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30 novembre 2012

VV.AA. - Al gran verde che il frutto matura - Canti anarchici di Pietro Gori #1977

Preciso e trascinante nelle arringhe, elegante e forbito negli scritti e nelle conferenze, appassionato nelle poesie e nelle canzioni, Pietro Gori avrebbe potuto occupare, se lo avesse voluto, un posto prestigioso nella cultura "ufficiale" del suo tempo. Preferì invece anteporre a una brillante carriera la sua incrollabile fede di militante anarchico e andare incontro, in nome dei suoi ideali, alle rappresaglie feroci che la società borghese serba a chi l'abbandona per abbracciare la causa del proletariato. In ogni momento della sua esistenza si schierò in prima fila accanto ai "malfattori", a fronte alta, in patria come in esilio. Angherie e persecuzioni si infransero contro la sua tenacia e la sua volontà di lotta; nulla riuscì mai a frenare l'impeto della sua eloquenza. [...]
Era di indole mite, eppure le sue parole si alzavano implacabili quando si scagliavano contro il potere, il capitalismo, la repressione poliziesca, il militarismo, i reclusori militari, le detenzioni politiche. E quando in Pietro Gori il poeta prendeva il sopravvento sul conferenziere o sull'avvocato, la sua parola si faceva aulica ma mai abbandonava le aspre intonazioni contro i soprusi e le violenze delle istituzioni, mai si discostava dai sentieri degli ideali anarchici.

dal retro-copertina


Addio Lugano bella

Tracklist:

a1. Addio Lugano bella
a2. A Sante Caserio
a3. Addio compagni addio (Canto dei coatti)
a4. Canto dei lavoratori del mare
a5. All'amor tuo fanciulla (Amore ribelle)

b1. O profughi d'Italia (Stornelli d'esilio)
b2. Inno del primo maggio
b3. Dimmelo, Pietro Gori
b4. Dai monti di Sarzana
b5. Inno dei lavoratori siciliani

I Dischi dello Zodiaco
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28 novembre 2012

Concrete - Sescenti sexaginta sex (7'') #1996

Concrete is an Italian post-hardcore screamo band formed in Rome in 1993. They put out a full length cd Nunc scio tenebris lux, a 10" EP Patior ergo sum, and a 7" Sescenti sexaginta sex.
Their sound is comparable to JUNE OF 44, CONVERGE or COALESCE.

via Vinyl45LP.com


Concrete - Iron wheel due
 

Tracklist:

a1. Iron wheel uno
a2. Iron wheel due

b1. Skinless winter thoughts

Halley records
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25 novembre 2012

Inedya - In fede #2001

Del disco, vi avverto, merita solo la copertina. A meno che non siate nostalgici di quell'insipido hardcore melodico che tanta fortuna ebbe dalle nostre parti tra la fine degli anni '90 e i primi duemila...


Inedya - Causes of war

Tracklist:

01. Loner
02. Punc doesn't kare
03. Pu pu
04. Noia
05. What about bananas?
06. Where is your skirt
07. Tim non può stare in casa
08. Causes of war
09. Nessun dubbio
10. I pedal
11. Faint hopes of man

Self-released
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Website
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23 novembre 2012

Mahima - Mahima (tape) #1992

From the same town come the friends of RPC called Mahima and they have a BAD BRAINS influenced sound but with more metal touch and an add of VICTIMS FAMILY/ANGRY RED PLANET sound, their lyrics are political, speaking of religion, war, vivisection and the like.

via Maximum Rock'n'Roll #108 (may 1992)


Mahima - Mai...

Tracklist:

a1. Intro
a2. Crimine legalizzato
a3. Slum
a4. Nothing trust

b1. Contro lo Stato
b2. Mai...
b3. No future!!
b4. Outro

Self-released
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21 novembre 2012

Kina - Parlami ancora #1992

Parlami ancora é un invito, é una speranza: di sentire ancora la forza, la solidarietà, la lotta delle semplici o profonde parole. Con questo disco, il quarto, festeggiamo dieci anni di vita. Il sentire é altrettanto necessario che il farsi sentire perchè la nostra musica cresce proprio là, nell’autogestione, nel Movimento Antagonista, nei centri sociali, dove crescono la forza e la cultura del mondo che sognamo. Le idee e le battaglie degli anni passati ci parlano ancora: noi proviamo ad ascoltare l’eco di ieri per costruire nuovi suoni oggi. Speriamo che questo disco parli ora e in futuro a te e a coloro che verranno.
Le canzoni presenti su questo disco sono state scritte in un arco di tempo molto lungo. Alcuni pezzi (L’altra faccia, Lo specchio, Strade vuote e Mondo mai visto) risalgono ancora all’ultimo periodo di collaborazione con Alberto, uscito dal gruppo negli ultimi mesi del 1990. Gli altri, più recenti, sono frutto della nuova formazione. Una volta pronte le canzoni, abbiamo registrato un provino con la collaborazione di Renato Fumasoli che ci ha prestato la roba, di Gianluca che ci ha aiutati a trasportarla, di Gigio che l’ha usata per le registrazioni. Dopo aver ascoltato e riascoltato e riascoltato le canzoni, eravamo pronti per entrare in studio; la scelta é caduta ancora una volta si Beppe Crovella ed il suo “Synergy Studio” di Colombaro Po. Assistiti da Beppe e dall’ineguagliabile Pippo Soldano, abbiamo registrato i pezzi dall’8 al 12 luglio 1992. E dopo averli ascoltati, riascoltati e riascoltati, li abbiamo mixati (sempre al “Synergy Studio”) dal 12 al 14 ottobre 1992.
Per quanto riguarda la copertina, una volta avuta l’idea dei partigiani, si trattava di trovare le foto. Ci é stato per questo prezioso l’aiuto di Paolo Momigliano dell’istituto Storico della Resistenza di Aosta, che ci ha messo a diposizione tonnellate di materiale originale. non meno preziosa é stata la collaborazione di Silvia del Progetto Giovani di Aosta,per la riproduzione delle foto, di Filippo per la foto del retro di copertina, e di Laido di “Le boycottage e le Sabotage” per la stesura grafica dei testi.

1992

Kina


Kina - Tempo di cambiare


Tracklist
:


01. Strade vuote
02. Uomini in lotta
03. Tempo di cambiare
04. L'altra faccia
05. Lo specchio
06. La loro libertà
07. Mondo mai visto
08. Ancora contro tutti
09. Il suo silenzio
10. L'assalto del tempo
11. Biko
12. Chicago
13. Fu il vento

Blu Bus/X-Mist records
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20 novembre 2012

Eternal Tapestry - Dawn in 2 dimensions #2012

On the Portland band's seventh formal release, Eternal Tapestry continue their general approach of hotwiring classic psychedelic power rock touchstones for a new century -- if Dawn in 2 dimensions is (arguably) an example of encapsulating not only their own sound, but what they draw on, it's a mighty fine one. Wholeodome starts the album with a short blast of big, epic, psych stomp, the main riff going like a monster, drums pounding steadily with splashing crashes and a further guitar part heading for the sky with the solo, not to mention wordless, chanted vocals along the way. On the one hand, all the elements are perfectly familiar, on the other, it's all tightly wound and played well, sounding just that much more like something that feels modern in spite of all the established tropes. Bread of dreams takes a quieter route in contrast, building up to zonier drift soloing that touches on ASH RA TEMPEL and PINK FLOYD in just the right way over the slow flow of the rhythm, cutting off suddenly in a bird/insect sample with a bit of acoustic guitar that then moves into the electric Marrow of the wand, the first of two lengthy concluding compositions. Halfway through, as everything settles into a focused low-key chug, guitar serving as a chiming rhythm as much as the bass and drums, it's like a pastoral Motorik that then finds other byways en route. The lengthy title track (or at least, partially a title track, thanks to three separate parts grouped together) concludes things, drawing on the various approaches earlier to serve as something of a summary, with the midsection being not as huge as the first track, but still feeling like a real skyscraper surging upward, with guitars driving each other on.

via AllMusic


Eternal Tapestry - Wholedrome

Tracklist:

a1. Wholeodome
a2. Bread of dreams
a3. Marrow of the wand

b1. I.S.F.S./Dawn in 2 dimensions/Quantum leap

Thrill Jockey
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18 novembre 2012

VV.AA. - Frammenti (tape) #1987

Excellent Italian compilation, with the exception of one French band and one from Holland. Modern-classical & experimental composition. Two Tone: are from Holland, Eindhoven to be exact. Marco Pustianaz, Dr Cancer: is an Italian artist who made solo recordings and releases under the name Dr Cancer, he also worked with Dsordne, Marco Pustianaz started in the mid Eighties as a Fanzine it evolved like many other independent ventures with it´s contacts. An associated mail-order catalogue and involvement in concert and tour organisation led into releasing the DsorDNE/LEGENDARY PINK DOTS split 7" in 1987 and to further involvement with Marco Milanesio’s project (Dsordne) which founded the bases for the Hax Materiali Per La Comunicazione Label. Giorgio Cantoni: Italian artist who has releases under the name L’ULTIMO ARCANO, and worked with DETONAZIONE. DDAA: see → or →. Dsordne: (read Disordine) are a tight group of people deeply involved with how to experiment with electronics and lyrics, therefore they’re not terribly “in” in Italy at the moment, believing as they do in personal communication rather than in market strategies. They started to get some recognition around 1985 with the single Premonition 11, shared with Legendary Pink Dots, which came out in three editions. Frammenti was released as a cassette in a video box with a 24 paged booklet (bound together with a cord and lead closing) by Bekko Bunsen (BEBÚ 882) in 1987.

via The Thing On The Doorstep



Tracklist:

a1. TWO TONE - Review
a2. MARCO PUSTIANAZ - Your Murmurs Emily We Could Not Hear
a3. GIORGIO CANTONI - La Reversa Onirica
a4. DR CANCER - King Of Men
a5. MARCO PUSTIANAZ - La Morte Di G.R.
a6. DDAA - Extract 1 From N-B-S-D-L-P

b1. DR CANCER - One Two Three Pray For Me
b2. DSORDNE - Al Contrario
b3. MARCO PUSTIANAZ - Hammer/Martello
b4. GIORGIO CANTONI - La Regina Di Budapest

Bekko Bunsen
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17 novembre 2012

VV.AA. - Non disperdetevi - Bologna rock #2003

I 2 CD (allegati al libro Non disperdetevi), sono la pura e semplice documentazione del concerto celebrato al Palasport di Bologna il 2 Aprile 1979, e che vide la partecipazione di: Bieki, Rusk Und Brusk, Naphta, Confusional Jazz Rock Quartet, Cheaters, Wind Open, Luti Chroma, Skiantos, O-Zone, Andy J. Forest & The Stumblers, Gaznevada...

da Astroman

Allora....il tutto fu organizzato dalla mitica Harpo's Bazar, l'entrata costava ben 2.000 lire, e la crema della musica "alternativa" bolognese era presente. Il concerto incominciò alle 19.00. Il parterre del Palasport era stra-gremito, mentre gli spalti un pò meno....Il servizio d'ordine consisteva in due (2) individui vestiti al modo che veniva considerato "punk" (chiodo di pelle-bellino-occhiali scuri-del-babbo e una (!!!) lametta da barba come orecchino).
Ma erano bravi ragazzi, non c'era assolutamente aria da picchiatori o cose del genere, stà difatto che mio fratello si fece passare da fotografo "proff" e rimase sotto al palco a fare foto, mentre io (allora sedicenne) rimanevo in prima fila dietro le transenne.
Incominciarono i Bieki, non mi ricordo l'esatto ordine per le altre bands, ma tutto il palazzo aspettava l'esibizione del gruppo "cult"..cioè gli Skiantos, che alla fine non suonarono una singola nota perchè furono su-bissati da un bombardamento di sacchi di farina\uova\ortaggi\gavettoni che conclusero l'esibizione....se mi ricordo bene aveva appena incominciato a suonare il batterista quando partì l'apocalisse.....il problema fu un catino d'acqua sul mixer a 24 piste che, di forza, spense la manifestazione.
Mi pare che, dopo un bel pezzo, si ricominciò con i Gaznevada, ma problemi vari di amplificazione\strumenti etc. anche loro fecero una gig al di sotto del loro standard...ma come ultimo pezzo fecero una MITICA versione di Telepornovisione.
L'intera esibizione fu filmata dalla Harpo's bazar, io ha avuto la fortuna di trovare una versione di trenta minuti, ma mancano molti gruppi che effetivamente suonarono.

da bolognarock


edit (15/12/12): ho trovato una splendida gallery del concerto.


Tracklist:

CD 1

01. Intro
02. BIEKI - La mia Famiglia/Slego balego
03. RUSK UND BRUSK - Merda a mezza gamba/La peperonata
04. NAPHTA - Ciuwae + [Interlude 1]
05. CONFUSIONAL JAZZ ROCK QUARTET - Orinoco Blues/Paranoia/Trallà papppà
06. CHEATERS - We want to be rock/Cheaters go home
07. WIND OPEN - Wind Open Rock/Oh, che cazzo vuoi

CD 2

08. LUTI CHROMA - Siamo tutti Dracula/Non è una melodia
09. [Interlude 2] + FRIGOS/O-ZONE - Pennsylvania Rain
10. SKIANTOS - Spaghetti Performance
11. ANDY J. FOREST & THE STUMBLERS - Talkin' Blues/Life on the streets
12. GAZNEVADA - Blue TV set/Telepornovisione
13. Radio spot 1
14. Radio spot 2

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16 novembre 2012

Fogna - Fogna (ep) #2009

Capita talvolta che questa cloaca maxima chiamata Italia nasconda tesori inaspettati. Come un sentiero remoto battuto da pochi, così l’e.p. dei Fogna svetta nel panorama odierno con la sua brutale carica ansiogena. Quando ormai disperavo di trovare un gruppo hardcore/d-beat nostrano che non fosse  la parodia della parodia di una pagliacciata, attraverso la californiana Bat Shit mi sono imbattuto in questi due ragazzi siciliani. Mai sia che alle voci originali sia dato il giusto tributo in patria, ci vuole una etichetta  americana a sbatterci sotto il naso i talenti e farci vergognare della nostra cecità.
Chitarra, voce, basso e drum machine, quest’ultima ingrediente salvifico che conferisce marzialità anni 80 al loro hardcore di scuola vecchissima. Il rantolo amplificato snocciola immagini evocanti caos, suicidio, follia. Rabbia come un ruggito, contro l’ipocrisia di Stato e Chiesa (con la c minuscola e Maiuscola). Screams from the gutter, anche se i “vampiri sociali” si tapperanno le orecchie. Il post punk crepuscolare dei CHRISTIAN DEATH – la cui eco è ben udibile nell’intro e nell’outro - ha figliato con l’urgenza dei 5° BRACCIO, STINKY RATS ed EU'S ARSE.  Seppure le coordinate siano differenti, grazie ad alcuni stacchi perentori e all’enfatico salmodiare, alla mente torna anche quel capolavoro che è il 12” Crisi di valori/Nazioni dei DISCIPLINATHA.

da Bam! Magazine


Fogna - Carcasse senza testa

Tracklist:

01. Intro (fetore)
02. Merda come l(')oro
03. Insonnia
04. Carcasse senza testa
05. E brucia tutto intorno
06. Outro

Self-released/Bat Shit records (7")
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Myspace
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15 novembre 2012

Erchint - Blaze (7'') #1992

Erchint was an aggressive hardcore band from Louisville, KY that played shows during the mid-90s, breaking up in 1996. They released three seven inches and a cassette tape called Erchint is Macho Cock Rock.

via Last.fm


Erchint - Alone

Tracklist:

a1. Shove
a2. Fuel

b1. Alone
b2. Hammer
b3. Outro

Self-Destruct records
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12 novembre 2012

M.B. - Symphony for a genocide (reissue) #1998

Maurizio Bianchi is an Italian guy who makes lots of noise with electronics. Since the 1980s, Mr. Bianchi actually had a goal, you know, that he wanted to achieve artistically, as an artist, through his ~*aAAart*~, “to produce technological sounds and in such a way to work on complete realizing of the modern decadence.” Sounds healthy.
Symphony for a genocide was released in 1981. It’s the only LP from him that I’ve actually listened to, and I suspect that it’s just the kind of noise that normal people like you and me have always been looking for. It’s Metal Machine Music with less Lou and more warmth and pulse. It’s MERZBOW contained in a fireplace. It’s 20 Jazz Funk Greats with some flesh between the bones, and no dude singing. That description might offend decadent ol’ Mr. Bianchi, but it’s the truth. His “genocide” is really a warm cathartic ride on a picture book thundercloud. Now, it might be genocide for all that elephant doo doo and stale pudding that stick to our ears, but even then it’s really just a big fuzzy q-tip.

via rhymeoftheunheard


M.B. - Auschwitz

Tracklist:

01. Treblinka
02. Auschwitz
03. Maidanek
04. Auschwitz (reprise)
05. Belzec
06. Chelmno
07. Sobibor
08. Accop (6) Ehte
09. Sordide Sentimental
10. Anesthesie Total

EEs'T records
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10 novembre 2012

MAB - Barricate (7'') #1995

I MAB nascono nel gennaio del 1988 ad Arona dalle ceneri di un gruppo punk '77, i BUNKER. Il nome MAB viene dalle iniziali di Mikhail Aleksandrovic Bakunin, filosofo russo e grandissimo teorico dell'anarchismo moderno. La formazione originaria dei MAB era: Giorgio (voce), Fulvio (chitarra), Esther (batteria) e Mirko (basso). Con questa formazione i MAB iniziano a esibirsi dal vivo e sempre nel 1988 registrano le prime due demo (ormai reperti archeologici!) dal titolo Si, c'è l'alternativa e Cavie del sistema; un esordio grezzo e arrabbiatissimo che ricorda le band hardcore dei primi anni '80 (WRETCHED, AGNOSTIC FRONT, DISORDER, CHAOS UK, BROKEN BONES sono state le prime influenze dei MAB).
Dopo un anno avviene il primo avvicendamento; Mirko lascia la band e Max entra come bassista. I MAB subiscono una netta evoluzione, si passa a comporre pezzi più elaborati e i testi acquistano maggior spessore. Verso la fine del 1989 i MAB, con la nuova formazione, pubblicano la terza demo (è la prima demo un po' seria, e forse per questo circola parecchio) che si intitola Chiesa puttana. La demo ottiene un buon successo al Meeting Anticlericale di Fano edizione 1990.
Dopo pochi mesi anche Giorgio, il cantante, se ne va, e i MAB restano un trio formato da Max (basso e voce), Fulvio (chitarra e voce) ed Esther (batteria e voce). La formazione "a tre" compone parecchio materiale nuovo e si esibisce in numerosi concerti, suonando praticamente in tutto il nord Italia.
Nel 1991 i MAB, sempre in tre, incidono Farò del mio peggio, la seconda demo del "nuovo ciclo" (decisamente migliore delle precedenti) che frutta al gruppo ottime recensioni da parte della stampa specializzata (Metal Shock, fanzines underground) e ulteriori occasioni per suonare dal vivo principalmente nei centri sociali (Leoncavallo di Milano, El Paso di Torino, C.S.O. Agrrro di Treviso), ma in seguito ovunque.
Nel gennaio del 1993 i MAB modificano ancora l'organico: dopo la registrazione in studio di un DAT con 9 pezzi nuovi di zecca (7 dei quali verranno pubblicati su vinile 7"), ai tre MAB si aggiunge Gabriele (chitarra e cori) e con 2 chitarre aumenta l'impatto sonoro. Intanto i testi, da Farò del mio peggio in avanti, oltre ai temi cari al punk classico (disagio sociale, problemi personali, invettive contro Stato e Chiesa) crescono e toccano problemi altrettanto scottanti ma in maniera più approfondita (fra cui la droga, il razzismo, la vivisezione, gli stupri e l'emarginazione, la guerra nella ex-Jugoslavia, Tangentopoli). L'8 aprile 1995 esce Barricate, vinile 7" autoprodotto che contiene i 7 brani hardcore-punk registrati dalla vecchia formazione "a tre" e che, finalmente, vedono la luce.
Per promuovere Barricate (distribuito dal gruppo in tutta Italia) i MAB hanno suonato parecchio, riscuotendo sempre un buon successo e suscitando interesse: fra i vari concerti del periodo 1995/1996 vanno segnalati quelli a Treviso (ancora al centro sociale Agrrro, fantastico!) al C.S.O. Fantasma di Bergamo (sgombrato da un bel pezzo... purtroppo!), al Delta House di Torino, al C.S. Vittoria di Milano e in alcuni locali di Mandello sul Lario, Gallarate, Busto Arsizio e Varese.

dal sito


MAB - Europa

Tracklist:

a1. Europa
a2. Pellicce WWF
a3. Mangiavano i bambini

b1. Barricate
b2. Mississipi burning
b3. Cinghialone
b4. Dimmi chi sei ora

Self-released
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8 novembre 2012

Hungry Like Rakovitz/O - Hungry Like Rakovitz/O (7'' split) #2011

Trovarsi fra le mani uno split 7" fra i più deflagranti e potenzialmente letali in circolazione è sempre una bella sensazione e sai già che andrai incontro ad un gran bel mal di testa. Partono gli Hungry Like Rakovitz, criminali grindcore che sporcano la loro proposta con schegge malsane dal retrogusto vagamente crustcore (direi CURSED ben sapendo che non c’entrano niente con i Cursed, quindi siete avvisati...). Nel giro di nemmeno sei minuti ci annientano i sensi con una manciata di pezzi proprie e due riletture personali, rispettivamente dei MELVINS e di niente meno che Burzum. Ringraziamo Jesus Christ o chi per esso per aver dato la possibilità a questi ragazzi di sfogarsi legalmente con la musica, perchè averli a piede libero non mi farebbe dormire la notte. Letali e spietati, tra i migliori in Italia! Si cambia lato e troviamo gli O, 4 su 5 ex DEPROGRAMMAZIONE per la cronaca, dall’approccio più elaborato e cervellotico (aiutano in questo senso le lyrics in italiano) ma non meno violento e spietato. Grandi riff chirurgici, grande manata in faccia dall’inizio alla fine e sadiche aperture rallentate che rendono varia, e più malvagia, la proposta. Per la cronaca l’artwork è bello ed etico, come da prassi quando c’è di mezzo la Frohike. Parere positivo quindi su tutta la linea.

da NOIZE


Tracklist:


a1. Stop Walking, You're Dead
a2. There Hands Aren't Made for Pray
a3. Mombious Hibachi (MELVINS)
a4. Nice to Kill You
a5. Stammen Fra Taarnet (BURZUM)

b1. Inestinto
b2. Come il buio

Co-produced
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5 novembre 2012

Verbal - Verbal #2012

Premessa n°1: l'esordio omonimo dei Verbal è un album post-rock e il sottoscritto, generalmente, di quel genere non sa proprio che farsene (a parte specifiche urgenze di gabinetto). Premessa n°2: il sottoscritto si è innamorato dei Verbal.
Perché? Bah, valli a capire i gusti musicali. Una volta ascolti una cosa e ti da il voltastomaco, poi ascolti una cosa simile con un diverso stato d'animo e te ne innamori. È così che funziono, ormai mi conosco bene.
Esaurita la pippa auto-referenziale di inizio recensione (che per qualche astruso motivo ho pensato ci stesse tutta) direi di passare a Verbal e alle ragioni che me lo hanno fatto piacere. Il disco (interamente strumentale) si apre con Double D Marvin, un generoso e squilibrato noise rock dalle strutture post e dalle ritmiche math che riesce subito a ritagliarsi il giusto spazio nella testa dell'ascoltatore avido di rumore (il sottoscritto, ad esempio). La storia si ripete, anche se un po' meno folle e un po' più post con la successiva Kaspar Hauser.
Coronado è post-rock ambientale nella sua forma più compiuta e meglio riuscita: una bella canzone da ascoltare in dolce solitudine la sera in balcone con lo spino in bocca e il vento che ti passa tra i capelli. Piccolo inconveniente: mentre sfumacchi allegramente in totale relax sei aggredito da sferragliate noise; ma è poco male, che una dolce brezza sonora se le porta via quasi all'istante. Orwell è un pezzo math-rock stile DON CABALLERO con sfumature funk a-la GANG OF FOUR e divagazioni post-rock a-la MOGWAI. Insomma, un mix della madonna, ma il risultato rende ragione all'esperimento. La chiusura è affidata a due pezzi dall'ambientazione post-rock (Benny Hill e Kobayashi) pieni zeppi di suoni e direzioni diverse e accarezzati da dolci atmosfere ambient.
Insomma, che ve lo dico a fare? Lo compriamo 'sto bel dischetto?

da Loud Notes


Verbal - Double D Marvin

Tracklist:

01. Double D Marvin
02. Kaspar Hauser
03. Coronado
04. Orwell
05. Benny Hill (hates sports)
06. Kobayashi

Neverlab
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Website
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3 novembre 2012

VV.AA. - Autogestione! (tape) #1983

Al tentativo di squallidi commercianti di sfruttare il nostro grido per fini economici, al monopolio culturale e politico dell'industria del sistema, alla loro logica del "comprarci per controllarci", la nostra risposta è NO!
La nostra proposta è AUTOGESTIONE!

dalla copertina


Tracklist:


a01. PRAVDA - Quarto potere
a02. PRAVDA - Grida dissenso
a03. PRAVDA - La loro libertà
a04. PRAVDA - Non marceremo
a05. SOGLIA DEL DOLORE - Democrazia
a06. SOGLIA DEL DOLORE - Non sopporto più
a07. SOGLIA DEL DOLORE - Bologna 6-6-82
a08. SOGLIA DEL DOLORE - Vita morta
a09. WRONG BOYS - Massacro
a10. WRONG BOYS - Troppi bastardi
a11. WRONG BOYS - Disordine
a12. WRONG BOYS - Città fottuta
a13. I REFUSE IT! - Hit and run attack
a14. I REFUSE IT! - Sacrifici umani
a15. I REFUSE IT! - Fall down
a16. I REFUSE IT! - Nuove dal fronte

b01. WARFARE? - Gorizia
b02. WARFARE? - Warfare
b03. WARFARE? - Schiavi della guerra
b04. WARFARE? - Riassunto
b05. WARFARE? - La guerra non può essere vinta
b06. WARFARE? - Solidarietà
b07. IMPACT - Governo
b08. IMPACT - Polizia
b09. IMPACT - La lettera
b10. IMPACT - La vostra violenza
b11. IMPACT - Giustizia
b12. IMPACT - Camici bianchi
b13. OSSESSIONE - Siate attivi
b14. OSSESSIONE - Vi rifiuto
b15. OSSESSIONE - No moda
b16. OSSESSIONE - Non obbedire
b17. OSSESSIONE - Azione diretta
b18. OSSESSIONE - Guardando al domani
b19. OSSESSIONE - Autogestione

Nuova Fahrenheit
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