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13 settembre 2017

Zeit - Monument (ep) #2016

ZEIT is a four piece band from Venezia, Italy, who formed in 2014, from the looks of things. ZEIT play a killer style of music that incorporates elements of hardcore, punk, crust, sludge, and grindcore within their sound. Musically, ZEIT can be said to be influenced by bands such as CONVERGE, CURSED, THE SECRET, ROT IN HELL, and other like-minded bands.  Since their inception in 2014, ZEIT have released a two track EP titled Zoe-Bios in May of 2014 and a ten song LP titled The World Is Nothing in November of 2015. Monument is the band's latest four song EP, which was released via Assurd Records, Cave Canem Diy, Dingleberry Records, Dischi Bervisti, Epidemic Records, Icore Produzioni, Indelirium Records, Rip Roaring Shit Storm Records, Shove Records, and Tanato Records on October 29th, 2016. On Monument, ZEIT offer up four tracks of chaotic and volatile sounding hardcore, punk, crust, sludge, and grindcore. Overall, Monument is an amazing EP and should not be missed. Highly recommended! Enjoy!



Tracklist:

1. Staring
2. They run in circles
3. Monument
4. The swarm [feat. Nicola Manzan - AT THE GATES cover]

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https://mega.nz/#!0sAmEDrR!GCGEfRw96iJeYSQzzIOxxTmpT5Vr7dmth4c2uddlaXY

21 febbraio 2014

Storm{O} - Sospesi nel vuoto bruceremo in un attimo e il cerchio sarà chiuso #2014

Years, months, days of sweat and labor, sighs held and stifled breaths, between course changes and incisive pace: all of this will finally see light on February 21, 2014, conveyed in a single opus.
32 minutes and 32 seconds, 15 tracks based on the late 90's post-hardcore, soiled by dark crust riffs and renewed by an emotionally intensive mood, relentlessly lacerated by a native-language screaming which takes its roots from the Italian hardcore of the 80's.
 
Rennie Resmini from STARKWEATHER says:
«Very caustic...though there is a brief sense of calm with the 14th track.
I love the fact you guys have kept the vocals in your native tongue. It definitely adds to the ferocity and in my case, unable to speak the language, a sense of disorientation.
Real good mix, too. Everything is present and accounted for, good sense of space.
The Storm{O} release is a fantastic surprise».
 
Recorded live in the studio in 6 days and mixed at Studio 73 by Riccardo Pasini (THE SECRET, EPHEL DUATH) and mastered by Alan Douches (CONVERGE, ORCHID) at West West Side Music, New York, the full length album will be released in gatefold 12” format, with artwork by Luca Rento.

via Bandcamp


Storm{O} - Fuga

Tracklist:

01. In Volo
02. Supernova
03. Fuga
04. Perché La Bambina Cade
05. Sorridendo (Alla Possibilità Della Caduta)
06. D'istanti
07. Un Coltello: Compassione O Comprensione
08. Delle Nostre Vite Appese
09. Meditazione Sulle Eterne Massime: Parte I - "Le Cose Peggiori"
10. Meditazione Sulle Eterne Massime: Parte II - "La Debolezza"
11. Meditazione Sulle Eterne Massime: Parte III - "L'accecante Guida"
12. Human 2.0
13. Aspettandone Uno Vivo
14. Respiro
15. Per Le Tue Lacrime

Co-produced
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Bandcamp
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20 agosto 2013

Cemento - Vite (ep) #2011

I Cemento hanno realizzato nel 2011 il loro primo ep Vite, un fuorioso misto di Post-Hc, Downtempo, Screamo e chi più ne ha più ne metta.
Vite viene registrato dopo vari cambi di formazione e vede Ivan alla Chitarra, Ruben alla Batteria, Mezza alla Voce, Nik al Basso. Appena finita l'incisione viene aggiunto Serpico come seconda chitarra.
Con la formazione a 5 elementi hanno già solcato vari palchi in veneto e friuli, suonando con band del calibro dei DECAPITATED, THE SECRET, TOMBS, TEARS BEFORE, GRIME, STORM-O, VISCERA, INHALE YOUR HATE, MUSIC FOR AIRPORTS.
Nati per caso nel 2008, i Cemento, non cercano gloria, né fama, ma vogliono spalmare tutta la loro violenza sugli ipocriti e perbenisti che sono in cima alla piramide che calpestano, con il loro ventre gonfio di corruzione, la speranza e dignità delle persone.

da Cemento


Cemento - Vite

Tracklist:

01. Sassi
02. Buio
03. Vite
04. Ricordi
05. Strade
06. Violet wall/You
07. Neve
08. Outro

Self-released
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14 luglio 2013

Holy - The age of collapse #2013

OFF!? TRASH TALK? No. Nella maniera più assoluta. Questa roba è interamente nostrana. E se posso essere sincero, vorrei che la custodissimo gelosamente accanto ai THE SECRET o ai THE END OF SIX THOUSAND YEARS. Già usciti allo scoperto con un self titled nel febbraio del 2012, stavolta hanno creato una vera e propria arma di distruzione di massa.
The age of collapse dei milanesi Holy, se è vero che può essere facilmente accostato agli americani sopra citati, dall’altra parte possiede un elemento di plusvalore. È degenerativo.
14 tracce in 22 minuti di involuzione. Testi furiosi, nichilisti, con tanto di protesta contro l’uccisione di animali per scopi alimentari.
Una malattia che ti divora velocissima, spietata nei riff di War o di Handshake. E anche quando nella title track The age of collapse, hai l’impressione che l’agonia stia per fermarsi, t'arrivano dritti in faccia Old habits e Restart a farti sanguinare le orecchie. Meritano particolare menzione, infine, gli ultimi due pezzi, Restless, riflessione sulla presenza di un ipotetico aldilà (sarcasmo), e Over me forever, questo, caratterizzato da un ottimo outro di feedback assordanti che rimarcano quel bel taglio "noise" dell’intero album.
Virale. Questo full lenght possiede tutti gli elementi chimici di un agente patogeno mortale: D-beat, timpanoni punk, blast, distorsori al limite del clip, e una voce da spaccare i timpani. Amanti del crust e dell’hardcore punk duro e puro, questo disco restaurerà in voi la fiducia nella musica italiana.
E non vi farà dormire, sopratutto.

da ItalianCore Magazine


Holy - The end of all hope

Tracklist:

01. War
02. Life
03. Handshake
04. Ramparts
05. The end of all hope
06. Undone
07. Harm's way
08. Ablaze
09. The age of collapse
10. Old habits
11. Restart
12. Came to light
13. Restless
14. Over me forever

Adagio830
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Bandcamp
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19 maggio 2013

Weimar Gesang - No given path (12") #1986

Quindi, introduzione del gruppo: tra Treviglio, Monza e Milano abbiamo Paolo Mauri - voce e basso, Fabio Magistrali - batteria e Beppe Tonolini - chitarra (più Enrica Toninelli - tastiere sulle prime due cassette).
Rimasti in tre, si alternano tra gli strumenti sopra elencati e le tastiere "elettroniche" per i due primi dischi (Even stone pales e The colours of ice), ricorrendo spesso all'uso della drum-machine sia in studio che dal vivo.
Poi a Beppe subentra Donato Santarcangeli alla chitarra, con il quale viene registrato No given path, poi sostituito da Cesare Malfatti, con il quale i Weimar cominciano a registrare un quarto lavoro su disco che non vedrà - purtroppo - mai la luce.
[...]
Poi No given path, che a partire dalla veste grafica (i tagli della copertina attraverso i quali si leggono i credits del disco) è un disco da magone.
Parte The secret us ed è un brivido dark, gli arrangiamenti mi hanno fatto invidia per anni... - con il mio gruppetto new-wave cercavamo neanche tanto inconsciamente di imitarli, ovviamente senza riuscirci...
Light-Tight place è un pezzo quasi rock, con la chitarra in feedback – non esattamente una cosa comune per quegli anni.
Un paio di minuti di synth liquidi e parte Worn out prayer, il pezzo perfetto dei Weimar Gesang, dark-dance (ma non troppo dance), un timbro del synth solista che per me ha sempre avuto il colore mattone/porpora della copertina del disco, l'assolino di basso dopo il break, quando riparte il sequencer - che a me mi vengono ancora gli occhi lucidi ogni volta che lo sento.
E c’è ancora Mother of nothing, tempi dispari e melodia irresistibile.

da Place to Be


Weimar Gesang - Light-Tight place

Tracklist:

a1. Du bist
a2. The secret us
a3. Light-Tight place

b1. When the moon splits the gloom
b2. Worn out prayer
b3. Mother of nothing

Supporti Fonografici
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2 giugno 2012

Dracula Lewis - Vernasca, Valhalla (tape) #2008

Dracula Lewis is one of the most well hidden deep dark secret from eastern-Europe, based in Romania he spent long time traveling all over the world. Vernasca, Valhalla is the first official release and Hundebiss Records is proud to present this four tracks done with a broken mixer and two open-mic. The result is a deep listening, lo-fi aggressive electronics with weird field recordings but also a spacey melodic sweet sound who came up from this maelström.

via Hundebiss records


Dracula Lewis - Il mattino ha loro in bocca, the magic feature number twelve

 







 

Tracklist:

a1. 31 oct. 1916, a letter from Transylvania

b1. Il mattino ha loro in bocca, the magic feature number twelve

Hundebiss records
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27 marzo 2012

Retainers - Teenage regrets (7") #2006

The fine people at Fashionable Idiots bring you yet another soon to be classic ep. This time it's the third and best single from Minneapolis's best kept secret, The Retainers. Four hot cuts of noisy garage punk with a surf-twang to separate them from the chaff of the genre.

via Grave Mistake records


Retainers - Teenage regrets


Tracklist:

a1. Teenage regrets
a2. Zombie caliente

b1. Kill my boss
b2. Blue Jean attack

Fashionable Idiots
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22 novembre 2011

Swell Maps - Collision time revisited #1989

Nati intorno al 1972, gli Swell Maps si fanno notare solo dopo l'esplosione del punk inglese del '76/'77, quando lo spirito "fai da te" crea le condizioni adatte per farli emergere nella scena sotterranea. Nikki Sudden (Nicholas Godfrey, chitarra e voce) e il fratello Epic Soundtracks (Kevin Paul Godfrey, batteria e piano) sono i fondatori e personaggi principali della formazione, completata dal chitarrista Richard Earl e dal bassista Jowe Head. Al loro attivo ci sono solo quattro singoli e un paio di album, ma lasciano un'eredità consistente sull'indie rock degli anni successivi: echi del loro stile trasandato si sentono nelle prime uscite dei PAVEMENT e i SONIC YOUTH non hanno mai nascosto il proprio debito verso il gruppo. Gli Swell Maps si sciolgono nel 1980, consumati rapidamente dalle tensioni della vita in tour.

Collision time revisited: si tratta della ristampa di Collision time, con vari brani aggiunti. Offre una selezione piuttosto ricca di materiale edito su album e singoli e riassume efficacemente la breve parabola degli Swell Maps. Fra i brani, compaiono anche il singolo d'esordio Read about Seymour e Let's build a car, che Thurston Moore dei Sonic Youth ha indicato fra le influenze decisive per la sua formazione.
 

Swell Maps - Let's build a car


Tracklist:

01. Let's build a car
02. Real shocks
03. Border country
04. Big Maz in the country
05. Blues no. 1: garden of medals
06. Midget submarines
07. Bridge head
08. Read about Seymour
09. Ammunition train
10. Doctor at C.
11. St. Saviour's road
12. The graveyard shift
13. Big Maz in the desert
14. Mining villages
15. Blues no. 2: beatle bonfire
16. Secret island
17. The stairs are like an avalanche
18. Gunboats
19. ...then Poland
20. Full moon in my pocket
21. Blam!
22. Full moon (reprise)
23. Fashion cult
24. Whatever happen next
25. Blenheim shots
26. Raining in my room
27. Texas

Restless records
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19 gennaio 2011

AA.VV. - Ahhh... - Italian punk!! (tape) #1983

Spettacolo! Rubata dall'ottimo No longer forgotten music e attentamente ri-equalizzata a causa della spropositata quantità di bassi della registrazione originale, ecco a voi una splendida compilation monotematica pubblicata dalla diy tape-label B.C.T. di base a San Diego. E' la quarta uscita dell'etichetta californiana, stavolta interamente dedicata ad alcuni tra i principali gruppi della prima ondata di punk/hardcore italiano. Semplicemente perfetta la selezione della tracklist: c'è la furia dei pre-RAW POWER Chelsea Hotel, gli immensi e radicali Eu's Arse, i primi splendidi pezzi dei Nabat, il brano più famoso dei torinesi Rough e pezzi sciolti di Shockin' TV e Tiratura Limitata. Chiudono la compila come meglio non si potrebbe due colonne portanti del punk nostrano: Peggio Punx e Cheetah Chrome Motherfuckers che fanno quasi sfigurare tutte le altre band. Nulla so invece dei Dark Ride ma non mi stupirei se avessero qualcosa a che fare con l'unico ringraziamento presente nella cassetta: quel Roberto Schiavo (poi Flowers of Grain records) responsabile di aver spedito il materiale per la compilation in questione e aver così innescato una serie di reazioni a catena che culmineranno nel primo tour statunitense dei Raw Power.
Storia.


Cheetah Chrome Motherfuckers - Tellyson
   

Tracklist:

a1. Side A

CHELSEA HOTEL - We're all gonna die
CHELSEA HOTEL - A certain kind of killers
CHELSEA HOTEL - I'm dead
CHELSEA HOTEL - Rattle
CHELSEA HOTEL - The night
SHOCKIN' TV - Spazi di potere
ROUGH - Torino è la mia città
TIRATURA LIMITATA - Cheyenne
EU'S ARSE - Io non sarò colpevole
EU'S ARSE - Schiavi e padroni
EU'S ARSE - Combatti
EU'S ARSE - Eu's arse

b1. Side B

EU'S ARSE - Attacco
NABAT - Nichilistaggio
NABAT - Kill police 
NABAT - Nichilist nabat
DARK RIDE - To be not dying (since your youth)
DARK RIDE - Obsession
PEGGIO PUNX - Scemo
PEGGIO PUNX - Non siamo come voi
PEGGIO PUNX - Rumori
PEGGIO PUNX - Linea diritta
PEGGIO PUNX - Solitudine
CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS - 400 fascists
CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS - Tellyson
CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS - Secret hate
    CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS - Every day's Reagan day
CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS - Right to be italian
CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS - 400 fascists

Borderless Countries Tapes
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4 settembre 2010

AA.VV. - Secret agent s.o.u.n.d.s. #1995

La compilation giusta per tingere di giallo questi ultimi scampoli d'estate: solo colonne sonore di film di spionaggio, interpretate esclusivamente in chiave surf (di quello col silenziatore, quasi lounge) con qualche digressione blues, garage o twist. Così, perché non fare spazio nel vostro aipod ad una splendida Goldfinger targata MAN OR ASTROMAN? o ad una darkeggiante Si vive solo due volte?
Pinne, pistola ed occhiali!

Man Or Astroman? - Goldfinger


Tracklist:

01. LAIKA & THE COSMONAUTS - Mission impossible
02. SHIG & BUZZ - S.P.E.C.T.R.E.
03. DEADBOLT - James Bond theme - You only live twice
04. THE TIKI TONES - Traitor Vic
05. FORBIDDEN DIMENSION - Operacion 69
06. COMBUSTIBLE EDISON - A shot in the dark
07. MAN OR ASTROMAN? - Goldfinger
08. SEKS BOMBA - The liquidator
09. THE STRAIGHTJACKETS - G-man
10. THE HUNTINGTON CADS - Mr. midnight
11. THE NEPTUNAS - Double-o seafoam
12. HUEVOS RANCHEROS - Smart bomb
13. HILLBILLY SOUL SURFERS - Peter Gunn's hideaway

Mai Tai records
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14 agosto 2010

Underground Arrows - The ultimate collection (1982-1992) #2007

A sottovalture la cultura e la musica mod/beat si rischia di farsi scappare band come questa. Vengono da Roma, si sono formati alla fine degli anni '70, hanno pubblicato prima dello scioglimento (1992) due 7" e un solo full length (Alive Today, 1988), mentre nel 1996 è uscito su Banda Bonnot l'antologico In with the in-crowd. Questa raccolta invece è un'autoproduzione (si vede?) scaricata chissà dove, pubblicata solo in versione digitale nel 2007 dal cantante Roberto Falsetti, ora leader dei MIGRATORS. Non so se sia la collezione definitiva (come dice il titolo) perché non ho mai ascoltato nient'altro delle Frecce Sotterranee ma devo dire che il combo romano sapeva il fatto suo: 15 ottime tracce in bilico tra il mod punk dei JAM, il combat rock dei CLASH e certo powerpop di qualità. Bella la voce e il cantato in inglese, supportati da un validissimo ensamble di musicisti che si alternavano nelle diverse registrazioni. Rimango solo perplesso dall'abbigliamento inqualificabile sfoggiato in copertina..
Dategli una chance!

The Underground Arrows - Pointless war


Tracklist:

01. I could really lose control
02. Swing a memory
03. The beat of life
04. Sabry
05. No chance to escape
06. We have learnt
07. Today
08. Like a star
09. Eyes #1
10. Berlin's calling
11. Too late
12. Secret dreams
13. Get away
14. Now
15. Pointless war

Autoproduzione
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27 luglio 2010

Nico - Peel sessions (ep) #1991

Preziosissima ristampa su cd del 12" dato alle stampe nel 1988 dal buon John Peel e dalla sua Strange Fruit, che ci regala 4 ottime tracce (registrate il 2 febbraio 1971 in uno studio londinese della BBC) di una delle più significative chanteuse del secolo passato. Manco a dirlo, a farla da padrone è la splendida voce dell'ex-VELVET UNDERGROUND, già avviata da qualche anno alla carriera da solista. Proprio dai suoi dischi d'esordio (The marble index e Desertshore - da avere assolutamente) sono presi tre dei quattro brani registrati per John Peel, mentre l'opening track Secret side finirà poi nel pur validissimo The end del 1974. Dicevamo della voce funerea ed ammaliante di Nico, anticipatrice di quelle atmosfere che caratterizzeranno la stagione del dark, qui accompagnata da un semplicissimo armonium (uno di quelli indiani, per la precisione, che pare differisca nell'accordatura da quello occidentale) che ne esalta le sfumature, creando il giusto clima per le litanie nere dell'artista dannata Christa Päffgen, tedesca di nascita, statunitense di adozione.
E non fatevi spaventare da quella copertina orribile (da brividi...più della musica di Nico).

Nico - Secret side


Tracklist:

01. Secret side
02. No one is there
03. Janitor of lunacy
04. Frozen warnings

Strange Fruit records
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26 marzo 2010

I Refuse It!/Cheetah Chrome Motherfuckers - Permanent scare/Sfregio permanente (split tape) #1983

Occhei, occhei, so che sono cose da non fare e che molti di voi mi insulteranno, ma dopo mille peripezie e sbattimenti sono riuscito a ricomporre le sole registrazioni disponibili di questa meravigliosa tape (e non della ristampa su vinile dell'anno successivo, con molte tracce in meno). L'unico problema? Che i rip dei due lati sono diversi: il lato dei CCM è a 192kbps, quello degli I Refuse It! è a 256kbps...Fate vobis, ma sappiate che i volumi non sono poi così differenti.
Spendere parole su due tra i migliori gruppi hardcore della penisola (e sul GDHC) mi sembra completamente inutile, quindi passiamo subito ai ringraziamenti: per il lato Cheetah Chrome Motherfuckers an enormous thank you to Stormy e il suo ottimo Blogged and Quartered (che dopo un lunghissimo dibattito nei commenti è riuscito anche a tirare fuori la tracklist esatta, "correggendo" gli errori di stampa sulla copertina); per il lato B, invece, mille grazie a Lazyproduction che ha buttato , come se nulla fosse, l'unico rip disponibile della metà I Refuse It!.
E sì, ci sono anche le scansioni. Piccole, ma ci sono.
Contenti o no?

Tracklist:

a01. IRI! - Nuove dal fronte
a02. Chocu Umeret
a03. Fall down
a04. Josephine (the camel girl)
a05. Hit'n'run attack
a06. Sacrifici umani
a07. The story of my house
a08. Mannikin
a09. Mira il tuo popolo
a10. Spread of disease (contagio)
a11. Questo è l'inferno
a12. Chocu Umeret II

b01. CCM - Voice of the blood/Barbed wire world
b02. (Right to be) Italian
b03. Nation on fire
b04. Envy (I’m a mess)
b05. Foe or friend
b06. Life of punishment
b07. (We’re the) Juvenile delinquency
b08. Work (means death)
b09. 400 fascists
b10. Alkool
b11. Everyday’s a Reagan day
b12. Best party ever/No bore
b13. Bendix power/Secret hate
b14. Addiction
b15. Camp Darby blues (Any sacrifice)
b16. Tellyson
b17. Need a crime/Ultracore


Autoproduzione
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14 ottobre 2009

Summer League - Promo #2001 / Winners don't know what they are losing (ep) #2002

Siamo un gruppo hardcore antifascista, prochoice, essenzialmente drug free, vagamente sportivo, totalmente vegetariano. Più espliciti ed esaurienti di così proprio non potevano essere: loro sono i Summer League, combo bolognese formatosi nel 1999 con il nome Half Of A Broken Man e scioltosi nel 2005, che è riuscito a dare alle stampe, oltre ai due ep in questione, due 7" split, uno con gli statunitensi SIDETRACKED (It's all fun and games til somebody gets hurt) l'altro con i tedeschi EYELESS VIEW, e infine un cd, Supposed to trail, nel 2004. Il loro è un hardcore vecchia scuola, farcito di testi impegnati e cori stradaioli, che può ricordare quello 88ino à la GORILLA BISCUITS ma che con le sue aperture melodiche si avvicina anche all'emocore dei nineties.
Il cantante confluirà poi nel progetto più metallaro THE GUILT SHOW, con membri dei THE SECRET.

Summer League - Close the fist


Promo #2001

Tracklist:

01. A compromise
02. What i want
03. Summer league

Autoprodotto
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Winners don't know what they are losing (ep) #2002

Tracklist:

01. When we were strong

02. Close the fist
03. Torn apart
04. Born from exile
05. Naven

For The Kids records
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24 luglio 2009

Secret Seven - Take it back #2007

Se avete fretta, come me adesso, non potete fare a meno di ascoltarvi sta mazzata di fastcore direttamente da Singapore. Trentacinque pezzi in mezz'ora. Ed è tutta la loro discografia.
Ho detto tutto.
Grazie PUNK'O'TECA!

Secret Seven - Tolerate no more


Tracklist:

01. Rise Up-Reach Out
02. Go D.I.Y
03. My Spit
04. Mana Harga Diri
05. Dumbass Jackasses
06. Nippon E Ai Wo Komete
07. Not A Choice
08. Can't We Just Get Along
09. Tolerate No More
10. Way It Was
11. Take It Back
12. Whose Interest
13. Basicore
14. Without A Fight
15. This Inner Struggle
16. Hate Music
17. In This Scene
18. Salutation
19. 16
20. Hardcore Fun
21. Cakap Pasal
22. Who Are You To Judge Me Like That
23. Dream Of Utopia
24. What Have You Achieved
25. A Real Future
26. Multinational Conman (MNC)
27. Team Player
28. LionCity Hardcore
29. Sunnava Pit
30. Not Fast Enough
31. Kindergarten Commandos
32. 9 Months
33. To The Max
34. How I Miss Your Friendship
35. Survivor Singapore

Thrash Steady Syndicate
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19 maggio 2009

The Secret - Luce #2004

E' bastato questo primo capitolo nella saga dei triestini The Secret, per capire le potenzialità mostruose della band. Se paragonato al secondo eccellente lavoro (Disintoxication, 2008), non si può non notare, per forza di cose, una minore cura del suono che però viene bilanciata dall'impatto devastante dei brani: veri assalti sonori al calor bianco, pronti a squarciarvi i timpani e scuotervi le ossa subito dopo avervi deliziati con fugaci intermezzi strumentali. Il binario è unico: il post-hardcore d'oltreoceano di scuola CONVERGE e NORMA JEAN. Tanta tecnica, quindi, accoppiata a una brutalità impressionante e a una voce pericolosamente vicina alla schizofrenia.
Tanto bravi che in Italia non se ne sono neanche accorti e questo primo album è stato prodotto da un'etichetta canadese...
Sconsigliato ai cardiopatici!

The Secret - Memento mori


Tracklist:

01. The Long Night Of Mademoiselle Victorine Lafourcade
02. Memento Mori
03. Close To Me, Inside My Heart
04. Fire Isn't Always Meant To Burn
05. The Last One
06. Segue
07. Pretty Girls Make Graves
08. Oslo

Goodfellow records
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Myspace
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14 novembre 2008

The Secret - Disintoxication #2008

Ottima band, questa triestina, nata nel 2003 e giunta quest'anno al secondo album. Un disco bello pesante, metallico, con atmosfere lugubri e cimiteriali, ma che devìa spesso e volontieri in sfuriate post-hardcore degne dei migliori CONVERGE. Nonostante il paragone possa sembrare azzardato, è davvero impressionante la qualità sonora che il trio di musicisti (più cantante) riesce ad esprimere, assolutamente senza rivali nel panorama italiano. Nel piattume dell'odierno metal-core, i ragazzi friulani, che già mi avevano sbalordito con il precedente Luce (2004), spiccano per originalità e compattezza, rendendo ora inconfondibile il loro sound.
Scopro con piacere, che si stanno organizzando per un tour negli States. Se lo meritano.
Abrasivi.

Tracklist:

01. Morte
02. Intoxication
03. Inferno
04. Poisoned Blood is Never Enough
05. In Limbo
06. Saul
07. Funeral Monolith
08. Umea
09. Death to Pigs
10. Kill the Dead
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