Niente
15. Lei ha bisogno di qualcuno che la guardi
16. Lo spirito continua
17. Un amaro sorriso
18. Incubo a morte
19. Noi
20. Cannibale
21. Omicida 357 magnum
22. Tutti pazzi
23. Todos locos

Sony
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