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31 luglio 2012

Neo - Water resistance #2009

È la stagione della rinascita del jazz-core romano, senza dubbio. Il ritorno in trio degli ZU col devastante e materico Carboniferous, prima; il comeback muscolare e corposo degli SQUARTET, poi; infine, col nuovo disco dei Neo, che proprio con gli Squartet condividono il chitarrista e fino a poco tempo fa pure l’etichetta, non può che confermare l’ottimo stato di forma della scena romana e/o limitrofa.
Del trittico in questione, i Neo sono quelli più schizzati e più filologicamente jazz-core. Inclini alla frammentazione strutturale e alla schizofrenia free-jazzistica alla maniera di un John Zorn altezza NAKED CITY ma meno parossisticamente onnivoro, hanno un ottimo tiro, capacità strumentali fuori dal normale, visione d’insieme e attitudine demistificatoria. Roba che si traduce in pezzi elaborati e cervellotici, potentemente ritmati (ottimo il lavoro del batterista Antonio Zitarelli) ma suonati sempre con la clava del suffisso -core e con l’autoironia folle e devastante di un Frank Zappa: un pezzo come The proliferator è perfetto esempio di questa insana passione per la frattura, tanto quanto Opus reticolatum lo è dell’ottovolante sonico messo in scena dal trio laziale. Ottimo il booklet con le illustrazioni protagoniste della mostra che da il titolo all’album e opera di molti tra i migliori illustratori indipendenti italici (Ratigher, Maicol & Mirco, Karin Andersen...).

da SENTIREASCOLTARE 1.0



Neo - Opus reticulatum


Tracklist:

01. Ooh no!
02. Canto di Natale
03. Opus reticulatum
04. Medieval tune
05. Are u still friend with your brain?
06. Iperprofessional
07. The proliferator
08. Come trasformare il divertimento in tragedia
09. Delirio trementz
10. Pensieri e riflessioni sull'ottimismo
11. L'inseguimento
12. Candida
13. Silicon valley
14. New Orleans
15. Pascua

Megasound records
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30 luglio 2012

Un Quarto Morto - Australian tour 2010 (7") #2010

Un Quarto Morto started in June 2006, the idea was to play fast and  in-your-face and let our feelings burst out: the result was a fast and violent hardcore, with lyrics that inquire the social context we're living in. We totally played about 100 gigs, we toured Europe twice and we did a 15 gigs Australian tour in the end of 2010. We broke up in February 2011. That's all.

via Bandcamp


Un Quarto Morto - Insensato sgomitare


Tracklist:

a1. Mala tempora
a2. La guerra dalla parte dei vinti
a3. Diavolerio

b1. Insensato sgomitare
b2. Il parto di un mostro
b3. Non provare cordoglio

Good Times records
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Bandcamp
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29 luglio 2012

Choriachi - Mope variations/Dope radiations #2008

Born in 2005, the first nucleo of the band was Luke "Cheap driller" (guit/voice), Valzilla (drums) and Slim "Swinger" (bass). After one year they met Mr. Phil From Mars in a wiskeybar, and the magic began... Their sound is influenced by the californian desert mood (QOTSA,FU MANCHU,DESERT SESSIONS) as same as MELVINS and DOWN, to create a original mix of isteric r'n'r, tragicomedy and blues.
Every song from Choriachi talks about suffering, loss and despair, but with a broken smile on the lips, 'cause ehy man this is the real life, isn't it? Sure! Let's drink something strong...
da Cynic Lab


Choriachi - Motor de chora


Tracklist:

a1. Space mud
a2. Just a boy
a3. Dogs
a4. Galaxy 999
a5. Pink flaming gres

b1. Cocksmoker’s blues
b2. V8
b3. Rgb = Plastic rainbow
b4. Motor de chora
b5. Mental traveller

Cynic Lab
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28 luglio 2012

Underground Life - Gloria mundis #1988

L’incisione del disco Gloria mundis (1988, Hiara/CGD), segna ancora un passaggio d’etichetta e la creazione di un nuovo periodo, contraddistinto dal vivo dall’allargamento dell’organico con l’aggiunta di corista, percussionista, sassofonista e l’inserimento di una coreografia, realizzata canzone per canzone dalla danzatrice/attrice Susanna Gozzetti. Così il disco, che aveva subito un parto davvero triste a dispetto del grande entusiasmo suscitato dal precedente per via di un aneddoto singolare, si rivela dal vivo un trionfo di teatralità nella quale convivono con forza sia la potenza di un rock dirompente e a tratti malinconico, con il distillato rarefatto del reading, e l’invenzione scenica del teatro-danza. Quanto all’aneddoto, è il seguente: l’ex leader dei leggendari ULTRAVOX, mister John Foxx, venuto in possesso a Londra di un demo contenente i provini del futuro Gloria mundis, se ne innamora e contatta il gruppo per chiedere di produrne il disco. Seguono settimane di convulse trattative poiché la Virgin italiana, coinvolta dallo stesso Foxx al fine di chiudere un contratto con il gruppo, non solo si dichiara non interessata al connubio, ma nega addirittura all’artista inglese l’esistenza di una vera scena musicale che possa giustificare un tale progetto. Se la storia della discografia italiana, indipendente o no che sia, non saprà mai quale sarebbe stato l’esito di una simile collaborazione, conoscerà di certo le stigmate di fanalino di coda d’europa, quale conseguenza di una perenne cecità.

da Lilium Produzioni


Underground Life - Giorno automatico

Tracklist:

a1. Giorno automatico
a2. Al buio con te
a3. Il pensiero come anima
a4. Arrivi dal cielo (blue room)
a5. Glass house

b1. Novantanovesimo piano
b2. I fiori ghiacciati
b3. Einstein sulla spiaggia
b4. Angeli di distruzione
b5. Tristezza ed estasi (al di là della scienza)

Hiara records
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24 luglio 2012

Disciplinatha - A raccolta #1995

I Disciplinatha erano un gruppo rock bolognese in attività a cavallo degli anni '80 e '90. Un gruppo finito nel mirino del C.P.I. (Consorzio Produttori Indipendenti) e che ha vissuto una travagliata esistenza musicale accampata su soli 3 album. Nel 1995 vide la luce questo A raccolta, un disco a tiratura limitata venduto solo attraverso "Il Maciste" (bollettino d'informazione del C.P.I.), che metteva in mostra la loro produzione musicale: la prima parte infatti è dedicata ai brani composti negli anni '80 e primi '90, la seconda parte invece è un tributo live alle ultime produzioni della band. La parte più interessante è sicuramente la prima...una parte acida, schizofrenica e in controtendenza rispetto al rock italiano dell'epoca. Il disco non dà attimi di tregua, un disco che se fosse stato americano o inglese avrebbe raccolto su di sé molta più attenzione.

da In Musica


Disciplinatha - Retorika


 *tracks 01-06 from Abbiamo pazientato 40 anni. Ora basta! #1988
*track 07 previously unreleased
*tracks 08-09 from Crisi di valori (ep) #1991
*tracks 10-14 previously unreleased live versions



Tracklist:


01. Addis Abeba
02. Disciplinatha - Canto del potere
03. Milizia
04. Retorika
05. Leopoli
06. Attacco dal cielo
07. Tu meriti il posto che occupi
08. Crisi di valori
09. Nazioni
10. East and side (live)
11. Un mondo nuovo (live)
12. Ultima fatica (live)
13. Leopoli (live)
14. Lontano scintillante (live)


I Dischi Del Mulo
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23 luglio 2012

Bugo - Live @ Radio 1 (17-11-2006) #2006

Godibilissimo live radiofonico del fantautore piemontese che qui presentava il suo Sguardo contemporaneo.


Bugo - Plettro folle (live)



Tracklist:


01. Intervista pt. 1
02. Gelato giallo
03. Sintetizzatore
04. Spargimento di sangue
05. Quando ti sei addormentata
06. La caffettiera
07. Casalingo
08. Intervista pt. 2
09. Pasta al burro
10. Hasta la schiena (frammento 1)
11. Hasta la schiena (frammento 2)
12. Che lavoro fai?
13. Plettro folle
14. Coda d'Italia
15. Intervista pt. 3
16. Ggeell
17. Amore mio infinito
18. Saluti finali
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21 luglio 2012

Annie Anxiety - Barbed wire halo (7") #1981

Little Annie, a.k.a. Annie Anxiety, born Annie Bandez, is an adventuress, chanteuse/lyricist and artist with a long, illustrious and eclectic recording career. Born in New York, with no intention of a career in the arts, she pursued numerous jobs, criss-crossed the continent "earning her poetic license" until she found herself on stage at the legendary Max's Kansas City, fronting the atonal, savage dance rhymed band the ASEXUALS at the sneak-in-the-back-door age of 16.
After meeting Steve Ignorant from the band CRASS on her doorstep a year later, she went to the United Kingdom for a two-week visit and stayed over a decade.
In the UK she made the first of her many recordings, the still avant-garde Barbed wire halo, a collaboration with Crass drummer Penny Rimbaud for Crass Records.

via On-U Sound In The Area



Annie Anxiety - Cyanide tears

Tracklist:

a1. Cyanide tears

b1. Hello horror

Crass records
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19 luglio 2012

Havah - Settimana #2012

HAVAH è la creatura wave shitgaze del Morone (aka Michele Camorani) altrimenti noto come batterista degli emocorers LA QUIETE e RAEIN nonché valente serigrafo come Serimal.
Havah giunge al secondo album (in free download da hhavahh.bandcamp e presto in vinile su Holidays Records [e su nastro per la Two Two Cats]) che rispetto all'ottimo primo album (Adriatic sea no surf) e al demo d'esordio, segnala un cambio radicale ma azzeccatissimo: il cantato in italiano. Cantato che aggiunge maggior poeticità alle liriche ed alla musica stessa. Sette gioiellini new wave/shoegaze (anzi shitgaze viste le sonorità molto lo-fi) con un pizzico di DIAFRAMMA. Sette come i giorni della settimana da cui le canzoni rubano i titoli, bombazza!
Canzone preferita: martedì. Giornata preferita: nessuna.

da INTOMBATO



Havah - Mercoledì


Tracklist:

01. Lunedì
02. Martedì
03. Mercoledì
04. Giovedì
05. Venerdì
06. Sabato
07. Domenica

Self-released
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Bandcamp
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18 luglio 2012

The Snazzy Boys - Play your bollocks with... (7") #2007

Here's the second installment by these four lads from Italy with BUZZCOCKS, RAMONES and BRIEFS in vein. Four punk pop blasts that make your girlfriend dancing pogo. Limited press of 350 copies.

via Interpunk.com


The Snazzy Boys - Go eat worms


Tracklist:

a1. Beard desire
a2. They came from outer space

b1. Go eat worms
b2. I'd like to be...

Rijapov records
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16 luglio 2012

Universal Sex Arena - Women will be girls #2011

Interessante "new" sensation veneta che nelle 15 tracce d'esordio ci offre un sapiente compendio (non privo di originalità) di certo rock'n'roll anni '70 che tra spolverate garage, inserti psichedelici, una sana attitudine art-pop e un pizzico di glam, rimanda direttamente ai due Brian (Ferry e Eno) e a quanto di meglio hanno prodotto nella prima metà dei seventies. A comporre la band bi-batterizzata, membri provenienti da esperienze precedenti (SPEEDY PEONES, MASTICA, TRANSISTERS) che assicurano, a giudicare dai video e dai commenti pubblicati sul www, una presa scenica non indifferente.
Finiscono dritti dritti nella lista degli osservati speciali.


Universal Sex Arena - Raw ride


Tracklist:

01. Drum affaire
02. Augustus' rooms
03. Raw ride
04. Waltz for Lou
05. Oklahoma
06. Easy to
07. Brain Ferry
08. Arena
09. The light ones
10. Hooligan
11. Kill you
12. Chimbalaya
13. Venezia
14. Slow down
15. Summer

Self-released
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Bandcamp
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14 luglio 2012

Maisie - Morte a 33 giri #2005

Continua tra cangianti sinergie produttive l'attività della piccola ma combattiva Snowdonia, che parallelamente alle Soundtrack Stories del francese Falter Bramnk (visionari pastiche orchestrali per incalliti cinefili) propone il nuovo album dei Maisie, Cinzia La Fauci e Alberto Scotti in questo caso affiancati da Paolo Messere (BLESSED CHILD OPERA) e Carmen D'Onofrio (già voce dark degli ARGINE), più un drappello di ospiti tra cui Bugo e Stefania Pedretti (ALLUN). Quinta prova e prima in italiano, portando così in primo piano la schizofrenica vena politico-introspettiva dei testi. Una svolta che addolcisce, nelle melodie melò e nell'alternanza di voci femminili, il suono del gruppo, ma non lo rende meno atipico e irrequietamente sperimentale, tra spiazzanti bizzarrie (il giap-horror di Maria De Filippi) e sotterranei anti-hit (Finché la borsa va lasciala andare). Prendere o lasciare, il lo-fi pop più intelligente del reame.

da Rumore

Maisie - Finché la borsa va lasciala andare


Tracklist:

01. Ragazzi di oggi
02. Morte a 33 giri
03. Vivan las cadenas!
04. L'inverno precoce
05. Maria De Filippi (una vergine tra i morti viventi)
06. Sistemo l'America e torno
07. ?Uma.no
08. Finché la borsa va lasciala andare
09. Sottosopra
10. Allargando le braccia
11. ...
12. Una canzone riciclata

Snowdonia
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11 luglio 2012

Paolo Pietrangeli - Mio caro padrone/Contessa (7'') #1966

Circolare a tutte
le fabbriche del mondo
siano esse per azioni
o esse erre elle o come vi pare.
Commendatore illustre
le scrivo la presente
per renderle noto
un fatto increscioso
per lei.

Per farle presente
che il giorno ventuno
del mese corrente
abbiamo deciso
di farla finita
con lei.

Mio caro padrone domani ti sparo
farò di tua pelle sapon di somaro
ti stacco la testa ch'è lucida e tonda
così finalmente imparo il bowling.

Miei cari compagni perché quelle facce
ho detto qualcosa che un po' vi dispiace
se forse ho ecceduto non fateci caso
vent'anni di rabbia fan parlare così.

Pensate che bello
il giorno
padroni son tanti
e padrone è nessuno
pensate che bello
pensate che bello
sarà.

Ma prima ti inchiodo
la lingua al palato
ti faccio ingoiare
un pitone salato
e con quei tuoi occhi
porcini e cretini
alla mia ragazza
farò gli orecchini.

Compagni sia chiaro
che il giorno ventuno
migliore vendetta
sia proprio il perdono
e allora saremo
più grandi e più forti
se tutti i rancori
saranno sepolti
però...

chi mi pagherà la gioia
di vederti star li appeso
grosso grasso unto e obeso
proprio come un baccalà.
Chi mi pagherà la gioia
di vedere le tue mogli
tutte piene di cordogli
pianger solo il venerdì.
Che ti importa se ti strippo
se ti importa accendi un cero
te lo spengo tutto intero
tutto intero dentro il naso
tutto intero dentro il naso
tutto intero dentro il naso.


Paolo Pietrangeli - Mio caro padrone domani ti sparo


Tracklist:

a1. Mio caro padrone domani ti sparo

b1. Contessa

I Dischi Del Sole
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Krokodil White People - Krokodil White People (tape) #2012

È da circa un mese che abbiamo fittato un box.
Al box non si fa altro che bere birra e fare capponi. Di tanto in tanto, poi, succede che si suona e succede pure che escono fuori cose belle tipo questa: http://krokodilwhitepeople.bandcamp.com/
Si, i Krokodil White People sono due miei amici – questo, ovviamente, non vuole essere un vanto – e non sanno ciò che fanno. Cioè: sono proprio scarsi. Uno dei due si chiama Stefijan Milosevic, ha un dente d’oro e, inutile dirlo, è bosniaco. Praticamente questo ha cominciato a suonare senza sapere se ci fosse differenza tra ride e cassa. L’altro, invece, è un ricco ebreo registrato all’anagrafe Aaron Rumore. Tra le prime parole che gli ho sentito pronunciare sicuramente una era ”papavero”.
Il 28 aprile uscirà la cassettina (anche in free download) in edizione limitata per l’etichetta Lotte Tribali ed io ho collaborato curando la copertina che vedete qui sotto e pure qualche altra cosetta.

da silencioselocuentes



Krokodil White People - Party smile is only bruxism


Tracklist:

a1. Kites
a2. Drugs scenario before krokodil
a3. Salzburg
a4. Stefijan Milosevic

b1. Kush
b2. Party smile is only bruxism
b3. Blonde bradipo

Lotte Tribali
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Bandcamp
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8 luglio 2012

Scientists - Weird love #1986

If you've got plenty of disposable cash, there are about a dozen Scientists recordings available as pricy Aussie imports. But if you wanted one chunk of strum from Kim Salmon and his twisted pals, Weird love is as good (and inexpensive) a place to start as any, since it's the only Scientists recording to be released in the States. Loaded with pumped-up guitars and psychedelic flourishes, it's a bash fest from the start that is relentlessly powerful and intense. Not a new release per se, Weird love is in fact tracks collected from earlier Aussie-only recordings. Still, it's an accurate reflection of how good this band could be, and certainly will make you excited enough to want to explore more of their exciting, loud and rocking world.

via AllMusic


Scientists - Swampland



Tracklist:


a1. Swampland
a2. Hell beach
a3. Demolition derby
a4. Murderess in a purple dress
a5. We had love
a6. Nitro


b1. If it's the last thing I do
b2. Lead foot
b3. When fate deals its mortal blow
b4. Atom bomb baby
b5. Set it on fire
b6. You only live twice


Big Time records
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Rosolina Mar - Rosolina Mar #2004

Rosolina Mar’s debut album is an exemple of how it is possible playing rock (and roll) like if it were always the first time.
They came from different music experiences and it’s so easy identify them in theit album: a fresh mix of new wave, seventies, hardcore, pop and latins rhythms which seems mixed in Chicago.

via Wallace records dot com


Rosolina Mar - La bottega del Krapftwerk


Tracklist:

01. [untitled]
02. Curve a gomito sulla Pianura
03. La bottega del Krapftwerk
04. Zuele
05. Johnson&Jhonson
06. La basetta scolpita nella roccia
07. Malpensa Social Club

Wallace records
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6 luglio 2012

VV.AA. - Milano new wave 1980-83 #2008

Fred Ventura, oggi apprezzato produttore dance all’epoca vocalist degli State Of Art, ha realizzato Milano New Wave 1980-83, una compilation per la quale sono stati raccolti cinque brani di quattro formazioni che scossero la scena meneghina: Other Side, State Of Art, La Maison e Jeunesse d’Ivoire. Echi di JOY DIVISION e CURE sono presenti nel terzetto degli Other side, gli State of Art di Ventura si rifanno invece ai TALKING HEADS (spudorati nella stupenda Downtown) e ai meno conosciuti A CERTAIN RATIO, post-punk band nata a Manchester nel 1977. La Maison propongono brani in bilico fra sperimentalismo elettronico e dance, caratteristiche assimilabili ai primi CABARET VOLTAIRE. Infine l'esperienza dei Jeunesse D'Ivoire è affine a certe proposte sulla falsa riga dei COCTEAU TWINS.

da Shake edizioni


Tracklist:


01. OTHER SIDE - The taste of the fables
02. OTHER SIDE - Central
03. OTHER SIDE - Praise
04. OTHER SIDE - December, fragment
05. OTHER SIDE - Contrition
06. STATE OF ART - Downtown
07. STATE OF ART - Dantzig station
08. STATE OF ART - Venice
09. STATE OF ART - At night
10. STATE OF ART - Show me
11. LA MAISON - Igloo
12. LA MAISON - Critical situation
13. LA MAISON - Mercedes
14. LA MAISON - Jet two
15. LA MAISON - Narciso
16. JEUNESSE D'IVOIRE - A gift of tears
17. JEUNESSE D'IVOIRE - Silent imaginery
18. JEUNESSE D'IVOIRE - Scenery
19. JEUNESSE D'IVOIRE - Praise
20. JEUNESSE D'IVOIRE - Moon


Spittle records
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5 luglio 2012

Pulmanx - ...niente da perdere (7") #1994

I Pulmanx erano pogo e sudore sotto al palco, Niente da perdere uscì nel 1994, tra le note interne c’era scritto "Le allucinazioni sono la televisione dei segregati", aforisma di Ciccio Ingrassia; sul palco Sgherri faceva paura più di Freddy Krueger e Tullio Giacomini. I Pulmanx erano grandi, anche nel senso anagrafico del termine, suonavano questo punk hardcore fragoroso con venatura oi!.

da icepink


Pulmanx - No Vietnam


Tracklist:

a1. Niente resterà impunito
a2. Contro-il-potere (polizia-di-merda)
a3. Io non so perquò sto quo (live 28/3/92)

b1. Pesaro HC
b2. No Vietnam
b3. No politica

Dischi Storti records/Scindesfaizz autoproduzioni
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4 luglio 2012

Allison Run - All those cats in the kitchen (ep) #1987

Sul finire degli anni ottanta, percorrendo una linea di demarcazione musicale che partendo da Brindisi attraversava tutta l’Italia e circumnavigando La Manica giungeva fino in Inghilterra, gli Allison Run di Amerigo Verardi esordivano con il mini-lp All those cats in the kitchen riscuotendo ottime critiche dalla stampa specializzata italiana e anglosassone.
Una ventata di aria fresca per la scena indie nostrana di quegli anni quella proposta con All those cats in the kitchen rivelando come il giovane Verardi fosse talmente ispirato in fase di composizione, suggestionato tanto dalla spiritualità compositiva di Syd Barrett quanto dalle sonorità degli SMITHS.
Un disco che pregiandosi di sole cinque intriganti composizioni propone una miscela di acid-pop e psichedelia dal retrogusto sixties, svelando come il musicista brindisino sia stato ben presto indicato come uno degli esponenti più carismatici della “nuova psichedelica” italiana, per il suo raffinato songwriting e l’ottimo gusto nella scelta dei suoni e degli arrangiamenti.
Poco più di un quarto d’ora di ottima musica divisi in cinque incantevoli ballate che trovano forza in trame chitarristiche psichedeliche (l’introduttiva Prelude: all those cats), in melodie pop al giusto grado di acidità (Ballad of Mr. Twist), in bassi e tastiere che si portano dietro stralichi new wave (Train to London, Yellowish) o in cori “falsettati” (Tell me, baby).
All those cats in the kitchen è il primo tassello di una band divenuta un culto della nostra musica e del suo leader Verardi considerato a tutti gli effetti un’artista poliedrico fondamentale per la scena rock italiana, quindi un disco indispensabile.

da Mescalina


Allison Run - Ballad of Mr. Twist


Tracklist:



a1. Prelude: all those cats
a2. Ballad of Mr. Twist
a3. Train to London


b1. Yellowish
b2. Tell me, baby


Mantra records
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