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30 novembre 2009

The Manges - Rocket to you! 93-99 #1999

Indiscutibilmente la miglior pop punk band della penisola. Fedeli seguaci dei tre accordi di scuola RAMONESiana e del punk rock melodico à la QUEERS, i quattro spezzini raccolgono qui il meglio della loro produzione nei 7 anni del titolo. Questo cd verrà poi rimasterizzato da Mass Giorgini nel 2004 e ripubblicato con una tracklist completamente differente (lo potete scaricare qua), senza molti dei pezzi presenti in questa compilation uscita su KOB.
Gabba Gabba Hey!

The Manges - Ruin myself with road to ruin


Tracklist:

01. Mandy
02. Zombie
03. My direction
04. Do my stuff
05. Only you are the girl that hits the gas
06. She's a punk
07. Oh, Mary
08. Break up your radio
09. Summer's gone
10. Ruin myself with road to ruin
11. Teenangel
12. Melissa is a rockabilly rebel
13. I hate you, David
14. Time bomb
15. The only cool girl in ladbroke grove
16. Manges are back!
17. Richie's party
18. Me or you
19. Munster beat
20. Dunkin' donna
21. Rocket to you

KOB records
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Myspace
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27 novembre 2009

Kina - Nessuno schema nella mia vita! (reissue) #1994

Questa e' la ristampa su vinile dell'omonima cassetta autoprodotta uscita nel 1984. Sono pezzi scritti nell'arco di poco piu' di un anno, molti dei quali, riregistrati in uno studio vero, finiscono l'anno seguente sull'lp Irreale Realtà.
Il nastro originale e' stato riequalizzato nei giorni 7/8 marzo 1992 al Synergy studio di Beppe Crovella con l'aiuto di Pippo (che botta!!). Non abbiamo voluto fare un "ripescaggio da preistoria". Questo e' un piccolo cerchio che si chiude. Un piccolo cerchio racchiuso in altri cerchi piu' grandi e che a sua volta ne contiene tanti altri piu' piccoli. Questo e' il piccolo cerchio di Giampiero, Alberto, Sergio: dei Kina 1984.

LE FORBICI come nuovo strumento SIMBOLICO di LOTTA contro qualsiasi forma sistema di CONDIZIONAMENTO, al fine quindi di NEUTRALIZZARE nella propria VITA qualsiasi SCHEMA. Il ragazzo seduto di spalle, vittima di una SOCIETA' CONDIZIONATRICE (la sua testa sostituita da un TERMINALE o MONITOR TV) raggiunge la propria LIBERAZIONE tagliando i collegamenti innestati nella sua TESTA CATODICA con le forbici, sfuggendo così dagli SCHEMI IMPOSTI dalla "GRANDE MACCHINA"... Un tema alla 1984 quindi!

dal sito

Kina - Vivere odio


Tracklist:

a1. Bagliore Accecante
a2. Solo Pensieri
a3. Messaggi
a4. Teleimmissione
a5. Vivere Odio
a6. L'Alba

b1. Vita Sprecata
b2. Nessuno Schema
b3. Basta
b4. Il Mio Dolore
b5. Senza Pensare

Blu Bus
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Myspace
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26 novembre 2009

Monte Cazazza - The worst of Monte Cazazza #1992

Solo un pazzo come il pioniere dell'industrial Monte Cazazza, poteva far ascoltare e recensire una raccolta delle sue produzioni musicali al suo psichiatra, per inserirla poi come prima traccia del cd. L'esito non poteva essere più scontato: dopo aver elencato tutti i disturbi dai quali il suo paziente è affetto, lo psichiatra definisce la sua musica come "totalmente cacofonica", "un casino sonico".
E per quanto non mi fidi del gusto musicale di uno strizzacervelli, bisogna ammettere che il nostro non ha tutti i torti. I rumorismi, i campionamenti, i tappeti sonori e le litanie blasfeme di Monte Cazazza, infatti, raramente raggiungono le vette toccate dai principali protagonisti del movimento industrial, nonostante egli possa vantare una proficua collaborazione, nella prima fase della sua carriera, con i THROBBING GRISTLE. Non a caso, i brani migliori di questo raccolta arrivano proprio dai primi due 7", registrati e pubblicati da Monte insieme ai T.G. per la storica Industrial records.
E' più probabile, comunque, che egli passi alla storia per aver coniato il termine "industrial" che per meriti prettamente musicali.
Buon ascolto?

Monte Cazazza - Kick that habit man


* tracks 02-03 from the 7" To mom on mother's day #1979
* tracks 05-08 from the 7" Something for nobody #1980
* tracks 10-11 from the 7" Stairway to hell/Sex is no emergency #1982
* tracks 15-17 from the lp First strike #1986 with THE ATOMSMASHERS

Tracklist:

01. Psychiatric Review
02. To Mom On Mother's Day
03. Candy Man
04. Rabid Rats (Vietnam)
05. Distress
06. Mary Bell
07. Kick The Habit Man
08. First/Last
09. Tiny Tears
10. Stairway To Hell
11. Sex Is No Emergency
12. A Snitch Is A Snitch
13. Six Eyes From Hell
14. Liars (Feed Those Christians To The Lions)
15. A Is For Atom
16. If Thoughts Could Kill
17. Mark Of The Devil
18. Climax

The Grey Area
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25 novembre 2009

Nabat - Early years #2000

Bisogno di presentazioni?
Nabat, i lettori di Radio Molotov.
Lettori di Radio Molotov, i Nabat.
Rara compilazione su cd che raccoglie materiale preso dai due 7" d'esordio, dal bootleg Generazione 82, più qualche brano sparso.
Il Punk a Bologna.

Nabat - Scenderemo nelle strade


* tracks 01-05 from the 7" Scenderemo nelle strade #1982
* tracks 06-09 from the 7" Laida Bologna #1983
* tracks 10-15 from the 7" Generazione 82 #1992

Tracklist:

01. Scenderemo nelle strade
02. Senza soldi senza casa
03. Asociale Oi!
04. Lavoro
05. Shock nelle case
06. Laida Bologna
07. Potere nelle strade
08. Lunga vita ai ribelli Oi!
09. Troia!
10. Skins & Punks
11. Fotti i poseurs
12. Nichilistaggio
13. Generazione 82
14. Legioni ad orologeria
15. Zombie rock
16. No armi
17. Kill police
18. Nichilist Nabat
19. Fotti il papa

Campane A Stormo records
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Myspace
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24 novembre 2009

Inferno - Demo #2003

Ampliamo la sezione demo con i primi vagiti dei romani Inferno, che precedono l'uscita dello splendido Sci-fi grind'n'roll, nel quale verranno riproposti i tre brani in questione, stavolta con una registrazione professionale.
In ogni caso: sticazzi. Se questa doveva essere solo una prova, era chiaro già all'epoca che i cinque avevano le palle quadre. Tre bombe a mano che buttano all'aria qualsiasi discorso su accostamenti/influenze/generi e annichiliscono letteralmente l'ascoltatore a suon di tempi dispari, urla isteriche, riffoni esagerati, accelerazioni grind e sintetizzatori cibernetici.
Provare per credere.

Inferno - Disneytomb


Tracklist:

Disneytomb
Me vs the incredible Hulk
Pacificos

Autoproduzione
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Myspace / Official website
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20 novembre 2009

Derozer - Live in studio #2003

Niente di imprescindibile. Solo i tre punkrockers più farciti della penisola che decidono di registrare una session in presa diretta, durante la quale sciorinano i brani più conosciuti della loro discografia (Chiusi Dentro compreso).
Birra, Mendez & rock'n'roll!

Derozer - Bar


Tracklist:

01. Branca Day
02. Alla Nostra Età
03. Canzone Ska
04. Chiusi Dentro
05. Tu Lo Sai
06. 2100
07. 144
08. Nuova Generazione
09. Bar
10. Vento
11. Cielo Nero
12. Mondo Perfetto
13. Mururoa
14. Pubblicità
15. Straniero
16. Suzy
17. Cuore Brucia
18. Il Ballo Dei Potenti
19. Fedeli Alla Tribù
20. TG
21. Lungo La Strada
22. Commando (RAMONES cover)

Mad Butcher/Derotten records
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Myspace
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18 novembre 2009

The Zodiac Killers - The most thrilling experience #1999

Se volete un bell'antidoto contro il grigiume autunnale che ci circonda, non avete che da ascoltare questo primo e brevissimo album dei californiani Zodiac Killers. I classici tre accordi vengono usati per produrre un punk rock'n'roll supersonico (di scuola RIP-OFFS) condito da testi ironici e provocatori, che vi faranno tornare il sorriso in men che non si dica.
L'unica cosa che non riesco a capire, nonostante l'indiscussa qualità della band, è perchè qualcuno stia provando a vendere questo album a più di 80$ (...sarà che ebay è un mondo di pazzi).
Have your thrilling experience!

The Zodiac Killers - Die tonight


Tracklist:

01. Nazi Interrogation
02. Somebodys Gettin Screwed
03. Die Tonight
04. I Hate Myself
05. Sick Mind
06. Feed It To Your Mom
07. Come On + Die
08. X U Out
09. Get Away
10. Steak Knife (ANGRY SAMOANS cover)
11. Medicate Me
12. Suicide
13. [ghost track]

Rip Off records
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Myspace
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16 novembre 2009

The Neolithics - Eclipse #1994

Continuano le sorprese su Radio Molotov: questo post inaugura infatti una collaborazione (sicuramente duratura) con il buon Raffaele, musicista e tape trader di lunga data (negli anni '90 aveva una piccola etichetta, la Contaminated Productions), ora desideroso di condividere la sua preziosa collezione di nastri.
Ovviamente, non potevo che spalancargli le porte del blog.
Così, eccoci (perchè scrivo io, ma le informazioni me le passa lui) a recensire una oscura formazione foggiana, attiva nel lustro 1989-1993 e spudoratamente innamorata del garage rock anni '60. La band viene fondata nel 1989 nello storico centro sociale Diskarika Okkupata, il cui impianto viene utilizzato poco dopo per registrare la prima demotape. Gli 8 pezzi che la compongono girano a meraviglia e dimostrano una notevole abilità compositiva da parte dei quattro rockers pugliesi: schegge di rock'n'roll primitivo e sporco contaminate, guarda caso, dall'irruenza del punk.
Le tracce che seguono, nelle quali i nostri tengono fede alle coordinate tracciate dal demo, sono prese da un live del 1992 (con i FUZZTONES a Montesilvano) e da altre jam sessions registrate nella sala prove del centro sociale foggiano.
I Neolitici si scioglieranno nel 1993, ma i suoi membri continueranno a scorazzare sui palchi per alcuni anni con formazioni dal background eterogeneo (THE PETRIFIEDS, OLTRAGGIO, RESISTENZA, TERREMOTATI).
Per finire, i credits ci dicono che "questa cassetta è stata digitalizzata da Pierpaolo (con l'aiuto di Raffaele)". E doveva essere una di quelle da 90 minuti, di quelle che se le vuoi passare su cd non ci stanno...

The Neolithics - Hey girl


* tracks 01-08: Demo #1991
* tracks 09-16: Live in Montesilvano #1992
* tracks 17-28: Diskarika test-room

Tracklist:

01. Neolithic's theme
02. That's what i want
03. Loose
04. Polka dots
05. Too much love
06. The pit & the pendulum
07. Drop out
08. Hey girl
09. Long journey into the mudlights (live)
10. Blues theme (live)
11. Burning in the sky (live)
12. Neolithic's theme (live)
13. World collides (live)
14. Get out from here (live)
15. Broken string piece (live)
16. Without soul (live)
17. Fried brains
18. Oh yeah
19. Yeah long live to Diskarika
20. White rabbit
21. Away
22. G.P.U. (garage punk unknown)
23. My time
24. Get out from here
25. Burning in the sky
26. Torchlight people
27. Diskarika rooftop

Autoproduzione
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14 novembre 2009

Pankow - Life is offensive and refuses to apologise #2002

I Pankow sono i pionieri della musica elettronico industrial sin dai primi Ottanta, un sound al quale sono rimasti sempre fedeli nel corso della loro lunga e tormentata carriera. Sono infatti passati anni dalle ultime produzioni del gruppo, rese ancor più complicate dal trasferimento in Australia del cantante Alex Spalck.
L'album nasce musicalmente a Firenze, e le idee sono state poi inviate, tramite la rete, nella terra dei canguri dove Alex ha potuto valutarne il contenuto. Pienamente convinto, il nostro è ritornato per alcuni giorni dai suoi vecchi compagni d'avventura, scrivendo ed interpretando soprattutto di notte. E di sicuro i colori che prevalgono all'ascolto dell'album sono il nero e il grigio, ombre minacciose che si dipanano per tutta la durata delle canzoni in cui ritmiche martellanti e tappeti elettronici minimali sono un autentico tormento di pathos e tensione.
La voce di Alex appare veramente indemoniata, una sofferta violenza in inglese e in un graffiante tedesco con testi catastrofici, privi di qualsiasi speranza. Belli anche gli episodi in cui il sound diventa più rarefatto e così "apatico" da non mostrare alcuna via d'uscita. Ma le potenziali fughe possono essere anche brani come I Never o Flamboyant, in cui l'agitazione prende la forma di un ballo frenetico e liberatorio tra wave Ottanta e techno ortodossa. I nervosismi di questo album rimandano principalmente ai più suggestivi EINSTURZENDE NEUBAUTEN ma anche ad alcuni episodi electro cari a FRONT LINE ASSEMBLY e SKINNY PUPPY, esprimendo un concentrato di passione e dolore che suona completamente sincero.

Kataweb Musica


Pankow - I never thought of the consequences


Tracklist:

01. I can feel it
02. Kinderspiel
03. Don't
04. Wäre ich doch ein dichter
05. Ich bin (k)ein patriot
06. Life is offensive
07. I never thought of the consequences
08. Das gewicht der welt
09. Take it like a man
10. Escape from beige land
11. Tim the turtle
12. Flamboyant
13. Shutdown
14. The desperate sons from albury-wodonga

Minus Habens
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13 novembre 2009

Holy Shit! - What the fuck?! (7") #2004

Nome della band, titolo dell'album e copertina non lasciano spazio a troppi dubbi. E la musica non delude le aspettative: sì, è hardcore suonato alla vecchia maniera. E incredibilmente somigliante ai primissimi e migliori HÜSKER DÜ (quelli di Everything Falls Apart e Metal Circus, per intenderci), senza però nascondere la palese influenza dei BLACK FLAG.
Gli Holy Shit! arrivano da Milwaukee e questo è il loro primo 7" dopo una discreta demotape.
Registrazione lo-fi e 11 pezzi in meno di 9 minuti.
Consigliatissimo!

Holy Shit! - Social suicide


Tracklist:

a1. I love you I hate you
a2. Substance abuse problem
a3. Unified or separeted
a4. Claras future
a5. Fillin in the blanks

b1. Social suicide
b2. Hotel california part 2
b3. Standing outside poseur
b4. Hello? God?
b5. Another great idea
b6. Self expression sucks

Dingus records
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10 novembre 2009

Male Misandria - Volizione (ep) #2008

Direttamente su richiesta di un membro della band, pubblico con piacere questo secondo lavoro del power trio friulano Male Misandria. Dopo averci preparato gli stomaci con un'intro di harsh noise puro, i nostri partono a duemila all'ora per stordirci con un mix di metallo (thrash e black) e grindcore, che richiama alla mente i fasti dei CARCASS (Dio) o degli epigoni CEPHALIC CARNAGE.
Pregevoli tecnicismi e una registrazione all'altezza, fanno di questi undici minuti una più che valida dimostrazione di brutalità da parte della band.
Horns up!

Male Misandria - Dio


Tracklist:

01. Enkel
02. Dio
03. Comunicazione
04. Sucks
05. Multiverse
06. Life
07. Sole
08. Siamesic Stirner
09. Noosphere
10. Ancora
11. Natural Death

Autoprodotto
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Myspace
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