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30 ottobre 2009

Peggio Punx - Discography #2002

Un altro bel pezzo di storia del punk hardcore tricolore racchiuso in questi due cd che contengono tutta la discografia possibile e immaginabile dei Peggio Punx. Nel primo pezzo di plastica ci sono tutte le pubblicazioni ufficiali dei punks piemontesi, mentre l'altro disco raccoglie le poche registrazioni esistenti delle loro esibizioni dal vivo. La loro storia comincia agli inizi degli anni '80 ad Alessandria e termina con la pubblicazione di Alterazione della struttura a nome PEGGIO (non presente in questa discografia) nel 1992. Ottimi testi, chitarrine rock 'n' rolleggianti come da tradizione e una validissima sezione ritmica.
Se ho ben capito la raccolta in questione è stata talmente apprezzata che nel 2009 la Soa ha pensato bene di ristamparla in un elegante cofanetto.
E voi apprezzate?

Peggio Punx - Linea diritta


CD1 Peggio Punx on vinyl and tape

* tracks 01-05 from the 7" Disastro sonoro #1982
* tracks 06-11 from the 7" La città è quieta... ombre parlano #1983
* tracks 12-19 from the 12" ep Ci stanno uccidendo al suono della nostra musica #1984
* tracks 20-27 from the 12" ep Cattivi maestri #1989
* tracks 28-33 from the demotape The Peggio Punx #1981/82
* tracks 34-40 from the tape Peggio Punx #1982/83

Tracklist:

01. Pubblicità
02. Scemo
03. Non siamo come voi
04. Rumori
05. Disastro sonoro
06. Guerra
07. Noia
08. Linea diritta
09. Solitudine
10. La mia vita
11. Credi di...
12. Moda
13. Guarda
14. Surreale
15. Sogni ed illusioni
16. Vivi come vuoi
17. La tua lotta
18. Ci stanno uccidendo
19. No! Mai!
20. Niente risposte
21. Le informazioni
22. La tua lotta
23. Schiavitù
24. Piede selvaggio
25. Attimi (credi di...)
26. Cosa cambierà
27. Verrà
28. Siamo noi
29. Uomo
30. Scemo
31. Spaccia
32. Urlo
33. Peggio Punx
34. Guerra/Pubblicità/Solitudine/Credi di sapere
35. X Linea - Diritta X
36. Non siamo come voi
37. Scemo
38. La mia vita/Noia/Morte/Rumori/Urlo
39. Pay
40. Prova

Soa records
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Myspace
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CD2 Peggio Punx on stage

* tracks 01-06 live @ "Giardini" (Alessandria) 05/1982
* tracks 07-16 live @ "Virus" (Milano) 10/09/1983
* tracks 17-25 live @ "Virus" (Milano) 05/05/1984
* tracks 26-29 live @ "Virus" (Milano) 04/04/1987
* tracks 30-36 live @ "Spazi Metropolitani" (Torino) 16/12/1989

Tracklist:

01. Basta
02. Spaccia
03. Scemo
04. Urlo
05. Siamo noi
06. Youth (blitz)
07. Intro/Guerra
08. Pubblicità/Solitudine
09. La mia vita
10. Morte
11. Corpi stanchi
12. Noia
13. Credi di sapere
14. Non siamo come voi/Rumori
15. Linea diritta
16. Scemo
17. Strumentale/Morte/Solitudine/Credi di...
18. Pubblicità
19. Sogni ed illusioni/Guarda/Noia
20. Cosa vedi ora?
21. Vivi come vuoi
22. Linea diritta
23. Guarda
24. No! Mai!/Non siamo come voi
25. Ci stanno uccidendo al suono della nostra musica/Rumori
26. Intro/Moda/Le informazioni
27. Scemo
28. Verrà la libertà
29. Schiavitù
30. La tua lotta
31. Niente risposte
32. Moda/Le informazioni
33. Liena diritta
34. Piede selvaggio
35. No! Mai!/Verrà la libertà
36. Guarda

Soa records
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Myspace
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AA. VV. - La nostra scelta #2006

La solidarietà deve essere attiva per dirsi tale.
Lo può essere in tempi e modi diversi.
Noi adesso abbiamo scelto l'hard core.

Lo abbiamo scelto perché é per noi una pratica di lotta, perché rappresenta uno dei modi più diretti e appaganti per comunicare la nostra gioia e la nostra rabbia, perché crediamo abbia un ruolo di rottura e vogliamo lo mantenga, perché per noi non è solo musica perché non abbiamo mai smesso di pensare che sia una minaccia.
La solidarietà é un'arma. L'ardecore pure.

Maxi compilation dagli intenti lodevoli realizzata qualche anno fa dai ragazzi della AccidiaHc. Raccoglie tutto il meglio (o quasi) della produzione hardcore nazionale degli anni zero.

Tracklist:

01. Intro
02. Memento Mori - Vota tua madre
03. Evolution So Far - Your heroes were wrong
04. Cgb - Brucia
05. Sonny Corleone - Sequestro democratico
06. Jilted - Futuro incerto
07. Nervi - E' solo una questione di nervi
08. Mitraglia - Unica realtà
09. Milizia Hc - Brucia...
10. Interferenza - Malattia sociale
11. Contrasto - Paure
12. Loto Nero - Democrazia
13. Gonzales - It's up to you
14. Figli Di Alex - Oggi decido io
15. Hobophobic - Parlami
16. Lucida Follia - Oltre la frontiera
17. Tear Me Down - Giovane frizzante
18. Downright - Aspirante dittatore
19. Ludd - Questa nostra vita
20. O.G.M. - Pipebomb
21. A'Fora De Arrastu - Kandu
22. Ugo Piazza - Mattone
23. Headed Nowhere - Round robin
24. Die! - Fashionable attitudes
25. La Congiura - Morte e miracoli
26. Razzapparte - Dietro le sbarre
27. So Fucking Confused - The worm
28. Ratbull Bite - Il midollo
29. Letormenta - Speranza morta nel tempo
30. Ictus - Disobbediente
31. Partizan beograd - Barricate
32. Unalima - Videogame
33. Flop Down - Oro nero-Spartizione egemonica
34. Bloody Mary - Non ci avranno
35. Frontiera - Parlare con se stessi
36. The Miles Apart - Waiting

Coproduzione
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28 ottobre 2009

Ray Daytona & Googoobombos - A wild shot of... #2000

Questo disco è spaziale, senza ombra di dubbio! O almeno il giudizio non può essere diverso se vi piace il surf, il rock 'n' roll e tutto ciò che puzza di 'sixties made in U.S.A.'. Insomma avete capito che tipo di sonorità possa riservarvi questo A wild shot of…, compendio riuscitissima di certe sonorità ormai 'vecchie', si fa per dire, di 40 anni. Ma è meglio ribadire che gli anni contanto veramente poco, anzi nulla di fronte all'attitudine di una band come quella dei toscani Ray Daytona & Googoobombos.
Se all'inizio del decennio appena trascorso Tarantino non avesse avuto quelle due brillanti idee (con relative colonne sonore) che rispondono al nome di Reservoir dogs e Pulp fiction, forse oggi sarebbe stato più difficile per i nostri 5 musicisti far veicolare il loro nome. Ma in fondo non è detto: in pochi si possono permettere pezzi trascinanti come Jamie Lee, Here come the cops, Surf party, Smell of Zambra, It's too late e Tellin' lies, veri e propri, passatemi il termine, 'riempipista'.
Ci sono poi pezzi che potremmo definire 'tarantiniani' (Grand prix, Rail-vette, Motodrome) per le sonorità che rimandano ai gruppi presenti nelle soundtracks dei due film, e un episodio col sitar che rimanda, invece, alle sonorità indiane (Coyote). Inutile ribadire che il disco fila liscio che è una bellezza, considerando poi la durata non eccessiva (poco più di mezz'ora); se avete perciò bisogno di musica per le vostre feste sapete a chi rivolgervi.

Rockit

Ray Daytona & Googoobombos - It's too late


Tracklist:

01. Speed limit 65
02. Gran prix
03. It's too late
04. Jamie Lee
05. Rail-vette
06. Real black king
07. Here come the cops
08. Motodrome
09. Surf party
10. Coyote
11. Smell of Zambra
12. Tellin' lies
13. X-mas eye
14. Uncle creepy takes a trip

Mad Driver records
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27 ottobre 2009

Officine Schwartz - Stoccaggio armonia e meccanica 1983/1994 #1994

Essenziale compilation dell'ensemble bergamasca che raccoglie il meglio della loro produzione nel decennio (e poco più) citato. Loro sono uno dei primi, e probabilmente il più sincero, progetti di musica industriale nati nel belpaese. Com'è facilmente intuibile dal nome, i nostri prendono l'industrial dal suo lato più rumorista, metallico e meccanico, pur senza disdegnare soluzioni elettroniche o l'utilizzo di violini, fiati o fisarmoniche, e grosso modo si possono collocare nel solco tracciato da fratelli maggiori quali EINSTURZENDE NEUBAUTEN, Z'EV o TEST DEPT. La convenzionale e obsoleta batteria viene sostituita da moderne drum machine e ferraglia varia recuperata qua e là. Come hanno detto loro stessi "quel che ci eccitava era che con £20.000 riuscivamo a procurarci strumenti per quattro persone da un rottamaio".
E fino qua niente di nuovo, direte voi. Ma la particolarità delle Officine Schwartz risiede soprattutto nel retroterra storico-sociale-strumentale che è alla base delle musiche e dei testi. Il loro, infatti, è un continuo e convinto richiamo all'operaismo, alla fabbrica e alle tradizioni popolari di un tempo, che viene tradotto in musica grazie all'utilizzo di strumentazioni sperimentali o folkloristiche: immaginate un'orchestra di carpentieri partigiani diretta dal maestro Carlo Marx in persona. Sul palco, però, tutto questo non può essere espresso con l'abituale equipaggiamento della rock band: così, dal vivo, largo a sperimentazioni video, progetti multimediali e vere e proprie performance teatrali.
La loro discografia si chiuderà nel 2002 con la pubblicazione di Ferrodolce, preceduto da L'internazionale cantieri (1997). Fino all'anno scorso erano ancora sui palchi a suonare, ma l'oscuramento del loro sito web non mi fa pensare bene...

Officine Schwartz - Assemblaggio II


Tracklist:

01. Carica!
02. G.R.U.
03. Assemblaggio I
04. Apretuchar
05. Il Mare D'Inverno
06. Rambo
07. Pannelli Solari
08. Il Dio Macchina Ha Voluto Il Caos
09. In Fabbrica
10. Ninna Nanna Del Capolinea
11. Canto D'Amore Delle Ruspe & Dei Sassi
12. Assemblaggio II
13. De Bellica Terra
14. Tamme Vogel

Kom Fut Manifesto
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Myspace
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26 ottobre 2009

The Hospitals - I've visited the island of jocks and jazz #2005

Passare dalla In The Red alla Load ha un peso, rintracciabile più precisamente nel percorso che dal garage per gli Hospitals finisce nel noise più estremo. I’ve Visited The Island Of Jock And Jazz dà un senso ed allo stesso tempo impone il nuovo, e forse l’unico, modo di suonare garage al giorno d’oggi dicendo qualcosa di nuovo che non si limiti al macero di stilemi americani o alla ripresa di vecchie sonorità quando ancora suonare garage voleva dire prendere gli strumenti e stravolgere il boogie imperante; due chitarre e una batteria per delineare un disco che fa del rumore il suo perché, andando a pescare direttamente dal repertorio di ROYAL TRUX inquinandolo con l’estetica di BAD MOON RISING portata all’estremo. Hospitals, al suo secondo disco decide di destrutturare completamente il genere a colpi di chitarre lontane e ultra soniche, trattandole come elemento mantrico, visti i continui riferimenti alla psichedelia e al minimalismo nel modo di costruire riff, che non come accompagnamento melodico, saltando a piè pari il processo di costruzione di una canzone strofa-ritornello-strofa: in tutto questo una voce riverberata si aggrappa al muro di confusione creato delineando il tutto come una sorta di allucinazione collettiva a base di LSD. Per la prima volta si assiste al trapianto degli strumenti col rumore, incanalato dentro costruzioni a-musicali che vagamente ricordano le sembianze di canzoni (Airplane There, Rich People, Be) se non per una batteria onnipresente, legame saldo che divide Hospitals da mero gruppo noise a una delle più grandi garage band di sempre.

Rocklab

The Hospitals - Airplane there


Tracklist:

01. Bands
02. Rich People
03. Olympic Ghost
04. She's Not Here
05. Moving/Shaking
06. Jocks And Jazz
07. I Had A Crummy Shift
08. Problems
09. Airplane There
10. Art Project
11. Be
12. Boom Bap Biff
13. Thank You (Floors)

Load records
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24 ottobre 2009

Helmet - Strap it on #1990

Non poteva esserci disco migliore per inaugurare gli anni '90, che questo primo lavoro sulla lunga distanza dei newyorkesi Helmet. Fondati dall'esperto chitarrista Page Hamilton (già all'opera con i BAND OF SUSANS di Glenn Branca), i nostri descrivono, come pochi altri hanno saputo fare, l'incubo metropolitano che quella generazione stava attraversando. Non c'è spazio per la melodia: chitarre pesanti come macigni, voce angosciata e angosciante, ritmiche ossessive e precise fino alla maniacalità, e tanto rumore. Il risultato finale, lontano parente del post-hardcore odierno, è praticamente impossibile da etichettare, tante sono le influenze che lo compongono: di sicuro c'è il noise dei BIG BLACK e le dissonanze di certi BLACK FLAG, la wave a tinte scure dei KILLING JOKE e anche una discreta dose di metallo, soprattutto per la scelta dei suoni.
Negli anni a seguire i quattro incideranno altri tre album, tra i quali spicca il superbo Meantime (1992), per poi sciogliersi nel 1998. Nel 2004 scatterà la classica operazione reunion, grazie alla quale riusciranno a pubblicare altri due album privi, però, della carica che aveva contraddistinto le loro produzioni precedenti. Ah, tra l'altro qui potete guardarvi in streaming la loro recente esibizione milanese.
File under: grandi classici.

Helmet - Rude


Tracklist:

01. Repetition
02. Rude
03. Bad Mood
04. Sinatra
05. FBLA
06. Blacktop
07. Distracted
08. Make Room
09. Murder

Anphetamine Reptile records
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Myspace
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23 ottobre 2009

Confusione - Discografia

Un'altra spettacolare band di fast hardcore alla vecchia maniera nata all'ombra della Mole. Entusiasmanti sia i suoni che i giri delle chitarre, nei quali troverete le influenze dei principali gruppi hardcore piemontesi (CRUNCH, NEGAZIONE e INDIGESTI). Al solito, liriche in bilico tra il personale e il politico, cantate da una voce isterica e acida che esalta la velocità dei brani.
Nel primo album includo anche la cover di Vaffanculo dei BLUE VOMIT, estratta dalla fantomatica 5 way killer tape, e un inedito (Binario Morto), dalla qualità audio un po' scarsina, eseguito dal vivo. Dopo questo progetto, i membri entreranno a far parte sia dei LAMA TEMATICA che dei MEMENTO MORI.

Confusione - Motosega mentale


Incendio nel duomo 13/4/'97 (7") #2001

Tracklist:

a1. Taglio corto
a2. Grand guignol
a3. Autodistruzione attivata
a4. Motosega mentale
a5. Cecilia

b1. Rock satanico
b2. Necropoli
b3. Verdi speranze napalmizzate
b4. Indelebile

Binario morto (live)
Vaffanculo (BLUE VOMIT cover)

El Paso
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St (7") #2003

Tracklist:

a1. Angolature deliranti
a2. Mardì gras
a3. Distopia
a4. Intossicante

b1. Oniromanzia
b2. Della materia e dello spirito
b3. Pensiero letargico
b4. Di anni 23

Zas Autoproduzioni
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21 ottobre 2009

I Object - Teaching revenge #2006

Uno degli ultimi lavori della band newyorkese capitanata dalla piccola ma grintosa vocalist Barb. Sempre hardcore vecchia scuola al fulmicotone, grezzo al punto giusto e pieno di liriche intelligenti che sottolineano l'intransigente attitudine diy dei quattro americani. Tanto bravi che per produrre questo loro quarto lavoro si è scomodata addirittura l'Alternative Tentacles.

I Object - Sick


Tracklist:

01. Intro / Like A Billboard
02. Feeding Off Ourselves
03. Intra Muros
04. Don't Bother
05. Heard The Herd
06. The Chosen Profession
07. Leaving Now
08. Lay It Out
09. End Of The Line
10. Ever Impressor
11. Picking And Picking
12. The Reals
13. Sick

14. To Whom It May Concern
15. Empty Minds = Empty Lives
16. Teaching Revenge

Alternative Tentacles
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19 ottobre 2009

LaFalce - LaFalce #2002

Un disco che davvero stupisce e sorprende ad ogni ascolto. Questi quattro ragazzi sanno davvero il fatto loro: un'ottima tecnica, buona abilità compositiva e attitudine da vendere. La musica dei bergamaschi La Falce è difficilmente etichettabile, se l'hardcore rimane il canone di fondo del cd, le più disparate influenze si sovrappongono e si amalgamano in queste tracce. Repentini cambi di tempo, riff gelidi di stampo black metal (Un momento di inerzia) che si uniscono a momenti di rumore vicino al noise core dei seminali NEUROSIS, sfuriate al limite del grind, stacchi soffocanti, in cui l'angoscioso e claustrofobico riffing work sotterra la speranza. La voce è urlata e sofferente e la scelta di cantare in italiano non pregiudica affatto la riuscita dei pezzi.
Adesso si chiamano THE INFARTO SCHEISSE.

Silent Scream

LaFalce - Brindisi per un nuovo fallimento


Tracklist:

01. Intro
02. L'intelligenza dei maiali
03. Colpevoli nel nostro quieto vivere
04. Edificabile
05. Brindisi per un nuovo fallimento
06. The incredible machine
07. Ragnatela
08. Un momento di inerzia
09. Il pane dei morti

Coproduzione
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18 ottobre 2009

Portion Control/Rinf/Die Form - Free sect.one (7") #1984

Proprio non mi ricordo dove ho scaricato questo raro sette pollici dato alle stampe dalle fiorentine Industrie Discografiche Lacerba e allegato alla storica fanzine Free. Inchiniamoci quindi di fronte all'ennesimo uploader anonimo. Si tratta di una compilation che ha come protagoniste una band inglese (Portion Control), una francese (Die Form) e i toscani Rinf, tutte e tre accomunate dalla passione per le sonorità industrial, anche se interpretate in maniera differente. I Portion Control ad esempio, preferiscono un approccio più elettronico e ci regalano una breve e malsana scheggia di synth punk minimale; le due tracce dei Die Form, invece, si collocano a metà strada tra la cold wave schizoide dei SUICIDE e l'EBM dei tedeschi D.A.F. Infine, i nostrani Rinf, incredibilmente avanti nel panorama musicale italiano di quegli anni e giunti qui alla seconda pubblicazione ufficiale, che in Bulldog mostrano la loro devozione alla no wave newyorkese (JAMES CHANCE & THE CONTORTIONS in particolare) e al punk funk di scuola POP GROUP.
Un'altra bella notizia è che quel sant'uomo dell'uploader ha pensato bene di allegare in un comodo pdf da 21 mb le scansioni del terzo numero della fanzine, dove troviamo alcuni interessanti articoli che affrontano da diverse prospettive la cultura, musicale e non, che sta alla base del movimento industrial.
Non lasciatevelo scappare!

Tracklist:

a1. Portion Control - Dragdown

b1. Rinf - Bulldog
b2. Die Form - Autolyse
b3. Die Form - Masochist

Industrie Discografiche Lacerba
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Portion Control myspace
Rinf myspace
Die Form myspace
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16 ottobre 2009

Cgb - Morte di un microfono (ep) #2009

Esattamente un anno fa inauguravo con piacere questo bloghetto pubblicando il primo disco dal vivo dei miei compaesani Cgb. Ora, con insolita puntualità e somma gioia, vi propongo il loro nuovo lavoro: ormai abbonati al formato breve, i nostri ci propongono altre 6 tracce, introdotte da una lunga riflessione sentimental-critica-malinconica di Davide e chiuse da una breve e pacata outro dedicata alla memoria di Alexander Supertramp (il protagonista di Into the wild, alias Christopher McCandless). In sala di registrazione Davide (che si è finalmente deciso ad urlare nel microfono) ed Enzo imbracciano la sei corde per rendere ancor più compatti i riffoni supersonici di Beck e i giri di Robi, e la qualità ci guadagna. Per il resto, i quattro tengono fede alle sonorità che li hanno fatti conoscere nei centri sociali di tutta Italia: hardcore, ovvio, e la melodia che aggiungono in alcuni capitoli del disco (soprattutto in Sonny) non stona mai ed evita le derive zuccherose ed emofile tanto in voga negli ultimi anni. Quando poi decidono di tarellare non ce n'è per nessuno: P.f.s. è un pugno in faccia lungo quasi due minuti mentre Buio nella luce sembra il miglior brano dell'ep, non fosse altro per le splendide liriche che ne accompagnano la melodia.
Testi validissimi anche quando sfoggiano la loro carica antagonista, come in Una sera d'estate e Vortice delle maledizioni, senza scadere in stupidi slogan triti e ritriti o in banali prese di posizione.
Insomma, un altro bel regalo da parte degli ultimi paladini dell'hardcore in quella terra arida e desolata che è il ponente ligure.
Nel caso non l'aveste capito, questa recensione è di parte.

Cgb - Disequilibrio instabile


Tracklist:

01. Intro (For your precious love, O. Redding)
02. Disequilibrio instabile
03. Una sera d'estate 06
04. Vortice delle maledizioni
05. Sonny
06. P.f.s.
07. Buio nella luce
08. Outro (in memoria di Alexander Supertramp 1968-1992)

Coproduzione
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Myspace / Official website
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15 ottobre 2009

Ronin - St (ep) #2002

Ronin è il progetto di musica strumentale, lenta, tradizionale e tendenzialmente triste di Bruno Dorella, boss di Bar La Muerte e musicista ieri con WOLFANGO, BUGO, LAVA, SICK DOGS, Daniele Brusaschetto, oggi con OVO, BACHI DA PIETRA e appunto Ronin. A dargli man forte nomi noti e meno noti del panorama avant italiano: l'onnipresente Jacopo Andreini alla batteria e sax (sul disco, solo sax dal vivo), polistrumentista in forza a molte delle formazioni che hanno caratterizzato questa microscena italiana negli ultimi anni (BZ BZ UEU, NANDO MEET CORROSION, OVO, E-NEEM, JEALOUSY PARTY, CRAP, PIN PIN SUGAR ed ENFANCE ROUGE). Chet Martino al basso, già in forza ai PIN PIN SUGAR. Dagli ALBA provengono invece Lorenzo Rizzi alla fisarmonica e Marco Anicio alla chitarra. Alla batteria dal vivo troviamo infine Enzo Rotondaro, già nei CGB e nei GLACIAL FEAR, formazioni hardcore e metal.

L'ep risulta essere un lavoro di grande suggestione che sorprende anche in virtù dello spostamento di coordinate musicali operato da Bruno Dorella, qui piuttosto lontano dall'improvvisazione sperimentale a cui ci ha abituato ed impegnato invece con cinque tracce dalla struttura più che mai solida e comunicativa. Una manciata di brani che potrebbero costituire l'ossatura di una colonna sonora solidissima innervata com'è da stilemi morriconiani, brandelli di fughe strumentali da orchestrina balcanica, scarni ma suggestivi commenti di chitarra.
Cinque tracce piuttosto inclini alla lentezza, tranne che per qualche frammento più animato di Canzone d'amore moldava.

Bar La Muerte

Ronin - Canzone d'amore moldava


Tracklist:

01. Ronin theme
02. Nada
03. Canzone d'amore moldava
04. Ronin theme (storm reprise)
05. Outro

Bar La Muerte records
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14 ottobre 2009

Summer League - Promo #2001 / Winners don't know what they are losing (ep) #2002

Siamo un gruppo hardcore antifascista, prochoice, essenzialmente drug free, vagamente sportivo, totalmente vegetariano. Più espliciti ed esaurienti di così proprio non potevano essere: loro sono i Summer League, combo bolognese formatosi nel 1999 con il nome Half Of A Broken Man e scioltosi nel 2005, che è riuscito a dare alle stampe, oltre ai due ep in questione, due 7" split, uno con gli statunitensi SIDETRACKED (It's all fun and games til somebody gets hurt) l'altro con i tedeschi EYELESS VIEW, e infine un cd, Supposed to trail, nel 2004. Il loro è un hardcore vecchia scuola, farcito di testi impegnati e cori stradaioli, che può ricordare quello 88ino à la GORILLA BISCUITS ma che con le sue aperture melodiche si avvicina anche all'emocore dei nineties.
Il cantante confluirà poi nel progetto più metallaro THE GUILT SHOW, con membri dei THE SECRET.

Summer League - Close the fist


Promo #2001

Tracklist:

01. A compromise
02. What i want
03. Summer league

Autoprodotto
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Winners don't know what they are losing (ep) #2002

Tracklist:

01. When we were strong

02. Close the fist
03. Torn apart
04. Born from exile
05. Naven

For The Kids records
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12 ottobre 2009

Fabrizio De André - Creuza de mä #1984

Probabilmente il miglior poeta italiano del Novecento, Fabrizio De André concentra in questo che è il suo undicesimo disco tutta la magia e l'incanto del dialetto genovese per raccontare le avventure, i pensieri e le passioni di un marinaio d'altri tempi. La crêuza, mulattiera tipica delle colline liguri, diventa il simbolo mediante il quale De André riesce a rendere omaggio a buona parte delle culture del Mediterraneo. Per questo le musiche, alla cui composizione ha partecipato anche l'ex-PFM Mauro Pagani, sono eseguite interamente con strumenti etnici e possono essere fatte rientrare nel vasto panorama della world music. I riferimenti alla vita quotidiana nella Repubblica Genovese di un tempo sono continui: ma l'ironia e l'irreverenza con le quali il maestro li racconta, unite alla sua calda voce e ad una mai così lirica lingua genovese, fanno di questo album uno dei capolavori della musica italiana di tutti i tempi.

Fabrizio De André - Da a me riva


Tracklist:

01. Creuza de mä
02. Jamin-a
03. Sidun
04. Sinan Capudan Pascia'
05. A pittima
06. A dumenega
07. Da a me riva

Dischi Ricordi
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11 ottobre 2009

L'Amico Di Martucci - Ep (7") #2002

Seconda release per l'ormai defunto gruppo veneto nato dalle ceneri degli OHUZARU. Sette tracce di furioso hardcore, veloce e urlato. Sicuramente riduttivo definirlo un gruppo old school e proprio per questo non risulta banale, anzi. C’è qualcosa nel loro suono che rimanda a gruppi come i milanesi SOTTOPRESSIONE e i torinesi CRUNCH. Le canzoni rappresentano dei veri e propri attacchi che tolgono il fiato e ti piombano addosso uno dietro l’altro, cosi che la puntina del piatto arriva alla fine e neanche te ne accorgi. I testi sono in italiano e in spagnolo, per lo più riflessioni e domande. Presente anche la cover di My fate to hate dei D.R.I..

Kathodik

L'Amico Di Martucci - Nuestra riqueza


Tracklist:

a1. Non val saper a chi fortuna ha contra
a2. Invierno y verano
a3. Ezechiele

b1. Non è tempo
b2. Sulla tavola
b3. Nuestra riqueza
b4. My fate to hate (D.R.I. cover)

Agipunk
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Myspace
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10 ottobre 2009

The Alter Egos - Ego mania! #1994

Se seguite da un po' questo stupido blog, avrete capito che tempo fa una botta di culo clamorosa mi ha permesso di mettere le mani su qualche pubblicazione della favolosa quanto sconosciuta label giapponese 1+2 records. Questa volta è il turno di un altrettanto oscuro terzetto statunitense, che ha lasciato pochissime tracce del suo passaggio su questo pianeta, se non fosse per questo ciddì che mi trovo tra le mani e un 7" di dubbia reperibilità. E pare strano, perchè al suo interno troviamo, oltre a Rich Coffee, validissimo chitarrista già all'opera in decine di garage band del passato (tra le quali THE GIZMOS), anche l'ex-drummer dei FUZZTONES 'Mad' Mike Czekaj; al basso completa la formazione quella che sarà la futura moglie del frontman, la rossa Melanie Bruck. I tre, pur non potendo ignorare i trascorsi musicali dei due rockers americani, si cimentano qui in un powerpop di classe che si porta dietro un bagaglio di influenze davvero variopinte: con rabbia ed eleganza i nostri tirano fuori 16 godibilissime tracce nelle quali mischiano garage, punk rock (STIFF LITTLE FINGERS), sonorità mod (THE JAM) e certa wave di qualità (TELEVISION). Tre piccole pecche: la durata dei brani, un po' lunghetti rispetto allo standard, la voce non sempre convincente del nostro Rich Coffee, e quella cazzo di copertina inguardabile.
Per il resto, un disco da scaricare al volo!

The Alter Egos - Something i had to do


Tracklist:

01. It comes and goes
02. Everybody wears a mask
03. Don't get too close
04. Lair of confusion
05. Change my mind
06. Take me home
07. Something i had to do
08. Falling star girl
09. Pieces of myself
10. What you really want
11. You can't place it
12. Get it right
13. Sucker
14. Don't let it die
15. Heart upon my sleeve
16. One and only (bonus track)

1+2 records
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Rich Coffee website
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7 ottobre 2009

Motorama - Psychotronic is the beat! #2008

Sono rimaste in due, le Motorama, ma fan casino per venti. Un devastante rigurgito psych-garage-wave investe l’ascoltatore e lo rapisce senza che ci si preoccupi più di tanto di valutare se di minestra riscaldata si tratta. Fortunatamente non lo è, dato che nonostante il genere sia ampiamente affollato di praticanti, affiora evidente la personalità delle ragazze romane, che permette loro di declinare al meglio canzoni impregnate di fun n’ bones. Ossa rotte, infatti, ed impegni e problemi che vanno a farsi fottere insieme ai propri preconcetti o snobismi, che alzano bandiera bianca definitivamente quando dai riff e dal vociare distorto sorge una splendida versione di Damaged Goods dei GANG OF FOUR. E il passo è breve per esser succubi e dipendenti delle forti iniezioni di psichedelia e passione che sgorgano da Chinese Blues come da Candy Kisses. Una gemma indie-pop forgiata in tono lo-fi è la sorpresa finale, splendente quanto le risate di Daniela e Laura in chiusura, a suggello di un altro ottimo lavoro dopo dodici anni di lotta, sangue ed elettricità.

Audiodrome

Motorama - Candy kisses


Tracklist:

01. Black & White
02. Tiki Tramp
03. Tell Me! What!?
04. Chinese Blues
05. Gossip Reputation
06. All Right!
07. I Do As I Like
08. Superalcoholic
09. Damaged Goods (GANG OF FOUR cover)
10. We're Here, We're Hungry
11. Candy Kisses
12. If You Could See Me

Dead Beat records
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Myspace
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AA.VV. - Flower punk rock #1995

Storica compilazione che riunisce tutti o quasi i migliori punkrockers italiani dei primi anni '90: da sottolineare i già noti SENZABENZA, CRUMMY STUFF, DEROZER e MANGES agli esordi, gli esilaranti FICHISSIMI e i validi KILLJOINT.
Flower power!

Tracklist:

01. Senza Benza - Sexual addict
02. Senza Benza - Soul extension
03. Senza Benza - Don't tell me lies
04. Crummy Stuff - Stupid men
05. Lazy Bones - Sorriderai
06. Lazy Bones - Chiudi gli occhi
07. Lazy Bones - Non mi sveglio più
08. Dogs In Space - I fought the school
09. Chromosomes - Well
10. Chromosomes - Personality
11. Derozer - Psicopatico
12. Miriam Place - Asshole
13. Miriam Place - Enjoy this!
14. Mobs - Surfin' usa
15. Bubblegum Factory - No pizza for you joey
16. Bubblegum Factory - Whatever happened to sabrina
17. Deh Pills - Susan
18. Manges - No more smiles
19. Manges - Diana
20. Lagoona Surfers - That's all folks
21. Bugiardi - Calcidoscopio
22. Bugiardi - Tu non sai
23. Triggers - Jail for free man
24. Fichissimi - Tricolore
25. Fichissimi - La ragazza bruttina
26. Bernardones - Sforming in the crown
27. Impossibili - Sul sedile con te
28. Impossibili - Odio lo stright edge
29. Boyz Nex' Door - Da doo ron ron
30. Negative Creeps - No more traumas
31. Killjoint - Another girl
32. Killjoint - Made to love you

Mac Guffin records
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6 ottobre 2009

Sorella Maldestra - St #1997

Ritorniamo in Italia con uno splendido dischetto d'annata. I Sorella Maldestra sono figli dell'apatia vercellese di metà anni '70: autori di un punk rock straordinariamente al passo coi tempi, che farciscono di liriche dementi e annoiate, i nostri riescono a registrare nel 1979 una sola demotape, Cadavere, prodotta dalla storica Harpo's Bazar di Bologna (poi Italian records). Per fortuna nel 1997 quel prezioso nastro è stato ristampato su vinile dalla Flowers Of Grain records. Il disco è uno spasso dal primo all'ultimo solco: ai Sorella Maldestra la tecnica non manca, eppure loro preferiscono evitare i tecnicismi e regalarci undici gemme di punk rock semplice e grezzo ma mai banale, nel quale sono evidenti le influenze proto punk (soprattutto nei suoni di chitarra à la STOOGES) e i primi ammiccamenti alla nuova ondata internazionale. Insomma, degli SKIANTOS più panc, per uno dei migliori dischi italiani del periodo.
E il bello è scoprire che in questi giorni dovrebbe uscire (o è già uscito?) il loro nuovo lavoro, Maltempo, che segna la reunion della band, sia pure con nuovi membri, a più di vent'anni dai loro esordi.


Sorella Maldestra - Cadavere


Tracklist:

a1. Noia
a2. Io sono un fric
a3. Cadavere
a4. Non c'è via di mezzo
a5. Dammi tutto quello che hai
a6. Perchè non mi caghi

b1. Pronti
b2. Me ne frego
b3. Lutto (live)
b4. Scella (live)
b5. Vengo (live)
b6. Io sono un fric (Naut-off cut-up)

Flowers Grain records
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Myspace
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4 ottobre 2009

X-Ray Spex - Live at the Roxy Club #1991

Correva l'anno 1977 e il punk a Londra stava dilagando. No, non siamo in una trasmissione di Minoli, ma al Roxy Club, storico locale londinese che ha visto nascere e crescere i principali gruppi dell'ondata settantasettina. Tra questi, gli X-Ray Spex si sono distinti per aver interpretato i canonici tre accordi con un'originalità e una grinta invidiabile: probabilmente il loro marchio di fabbrica è l'utilizzo del sax, ma non si possono dimenticare neanche le memorabili esibizioni dell'energica vocalist Poly Styrene, una delle migliori del periodo. Brani semplici, con testi intelligenti e dissacranti al contempo, che rimangono in testa sin dal primo ascolto. Durarono appena tre anni e fecero in tempo a pubblicare un solo (ma storico) lp e una manciata di singoli. Questo è un live del 17 aprile millenovecento77 nel quale i nostri sparano sette (più un bis) furenti cartucce dalla loro breve discografia.
Se la sassofonista Lora Logic aveva già dato prova della sua bravura in altre esperienze parallele (prima con i suoi ESSENTIAL LOGIC, poi nei RED CRAYOLA WITH ART & LANGUAGE), continuando con apparizioni in album di STRANGLERS e RAINCOATS, la piccola Poly Styrene, dopo l'esperienza con gli X-Ray Spex, darà alle stampe nel 1980 un discreto album da solista.
Poi il fuoco si spegnerà per tutti...
1977 and we are going mad!

X-Ray Spex - Identity


Tracklist:

01. Oh bondage! Up yours!
02. Identity
03. Let's submerge
04. Plastic bag
05. I live off you
06. I am a cliche
07. I can't do anything
08. Oh bondage! Up yours!

Receiver records
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2 ottobre 2009

Nerorgasmo - Live (bootleg) #1993

Niente da dire che non sia stato detto.
Storico live al Paso.
Qualità bassina ma poco importa.
Qui fotogallery del concerto.


Nerorgasmo - Tutto uguale


Tracklist:

01. Io sono la tua fine
02. Banchetto di lusso
03. Spirale
04. Bodies
05. Giorno
06. Questo è quello che tu vuoi
07. Penetration
08. Freccia
09. Creatori falliti
10. Did you no wrong
11. Nello specchio
12. Scarafaggio (Fuochi opposti)
13. Nerorgasmo
14. Distruttore
15. Passione nera
16. Tutto uguale
17. Search and destroy
18. Mai capirai (BLUE VOMIT cover)
19. Perdendo un amico
20. Banchetto di lusso
21. Spirale
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