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27 febbraio 2014

Movie Star Junkies - Mother (one sided 7") #2008

"i woke up in the graveyard
i thought i was so down
i wonder what had happened
i was laying on the ground
so listen to me baby
and look at what i've done
can't you hear my sinful prayer
i just stabbed my mother down"

Movie Star Junkies - Mother


Tracklist:

a1. Mother

Hell Yes! records
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Website
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24 febbraio 2014

O - Il vuoto perfetto #2012

L’artwork ricavato da una vecchia foto corrosa dal tempo in cui si apre una sorta di voragine nera, testi volti a scavare nel proprio io e nelle proprie angosce, una struttura circolare che vede inizio e fine fronteggiarsi come un serpente Uroboro: sono tutti elementi che concorrono a dar forma a Il vuoto perfetto e indicano la volontà di andare oltre la semplice collezione di canzoni, così da mettere in scena un percorso interiore in certo modo iniziatico, che dalla distruzione di sé porti alla possibilità di una nuova partenza. La seconda prova degli O, già autori di uno split con gli HUNGRY LIKE RAKOVITZ, si impone per la complessità con cui i vari ingredienti si incastonano e danno vita a una mazzata feroce di postcore virato grind, personale e ben assemblato, tanto in your face quanto capace di improvvise aperture che rendono il percorso affascinante e mai monotono. Ovviamente, si resta saldi nell’ambito dell’estremismo sonoro più iconoclasta e coraggioso, lontano da qualsiasi tentazione listener-friendly o da concessioni alla melodia, ma ciò che prevale non è tanto il nichilismo fine a se stesso, quanto un concept con un suo senso compiuto e una sua precisa ragione d’essere, seppure ricca di negatività e quasi priva di prese da cui far filtrare luce. Le stesse vocals, in continua lotta con il clangore degli strumenti, oltre che sempre sul punto di spezzarsi in un grido di sofferenza e follia, concorrono a definire una sottile linea tra possibilità di comunicare e incapacità di confrontarsi con gli altri, tra la scelta della lingua madre come da tradizione hardcore e la lucida consapevolezza di non essere compresi che da poche anime affini. Per questo, Il vuoto perfetto non si presenta come un lavoro disposto a concedersi senza opporre resistenza, senza lottare per restare chiuso in se stesso, per cui deve essere conquistato ascolto dopo ascolto per svelarsi in tutta la sua forza espressiva e la sua complessità. Per gli altri resterà un solido disco dall’animo post in grado di unire estremismi di varia natura all’interno di una formula tanto incisiva quanto ben congegnata, il che è già un bel prendere.

da The New Noise


O - Addio alla luce

Tracklist:

01. Apnea
02. .
03. Addio alla luce
04. Non è vivo
05. Di vita e altri veleni
06. Contemplando
07. Creatori nascosti
08. Il grande freddo
09. L'inizio

Grindpromotion records
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Bandcamp
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21 febbraio 2014

Storm{O} - Sospesi nel vuoto bruceremo in un attimo e il cerchio sarà chiuso #2014

Years, months, days of sweat and labor, sighs held and stifled breaths, between course changes and incisive pace: all of this will finally see light on February 21, 2014, conveyed in a single opus.
32 minutes and 32 seconds, 15 tracks based on the late 90's post-hardcore, soiled by dark crust riffs and renewed by an emotionally intensive mood, relentlessly lacerated by a native-language screaming which takes its roots from the Italian hardcore of the 80's.
 
Rennie Resmini from STARKWEATHER says:
«Very caustic...though there is a brief sense of calm with the 14th track.
I love the fact you guys have kept the vocals in your native tongue. It definitely adds to the ferocity and in my case, unable to speak the language, a sense of disorientation.
Real good mix, too. Everything is present and accounted for, good sense of space.
The Storm{O} release is a fantastic surprise».
 
Recorded live in the studio in 6 days and mixed at Studio 73 by Riccardo Pasini (THE SECRET, EPHEL DUATH) and mastered by Alan Douches (CONVERGE, ORCHID) at West West Side Music, New York, the full length album will be released in gatefold 12” format, with artwork by Luca Rento.

via Bandcamp


Storm{O} - Fuga

Tracklist:

01. In Volo
02. Supernova
03. Fuga
04. Perché La Bambina Cade
05. Sorridendo (Alla Possibilità Della Caduta)
06. D'istanti
07. Un Coltello: Compassione O Comprensione
08. Delle Nostre Vite Appese
09. Meditazione Sulle Eterne Massime: Parte I - "Le Cose Peggiori"
10. Meditazione Sulle Eterne Massime: Parte II - "La Debolezza"
11. Meditazione Sulle Eterne Massime: Parte III - "L'accecante Guida"
12. Human 2.0
13. Aspettandone Uno Vivo
14. Respiro
15. Per Le Tue Lacrime

Co-produced
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Bandcamp
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19 febbraio 2014

Drowning Pool - Drowning Pool #1987

Drowning Pool's second album is an entrance into a zone of dangers and torments, landscapes of fluid forms and terrifying violence, initiation rites of suffering, sweat and tears, with glimpses into spaces of transcending beauty. The march of imperialism, machinery of oppression, fragmented barks of military orders' speaking a language we don't understand (Romans); ominous, relentless drums, feverish sleep punctuated by the "erotic sound of gunfire" (Pogrum); jungle sounds, primitive drumming and dancing, savage female voices, eerie incantations, infernal animal and bird noises, squawks and grunts, cooking pots and hunters' cries, and a vibrating buzzing (this sound is often described at the beginning of psychedelic voyages, and Huichol shamans create e a similar sound, like hiving bees, prior to initiation ceremonies). "Archaic slave rhythm" (Open Palms) women with flowing guitar chords; a wild ecstatic voice and fierce drumming, a driving, un/coiling motion, in New Tremblin Fingers.

via Drowning Pool


Drowning Pool - Romans



Tracklist:

a1. Romans
a2. What of singing birds
a3. Open palms
a4. Pogrum

b1. Broken jawed woman says
b2. New tremblin fingers
b3. Edith, hold put your hand
b4. P.E. 26
b5. Paradise found

Scarface Charley records
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16 febbraio 2014

Fluxus - Non esistere #1996

Il contesto è ben conosciuto: anni '90, la plumbea Torino partorisce gli ennesimi talenti che miscelano gli stilemi del noise, hardcore punk e rock in un modo geniale che oggi ci sogniamo.
Tre mastini rabbiosamente e lucidamente contro tutto il ciarpame che gli veniva iniettato a dosi massicce.
Al diavolo gli slogan e le frasette fatte, la band andava a scavare nei meandri della coscienza fino a dargli una voce, una voce tagliente come quella di Franz Goria, carismatico frontman del gruppo.
I Fluxus rimangono nel ricordo sfumato di quel mondo marchiato a fuoco da un fermento musicale e sociale che mandava affanculo tutte quelle dinamiche che con l'andar degli anni gli si sono cucite addosso. [...]
Il '96 è l’anno di Non esistere, album dall'eloquente titolo a cui prendono parte due pilastri dell'hardcore torinese: Tax Farano alla chitarra e Marco Mathieu al secondo basso (entrambi ex NEGAZIONE) dove porgiamo l'altra guancia per farcela frantumare dai ritmi già gustati nel lavoro precedente.
Se l'elaborato sound del primo album vantava tre chitarre elettriche in questa seconda perla si aggiunge un secondo basso.
Il gruppo comincia ad avere un grande seguito, ottime critiche e una collezione di live ad impatto e livello elevatissimo. [...]

da Underground Experiment


Fluxus - Sono fuori di qui

Tracklist:

01. Veldt
02. Immagine di un cane enorme
03. Non esistere
04. Sono fuori di qui
05. 851
06. Luce acida
07. Noi galleggiamo nel vuoto
08. Origine del caos
09. Iconoclasta
10. Preghiera di un pilota bombardiere

Free DB'S
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14 febbraio 2014

Intothebaobab - Verdi acidi pensieri #2013

Secondo disco in formato vinilico 12″ degli IntoTheBaobab, oggi uno dei gruppi più stacanovisti nella diffusione della controcultura punk a Bologna, città, provincia & oltre...ormai uno strano satellite in perenne movimento nella galassia libertaria italiana. I solchi verdi e neri di questo disco sono pregni di urgenza comunicativa: una visione della realtà lucida come le maniglie del Titanic & disperatamente critica come il suicidio di un Kamikaze, ma allo stesso tempo caratterizzata da una proposta positiva, come sempre filtrata dalla sbilenca e oscura ironia che distingue i Baobab dalla trita e ritrita formula che vuole il punk solo come "sputare rabbia alla cieca". La musica va a bracetto con le visioni che offrono questi 11 pezzi, con sonorità e arrangiamenti, che per quanto semplici, sono concepiti come perenne tentativo di scardinare i fluidi e nebulosi confini del "genere punk", storpiarli per allargarli. Una secchiata di acido verde sulla carcassa della nemica "normalità".

da Ansaldi Records


Intothebaobab - A(c)cerchiata

Tracklist:

a1. Sottoculture unite
a2. Ninna nanna
a3. Che 2 palle
a4. A(c)cerchiata
a5. Il secondo Stato

b1. Verde acido pensiero
b2. Chiamerò mio figlio Andrea
b3. Una rapina
b4. Il degrado
b5. Generazione zero
b6. Confessionale

Ansaldi records
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Website/Bandcamp
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9 febbraio 2014

Thelema - Tantra #1986

The band was born in the most usual way in Modena, during the winter of 1984 when Massimo Mantovani, formerly in BLOUSONS NOIRS, bass player Giorgio Parmigiani, formerly of THROBS OF PLEASURE and Gregorio Bardini, formerly in T.A.C., were one of the few true italian darkwave band of the 80s. [...]
Influenced by the English dark-wave and post-punk of those times, they managed anyway to give their songs a personal bias, with a strong tribal mix of bass and drums which created a rhythm background for the guitar and keyboards tunes, all covered by vocals not always sung but often screamed. [...]
Around october-november 1985 guitarist Davide Mussini joined the band, and Thelema recorded the songs which were to become their first album (Tantra, Spittle Records), released in the first months of 1986. This album, released with a ‘60s gatefold package, is still a collectors’ item.

via Fields of Haze


Thelema - Rosa alchemica

Tracklist:

a1. Magick
a2. Your god
a3. Call back your senses
a4. Samekh

b1. The book of the law
b2. The face of the angel
b3. The phoenix mass
b4. Rosa alchemica
b5. Tantra

Spittle records
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4 febbraio 2014

NASA Space Universe - Brainrailers (7") #2010

If anything gets me back into hardcore it’ll be Nasa Space Universe. This is easily the best hardcore record I’ve listened to fresh this year. For one reason or another I’m getting the same vibes I did first time listening to the MINUTEMEN. This is more ostentatiously hardcore, and sticking to the stock reviewer band comparisons would maybe make more sense, but there’s something refreshing about this that can’t be summed up by selling it as another plain 80s hardcore revivalist effort. Or maybe it’s just successful, managing to capture more than just an aesthetic. Either way, it’s a refreshing hardcore 7". It’s not a full length that run the risks of getting old, and it’s not a 45 with not enough music to justify the pressing. Plus every song is a beast. Essentially a perfect hardcore seven.

via Collective Zine



Nasa Space Universe - Passionate hash

Tracklist:

a1. Sean Rodman
a2. Passionate hash
a3. Pee flavor Georgia floor job

b1. BWAP
b2. Bradford trap bubba
b3. Bukkake sake

Shogun records
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1 febbraio 2014

Nabat - Un altro giorno di gloria #1985

La band bolognese si forma nel 1979, e si esibisce per la prima volta al circolo anarchico “G. Barbieri”. Con un nome mutuato dalla federazione anarchica ucraina “Campane a stormo” (in russo Nabat), il quartetto che vede alla voce Steno e al basso Riccardo (autore nel 1997 del libro Skinhead: lo stile della strada), tramite la loro etichetta discografica C.A.S. records, registra il primo ed indimenticabile ep Scenderemo nelle strade (1982). In breve tempo i Nabat diventano una band molto amata nella scena punk italiana, e nel 1983 vede la luce il loro secondo ep Laida Bologna. Portabandiera dell'unione tra il movimento punk e skinhead, i Nabat negli anni '80 sono promotori di festival oi! e punk, che riscuotono buoni commenti da parte di fanzines e dalla stampa musicale indipendente. Nel 1985 pubblicano il primo Lp Un altro giorno di gloria, album seminale contenente 10 brani in puro stile street punk-oi!

via


Nabat - Un altro giorno di gloria


Tracklist:

a1. Nabat
a2. Un altro giorno di gloria
a3. Lopez
a4. Gabbia
a5. Martò

b1. P.A.A.
b2. Ti sei fermato ad ascoltare mai?
b3. Tempi nuovi
b4. Gratta la pancia al tuo titolare
b5. Italia degli sfruttati

C.A.S. records
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