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31 gennaio 2009

The Phantom Rats - Shake shake shake #1995

Non ci sono in giro molte notizie su questo scantenato trio proveniente da Tokyo, se non che quello in questione è il loro album d'esordio per solita 1+2 records. Non sono certo il massimo dell'originalità, ma ricalcano con sapienza gli schemi classici del pop punk di ramonesiana memoria, aggiungendoci un buona dose di aggressività e di sana follia giapponese. Un punto in più per la scelta dei suoni, volutamente grezzi, al limite del lo-fi.
Tora tora tora!

Tracklist:

01. Gonna be my baby
02. She'll be mine
03. So lonely
04. Gimme some pussy
05. Baby, I love you (THE RONETTES cover)
06. Get off the phone
07. Sweet 17
08. Suck my dick
09. Red hot (BILLY EMERSON cover)
10. Teenagehead
11. Savage (THE FUNTHINGS cover)
12. Crazy
13. See you tonight

1+2 records
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28 gennaio 2009

Adult. - Let's feel bad together (ep) #2008

Ultimo episodio per questo crepuscolare duo marito-e-moglie proveniente da Detroit. Hanno autodefinito la loro musica "dance punk", e per quanto questo termine si addica più ai loro primi lavori (2001 e 2003), è vero tuttavia che anche in questi ultimi brani si sente l'urgenza e la schiettezza del punk, rielaborata in chiave electro-dark. Il lato oscuro del loro suono è evidenziato da campionamenti industriali, beat fratturati e scomposti, da liriche farcite di humor nero e dalla splendida quanto acida voce di Nicola (che si richiama sfacciatamente alle/ai celebri vocalist anni '80).
Detroit genera mostri!

Tracklist:

01. Today
02. Inside
03. Dance avoid
04. Sideways

Ersatz audio
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Myspace / Official website
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Crash Box - Discografia

Sono io la vittima
Non ti ho fatto nulla, ma a te questo non importa
Tu guardi i miei vestiti è questa la mia colpa?
Calci nella schiena, volano via i denti
I maiali in parlamento ridono contenti


Colonne portanti dell'hardcore italico, i Crash Box si sono formati a Milano nel lontano 1983, anno nel quale registrarono la loro prima demo tape. In essa era trasposta in musica tutta la rabbia, il furore, l'angoscia, che i giovani punks dell'epoca provavano. La loro bravura è esaltata da liriche intrise di nichilismo e disperazione, che scivolano bene sul tappeto di riffoni hardcore vecchia scuola steso dai tre musicisti. Se è vero che la qualità delle registrazioni lascia alquanto a desiderare (d'altra parte il punk è anche questo...), tuttavia è proprio nei due primi e più grezzi lavori che la carica della band milanese emerge in maniera lampante.
Autori di brani efficaci e memorabili (Nato per essere veloce, Inquietudine, Se devo vivere, Io sono la vittima), 2/4 della formazione originale hanno da poco ceduto all'irrestistibile tentazione della reunion: visti a novembre, si sono dimostrati ancora in gran forma.

Imprescindibili!

Demo tape #1983

Tracklist:

01. Nato per essere veloce
02. Io sono la vittima
03. Il mio inferno
04. Accuso
05. Non so tacere
06. Nessuna colpa
07. Noi
08. Veleno per voi
09. (Strumentale)
10. Sotto la mia pelle
11. Ascolta
12. Senza uscita
13. NA-Y

autoprodotto
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Myspace
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...vivi! #1984

Tracklist:

01. ...vivi!
02. La trappola
03. Troppi rimpianti
04. Sangue
05. Se devo vivere
06. Morire così

autoprodotto
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Myspace
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Finale #1987

Tracklist:

01. Tempo zero
02. Ecstasy
03. Nato per essere veloce
04. Sul filo del rasoio
05. Flashes
06. Io confesso
07. Fuoco
08. Veleno per voi
09. Inquietudine
10. ...vivi!
11. Chi sono?
12. Finale

T.V.O.R.
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Myspace
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Nel cuore #1989

Tracklist:

01. Destino
02. Bianco e nero
03. Duello
04. Cosa vuoi
05. You
06. Nel cuore
07. Preludio
08. I am nothing
09. Olocausto
10. Intro

T.V.O.R.

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Myspace
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24 gennaio 2009

Pay - The very best of the rarities of the origins of the band #2002

Simpatica e demenziale band varesina caratterizzata da una sana attitude rock'n'roll. Questo loro terzo album è più che altro una retrospettiva sui trascorsi del gruppo, divisa in tre parti, tutte ugualmente interessanti. Si passa dai pezzi più recenti, ad alcune cover azzeccate, per finire con i primi brani registrati e con una versione allucinata della famosa Autoscatto dell'amore.
Il cd originale contiene anche due spassosissimi videoclip, tra cui la cover di Renato Zero Triangolo.
Non inventano niente di nuovo, ma il loro punk rock ironico ed energico fa sorridere e ballare.
Post-Atomic-Youth!

Tracklist:

01. The very best
02. Un bel cervello colorato
03. Credo che vi ammazzerò
04. Come una bomba
05. Diversamente
06. The rarities
07. Lamette
08. Mi ami?
09. Y.M.C.A.
10. R'n'r all nite
11. The origins
12. Oh yeah
13. P.A.Y.
14. Ccftm
15. Mi fai uscire matto
16. Autoscatto dell'amore (remix live by Fatur)

Ammonia records
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Myspace
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Download here 2 videoclips

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21 gennaio 2009

La Crisi - Tutti a pezzi #2008

Ottima band milanese, attiva dal 2003, giunta al secondo lavoro sulla lunga distanza. Se già il precedente album (omonimo, 2005) aveva stupito per freschezza e originalità, doti non comuni nella scena hardcore italiana, con questo i nostri quattro non fanno che confermare quanto di buono avevano già mostrato. Riffoni al fulmicotone di chiara matrice hard rock, evidenziano l'impostazione vecchia scuola del gruppo, che si manifesta anche nella splendida voce di Mayo e nelle sue personalissime liriche. A ulteriore conferma della loro fedeltà alla tradizione che li ha preceduti, c'è una magnifica cover degli INDIGESTI e la scelta del titolo del disco, quasi un omaggio/tributo ai compianti NEGAZIONE e la loro Tutti pazzi.
A marzo partiranno per un meritatissimo tour statunitense con i compari romani STRENGHT APPROACH!
Hc dinosaurs!

Tracklist:

01. Non Capite
02. Così Ti Piacciono Le Ossa
03. La Verità E’ Leggermente Differente
04. Mi Credi O No?
05. Mi-O-Dio
06. Né Direzione Né Destinazione
07. Star Warz
08. Il Resto Di Una Vita
09. Perdo Punti
10. Ricordi Dove Sei?
11. Senso Di Abitudine (INDIGESTI cover)
12. La Mia Ultima Lettera
13. Tutti A Pezzi

Hurry Up records
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Myspace
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20 gennaio 2009

Semprefreski - Ci vediamo all'inferno #2001

Band palermitana attiva per poco più di un lustro, che è riuscita a incidere un album e due 7" (prossimamente su Radio Molotov) prima di questo ultimo e definitivo lavoro, con il quale riescono finalmente a proporre qualcosa di registrato decentemente. Il loro è uno fast pop punk, grezzo ma ben suonato, demente e scanzonato, nel quale sono le liriche a emergere, che con la loro acida e pungente ironia, toccano gli aspetti più disparati della vita del punkrocker medio (o di provincia come dicono loro), senza disdegnare alcune derive più sentimentali (splendida la cover dei ROKES Lascia l'ultimo ballo per me). Un disco che eleva all'ennesima potenza il buonumore, nelle serate di farcizia in compagnia.
Birra & pogo!

Tracklist:

01. Distruggi La Tua Scena
02. Stai Ancora Con Quel Pirla
03. Bongoloide
04. Ci Vediamo All'Inferno
05. Lascia L'ultimo Ballo Per Me
06. Piu' Tequila Piu' Violenza
07. Mi Sono Rotto Il Cazzo Di Te
08. Non Devi Piangere
09. K-billy
10. Milena
11. Dread
12. Mi Piaci
13. Anarko Paninari
14. Punk Rocker Di Provincia
15. Allison Robertson
16. Via Da Questa Città

Gonna Puke records
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Myspace
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19 gennaio 2009

Cheetah Chrome and the Ghetto Dogs - St (10") #1993

Basti dire che leader della band è quel tale Cheetah Chrome (al secolo Eugene O'Connor), memorabile chitarrista-fondatore di gruppi altrettanto leggendari quali i ROCKET FROM THE TOMBS e i DEAD BOYS e co-autore con questi ultimi di un pezzo indimenticabile come Sonic Reducer, per chiarire di cosa stiamo parlando. Nel 1987, in una delle tante reunion dei DEAD BOYS, nacque questo "progetto parallelo", e fu immediatamente registrato il breve ep in questione.
Nonostante ne sia passato di tempo dai furori degli esordi, il nostro punk-hero è ancora in grado di sfornare ottime tracce di rock'n'roll di qualità, pieno zeppo di richiami agli anni d'oro del punk anche se più melodico e decisamente meno violento. Ottima, inoltre, la sua prova al microfono.
Rock'n'roll animal!

Tracklist:

A1. Here comes trouble
A2. All the way down

B1. Used to be fun
B2. Still wanna die

Get Hip recordings

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Cheetah Chrome Myspace
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15 gennaio 2009

Testadeporcu - Acciaiu #2005

Sono solo in due, uno al basso l'altro dietro alle pelli, ma fanno un casino d'inferno. Ad essere precisi dovrebbe trattarsi di jazz-core, visto l'elevato livello tecnico dei musicisti in questione e la complessità dei brani eseguiti. Per di più, i due bolognesi, soprattutto dal vivo, trasudano rabbia e aggressività manco fossero dei giovani punks alle prime armi. Un bel bassone ipercompresso ed effettato, svisa, si ferma e poi riparte, sulle sincopi, gli stop & go e i tempi dispari dell'eclettico drummer.
Adrenalinici!

Tracklist:

01. Gli ultimi giorni di Jean Groix
02. Adrenocromo
03. Lofregarattorious
04. Acciaiu
05. Il parquet ruminante
06. Zolle
07. Stone Vagina
08. Herba Nigra
09. John Zorn
10. Sai-shi-kou
11. Simonyzer
12. Mature Lady nailed hard on a sofa
13. Dead cabernet
14. Scrausburger

Jazzcore Inc.

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Myspace
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Metal Boys - Tokio airport #1980

Band francese formata da ex-membri dei METAL URBAIN, che è riuscita a pubblicare solo questo album, in collaborazione con la misteriosa vocalist China. Sono avanti, probabilmente troppo per poter essere compresi a tempo debito. Anticiparono tutto l'anticipabile, synth-pop ed electroclash in primis, mischiandolo con rumorismi di chiara matrice industriale, con il punk e tutto ciò che ne derivò, creando, con questo materiale, atmosfere allucinate e postatomiche. CABARET VOLTAIRE + SUICIDE + THE JESUS AND THE MARY CHAIN.
Post-post-punk!

Tracklist:

01. Colt 45
02. Suspenders in the park (extended)
03. Tokio Airport
04. X-mas day (extended)
05. Carbone 14
06. New Malden
07. He's Shaken up (extended)
08. Parlez moi d'argent
09. Paranoia Carnival (extended)
10. Wah Lee Bomp Dee Bomp (extended)
11. Commando
12. The Pleasure
13. Be Bop Dee Zee Pop (extended)
14. Discount Bill (extended)
15. Hurry Back
16. Café salé
17. Un petit peu d'Amour
18. Disco Future (extended)
19. Outer Space (extended)

Celluloid records
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11 gennaio 2009

The Network - Money money 2020 #2003

Pur non essendo mai stato un gran fan dei GREEN DAY, devo ammettere che questo ormai defunto progetto parallello è alquanto interessante. A dispetto del mistero che si volle intenzionalmente creare intorno ai membri della band, si può ormai affermare con sicurezza che a formare questo sestetto statunitense sono 3/3 dei GREEN DAY appunto, più 2/5 dei DEVO. Sarà probabilmente la presenza di questi ultimi due ad assicurare quel tocco di qualità in più, fatto sta che i brani si presentano come un riuscito incrocio tra il punk rock statunitense anni '90 e la wave devo-luta del decennio precedente, entrambi rivisti in chiave futurista. Indubbiamente un prodotto commerciale, soprattutto per i ritornelli molto catchy, ma in ogni caso apprezzabile e privo di stonature.
Cyber-wave.

Tracklist:

01. Joe Robot
02. Transistors Gone Wild
03. Reto
04. Supermodel Robots
05. Money Money 2020
06. Spike
07. Love And Money
08. Right Hand-A-Rama
09. Roshambo
10. Hungry Hungry
11. Spastic Society
12. X-Ray Hamburger

Adeline records
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9 gennaio 2009

Suicide - 23 minutes over Brussels (live) #1978

Brussels, Belgio, 16 Giugno 1978. In programma c'è lo show dei Clash e di Elvis Costello. Ad aprire le danze sono stati chiamati i Suicide. Loro sono la più inquietante e strabiliante creatura di tutto il periodo punk-wave, nata dalle menti malate di Alan Vega e Martin Rev.
Un duo synth e voce capace di turbare i sonni dei più: una versione acida, gelida, cibernetica e scarnificata del punk 77. Anche loro si accontentano pochi e minimali accordi per incantare e ipnotizzare l'ascoltatore, aggiungendo tonnellate di effetti, delay e urla allucinate.
Sono stati citati, utilizzati, riscoperti e riproposti da centinaia di band influenti, a dimostrazione della loro unicità.
Per la cronaca, questo show terminò in una rissa collettiva, nella quale Alan riuscì pure a rompersi il naso.
Basilari.

Tracklist:

01. Ghost Rider
02. Frankie Teardrop
03. Cheree
04. Rocket USA
05. Dance

Bronze records
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Myspace
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4 gennaio 2009

Skruigners - Duemilatre #2003

Una delle poche band decenti dell'attuale panorama hardcore italiano, formatasi nel lontano 1996 a Milano. Dopo aver affinato il loro suono nei precedenti album, in questo che è il loro sesto lavoro, probabilmente il migliore che abbiano sfornato, i quattro si cimentano in un punk-hc in bilico tra vecchia e nuova scuola, mescolando senza problemi brani violentissimi da neanche un minuto (Uomo donna topo, Messa in scena) ad altri che flirtano più spudoratamente con la melodia. Apprezzabili le liriche, per lo più personali e nichiliste, con un occhio di riguardo per gli innumerevoli tumori che infestano la società contemporanea. I ragazzi lombardi sono validi anche on stage.
Horns up!

Tracklist:

01. Cosa vi aspettate?
02. Sveglio
03. Messa in scena
04. Vecchio
05. Uomo donna topo
06. Uno
07. Sottozero
08. A mani vuote
09. Dio è con noi
10. Alla fine
11. Una mente democratica
12. Da dentro
13. Piombo e neve
14. Il mio inferno
15. Politicancro
16. 2003
17. Fantasmi (ghost track)

Tube records
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Myspace / Official website
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