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15 febbraio 2010

Brandelli D'Odio - Sopravvivo? (2 cd) #2006

Supermegapost per rendere omaggio al mitico Raffaele e alla sua storica band Brandelli D'Odio (da non confondere con gli omonimi cagliaritani formatisi peraltro nel 2007). Tutto ha inizio a Caserta nel lontano 1988 quando Raffaele si unisce ai thrashers Bandiera Dell'Odio, con i quali partecipa a un tour insieme ai KINA e presenta per la prima volta la performance Carne di Fangazione. E' chiaro da subito quindi che l'ambito in cui si muove la band oltrepassa i limiti canonici della forma canzone e coinvolge soluzioni teatrali e multimediali. Purtroppo l'esperienza con i Bandiera Dell'Odio finisce presto e nel 1993 il gruppo si scioglie.
Ma in quello stesso anno Raffaele, Nico e Giacomo, coinvolti nell'occupazione del centro sociale Piscina a Foggia, decidono di proseguire le loro attività, non solo artistiche ma anche politiche e contro-culturali, riarrangiando i vecchi pezzi dei Bandiera Dell'Odio: la performance Carne di Fangazione è diventato un pezzo teatrale di 30 minuti e sono nati i Brandelli D'Odio, un progetto aperto a collaborazioni e sperimentazioni varie. Sempre nel 1993 i BDO partono in tour con i compaesani FULL SLAP con i quali realizzano anche una split tape benefit (300 copie), frutto di due registrazioni live, una al csoa di Udine l'altra al Blitz di Roma. Nel 1994 è la volta di una nuova performance, 4 Fasi, e di una nuova registrazione dal vivo, alla 10 Giorni Anarchica a Monte Marenzo. L'anno seguente viene pubblicata la tape Allarme: ferite (500 copie) composta da altri due live, uno dei quali registrato al coca (centro occupato cultura autogestita) Tien'a'ment di Napoli da Riccardo dei CONTROPOTERE.
Alla 3 giorni anarchica di Perugia, sempre nel 1995, i BDO presentano la nuova performance Allarmi: sintomi di emozioni a venire, e poco dopo Non c'è uscita, alla quale collaborano Marzia, Andrea e Amaranta. Poi un bel tour in nord Italia e in Svizzera. Il 1996 vede i Brandelli D'Odio impegnati attivamente nell'occupazione del nuovo centro sociale Ex Cim a Foggia, a scapito delle esibizioni live (tour estivo nel Gargano e qualche concerto qua e là). Nel gennaio del 1997 entrano in studio per registrare il 7" Fotografie di stragi (coprodotto da diverse etichette e distruibuito in 1000 copie), probabilmente il loro lavoro migliore. Sempre in quell'anno viene registrata Contro le stragi, che servirà come colonna sonora per la performance omonima, eseguita nel lungo tour che li porterà dal nord Italia alla Francia e poi in Spagna (dove saranno costretti però a annullare il tour programmato a causa di un incidente stradale). Nell'estate del 1997 i BDO si sciolgono, ma nel 2001 Raffaele, dopo essere entrato in contatto con Pibe della Masnada distro, riesce a pubblicare un 7" ep con vecchie registrazioni, XY - final report, in coproduzione con Agipunk e Terapia Intensiva distro. Alcune dei loro brani sono anche stati utilizzati per una split tape con i messicani FALLAS DEL SISTEMA nel 2000, distribuita nei circuiti punk anarchici sudamericani.
Infine, nell'estate del 2006, Raffaele raccoglie, tra mille sforzi, una sorta di best of dei Brandelli D'Odio (compreso qualche inedito) nel doppio cd totalmente autoprodotto Sopravvivo?, corredato da un bel libretto (molto punk) di diciotto pagine con foto, liriche, interviste, copertine e flyers vari.
Last BUT NOT LEAST, la musica: l'idea di progetto aperto e la volontà di integrare le esibizioni live con performance teatrali, spingono i BDO ad utilizzare percussioni e campionamenti vari che per tanti versi ricordano la pratica industriale dei primi anni '80. Per questo motivo i brani registrati dal vivo sono totalmente non convenzionali (alcuni superano i dieci minuti) e mischiano parti recitate ad altre strumentali, sfuriate hardcore, inserti di elettronica malsana, rumorismi e campionamenti di varia natura. Le registrazioni in studio invece propongono un punk hardcore più "classico", che non disdegna nè il crust nè il grind, ben suonato, con qualche sonorità metallica e un bel bassone pompato in evidenza. I testi negativi e gonfi di rabbia sono il comune denominatore di tutte e 38 le canzoni della raccolta, ça va sans dire...
Tutti i crediti li trovate nel maxi-booklet allegato al primo cd.
Buon divertimento!


Brandelli D'Odio - Fotografie di stragi

Tracklist:

CD 1

01. Frattaglie di pensieri (Marrakech dreams and beats)
02. Sopravvivo?
03. Soundlove (Piano-star eats shits)
04. Contro le stragi (theatre soundtrack)
05. Fotografie di stragi
06. Splatter
07. Criminali
08. A morte la politica
09. Asimmetrie
10. Polizia assassina/Cloro al clero
11. Song xy
12. Tutta merda
13. Nausea quotidiana
14. Renzosong
15. Registrato
16. Barocchio jam (Half calibrated accident)
17. Non c'è uscita (theatre soundtrack)
18. Frattaglie di pensieri

CD 2

01. Frattaglie i pensieri (3th emission)
02. Tutta merda
03. Sovversivo
04. No tanax
05. Morte umana, morte animale (g-rave version)
06. Aiuto...mi soffocano?
07. Nausea quotidiana
08. USDUSDR
09. Bosnia
10. Apoteosi
11. Cielo ambrato latte
12. Frattaglie di pensieri/I tuoi occhi
13. Morte umana, morte animale (rough version)
14. Incatenati (Slight return)
15. Tic tac allarme
16. Intro/Incatenati
17. USDUSDR
18. Vapore
19. Cielo ambrato latte
20. Fangazione (excerpt from Carne di Fangazione - theatre soundtrack)

Autoproduzione
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Download here CD 1+CD 2+booklet

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Punx. Creatività e rabbia (dvd) #2006

Uno dei pochi documentari sul punk in Italia (tra il 1980 e il 1984) curato dal cyber-agitatore culturale Gomma, contenente un interessante filmato sul Virus girato nel 1983 e un'intervista dello stesso anno ai torinesi 5° BRACCIO, oltre ad alcuni storici spezzoni live di CCM e WRETCHED. Il dvd è uscito per i tipi della Shake nel 2006 corredato da un libretto e il ricavato delle vendite è servito ad organizzare il film festival dedicato a Betty23 (autrice tra l'altro della parte più succosa del documentario). Sul bellissimo sito di Gomma potete trovare tutte le altre info. Il dvd invece potete ancora comprarlo qua (credo).

Shake Edizioni
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Download here part I (.avi 699 mb)
Download here part II (.avi 350 mb)
Download here part III (.avi 232 mb)

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12 febbraio 2010

Sonic Youth - Sonic youth #1982

I Sonic Youth si formarono durante la Noise Fest organizzata nel giugno 1981 al White Columns dal chitarrista Thurston Moore. Al fianco di Moore erano l'altro chitarrista Lee Ranaldo, proveniente dall'entourage di GLENN BRANCA, un'organista dell'ensemble di Branca, un batterista e la bassista Kim Gordon (ex studentessa d'arte a Los Angeles, compagna di Moore). Persa la tastierista, il quartetto assunse la sua forma definitiva.
Il primo ep, Sonic Youth, inauguro` la loro carriera all'insegna di una musica rock armonicamente degradata che mirava soprattutto a dipingere a tinte cupe l'alienazione nella metropoli post-industriale. Il loro paesaggio urbano e` dominato da un senso di horror, di claustrofobia, di tedio. Rispetto al "dark punk" britannico, che esplorava simili istanze in quegli anni, i Sonic Youth suonavano piu` scientifici e colti, grazie soprattutto all'influenza di Branca (le chitarre metallicamente scordate e le ripetizioni minimaliste), grazie al battito tribale della batteria e alla pulsazione viscerale del basso.
La drammaturgia "negativa" del complesso trovo` una sua prima compiuta espressione nel monologo onirico e lisergico di I Dreamed I Dream e nel festival di tablas della litania She Is Not Alone, nel funk metallurgico di Burning Spear, con fruscii elettronici di disturbo e un fitto scampanellare atonale, e nella ripetitivita` ipnotica alla Branca (ma con un percussionismo piu` "africano") di I Don't Want To Push It. La suite strumentale The Good And The Bad crea la suspense con lunghe, ossessive sequenze di accordi iterati che si susseguono come scariche di tensione nervosa, e con i battiti nervosi, convulsi della batteria e del basso; un'atmosfera d'incubo e di attesa che si spezza nel funk incalzante del finale.
Fin da quella prima prova il segreto dei Sonic Youth era nel modo in cui accordavano le chitarre, usando ogni sorta di combinazione di "tuning".

da Scaruffi

Sonic Youth - The burning Spear


Tracklist:

a1. The burning spear
a2. I dreamed I dream
a3. She is not alone

b1. I don't want to push it
b2. The good and the bad

Neutral records
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Myspace
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Ed - Possibilità deviate #2003

Il terzo lavoro dei thrashers bolognesi, qui ancora con il vecchio batterista, è abbastanza grezzo ma rivela chiaramente sia la derivazione old school del loro hardcore sia la grande potenzialità della band. Peccato il volume della voce, davvero troppo basso. Ma ci sono diversi pezzacci, Epidemia su tutti!

p.s.: aggiungo anche le due cover di lusso contenute nella versione liberamente scaricabile dal sito della Nuclear Chaos.

Ed - Epidemia


Tracklist:

01. Intro
02. Disintegrazione
03. Condannato a sopravvivere
04. Pellicola
05. Epidemia
06. Un cappio
07. Continuo regresso
08. Quando mi guardi sei cieco
09. Non placate il nostro odio
10. Insulto
11. ...se stai bene
12. Vita marcia

-. Guilty of being white (MINOR THREAT cover)
-. Sentimento altruista (INDIGESTI cover)

Nuclear Chaos autoproduzioni
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Myspace
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11 febbraio 2010

Rinf - Rinf #1983

Avevo già pubblicato il 7" split con Portion Control e Die Form, e qualche brano sparso qua e là, adesso invece è il turno del loro primo lavoro sulla medio-lunga distanza uscito per la nostrana Urgent Label, figlia della più nota Materiali Sonori. I fiorentini ci regalano qui cinque meravgliose tracce che condensano il meglio delle sonorità emerse in seguito alla "morte del punk", vale a dire: no wave a palate (JAMES CHANCE & THE CONTORTIONS), parecchio punk funk à la POP GROUP e un pizzico di industrial minimale (soprattutto nelle basi elettroniche). Il resto è tutto un susseguirsi di ritmiche ossessive, giri di chitarra nevrotici, accompagnati da un cantato in lingua tedesca incredibilmente adatto al contesto.
Un piccolo gioiello dell'underground fiorentino difficilmente paragonabile ad altre realtà italiane.
Dateci dentro.

Rinf - Rennen


Tracklist:

a1. Mexico
a2. Rennen

b1. Tropical Nacht
b2. Was Besonders
b3. Warmes U-Bahn

Urgent Label
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Myspace
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9 febbraio 2010

Sigillum S - Cybertantrick quantum leaps #1992

Storico progetto industrial-noise-sperimentale tutto italiano nato nel lontano 1985 ad opera dei poliedrici e prolifici Eraldo Bernocchi, Paolo Bandera e Luca Di Giorgio. A sette anni dalla fondazione i tre evolvono il loro suono pur rimanendo sempre nelle coordinate originarie e si divertono a stordire l'ascoltatore con tanta elettronica pesante e spesso distorta (ma anche totalmente amelodica e priva di ritmo), rumorismi industriali, momenti dark ambient, il tutto inframezzato da macabri sermoni all'umor nero, tra i quali spicca il campionamento di un discorso del cane bianco amico dei dittatori.
Un viaggio lisergico abbastanza inquietante ma non così ostico come potrebbe sembrare.

Sigillum S - Human chainsaw


Tracklist:

01. Mother Sow Giving Birth Under a Lab Balcony
02. Tox...By Folding the Spine
03. Fastened Metempsychosis
04. She Loves Drinking Herself
05. Countless Beauty Survivals
06. Human Chainsaw
07. Fingerprints of Memory Immortality
08. Emergency Is a Processor
09. Allocation and Paradox
10. Nevropolis
11. Mouthwatering God Corporation

Artware
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Myspace/Official website
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8 febbraio 2010

Fine Before You Came - Cultivation of ease #2001

"Uno dei pochi, se non l'unico, album di emocore italiano che abbia mai ascoltato" [cit.]

Fine Before You Came - Clouds remind me of you


Tracklist:

01. Clouds Remind Me Of You
02. Fooly Proud
03. Still
04. Scenario
05. Huit
06. Feel The Groove (Stay silent)
07. The Fine Art Of Losing Friends

Green records
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Myspace
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7 febbraio 2010

Mercenary God - Burning generation #2004

Tra le tante piccole realtà punk nate sul finire degli anni 70 anche in Italia, una delle più interessanti è quella dei friulani Mercenary God. Burning generation è un album mai pubblicato, ritrovato nei cassetti della band scioltasi troppo presto. Il disco, registrato originariamente nel 1981, venne riesumato dall'etichetta Big Star Rolling e pubblicato in edizione limitata solo in vinile nel 2004.
La passione dei Mercenary God per il punk rock si può scorgere già dalle prime note di Do you like disco? che apre l'album, e costituisce uno spaccato di come veniva inteso il punk alle origini. Burning Generation è un vero e proprio gioiello della scena street punk italiana degli esordi, con le sue registrazioni lo-fi e l'energia di un genere che avrebbe cambiato il modo di intendere la musica.

dal loro sito

Mercenary God - Burning generation


Tracklist:

01. Do You Like Disco?
02. The Solution
03. No Glory
04. Have A Gap
05. Out Of Fashion
06. So Sweet (I Could Be)
07. Burning Generation
08. Do The Khomeini
09. Don't Go
10. Sequence
11. I Hate You

Big Star Rolling
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Myspace
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6 febbraio 2010

Lago Morto - Live @ Pizzeria Cal de Livera #2009

Vittorio Veneto. Nico Vascellari. Hardcore vecchia scuola.
Nel maggio 2009 hanno fatto un mini-tour - eppure densissimo: 15 concerti in 15 giorni - solo a Vittorio Veneto. Ma non nei centri sociali, nei circoli Arci o nei locali "tradizionali". No. Nelle pizzerie, nelle osterie, nei bar, nelle videoteche, nei mercatini dell'usato e nelle lavanderie a gettoni. (Quasi) Tutti i live sono stati debitamente filmati e caricati sul tubo. Poi basta - salvo l'eccezionale data alla Kunsthaus di Graz.
Questa è una registrazione audio un po' grezza fatta nella pizzeria del titolo, che però restituisce bene la furia dei quattro vittoriesi. Prima o poi dovrebbe anche uscire un dvd/lp, dal quale è tratto il brano (Lago morto) che ho aggiunto nella cartella. Quindi non chiedetemi la tracklist del live perchè il file è unico.
Détournement punk!

Lago Morto - Lago morto


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4 febbraio 2010

Frankie Hi-Nrg Mc - Verba manent #1993

Uno dei pochissimi, se non l'unico, album di hip-hop italiano che io abbia mai ascoltato.

Frankie Hi-Nrg Mc - Disconnetti il potere


Tracklist:

01. Entro
02. Faccio la mia cosa
03. Storia di molti
04. Combatto la tua idea
05. Etna
06. Disconnetti il potere
07. Omaggio, tributo, riconoscimento
08. Calma... calma...
09. Il bianco e il nero
10. Libri di sangue (versione album)
11. Pace e guerra
12. Potere alla parola
13. Fight da faida
14. Libri di sangue (radio mix)
15. Potere alla parola (remix)
16. Esco

Rca
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2 febbraio 2010

B.T.F./Internal Autonomy - Split (tape) #1994

Raffaele's tape: è la quindicesima uscita della sua Contaminated Productions, divisa a metà tra due band inglesi. Sui primi posso dire ben poco, se non che provengono da Salisbury, che hanno iniziato a suonare alla fine degli anni '80 e che il loro moniker sta per Blitzed To Fuck. La musica invece (registrata nel 1990 escluso un live dell'89) è un bizzaro miscuglio di anarcho punk, influenze gotiche e space rock (!), che non annoia ma può risultare alquanto spiazzante. Uno dei fondatori (Steve) darà poi vita alla Earth Zone records, con la quale si dedicherà interamente a produzione reggae.
Per gli Internal Autonomy il discorso è un po' più facile: loro sono una sorta di progetto collettivo che negli anni ha visto cambiare numerosi musicisti ma mantenere il suo nucleo fondamentale, formato dalla cantante Nikki e dal batterista Al. Hanno debuttato nel 1989 con l'lp Inquiry e per il lato della tape in questione hanno deciso di selezionare una specie di "best of" della loro produzione tra il 1987 e il 1992 (che comprende anche il doppio 7" Only you have the power uscito su Profane Existence, che potete trovare qui). Musicalmente gli inglesi si cimentano in un post punk parecchio darkeggiante, ma che per liriche ed attitudine ricorda da vicino l'intransigenza anarchica dei CRASS.
Per entrambi i gruppi registrazioni un po' grezze. Come è giusto che sia.

Tracklist:

B.T.F. - With intent to supply

a01. Don't believe the lie
a02. General outlook
a03. Radiation
a04. The fields will thrive
a05. Trust no law
a06. All in the mind
a07. Caring society
a08. Enemy within
a09. Pleasure play

Internal Autonomy - Document

b01. Scream
b02. Foresight and mindthought
b03. Victims of ego
b04. Buffalo land
b05. Natural
b06. Person Unknown (POISON GIRLS cover)
b07. Nightstalker
b08. Creatures
b09. Burn the witch (APOSTLES cover)
b10. Poor little rich girls
b11. Wonder why

Contaminated Productions
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