Mediafire & ADrive accounts have been locked

08/04/2012: mediafire account has been closed
16/11/2015: adrive account has been closed
11/07/2016: new mega account
mega folder link https://goo.gl/1BtS2B
Visualizzazione post con etichetta #00's. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #00's. Mostra tutti i post

6 febbraio 2013

The Feeling Of Love/Movie Star Junkies - The Feeling Of Love/Movie Star Junkies (10'' split) #2008

In the realm of minimal membered blooze-trash punk combos the Feeling Of Love are in a world of their own. The expected blown speaker fidelity that has become the bread and butter for such acts is a plenty here but instead of just sticking with the purist of tricks and hating on any audio effect used after 1964 the Feeling Of Love store such things in their stock of sonic arsenal 'cuz ya never know when they come in handy.
From oily slide guitar number that question why oh why are they making up yet another oily slide guitar numbers to drunk tomcats with junkshop guitars with their string action set way to high taking a stab at recreating electrosynth riffs on them to dizzy caveman spinning around in a circle til they're dizzy bits the usual box such bands chose to stand in is soaked by the rain and loose at the seams. It falls all apart leaving everything open and the Feeling Of Love can't resist such wanderlust. They roam far from the standard Buddy Holly or Jimmy Reed type hook and the end up in a lot of more interesting places because of it.
For every movie buff out there that envisions a remake they'd like to make of a Clint Eastwood spaghetti western-forget about hiring some junior Morricone to do the soundtrack and hire the Movie Star Junkies instead. Yeah, the name is a reason to shy from wanting to check them out cuz it does sound like a name that some Scandinavian ironic Guns-n-Rose tribute act would christen themselves but this Italian band has the proper reverberation and dusty haze that just seems natural. It's not all about that expansive twaaaang with them though. They ain't afraid to scream and yell not to mention turn everything up into a redlining hiss when it's called for either. If Jon Spencer and Matt Verta-Ray decided to do a third Heavy Trash record and heard the Movie Star Junkies during the planning stages of it both of them would delete the Sadies names from their phone list and be making international calls to Turin working on plans to get these guys into a New York City studio with 'em up.
 
Tracklist:


a1. THE FEELING OF LOVE - O Lord Tell Me Why Do I Always Have To Write The Same Fucking Song
a2. THE FEELING OF LOVE - Fat Bottom Against Fat Bottom (Radio Edit)
a3. THE FEELING OF LOVE - The Way To Suck
a4. THE FEELING OF LOVE - Rapeman Blues
a5. THE FEELING OF LOVE - Interracial, O.K. Judge
a6. THE FEELING OF LOVE - Hammer Boy

b1. MOVIE STAR JUNKIES - Do The Kick
b2. MOVIE STAR JUNKIES - Clearage
b3. MOVIE STAR JUNKIES - Midnight Train
b4. MOVIE STAR JUNKIES - Gil Scott - Heroin

Bibimbap/Rijapov records
------------------------------------------

*****

17 gennaio 2013

Bologna Violenta - Bologna Violenta (reissue) #2011

un’immagine diversa di una città apparentemente felice e cordiale
un’immagine diversa di un mondo a misura d’uomo
un tutto diviso in parti apparentemente uguali
immagini contestualizzate in un anti-contesto
un non-sense logico
un momento di apparente felicità
un non-confronto con la realtà
il disagio continuo
l’insofferenza cronica
la sensazione di essere sempre nello stesso posto
la sensazione che la corsa non finisca
la sensazione della caduta
la violenza come mezzo unico di espressione
l’annullamento dell’individuo
l’annullamento del pensiero
l’annullamento della serenità
una fuga disperata da se stessi
una presa di posizione decisa
l’impossibilità di mediare
il non riuscire più a credere
la certezza di essere il fulcro del nulla
la negazione della certezza
la cecità assoluta nella ricerca di cose che mai potranno appartenerti
un dolore autoinflitto coscientemente
il mettersi in gioco avendo chiaramente capito di aver già perso
il lasciarsi andare perché è giusto così

dal bandcamp


Bologna Violenta - La via della droga

Tracklist:

01. Città Violenta
02. Il Cittadino Si Ribella
03. Corruzione Al Palazzo di Giustizia
04. Paura In Città
05. Violenza Contro La Violenza
06. Bologna Trema, la Polizia Può Sparare
07. La Violenza, Quinto Potere
08. Bologna Odia
09. Bologna l'Altra Faccia Della Violenza
10. La Via Della Droga
11. Bologna Rovente
12. Bologna Drogata, la Polizia Non Può Intervenire
13. Bologna Centrale Del Vizio
14. I Violenti Di Bologna Bene
15. Bologna, Difendersi O Morire
16. Bologna Spara!
17. Bologna Calibro 9
18. Bologna Nera
19. Bologna A Mano Armata
20. Provincia Violenta
21. La Morte Risale A Ieri Sera (I Bolognesi Ammazzano il Sabato)
22. I Padroni Della Città
23. Puttane a Bologna (Bologna Come Budapest)
24. La Città Sconvolta, Caccia Spietata Ai Rapitori
25. Bologna Si Ribella
26. Bologna: Ultimo Atto?
27. Tira La Boccia (Bonus Track)

Grindcore Karaoke
------------------------------------------------
Bandcamp
Download here

*****

23 dicembre 2012

Andrea Belfi - Knots #2008

Italian drummer Andrea Belfi truly drives his new solo release into a poly-rhythmic drum circle from another dimension. The whole work not only sounds wonderful but, more importantly, Andrea Belfi has developed a strong spatial sense characterized by a crystal clear cymbal tone, deep, warm bass drum, drone-like electronica and a never ending groove.
Andrea Belfi (1979) has been playing drums since the age of 14. He studied art in Milan and has been working in the experimental music field since 2000. In his live set AB faces the audience with an essential drum set, surrounded by synthesizers, a loop station, some contact microphones, an harmonica and two small-size speakers. The acoustic elements and the electronic ones mingle, intertwine and sometimes switch places: the acoustic sounds are treated as they were electronic, and the actual electronic ones are played at the very moment. Rhythmic patterns go beyond the mere beat as AB shapes them in cycles, ever-circling but ever-changing, both reassuring and surprising. A careful preparatory work, which consists in a previous and much reflected upon selection of emotional scenarios, allows the live set to be spontaneous and to “live the moment”, definitively avoiding any over-conceptualization. AB main achievement is the building of “proper” songs through a radical improvisation rather than through the use of fixed and codified elements.

da die Schachtel


Andrea Belfi - Parte terza

Tracklist:

01. Parte prima
02. Parte seconda
03. Parte terza
04. Parte quarta

Die Schachtel
-------------------------------------
Download here

*****

11 dicembre 2012

MGZ & Le Signore - Karakiri (ep) #2000

A letto i bambini, che MGZ è tornato. L'inquietante technosciamano torna a diffondere il proprio verbo grazie alla Beware, che da alle stampe questo mini, programmaticamente intitolato Karakiri. 13 minuti di filastrocche contorte e danzerecce, come da tradizione, a partire dall'anthem Sopravvivo senza motivo, con tanto di ritornello sottolineato da un pianoforte gioiosamente kitsch ("sopravvivo senza uno scopo / perché non mi sparo te lo spiego dopo"). La belva del condominio, complice Madaski al banco del mixer, tira fuori la bestia intollerante che è in noi, cercando di esorcizzarla a colpi di subwoofer e sarcasmo ("qui ci vuole più polizia/che tutti i cattivi se li porta via/qui ci vogliono più soldati/noi nel frattempo ci siamo armati"), Non ci sono più, ballata elettronica, pone quesiti non da poco: "siamo noi che inseguiamo il nulla o è il nulla che ci rincorre?".

da Rockit


MGZ & Le Signore - La belva del condominio (Madamix)

Tracklist:

01. Sopravvivo senza motivo
02. La belva del condominio (Madamix)
03. Non ci sono più/[Vuoto]

Beware! records
----------------------------------------
Download here

*****

3 dicembre 2012

Bandiera Dell'Odio - Sangue vivo: live in C.P.A. Florence 2008 #2010

Bandiera Dell'Odio: un gruppo vecchiotto, formato nel 1987 a Caserta. 
Suonavano un thrashcore violento e policitizzato; si divisero nel 1993, anno in cui alcuni membri di questo gruppo formarono i BRANDELLI D'ODIO, con base nei centri sociali occupati di Foggia.
I Bandiera Dell'Odio si riformarono qualche anno dopo e continuarono la loro strada con cambi di formazione e concerti sparsi principalmente nel sud Italia.
Negli anni la loro musica è cambiata dirigendosi verso un HC punk più sperimentale ma sempre violento e policitizzato.
Questo cd è stato registrato live al C.P.A. di Firenze nel 2008, uscito qualche anno dopo come co-produzione fra diverse realtà autogestite; la registrazione è ottima e ci trasmette la loro sprizzante energia dal vivo.
Una chicca per gli amanti di un certo tipo di HC punk originale, ben suonato e ai confini dei canoni classici.
Ps: da notare le covers di INDIGESTI e RAW POWER.
Enjoy it.

[F_a_r_a_w_a_y]


Bandiera Dell'Odio - Negative vibrations

Tracklist:

01. Negative vibrations
02. Cannibale 04
03. Control
04. Nausea quotidiana
05. La ballata dei lupi
06. Una risata vi seppellirà
07. Mesmerico
08. Innocent
09. Giallo
10. Sovversivo
11. Silenzio statico (INDIGESTI)
12. State oppression (RAW POWER)

Co-produced
-----------------------------------------------
Download here

*****

25 novembre 2012

Inedya - In fede #2001

Del disco, vi avverto, merita solo la copertina. A meno che non siate nostalgici di quell'insipido hardcore melodico che tanta fortuna ebbe dalle nostre parti tra la fine degli anni '90 e i primi duemila...


Inedya - Causes of war

Tracklist:

01. Loner
02. Punc doesn't kare
03. Pu pu
04. Noia
05. What about bananas?
06. Where is your skirt
07. Tim non può stare in casa
08. Causes of war
09. Nessun dubbio
10. I pedal
11. Faint hopes of man

Self-released
--------------------------------------
Website
Download here


*****

16 novembre 2012

Fogna - Fogna (ep) #2009

Capita talvolta che questa cloaca maxima chiamata Italia nasconda tesori inaspettati. Come un sentiero remoto battuto da pochi, così l’e.p. dei Fogna svetta nel panorama odierno con la sua brutale carica ansiogena. Quando ormai disperavo di trovare un gruppo hardcore/d-beat nostrano che non fosse  la parodia della parodia di una pagliacciata, attraverso la californiana Bat Shit mi sono imbattuto in questi due ragazzi siciliani. Mai sia che alle voci originali sia dato il giusto tributo in patria, ci vuole una etichetta  americana a sbatterci sotto il naso i talenti e farci vergognare della nostra cecità.
Chitarra, voce, basso e drum machine, quest’ultima ingrediente salvifico che conferisce marzialità anni 80 al loro hardcore di scuola vecchissima. Il rantolo amplificato snocciola immagini evocanti caos, suicidio, follia. Rabbia come un ruggito, contro l’ipocrisia di Stato e Chiesa (con la c minuscola e Maiuscola). Screams from the gutter, anche se i “vampiri sociali” si tapperanno le orecchie. Il post punk crepuscolare dei CHRISTIAN DEATH – la cui eco è ben udibile nell’intro e nell’outro - ha figliato con l’urgenza dei 5° BRACCIO, STINKY RATS ed EU'S ARSE.  Seppure le coordinate siano differenti, grazie ad alcuni stacchi perentori e all’enfatico salmodiare, alla mente torna anche quel capolavoro che è il 12” Crisi di valori/Nazioni dei DISCIPLINATHA.

da Bam! Magazine


Fogna - Carcasse senza testa

Tracklist:

01. Intro (fetore)
02. Merda come l(')oro
03. Insonnia
04. Carcasse senza testa
05. E brucia tutto intorno
06. Outro

Self-released/Bat Shit records (7")
----------------------------------------------
Myspace
Download here
 
*****

30 settembre 2012

Lomas - Hai preso le gocce? #2004

I Lomas sono stati grandi, nel loro punk minimo non minimalista. In un decennio ('90) generalmente mediocre, in cui in mancanza di niente ci siamo affezionati a tanti chissàchi, la voce sconsolata di Fox ci ha fatto intravedere una poetica decente, provinciale senza troppo menarsela, e ci ha tenuto su il morale molto di più di quanto promettesse. Voi poi non potevate sapere, voi eravate persi in cazzate e mancanze di tatto, ma non è colpa vostra.

da Polaroid


Lomas - Nel mio giardino

Tracklist:

01. Crodini
02. Ferrara
03. Nel mio giardino
04. C'era una volta il punk
05. Alessandro
06. Facile e vile
07. La tua nuova famiglia
08. Spacciatori, protettori, dottori
09. A' ni rubè di sold
10. Manca
11. Sospetto
12. Semplicemente
13. Uomo qualunque
14. L'odio in casa
15. Mi piacevi più prima

I Dischi Del Culo
------------------------------------------
Download here

*****

28 settembre 2012

John Woo - Woodoo #2001

This italian band proves that sometimes also pasta-country has something to teach musically wise: imagine a cross between latest MAN OR ASTROMAN? and some deranged garage-punk unit, add some keyboards that sounds like an old Atari computer and a powerful yet fuzzy sound. More than that, these guys are hooked on aliens and UFOs as I am on porn, so you can imagine what a weird sci-fi-groove mess can be spread in your room while listening to this. Don't be stupid and get one as soon as you can, they deserve attention.

via Garbage Dump
 

John Woo - Oscar

Tracklist:

01. Oscar
02. Clutz
03. Compleanno pop svedese
04. Nabuk
05. Il segreto di Adamski
06. Bora Bora
07. Searching
08. Hypnovista
09. Invasione
10. Gli alieni sono qua
11. Milano hate
12. Won't you tell me
13. John Woo
14. Dinosauro
15. Gonzo
16. Sick head
17. Alcolici & alieni

Fog records
--------------------------------------
Download here

*****

20 settembre 2012

Movie Star Junkies - Movie Star Junkies (7'') #2007

I liked what this Italian outfit brought to the table on the split 10" with FEELING OF LOVE. They bring some good cheese to this picnic as well. Says it was recorded in the refrigerator at Boto's apple factory, and I have to say that walk-in cooler has great acoustics. Both of the tunes on this are worthwhile, Dialogue between Zachary Swenson and Timothy Leary is all up in your weirdpunk-gluewave face, but with a guttural kind of slaughterhouse pigfuck aesthetic that I find endearing. Has a dread-inducing sort of rural vibe to it, genuinely scary at times, but not via overwrought theatric effects or "creepy" bullshit. These guys have some deft moves, the break on Lipstick is really crafty, and it's the top-o-the-heap of recent Italian vintage. Sublime organ sounds, slick guitar slinging, troubled vocals. A little bit more country this time around, but I like it really well. The best of the recent batch of Nasty Products. Scum stats: 500 copies, I'd get one.

via TERMINAL BOREDOM


Movie Star Junkies - Dialogue between Zachary Swenson and Timothy Leary

Tracklist:

a1. Lipstick

b1. Dialogue between Zachary Swenson and Timothy Leary

Nasty Product
---------------------------------------
Download here

*****

18 settembre 2012

Attivisti! - C'avevo l'amarezza #2009

Sto cercando il giusto modo per raccontarvi di cinque ragazzi di provincia. Non voglio però dover ricorrere a frasi retoriche da recensione consumata. Voglio semplicemente riferirvi di una realtà che ora c’è e ora non c’è, che esce di tanto in tanto allo scoperto e poi si dilegua, perché le sta bene così. Mi riferisco agli Attivisti!, gruppo della scena underground (?) modenese – il punto di domanda è doveroso perché non sono poi così sicuro che le band modenesi se ne stiano tutto il tempo a suonare sui binari abbandonati della metropolitana. A parte le interessanti melodie dei brani, è sul loro lato letterario che mi vorrei soffermare. Nei testi di C’avevo l’amarezza (album d'esordio, 2009) ciò che si percepisce immediatamente è la costante presenza della provincia. Una provincia ancora intesa come habitat da vivere senza imbarazzi – non è di certo avvertita come una zona defilata rispetto al resto del mondo – e da descrivere senza esitazioni. Ed è così che: la periferia diventa centro; senza provincia non può esistere metropoli.
[...]
Modena città universale. La dimensione europea viene ripresa e subito rifiutata e rigettata, quasi come se fosse una realtà troppo stretta per la dirompente creatività della provincia. Meglio essere cittadini del mondo, troppo corrotto e globalizzato, però, per poterci ritrovare la purezza di un tempo.
[...]
Un tarlo abita la mia scatola cranica e lavora incessantemente sul mio cervello mordicchiandolo, bucherellandolo, trapassandolo da parte a parte. A questo tarlo non manca niente: è ritmo, è parola. Questo tarlo sono gli Attivisti!

da L'immagine allo specchio


Attivisti - Betty

Tracklist:

01. Mirandola
02. Autovelox
03. Evropa
04. Betty
05. Non si esce fiki dagli anni 80
06. Piero Angela
07. Non ho mai visto Venezia
08. Prana fell in love with my tuingo
09. Siluro
10. Modena beach
11. Attivisti in da auz

Self-released
----------------------------------------

20 agosto 2012

La Crisi - Demo #2003

Il 28 maggio 2003 i La Crisi suonano il loro primo concerto al Dauntaun del Leoncavallo di Milano con DE CREW e WENDIGO, di lì a poco viene pubblicato il primo demo della band che in soli 3 concerti vende 100 copie e viene ristampato tre volte prima di entrare in studio, un anno dopo, per registrare il primo vero e proprio full length per la Hurry Up Records.

da music of different class



La Crisi - Un'altra volta uno sbaglio

Tracklist:

01. Un'altra volta uno sbaglio
02. Fino alla prossima volta
03. Ed io mi...
04. Il dolore dell'attesa

Self-released
-----------------------------------------

*****

31 luglio 2012

Neo - Water resistance #2009

È la stagione della rinascita del jazz-core romano, senza dubbio. Il ritorno in trio degli ZU col devastante e materico Carboniferous, prima; il comeback muscolare e corposo degli SQUARTET, poi; infine, col nuovo disco dei Neo, che proprio con gli Squartet condividono il chitarrista e fino a poco tempo fa pure l’etichetta, non può che confermare l’ottimo stato di forma della scena romana e/o limitrofa.
Del trittico in questione, i Neo sono quelli più schizzati e più filologicamente jazz-core. Inclini alla frammentazione strutturale e alla schizofrenia free-jazzistica alla maniera di un John Zorn altezza NAKED CITY ma meno parossisticamente onnivoro, hanno un ottimo tiro, capacità strumentali fuori dal normale, visione d’insieme e attitudine demistificatoria. Roba che si traduce in pezzi elaborati e cervellotici, potentemente ritmati (ottimo il lavoro del batterista Antonio Zitarelli) ma suonati sempre con la clava del suffisso -core e con l’autoironia folle e devastante di un Frank Zappa: un pezzo come The proliferator è perfetto esempio di questa insana passione per la frattura, tanto quanto Opus reticolatum lo è dell’ottovolante sonico messo in scena dal trio laziale. Ottimo il booklet con le illustrazioni protagoniste della mostra che da il titolo all’album e opera di molti tra i migliori illustratori indipendenti italici (Ratigher, Maicol & Mirco, Karin Andersen...).

da SENTIREASCOLTARE 1.0



Neo - Opus reticulatum


Tracklist:

01. Ooh no!
02. Canto di Natale
03. Opus reticulatum
04. Medieval tune
05. Are u still friend with your brain?
06. Iperprofessional
07. The proliferator
08. Come trasformare il divertimento in tragedia
09. Delirio trementz
10. Pensieri e riflessioni sull'ottimismo
11. L'inseguimento
12. Candida
13. Silicon valley
14. New Orleans
15. Pascua

Megasound records
------------------------------------------
Download here

*****

29 luglio 2012

Choriachi - Mope variations/Dope radiations #2008

Born in 2005, the first nucleo of the band was Luke "Cheap driller" (guit/voice), Valzilla (drums) and Slim "Swinger" (bass). After one year they met Mr. Phil From Mars in a wiskeybar, and the magic began... Their sound is influenced by the californian desert mood (QOTSA,FU MANCHU,DESERT SESSIONS) as same as MELVINS and DOWN, to create a original mix of isteric r'n'r, tragicomedy and blues.
Every song from Choriachi talks about suffering, loss and despair, but with a broken smile on the lips, 'cause ehy man this is the real life, isn't it? Sure! Let's drink something strong...
da Cynic Lab


Choriachi - Motor de chora


Tracklist:

a1. Space mud
a2. Just a boy
a3. Dogs
a4. Galaxy 999
a5. Pink flaming gres

b1. Cocksmoker’s blues
b2. V8
b3. Rgb = Plastic rainbow
b4. Motor de chora
b5. Mental traveller

Cynic Lab
------------------------------------
Download here

*****

23 luglio 2012

Bugo - Live @ Radio 1 (17-11-2006) #2006

Godibilissimo live radiofonico del fantautore piemontese che qui presentava il suo Sguardo contemporaneo.


Bugo - Plettro folle (live)



Tracklist:


01. Intervista pt. 1
02. Gelato giallo
03. Sintetizzatore
04. Spargimento di sangue
05. Quando ti sei addormentata
06. La caffettiera
07. Casalingo
08. Intervista pt. 2
09. Pasta al burro
10. Hasta la schiena (frammento 1)
11. Hasta la schiena (frammento 2)
12. Che lavoro fai?
13. Plettro folle
14. Coda d'Italia
15. Intervista pt. 3
16. Ggeell
17. Amore mio infinito
18. Saluti finali
-------------------------------------------
Download here


*****

18 luglio 2012

The Snazzy Boys - Play your bollocks with... (7") #2007

Here's the second installment by these four lads from Italy with BUZZCOCKS, RAMONES and BRIEFS in vein. Four punk pop blasts that make your girlfriend dancing pogo. Limited press of 350 copies.

via Interpunk.com


The Snazzy Boys - Go eat worms


Tracklist:

a1. Beard desire
a2. They came from outer space

b1. Go eat worms
b2. I'd like to be...

Rijapov records
-----------------------------------------
Download here

*****

14 luglio 2012

Maisie - Morte a 33 giri #2005

Continua tra cangianti sinergie produttive l'attività della piccola ma combattiva Snowdonia, che parallelamente alle Soundtrack Stories del francese Falter Bramnk (visionari pastiche orchestrali per incalliti cinefili) propone il nuovo album dei Maisie, Cinzia La Fauci e Alberto Scotti in questo caso affiancati da Paolo Messere (BLESSED CHILD OPERA) e Carmen D'Onofrio (già voce dark degli ARGINE), più un drappello di ospiti tra cui Bugo e Stefania Pedretti (ALLUN). Quinta prova e prima in italiano, portando così in primo piano la schizofrenica vena politico-introspettiva dei testi. Una svolta che addolcisce, nelle melodie melò e nell'alternanza di voci femminili, il suono del gruppo, ma non lo rende meno atipico e irrequietamente sperimentale, tra spiazzanti bizzarrie (il giap-horror di Maria De Filippi) e sotterranei anti-hit (Finché la borsa va lasciala andare). Prendere o lasciare, il lo-fi pop più intelligente del reame.

da Rumore

Maisie - Finché la borsa va lasciala andare


Tracklist:

01. Ragazzi di oggi
02. Morte a 33 giri
03. Vivan las cadenas!
04. L'inverno precoce
05. Maria De Filippi (una vergine tra i morti viventi)
06. Sistemo l'America e torno
07. ?Uma.no
08. Finché la borsa va lasciala andare
09. Sottosopra
10. Allargando le braccia
11. ...
12. Una canzone riciclata

Snowdonia
---------------------------------------------
Download here

*****

8 luglio 2012

Rosolina Mar - Rosolina Mar #2004

Rosolina Mar’s debut album is an exemple of how it is possible playing rock (and roll) like if it were always the first time.
They came from different music experiences and it’s so easy identify them in theit album: a fresh mix of new wave, seventies, hardcore, pop and latins rhythms which seems mixed in Chicago.

via Wallace records dot com


Rosolina Mar - La bottega del Krapftwerk


Tracklist:

01. [untitled]
02. Curve a gomito sulla Pianura
03. La bottega del Krapftwerk
04. Zuele
05. Johnson&Jhonson
06. La basetta scolpita nella roccia
07. Malpensa Social Club

Wallace records
--------------------------------------------
Download here

*****

10 giugno 2012

The Pheromoans - Revamper (7") #2009

Vengono da Brighton, hanno pubblicato un cd-r (Between the wine shop and the lido), un singolo (Revamper) e un ep (Savoury days), e sono prigionieri di un pessimo quarto d’ora di Mark E. Smith o se preferite dei vicini di casa degli SWELL MAPS, e rappresentano un’ottima alternativa agli ultimi FALL. O meglio, vi daranno una splendida scusa per ascoltare musica del 1981 in pieno 2009 senza passare per conservatori.

da Braccia rubate alla logistica


The Pheromoans - Revamper


Tracklist:

a1. Revamper
a2. Penis envy 96

b1. The man who wolf whistled

Convulsive records
-------------------------------------
Download here

*****

7 giugno 2012

Raza De Odio - La nueva alarma #2004

Ennesimo file spuntato fuori da archivi millenari (le info dicono che l'avrei scaricato nel 2005...) ma che merita un ascolto se non altro per l'originalità della proposta. Ora, io questa simpatica orchestrina la conosco unicamente per aver assistito ad una loro esibizione in uno dei tanti centri sociali volanti (nel senso di provvisori) di Bologna, del quale: non mi ricordo il nome, mi sembra che fosse in una zona industriale relativamente a puttane rispetto al centro, ho la certezza che l'occupazione del capannone in questione durò qualche mese (se non settimane). E dal vivo loro non erano affatto male: avevano sto chitarraio di chiara scuola flamenco che svisava bellamente sulla 6 corde anche quando c'era da pestare, una sezione ritmica tambureggiante e nel complesso erano tutti tecnicamente più che dotati; ma di loro ricordo soprattutto il mix di metallo pesante (dal thrash al death) e chitarrismo latino che mi aveva decisamente incuriosito. Riascoltando quello che credo sia il loro unico disco li ritrovo decisamente meno latin-oriented e invece molto più metallari e a tratti anche hardcoreggianti. Le conferme mi vengono infatti dalle info trovate sul web, che colmano le mie lacune e mi insegnano che a comporre l'allegro quintetto erano nientemeno che musici di NECRODEATH, SADIST e ZORN. Purtroppo si sono sciolti da poco ma hanno ancora attivo un serissimo sito web con relativo negozio online. Divertitevi.

ps: oggi l'anteprima è anche video!


Raza De Odio - Odiados


Tracklist:

01. La nueva alarma
02. Raza de odio
03. Destroy
04. Malafama
05. Otra vez
06. Matando gueros (BRUJERIA cover)
07. Vente pa Madrid (KETAMA cover)
08. Mienten
09. Una luz
10. Odiados
11. United Forces (S.O.D. cover)
12. El tiempo

Scarlet records
---------------------------------------
Website
Download here

*****