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30 settembre 2009

Geisha - St (12") #1983

Rimediamo subito ai danni: quelli che di voi hanno scaricato l'ep Geisha che doveva essere dei 2+2=5, e che invece loro non era, non buttino via niente. Cambino solo nome alla cartella e ci schiaffino questa bella copertina, perchè il vinile in questione non è affatto male. Loro sono un oscuro trio finlandese che credo abbia dato alle stampe solo questo 12" e che si produce, con discreti risultati, in un synth pop minimale dal piglio danzereccio. Atmosfere darkeggianti e un bel cantato femminile corredano gli undici minuti che compongono il disco. Se avevate dei dubbi, ora sapete che anche in Finlandia ci sono stati gli anni '80.

Geisha - Kesä


Tracklist:

a1. Kesä
a2. Aavelaiva

b1. Pojat
b2. Kesä (dub)

Johanna records
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29 settembre 2009

Il Teatro Degli Orrori + Zu - Split #2008

Il Teatro Degli Orrori e gli Zu uniscono le forze in uno split stampato su vinile 10" in sole 666 copie numerate (dentro ogni disco ci sarà anche un CD con entrambi i pezzi per chi non ha il giradischi). La grafica (disegnata da Scarful) rende bene l'idea del contenuto: due meduse tentacolari che s'intrecciano in un mare dentato. Perché oltre a voler condividere il supporto fonografico, Zu e Teatro Degli Orrori hanno condiviso le musiche, l'intreccio è doppio. Pier Paolo Capovilla ha cantato e i musicisti dei gruppi hanno suonato in entrambi pezzi.

da La Tempesta

Il Teatro Degli Orrori + Zu - Fallo!


Tracklist:

01. Fallo!
02. Nostalgia

La Tempesta dischi
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Il Teatro Degli Orrori myspace
Zu myspace

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2+2=5 - Di cosa parliamo quando parliamo d'amore-d'odio (ep) #1985

Rettifico totalmente quanto scritto nel post precedente sui 2+2=5: è vero, quel 12" non è loro, e adesso ho anche scoperto chi l'ha pubblicato. Per questo ep, invece, dobbiamo ringraziare tutti quanti in coro un lettore (nonchè curatore del blog Al caffè) che, con estrema gentilezza, ha caricato e fotografato il vinile in questione. Le coordinate del gruppo sono più o meno le stesse dell'album d'esordio, se si esclude la novità rappresentata dall'utilizzo della lingua italiana, preferita all'inglese dell'anno prima. L'atmosfera è sempre quella cupa e gelida alla quale ci avevano abituati, ma stavolta le liriche si fanno ancora più malinconiche, introspettive, e il cantato più solenne (che in Haiku ricorda vagamente quello di Miro Sassolini). Il tratto più caratteristico della loro cold wave è sicuramente quel basso pizzicato e slappato sempre in prmo piano. Tutto sommato non male neppure questo lavoro, anche se probabilmente ci sono meno episodi fortunati rispetto al primo disco.

2+2=5 - Rayographie


Tracklist:

a1. Haiku
a2. So 11
a3. Rayographie

b1. Haiku
b2. La leggenda di Sennefer e Anthar
b3. Abbracciati

Materiali Sonori, U.T. Comunicazioni
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27 settembre 2009

The Hives - Oh lord! When? How? (ep) #1996

Dovete sapere che prima di vendere l'anima al diavolo (i soldi, come sempre) e di iniziare a fare canzonette zuccherose, gli Hives spaccavano i culetti e facevano un punk rock bello tirato dalle evidenti influenze garage. Questo mini cd del 1996 non è ancora al livello di Barely Legal, ma rimane comunque un eccellente disco d'esordio che dimostrava in pieno le potenzialità, poi perse per strada, dei cinque svedesi bianconero vestiti.
Punkrockers in suit!

The Hives - Bearded lady


Tracklist:

01. You Think You're So Darn Special
02. Cellblock
03. Some People Know All To Well How Bad Liquorice, Or Any Candy For That Matter, Can Taste When Having Laid Out In The Sun Too Long - And I Think I Just Ate Too Much
04. How Will I Cope With That?
05. Bearded Lady
06. Let Me Go

Sidekicks records
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Myspace
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26 settembre 2009

Arturo - Discografia

Un altro bel gruppetto della Torino hardcore, anch'esso figlio degli anni '90. Hanno sempre gravitato intorno al Paso e si sono resi protagonisti di show memorabili, anche fuori dai confini nazionali. La loro prima vera produzione, se si escludono le due demotape autoprodotte, risale al 1995, quando pubblicarono, per la francese Panx, Ar-Cor che raccoglieva su cd proprio quelle prime registrazioni. I ragazzi riuscirono poi a dare alle stampe, tra mille difficoltà, ancora due ep e un full length: Isterico nel 1997, Topo volante nel 1998 (anche se registrato nel 1996) e, dopo un cambio di formazione, Conversazioni (2001), album nel quale compariranno per la prima volta inserti elettronici che, pur senza stravolgere l'attitudine punk-hardcore del gruppo, faranno comunque storcere il naso ai fan della prima ora.
Uscirà per ultimo 10, mega raccolta-tributo su due cd: nel secondo c'è quasi tutta la loro discografia rimasterizzata (mancano solo una decina di canzoni di Conversazioni), mentre il primo disco vede gruppi dal background più svariato coverizzare brani celebri della band.
Io, nel dubbio vi metto tutto, poi vedete voi cosa scaricare...
Ah, dimenticavo, gli Arturo fanno hardcore vecchia scuola veloce veloce col basso superpompato, proprio come gli hanno insegnato i loro concittadini CRUNCH. Testi intelligenti e ossa rotte.

Arturo - Settembre


Ar-cor #1995

Tracklist:

01. Ancora
02. Walzer
03. Lei
04. Incubi
05. Giorni Lontani
06. Anarcoma
07. Vendetta
08. A.C.R.
09. Castellani
10. Senza Parole
11. Guarda
12. Pound
13. Fermo
14. La Vespa
15. Dimmi Cosa Vuoi
16. Vivere o morire
17. Attitudine punk
18. Rifiuto (bonus track)

Panx records
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Isterico #1997

Tracklist:

01. Oggi non ci sono
02. Rincorsa
03. Favola
04. Libero
05. Pagheremo sempre
06. S.c.s.
07. Isterico
08. Silvia
09. Spazi vuoti
10. Azione violenta
11. Non c'è pace per noi (IMPACT cover)

Autoprodotto
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Topo volante #1998

Tracklist:

a1. Rifiuto
a2. Cervelli di Pongo
a3. Fuori
a4. Via da qui
a5. Parole d'odio
a6. Pimperepettennusa

b1. Topo Volante
b2. Grida di libertà
b3. Dietro le barricate
b4. La macchina
b5. Ics

Autoprodotto / E.U. '91 produzioni
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Conversazioni #2001

Tracklist:

01. Settembre
02. Conversazioni
03. LaMi&Re
04. Indecifrabile
05. Verde
06. Nel film
07. Pretese
08. Arturo
09. Velluto
10. Alcolica
11. Limpido
12. Nel vuoto
13. Mildred
14. Semaforo
15. Sbagliato
16. Recharge
17. Tagliaerbe
18. feat. QUINTOPIANO

Mastello / Smartz records
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10 (2 cd) #2004

Tracklist:

CD 1

01. PERTURBAZIONE - Settembre
02. THE SHIFTY SPLIT WITH LAZAR - Lamiere
03. ILLOGIK PART TWO - Tagliaerbe
04. DJ Y - Decifrabile
05. ROLLERS INC. - Semaforo
06. QUINTOPIANO - Lamiere
07. ILLOGIK PART TWO - Indecifrabile
08. LAME - Lame
09. C: - Alcolica
10. SKRUIGNERS - Pagheremo Sempre
11. REDRUM - Topo Volante
12. PHP - Fermo
13. LAMATEMATICA - 17 Incubi
14. CONFUSIONE - La Vespa
15. INSULINA - Giorni Lontani
16. ARSENICO - Verde

CD 2

01. Settembre
02. Conversazioni
03. Lamiere
04. Indecifrabile
05. Verde
06. Alcolica
07. Semaforo
08. Tagliaerbe
09. London
10. 1974
11. Ancora
12. Walzer
13. Lei
14. Incubi
15. Giorni Lontani
16. Anarcoma
17. Vendetta
18. A.C.R.
19. Castellani
20. Senza Parole
21. Guarda
22. Pound
23. Fermo
24. La Vespa
25. Dimmi Cosa Vuoi
26. Spazi Vuoti
27. Oggi Non Ci Sono
28. Favola
29. Libero
30. Isterico
31. Azione Violenta
32. Silvia
33. Pagheremo Sempre
34. Rincorsa
35. SCS
36. Non C'è Pace Per Noi
37. Rifiuto
38. Cervelli Di Pongo
39. Fuori
40. Via Da Qui
41. Parole D'Odio
42. Pimperepettennusa
43. Topo Volante
44. Grida Di Libertà
45. Dietro Le Barricate
46. La Macchina
47. Ics
48. Vivere O Morire (live studio version)
49. Attitudine Punk (live studio version)
50. Rifiuto (live studio version)

Kimera / Riot records
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23 settembre 2009

Frammenti - Discografia

Frammenti nascono nel 1991 a Torino, all’attivo 6 album e 15 anni di attività live sui palchi di tutta Europa. Frammenti, negli anni novanta, hanno contribuito a scrivere la storia dell’hardcore punk italiano costituendo un vero e proprio punto di riferimento nella scena underground. Distinguendosi per la poesia dei testi in italiano e le sonorità eclettiche tra wave italiana, primissimi SONIC YOUTH e il pop progressivo di AREA e STORMY SIX, apriranno la strada a nuove tendenze musicali quali emo e post rock italiano, distribuendo più di 10.000 copie di dischi in vinile. L’attitudine libertaria porta Frammenti a frequentare e a vivere di persona le realtà antagoniste italiane ed europee, creando una rete di collaborazioni che li porterà ad esibirsi su più di quattrocento palchi.
Nel 2005 l’etichetta Riot Records decide di raccogliere tutto il materiale del gruppo per pubblicarlo in una raccolta antologica dal titolo Let’s twist again like we did last summer.
La collaborazione iniziata nel 2003 con il musicista Daniele Pagliero, inaugura un nuovo corso artistico all’interno della band: i brani si fanno più onirici e sperimentali, le chitarre più graffianti e aggressive, i ritmi più cadenzati e profondi, lo stile più libero e maturo. Il risultato è l'ultimo ep, peraltro mai pubblicato, Propizia è perseveranza, prima del definitivo (?) scioglimento.

dal sito


Frammenti - Scivolando via


Let's twist again like we did last summer 1992-2003 #2005

tracks 1-4 from Corrono ginocchia sbucciate (10") #1998
tracks 5-14 from L'appeso (10") #1997
track 15 CONTRAZIONE cover
tracks 16-17 from AA.VV. - New days rising #1997
track 18 from AA.VV. - Hard to believe... #1996
tracks 19-23 from Attento ragazzo stai sanguinando! (7") #1994

Tracklist:

01. Non senza mano cattiva
02. Dicevano di noi
03. L'uomo nero
04. …
05. Quello che ho
06. Anagrammandoti
07. Nadine
08. 1708
09. Pace non vuol dire solo niente guerra
10. Un altro inverno
11. Scivolando via
12. Amore e rabbia
13. Braccia
14. Trentanovequaranta
15. Metropoli
16. La ballata del Pinelli
17. Qui al chiuso
18. Tagliati in due
19. Taglio netto
20. Equilibrio instabile
21. Divorami
22. Distruggi la tua noia
23. 23/7/1992

Riot records
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Myspace
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Propizia è perseveranza (ep) #2006

Tracklist:

01. Joint venture
02. Visione dal basso
03. Milano suicida
04. Propizia è perseveranza

?
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Myspace
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21 settembre 2009

Squadra Omega - Discografia

Quasi per caso mi trovo a recensire il secondo (ed il terzo) disco di pura psichedelia in meno di ventiquattro ore. Quelle che state per scaricare sono le prime due registrazioni del combo con base a Treviso, ognuna composta da un'unica traccia di venti minuti (che sembrava brutto interrompere per motivi commerciali). Si tratta di free jam eseguite e registrate live in sala prove, e se Tenebroso è un lungo viaggio spaziale dal forte gusto jazz, in Rennes le château si può apprezzare meglio il retroterra rock dei musicisti. Gli Squadra Omega autodescrivono sarcasticamente il loro suono come quello di una vecchia orchestra cosmica ubriaca mixata con i rumori di un modem a 56k. Più realisticamente i nostri si dimostrano devoti tanto al free jazz SUN RAniano che allo space rock di marca HAWKWIND, che impastano con abbondanti dosi di psichedelia à la GRATEFUL DEAD.
Un'esperienza psico-sensoriale da non perdere (soprattutto dopo averli visti in azione l'altro giorno allo Zecchino d'Oro dell'Underground), regalataci da personaggi già conosciuti nella scena punk hardcore: in pianta stabile, infatti, figurano membri di WITH LOVE e THE MOJOMATICS, mentre in Tenebroso ha prestato braccia e gambe anche il batterista degli statunitensi THE INTELLIGENCE.

Applausi dunque per la versatilità mostrata dai musicisti e per la scelta di distribuire gratuitamente il loro materiale sul web.

Tenebroso #2008

Tracklist:

01. We're still building airplanes around people
02. Why the godless hates these books

Clinical Archives
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Myspace
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Rennes le château #2008

Tracklist:

01. Berenger leave me alone
02. Asmodeo's shout
03. Sangraal

Vuoto
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Myspace
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Hawkwind - In search of space (remastered) #1996

Per spezzare un po' il ritmo, ci occupiamo oggi di un gruppo e di un album che hanno contribuito a rendere immortali gli anni '70 del rock. Più precisamente la loro declinazione psichedelica e lisergica: gli Hawkwind infatti possono vantarsi di essere considerati i padri fondatori dello space rock. Il nuovo sottogenere, il cui nome aiuta a intuire le coordinate sulle quali ci stiamo muovendo (diversi sono infatti i richiami fantascientifici), deve molto al progressive rock, al quale si ispira soprattutto per certi eleganti fraseggi chitarristici. Ma la novità, incarnata dal gruppo inglese (al quale si unirà nel 1972 anche un certo Lemmy Kilmister), è tutta nelle cavalcate allucinogene e ossessive che sembrano voler creare un varco spazio-temporale per entrare in contatto con il cosmo, nell'uso sperimentale delle chitarre e dei sintetizzatori che duettano all'infinito con sax e flauto, nei suoni acidi, primitivi e un po' lo-fi che contraddistinguono le loro composizioni.
I nostri passeranno alla storia per esibizioni epiche della durata di 3-4 ore durante le quali stordivano e annichilivano totalmente l'ascoltatore, anche mediante l'utilizzo luci, scenografie e coreografie ad hoc. Per chiarire ulteriormente le loro intenzioni i sei adoperarono anche quello che Wikipedia definisce un espediente commerciale: sul retro della copertina scrissero infatti TECHNICIÄNS ÖF SPÅCE SHIP EÅRTH THIS IS YÖÜR CÄPTÅIN SPEÄKING YÖÜR ØÅPTÅIN IS DEAD che, con quell'uso ripetuto di segni diacritici (Umlaut), voleva richiamare alla mente l'immaginario teutonico.
Questa, ovviamente, è la ristampa, rimasterizzata digitalmente su cd, dell'originale vinile pubblicato nel 1971, arricchita da 3 spettacolari bonus tracks, tra le quali spicca la splendida Silver Machine.
Have a nice trip.

Hawkwind - Adjust me


*Bonus tracks

Tracklist:

01. You Shouldn't Do That
02. You Know You're Only Dreaming
03. Master Of The Universe
04. We Took The Wrong Step Years Ago
05. Adjust Me
06. Children Of The Sun
07. Seven By Seven (Original Single Version)*
08. Silver Machine (Original Single Version)*
09. Born To Go (Live Single Version Edit)*

EMI records
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19 settembre 2009

Evolution So Far - The armies of bitterness #2004

Testi politicizzati, voce urlata e roca che si apre occasionalmente in passaggi più melodici, come melodiche sono le trame chitarristiche, pur nel loro furore distorto e nell'incessante carica di questo attacco di 25 minuti. Hardcore punk, insomma, di quello che oramai ci accompagna da un decennio sotto l'influenza esercitata dalla scena californiana. Gli spezzini Evolution So Far se ne fanno ancora una volta interpreti, sfornando un disco che verrebbe quasi da definire puntuale se non fosse per l'aspetto impomatato della parola. Le canzoni infatti sono precise, curate, proprio come ci si aspetterebbe da un buon disco di hardcore melodico. Ben suonate, dagli arrangiamenti vari e con una voce adatta.
Fondamentalmente scevro da influenze metal, essendo dichiaratamente più vicino all'estetica di gruppi come 7 SECONDS, GOOD RIDDANCE e STRIKE ANYWHERE, molto del materiale presente in The armies of bitterness non stonerebbe in stile sui vecchi Punk'o'Rama di casa Epitaph. A volerlo proprio trovare, il problema del gruppo risiede fondamentalmente nel fatto che qualche pezzo sa un po' di già sentito, sia in quanto a soluzioni adottate, sia in alcuni casi per le melodie. Nonostante questo, anche grazie alla durata azzeccata, gli Evolution So Far riescono a produrre un lavoro convincente e solido, che potrà sicuramente farsi apprezzare dagli amanti del genere.

Rockit

Evolution So Far - Wrath of the martyr


Tracklist:

01. How it goes
02. Postcard from tomorrow
03. Don't worry and love the bomb
04. What the fuck are you laughing at
05. Wrath of the martyr
06. Fear of a right planet
07. Baghdad recall
08. American dreamer
09. Reverse!
10. Nothing but the fall
11. Aversion therapy
12. A short account on the universe

Nh-n records
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Myspace / Official Website
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The Bone Machine - La diabolica perversione del rock & roll #2004

Gli apriliani The Bone Machine raccolgono qui il meglio della loro prima produzione: un cocktail mortale di rock'n'roll, rockabilly, psychobilly, suggestioni sataniche da fumetto anni '60 e pura blasfemia etilica, rigorosamente cantato in italiano dal funambolico axeman Jack Cortese, ex-MONKEY'S FACTORY già GOZZILLA. Ingurgitate maledetti, non c'è nulla come loro.
In questo album dal titolo emblematico troverete il re-pressing integrale del 7" Il diavolo l'ha preso più un'infinità di compilation tracks e il lato Bone Machine dello split con i nipponici MELT BANANA in cui Dynamite Anna canta 4 scheletri ballano il tango della morte in giapponese.
Elvis is the reason!

Lamette

The Bone Machine - Forse sei già morto e non lo sai


Tracklist:

01. The bone machine stomp
02. Abbiam portato birra alla tua festa
03. Il diavolo l'ha preso
04. Non scavate quella fossa per Bill
05. Maledetto rock'n'roll
06. 4 scheletri ballano il tango della morte (feat. Anna Dynamite)
07. Forse sei già morto e non lo sai
08. Le porte dell'inferno
09. Il bar del morto
10. Siam la banda che suona le tue ossa
11. Il diavolo l'ha preso (primitive version)
12. Ghost track

Billy's Bones records
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Myspace / Official website
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17 settembre 2009

AA.VV. - Manifesto industriale italiano (4 CD) #2004

Ringraziando innanzitutto questo intraducibile blog russo (tipo Il Diario di Basilsk, se Google translate non sbaglia), sono lieto di proporvi una mastodontica compilazione che raccoglie alcuni dei più grandi progetti italiani di musica industriale. Uscita originariamente su 4 cassette e in 100 copie nel 1996, questa è invece la ristampa su cd del 2004 (150 copie), sempre per la magnifica label Old Europa Cafè. Dentro 8 (one man) band, più o meno conosciute, che mischiano noise, powerelectronics, ambient e sperimentazione. Degne di citazione: Sshe Retina Stimulants e Apocalypse Fanfare, progetti paralleli dei due membri dei SIGILLUM S (Paolo Bandera e Eraldo Bernocchi), e il più conosciuto terrorista del suono Atrax Morgue.
Unica piccola pecca: i file non sono stati tagliati, per cui a ogni band corrisponde una sola traccia. [file aggiornati 4/6/2013]
Mandate a nanna i bambini e buon ascolto!

Tracklist:

CD I

1-01. Murder Corporation - Selfdestroyed

1-02. Dead Body Love - Infested Tissue
1-03. Dead Body Love - The Tower Of Severed Limbs


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CD II

2-01. Atrax Morgue - To Eliminate
2-02. Atrax Morgue - Baby Turns Red
2-03. Atrax Morgue - Wake Up And Die
2-04. Atrax Morgue - Bloodthirsty
2-05. Atrax Morgue - In Search Of My Head
2-06. Atrax Morgue - Executioner
2-07. Atrax Morgue - Disgraceful Action
2-08. Atrax Morgue - Epilogue

2-09. Bad Sector - Flesh Into Flesh
2-10. Bad Sector - Contaminated
2-11. Bad Sector - Möhr
2-12. Bad Sector - Frequencia De Linea
2-13. Bad Sector - Over Heating
2-14. Bad Sector - Droo - Noo
2-15. Bad Sector - For ( ; ; )


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CD III

3-01. Sshe Retina Stimulants - Antitesi Necrotica

3-02. Lvnvs - Ein Tanzerloch Für Arschlocher
3-03. Lvnvs - Baby, Bells & Shitfull Mother (Aka - Daäth / Inter Feces Et Urinam)
3-04. Lvnvs - Poche Gocce D'Acido


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CD IV

4-01. Iugula-Thor - Monsters Begetting Monsters
4-02. Iugula-Thor - Incapacitate
4-03. Iugula-Thor - Hatched Man
4-04. Iugula-Thor - Monsters Begetting Monsters (The Demiurge Is Speaking)
4-05. Iugula-Thor - Crispy Critter
4-06. Iugula-Thor - Chemical Mace


4-07. Apocalypse Fanfare - Intercepted Scratch Transmission

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5° Braccio - Vanchiglia (demotape) #1982

Un anno: tanto bastò ai 5° Braccio per entrare di diritto nella storia del punk hardcore nostrano. Un po' perchè l'anno in questione è il 1982 e loro si fecero trovare pronti ad accogliere per primi i nuovi suoni che arrivavano da oltreoceano. Un po' perchè nella band hanno militato personaggi che confluiranno di lì a poco in nuove e altrettanto importanti band hardcore dello stivale (NEGAZIONE, DECLINO, CONTR-AZIONE, KOLLETTIVO e PANICO). E un po' anche perchè la forte connotazione politica dei loro testi era ancora poco conosciuta in Italia.
Peccato solo che i torinesi non siano riusciti ad incidere neanche un solco su vinile, fatta eccezione per Mai più tortura inclusa nello storico sette pollici Papi, Queens, Reichkanzlers & Presidennti su Attack Punk records. Numerose invece le loro partecipazioni a tape compilation d'annata tra le quali Assillo Politico e Torino 198x.
Tax (chitarra) e Orlando Furioso (basso poi batteria) si allontanarono dalla band, causandone lo scioglimento, all'inizio del 1983, perchè contrari all'impiego di abusati slogan politici. Risolsero subito il problema fondando i NEGAZIONE. E sticazzi direi.
Per la cronaca, il nome di questa demotape è tratto dall'omonimo centro d'incontro che ospitò i primi germogli della scena punk hardcore torinese (Collettivo Punx Anarchici), mentre quello della band si riferisce al braccio del carcere di San Vittore all'epoca riservato ai detenuti politici, il quinto appunto.

5° Braccio - Punkaminazione


Tracklist:

01. Pisceremo sulle vostre tombe
02. Punkaminazione
03. Sopravvivenza
04. Ricambio umano
05. Allucinazione metropolitana
06. Okkupazione
07. Rabbia e disperazione
08. Mai più tortura
09. Repressione
10. Fai qualcosa

Autoprodotta
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16 settembre 2009

Paolino Paperino Band - Discografia

Storica band modenese di punk rock demenziale della quale è raccolta qui l'intera discografia: dall'lp Pislas (1993) alla prima tape La prima Paolino (1988), passando per il mini-lp Fetta (1991) e l'ultimo ep Le bestie feroci del circo (1994), con l'aggiunta di un brano live inedito. In linea di massima fanno rock ma sono evidenti le influenze punk (soprattutto nei pezzi più tirati) e ska. Ovviamente non è questo il lato forte del gruppo, che peraltro dimostra una discreta capacità tecnica, ma i testi: i cinque sono riusciti infatti a stigmatizzare situazioni e personaggi che, seppure guardati con gli occhi degli anni '90, la loro sagace ironia riesce a rendere attualissimi (Tafferugli, Hey tu, L'opinionista, Il vigile, Extracomunitario, Discotecaro...). Apparentemente la loro sembra solo una passione per gli aspetti più insignificanti e comuni della vita quotidiana, ma in realtà in diversi momenti la band fa vedere di non ignorare neanche le tematiche politiche e sociali (A.N.D.S, Fetta, Extracomunitario, Ics), come dimostra anche il loro legame con lo spazio sociale Libera, da poco sgomberato. C'è da dire che, probabilmente, se avessero avuto creste e spilloni non sarebbero stati capaci di scrivere testi così pieni di demenza.
Unica avvertenza, fate attenzione perchè se per caso vi venisse la malsana idea di masterizzare questo raccolta su un cd normale avreste qualche problemino: la durata totale è di 94 minuti.
Ma non ditemi che non ciavete laipod?

Paolino Paperino Band - Fetta


*Tracks 1-14 from the lp Pislas (1993)
*Tracks 15-19 from the mini-lp Fetta (1991)
*Tracks 20-23 from the mini-lp Le bestie feroci del circo (1994)
*Tracks 24 previously unreleased
*Tracks 25-31 from the tape La prima Paolino (1988)

Tracklist:

01. A.N.D.S.
02. Tafferugli
03. Tonnoplast
04. Hey Tu
05. La Mela
06. La Pentola
07. L'Opinionista
08. Le Bestie Feroci Del Circo
09. Stronzi
10. Vigile
11. Extracomunitario
12. Troietti
13. Maicol
14. Alcool Puro
15. Fetta
16. Compagno Cittadino
17. Assto
18. Porno Tu
19. Bimbi Morti
20. Discotecaro
21. Patata Malata
22. X
23. Carabiniere
24. Ics (live 1988)
25. Candy's
26. Gilda
27. Ignorante
28. Ivo
29. Chanson D'Amour
30. Capelli
31. I Migliori Siamo Noi


Aarghh! produzioni
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14 settembre 2009

Cani - Guai a voi! (7") #1983

Oscura formazione pesarese che oltre a svariate apparizioni in compilation oi! ha prodotto esclusivamente questo sette pollici per la Dischi Storti. A dispetto del nome i punx marchigiani ci sanno davvero fare e sfornano sei pezzacci di punk hardcore tarellone e ben suonato, che sembra non recare traccia dei trascorsi oi! della band (eccezion fatta per la skunkeggiante I tempi son cambiati e qualche coretto tipicamente stradaiolo). Un vinile di tutto rispetto che merita di essere affiancato ai grandi nomi dell'hardcore italico che fu, ma che stupisce sia andato all'asta su ebay per cifre astronomiche (nel 2007 è stato venduto a 710 fucking dollaroni!!!).
Noi cani accontentiamoci degli emmepitrè a 320.

Cani - Psicoguerra


Tracklist:

a1. Guai a voi!
a2. Psicoguerra
a3. Questa e'la tua vita

b1. Di che parli?
b2. D.d.t.
b3. I tempi son cambiati

Dischi Storti
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13 settembre 2009

Oss! - King of thrashers #2008

*POST SU RICHIESTA*
Dodici minuti di thrash core indemoniato e orgogliosamente andergraund. Mettetici pure dentro, quindi, tutte le influenze punk che contano: D.R.I., S.O.D. o anche i più recenti BONES BRIGADE. Ma non dimenticate che i ragazzi amano anche il metallo e hanno ascoltato tonnellate di ANTHRAX e soci. Nessuna velleità tecnica o attitudine da poseur ma una sincera voglia di divertirsi sgomitando e facendo headbanging, pur senza ignorare tutto lo schifo che ci circonda. Questo, dopo la partecipazione ad una compilation antifascista, è il primo lavoro dei cinque romani, tra i quali vi sono membri di TEAR ME DOWN e CHARLIE.
Thrashers hate police!

Oss - I can't sleep


Tracklist:

01. Intro
02. Sweet Dream Of Revenge
03. Not A Good Friend
04. Born Alone
05. Open Your Eyes And Suffer
06. Feel Your Darkness
07. The Structure
08. Thrashers Hate Police
09. I Can't Sleep

Coproduzione
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11 settembre 2009

The Redrum - St #2005

"...E questo eccezionale fonografo, costruito appositamente per la stereofonia, le rivelerà sensazioni acustiche fino ad ora impensabili". É così che, intervallato da interessanti istruzioni sui vantaggi della stereofonia tratte dal Reader's Digest 1975, va presentandosi questo album self titled dei Redrum senz'altro da notare. Direttamente dalla floridissima scena torinese, con un'eredità che vanta nomi come quello degli ARTURO (Alfonso alla voce) ed una produzione firmata dal PERTURBAZIONE Cristiano Lo Mele, l'alone di genialità che gravita attorno ai Redrum si intravede già dal monicker, infatti squisitamente tratto da quel capolavoro di Shining; invertite l'ordine delle lettere e guardatevi la pellicola di Kubrick, se per caso vi mancasse questo immancabile tassello. Ma bando alle ciance. Quello dei Redrum è definibile come un rock'n'roll hardcore, in quanto riesce ad unire riffs impertinenti a voci e motivi tipicamente old school; traendo quindi spunti da entrambe i generi, e senza che nessuno dei due risulti predominante sull'altro, tutti i brani del disco riescono ad avere un piglio assolutamente immediato. Le registrazioni ovattate e graffianti, poi, contribuiscono a rendere The Redrum particolarmente efficace sia nel messaggio sia nello stile che vuole proporre. Tra un Invito A Cena (con Belzebù), L'Impossibile (nell'impossibile) più Cinghiate in non-chalance e bon voyage, trascorre così la neanche mezzora di un disco assolutamente genuino e dall'ascolto obbligato. Non vi bastasse il muso dei Redrum, infatti, date un'occhiata alle partecipazioni: Luigi "Gigio" Bonizio di ARTURO e C.O.V. su Cinghiate, Gigi Giancursi dei PERTURBAZIONE su Muoviti, o ancora Andrea Appino degli ZEN CIRCUS e Paolo Rossano dei LAMATEMATICA. Una canzone è più accattivante dell'altra, però il culmine dell'album si raggiunge forse all'estremo finale del medesimo, nell'esplosiva tredicesima traccia emessa dopo il "segnale di taratura" di quindici secondi. Se avete amato gli ARTURO e siete seguaci del filone in stile DIE! allora amerete anche i Redrum. Puntateci.
"Riascolti questo disco, lo faccia sentire ai suoi cari e ai suoi amici".

Troublezine


The Redrum - Quello che vuoi


Tracklist:

01. Track 1
02. Quello Che Vuoi
03. Track 3
04. Veroina
05. L'Impossibile
06. Muoviti
07. The Murder
08. Invito A Cena
09. Devianze
10. Track 10
11. Affermazione
12. Cinghiate
13. Track 13

San Martin / Escape From Today records
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10 settembre 2009

Bark Hard - St #2006

Ogni promessa è un debito. Quando poi una richiesta diventa una piacevole scoperta, allora non si può che ringraziare innanzitutto l'anonimo lettore che mi ha segnalato questa validissima band di Houston. I Bark Hard sono, è vero, semisconosciuti e non se lo meritano. Perchè fanno uno skate-core bello veloce e pestone che non rinuncia del tutto alla melodia e non disprezza nemmeno furiosi assoli da hardrockers incalliti. Ottimi i giri di chitarra, la prova dietro al microfono e quel poco che son riuscito a capire dei testi; molte possono essere le influenze della band texana: sicuramente un po' di metallo c'è (SUICIDAL docunt) ma a farla da padrone è l'hardcore punk à la JFA. Loro facevano parte della balotta che ruotava attorno al marchio di skateboards Zorlac (il chitarrista John Gibson, skater professionista, compare ancora sul sito del team stesso), che all'epoca, stiamo parlando del lontano 1985, produsse questo loro primo (e unico?) lavoro. Fortunatamente i provvidenziali tipi della Rabid Dog records hanno pensato bene di salvare dall'oblio questa chicca, ristampandone 700 copie qualche anno fa.
Ice cold beer!

Bark Hard - Scene ain't dead


Tracklist:

01. I.c.b.
02. To myself
03. Psychopathic roach
04. Scene ain't dead
05. No will power
06. Beg us to stop
07. Kick me out of hell
08. Intro/hardcore
09. Trip
10. Bark hard
11. Radio one
12. Reagan's death march
13. Party bark hardy

Rabid Dog records
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8 settembre 2009

Peawees - Dead end city #2003

Da Las Pezia.
Il rock'n'roll.
Migliore della penisola.
Pochi cazzi.
Per gli altri.
Hervè spacca.
E gli altri musicisti.

Oh, gli altri musicisti...
Un capolavoro.

SOCIAL DISTORSION.
RAMONES.
DESCENDENTS.
Ristampa del terzo disco della band spezzina uscito nel 2001 su Stardumb.
Saluti e baci.

Peawees - Road to rock'n'roll


Tracklist:

01. Road to rock'n'roll
02. I'm not right
03. 'Cause you don't know me
04. Dead end city
05. Don't give a fuck
06. In my heart tonight
07. What have i done?
08. Ready to go
09. Boss hoss (bonus track)
10. I know your end
11. By my side
12. Runaround sue (bonus track)
13. No reaction (bonus track)
14. Don't look

Ammonia records
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