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29 aprile 2010

Fall Out - Fall out (7") #1983

Uno dei pochi gruppi liguri della prima ondata punk hardcore che è persino riuscito, tra alti e bassi, a festeggiare 30 anni di attività. Nati a La Spezia nel 1979, i quattro Fall Out realizzarono questo 7" autoprodotto a cavallo tra il 1982 e il 1983. Arrabbiati ed esterofili oltre che nelle parole anche nella musica, i nostri uniscono qui velocità, influenze street e assoli quasi metal (anticipatori della svolta futura). Non sarà la mia tazza di tè preferita ma è un dischetto che nessun pretentious asshole può ignorare.

Fall Out - Reagan hysteria


Tracklist:

a1. Criminal world
a2. Work instigates
a3. Reagan hysteria

b1. Punx united
b2. Sick city
b3. Religious carnage/Sucks

Autoproduzione
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Myspace
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The Jon Spencer Blues Explosion - Extra width/Mo' width #2000

Extra Width (Matador, 1993), e la sua appendice di "scarti" Mo' Width (Au-go-go, 1994), sono tributi altrettanto irriverenti e grotteschi ai suoni del blues del Delta (History Of Lies) e del soul di Memphis (Afro e Soul Typecast, due dei suoi capolavori di de-costruzione). Fra un'imitazione e l'altra Spencer dà anche lezioni di voodoobilly ai CRAMPS (Back Slider e Pant Leg) e di boogie a B.B. King (Big Road); nonché di lascivia a Lydia Lunch nel gran finale erotomane di The World Of Sex.
La capacità di rivisitare queste musiche è sconvolgente, sa di scoperchiamento di tombe e di necrofilia insistita. Spencer dilaga come un vampiro che succhi la linfa vitale dalle radici del rock e lasci alle sue spalle soltanto avanzi scheletrici. E' soprattutto lo spirito ad essere stato trasformato: Spencer inietta la sua metafisica nichilista dentro le strutture armoniche degli altri. L'esecuzione da spastici è soltanto la ciliegina sulla torta: basterebbe il piglio della sua voce a definire l'Inferno della musica rock, nel quale il blues si riduce a un coacervo di gemiti (Soul Letter) e il funk a uno strimpellio indistinto (Inside The World). Bauer e Simins interpretano a meraviglia la parte di Luciferi aggiunti. Per evitare qualunque accusa di intellettualismo, Spencer getta nella mischia persino il theremin, uno degli strumenti meno suonabili che esistano.

da Scaruffi

The Jon Spencer Blues Explosion - Hey mom


*tracks 01-11 from Extra width (1993)
*tracks 12-22 from Mo' width (1994)

Tracklist:

01. Afro
02. History of Lies
03. Back Slider
04. Soul Letter
05. Soul Typecast
06. Pant Leg
07. Hey Mom
08. Big Road
09. Train #2
10. Inside the World of the Blues Explosion
11. The World of Sex
12. Afro
13. Out Of Luck
14. Cherry Lime
15. Rob K Is President

16. Ole Man Trouble
17. Wet Cat Blues
18. Johnson
19. There Stands The Glass
20. Lion Cut
21. Beat Of The Traps
22. Memphis Soul Typecast

Mute records
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Official website
Link removed

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28 aprile 2010

Juggernaut - Juggernaut #1986

Altra regione, altro complotto: stavolta siamo in Toscana e i complottisti sono quelli del GranDucato HardCore. Tra i tanti nomi noti della cricca (su tutti CCM e I REFUSE IT!) i fiorentini Juggernaut meritano sicuramente un posto di rilievo: anche loro come i conterranei fanno un uso disinvolto della lingua inglese (quasi una prerogativa dei gruppi toscani) ma il loro hardcore, mai troppo tirato, si distingue soprattutto per le forti contaminazioni post-punk e noise, e per il particolarissimo suono di chitarra. Questa è la loro prima uscita discografica dopo una demotape di 12 tracce della quale non ho nessuna notizia (oltre a questa) e alcune partecipazioni a compilation varie. Nel 1992 verrà poi realizzata la valida antologia su cd A hard-core story che potete scaricare dal mitico Pay No More Than. Se invece volete qualcosa su vinile potete accaparrarvi la compilation Urla dal Gran Ducato vol. 2 (Area Pirata) dove troverete diverse tracce live della band.

Juggernaut - Voices


Tracklist:

a1. Ulster 77
a2. Seagull
a3. Stay back
a4. Land spees
a5. Black sky threshold
a6. To die hating them
a7. Again you down (live @ Victor Charlie, Pisa - 10/1984)
a8. Los federales

b1. Intro
b2. Psycho-down
b3. Savana
b4. Tomorrow
b5. X001
b6. Voices
b7. Tears in fire

Spittle records
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27 aprile 2010

Elio E Le Storie Tese - Esco dal mio corpo e ho molta paura #1993

Il primo disco postumo di un gruppo i cui componenti sono ancora insieme e/o vivi. Perchè attendere i bootlegs del dopo disastro quando è sufficiente recarsi in un moderno studio multipista, insieme a tanti scanzonati amici, al giorno d'oggi, per realizzare un disastro di pari portata? EDMCeHMP (Gli inediti: 1979 - 1986) raccoglie i primi vagiti di un interprete dinoccolato (Elio) e di alcuni bonari orchestrali (E le Storie Tese) che fin dai primordi hanno saputo coniugare buona musica e simpatia in un cock­tail di frizzante attualità. Cosa accomuna i brani del disco? Grazie per avermi posto questa domanda, posso risponderti che il tratto comune fra i solchi è senz'altro, fuori d'ogni ragionevole dubbio, perbacco, il fatto che le canzoni in oggetto rappresentino una selezione dei nostri maggiori successi eseguiti in pubblico dall'anno del primo embrione eliano, il '79 appunto. Tali capolavori non erano mai apparsi sui dischi ufficiali, e non venivano più proposti da ben un lustro o circa. Un manipolo di attenti seguaci, tuttavia, non ha mai cessato di chiedercene conto, e possiamo capirli: melodie del calibro di Sono un artista, sono un autista, Settore giovanile targato Travagliato, Mosche hanno segnato la prima adolescenza di migliaia fra le migliori menti della nostra generazione, instradato carriere, segnato destini. Non ci sembrava bello, quindi, rinunciare a quest'occasione di far soldi con una bella strenna del cazzo.

Comunicato stampa ufficiale (1993)

dal sito

Elio E Le Storie Tese - Ocio ocio


Tracklist:

01. Ùnanimi
02. Noi siamo i giovani (con i blue jeans)
03. Catalogna
04. Abbecedario
05. Cadavere spaziale
06. Zelig: la cunesiùn del pulpacc
07. La saga di Addolorato
08. Cavo
09. La ditta
10. Ocio ocio
11. You
12. Aü
13. Faro
14. [Gomito a gomito con l'] Aborto
15. Né carne né pesce
16. Sono felice
17. Amico uligano
18. Ho molta paura

Hukapan records
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Official website
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Fuck Simile - Dio salvi la rosina (tape) #1995

Dopo una lunga assenza tornano i rip di Raffaele, anche stavolta con una cassettina e un gruppo che "più underground di così si muore". Tutto quello che sono riuscito a scoprire su questa band romana è che ha pubblicato un 7" Cuori spezzati (a quanto pare nello stesso anno di questa tape) e che due dei suoi membri ora suonano ne I MAGNETI. Il buon Raffa mi racconta invece di quando i nostri avevano partecipato, con il solito manipolo di punx e anarchici, all'occupazione del Forte Prenestino sul finire degli anni '80. Musicalmente non inventano niente di nuovo: lo-fi punk'n'roll con qualche reminiscenza sixties e testi tra il romantico e il demenziale. Non mancano alcuni episodi più fortunati ma nel complesso, forse anche a causa della scarsa qualità audio, risultano un po' troppo grezzi. La tape rimane comunque una valida testimonianza di quel sottobosco di gruppi minori che gravitavano attorno ai vari c.s.o.a. italiani negli anni '90, tutto fatto di sudore e autoproduzioni. Chissà se nel 7" le cose migliorano?

Fuck Simile - Tu non sai


Tracklist:

a1. Tutta salute
a2. Quanta gente
a3. Senza parlare
a4. M.D.C.
a5. S.T.A.G.T.
a6. Quori spezzati
a7. Vorrei fossi qui
a8. Sogno

b1. Non ti voglio più
b2. Tu non sai
b3. Fuck simile
b4. O.G.
b5. Rischio grosso
b6. F.T.
b7. Non dovere

Autoproduzione
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26 aprile 2010

Ice & The Iced - Ice & the iced (7") #1981

Unico 7" per questa folgorante creatura pordenonese nata alla fine degli anni '70 e vissuta poco più di un biennio nel pieno di quell'esplosione creativa passata alla storia come The Great Complotto. I tre, giovanissimi, debuttarono il 3 maggio 1980 di spalla ai GAZNEVADA e registrarono questo sette pollici nello stesso studio usato da TAMPAX e HITLERSS per il loro storico split. Dopo un discreto successo ottenuto a suon esibizioni infuocate, i nostri decisero di interrompere l'attività della band anche a causa di alcune vicende non proprio fortunate. Nel 2006 è stato stampato un lp contenente il 7" in questione più alcuni brani dal vivo registrati nel 1979 (siamo già in due a cercarlo, nessuno?).
Il rip è tutto merito di Snotty.
100% italian three-chords-punk-rock!


Ice & The Iced - I've had enough


Tracklist:

a1. Rock'pn'roll
a2. Polyschizophrenia

b1. I've had enough
b2. Freezer

Trux records
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The Briefs - Live on WFMU 14-12-2001

Spassosissimo live alla radio (e che radio!) dei quattro seattleiani, qui ancora nel loro periodo d'oro. Nove tracce di punk rock in perfetto stile settantasettino, con quel giusto mix di ritornelli (e melodie) accattivanti e attitudine stradaiola che ci ha fatto così tanto apprezzare il loro disco d'esordio. La loro irresistibile demenza ha creato anche qualche difficoltà all'intervistatrice, che ha passato la maggior parte del tempo dedicato alle domande ridendo.
Qui una piccola fotogallery dell'evento.

The Briefs - Knife


Tracklist:

01. Bennie's got a cigarette
02. Poor and weird
03. Silver bullet
04. Silvia
05. This age
06. Interview
07. Knife
08. She's abrasive
09. C'mon squash me like a bug
10. New shoes
11. Interview
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Myspace
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24 aprile 2010

Barboncini - Tutte le storie #2006

Come tanti paesi che hanno vissuto ai margini certe rivoluzioni, l'Italia ha consegnato alla storia tutta una serie di gruppi e personaggi che non possono fregiarsi né del titolo di primi arrivati né in quello di innovatori o di punto di riferimento per una qualsiasi scena. I Barboncini Punx da Pinerolo, ridente centro della provincia torinese "casa e bottega" (cit. tratta dal booklet), rientrano proprio in questa schiera di comprimari che qualcuno potrebbe definire - non senza un po' di spocchia da nerd - "band di culto": arrivati troppo tardi rispetto alla prima ondata del punk italiano, i Barboncini portarono avanti con coerenza e totale spirito diy il loro anarco punk con alterne fortune tra il 1987 ed il 1996. Complici i continui cambi di formazione, una preparazione strumentale non proprio ottimale ed uno spirito organizzativo per loro stessa ammissione un po' avventato, molto del materiale prodotto dai Barboncini sarebbe andato perso se non fosse stato per l'opera di recupero fatta da Psycho Babi, Pineta Sound autoproduzioni e dagli stessi reduci del gruppo. Ecco quindi 29 tracce di punk realmente anarchico nello spirito oltre che nella forma, con tanto di inserti mutuati da folk, cantautorato italiano, oi!, ska, swing, polka e quant'altro sia passato in testa al gruppo. Molti ascoltatori più giovani storceranno il naso di fronte a dei suoni assolutamente approssimativi, ma chi avrà il coraggio di superare questo handicap iniziale scoprirà una serie di canzoni che hanno il pregio di raccogliere in pieno lo spirito di un'epoca che per certi versi aveva già dato molti dei suoi frutti (marci) migliori.

da Staypunk.it

Barboncini - C.I.


Tracklist:

01. Supercarcere
02. C.I.
03. Barboncini
04. Sogno
05. La perquisa
06. Giorni bruciati
07. Spada
08. L'agorà libertaria
09. Carenza
10. Ponto's not dead
11. Don Morero schizza
12. Caserma degli alpini
13. L'attacchinaggio
14. Il pacco
15. Glicemia 0!
16. Rampa umana
17. Padroncino
18. Capodanno a 6500
19. Pineta sound
20. Gran finale tarro
21. Paolo Valenti
22. Tornado
23. Stornelli d'esilio
24. Puente de los franceses
25. Trentin è un naziskin
26. Mattatoi
27. Un controllore
28. Fuga di metano
29. Giorni Bruciati (unplugged)
[ghost track]

Psycho Babi
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Blue Vomit - Blue vomit #2007

Parlare di Luca "Abort" è sempre una cosa difficile, probabilmente perché la sua assenza si sente e non sarà certo l'inopportuno culto ultimo di curiosi e fanatici a restituirci l'autore dell'unica pagina letteraria del punk italiano. Potrà però ovviare parzialmente questa raccolta, che riporta alla luce non solo il materiale (sopravvissuto) registrato dal Vomito Blu tra il 1978 e il 1983 e poi finito su Torino 198X e ToriNoise, ma anche e soprattutto due interi live dei tempi che furono (Vanchiglia 11/11/82 - piuttosto raro da reperire - e via Artom 1983 - mai saltato fuori prima d'ora). Dietro al progetto ci sono - com'è giusto che sia - oltre a Marco F.O.A.D. e a Vittorio "Nasty" Castellani, memorie storiche del punk torinese, Simone Cinotto in persona e l'inossidabile Petralia. Di qui reminiscenze scritte, foto, testi, flyers e un disco fatto col cuore in vece di una bieca operazione commerciale.

da Lamette.it


Blue Vomit - Mai capirai


*tracks 01-08 from Torino 198x (compilation tape) #1980
*tracks 09-12 from ToriNoise (compilation tape) #1982
*tracks 13-21 from Live @ Vanchiglia 11/11/1982
*tracks 22-28 from Live @ Via Artom 1983

Tracklist:

01. Mai Capirai
02. Non Sopporto
03. Fotti Il Mito
04. Vaffanculo
05. Facile
06. Vivo In Una Città Morta
07. Operazione Macapà
08. Io Non Sono Come Voi (strumentale)
09. Animal
10. Il Maniaco
11. Io Non Mi Alzo In Pullman
12. La Sfiga Della Suora
13. Mai Capirai
14. Io Non Sono Come Voi
15. Vaffanculo
16. Non Sopporto
17. Fotti Il Mito
18. Vivo In Una Città Morta
19. Facile
20. Oh Bondage Up Yours (X-RAY SPEX cover)
21. Operazione Macapà
22. Vaffanculo
23. Fotti Il Mito
24. Non Sopporto
25. Mai Capirai
26. Paranoia
27. Vivo In Una Città Morta
28. Io Non Mi Alzo In Pullman
[ghost track]

F.O.A.D./S.O.A. records
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Tribute myspace
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23 aprile 2010

Senzabenza - Peryzoma #1999

Essenziale ristampa su cd del primo ellepì (datato 1992) della band latinense. Rifatto il lavoro di missaggio e masterizzazione, aggiunte 8 nuove tracce rispetto all'edizione originale (risalenti comunque allo stesso periodo) ma il risultato è sempre quello: punk rock floreale impreziosito da divagazioni psichedeliche e, almeno in questa fase, da qualche accelerazione hardcoreggiante (Suck this!, Flowers in her hair). Un disco sicuramente più ingenuo e spensierato rispetto a Gigius e Deluxe, che però mostrava già le grandi potenzialità dei quattro punk rockers. Da segnalare infine le numerose cover di lusso in scaletta: As tears go by (ROLLING STONES), Your gold dress (THE DUKES OF STRATOSPHEAR) e Non sperarlo più (BOB DYLAN/CAMALEONTI).
Dedicated to all the lonely female souls...

Senzabenza - See the light


Tracklist:

01. See The Light
02. Intro/When You are Sad
03. Hangin' Around
04. Inside A Car/Tears Have Gone Now
05. I Wanna Pork!
06. Suck This!
07. Wanna Marchi Acid Blues
08. These Tears May Belong To Your Eyes
09. Judy Was a Punk
10. Your Gold Dress
11. San Diego Bay
12. Flowers In Her Hair
13. Non Sperarlo Più
14. What Can I Do
15. As Tears Go By
16. Intro/Hand In Hand
17. So Funny
18. I Wanna Marry Mary Jane
19. Let Tears Go By
20. Neanche Un Po'
21. She's Gone On Holiday
22. Don't Ever
23. Interstellar Overdrive

Fridge records
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Myspace
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22 aprile 2010

Negazione - Tuttipazzi (1983-1992) #2002

Noi, rovesceremo l'orgoglio delle vostre automobili
noi distruggeremo la felicità delle vostre domeniche
perché noi, noi vi abbiamo condannati a morte nel vostro quieto vivere
voi, voi vi siete condannati a morte nel vostro quieto vivere...
Bruciare sogni ed illusioni per strappare lacrime a falsi sorrisi
ad esporre il marcio nelle vetrine; niente, niente oltre tutto ciò
Noi rovesceremo l'orgoglio delle vostre automobili
senza parole, senza sentimenti davanti a tutto quello che succede
Noi, vi abbiamo condannati a morte nel vostro quieto vivere
vi siete condannati a morte nel vostro quieto vivere...
a colpi di azioni immediate le nostre risposte
per fare vacillare la sicurezza sociale che scorre
all'orizzonte senza nuvole
Noi distruggeremo la felicità delle vostre domeniche
noi sporcheremo la vostra asetticità con le nostre vite,
con le nostre vite...con le nostre vite!!!

Negazione - Noi



*tracks 01,23: previously unreleased
*tracks 02-05: from 100% (1990)
*tracks 06-08: from Behind the door (12"-1989) and Sempre in bilico (7"-1989)
*tracks 09-12: from Little dreamer (1988)
*tracks 13-17: from Lo spirito continua (1986)
*tracks 18-20: from Condannati a morte nel vostro quieto vivere (7"-1985),
Nightmare (7"-1987) and Wild bunch: the early days (1989)
*track 21: from Mucchio selvaggio (split tape-1984)
*track 22: from Tutti pazzi (7"-1985)


Tracklist:

01. Giochi del vento (live)
02. Brucia di vita
03. It's hard
04. Parole
05. Back to my friends
06. Sempre in bilico
07. la nostra vit
08. Happiness is not for heroes
09. Il giorno del sole
10. I'll di it tonite
11. Little dreamer
12. Love and blood will come
13. Straight & rebel
14. Niente
15. Lei ha bisogno di qualcuno che la guardi
16. Lo spirito continua
17. Un amaro sorriso
18. Incubo a morte
19. Noi
20. Cannibale
21. Omicida 357 magnum
22. Tutti pazzi
23. Todos locos

Sony
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Official website
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21 aprile 2010

Hüsker Dü - Everything falls apart and more #1993

Per chi non li conosce, per chi conosce solo la loro fase pop, per chi li conosce ma non ha questo cd...
Everything falls apart (1983) è in assoluto uno dei migliori dischi hardcore di sempre. Difficile trovarvi una canzone non dico brutta ma nemmeno fuori posto. Arrabbiati e sanguinanti come non mai (escluso lo splendido Land speed record) eppure i nostri già in questa fase lasciano trapelare alcune chiare anticipazioni (Everything falls apart) di quella vena melodica che emergerà solo qualche anno più tardi. Nel caso in cui tutto ciò non vi bastasse sappiate che in questa edizione trovate anche il meraviglioso 7" In a free land (1982) e alcuni inediti: l'extended version di Statues (1981), un outtake dalla Statues session (Let's go die) e un live-demo, entrambi del 1980. Imperdibile!
I can see your lips move
BLAH BLAH BLAH
But all I hear is

Hüsker Dü - Signals from above


Tracklist:

01. From the gut
02. Blah, blah, blah
03. Punch drunk
04. Bricklayer
05. Afraid of being wrong
06. Sunshine superman
07. Signals from above
08. Everything falls apart
09. Wheels
10. Target
11. Obnoxious
12. Gravity
13. In a free land
14. What do I want
15. M.I.C.
16. Statues
17. Let's go die
18. Amusement
19. Do you remember?

Reflex records
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Redrum - Affermazione (ep) #2002

Primi cinque pezzi per i torinesi con l'ex-ARTURO alla voce. Semplici, veloci e ficcanti. Ecco, solo quelle zanzarine di chitarre potevano essere bellamente evitate... Molti brani (Non sei tu?, La formalità, Muoviti) saranno ri-registrati e pubblicati (i primi due con altro nome) nel full-length di qualche anno dopo.
Torino caput mundi!

Redrum - Non sei tu?


Tracklist:

01. Non sei tu?
02. La formalità
03. Meno di zero
04. Nel vuoto
05. Muoviti

Autoproduzione
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Myspace
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19 aprile 2010

Gonna Fall Hard - Gonna fall hard #2003

Primo disco della band veneziana (con ex-membri degli OHUZARU) capace di undici brani in 14 minuti. Cosa fanno se non fast-core? Più precisamente quello influenzato dal bandana-thrash dei SUICIDAL TENDENCIES e che non disdegna le sonorità vecchia scuola. Sicuramente un pelino troppo tamarri per i miei gusti ma non si può negare che il dischetto in questione fili via piuttosto bene.

Gonna Fall Hard - Troppe illusioni


Tracklist:

01. The dog's pit
02. Brainless attitude
03. Bullshit apologies
04. Sguardo attivo
05. Gonna fall hard
06. Attacked by vultures
07. Troppe illusioni
08. Don't shoot, crucify me
09. Which planet do you live on?
10. You too...as the most
11. Listen to me

Green records
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Myspace
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18 aprile 2010

Motorama - Shy girl (7") #2004

Un po' riot girrls e un po' regine della bassa fedeltà, altro che timide le due Motorama: duettano maliziosamente, scarnificano passaggi garage-punk, ti fanno muovere il sedere e se ti avvicini troppo ti stendono al suono del rude distorsore e di stompin' primitivi. Questo ci è dato sentire dalla title-track e da Rich Man mentre Lazy Surrrf riverbera voodoo alla Link Wray/CRAMPS per poi lanciarsi in un grezzo tripudio surf. Vinile fucsia o picture disc è l'unico dubbio che potrebbe sorgere nella scelta di questo dischetto.

da Blow Up

Motorama - Shy girl


Tracklist:

a1. Shy girl
a2. Rich man

b1. Lazy surrrf

Vida Loca/Bar La Muerte
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17 aprile 2010

AA.VV. - Torino è la mia città #2000

Siamo alle solite: compilation d'inizio millennio che raccoglie alcuni grandi gruppi dei 90's e altre creature minori di Agnellopoli. Si tratta per lo più di hardcore nel classico "stile antonelliano" con qualche influenza oi!, come nel caso dei Fuori Controllo, e crust (Columna De Hierro). Per il resto, spicca su tutti la grande prova dei Plastination e il loro nihil-core; menzione d'onore invece per gli ultimi Crunch, i Quicknoize, i Rotten Brain e i Macello Comunale.

Tracklist:

01. MACELLO COMUNALE - Nuovo giorno
02. FUORI CONTROLLO - Dal '77
03. ROTTEN BRAIN - Solo noi
04. CRUNCH - La bella storia
05. COLUMNA DE HIERRO - Dentro la minaccia
06. PLASTINATION - Luce di rivolta
07. WOPTIME - Noi ci odiamo
08. QUICKNOIZE - Lascia
09. CRUNCH - Potresti morire domani
10. BANANA POP - Congopithecus
11. ROTTEN BRAIN - Patti
12. COLUMNA DE HIERRO - Manipolando la storia
13. FUORI CONTROLLO - Aggro on the streets
14. PLASTINATION - Fenix
15. MACELLO COMUNALE - Volere/potere
16. CRUNCH - Grazie del passaggio (IFIX TCEN TCEN cover)
17. QUICKNOIZE - Materia immobile
18. WOPTIME - Dove sei finito?

El Paso
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16 aprile 2010

Ex - Discografia

Recente ma defunto progetto bolognese tutto strumentale: atmosfere torride, basse frequenze, ritmi lenti e ossessivi, dosi massicce di psichedelia, chitarre spaziali e tanta voglia di deserto. Sono in quattro: una batteria e tre chitarre, e questa è tutta la loro discografia.
Davvero un peccato si siano sciolti, perché anche dal vivo non erano niente male..

Ex - Satan sol


Cassiopea #2005

Tracklist:

01. 70
02. Coccige
03. Devil
04. Satan sol
05. Bjork
06. Nuda
07. Ti faccio male
08. Hendel
[Ghost track]

Hot Deep Sexy productions
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Sleep #2006

Tracklist:

01. Tex
02. Bava
03. Montezuma
04. Olio
05. Buffalo
06. Agguato
07. Orso
08. Ritorno a Morfeus
09. Roncio

Hot Deep Sexy productions
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15 aprile 2010

Retainers - Lose it (7") #2006

Power trio proveniente da Minneapolis che vi delizierà le orecchie a suon di garage punk'n'roll a bassissima definizione (in perfetto stile REATARDS). Sporco e selvaggio proprio come piace a voi. Dovrebbe essere il loro secondo 7".

Retainers - Deep in a hole


Tracklist:

a1. Lose it
a2. More more more

b1. Deep in a hole
b2. In the night

P. Trash records
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The Manges/Raggity Anne - Split (7") #1998

Coproduzione italo-inglese e split imprescindibile, almeno per quanto riguarda il lato Manges. E' il sesto 7" degli spezzini e i due pezzi in questione, oltre ad entrare di diritto nell'antologico Rocket to you!, rimarrano nelle loro scalette dal vivo per molti anni. Decisamente più anonimi invece gli inglesi Raggity Ann che si limitano a rimproverare le ragazze per aver rubato loro i vinili dei Ramones...
All Star d'ordinanza, maglietta a righe e gabba gabba hey!

Tracklist:

a1. MANGES - I hate you, David
a2. Melissa is a rockabilly rebel

b1. RAGGITY ANNE - My baby stole my Ramones lp's
b2. Sometimes I wanna

Saucer Rex/Speedowax records
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Manges myspace
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13 aprile 2010

Crunch - Benvenuti persone! (7") #1995

Altro giro, altro regalo. Sulla scia dell'entusiasmo provocato dal commento di Roberto nello shoutbox, ecco a voi il secondo sforzo della prolifica e velocissima band torinese. E' impossibile nascondere la mia malsana passione per i Crunch, che considero la migliore creatura di tutti i nineties e che anche in questo 7" danno prova della loro sagace abilità. Ormai (e per fortuna) in giro per i blog c'è tutta la loro discografia ma facciamo lo stesso un riassuntino: dal buon Rockin' Noiz trovate Ran-Core e lo split con i Sickoids (tra l'altro rippati divinamente), da me Rock'n'roll doping, la raccolta su cd Bubba Bubba Bubba! e adesso c'è questo. A breve vi sorprenderò con l'ultimo sette pollici mancante, Estremamente (uscito su Clean Plate), il cui lato b ci regala l'unica registrazione live dei torinesi, ovviamente al Paso.
Yepa!

Crunch - Würstel


Tracklist:

a1. Treno
a2. So(n)no disturbato
a3. Bisognino
a4. Dispregio

b1. Contatto
b2. Würstel
b3. Benvenuti persone!
b4. Pianto di rassegnazione
b5. Sigla

Autoproduzione
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12 aprile 2010

Thee S.T.P. - The super sound of #1998

Ristampa su cd (con qualche bonus track) del secondo lavoro del combo milanese nato nel 1995: prima della svolta glam, quando ancora i nostri ci davano dentro con un sano ed onesto punk rock'n'roll, influenzato tanto dal garage che dall'hard rock.

Thee S.T.P. - Feelin' blue


Tracklist:

01. Feelin' blue
02. It takes one to know one
03. Too busy for love
04. My medecine
05. She bangs the drums
06. Bitch detector
07. You killer
08. Firework o' sex
09. Go now
10. My world (bonus track)
11. Shake (bonus track)
12. S.T.P. (live bonus track)

Hangover records
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Myspace
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11 aprile 2010

Impact/Eu's Arse - Impact/Questa è la loro speculazione di morte! (7") #2007

Oohhh, finalmente inizio a divertirmi un po' anch'io: questo è il mio primo rip "ufficiale" da vinile (avevo pubblicato solo i SEMPREFRESKI ma senza scheda audio la qualità del rip era a dir poco scadente - rimedierò presto). Ho scoperto, a mie spese, che rippare un vinile è impresa ardua: per un lavoro fatto bene ci vogliono tanta tanta pazienza, una buona strumentazione (e quindi un buon budget per acquistarla) e dei vinili puliti. Ora, io sono certo di averci messo la pazienza. La strumentazione potrebbe essere sicuramente migliore (ho un vecchio amplificatore Sony, un Technics Mk-II e una scheda audio basilare - e soprattutto non ho soldi). I vinili, invece, per quanto siano praticamente nuovi portano sempre i segni del tempo e della polvere. Li pulisco nel miglior modo possibile (pur non avendo una macchina lava-vinili) e preferisco non usare filtri nè durante nè dopo la registrazione. Gli eventuali clic e fruscii, quindi, sono inclusi nel prezzo.
So che il risultato potrebbe e dovrebbe essere migliore ma sono un principiante e accetto volentieri i consigli dei rippers più consumati. Ascoltatevi allora cos'è venuto fuori dalla ristampa su vinile violetto di questo storico 7" e datemi le vostre impressioni...che tanto gli Impact e gli Eu's Arse li conoscete già.

Tracklist:

a1. IMPACT - Polizia
a2. Governo
a3. Dolci sensazioni/.....
a4. La lettera
a5. Giustizia
a6. Cadaveri

b1. EU'S ARSE - Cibernauti
b2. E noi?
b3. Fino a quando?
b4. Servitù militari
b5. Corruzione statale

Autoproduzione
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Impact website/Eu's Arse website
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10 aprile 2010

Cheveu - Cheveu #2008

Che senso ha chiamare un gruppo “Cheveu” (capello)?
E che senso ha fare ancora post-punk nel 2008?
Beh, sono tutte domande lecite a cui sarebbe anche giusto provare a dare risposta, ma una cosa è certa: i francesi Cheveu se ne fregano di sicuro. E fanno bene, vi dirò, perché visti i risultati raggiunti nell’impressionante lavoro omonimo di quest’anno non si può che chiudere la bocca e stare semplicemente ad ascoltare.
La loro è un’urticante mistura di post-punk, no wave, noise ed elettronica volta ad una sperimentazione dissacrante e caustica. Minimale, sfrenata, rumorosa, falsamente disimpegnata (ma certo più di pancia che di cervello), fedelissima ad un rock’n’roll grezzo e sporco, quest’opera scorre come carta vetro sulla carne viva per tutta la sua durata rendendoci masochisti, vogliosi di far sanguinare le nostre orecchie ripetutamente e senza ritegno.
Le canzoni qui presenti sono accomunate dallo stesso malvagio intento di destrutturare, per quanto sia ancora possibile farlo, le forme convenzionali alle quali le nostre orecchie sono troppo abituate, unendosi così alla schiera di terroristi sonori come i POP GROUP, i PERE UBU, i SUICIDE…

da Storia Della Musica

Cheveu - Jacob's fight


Tracklist:

a1. Jacob's Fight
a2. Clara Vénus
a3. Happiness
a4. Dog
a5. Herman Choune
a6. Superhero
a7. A Great Competitor

b1. Lola Langusta
b2. Hot
b3. Hello Friends
b4. Unemployment Blues

Born Bad
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Myspace/Official website
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8 aprile 2010

Contrazione/Franti - Split #1984

Cosa dire? Scaricare questo disco è un obbligo morale, un imperativo categorico. Nessun legittimo impedimento dunque. Perché rappresenta probabilmente la migliore espressione dello spirito e degli umori libertari che animavano la scena punk italiana degli anni '80. Il copyright è fascismo, dicevano i Franti. Come dargli torto? Eppure il modo migliore per non dimenticare le loro parole (leggetevi a proposito i post di allelimo) è acquistare l'antologico triplo cd Non classificato in distribuzione da stella*nera. E poi senza Franti niente Blu Bus, perdio!
No, non mi sono dimenticato dei Contrazione, anche perché questo è senza dubbio il loro migliore lavoro: Condannato, Sbarre, A sud di Torino, sono tra le più belle canzoni del periodo. Last but not least, la già ottima qualità di registrazione del disco viene esaltata da un rip praticamente perfetto, per il quale dovete ringraziare l'insuperabile Good bad Music for bad, bad Times!

Tracklist:

a1. CONTRAZIONE - Nausea
a2. Cieli rossi sull'Europa
a3. Metropoli
a4. A sud di Torino
a5. Condannato
a6. Sbarre
a7. Voci negate

b1. FRANTI - 1984/Gate of eden (Bob Dylan cover)
b2. Questa è l'ora
b3. Quesiti da sciogliere
b4. Voghera
b5. Prete, croce, sedia e morte
b6. Io nella notte (live 17/12/1983)

Autoproduzione
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