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30 settembre 2010

Officine Schwartz - L'internazionale cantieri #1997

Le Officine Schwartz sono sorte nel 1983 per esprimere il suono e l'estetica della "civiltà industriale" e hanno da sempre composto spettacoli utilizzando insieme: fondi di rumore, musica dal vivo, proiezioni danza e azioni.
I soggetti sui quali si è lavorato riguardano principalmente: il suono-rtimo-rumore della macchina meccanica, la cultura storica del lavoro, il passaggio dalla civiltà contadina a quella industriale, il lavoro durante la guerra, gli incidenti in fabbrica, l'amore-odio per i tempi moderni.
L'INTERNAZIONALE CANTIERI
L'emigrazione per lavoro come occasione di scambio tra persone appartenenti a culture diverse.
Tutto il mondo è cantiere!!
L'operazione cominciò nel 1993 con l'intenzione di sviluppare il tema dell'emigrazione per lavoro. Si è partiti dalla ricerca di modi musicali, vocalità, timbri e costruzioni ritmiche, appartenti ad etnie non-occidentali.
Lungo il percorso sono stati trovati soggetti del mondo del lavoro che bene si abbinavano con l'evoluzione della ricerca: la festa al dopolavoro degli spaccapietre, il Club Mediterranée costruito in pieno deserto, il manovale africano al lavoro in un cantiere delle nostre valli, la barchetta stracarica di albanesi e altri fatti e misfatti di questa forma di sopravvivenza, l'emigrazione e il relativo scambio culturale.

dal booklet

Officine Schwartz - Sirena


Tracklist:

01. La galoppa
02. Sabbia tra i cilindri
03. Nòm a ca'
04. Siyka
05. Cromite a Gorna Dzumaja
06. Habbaniyah beach
07. Sirena
08. Due mesi di mare e vapore
09. Onda-siluro
10. Nòm a ca' RMX
11. L'internazionale

Il Manifesto
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Myspace
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29 settembre 2010

AA.VV. - Schiavi nella città più libera del mondo (7") #1982

Starring:

La città più libera del mondo: Bologna.

Gli schiavi: Anna Falkss, Bacteria, Raf Punk, Stalag 17.

Un ringraziamento particolare a Jolicoeur e il suo insuperabile Pay no more than.

Tracklist:

a1. ANNA FALKSS - Centro sociale occupato
a2. ANNA FALKSS - Amore represso
a3. BACTERIA - Non vogliamo più pagare
a4. BACTERIA - Facce grigie (dub version)

b1. RAF PUNK - W la Resistenza!
b2. RAF PUNK - Sarò anche pacifista, ma...
b3. STALAG 17 - Potere fottuto
b4. STALAG 17 - Bologna reprime

Attack Punk
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Jaywalker - Possessed by a fury that burns from inside (2 tapes) #1994

Finalmente ritornano i rip del buon Raffaele che, come da abitudine, mi invia questa mastodontica e meravigliosa raccolta su doppia musicasetta di una oscura formazione svizzera attiva dalla seconda metà degli anni '80 ai primi anni '90, autrice di due lp e altri tre nastri (nonché fondatrice della piccola label Aural Exciter). I Jaywalker, prima che musicisti, erano attivisti politici: presenti nel circuito squat di quegli anni, hanno più volte partecipato a benefit a sostegno del movimento anarchico in tutta Europa. Quella che state per scaricare, invece, è una compilation che raccoglie materiale live (registrazioni differenti, anche a livello qualitativo - no complaints please) e inedito della band per un totale oltre 120 minuti, con l'aggiunta di una seconda cassetta divisa a metà con tre gruppi svizzeri, sempre formati da gente del loro giro. 
Passare in rassegna tutte le tracce è praticamente impossibile, così come non è facile descrivere correttamente il suono del combo elvetico: di sicuro la prima influenza che viene in mente è l'hardcore dei BLACK FLAG (e anche un po' quello dei nostri CHEETAH CHROME), per il cantato, il suono di chitarra e certi ritmi inconfondibili. Poi i musicisti sanno il fatto loro, quindi emerge una certa vena jazzy nelle parti ritmiche e in quelle soliste che finisce per sconfinare nel noise-rock sperimentale (SONIC YOUTH?) costitutivo della seconda componente dell'anima Jaywalker, fatta sì di chitarrone iperdistorte, brani un po' più lunghi, abbondanti dosi di psichedelia e umori darkeggianti ma anche da inserti rumoristici pseudo-industriali provenienti dalla manipolazione di nastri di varia natura.
I pezzi dei Jaywalker contenuti nella tape 2 (più rovinata dall'usura del tempo), registrati nell'ultima fase della loro carriera, proseguono su questa seconda strada ma, privi del supporto di una batteria vera, perdono la maggior parte dell'energia che hanno dimostrato di saper sprigionare (su e giù dal palco) nella prima cassetta. Per farla breve segnalo i brani che mi hanno colpito di più: Seeing better now, Homo sap, Big Depression, Eat my shit, Naked lunch, l'allucinata cover di Voglio essere il tuo cane, la splendida Sacco e Vanzetti e la versione in studio di Dick titt.
Non credo ci sia bisogno di dire che le liriche rispecchiano l'attitudine e la storia dei Jaywalker: potete comunque controllare di persona nel booklet grazie al certosino lavoro di scansione di Raffaele.
Buon divertimento!

Jaywalker - Liberation act


Tracklist:

Tape #1

a01. Seeing better now
a02. Kick in my vein
a03. Can't tell
a04. Simple divorce
a05. Homo sap
a06. Big depression
a07. Eat my shit
a08. Aural exciter I
a09. Phatasmagoria
a10. Naked lunch
a11. Really mad
a12. From Seattle to Vihara
a13. I wanna be your dog (THE STOOGES cover)

b01. Shopping in Brownsville
b02. Sacco e Vanzetti
b03. In satan...
b04. Aural exciter I
b05. Liberation act
b06. Dick titt
b07. Obscura
b08. Dick titt
b09. Aural exciter II
b10. Dark forces

Tape #2

c01. Vegetable mold
c02. (I've got) A flyer
c03. Surrounded by shadows
c04. Men are like flies to you

d01. DWARFISH - Titanias lullaby
d02. SUDDEN INFANT - Broken glass
d03. RELIGIOUS OVERDOSE - Funeral speech

Aural Exciter records
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Download here Tape #1 + booklet
Download here Tape #2


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27 settembre 2010

Zeus! - Zeus! (demo) #2010

Zeus! è il progetto del metallante bassista dei CALIBRO 35 Luca Cavina e dell’irsuto batterista dei REBELDE Paolo Mongardi. Insieme generano una potenza di prog-math-metal ignorante alla vecchia, come un ipotetico incrocio tra LIGHTNING BOLT, FLYING LUTTENBACHERS ma con un batterista umano, GENGHIS Tron ma senza la vocetta fastidiosa (deo gratias), i primi dischi di Greg Ginn solista (ma, uh, senza la chitarra) e, ma sì, mettiamoci pure gli ZU che altrimenti gli intellettuali coi baffi non cagano la mossa. Suonano spesso in giro, dal vivo sono un delirio e il disco cattura solo parte della grandezza dei loro tellurici live. E già così è una botta micidiale: un’orgia di cambi di tempo e frequenze fastidiose (sentirlo in cuffia è un’esperienza mistica), ogni tanto qualche urlaccio filtrato che non conserva quasi più nulla di umano, titoli da esplosione immediata del cranio modello “Scanners” (in un sussulto di decenza mi limito a citare soltanto la tripletta iniziale: Suckertorte, Grindmaster flesh e Koprofiev, nientemeno), una copertina [quella nuova] che è il sogno bagnato di un otorinolaringoiatra perverso, qualche spolveratina di tastiera vintage (courtesy of Enrico Gabrielli) nella morriconiana Ate u, un’ombra di theremin (comunque quasi inudibile), e in conclusione gran orgia di shredding mickbarresco così, tanto per essere sicuri di finire anche quei pochi che erano rimasti semistorditi a rantolare nel fango. Veramente bestiale.

dal blog Bastonate

Questo è il demo che i due spacciavano al banchetto prima della pubblicazione ufficiale. Credo siano identici in tutto e per tutto (copertina esclusa). Bomba!

Zeus - Giacomo Leopardi


Tracklist:

01. Suckertorte
02. Grindmaster flesh
03. Koprofiev
04. Giacomo Leopardi
05. Steve Sylvester saves
06. Ate u
07. Turbo Pascal
08. Cowboya
09. Golden metal shower

Autoproduzione
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Myspace
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25 settembre 2010

The Bradipos IV/Gli Scriteriati - Go!! Surf with... (7") #1999

Oggi torniamo su territori più consueti con questo split promesso tempo fa ad un ammiratore dei 4 Bradipi. La copertina e il titolo non lasciano troppo spazio all'immaginazione, quindi beccatevi queste quattro tracce di surf strumentale in bassa fedeltà con qualche azzeccato accento morriconiano (Gunsville e Il clan dei siciliani). Questo 7", uscito su Teen Sound, dovrebbe essere il secondo sia per i Bradipi casertani (ancora attivi) che per gli Scriteriati romani (credo defunti tempo fa).
Let's surf!

Tracklist:

a1. THE BRADIPOS IV - Trash parade
a2. Gunsville

b1. GLI SCRITERIATI - Surf inferno
b2. Il clan dei siciliani

Teen Sound records
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The Bradipos IV myspace
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24 settembre 2010

Franco Battiato - Giubbe rosse (live) #2001 (reissue)

Primo, e forse tardivo, album live del maestro siciliano, registrato nel 1988 durante il tour di Fisiognomica nelle città di Parigi, Madrid e Milano. Oltre all'inedito del titolo, alla partecipazione di Giuni Russo in Lettera al governatore della Libia e qualche grande classico, trovano spazio anche alcuni brani del periodo progressive (Sequenze e frequenze e Aria di rivoluzione) ed altri scritti originariamente per Alfredo Cohen (Alexander Platz, poi interpretata anche da Milva) e la coppia Dalla-Morandi (Mesopotamia).

Franco Battiato - Un'altra vita


Tracklist:

01. Giubbe rosse
02. Alexander Platz
03. Lettera al governatore della Libia
04. Mesopotamia
05. L'era del cinghiale bianco
06. Un'altra vita
07. Voglio vederti danzare
08. Oceano di silenzio
09. Sequenze e frequenze
10. Aria di rivoluzione
11. No u turn
12. Summer on a solitary beach
13. Cuccurucucu
14. Centro di gravità permanente
15. Gli uccelli
16. E ti vengo a cercare

EMI
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Official website
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23 settembre 2010

Charles De Goal - Commemoration #1989

Ecco un ottimo progetto francese di new wave (im)pura, scoperto grazie ad un amico tedesco che forse sta leggendo queste righe (ciao Jost!). Ad animarlo è stato fondamentalmente Patrick Blain che negli anni si è avvalso della collaborazione di musicisti vari, oltre che della preziosa produzione di Patrick Woindirich e altri personaggi legati alla storica label transalpina New Rose. L'album in questione raccoglie il meglio della produzione dei Charles De Goal (cominciata nel 1980 con Algorythmes) che fino al 1985 hanno negato la propria presenza sul palco cercando di rimanere nell'anonimato. Nell'82 bisogna registrare la partecipazione di Patrick Blain ad un altro importante supergruppo di goth/post-punk francese, i DANSE MACABRE. Dopo lo scioglimento dei CDG nel 1986, la solita storia di reunion e sfortunati tentativi di pubblicare nuovi album (Revolution, registrato nel 1992, doveva uscire su New Rose che tuttavia quell'anno fallì), risolti finalmente nel 2008 con la pubblicazione di Restructuration. Le 23 tracce di Commemoration sono una vera e propria antologia delle più svariate influenze new wave degli anni '80: in primo piano ci sono quasi sempre i giri di basso di Blain, accompagnati da drum machine, sintetizzatori e chitarre, con i quali si passa con facilità dal post-punk, alla cold-wave, al goth, al synth-pop e al punk-funk, mantenendo sempre una forte impronta dark (e punk, ça va sans dire...). I nomi da tirare in ballo sarebbero tanti, per farne solo alcuni in ordine sparso: BAUHAUS, CURE, SUICIDE, WIRE, XTC, DEVO, METAL URBAIN, GANG OF FOUR...Possono bastare?

Charles De Goal - Dans le labyrinthe

Tracklist:

01. Un jeu d'enfant
02. Kling-klang
03. Frédéric
04. Technicolor
05. Ambiance répétitive
06. Soupirs
07. Exposition
08. Parallèles
09. Radio on
10. Dr. Prétorius
11. Atout mineur
12. Sans titre
13. Retour au dancing
14. Dans le labyrinthe
15. Synchro
16. Hop hop hop hop
17. Nuit noire
18. New rose
19. I.C.O.
20. You really got me
21. Missiles
22. Modem
23. Mission infantile

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22 settembre 2010

The Nerds/Orange Juice From The Crypt - Split ep (7") #1998

Ennesimo sette pollici proveniente dal sottosuolo italico che ci mostra due band "minori" al loro esordio assoluto. Tra le due formazioni, i Nerds sono quelli che hanno avuto una vita più longeva, accumulando una quantità di uscite non indifferente (tra 7", album e partecipazioni a compilation varie) nelle quali è emersa una sempre più spiccata vena punk-metal. I comaschi O.J.F.T.C., il gruppo d'esordio di due quarti di LEECHES, si sono invece sciolti nel 2001 dopo aver dato alle stampe altri due 7", "Let's go, gore girls!!!" (1999) e A Dinner with us (2001). Entrambi suonano un punk rock sporco, grezzo e sudato che ricorda tanto i fasti della California anni '80, accompagnato da liriche in inglese tra il demente e l'adolescenziale.
Non imprescindibile ma merita sicuramente un click.

Tracklist:

a1. THE NERDS - Kill all the boyscouts
a2. Teddy flaunts his 25 cm. dick
a3. You are an asshole
a4. Radiationmasturbation (AUTHORITIES cover)

b1. ORANGE JUICE FROM THE CRYPT - I don't wanna go to school
b2. Orange juice from the crypt
b3. Homosexual (ANGRY SAMOANS cover)
b4. I lost my brain

Booze recordings/Saucer Rex records
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The Nerds myspace
Orange Juice From The Crypt myspace
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20 settembre 2010

Movie Star Junkies - Junkyears: rarities and farm recordings 2005-2007 #2009

A distanza di poco tempo dall’ottimo Melville tornano i BIRTHDAY PARTY italiani. E sia chiaro, l’accostamento col feroce gruppo australiano non è un’esagerazione bensì un doveroso omaggio alla carica sovversiva e insieme crudamente teatrale del quintetto torinese. Questo 12” vinilico recupera – come da sottotitolo – pezzi sparsi un po’ ovunque (su cassette e 7”) oltre che inedite registrazioni home-made, anche se, a voler esser precisi sarebbe meglio dire farm-made, dato che sono state realizzate nella fattoria/studio di uno di loro. Junkyears rinnova i fasti di un suono iconoclasta, lurido e nervoso che ha fatto la fortuna di molti prima dei MSJ; di loro però i torinesi ci mettono una foga senza pari – vederne dal vivo l’impressionante forza d’urto aiuta in questo caso – oltre che un certo gusto nell’arrangiare e stravolgere pezzi sommariamente punk-blues (giusto per capirsi) con elementi fuori contesto come organo e sax.
In quest’album troverete insomma OBLIVIANS, BIRTHDAY PARTY, GUN CLUB ma anche DEVO, BRAINIAC, rock’n’roll dei primordi, scazzo, ironia, blues, violenza e soprattutto, sempre Movie Star Junkies.

da SentireAscoltare

Movie Star Junkies - Black caraibi


Tracklist:

a1. Black caraibi
a2. Montgomery clift
a3. Sad short ballad of a gun and a bride
a4. Whistling

b1. The sink song
b2. Subliminal man
b3. Red ants blues

Avant! records
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Myspace
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18 settembre 2010

Tempo Zero - Mondo a parte (7") #1993

Primo sette pollici, dopo la tape autoprodotta Barattoli vuoti del 1992, per lo storico gruppo aostano continuatore di quel suono tutto italiano chiamato KINA, NEGAZIONE ed INDIGESTI con l'aggiunta di qualche influenza washingtoniana di marca Dischord. Testi critici ed intelligenti, scritti, spiegati e tradotti in un bel paginone contenuto all'interno del 7". La registrazione e il mixaggio sono invece affidati all'insolita coppia formata da Paul Chain e Stefano Giaccone.

Tempo Zero - Mondo a parte


Tracklist:

a1. L'altro gregge
a2. Cieli vuoti

b1. Mondo a parte
b2. Uniforme

Blu Bus
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17 settembre 2010

Retarded - Judy wants to be my girl (7") #1998

Sulla scia dell'ottimo lavoro iniziato dai bloggers di Pop Punk Gems, tiro fuori dall'archivio un vecchio rip che meriterebbe di essere aggiornato (per il momento accontentatevi). E' il secondo sette pollici dell'allora trio vogherese, poi passato alla formazione a quattro ma rimasto sempre fedele ai tre accordi di scuola RAMONES. Qui più grezzi, spontanei e meno ricercati rispetto alle ultime uscite, sfornano quattro brani di pop punk semplice ed efficace che ti si stampano in testa al primo ascolto (compreso il ritornello della ballata Mary).
Gabba gabba hey!

Retarded - Judy wants to be my girl


Tracklist:

a1. I hate your whims on saturday night
a2. Jady wants to be my girl

b1. I don't wanna stay with you
b2. Mary

Mamma Ho Perso L'Aereo records
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14 settembre 2010

The Velvet Underground - Loaded (Fully Loaded Edition - 2 cd) #1997

I Velvet passano al gruppo Atlantic ma all'interno regna poca coesione: Lou Reed è alle prese con seri problemi di droga, Morrison preferisce lo studio della letteratura (diventerà poi insegnante di università), la Tucker è incinta. Dopo uno stage estivo al Max's di New York (da cui verrà ricavato il disco successivo), Reed se ne va senza spiegazioni, semplicemente disinteressato alle sorti del gruppo. Yule si autonomina leader e sovrintende alla realizzazione di Loaded, che sconta poco della precarietà del periodo e finisce invece per essere il miglior disco di classico rock firmato dai Velvet: Who Loves The Sun, Rock & Roll, New Age, Oh Sweet Nuthin' non hanno forse la devastante e ruvida forza dei primi LP ma portano il classico marchio di Lou Reed, così come Sweet Jane, uno dei suoi pezzi più famosi. Nel 1997 viene pubblicata una Fully Loaded Edition, su doppio CD, con ben 23 brani in più: versioni demo, alternate track, inediti e pezzi nella loro lunghezza originale. Uno dei molti, Ocean, vede la presenza di John Cale, rientrato nei ranghi per breve tempo.

da DelRock.it

The Velvet Underground - Head held high (alternate mix)


Tracklist:

Disc one

01. Who Loves The Sun
02. Sweet Jane (Full-Length Version)
03. Rock & Roll (Full-Length Version)
04. Cool It Down
05. New Age (Long Version)
06. Head Held High
07. Lonesome Cowboy Bill
08. I Found A Reason
09. Train Round The Bend
10. Oh! Sweet Nuthin'
11. Ride Into The Sun (Demo)
12. Ocean (Outtake)
13. I'm Sticking With You (Outtake)
14. I Love You (Demo)
15. Rock & Roll (Alternate Mix)
16. Head Held High (Alternate Mix)

Disc two

01. Who Loves The Sun (Alternate Mix)
02. Sweet Jane (Early Version)
03. Rock & Roll (Demo)
04. Cool It Down (Early Version)
05. New Age (Full-Length Version)
06. Head Held High (Early Version)
07. Lonesome Cowboy Bill (Early Version)
08. I Found A Reason (Demo)
09. Train Round The Bend (Alternate Mix)
10. Oh! Sweet Nuthin' (Early Version)
11. Ocean (Demo)
12. I Love You (Outtake)
13. Satellite Of Love (Alternate Demo)
14. Oh Gin (Demo)
15. Walk And Talk (Demo)
16. Sad Song (Demo)
17. Love Makes You Feel Ten Feet Tall (Demo)

Atlantic
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12 settembre 2010

The Mojomatics - Nothin' about nothin' (7") #2005

Terzo sette pollici per i padrini incontrastati del garage-blues-folk-'n'roll nostrano. Sonorità sixties in salsa lo-fi, armonica a bocca sempre in evidenza e un mondo intero di richiami al rock che conta.
Una garanzia.

The Mojomatics - Nothin' about nothin'


Tracklist:

a1. You know my name
a2. I've been waitin'

b1. Nothin' about nothin'

Alien Snatch! records
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Myspace
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11 settembre 2010

LeTormenta/Gargantha - Split #2008

Possono pochi incontri, pochi abbracci, poche parole scambiate essere già una base per una forte amicizia? Certo che possono. E per solidificare quel che sta nascendo ecco qua questo piccolo oggetto. Il risultato di due entità, due modi di vivere le cose, di parlare, comunicare, ascoltare che si fondono insieme. Può essere e sembrare poco, pochi minuti per lato, poche parole gettate sulla carta, poco con cui cercare di comunicare dei messaggi... ma in questo poco abbiamo messo tutti noi stessi. In questo disco ci sono le forze di nove persone fuse insieme, i gesti, i pensieri. Una piccola fotografia che questa volta ritrae LeTormenta mentre abbracciano i Gargantha. Un abbraccio di grande, grandissima amicizia.

dal sito de LeTormenta

LeTormenta - Il carnevale dei patetici


Tracklist:

01. LETORMENTA - Il carnevale dei patetici
02. Favola di topi

03. GARGANTHA - Continuare a non vedere
04. Pezzi ovunque
05. Steli d'erba
06. Azoto (LOMAS)

Coproduzione
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LeTormenta website
Gargantha myspace
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9 settembre 2010

AA.VV. - F/ear this! (2 tapes) #1987

Una raccolta di musica, parole, immagini inedite ispirate dalla "paura" è l'esauriente sottotitolo di quest'album doppio pubblicato da P.E.A.C.E., l'associazione delle etichette indipendenti alternative italiane (della quale fanno parte Blu Bus, Catfood Press, Particolare Music, Rockgarage, Trax, Ut/Comunicazioni e Tunnel) in sostegno di A/Rivista anarchica. il progetto, curato da Marco Pandin (giornalista attivissimo a cui va la nostra stima più sincera per l'immenso e onesto lavoro svolto in questi anni) è nato nel 1986 su un'idea tanto semplice quanto geniale: mettere assieme, chiedendo aiuto a amici musicisti, grafici e poeti sparsi un po' ovunque in italia e all'estero, materiale ispirato da un soggetto comune, in questo caso "la paura". Tutti hanno collaborato gratuitamente e, supponiamo, con una buona dose di entusiasmo. trasparenza assoluta e assenza di business fanno di questo concept un'esperienza unica nel suo genere. Il concetto di paura viene attraversato e scomposto nelle sue sfaccettature più nascoste. questo lavoro è pregno di creatività e gli autori raccontano se stessi per mezzo di suoni, immagini e parole che hanno la forza di un messaggio vitale e positivo. Ovviamente le atmosfere musicali sono delle più svariate, si spazia dal rock allo sperimentalismo estremo, dal jazz al minimale, dai suoni elettronici a quelli acustici. Italia, Francia, Olanda, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti sono i luoghi di provenienza di questa imperdibile "Internazionale della paura". Franti, Detonazione, Embryo, Politrio, Annie Anxiety e molti altri i protagonisti.

da Il Mucchio

Paurosamente spettacolare! Nell'eterogeneità delle registrazioni e delle proposte, da sottolineare anche le prove di: La1919, Jane Dolman/Pete Wright, Weimar Gesang, Doctor Nerve, Nurse With Wound, Die Form e Thelema.
Enjoy!

White tape

Tracklist:

a1. TWO TONE - Sometimes timid/My womb
a2. DETONAZIONE - Dead planet blues
a3. THE BLECH - Wehr kardoon (live)
a4. LOOK DE BOUK - Un ecrin de fer-blanc pour le noir des tes cils (extract)
a5. POLITRIO - Bolero IV
a6. EMBRYO - Aperto

b1. HISTORY OF UNHEARD MUSIC - Lawn ranger
b2. FRANTI - Voghera (live)
b3. LA1919 - Senza tregua #2 (1986 remix)
b4. BODY & THE BUILDINGS - Assume to be dreaming
b5. GIORGIO CANTONI - Un anno nelle favelas
b6. JANE DOLMAN and PETE WRIGHT - Fishes in water
b7. 2+2=5 - Guang Zhou

Black tape

Tracklist:

c1. ORIENT EXPRESS - In articulo mortis
c2. WEIMAR GESANG - Light-tight place (hammer version)
c3. ANNIE ANXIETY - It was july...
c4. GREGORIO R.U.S. BARDINI - Invocazione di Giuliano Kremmerz
c5. DON KING - Fern gully (live)
c6. DOCTOR NERVE - Unna (live)
C7. NICK DIDKOVSKY and LIMPE FUCHS - When hands fall

d1. NURSE WITH WOUND - Ship of the dead
d2. DIE FORM - Fear of my hands
d3. POSSESSION - De vermis
d4. THELEMA - J.C.S./A pagan ritual
d5. PAROKSI-EKSTA - Pneuma ha yato

Stella Nera
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8 settembre 2010

Treeberrys - Talkin' about... #1999

Insospettabile trio nipponico devoto al pop anni '60 di stampo BEATLESiano, privo delle sofisticherie di quelli e suonato con un piglio decisamente più rockeggiante, praticamente powerpop. Minimali, quasi lo-fi (la registrazione è in mono), eppure incisivi e sempre alla ricerca della melodia perfetta: sono davvero bravi, non fateveli scappare! Un euro speso bene e mille grazie alla solita 1+2 records.

Treeberrys - Bad times roll


Tracklist:

01. Turnin' around
02. Sha-ra-ra rendez vous
03. Lies, lies, lies
04. Bad times roll
05. Never can say goodbye
06. Beat collector
07. Waiting for my girlfriend
08. Work out fine
09. Listen, my girl
10. Change your mind
11. When you let me in
12. Canadian forever

1+2 records
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7 settembre 2010

Rude Pravo - Picchia il vicino/Voglio essere così (7") #1996

Gemello della slovacca Pravda, Rude Pravo, il quotidiano ufficiale del partito comunista ceco si è reincarnato, negli anni '90, in questo storico combo bolognese che ha iniziato la sua attività nel 1994 per terminarla tredici anni dopo. Storico perché formato da ex-membri di AVVOLTOI, NABAT e STAB, tutte band già note nel sottosuolo della capitale emiliana e per lo più gravitanti intorno all'asse Scandellara/Vecchio Son. Prima di trasformarsi nelle più recenti MOSCHE DA BAR, i nostri sono riusciti a dare alle stampe due cd (un mini e un full length) e un 7", questo. Dentro ci sono due tracce di punk'n'roll impeccabilmente settantasettino, grezzo e ironico al punto giusto, senza dubbio sincero.
Legge rossa!

Rude Pravo - Picchia il vicino


Tracklist:

a. Picchia il vicino

aa. Voglio essere così

Torello records
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6 settembre 2010

Bugo - La prima gratta #2001

Bugo è già noto ai frequentatori del Bar la Muerte come quello strano cantautore dai testi stravaganti e dalle melodie sbilenche, veicolate da un genuino suono lo-fi, che ha già inciso un paio di bei singoli di cui uno in collaborazione con i genialoidi R.U.N.I.; eppure il CD di esordio riesce in qualche modo a stupire - potrà entusiasmarvi, divertirvi, o irritarvi all'estremo, mai passare inosservato - per essere un caleidoscopio di suoni e di parole, grezzo e diretto al cuore, a dir poco originale. Ci sono tutti gli ospiti del caso, un paio di R.U.N.I., il patron Dorella, l'elettronica di A034 ed altri ancora, c'è il punk demenziale alla SKIANTOS accanto alla ballata malinconica alla Neil Young, l'armonica di Dylan ed il blues malato di Jon Spencer; e ci sono soprattutto testi e tematiche improbabili per un disco rock, dall'ossessione per la figura della nonna (che ispira melodrammi in falsetto e giochetti di parole come Nonne posso più) a episodi come Spermatozooi e Cicca nei capelli iea!, in cui il titolo dice già tutto. Testi sfigati come neanche Dario Vergassola (Solitudine), oppure sconvolti e cattivi, che tendono a far dimenticare dettagli di non secondaria importanza come il fatto che Bugo suona bene la chitarra, cavandosela non malaccio anche al piano; o che la qualità melodica di Il cellulare è scarico, e la lucidità compositiva di Goccie di wita, che parte sinteticamente maniacale grazie al "superecospaziolizzatore" di A034, approdando ad una lineare meditazione in duo con la tromba surreale di Andrea Bellingardo, non sono proprio cose di ordinaria amministrazione. Ci vorrebbe poco a mettere il cellulare sotto carica, o sincronizzare il cambio perchè la prima non gratti più, ma questo dischetto ispido e un pò indisponente va più che bene così com'è...

da Rockerilla


Bugo - Cicca nei capelli iea!


Tracklist:

01. Quante menate che mi faccio
02. I baci della mia nonna
03. Solitario
04. Oggi come sto
05. Sabato mattina
06. ...nca il tempo
07. Il cellulare è scarico
08. Nonne posso più
09. Raggio laserr
10. Goccie di wita
11. Spermatozoi
12. Cicca nei capelli iea!
13. Aspettando il verde
14. Potrebbe andar meglio
15. Malecanevirtuale
16. Nei momenti così
17. Una bottiglia di uischi
18. Addio alle canzoni di una volta
19. Ragazza cuboide (provino '98)
20. Paranoia
21. Ne vuoi ancora? (Che ore sono?)

Snowdonia/Bar La Muerte
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Myspace
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4 settembre 2010

AA.VV. - Secret agent s.o.u.n.d.s. #1995

La compilation giusta per tingere di giallo questi ultimi scampoli d'estate: solo colonne sonore di film di spionaggio, interpretate esclusivamente in chiave surf (di quello col silenziatore, quasi lounge) con qualche digressione blues, garage o twist. Così, perché non fare spazio nel vostro aipod ad una splendida Goldfinger targata MAN OR ASTROMAN? o ad una darkeggiante Si vive solo due volte?
Pinne, pistola ed occhiali!

Man Or Astroman? - Goldfinger


Tracklist:

01. LAIKA & THE COSMONAUTS - Mission impossible
02. SHIG & BUZZ - S.P.E.C.T.R.E.
03. DEADBOLT - James Bond theme - You only live twice
04. THE TIKI TONES - Traitor Vic
05. FORBIDDEN DIMENSION - Operacion 69
06. COMBUSTIBLE EDISON - A shot in the dark
07. MAN OR ASTROMAN? - Goldfinger
08. SEKS BOMBA - The liquidator
09. THE STRAIGHTJACKETS - G-man
10. THE HUNTINGTON CADS - Mr. midnight
11. THE NEPTUNAS - Double-o seafoam
12. HUEVOS RANCHEROS - Smart bomb
13. HILLBILLY SOUL SURFERS - Peter Gunn's hideaway

Mai Tai records
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3 settembre 2010

The Leeches/Proton Packs - No sport/Ecto-punk is our business (7") #2008

Istrionico 7" che trasuda demenza da tutti i solchi e mette insieme due tra le migliori punk rock band italiane attualmente in circolazione: i più noti Leeches e i senesi Proton Packs, qui al loro debutto su vinile (le tracce in questione sono state registrate nel 2006). Accomunati dall'ascendenza californiana del loro sound i due gruppi differiscono invece per liriche ed immaginario: i primi insistono con il loro fat-rock simpatico e travolgente mentre i quattro Zaini Protonici, evidentemente innamorati della saga Ghostbusters e dei film di fantascienza degli anni '80, si schierano dalla parte del cattivo Gozer dichiarandosi paladini dell'ecto-punk.
A produrre il dischetto ci ha pensato un nutrito manipolo di piccole ma coraggiose etichette nostrane.
Thumbs up!

Tracklist:

a1. THE LEECHES - No sport
a2. Fatty daddy

b1. PROTON PACKS - Gatekeeper & keymaster
b2. O.C.P.

Coproduzione
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The Leeches myspace
Proton Packs myspace
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2 settembre 2010

Aus Decline - Retrospettiva #2005

Quartetto rigorosamente e orgogliosamente new wave, attivo a Pavia e dintorni nella prima metà degli anni '80: concerti vari e partecipazioni ad un paio di compilation e nulla più, nessuna uscita a proprio nome. Uscita che arriva ora, dopo quasi venti anni dallo scioglimento, con questa Retrospettiva che raccoglie la loro intera produzione, con materiale registrato sia in studio che dal vivo: e la prima domanda che ci si pone sin dal primo ascolto è come abbiano fatto a non sfondare, rischiando di finire in un ignobile dimenticatoio. Già, perchè il materiale qui contenuto rasenta l'alta classe, pezzi come Fluxion o Five Years Life sono davvero da manuale, con quella voce dark, cupa e tetra ma al contempo capace di cullare sensualmente; un basso che non fa mai da semplice ornamento, ma tiene saldamente le redini; ma soprattutto le tastiere, con degli interventi calibrati degni dei migliori JAPAN o SUICIDE. Certo, l'influsso britannico si sente, con melodie cupe costantemente in bilico tra ECHO & THE BUNNYMEN (più nelle tracce in studio) e JOY DIVISION (più dal vivo, dove Casasco sembra davvero posseduto dallo spirito di Ian Curtis), ma non si tratta mai di semplici imitazioni, bensì di punti di partenza da cui sviluppare poi un discorso e una ricerca alquanto personali.

da Rockit

Aus Decline - Fluxion


*tracks 01-06 recorded in studio (1982)
*track 07 recorded in studio (1983)
*track 08 live in Ferrara (1983)
*tracks 09-11 live in Milano (1984)
*track 12 live in Pavia (1982)
*track 13 home recording (1983)


Tracklist:

01. Fluxion
02. Fear of sin
03. Five years life
04. Goin' on jot
05. Earth isn't room enough
06. Body hit
07. To lead the van
08. She gave me algedy (live)
09. Auburne (live)
10. Handful of beauty (live)
11. Fear of sin (live)
12. City house (live)
13. She gave me algedy

Autoproduzione
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1 settembre 2010

Movie Star Junkies - Melville #2008

Il termine “garage” risulta un po’ fuorviante per descrivere la proposta di questi cinque piemontesi, essendo la loro musica aperta anche ad altre influenze quali il surf, il folk e atmosfere di sapore western. Una musica, quindi, di natura “apolide”. I Movie Star Junkies pubblicano il loro primo album sull’etichetta-simbolo del garage-trash europeo, la svizzera Voodoo Rhythm. Tuttavia vantano già una discreta esperienza alle spalle: concerti – si dice infuocati - sparsi per l’Europa e una discografia che conta una cassetta sulla nostrana No=Fi recordings, due 7” e un 10” a metà con i francesi FEELING OF LOVE. Melville, registrato all’Outside Inside studio, è un disco formidabile e bellissimo, di sicuro uno dei migliori album rock'n'roll del 2008. E’ un concept dedicato allo scrittore Herman Melville, ai suoi viaggi e alle sue avventure. Tema dominante è quello del naufragio, non solo fisico ma anche spirituale. La musica è un ancestrale, malsano e alcolico blues-punk dalle venature noir. D’altra parte se i numi tutelari della band si chiamano BIRTHDAY PARTY e GUN CLUB un motivo ci sarà. Basta ascoltare Dead love rag, un r’n’r virato surf e dal retrogusto western, per farsi un’idea. Ma non sono da meno le altre undici canzoni, dal fascino oscuro e sinistro e percorse da una vena sottilmente malinconica. Chitarre fuzz, tastiere vintage e voci “cavernose” sono gli elementi trainanti del loro suono. Chiude in bellezza la singolare Melville brass version, arrangiata da ben nove elementi che compongono la “banda rumorosa bovesana”.

da Il Mucchio Selvaggio

Movie Star Junkies - Tongues of fire


Tracklist:

01. The curse
02. Little boy
03. Lucky horse
04. Run away from me
05. Dead love rag
06. Melville
07. Eleanor
08. Your miserable life
09. This is not a light
10. I'd rather not
11. Tongues of fire
12. Melville (brass version)

Voodoo Rhythm
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Myspace
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