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1 settembre 2011

The Crimson Curse - Greatest hits #2005

Not too long after the awesome SWING KIDS, who added JOY DIVISION like post punk to the San Diego Hardcore spazz, broke up, the Crimson Curse emerged. They're not totally removed from the Swing Kids sound, but the addition of buzzy synths did mark a new direction. It's not the SCREAMERS or anything, but this one still has a synth punk charm. Dudes later went on to form the LOCUST (ugh) and the ALBUM LEAF (double ugh) and something like 10,000 other bands. But this is the one to hear. I still think this one holds up well, which is a lot considering how much from that time sounds really dated. But his might just be nostalgia talking.

via Creep Scanner

The Crimson Curse - Radiation blue


Tracklist:

01. Funeral empire
02. Radiation blue
03. Both feet in the grave
04. Sweet baby Jesus
05. Blood thirsty lust
06. Velvet flesh design
07. Psycho 75
08. I liner
09. Rat romance
10. Black dye no 15
11. Goldfish

Three One G records
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Myspace
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17 luglio 2011

Lush Rimbaud - Action from the basement #2007

Una ventata di aria fresca sotto forma di vibrante energia punk moderna, ed un titolo che è quasi una didascalia: Action from the basement, primo album di marchigiani Lush Rimbaud, dà esattamente quello che promette. Non si fa fatica infatti ad immaginarsi il quartetto mentre mette a ferro e fuoco uno scantinato zeppo di gente, assaltandolo con bordate di chitarra e sintetizzatore che sposano la ripetitività ossessiva degli ONEIDA (esemplari in questo senso Brain fitness e la frenesia dell'ottima Action/basement, che apre il disco) all'impatto rock'n'roll adrenalinico e deragliante di tante mutazioni post-hardcore, dai RAY COALITION ai PANTHERS, dai JR EWING agli ONE DIMENSIONAL MAN. Su qualcosa c'è da lavorare (la conclusiva Flashing elevator regge a fatica i sette minuti e mezzo di durata, ad esempio), ma come esordio non è davvero niente male.

da Rumore

Lush Rimbaud - Oskar (say yeah)


Tracklist:

01. Action/basement
02. Are you sure that totally insured means totally insured?
03. Brain fitness
04. Oskar (say yeah)
05. Handjob from the doorman
06. Bus stop owner
07. Dirty little faggot
08. Flashing elevator
09. Remember Sammy Jenkins [bonus track]
10. Post no bills [bonus track]
11. LR vs. cars [bonus track]

From Scratch records
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Official website
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9 luglio 2011

Infarto - Sul fondo insieme a tutti gli altri sassi #2011

Come recitano le note di copertina, Sul fondo insieme a tutti gli altri sassi è un disco che sta per terra, fatto di terra grezza da cui crescerà tutto il resto. Terra bruciata ed arsa dall’hardcore violento e massacrante del quartetto bresciano, che asciutto il proprio nome dal suffisso “Scheisse”, ha corroso il caos post-core degli esordi in una rabbia hardcore deflagrante e dalle spigolosità martellanti. Sul fondo... è un disco di cuore, stomaco e nervi tesi fino allo spasmo, in cui le chitarre si affannano in scale al cardiopalma e galoppate ritmiche vertiginose, disseminate in sette tracce nervose, tese da una passione incontenibile e pulsanti di un cuore in fibrillazione post-core, che stilla sangue nella lunga cavalcata Trentacinque decibel per poi immergersi nei meandri oscuri e le ritmiche spaccaossa di Kichtung Kreuzberg e precipitare dalle pareti scoscese di Il mio piano di riserva. Voci tirate allo spasmo, ritmiche serrate e brutalità noise-core sono l’iniezione letale che gli Infarto hanno messo assieme in un disco fatto in casa come la buona tradizione diy vuole e che, prima di essere un manifesto di totale indipendenza artistica e musicale, è una dichiarazione d’indipendenza attitudinale ed emotiva prepotente e sfrontata. Un disco di persone, luoghi, fatti ed esperienze, canalizzate in un flusso post-core assolutamente trascinante, liberatorio e grondante di vita.

da ilmucchio.it

Infarto - Kichtung Kreuzberg


*tracks 06-08 from 10" split with LADY TORNADO #2007
*track 09 previously unreleased

Tracklist:

01. Kichtung Kreuzberg
02. Il mio piano di riserva
03. Del Brembo, dei nostri respiri e di altre facezie
04. Nessun nome numero due
05. Trentacinque decibel aka La tredici
06. Il letargo delle mosche
07. Space parts
08. Protezione termica
09. Amorphous

Coproduzione
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Myspace
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3 luglio 2011

Inedia - Vedermi bruciare (demo) #2001

Gli Inedia sono 5 ragazzi emiliani e questo è il loro primo (e credo proprio unico) cd-demo. Vedermi bruciare è composto, come si legge nel foglietto interno, da "5 movimenti di hc furioso che premono contro i bordi di malinconiche riflessioni cantate in italiano", "5 porzioni di cemento armato fuso in stampi di mazzata hc autoprodotte con ardore" Vedermi bruciare suona esattamente come se i NEGAZIONE de Lo spirito continua rifacessero i CONCRETE di Nunc scio tenebris lux (similari le immagini di sofferenza e frustrazione evocate nelle liriche). Vedermi bruciare ha forse l’unica nota leggermente stonata nel cantato (o meglio urlatissimo) che è un po' "tutto uguale" e alla lunga si rivela pesante da digerire.

da Kathodik


Inedia - Viva


Tracklist:

01. Nei miei occhi
02. Viva
03. Di questo tempo che chiamiamo giorni
04. Poi comincia la polvere
05. Vedermi bruciare
06. Outro

Autoproduzione
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31 maggio 2011

AA.VV. - E se i punk avessero ragione?

Tracklist:

01. BLUE VOMIT - Mai capirai
02. STINKY RATS - S.P.C.U.
03. CONTR-AZIONE - Kino Glaz
04. STIGMATHE - I miei occhi
05. WRETCHED - Spero venga la guerra
06. CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS - Tellyson
07. JUGGERNAUT - Stay back
08. NEGAZIONE - Noi...!
09. CRASH BOX - Nato per essere veloce
10. THE CRIME GANG BANG - A Reagan
11. CATTIVA INCLINAZIONE - La mia linea
12. FRAMMENTI - Tagliati in due
13. FRAMMENTI - 39-40
14. CRUNCH - Contro i muri
15. CRUNCH - Di fronte al bivio
16. CHURCH OF VIOLENCE - Movimenti
17. CHURCH OF VIOLENCE - Figlio
18. BELLICOSI - Luce
19. DISTRUZIONE - Correre
20. TEMPO ZERO - Fiore chiuso
21. PLASTINATION - Luce di rivolta
22. AFFRANTI - Vibrazione-azione-reazione
23. CONFUSIONE - Angolature deliranti
24. DISSCIORDA - Army for peace
25. LA PIOVRA - Uno dopo l'altro
26. LA CRISI - Meglio di no
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24 maggio 2011

The Infarto, Scheisse! - The infarto, scheisse! #2005

The Infarto, Scheisse! nascono dalle ceneri dei LA FALCE, scioltisi dopo la morte del batterista. La band suona un violento screamo hardcore con notevoli influenze metal. Come una sorta di CONVERGE con una spruzzata di hardcore italiano di scuola anni '80.
Testi di disagio metropolitano che esprimono incomprensione, rabbia, ricordi. Le parole sono molto importanti nell'economia della band. Basta ascoltare Oggi metto pioggia: sopra ad un mix fra metalcore e post-rock scorre il testo parlato da Nat prima della deflagrazione finale. Certamente il miglior brano del lotto.
Segnaliamo anche Nessun nome numero uno della vecchia band La Falce e Sniffing the grave: la versione hardcore-divertissement di Digging the grave dei FAITH NO MORE.
 
da tAXI dRIVER

The Infarto, Scheisse! - Lilla pallido


Tracklist:

01. Nearte neparte
02. A tratti coda
03. Tutto qui
04. Pane, trapani e cacciavite
05. Oggi metto pioggia
06. Lilla pallido
07. Nessun nome numero uno
08. **** Sniffing the grave

Coproduzione
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Myspace
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19 maggio 2011

La Via Degli Astronauti - Storie #2011

Nichilisti, genuinamente new wave, hardcore punk, pensate a FLIPPER e FUGAZI, o più vicino agli STARFUCKERS, - vintage sound, o meglio, spartano lo-fi, registrati in presa diretta in studio, nudo e crudo sincronismo, e attitudine DIY.
La Via Degli Astronauti sono di Napoli, e queste quattro tracce, quattro storie appunto, tirate dalla voce di Mario Orsini, in italiano, spoken word, urlano come un costante dolore nel culo: batteria/chitarra/basso più sax, testi di angoscia urbana, malattie dell'isolazionismo metropolitano, carichi di rabbia e disagio, ben fotografano l'energia del gruppo, perfetto incentivo per più e più ascolti.
Download gratuito e 3 euro per prendersi uno dei CD in stampa limitata. E ora premete play.

da komakino zine

La Via Degli Astronauti - Storia di LM


Tracklist:

01. Storia di LM
02. Una storia tra le più appassionate
03. Storia di ferro e defecazione
04. Storia di un inverno

FalloDischi
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Myspace
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With Love - Tuoni fulmini saette #2004

Disse Zeus. L'artpunk di questi trevigiani sconfina oggi in territori che, finalmente, sentiamo di apprezzare appieno anche noi poveri ignoranti indierockers. Nessuna sottintesa presa per il culo. Abbiamo iniziato a seguire i With Love da quando hanno mollato i lidi alla LOCUST in cui rischiavano di arenarsi e si sono riassestati intorno all'asse del rock più classico, tirato ma non iperveloce, pestato ma non metal, intellettuale ma non noioso.
La band ha prodotto nell'ultimo periodo tre split con CLIMATIZADO, HK e THE EXELAR i cui brani diventano i tuoni, i fulmini e le saette del titolo. I nervi scoperti e i mostri di Nico Vascellari prendono il sopravvento spesso sui muscoli del duo basso-batteria sulla cui schiena si regge l'intera baracca. Giovanni e soprattutto Nicolò alla batteria si superano nel fornire una rigida e precisa, se non a tratti devastante, struttura su cui si possono innestare le incredibili ondate di rumore digitale provenienti dalla chitarra martoriata di Giotto, espressione fin troppo intellettuale del cervello della band. Bush is an arab e Dear Mr Ceiling sono inni al caos dove qui e là traspaiono gli antichi amori grind del gruppo, ma nel ricontestualizzati nell'attuale mood del gruppo. Gli spasmi di Nico esplodono nel finale "I'm not going to die" di Three days under the ground che fa seguito all'accoppiata di ambient punk composta dalle strumentali A day e Second day, splendide. Una band che già gode di ampia visibilità nella nicchia hardcore non solo italiana, suscitando le più ovvie invidie, e che continua nel suo percorso personale di maturazione verso lidi sempre diversi.
Certo questo disco infastidisce molti perchè, messa da parte la frammentarietà, a dir il vero neanche eccessiva, dovuta alla sua natura di raccolta, non è più un disco di genere, grindcore o screamo che sia. Questo disco ci lascia in eredità la foto di un gruppo che, se potesse godere della copertura stampa che gli spetta, potrebbe essere tranquillamente accostato ai mostri sacri del gotha indipendente italiano, gli intoccabili ex-STARFUCKERS per esempio.

da Sodapop


With Love - Bush is an arab


Tracklist:

01. The temperature of boredom
02. Boredom again
03. Scared scratched heart
04. Selfportrait as a chicken
05. An ocean of nerves
06. Bush is an arab
07. Dear Mr Ceiling
08. A day
09. Second day
10. Three days under the ground
11. Ice age generation

Heroine records
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Myspace
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24 aprile 2011

The Death Of Anna Karina/The Flying Worker - The death of Anna Karina/The flying worker (7" split) #2003

Après un sympathique premier album sur les derniers pas de REFUSED, les italiens de Death Of Anna Karina reviennent nous faire un petit bonjour par l'intermédiaire de ce split 7" qui déféraille sévère. Death Of Anna Karina s'offre à nous avec un morceau post Refused qui lorgne toujours un peu plus vers le JR EWING des débuts! Le second morceau tape plus dans le genre développé par SONG OF ZARATHUSTRA...ben ouais il y a un clavier qui le fait méchant. Ces deux titres sont pour l'instant les plus inspirés du groupe. Puis on retrouve nos Rennais de The Flying Worker pour deux morceaux de screamo ORCHIDien de haute volée. Lors de récents changements de personnel, The Flying Worker en a profité pour rajouter à son chaos sonore personnel un clavier d'où sort de subtiles nappes new wave qui renforcent le côté tragico-mélancolique de leur musique, classe!! Deux bons morceaux aussi...ce qui donne un split 7" chaudement recommandé!!

via STNT

ps: internazionalismo, perdio!

Tracklist:

a1. Themes and variations about the end of U.S.A.
a2. Castration

b1. Le goût du vrai
b2. Dawn of...

Mashnote/Life Of Hate records
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The Death Of Anna Karina myspace
The Flying Worker myspace
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5 aprile 2011

Tronco - Primo annuale e mezzo resoconto #2011

I Tronco sono un duo di Frosinone, chitarra e voce (Truculentboy), e batteria (Francesco). I Tronco sono sporchi come il post-punk più zozzo e rude, ma brillano di un’anima candida e disperata che vibra di pulsioni elettriche incontenibili. Escono fuori con il loro disco d’esordio Primo annuale e mezzo resoconto per la Sincope Records, indipendente con la “I” maiuscola che ha prodotto 77 copie del disco serigrafate e numerate a mano, in una veste grafica che ha il sapore genuino di qualcosa, prima di tutto, da possedere. Qualcosa da custodire gelosamente nella propria collezione, a prescindere dalla musica che contiene. Raro e di una semplicità disarmante come gli ep degli ALTRO disegnati da Alessandro Baronciani, con cui condividono non solo l’estetica applicata al prodotto/feticcio, ma anche un attitudine aggressiva a cuore aperto e sanguinante alla materia musicale. Un post-punk informe e caotico che scappa via a velocità sostenuta, fra slanci di distorsioni, urla di pancia e flussi di coscienza inarrestabili, come un gruppo punk che rotola giù per un burrone in preda alle urla.
I Tronco partono da una base punk d’impatto, elettrizzando il tutto con una sporca e massiccia dose di rock sudicio e distorto. Come il riff garage di Tronco o il caos beefheartiano di Stupendo, che suona come dei BUD SPENCER BLUES EXPLOSION immersi in una nebulosa acida. Primo annuale e mezzo resoconto è un compendio di garage rock sudicio e viscerale (Ex-9) che fra slanci punk (le lame affilate di Non so), geometrie post-punk (P) ed un anima garage blues sbilenca (gli umori altalenanti fra blues viscosi e sferragliate punk ipercinetiche racchiusi in Barattoli), compongono un esordio vivo e pulsante, come un cuore gettato a terra ed ancora palpitante di battiti aritmici e sistolici, sempre in bilico costante e ansiogeno fra l’equilibrio e la caduta. La cover di Noia dei CCCP posta sul finire, e riletta in chiave noise-core, chiude le danze e manda tutti a casa. Post-punk, post-rock, post-tutto.

da ilmucchio.it

Tronco - Ex-9


Tracklist:

01. Intro
02. Sempre
03. Tronco
04. Stupendo
05. Ex-9
06. P
07. Non so
08. Barattoli
09. Trapianto di pelle
10. Tristezza parte 2
11. Altro
12. Noia (CCCP cover)
13. E lascia stare
14. Buona fortuna

Sincope records
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Myspace
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16 gennaio 2011

Afraid! - Afraid! (7") #2007

Post-punk a tratti violento e schizofrenico, altre volte furbo e danzereccio. Siamo più o meno dalle parti di BLOOD BROTHERS et similia con questa terza produzione (dopo l'ep del 2004 e il 3" split con gli A FLOWER KOLLAPSED del 2006) dei veronesi Afraid!, dei quali avevo già pubblicato l'ultimo Megalöklift. Un 7" breve ed intenso che non sconvolge alcun orrizonte musicale ma che rende più chiara l'evoluzione sonora dei quattro veneti. Ottimo l'artwork firmato da Canedicoda.

Afraid! - Whenever you go dancing, there always be someone who does the robot
           

Tracklist:

a1. The aim generator

b1. Whenever you go dancing, there always be someone who does the robot
b2. Sweaty Jesus after the miracle

Holidays records
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Myspace
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6 gennaio 2011

Ultracoït - Ultracoït (demo) #2008

E' ancora Esse a fornirci il materiale per oggi: altra band francese, nata a fine 2007 e composta per 2/4 da membri dei DO YOU COMPUTE, che cavalca anch'essa i mai troppo usurati binari del noise rock, deviando spesso verso i territori più violenti del post-hardcore ma mantenendo suoni e sporcizie di quello vecchia maniera. Poi i quattro transalpini hanno deciso di giocare la carta della simpatia nei confronti del gentil sesso e così, oltre alla copertina pubica, i nostri sfoggiano liriche farcite di provocazioni a sfondo sessuale che raramente trovano spazio nel genere in questione. Un demo onesto ed intenso anche se nulla per cui strapparsi i capelli (o i peli, visto l'andazzo).
Cchiú pilu pi tutti?

Ultracoït - Straight to the G point 


Tracklist:

01. Straight to the G point
02. Vaginal herpes
03. Hello
04. Fat cunt
05. Onanism
06. Ejac
07. Withdrawals symptoms

Rejuvenation records
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Myspace
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7 dicembre 2010

Lamantide - Promo #2010

Ardecore nuova scuola, talmente nuova che spesso è post-hardcore, quando non grind. Vengono da Cremona e questo è soltanto un promo. Leggo sul maispeis che hanno già 8 pezzi registrati e sono alla ricerca di co-produttori. Fatevi sotto!
Link rubato con destrezza al solito Megawolf's Lair.

Lamantide - Adi Shakti


Tracklist:

01. Adi Shakti
02. ...e i giorni una maceria
03. Misero, grido

Autoproduzione
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Myspace
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6 dicembre 2010

Do You Compute - And we are the winners... #2008

Spigoloso album d'esordio per questo quartetto parigino in bilico tra noise, math rock e post-hardcore. La base di partenza sono i FUGAZI che vengono però imbastarditi a dovere nei passaggi più violenti e incattiviti da un vocione bello potente. Il combo, nato a fine 2006, aveva già dato alle stampe un demo autoprodotto di 5 tracce (Turnstile, 2007) più orientato verso sonorità emocore. Grazie a Esse per l'ottimo rip.

Do You Compute - Erase the mistakes


Tracklist:

a1. Erase the mistakes 
a2. New start 
a3. The bill
a4. Life pattern
a5. Turnstile
  
b1. Fall out
b2. Lucienne
b3. It is now
b4. Rad Party
b5. Solutions inside

Rejuvenation records
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Myspace/Official website
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18 novembre 2010

Standstill - The tide (ep) #2002

Tra post-hardcore, screamo e sonorità metalliche, il primo disco sulla medio-lunga distanza per la band catalana, ancora viva ma ormai adagiata su territori decisamente meno violenti. Pubblicato inizialmente da due piccole etichette spagnole (Heart In Hand e DIY Product) nel 1998, lo trovate qui nella riedizione B-Core del 2002.

Standstill - Monster


Tracklist:

01. The tide
02. Circle
03. Last bridge
04. Monster
05. Circus
06. Living hell
07. What truth?

B-Core Disc
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Myspace
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12 novembre 2010

Stalker - Stalker #2008

Post-hardcore lento e neurotico da Genova. Atmosfere lugubri, accenni sludge, pause post-rockeggianti e ripartenze belluine. Urla, disagio, malessere e tanta potenza. Ma soprattutto ex-membri dei KAFKA.

Stalker - Wave your hand goodbye


Tracklist:

01. Wave your hand goodbye
02. Alpha strategy
03. Pollyanna
04. A.L.I.C.E.
05. Falling stones

Produzioni Sante
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Myspace
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9 novembre 2010

Icon Of Hyemes/Storm{O} - Split (7'') #2009

Per packaging e contenuti, uno dei migliori split dell'underground nostrano degli ultimi anni. Vinile dorato (o bronzeo?) e quattro fucilate in pieno volto da parte dei bolognesi Icon Of Hyemes (la storica band di Pillo, boss Cynic Lab, nata più di dieci anni fa) e dei promettenti feltrini Storm{O} (alla loro seconda uscita). Il festival del post-hardcore viene aperto dai veterani I.O.H. con la violentissima IV push effort, i suoi tempi dispari, le sue sfuriate grind e l'azzeccatissimo sax imbizzarrito in sottofondo. Non sono da meno neanche i due minuti e mezzo di Geek maggot suicide dove emerge meglio il retroterra hardcore dei cinque (ora quattro) felsinei. Precisione e caos dalle parti di THE DILLINGER ESCAPE PLAN e compagnia bella. Più o meno sulla stessa strada, se possibile ancora più mat(h)ematica, anche i giovani bellunesi che quanto a violenza non si fanno certo desiderare: ascoltare l'assalto all'arma bianca di Inconsiderata putrefazione per credere. I ragazzi hanno originalità e tecnica da vendere, e alternano le parti più tirate e furiose con stacchi jazzati o qualche arpeggio minimale di chitarra. Liriche personali e claustrofobiche per gli Storm{O}, non pervenute quelle degli Icon Of Hyemes. Un plauso invece ad entrambi i cantanti per la prova al microfono.
Devo ringraziare infine Gnappo e il suo blog Megawolf's Lair, al quale ho prontamente fregato il link in questione.
Accattatevill'.

Tracklist:

a1. IV push effort
a2. -
a3. Geek maggot suicide

b1. Inconsiderata putrefazione
b2. Abbandono la mia volontà

Cynic Lab
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Icon Of Hyemes myspace
Storm{O} myspace
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5 novembre 2010

With Love - I love cul-de-sac #2001

In meno di due anni i With Love compiono passi da gigante. Abbandonata la lingua madre, i nostri mostrano una evoluzione stupefacente in termini di resa sonora e obiettivi. All’intro di Blood is blood even it looks like a smile, che mostra come il quartetto sappia giocare e gestire l’elettronica, fa seguito Swallowing indigestible food un assalto all’arma bianca in puro stile screamo, qualcosa che rimanda ai gloriosi fasti di gruppi della west coast come i primi NEUROSIS.
Pezzi brevi e intensissimi, strutturati intorno alle urla belluine di Nico e agli strumenti portati al loro massimo, che lasciano intendere che gli steccati di genere – indie, noise, screamo, hc? – stanno ormai stretti al gruppo. L’impatto sonoro è se possibile ancor più incompromissorio; spariscono o quasi i delicati arpeggi, ormai surclassati dalle folate noise-core brutali ma mai autoreferenziali. La voce è ora un rantolo, ora un grido allucinato e senza speranza; gli strumenti macine senza pietà. Il gruppo è ancora lontano dalla forma sonora insieme astratta e violenta di Tuoni Fulmini Saette, ma la dicotomia entro cui è compreso tutto il loro mondo si nota benissimo in Welcome o in Tongue illustrations: sfuriate strumental/vocali e dislessie armoniche, stasi e movimento cinetico.

da SentireAscoltare

With Love - Swallowing indigestible food


Tracklist:

01. Blood is blood even if it looks like a smile
02. Swallowing indigestible food
03. Past is worse than a mutilated hand
04. M is for M is dead
05. I'll breath in the water
06. Welcome
07. Tongue illustrations
08. Kiss me goodbye
09. Eat Him! Drink Him!

Green records
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Myspace
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27 ottobre 2010

AA.VV. - "Questa è Roma, mica..." #2003

Parafrasando il titolo di una storica compilation (This is Boston not L.A.), questo CD contiene una fedele fotografia dell'attuale stato della scena hardcore capitolina, una scena che scopriamo incredibilmente vitale e sfaccettata, in alcune espressioni a dir poco entusiasmante.
Quello che rende oggi Roma così elettrizzante e avvincente è la presenza di band dall'approccio e dalle caratteristiche proprie e peculiari, unite dalla sola comune appartenenza ad una generica attitudine hardcore, intesa in senso quanto più ampio possibile. Abbiamo così una manciata di band che coprono l'intero spettro di quello che viene più o meno unanimemente considerato nucleo-duro, passandosi dall'old-school cantato in italiano dei Flu! alla devianza scandinava dei Face The Fact, dal "pugno allo stomaco" dei Payback al bandana-thrash dei Die!, dal suono anthemico e potente dei Coloss alle traiettorie evolute degli Inferno, dal roccioso ma emozionale hard(rock)-core dei The King alla conferma di un nome ormai noto come quello degli Strength Approach, tanto per citare solo alcuni dei presenti. Quello che piace di questa rinascita made in Rome è proprio la manifesta poliedricità, che vede le band affiancate più da un ideale eredità che da una corsa alla unicità e dalla ricerca di un trademark comune (aspetto che in passato aveva più afflitto che aiutato le formazioni capitoline). Una raccolta indispensabile, quindi, per comprendere l'entusiasmo e l'interesse che circonda oggi queste band e che ha portato molte di loro ad imporsi all'attenzione con album e singoli intriganti, quando non apertamente esaltanti. Un'istantanea a colori caldamente consigliata per una scena che mai come oggi ha saputo brillare grazie all'originalità ed alla personalità delle band coinvolte, alla faccia di chi ancora sostiene che l'hardcore sia morto!
Rebirth of hardcore pride.

da Audiodrome

Tracklist:

01. DIE!/COLOSS - Fight
02. DIE! - The Loser Patrol
03. KILLTIME - I Hate Parasites
04. THREAT OF RIOT - Critical Mass
05. MALKAVIAN - Nest Of Vipers
06. STRENGTH APPROACH - Open Letter To The One I Loved
07. THE DIFFERENCE - Times We Share
08. THE KING - Heart B.I.T.
09. THE BONNIE PARKERS - Don't You Like My Lifestyle?
10. PAYBACK - War On The Streets
11. INFERNO - The Sorrow Of Young Moroboshi
12. FLU! - Poltrona
13. PHOENIX - The Sweetest Evil
14. FACE THE FACT - The Night
15. BALBOA'S - Face It Up
16. THE FOURTH SIN - Blood On The Pit

Hellnation
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18 agosto 2010

Condense - Genuflex #1995

Secondo spettacolare lavoro sulla lunga distanza per questa poco conosciuta band francese che ha giocato le sue carte tra il 1990 e il 1996. Genuflex è un concentrato potentissimo di punk/hardcore alla vecchia maniera (BLACK FLAG?), noise à la JESUS LIZARD e post-hardcore FUGAZIano, accompagnato da un cantato ruvido come la cartavetro che ben si addice al rumoroso e sbilenco tappeto sonoro steso dai quattro musici. Davvero difficile trovare un pezzo brutto; più facile invece individuare quelli più trascinanti (81, It's only basic paranoia, We got power, In praise of idleness, Obsolete). Provatelo e non ve ne pentirete.
Sono pazzi questi francesi!

Condense - 81


Tracklist:

01. 81
02. Regress
03. Controlled bleeding
04. We got power
05. In praise of idleness
06. Ward
07. (F)rance
08. I got a twin
09. A lie
10. It's only basic paranoia
11. Obsolete
12. Scared european home

Pandemonium records
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Myspace/Official website
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