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31 gennaio 2014

Tutti I Colori Del Buio - Demo 2013 #2013

Tutti I Colori Del Buio (literally “all shades of darkness”) from Torino (Turin, in north-western Italy) simply call them selves a “punk band”, but then you play their debut demo - Demo 2013 – and this ferocious hardcore/powerviolence monster proceeds to immediately try and rip your fucking head off with a rage and violence that you will never be able to withstand. Well, okay, it is definitely punk in the sense that this music is pissed beyond reason, but it is also so much more. This is an endless stacking up of violence. [...]

via CVLT Nation


Tutti I Colori Del Buio - Stop your fun with a bullet

Tracklist:

01. Intro
02. Stop your fun with a bullet
03. More than Sartre, less than Allin
04. Room 13

Self-released
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Bandcamp
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28 gennaio 2014

Plof - Mardi gras (ep) #2013

I Plof da Fasano vanno fortunatamente oltre l’onomatopeia. Suonano un weird punk alla PRIMUS, senza vergogna e senza limiti, raggiungendo col profilo basso una cifra di orginalità evidente ed evitando l’onanismo estetico di tutti i cabarettisti del rock'n'roll alternativo. Le quattro tracce di questo esordio sono una meglio dell’altra e non conoscono punti deboli. Su tutte spicca la terza, Juan soup, dove la voce falsata da pupazzetto è doppiata da un riff potente intermittente e da una ritmica semplice e trascinante, quasi noise. Il country impazzito di Sex appeal cita il western americano, quello italiano, si trasforma in un urlo carnevalesco di gioia, disastro e voluttà.
I Plof hanno fretta. Risolvono tutto in pochi minuti. Ma non ci sono recriminazioni. L’esordio dedicato al martedì grasso è una mala visione dell’America dal tacco dell’Italia. Una deformazione sincera, prospettica e sentimentale, piena di energia e positiva irruenza. Complimenti alla Lepers Productions che li ha saputi scovare nello zoo urbano dell’underground e mettere nella propria riserva di artisti indipendenti da salvaguardare. Tra le righe, il disco è in free download...

da Music Addiction


Plof - Juan soup

Tracklist:

01. Bobby Bob
02. Trumpets
03. Juan soup
04. Sex appeal

Lepers
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Download here

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25 gennaio 2014

Residents Uninc. - Santa Dog (2x7") #1972

Welcome to the wild, bizarro world of the experimental artists called The Residents. Little is known about the group's origins or its members' identities, although it is widely believed that they are based out of San Francisco, California. When their debut release, Santa Dog, first appeared in 1972 on the equally enigmatic Ralph Records/Cryptic Corporation, the few hundred copies quickly fell on deaf ears and blind eyes*. Rumor has it that then-President Richard Nixon sent his record back.
True to their "Theory of Obscurity" concept, The Residents cultivate mystery to ensure artistic integrity. With different musical personas for each of its four tracks, Santa Dog is a fully-formed avant-garde pastiche of musique concrète, Raymond Scott-esque exotica, television sound effects, and the group's own mutilated take on rock'n'roll that later became known as their trademark aesthetic.

via Superior Viaduct

*Limited edition of roughly 500. About 100 were mispressed or had other issues, and 300 were mailed out to friends, musicians, and various celebrities. All copies are signed and intentionally misnumbered, e.g. 16/18, 7/58,000, 2/1, 11/12.
Packaged in a gatefold sleeve made to resemble an insurance agency's Christmas card. Several copies had the sleeves stuck together because they were folded and packaged before the varnish, applied to seal in the hand silk-screened cover art, had sufficiently dried.
Inside sleeve has the following text around the edge (roundclock, from top right):
"... from the Ralph film "Vileness Fats" coming soon to a theater near you * Artwork - Porno/Graphics * Ralph Records and Porno/Graphics are divisions of Residents Uninc. 18 Sycamore St Bldg SF CA 94110 (415) 863 5896 * © 1972 * The Ventures appear courtesy of Dolton Records * The Singing Lawnchairs appear courtesy of San Mateo County * Aircraft Damage..."
In the center:
"Season's Greetings, Residents, Uninc."
Auto-coupled release. One disc has side A (One) and side D (Four), and the second disc has side B (Two) and side C (Three).


via Discogs


Residents Uninc. - Fire

Tracklist:

a1. IVORY & THE BRAINEATERS – Fire

b1. THE COLLEGE WALKERS - Explosion

c1. DELTA NUDES - Lightning

d1. ARF & OMEGA - Aircraft damage

Ralph records
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23 gennaio 2014

Rabid Duck - Who framed Rabid Duck #1989

Per la gioia dell'utente Foglio, ecco l'esordio sulla lunga distanza dei ravennati Rabid Duck. Le coordinate cambiano parecchio rispetto alla demotape dell'anno prima: tralasciate, ma non rinnegate, le radici punk del progetto, le sonorità ammiccano ora all'hardcore '88 di matrice statunitense e più di un'influenza metallica si fa largo tra i ritmi sostenuti del disco. Le liriche negative della prima fase, invece, lasciano in parte spazio ad una vena decisamente più cazzara se non quando demenziale.
I ringraziamenti per il rip, infine, vanno tutti ad Agostino.


Rabid Duck - Dog story

Tracklist:

a1. The uniformed choice
a2. Play hard
a3. Funny show
a4. My mom is possessed
a5. Chicken in the back
a6. I make my own pricks
a7. Work in the country

b1. Burn Bundy burn
b2. Rabid duck
b3. Che cazz'che t'amo non ho che te
b4. Dog story
b5. The king of waste land
b6. Gastone maldido
b7. She's always there

LM records
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13 gennaio 2014

Komplott - Sei vivo, sei morto a nessuno importa (12") #2013


I met a few of the guys from Komplott when they toured America with their other band, HOLY. Once I heard Komplott I was blown away by the relentless d-beat buzzing chainsaw guitars, furious drums, driving bass and harshly shouted vocals with the reverb at 11. As an Italian man, myself, I was extremely excited to hear something of this quality coming out from my homeland. This release is simply brutal.


Komplott - Non esistenza

Tracklist:

a1. Non esistenza
a2. Logiche del potere
a3. Casa, lavoro, cimitero

b1. Disinteresse
b2. Oppressione
b3. Sempre il falso

Complotto autoproduzioni
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11 gennaio 2014

Theo Teardo & Blixa Bargeld - Still smiling #2013


Chi ha letto sul Mucchio la nostra intervista di un paio di mesi fa conosce già i retroscena del rapporto di amicizia, più ancora che di sodalizio artistico, che lega Teho Teardo e Blixa Bargeld dai tempi dello spettacolo Ingiuria, nel 2009, proseguito nel 2010 nella colonna sonora di Una vita tranquilla di Claudio Cupellini.
Due anni di idee e musiche, rimbalzate fra lo studio di Teardo, a Roma, e quello di Bargeld, o meglio, dei suoi EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN, con l’appoggio sostanziale del violoncello di Martina Bertoni e del BALANESCU QUARTET; due pezzi già noti, la cover di Alone with the moon dei TIGER LILIES e la revisione proprio di A quiet life; dieci altri brani in cui i caratteri più estremi del duo si stemperano verso orizzonti dalle grandi aperture liriche (mai puramente melodiche, attenzione; semmai, potentemente suggestive), dove il lavoro di cesello di Teho si sposa con una voce antica e quasi implacabile come quella di Blixa. Una voce che affronta la nostra lingua, nonostante le scuse di rito (Mi scusi), con un’eleganza sconosciuta a parecchi dei nostri cantanti, si destreggia con l’inglese in bilico fra dramma e grottesco (Still smiling), sfodera, anche nella sua lingua, insospettabili doti da coroner. All’industrial che fu, per tutti e due, un perno importante su cui far ruotare le proprie suggestioni, si sostituisce una modulazione notturna, suggestiva, verrebbe da azzardare incantata. È lo stupore di fronte all’eterna suggestione delle note e dei timbri che reggono tutto il percorso di un cd impossibile da infilare in qualsiasi insieme chiuso. Se volete, chiamatela elettronica ben temperata, oppure acustica emotiva dei relé (ma mica solo di quelli), tanto per divertirvi. Ancora una volta, meglio ascoltare, che (de)scrivere.

Pubblicato sul Mucchio 706

Theo Teardo & Blixa Bargeld - A quiet life

Tracklist:

01. Mi scusi
02. Come up and see me
03. Axolotl
04. Buntmetalldiebe
05. Still smiling
06. Nocturnalie
07. Alone with the moon
08. What if...?
08. Konjunktiv II
09. A quiet life
10. Defenestrazioni

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8 gennaio 2014

Rabid Duck - Sberequack (demotape) #1988


Foglio richiede, il gentilissimo Jolicoeur fornisce e io scopro. In effetti non avevo mai sentito parlare di questo quintetto ravennate che, oltre al debutto su nastro in questione, ha pubblicato un lp nel 1989 (Who framed Rabid Duck, al momento introvabile) e partecipato alla storica compila su 7" (Between the clouds), che nel 1991 ha segnato l'esordio discografico tanto per la Green che per la SOA records. Poi sull'internet scopro che l'Andrea che qui urla nel microfono, sarà Deda negli ISOLA POSSE ALL STARS e nei SANGUE MISTO.
Ah, il Papero Rabbioso suona un punk/hardcore piuttosto hardrockeggiante condito da liriche negative ed annoiate, con qualche episodio fortunato (Rabid ducks, Living in a fen, The 7th year crisis) ma nel complesso non proprio esaltante.
Rimane comunque un frammento, per quanto minore, a testimonianza del prolifico sottobosco punk degli 80's italiani.

Rabid Duck - Rabid ducks

Tracklist:

a1. Intro
a2. Rabid ducks
a3. I make my own prix
a4. Killed by my nose
a5. Chicken in the back
a6. Flying from the 4th floor

b1. Living in a fen
b2. Reign of the cross
b3. Let me sleep
b4. Mom's car (dedicato a Marco e Paola)
b5. The 7th year crisis
b6. Finale

Rabid Tapez
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6 gennaio 2014

Bikini Kill - Bikini Kill (7") #1995


Bikini Kill is a feminist punk band that was based in Olympia, WA and Washington, DC, forming in 1990 and breaking up in 1997. Kathleen Hanna sang, Tobi Vail played drums, Billy Karren (a.k.a. Billy Boredom) played guitar and Kathi Wilcox played bass. Sometimes they switched instruments. Bikini Kill is credited with instigating the Riot Grrrl movement in the early 90’s via their political lyrics, zines and confrontational live show.
The band started touring in June 1991. In addition to touring the US several times, they also toured Europe, Australia and Japan. Bikini Kill recorded and released a demo tape, two EP’s, two LP’s and three singles. Their demo tape was self-released, while their first two records came out as a full length CD/Tape and their singles were posthumously collected on CD.
Bikini Kill believed that if all girls started bands the world would change. They actively encouraged women and girls to start bands as a means of cultural resistance. Bikini Kill was inspired by seeing BABES IN TOYLAND play live and attempted to incite female participation and build feminist community via the punk scene. They used touring as a way to create an underground network between girls who played music, put on shows and made fanzines. This independent media making and informal network created a forum for multiple female voices to be heard.


Bikini Kill - I like fucking

Tracklist:

a1. I like fucking

b1. I hate danger

Kill Rock Stars
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5 gennaio 2014

Heroin In Tahiti - Death surf #2012

A duo from Rome, Italy, Heroin In Tahiti is composed by Valerio Mattioli (AAVV Videos, THETLVMTH) and Francesco De Figueiredo (OPIUM CHILD), both hailing from the so named “Borgata Boredom” scene, a sort of local community based in Roma Est (East Rome), the crumbling and deteriorated neighborhoods which were already immortalized by Pasolini and Neorealist Cinema (think of Pasolini, De Sica, Visconti etc).
The duo plays a variety of cheap guitars, analog synths, drum machines and pedals, achieving a dirtiness which is tragically lo-fi and out-of-time at the same time: a Spaghetti wasteland, as they call it. 

Inspired by the classic Italian “spaghetti sound” turned into a depressed and paranoid version of the typical twang-surf of Morricone’s scores, Death surf is an hypothetical soundtrack of an old mondo-movie gone bad. The album drags the oppressive heat and bad habits of the Mediterranean to the radioactive beaches of Polynesia, discovering non-existent tribes, invented costumes, misplaced traditions and colonial exoticisms.
Think of drinking a frozen Daiquiri on a solitary beach while watching a poorly tuned TV broadcasting loops of “If you meet Sartana pray for your death”, while Mururoa tests are happening at the horizon.
If this was the soundtrack of the end, it couldn’t be more doped.

via Boring Machines


Heroin In Tahiti - Heroin In Tahiti

Tracklist:

a1. Death surf
a2. Spaghetti wasteland
a3. Campomorto/E Kipa Mai

b1. Zoom
b2. Ex-giants on dope
b3. Sartana
b4. Heroin in Tahiti

Boring Machines
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Bandcamp
Download here

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