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28 febbraio 2010

Ultimo Attuale Corpo Sonoro - Memorie e violenze di Sant'Isabella #2009

L'esordio degli Ultimo Attuale Corpo Sonoro è un disco coraggioso, assolutamente incosciente nel voler affrontare quel connubio tra reading e rock che hanno frequentato pochi temerari, dai CCCP agli OFFLAGA DISCO PAX passando per i MASSIMO VOLUME. E infatti chi è arrivato primo a cimentarsi con la formula emerge in queste canzoni, ci sono echi ferrettiani nei brani ma la vera differenza sta nella figura dell'autore degli scritti musicati dal gruppo, Gianmarco Mercati, il quale è di volta in volte voce narrante e cantante dalle doti notevoli, che emergono già in una Ultima lettera al 1975 che nasce dagli ultimi fuochi della morte di Pasolini evocata al principio dell'album (le ossessive e disperate parole di Empirismo eretico, che ricuce il rapporto con l'atto d'accusa ultimo dell'intellettuale friulano), in uno strano abbraccio originato da un cantilenare ferrettiano, sconfinante in seguito nella solenne poesia acustica di Andrea Chimenti e sfociante infine in un canto che lambisce il timbro di Francesco Di Giacomo del BANCO, riprendendo dal gruppo romano certe coloriture progressive. La bravura del vocalist è tale che le giunture non si vedono, neanche nei brani successivi, caratterizzati da competenti riletture letteraria. C'è ancora qualcosa da sistemare, un minimo di rodaggio per far fluire ulteriormente il tutto, ma la qualità letteraria e civile della parola scritta e cantata, un impianto strumentale eclettico e personale e il coraggio della proposta hanno già percorso una buona - se non decisiva - parte di strada.

da Fuori dal Mucchio

Ultimo Attuale Corpo Sonoro - Empirismo eretico


Tracklist:

01. Empirismo Eretico
02. Ultima lettera al 1975
03. Le ceneri dell'Idroscalo
04. L'esilio del canto
05. I fantasmi del Bosforo
06. Impossibile dormire a Varna, amore
07. Memorie e violenze di Sant'Isabella

Manzanilla MusicaDischi
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Myspace
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27 febbraio 2010

Savage Republic - Live trek 1985-1986 (2 lp) #1987

Questa la dedichiamo Scompensato, l'utente di eMule autore di questo e altri validissimi rip, che negli anni sono riuscito faticosamente a saccheggiare (e che spero prima o poi legga queste righe). Loro neanche li conoscevo ma la collezione di Scompensato prometteva (e promette) bene, così sono andato a colpo sicuro. Più che un gruppo i Savage Republic sono un collettivo, nato nel 1982 a Los Angeles e sempre pronto a inserire nuovi elementi in formazione soprattutto nelle loro esibizioni live. Per etichettare la loro musica ci vorrebbe un'enciclopedia, che al momento non ho sottomano...(o meglio c'è, si chiama Scaruffi, ed è qua). Per cui vi elencherò sommariamente gli ingredienti che compongono queste ottime registrazioni dal vivo, frutto del tour americano '85-'86, nelle quali i nostri passano in rassegna buona parte della loro discografia: su una solida base di post-punk tribale e darkeggiante si innestano percussioni dal sapore industriale, divagazioni kraut, melodie arabeggianti, calvacate di rock spaziale, assalti noise e sticazzi. Avanguardia? Anche. Potrete trovare, in ordine sparsissimo, tracce di: JOY DIVISION, HAWKWIND, AMON DUUL, P.I.L., CAN, SONIC YOUTH, THROBBING GRISTLE e probabilmente molti altri ancora.
Non vi basta? Insaziabili!

Savage Republic - Machinery


Tracklist:

LP 1

a1. Ivory Coast
a2. Siege
a3. Trek
a4. Mobilization

b1. Last Grave At Dimbaza
b2. Dionysius
b3. Attempted Coup: Madagascar
b4. Exodus
b5. Real Men

LP 2

c1. Machinery
c2. Ceremonial
c3. Assembly
c4. Procession

d1. Sudoxe
d2. Spice Fields
d3. Year Of Exile

Fundamental records
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26 febbraio 2010

Contrazione - Cine occhio! Storia e memoria #1985

Sempre Torino, sempre il 1985, sempre gli stessi ambienti punx anarchici, sempre Blu Bus dischi: quasi una famiglia. Proprio dopo lo split con i concittadini FRANTI, i cinque Contrazione, formatisi nel 1983 dalle ceneri dei 5° BRACCIO, sfornano un meraviglioso 12", l'ultimo della loro brevissima carriera, nel quale concentrano il meglio della tradizione punk hardcore nostrana (Kino Glaz, Voci, sguardi e cemento), aggiungendo qua e là qualche passaggio più sperimentale (Capitalismo sangue silenzio) e quel tocco di "torinitudine" che ben conoscete. Ottimi i testi e l'alternanza di voci uomo/donna che rende inconfondibile il suono di questo vinile.

Contrazione - Kino Glaz


Tracklist:

a1. Kino Glaz
a2. Nessuna scusa
a3. Capitalismo sangue silenzio

b1. Ci negano
b2. Voci, sguardo e cemento
b3. Lo sai
b4. Non è l'unico modo

Blu Bus
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25 febbraio 2010

Franti - Luna nera #1985

Rispetto all'originaria edizione in cassetta (1983), ci sono due canzoni in più: l'epica No future e Chiara realizzazione di Ryonen. Il resto è puro distillato dell'identità complessa del gruppo torinese, tra accelerazioni punk (la cover della Preachin' blues di Robert Johnson), sobrio lirismo new wave (Io nella notte, Le loro voci) e devote riverenze al maestro Wyatt (Joey). Benché ancora grezzo, il suono del disco mette in luce già alcune delle prerogative che renderanno leggendari i Franti: la voce di Lalli, il sax di Stefano Giaccone, la chitarra di Vanni Picciuolo.

da Nuovo? Rock?! Italiano! di Alberto Campo

Franti - Preachin' blues (Robert Johnson cover)


Tracklist:

a1. No future
a2. Preachin' blues (Robert Johnson cover)
a3. Io nella notte
a4. Only a new film
a5. Le loro voci

b1. Chiara realizzazione di Ryonen
b2. Joey
b3. Lasciateci sentire ora
b4. Vento rosso
b5. Solidi (versione strumentale)
b6. The week song

Blu Bus
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23 febbraio 2010

Ghatanothoa - Promo 9002 #2009

Un chitarrista e un battero che fanno un casino della madonna (nel senso di noise, quello buono), riuscendo pure a dargli un senso. Vi ricorda qualcosa, lo so. Chi ha detto LIGHTNING BOLT? Beh sì (considerando che quella chitarra suona spesso come il basso di questi ultimi), ma c'è anche dell'altro: c'è un pizzico di stoner e di psichedelia, frequenze basse a volontà, tanta tecnica e altrettanta fantasia. Tutto questo in un solo fottutissimo promo lungo meno di venti minuti, registrato per giunta in presa diretta. Poi scopro pure che i due romani sarebbero l'evoluzione del precedente progetto PLAISIR (sempre due ma con un batterista diverso) e mi domando "ma io dove cazzo ero?" ( se qualcuno ha del loro materiale da passare gliene sarei grato, visto che non c'è nemmeno un myspace per poter stuzzicare l'appetito ).
Chapeu, aspettando l'uscita sulla lunga distanza...

Ghatanothoa - Punch me soon


Tracklist:

01. Punch Me Soon
02. Stellar Bride
03. Gioia Tauro
04. Shining Cancer

Autoproduzione
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Myspace
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Contrasto - Stabilità precaria (10") #1998

Seconda uscita su vinile per i cesenati, più melodici (o forse solo meno violenti e urlati) e non ancora evoluti come nei dischi successivi ma sempre legati a quell'hardcore vecchia scuola bello tirato che negli anni mostreranno di amare. Ancora acerbi dal punto di vista musicale, quindi, ma già maturi per quanto riguarda le liriche che, sebbene siano più personali e meno radicali rispetto a quelle dei lavori futuri, non hanno proprio nulla di scontato o banale.

Contrasto - Vittima del tuo gioco


Tracklist:

a1. Vittima del tuo gioco
a2. Labile istante di vuoto
a3. Stabilità precaria
a4. Corro, tremo, parlo
a5. Attimi

b1. Mai più
b2. Seduto a guardare
b3. Polvere
b4. Nessuna bandiera
b5. Essere/apparire

MVDS autoproduzioni

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Official website
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22 febbraio 2010

Stigmathe - Lo sguardo dei morti (7") #1985

Secondo e ultimo 7" del combo modenese nato nel 1982 nonchè ultima uscita per la storica label torinese Meccano records. Il primo lato è quello buono, dove gli Stigmathe ci regalano due gemme di punk hardcore magistralmente eseguite e con un suono unico, capace di coniugare melodia e rabbia, che ha davvero pochi rivali nell'Italia punk degli anni '80. L'altra faccia del vinile, invece, è occupata da un insolito pezzo reggae che, tutto sommato, proprio da buttare via non è.

Stigmathe - I miei occhi


Tracklist:

a1. I miei occhi
a2. Lo sguardo dei morti

b1. Volando stanotte

Meccano records
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19 febbraio 2010

Porn - Wine, women and song... #2004

Sembra scontato ma per parlare di questo disco bisogna innanzitutto dire chi sono i Porn (già The Men Of Porn): alla batteria Dale Crover (MELVINS), al basso il produttore Billy Anderson (all'opera con SLEEP e NEUROSIS) e alla chitarra e voce Tim Moss (già con i seminali RITUAL DEVICE). Fate ciao alla melodia, quindi (o almeno a quella "canonica"). Massicci come pochi, i nostri si cimentano in uno stoner/doom che puzza di psichedelia e droghe pesanti lontano un miglio, alternando momenti di space rock a ipnotici e pesantissimi passaggi sludge, passando per qualche breve sfuriata hardcore degna dei migliori HELMET. Ad amplificare il tutto ci pensa una registrazione malsana che esalta il drumming ossessivo e tribale di Crover, il basso supersonico di Anderson e i feedback di chitarra di Moss.
Capelli lunghi, corna al cielo e headbanging selvaggio.

Porn - Morning star rising


Tracklist:

01. Succulento
02. Mastodon Entrée
03. Glory Will Be Mine
04. Morning Star Rising
05. The Five Books of the Aenas: Book 1. Descent / Book II. Assembly Of The Silent / Book III. Chimaera Awakens / Book IV. What New Desire Of Blood / Book V. Purging By Fire
06. Last song

Small Stone re-cordings
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Myspace/Official website
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18 febbraio 2010

Rude Pravo - Non mi pento #2003

I bolognesi Rude Pravo sono cinque punk rockers leggermente stagionati, ma ancora più che mai sanguigni e suadenti, nel buon solco di quella tradizione “emiliano-incendiaria” che lega GAZNEVADA, RATS, SKIANTOS ai pacchi bombaroli dei giorni nostri. Il gruppo di Romano Bedetti (un passato sia nei NABAT che negli STAB) è in grado di duellare con chiunque sia innamorato del buon vecchio punk ’77, a colpi di canzoni e cori vincenti: Verso il fuoco (l’equivalente dei TURBONEGRO con l’accento emiliano…), L’ottavo nano (libero riadattamento in chiave berlusconoide di una hit degli ABBA), 20 luglio 2001 (sentita commemorazioni dei g-r-otteschi mis/fatti di Genova), Ognuno è libero (riscoperta e rivalutazione del Luigi Tenco più anarchico/rivoluzionario e meno malinconico/suicida).

da Music Club

Rude Pravo - Non mi pento


Tracklist:

01. Non Mi Pento
02. Verso Il Fuoco
03. Non Nel Mio Nome
04. L’ottavo Nano
05. Jack
06. 20 Luglio 2001
07. La Tua Viltà
08. Trattamento Shock
09. Un Divo Come Te
10. L’uomo Più Veloce Del Mondo
11. Picchia Il Vicino
12. Ognuno è Libero

Mad Butcher/Kob records
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Myspace
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17 febbraio 2010

Lucida Follia - Oltre l'orizzonte degli eventi #2005

Primo (e unico) lavoro del combo romano formato da ex-membri di FLOP DOWN e OUZO. Fanno un hardcore nuova scuola bello tirato con qualche influenza metal e testi impegnati. Not my cup of tea ma decisamente ben suonato.

Lucida Follia - Oltre la frontiera


Tracklist:

01. Oltre la frontiera
02. Lusso negato
03. Volto ignoto
04. Genocidio culturale
05. Gabbia di vetro

Autoproduzione
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Myspace
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16 febbraio 2010

Upset Noise/Warfare? - Vi odio/Warfare? (7") #1984

Su richiesta un grande classico del punk hardcore tricolore, il primo 7" (split) dei triestini Upset Noise. Furiosi, anarchici e incazzati, i nostri raggiungeranno il loro apice con il 7" seguente, l'ottimo Disperazione nevrotica (1985). Poi devieranno verso territori più metallici e non sarà più la stessa cosa. Non male neanche il lato dei goriziani Warfare?, se non fosse per quelle due orribili tracce finali...

Tracklist:

a1. Upset Noise - Vuoti
a2. Mass media
a3. Morte dal cielo
a4. Vita militare
a5. Non siamo noi i padroni

b1. Warfare? - No vivisezione
b2. Fottuti numeri in gabbia
b3. Zombie-rock
b4. Anarchia
b5. Anarchici

Autoproduzione
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Upset Noise myspace
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15 febbraio 2010

Brandelli D'Odio - Sopravvivo? (2 cd) #2006

Supermegapost per rendere omaggio al mitico Raffaele e alla sua storica band Brandelli D'Odio (da non confondere con gli omonimi cagliaritani formatisi peraltro nel 2007). Tutto ha inizio a Caserta nel lontano 1988 quando Raffaele si unisce ai thrashers Bandiera Dell'Odio, con i quali partecipa a un tour insieme ai KINA e presenta per la prima volta la performance Carne di Fangazione. E' chiaro da subito quindi che l'ambito in cui si muove la band oltrepassa i limiti canonici della forma canzone e coinvolge soluzioni teatrali e multimediali. Purtroppo l'esperienza con i Bandiera Dell'Odio finisce presto e nel 1993 il gruppo si scioglie.
Ma in quello stesso anno Raffaele, Nico e Giacomo, coinvolti nell'occupazione del centro sociale Piscina a Foggia, decidono di proseguire le loro attività, non solo artistiche ma anche politiche e contro-culturali, riarrangiando i vecchi pezzi dei Bandiera Dell'Odio: la performance Carne di Fangazione è diventato un pezzo teatrale di 30 minuti e sono nati i Brandelli D'Odio, un progetto aperto a collaborazioni e sperimentazioni varie. Sempre nel 1993 i BDO partono in tour con i compaesani FULL SLAP con i quali realizzano anche una split tape benefit (300 copie), frutto di due registrazioni live, una al csoa di Udine l'altra al Blitz di Roma. Nel 1994 è la volta di una nuova performance, 4 Fasi, e di una nuova registrazione dal vivo, alla 10 Giorni Anarchica a Monte Marenzo. L'anno seguente viene pubblicata la tape Allarme: ferite (500 copie) composta da altri due live, uno dei quali registrato al coca (centro occupato cultura autogestita) Tien'a'ment di Napoli da Riccardo dei CONTROPOTERE.
Alla 3 giorni anarchica di Perugia, sempre nel 1995, i BDO presentano la nuova performance Allarmi: sintomi di emozioni a venire, e poco dopo Non c'è uscita, alla quale collaborano Marzia, Andrea e Amaranta. Poi un bel tour in nord Italia e in Svizzera. Il 1996 vede i Brandelli D'Odio impegnati attivamente nell'occupazione del nuovo centro sociale Ex Cim a Foggia, a scapito delle esibizioni live (tour estivo nel Gargano e qualche concerto qua e là). Nel gennaio del 1997 entrano in studio per registrare il 7" Fotografie di stragi (coprodotto da diverse etichette e distruibuito in 1000 copie), probabilmente il loro lavoro migliore. Sempre in quell'anno viene registrata Contro le stragi, che servirà come colonna sonora per la performance omonima, eseguita nel lungo tour che li porterà dal nord Italia alla Francia e poi in Spagna (dove saranno costretti però a annullare il tour programmato a causa di un incidente stradale). Nell'estate del 1997 i BDO si sciolgono, ma nel 2001 Raffaele, dopo essere entrato in contatto con Pibe della Masnada distro, riesce a pubblicare un 7" ep con vecchie registrazioni, XY - final report, in coproduzione con Agipunk e Terapia Intensiva distro. Alcune dei loro brani sono anche stati utilizzati per una split tape con i messicani FALLAS DEL SISTEMA nel 2000, distribuita nei circuiti punk anarchici sudamericani.
Infine, nell'estate del 2006, Raffaele raccoglie, tra mille sforzi, una sorta di best of dei Brandelli D'Odio (compreso qualche inedito) nel doppio cd totalmente autoprodotto Sopravvivo?, corredato da un bel libretto (molto punk) di diciotto pagine con foto, liriche, interviste, copertine e flyers vari.
Last BUT NOT LEAST, la musica: l'idea di progetto aperto e la volontà di integrare le esibizioni live con performance teatrali, spingono i BDO ad utilizzare percussioni e campionamenti vari che per tanti versi ricordano la pratica industriale dei primi anni '80. Per questo motivo i brani registrati dal vivo sono totalmente non convenzionali (alcuni superano i dieci minuti) e mischiano parti recitate ad altre strumentali, sfuriate hardcore, inserti di elettronica malsana, rumorismi e campionamenti di varia natura. Le registrazioni in studio invece propongono un punk hardcore più "classico", che non disdegna nè il crust nè il grind, ben suonato, con qualche sonorità metallica e un bel bassone pompato in evidenza. I testi negativi e gonfi di rabbia sono il comune denominatore di tutte e 38 le canzoni della raccolta, ça va sans dire...
Tutti i crediti li trovate nel maxi-booklet allegato al primo cd.
Buon divertimento!


Brandelli D'Odio - Fotografie di stragi

Tracklist:

CD 1

01. Frattaglie di pensieri (Marrakech dreams and beats)
02. Sopravvivo?
03. Soundlove (Piano-star eats shits)
04. Contro le stragi (theatre soundtrack)
05. Fotografie di stragi
06. Splatter
07. Criminali
08. A morte la politica
09. Asimmetrie
10. Polizia assassina/Cloro al clero
11. Song xy
12. Tutta merda
13. Nausea quotidiana
14. Renzosong
15. Registrato
16. Barocchio jam (Half calibrated accident)
17. Non c'è uscita (theatre soundtrack)
18. Frattaglie di pensieri

CD 2

01. Frattaglie i pensieri (3th emission)
02. Tutta merda
03. Sovversivo
04. No tanax
05. Morte umana, morte animale (g-rave version)
06. Aiuto...mi soffocano?
07. Nausea quotidiana
08. USDUSDR
09. Bosnia
10. Apoteosi
11. Cielo ambrato latte
12. Frattaglie di pensieri/I tuoi occhi
13. Morte umana, morte animale (rough version)
14. Incatenati (Slight return)
15. Tic tac allarme
16. Intro/Incatenati
17. USDUSDR
18. Vapore
19. Cielo ambrato latte
20. Fangazione (excerpt from Carne di Fangazione - theatre soundtrack)

Autoproduzione
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Download here CD 1+CD 2+booklet

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Punx. Creatività e rabbia (dvd) #2006

Uno dei pochi documentari sul punk in Italia (tra il 1980 e il 1984) curato dal cyber-agitatore culturale Gomma, contenente un interessante filmato sul Virus girato nel 1983 e un'intervista dello stesso anno ai torinesi 5° BRACCIO, oltre ad alcuni storici spezzoni live di CCM e WRETCHED. Il dvd è uscito per i tipi della Shake nel 2006 corredato da un libretto e il ricavato delle vendite è servito ad organizzare il film festival dedicato a Betty23 (autrice tra l'altro della parte più succosa del documentario). Sul bellissimo sito di Gomma potete trovare tutte le altre info. Il dvd invece potete ancora comprarlo qua (credo).

Shake Edizioni
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Download here part I (.avi 699 mb)
Download here part II (.avi 350 mb)
Download here part III (.avi 232 mb)

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12 febbraio 2010

Sonic Youth - Sonic youth #1982

I Sonic Youth si formarono durante la Noise Fest organizzata nel giugno 1981 al White Columns dal chitarrista Thurston Moore. Al fianco di Moore erano l'altro chitarrista Lee Ranaldo, proveniente dall'entourage di GLENN BRANCA, un'organista dell'ensemble di Branca, un batterista e la bassista Kim Gordon (ex studentessa d'arte a Los Angeles, compagna di Moore). Persa la tastierista, il quartetto assunse la sua forma definitiva.
Il primo ep, Sonic Youth, inauguro` la loro carriera all'insegna di una musica rock armonicamente degradata che mirava soprattutto a dipingere a tinte cupe l'alienazione nella metropoli post-industriale. Il loro paesaggio urbano e` dominato da un senso di horror, di claustrofobia, di tedio. Rispetto al "dark punk" britannico, che esplorava simili istanze in quegli anni, i Sonic Youth suonavano piu` scientifici e colti, grazie soprattutto all'influenza di Branca (le chitarre metallicamente scordate e le ripetizioni minimaliste), grazie al battito tribale della batteria e alla pulsazione viscerale del basso.
La drammaturgia "negativa" del complesso trovo` una sua prima compiuta espressione nel monologo onirico e lisergico di I Dreamed I Dream e nel festival di tablas della litania She Is Not Alone, nel funk metallurgico di Burning Spear, con fruscii elettronici di disturbo e un fitto scampanellare atonale, e nella ripetitivita` ipnotica alla Branca (ma con un percussionismo piu` "africano") di I Don't Want To Push It. La suite strumentale The Good And The Bad crea la suspense con lunghe, ossessive sequenze di accordi iterati che si susseguono come scariche di tensione nervosa, e con i battiti nervosi, convulsi della batteria e del basso; un'atmosfera d'incubo e di attesa che si spezza nel funk incalzante del finale.
Fin da quella prima prova il segreto dei Sonic Youth era nel modo in cui accordavano le chitarre, usando ogni sorta di combinazione di "tuning".

da Scaruffi

Sonic Youth - The burning Spear


Tracklist:

a1. The burning spear
a2. I dreamed I dream
a3. She is not alone

b1. I don't want to push it
b2. The good and the bad

Neutral records
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Myspace
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Ed - Possibilità deviate #2003

Il terzo lavoro dei thrashers bolognesi, qui ancora con il vecchio batterista, è abbastanza grezzo ma rivela chiaramente sia la derivazione old school del loro hardcore sia la grande potenzialità della band. Peccato il volume della voce, davvero troppo basso. Ma ci sono diversi pezzacci, Epidemia su tutti!

p.s.: aggiungo anche le due cover di lusso contenute nella versione liberamente scaricabile dal sito della Nuclear Chaos.

Ed - Epidemia


Tracklist:

01. Intro
02. Disintegrazione
03. Condannato a sopravvivere
04. Pellicola
05. Epidemia
06. Un cappio
07. Continuo regresso
08. Quando mi guardi sei cieco
09. Non placate il nostro odio
10. Insulto
11. ...se stai bene
12. Vita marcia

-. Guilty of being white (MINOR THREAT cover)
-. Sentimento altruista (INDIGESTI cover)

Nuclear Chaos autoproduzioni
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Myspace
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11 febbraio 2010

Rinf - Rinf #1983

Avevo già pubblicato il 7" split con Portion Control e Die Form, e qualche brano sparso qua e là, adesso invece è il turno del loro primo lavoro sulla medio-lunga distanza uscito per la nostrana Urgent Label, figlia della più nota Materiali Sonori. I fiorentini ci regalano qui cinque meravgliose tracce che condensano il meglio delle sonorità emerse in seguito alla "morte del punk", vale a dire: no wave a palate (JAMES CHANCE & THE CONTORTIONS), parecchio punk funk à la POP GROUP e un pizzico di industrial minimale (soprattutto nelle basi elettroniche). Il resto è tutto un susseguirsi di ritmiche ossessive, giri di chitarra nevrotici, accompagnati da un cantato in lingua tedesca incredibilmente adatto al contesto.
Un piccolo gioiello dell'underground fiorentino difficilmente paragonabile ad altre realtà italiane.
Dateci dentro.

Rinf - Rennen


Tracklist:

a1. Mexico
a2. Rennen

b1. Tropical Nacht
b2. Was Besonders
b3. Warmes U-Bahn

Urgent Label
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Myspace
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9 febbraio 2010

Sigillum S - Cybertantrick quantum leaps #1992

Storico progetto industrial-noise-sperimentale tutto italiano nato nel lontano 1985 ad opera dei poliedrici e prolifici Eraldo Bernocchi, Paolo Bandera e Luca Di Giorgio. A sette anni dalla fondazione i tre evolvono il loro suono pur rimanendo sempre nelle coordinate originarie e si divertono a stordire l'ascoltatore con tanta elettronica pesante e spesso distorta (ma anche totalmente amelodica e priva di ritmo), rumorismi industriali, momenti dark ambient, il tutto inframezzato da macabri sermoni all'umor nero, tra i quali spicca il campionamento di un discorso del cane bianco amico dei dittatori.
Un viaggio lisergico abbastanza inquietante ma non così ostico come potrebbe sembrare.

Sigillum S - Human chainsaw


Tracklist:

01. Mother Sow Giving Birth Under a Lab Balcony
02. Tox...By Folding the Spine
03. Fastened Metempsychosis
04. She Loves Drinking Herself
05. Countless Beauty Survivals
06. Human Chainsaw
07. Fingerprints of Memory Immortality
08. Emergency Is a Processor
09. Allocation and Paradox
10. Nevropolis
11. Mouthwatering God Corporation

Artware
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Myspace/Official website
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8 febbraio 2010

Fine Before You Came - Cultivation of ease #2001

"Uno dei pochi, se non l'unico, album di emocore italiano che abbia mai ascoltato" [cit.]

Fine Before You Came - Clouds remind me of you


Tracklist:

01. Clouds Remind Me Of You
02. Fooly Proud
03. Still
04. Scenario
05. Huit
06. Feel The Groove (Stay silent)
07. The Fine Art Of Losing Friends

Green records
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Myspace
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7 febbraio 2010

Mercenary God - Burning generation #2004

Tra le tante piccole realtà punk nate sul finire degli anni 70 anche in Italia, una delle più interessanti è quella dei friulani Mercenary God. Burning generation è un album mai pubblicato, ritrovato nei cassetti della band scioltasi troppo presto. Il disco, registrato originariamente nel 1981, venne riesumato dall'etichetta Big Star Rolling e pubblicato in edizione limitata solo in vinile nel 2004.
La passione dei Mercenary God per il punk rock si può scorgere già dalle prime note di Do you like disco? che apre l'album, e costituisce uno spaccato di come veniva inteso il punk alle origini. Burning Generation è un vero e proprio gioiello della scena street punk italiana degli esordi, con le sue registrazioni lo-fi e l'energia di un genere che avrebbe cambiato il modo di intendere la musica.

dal loro sito

Mercenary God - Burning generation


Tracklist:

01. Do You Like Disco?
02. The Solution
03. No Glory
04. Have A Gap
05. Out Of Fashion
06. So Sweet (I Could Be)
07. Burning Generation
08. Do The Khomeini
09. Don't Go
10. Sequence
11. I Hate You

Big Star Rolling
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Myspace
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6 febbraio 2010

Lago Morto - Live @ Pizzeria Cal de Livera #2009

Vittorio Veneto. Nico Vascellari. Hardcore vecchia scuola.
Nel maggio 2009 hanno fatto un mini-tour - eppure densissimo: 15 concerti in 15 giorni - solo a Vittorio Veneto. Ma non nei centri sociali, nei circoli Arci o nei locali "tradizionali". No. Nelle pizzerie, nelle osterie, nei bar, nelle videoteche, nei mercatini dell'usato e nelle lavanderie a gettoni. (Quasi) Tutti i live sono stati debitamente filmati e caricati sul tubo. Poi basta - salvo l'eccezionale data alla Kunsthaus di Graz.
Questa è una registrazione audio un po' grezza fatta nella pizzeria del titolo, che però restituisce bene la furia dei quattro vittoriesi. Prima o poi dovrebbe anche uscire un dvd/lp, dal quale è tratto il brano (Lago morto) che ho aggiunto nella cartella. Quindi non chiedetemi la tracklist del live perchè il file è unico.
Détournement punk!

Lago Morto - Lago morto


Myspace
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4 febbraio 2010

Frankie Hi-Nrg Mc - Verba manent #1993

Uno dei pochissimi, se non l'unico, album di hip-hop italiano che io abbia mai ascoltato.

Frankie Hi-Nrg Mc - Disconnetti il potere


Tracklist:

01. Entro
02. Faccio la mia cosa
03. Storia di molti
04. Combatto la tua idea
05. Etna
06. Disconnetti il potere
07. Omaggio, tributo, riconoscimento
08. Calma... calma...
09. Il bianco e il nero
10. Libri di sangue (versione album)
11. Pace e guerra
12. Potere alla parola
13. Fight da faida
14. Libri di sangue (radio mix)
15. Potere alla parola (remix)
16. Esco

Rca
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Myspace
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2 febbraio 2010

B.T.F./Internal Autonomy - Split (tape) #1994

Raffaele's tape: è la quindicesima uscita della sua Contaminated Productions, divisa a metà tra due band inglesi. Sui primi posso dire ben poco, se non che provengono da Salisbury, che hanno iniziato a suonare alla fine degli anni '80 e che il loro moniker sta per Blitzed To Fuck. La musica invece (registrata nel 1990 escluso un live dell'89) è un bizzaro miscuglio di anarcho punk, influenze gotiche e space rock (!), che non annoia ma può risultare alquanto spiazzante. Uno dei fondatori (Steve) darà poi vita alla Earth Zone records, con la quale si dedicherà interamente a produzione reggae.
Per gli Internal Autonomy il discorso è un po' più facile: loro sono una sorta di progetto collettivo che negli anni ha visto cambiare numerosi musicisti ma mantenere il suo nucleo fondamentale, formato dalla cantante Nikki e dal batterista Al. Hanno debuttato nel 1989 con l'lp Inquiry e per il lato della tape in questione hanno deciso di selezionare una specie di "best of" della loro produzione tra il 1987 e il 1992 (che comprende anche il doppio 7" Only you have the power uscito su Profane Existence, che potete trovare qui). Musicalmente gli inglesi si cimentano in un post punk parecchio darkeggiante, ma che per liriche ed attitudine ricorda da vicino l'intransigenza anarchica dei CRASS.
Per entrambi i gruppi registrazioni un po' grezze. Come è giusto che sia.

Tracklist:

B.T.F. - With intent to supply

a01. Don't believe the lie
a02. General outlook
a03. Radiation
a04. The fields will thrive
a05. Trust no law
a06. All in the mind
a07. Caring society
a08. Enemy within
a09. Pleasure play

Internal Autonomy - Document

b01. Scream
b02. Foresight and mindthought
b03. Victims of ego
b04. Buffalo land
b05. Natural
b06. Person Unknown (POISON GIRLS cover)
b07. Nightstalker
b08. Creatures
b09. Burn the witch (APOSTLES cover)
b10. Poor little rich girls
b11. Wonder why

Contaminated Productions
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