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28 luglio 2009

Eu's Arse - 1981-1983 #2002

Quando il punk prima e l'hardcore poi sbarcarono in Italia, i friulani Eu's Arse furono tra i primi a farsi trovare pronti per tradurre il verbo nel nostro paese, sia dal punto di vista musicale che da quello delle liriche. Associati spesso, soprattutto per l'attitudine anarchica che li accomunava, ai monumentali WRETCHED, i nostri si sono resi protagonisti di due storici quanto furiosi ep, pubblicati nei primissimi anni della loro carriera: Lo stato ha bisogno di te? Bene, fottilo del 1982 e lo split Questa è la loro speculazione di morte! insieme ai ferraresi IMPACT, dell'anno successivo. Questo album li raccoglie entrambi aggiungendovi diverse tracce dal vivo e qualche inedito, anche se dalla scarsa qualità audio. Se non vi sono dubbi sulla radicalità delle posizioni della band udinese (i titoli delle loro produzioni parlano da soli..), musicalmente, invece, i loro brani ricordano da vicino il punk hardcore dei primi DISCHARGE.
Insomma, una bella raccoltona che ogni anarcopunk che si rispetti dovrebbe avere.
Il culo d'Europa!

Eu's Arse - Combattili


Tracklist:

a1. Eu's Arse (live)
a2. Oi For Punk Oi For Skin (live)
a3. E Noi? (live)
a4. Attacca Le Menti (live)
a5. Eu's Arse (1982 ep)
a6. Ribelle (1982 ep)
a7. Lui Decide (1982 ep)
a8. Attacco (1982 ep)
a9. Io Non Sarò Colpevole (1982 ep)
a10. Schiavi E Padroni (1982 ep)
a11. Combattili (1982 ep)

b1. Attacco (live in studio)
b2. L'Omosessualità Non E' Un Reato (live in studio)
b3. Cibernauti (1983 split)
b4. E Noi? (1983 split)
b5. Fino A Quando? (1983 split)
b6. Servitu' Militari (1983 split)
b7. Corruzione Statale (1983 split)
b8. Quando La Musica Morirà (live)
b9. Pioggia Di Sangue (live)
b10. Carne Sull'Asfalto (live)

Agipunk / Six Two Five Thrashcore
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Official website
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27 luglio 2009

Ain Soph - Aurora #1992

Gli Ain Soph non sono da considerare una band in senso convenzionale. Totalmente al di fuori delle logiche del mercato discografico, la storia dell'ensemble capitolino ha origine negli anni ottanta con la diffusione nei circuiti underground di nastri amatoriali non destinati (almeno inizialmente) ad un pubblico: registrazioni casalinghe che, più che album veri e propri, sarebbe lecito definire esperimenti di magia. Sulla scia degli inarrivabili CURRENT 93, i romani seppero confezionare pregevoli esempi di musica rituale, ingarbugli sonori in cui, a detta dei diretti interessati, "nessuna soluzione sonora, nessuna singola nota è stata arbitraria, o scelta perché 'bella': tutto è stato subordinato alla rigorosa realizzazione - o quanto meno illustrazione - di scopi magici".
Poi, nel 1992, la svolta. Tre anni prima era caduto il Muro di Berlino, un evento destinato a suscitare nuove riflessioni e favorire l'introduzione di nuove categorie attraverso cui leggere la realtà. Aurora, che stilisticamente segna il passaggio ad una dimensione più propriamente musicale, da un punto di vista concettuale non è una semplice presa di coscienza in linea con un processo di edulcorazione ideologica dettata dai tempi, bensì una vera e propria scesa in campo. Si tratta così di passare "dal rumore alla musica, dalla magia all'etica". Il tutto condito dalla verve e dal brio di un cantautorato in stile PAOLO CONTE/ENZO JANNACCI: un bel salto, se si pensa ai trascorsi esoterici della band! unn cambiamento che poco ha a che fare con la sterzata folk dei padri Current 93, ma che tuttavia riscuoterà un discreto successo fra i fan della band abituati a ben altre sonorità.
Per gli altri è invece doveroso chiarire che il livello tecnico è prossimo allo zero, le composizioni puerili, le voci sgraziate, le stecche innumerevoli. Un sound semplice e scarno, quello degli Ain Soph di Aurora, un sound di chitarre acustiche, pianoforte e poco altro: un organetto, una fisarmonica paesana, qualche screzio elettrico e sporadici inserti rumoristici chiamati ad evocare, molto timidamente, il passato industriale della band.
Ad un primo ascolto l'impressione sarà quella di trovarsi innanzi a dei veri cialtroni della musica. Eppure, l'ironia di certi testi, l'arguzia di certe trovate, la sociologia schietta di certi passaggi ci consegnano un mondo semplice, naif, ma genuino, sincero, appassionato.
Da riscoprire.

DeBaser


Ain Soph - Gli amanti tristi


Tracklist:

01. Tutti A Casa!
02. Ramayana
03. Pistolet Automatique
04. Uomini Perduti
05. Rubàyyat
06. White Guard
07. Liberté Ou Mort
08. Légionnaire En Algiers
09. Vent
10. Le Départ
11. Tempi Duri
12. Gli Amanti Tristi
13. Io E Te
14. Cuore Nero

Cthulhu records
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26 luglio 2009

The Hormonauts - Hormone Hop #2002

Non che io sia un patito del genere, ma vi assicuro che assistere a uno show del trio rockabilly più famoso d'Italia è sempre uno spasso (prova ne è questa ripresa professionale effettuata al Circolo Magnolia di Milano). I nostri mescolano con abilità e irriverenza gli ingredienti base (punk, blues, country, rocksteady) della ricetta resa famosa da STRAY CATS e soci, grazie anche a un contrabbasso sapientemente slappato e alle calde melodie del vocalist edinburghese Andy MacFarlane. Questo è il loro primo album pubblicato dall'intransigente label svizzera Voodoo Rhythm.
Shake baby shake!

The Hormonauts - Black Slacks


Tracklist:

01. We are the hormonauts
02. Black slacks
03. Hey you!
04. Sweet young thing
05. Hatuey
06. Get of the wagon
07. Looser
08. That man in your bed
09. Turky jive
10. Gonna be loved
11. Who the hell are you
12. She'll be my baby
13. Staying alive (bonus track)

Voodoo Rhythm
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Myspace / Official website
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24 luglio 2009

Secret Seven - Take it back #2007

Se avete fretta, come me adesso, non potete fare a meno di ascoltarvi sta mazzata di fastcore direttamente da Singapore. Trentacinque pezzi in mezz'ora. Ed è tutta la loro discografia.
Ho detto tutto.
Grazie PUNK'O'TECA!

Secret Seven - Tolerate no more


Tracklist:

01. Rise Up-Reach Out
02. Go D.I.Y
03. My Spit
04. Mana Harga Diri
05. Dumbass Jackasses
06. Nippon E Ai Wo Komete
07. Not A Choice
08. Can't We Just Get Along
09. Tolerate No More
10. Way It Was
11. Take It Back
12. Whose Interest
13. Basicore
14. Without A Fight
15. This Inner Struggle
16. Hate Music
17. In This Scene
18. Salutation
19. 16
20. Hardcore Fun
21. Cakap Pasal
22. Who Are You To Judge Me Like That
23. Dream Of Utopia
24. What Have You Achieved
25. A Real Future
26. Multinational Conman (MNC)
27. Team Player
28. LionCity Hardcore
29. Sunnava Pit
30. Not Fast Enough
31. Kindergarten Commandos
32. 9 Months
33. To The Max
34. How I Miss Your Friendship
35. Survivor Singapore

Thrash Steady Syndicate
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23 luglio 2009

Chemical People - Angels 'n' devils (10") #1991

Dieci pollici che raccoglie due singoli pubblicati precedentemente dalla band statunitense per un piccola etichetta e in tiratura limitata. Il gruppo nasce dalla valente balotta che ruotava intorno alla label californiana Cruz records: ad aiutare l'ingegnere del suono troviamo infatti l'ultimo chitarrista dei DESCENDENTS, Stephen Egerton, e alle seconde voci partecipano spesso i roadies degli ALL, Dan "Bug" Snow e Tim "Skippy Smooth" McGlothlin. I due lati del vinile sono completamente diversi uno dall'altro: il primo, decisamente più ascoltabile, ci regala tre pregevoli schegge di punk rock californiano tra cui un'insolita cover del PATTI SMITH GROUP (Ask the angels). La seconda faccia del disco è invece più eterogenea: c'è un rap rockeggiante, un pezzo acustico (1490) e la pornografica Blo me fatti. Notevole la prestazione del batterista/cantante Dave Naz, apparso anche in qualche album dei DOWN BY LAW.
Qualche piccolo fruscio per questo splendido vinile verde, rippato a trecentoventi kappabipiesse.
Los Angeles über alles!

Chemical People - Been here


Tracklist:

a1. Ask the angels (PATTI SMITH GROUP cover)
a2. Been here
a3. Faust

b1. The rap
b2. Blo me fatti
b3. 1490

Cruz records
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Myspace / Official website
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21 luglio 2009

The Bloody Beetroots - Rombo (ep) #2008

Mi scusino i lettori più intransigenti, ma ogni tanto è anche giusto fare qualche variazione sul tema e sparare qualche cartuccia diversa dalle altre. Una di queste è il primo ep degli italianissimi Bloody Beetroots, che insieme ai connazionali CROOKERS stanno impazzando per i dancefloor di mezzo mondo. Da Vicenza con furore i due digèis, apprezzatissimi all'estero e pressochè ignorati in patria, ci regalano cinque gradevolissimi brani di dance punk, sulla scia del modaiolo french-touch di scuola JUSTICE.
Punto. Non sono esperto in materia e non mi spingo più in là nella descrizione, altrimenti rischierei di sproloquiare. Qua c'è un pezzo, là il myspace, quindi giudicate voi se vi garbano o no.
Però almeno fate loro un applauso per la geniale copertina.

The Bloody Beetroots - Rombo (Ft. Congorock)


Tracklist:

1. Rombo (Ft. Congorock)
2. Butter
3. I Love The Bloody Beetroots (Radio Edit)
4. Yeah Boy
5. I Love The Bloody Beetroots (Extended)

Dim Mak records
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Myspace
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19 luglio 2009

AA.VV. - Giù le mani #2002

Originariamente su LP. Prodotto nel 1989 dall'etichetta autogestita E.S.T. (Edizioni Storie Tese), vedeva la partecipazione di 4 gruppi, fra cui i CGB (allora The Crime GangBang), della zona compresa fra la costa ovest ligure e l'entroterra piemontese. In questa versione su CD, un po' ri-equalizzata da Ioco (ex-Ulcera), abbiamo aggiunto diverse bonus tracks (pezzi inediti, ignorantoni) per ogni gruppo, per un totale di ben 24 brani.
Questo disco è stato l'espressione di un gruppo di..pazzoidi che agivano, nel 1989, all'interno del Centro Sociale Occupato "Sobbalzo" di Imperia, e che quindi, oltre che nelle parole, hanno messo in pratica l'autogestione come autentico mezzo di scelta per produrre suoni, parole, azioni. A distanza di..lasciamo perdere gli anni, questi pazzoidi hanno deciso di riproporre la loro "fatica" non come mezzo discografico ma come se fosse un album di ricordi.
Vogliamo ricordarci e ricordare del primo posto occupato di Imperia, delle lotte e dei processi, di molti amici che non ci sono più e che non dimenticheremo mai.

dal sito dei CGB


Tracklist:

01. The Crime GangBang - Vita da sbirro
02. The Crime GangBang - Fabbriche di morte
03. The Crime GangBang - Nulla
04. The Crime GangBang - Come posso sopravvivere
05. The Crime GangBang - Desideri repressi
06. The Crime GangBang - La foresta
07. Ulcera - La follia è dietro l'angolo
08. Ulcera - Cani
09. Ulcera - Trapped inside
10. Ulcera - The race
11. Ulcera - Vita inutile
12. Ulcera - Amami
13. Jesus Went to Jerusalem - J.w.t.j.
14. Jesus Went to Jerusalem - Wasteland
15. Jesus Went to Jerusalem - Leave me alone
16. Jesus Went to Jerusalem - Only smell of death
17. Jesus Went to Jerusalem - Overkill
18. Jesus Went to Jerusalem - Macchine
19. 102 Truffe - Tutto deve crollare
20. 102 Truffe - Gabbie
21. 102 Truffe - Truffati
22. 102 Truffe - Precipita...e si frantuma!
23. 102 Truffe - Tu sai
24. 102 Truffe - Bonus track

Edizioni Storie Tese
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Miss Violetta Beauregarde - Discografia

Voler trasgredire a tutti i costi, proponendo musica ai limiti dell'ascoltabile farcita di liriche volgari, sfacciate e provocatorie, e riscuotere al contempo l'apprezzamento del pubblico, è accaduto una sola volta nella storia della musica: era il tempo del punk e della sua declinazione industriale.
I tempi sono cambiati e insieme ad essi tante altre cose. Banditi così gli strumenti (analogici), ci si ritrova davanti una one-girl-band assatanata che cerca di tirare fuori qualcosa di rumorosamente sensato da drum machine e sintetizzatori vari, urlando la sua voce isterica e distorta sopra beat fratturati che raramente lasciano spazio a ritmiche regolari. A ciò aggiungete un certo gusto techno per il suono della cassa, l'attitudine punk delle prime riot grrrls e una passione malsana per i titoli lunghi e complicati: il risultato desiderato dovrebbe essere vicino all'hardcore digitale del padrino ALEC EMPIRE, peraltro difficilmente eguagliabile. Sicuramente non mancano spunti interessanti e qualche brano fortunato, ma nel complesso i due dischetti prodotti dalla Suicide Girl de noantri (famosa anche per altro) risultano troppo grezzi e monotoni, pur nella loro brevità (venti minuti l'uno). Un peccato, nonostante alla ragazza vada riconosciuto il merito di aver provato a scuotere il cadaverico panorama musicale italiano.

Io sono il ragazzo di piazza Tienanmen e voi i fottuti carroarmati!

Miss Violetta Beauregarde - Flanger when you die


Evidentemente non abito a San Francisco #2004

Tracklist:

01. Pavlog Dogs, Part 2
02. Max Bo and the Cockring Industry
03. It's So Fucking Cool to Be the Subject of a Conversation
04. Wonder Woman's Diary
05. Your Mother
06. Is Your Coffin Comfortable?
07. Sesso illustrato per Silvestrin
08. Biscuit Detector
09. She's the Portrait of Smegma
10. No Tits but a Great Personality
11. Carol Haddaway
12. White White o So White
13. Cock Contest @ the Fbyc Show
14. Uncommon Tools to Kill Baby Seals
15. Schlutzkrapfen Chainsaw Massacre
16. I'm a Groupie, Fuck Me

Anemic Dracula records
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Myspace
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Odi profanum vulgus et arceo #2006

Tracklist:

01. Flanger When You Die
02. How To Use a Good Idea Till It Turns Into a Bad Idea
03. Adolf Hitler's Emotional Side
04. Max Cance and the Cockring Industry
05. Try To Misunderstand This One
06. I'm Wolverine and You're a Walrus and I'm Kicking Your Ass
07. Albanian on Radar (Laquiete Remix)
08. I'm the Tiennamen Square Guy and You All Are the Fucking Tanks
09. Indie Bad, Gabber Good
10. We Had a Riot Doing Diacetylmorphine feat. Agent Pazz
11. I Can't Believe, Hedgehogs Have a Bone Inside Their Cock
12. The Dirt Between My Feet's Fingers (aka The Reverse Delay Revenge)
13. Amelie Free Youth
14. The Unbearable Lightness of a Farm Tractor
15. Welcome to the Land of Quality Snare
16. The Man Who Shot at the Squirrels (a Tribute to Glenn Benton)

Temporary Residence Limited
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Myspace
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18 luglio 2009

The Zodiac Killers - Have a blast #2001

Nonostante il nome della band sia tratto da quello di un serial killer statunitense degli anni '60, gli Zodiac Killers in realtà non sono poi così spaventosi, anzi. I quattro californiani, infatti, si cimentano con ottimi risultati in un punk rock tirato, sporco e senza troppe velleità esecutive, lo stesso che nel passato ha reso celebri gruppi come ANGRY SAMOANS o CIRCLE JERKS. Certo, i nostri, tra i quali va menzionato il bassista degli storici RIP-OFFS, non arrivano ai livelli dei predecessori ma dimostrano di saperci fare inanellando 13 furiose hits in meno di venti minuti. Dalla loro parte anche una buona dose di ironia e la capacità di azzeccare spesso ritornelli accattivanti. Questo è il secondo di tre dischi che gli americani sono riusciti a pubblicare prima di scioglersi.
Tre accordi bastano!

The Zodiac Killers - Kamikaze attack


Tracklist:

01. Kamikaze Attack
02. Thru My Eyes
03. Accidental Homicide
04. Don't Talk To Me
05. Poisoned
06. Party For My Enemies
07. Man Of Action
08. Gonna Kill
09. Coming After You
10. Do Us A Favor + Die
11. Goin' Down
12. Go Psycho
13. Nou You're Gonna Pay

Rip Off records
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Myspace
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15 luglio 2009

Truzzi Broders - 'nzalla #1986 / Live in cellophane #1987 / St #1989

A Torino il termine truzzo vuol dire giovane teppistello di periferia, ma può anche indicare una persona costantemente inadeguata, contradditoria, fuori tempo e fuori moda.
I Truzzi Broders iniziano a suonare nel 1982 in un centro di incontro comunale punto di riferimento del movimento anarco­punk torinese. I TB suonano un rock grezzo e scarno che fa da supporto a testi rigorosamente cantati in italiano nei quali, con molta ironia, tentano di raccontare il disagio metropolitano. In alcune canzoni diventano più seri e parlano della lotta repubblicana in Irlanda del Nord, la guerra delle Falklands, i problemi del Centro America e della cacciata degli americani imperialisti un po' dappertutto.
Nel 1984 i Truzzi Broders realizzano la prima mitica cassetta Yankees Go Home! distribuita principalmente nel circuito punk. Nel 1986 registrano altre canzoni, successivamente vengono contattati da Jumpy Velena (oggi Helena Velena) e Bounty Scarponacci allora membri del mitico gruppo RAF PUNK di Bologna che avevano costituito l'etichetta Multimedia Attak. Si decide di coprodurre il disco che uscirà con il titolo 'nzalla. Quella del 1987, invece, è una registrazione fatta in radio: i Truzzi Broders ospiti in studio del programma Cellophane su Radio Torino Popolare si esibiscono dal vivo con due chitarre, voce e lattine a mo' di percussioni, inframezzati da registrazioni di concerti. Contiene "l'unica vera cover" dei Truzzi (Vuria cumpreme na casina). Alla fine del 1989 i Truzzi ritornano all'autoproduzione con il disco Truzzi Broders.
In Italia non c'erano solo gli Skiantos...

dal loro sito

Truzzi Broders - Ti ho visto in piazza


'nzalla #1986

Tracklist:

a1. Disperato Blus
a2. Autoradio
a3. Brigate Rock
a4. Fuori Zona

b1. Disoccupato Rappo
b2. Kasamercato
b3. John Bul
b4. Addavenì

Totò Alle Prese Coi Dischi
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Live in cellophane #1987

Tracklist:

01. General Belgrano
02. Larry's Bar
03. Dove Ogni Tanto Si Sente Anche Un Blues
04. Vuria Cumpreme Na Casina
05. Sono Truzzo
06. Ti Ho Visto In Piazza/Ripigliati

C90 Treasures
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St #1989

Tracklist:

a1. Let's Go
a2. Ripigliati
a3. Non Ce Nè
a4. Siate Gentili Con Noi
a5. General Belgrano
a6. Ti Ho Visto In Piazza

b1. Dove Ogni Tanto Si Sente Anche Un Blues
b2. E' Una Perquisa
b3. Toni Express
b4. Senor Bacardi
b5. Rock In Lattina
b6. Larry's Bar

Truzzo records
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14 luglio 2009

Nerorgasmo - St #1997

Un bel pezzo di storia del punk nostrano è racchiusa nei solchi di questo ellepì, registrato nel 1993 ma pubblicato dall'etichetta che fa riferimento all'inimitabile squat torinese solo quattro anni più tardi. I Nerorgasmo, attivi dal 1984 al 1993, pur rimanendo nel solco del punk hardcore italiano, sono riusciti a distinguersi dalla massa soprattutto grazie alla splendida voce e alle liriche ispirate di Luca Abort. Testi nei quali nichilismo e fastidio la fanno da padrone, seppure reinterpretati in maniera originale e senza cadere negli abusati stereotipi antisistema. La fortunata vena compositrice di Abort, unita all'esperienza dei musicisti (tre) che lo accompagnano nella registrazione di questo storico 33 giri, sfociano in un punk hardcore darkeggiante, mai veloce nè troppo lento, unico nel suo genere. L'album in questione raccoglie tutta la loro produzione, compreso il 7" omonimo del 1985.
Black orgasm!

Nerorgasmo - Nato morto


Tracklist:

01. Nerorgasmo
02. Io sono la tua fine
03. Creatori falliti
04. Freccia
05. Nato morto
06. Giorno
07. Banchetto di lusso
08. Tutto uguale
09. Mai capirai
10. Spirale
11. Questo è quello che tu vuoi
12. Ansia
13. Nello specchio
14. Passione nera
15. Fuochi opposti
16. Io mi amo
17. Distruttore
18. Perdendo un amico

El Paso
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13 luglio 2009

United Nations - St #2008

Questo album è una vera bomba, per svariati motivi. Sembra obbligatorio partire dal nome, a causa del quale i nostri hanno avuto non pochi problemi: la copertina che vedete sopra è stata stampata in 1000 copie e poi censurata dalla loro etichetta e dalle Nazioni Unite "in persona" (in seguito è stata utilizzata una versione più edulcorata, questa). La loro pagina di Facebook è stata cancellata così come quella di Myspace. Probabilmente in qualche ufficio delle UN ci sono anche le loro facce con sotto la scritta wanted. In realtà i quattro non sono dei pericolosi anarco-insurrezionalisti, ma semplicemente membri di bands stranote: THURSDAY, GLASSJAW e CONVERGE, e direi che può bastare per immaginare quali atmosfere ci aspettino. Pensate al post hardcore dei REFUSED di The shape of punk to come, imbastarditelo, aggiungeteci un po' di grind, un po' di screamo bello incazzato, et voilà il piatto è pronto. Trentotto minuti di sfuriate caotiche e urla distorte, su un tappeto musicale davvero invidiabile. Difficile trovare un pezzo brutto o sceglierne uno più bello degli altri.
Ancora due piccole curiosità: agli albori del progetto l'identità dei componenti era misteriosa anche perchè le immagini promozionali del gruppo li ritraevano con indosso la maschera di Ronald Reagan (qua). Infine, i nostri si sono esibiti per la prima volta dal vivo in occasione dell'inaugurazione del mandato presidenziale di Barack Obama (qua).
United Nations of post hardcore!

United Nations - The spinning heart of the yo-yo lobby


Tracklist:

01. The Spinning Heart Of The Yo-Yo Lobby
02. No Sympathy For A Sinking Ship
03. Resolution 9
04. Model UN
05. The Shape of Punk That Never Came
06. My Cold War
07. Filmed In Front of A Live Studio Audience
08. Revolutions In Graphic Design
09. I Keep Living The Same Day
10. Subliminal Testing
11. Say Goodbye To General Figment of The USS Imagination
12. Ghost Track

Eyeball records
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Kafka - The will #2004

Torniamo ad ascolti più abituali dedicandoci all'ultimo e definitivo lavoro dei genovesi Kafka. Le coordinate rimangono quelle della loro discografia precedente, della quale avevo parlato qua: un hardcore bello pesante influenzato sia dalla vecchia che dalla nuova scuola, cantato in italiano e con liriche intelligenti in bilico tra il personale e l'impegno politico-sociale (particolare attenzione viene rivolta alla tematica animalista). Una delle realtà più fortunate dell'ultimo decennio, capace anche dal vivo di stupire piacevolmente l'ascoltatore.
Un punto in più se lo meritano per la splendida cover di Scivolando via dei FRAMMENTI.
Zena hardcore masters!

Kafka - Una vita all'inferno


Tracklist:

01. Albero
02. Cuore di Cane
03. Non Credere
04. Una Vita All'Inferno
05. Rimango Per Me
06. Andro' Avanti
07. I Piu' Deboli
08. Scivolando Via (FRAMMENTI Cover)
09. La Peste Addosso

Hurry Up! / No! records
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11 luglio 2009

Masonna - Mademoiselle anne sanglante ou notre nymphomanie auréolé #1993

Ok, fino adesso abbiamo scherzato. Ora provate a digerire questo. Trentuno tracce di pura follia nipponica. Anzi, per la precisione, trenta bonus track introducono l'unico vero brano del disco, della durata di quattro secondi. O almeno così vuole farci credere Yamazaki Maso apponendo quel bollino sulla copertina. La musica è quanto di più estremo si possa immaginare: urla distorte all'inverosimile, feedbacks, rumori taglienti e affilati come coltelli, il tutto condito da una sana attitudine punk. Insomma, noise all'ennesima potenza: japanoise, sottogenere del quale Masonna è considerato padrino. Il nostro, però, pur non smettendo un secondo di torturare i timpani dell'ascoltatore, eccezion fatta per qualche breve ma benefica pausa di quasi-silenzio, riesce a non annoiare più di tanto e a variare sufficientemente le soluzioni della sua proposta, che altrimenti risulterebbe alquanto monotona. Certo, non è roba da ascoltare sotto la doccia nè tantomeno con la vostra fidanzata, a meno che non abbiate avuto una giornata particolarmente stressante o stiate pianificando una strage.
Come nella musica, anche sul palco è la follia a farla da padrone: molte delle sue esibizioni dal vivo, infatti, sono durate qualche minuto appena, durante i quali Maso tentava di rompersi l'osso del collo.
Collocare numericamente questo lavoro è impossibile, dal momento che la sua discografia è pressochè sterminata. Vi basti sapere la sua prima produzione risale al 1987.
Some like it noisy!

Masonna - Untitled #13


Tracklist:

01. Untitled
02. Untitled
03. Untitled
04. Untitled
05. Untitled
06. Untitled
07. Untitled
08. Untitled
09. Untitled
10. Untitled
11. Untitled
12. Untitled
13. Untitled
14. Untitled
15. Untitled
16. Untitled
17. Untitled
18. Untitled
19. Untitled
20. Untitled
21. Untitled
22. Untitled
23. Untitled
24. Untitled
25. Untitled
26. Untitled
27. Untitled
28. Untitled
29. Untitled
30. Untitled
31. Mademoiselle Anne Sanglante Ou Notre Nymphomanie Auréolé

Alchemy records
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10 luglio 2009

Rosemary's Baby - Love songs #1985

Prima che un gruppo i veronesi Rosemary's Baby sono stati l'incarnazione italiana del Temple Ov Thee Psychick Youth (T.O.P.Y.), l'oscura organizzazione messa in piedi nel 1981 da Genesis P-Orridge (THROBBING GRISTLE, PSYCHIC TV) che mescolava occultismo (profonda ed evidente l'influenza di Aleister Crowley), arte, psicologia, esoterismo e magia per promuovere una libera e consapevole realizzazione di sè, anche attraverso la demistificazione di tutti i dogmi.
La costola italiana ruotava attorno all'associazione culturale Ricerche Studi Babalon, con sede a Verona. La spettacolare fondazione della band fu annunciata alla popolazione nel 1984, quando sui muri della città veneta vennero affissi dei volantini che riportavano, in rosso sangue, la scritta: Rosemary's Baby is born.
Musicalmente parlando, invece, questo è la loro terza pubblicazione, preceduta dalla cassetta Magia Sexualis, dello stesso anno, e da un'ormai introvabile demotape del 1984. Le cinque tracce, introdotte dalla registrazione di un'omelia di Giovanni Paolo II, ci conducono in un viaggio allucinato e allucinante, ai limiti dell'esperienza sensoriale. The Power of love è un incubo che si protrae per sedici minuti tra rumorismi, distorsioni, urla e campionamenti di chiara derivazione industriale e che lascia un segno indelebile sull'ascoltatore. A spezzare il ritmo ci pensa la successiva Emabs Byos Y'Rra, estratto del tema principale del film di Roman Polanski del 1968, dal quale prende il nome la band veronese. See woman see human è invece una ballata lisergica ed ipnotica nella quale interviene il cantato acido e malato del vocalist. L'album si conclude con 1 Vortex, un inquietante e malsano loop di grida.
Peccato scoprire che, oggi, il cantante/fondatore della band è un membro attivo di Alleanza Cattolica, un'organizzazione di estrema destra che promuove l'estremismo cattolico e l'odio anti islamico nel mondo, sulla quale preferisco non aggiungere altri dettagli.
Il disco invece è un piccolo gioiello di industrial italiana, a partire dalla blasfema e irriverente copertina che ritrae il regista Roman Polanski con la moglie Sharon Tate, massacrata da seguaci mansoniani nel 1969.
A must have!

Rosemary's Baby - 1 Vortex


Tracklist:

a1. Om
a2. The power of love...

b1. Emabs Byos Y'Rra
b2. See woman see human
b3. 1 Vortex

T.O.P.Y. - World Network System
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Myspace tribute
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8 luglio 2009

Danko Jones - I'm alive and on fire #2001

Action-Satisfaction. Questo interessa ai Danko Jones. Il resto si può fottere. Una nuova voce da aggiungere sotto la definizione di “in your face”, nientemeno. I canadesi raccolgono in I’m Alive And On Fire i punti salienti della propria discografia tra il 1996 e il 1999, infilando una mezz’ora di fuochi d’artificio a luci rosse di quelli che si dissotterrano solo per le feste veramente comandate. Celebrazione del rock’n’roll come istinto primario dell’uomo al pari del nutrimento e della riproduzione, questo abbiamo per le mani: utili per chiunque creda che gli HELLACOPTERS non ce la facciano più e che i GLUECIFER assomiglino troppo a Ted Nugent, i Danko Jones si prendono gioco dei 4/4 pestati degli AC/DC e del feretro di Elvis (ammesso che sia morto) sparando colpi come Bounce o Mango Kid. Il quadro si completa con un gusto spiccato per chitarre oltremodo pesanti e grasse, una scelta formale che si rivela perfetta: un nuovo rivale per ROCKET FROM THE CRYPT e THE (INTERNATIONAL) NOISE CONSPIRACY.

Metallus

Danko Jones - I'm alive and on fire


Tracklist:

01. Rock shig hog
02. Samuel sin
03. Bounce
04. Sugar chocolate
05. I'm alive and on fire
06. Mango kid
07. Sex change shake
08. Cadillac
09. Dr. Evening
10. Too much trouble
11. New woman
12. Womanbound
13. My love is bold

Bad Taste records
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Myspace / Official website
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Indigesti - Osservati dall'inganno #1997

Se c'è un disco che rappresenta degnamente l'hardcore italiano anni '80 nel mondo è proprio questo terzo lavoro dei vercellesi Indigesti. Non aggiungo nient'altro perchè gli ingredienti che compongono la ricetta dovreste conoscerli bene. E qua ci sono tutti.
Come avrete capito questa è la ristampa su cd del vinile originariamente pubblicato nel 1986. E la qualità ne guadagna.
Basilari!

Indigesti - Silenzio statico


Tracklist:

01. Silenzio Statico
02. Doppio Confronto
03. Diretto Nel Mio Sguardo
04. Senso Di Abitudine
05. Fragile Construzione
06. Osservati Dall'Inganno
07. Alone D'Oro
08. Dune
09. Dubbio Legato
10. Permessi Nel Disagio
11. Uguale Nell'Uguale
12. Oltre Camera

Vacation House
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7 luglio 2009

The Soviettes - T.C.C.P. (7") #2002

Cambiamo un po' atmosfera e ce ne andiamo negli Stati Uniti, a Minneapolis per la precisione. Lì, nove anni fa, si formarono The Soviettes: tre donne e un maschietto che si cimentano in punk rock decisamente melodico eppure volutamente sporco e lo-fi. Pochi accordi, chitarre grezze e distorte, cori e doppie voci a volontà, e una sana attitudine al cazzeggio. Il risultato è convincente e la presenza del gentil sesso ai microfoni, richiama alla memoria, con tutte le debite differenze, le grandi vocalist del tempo che fu (X e AVENGERS sopra tutti). Questo è il loro primo lavoro. In quelli successivi (fino al 2006, data dello scioglimento), sebbene si mantengano su un buon livello, i quattro ammorbidiranno il suono, perdendo un po' in freschezza.
Per la cronaca, da buoni statunitensi, ci tengono a sottolineare che il loro nome non ha nulla a che fare con il comunismo.
Rock'n'roll all night!

The Soviettes - In the red


Tracklist:

a1. Hot, sauced & peppered
a2. In the red

b1. Go lambs go!
b2. Sandbox

Pop Riot records
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Myspace
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4 luglio 2009

La Piovra - St (12") #2006

Difficile lasciare il segno quando ci si limita ad imprimere i solchi solo su una faccia del vinile. In questa improbabile impresa, invece, riescono in pieno i veneziani La Piovra, capaci di lasciare completamente di stucco l'ascoltatore con sei tracce in soli ottominutiemezzo. Ovviamente non fanno epic metal, ma non aspettatevi nemmeno il solito hardcore tupa tupa trito e ritrito: certo la velocità non manca, anzi, ma la bravura della band sta nell'accostare, con un'originalità tutt'altro che italiana, i classici stilemi hardcore anni '80 a suoni, riffoni ed assoli di chiara scuola rock'n'roll. Così, quello che ne esce fuori è un piacevolissimo incrocio tra MINOR THREAT e NEW BOMB TURKS, con tanto di cantato isterico e liriche personali.
La qualità espressa dai cinque è stata meritatamente ricompensata con la pubblicazione di questo loro disco d'esordio per la validissima label statunitense Youth Attack (una seconda versione, europea, è uscita su Agipunk con una traccia in più). Peccato si siano sciolti poco dopo (tra l'altro vi consiglio questo video tratto dal loro ultimo show, dove potrete ammirare la palla umana tipica dei "grandi" live all'Atlantide di Bologna), anche se qualche altro bel dischetto sono riusciti a stamparlo.
Live fast!

La Piovra - L'ultima sigaretta


Tracklist:

01. L' Ultima Sigaretta
02. Contintasca
03. Il Punto Non Basta
04. Uno Dopo L' Altro
05. Tentacoli
06. Fait? Dens!

Youth Attack
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Myspace
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2 luglio 2009

The Hymen Of Tongues - St (7") #1997

Oggi si vola in Svezia, ancora una volta con l'italianissima Misty Lane. La norma vuole che dalle fredde terre nordeuropee arrivino più che altro bands di metal estremo tutto borchie, spilloni e teste di capra mozzate. Come potete intuire dalla copertina, non è questo il caso dei ben più pacifici Hymen of Tongues che, nella loro pur brevissima carriera, sono riusciti a pubblicare solo questo sette pollici (in edizione limitata). La scritta MONO impressa sulla cover b/w è un esplicito indizio delle coordinate sonore del quartetto: garage, beat, organetto in evidenza e qualità di registrazione rigorosamente lo-fi, ci fanno fare un salto indietro di circa 40 anni. Tuttavia le scarne composizioni del combo svedese non convincono del tutto, pervase come sono da un marcato senso di malinconia e mestizia che certo non aiuta a ignorare gli evidenti limiti vocali del cantante.
Un tentativo comunque insolito che meriterebbe di essere ricompensato con un download.
Moody sound from the cold north!

The Hymen Of Tongues - Live and learn


Tracklist:

a1. Venus in blue jeans
a2. She can't see me

b1. Live and learn
b2. Tell me why

Misty Lane records
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